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Ultimo aggiornamento 29 Dicembre, 2018, 22:37:05 di Maurizio Barra

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DI SABATO 29 DICEMBRE 2018

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Yemen: ribelli consegnano porto Hudayda
Passo significativo dopo accordo raggiunto in Svezia

SANA29 dicembre 201818:48

I ribelli sciiti dello Yemen hanno consegnato il controllo del porto di Hudayda, sul Mar Rosso, alla Marina e alla Guardia Costiera governativa, sotto la supervisione dell’Onu. Lo riferiscono i funzionari della Sicurezza, in un passo significativo nell’attuazione dell’accordo raggiunto durante i colloqui di pace in Svezia a inizio dicembre.
Il passaggio di consegne è il primo di una serie di misure concordate in Svezia che potrebbero aprire la strada a una soluzione politica della guerra nello Yemen, in corso da 4 anni, e che vede contrapposti i ribelli Houthi allineati con l’Iran e il governo riconosciuto a livello internazionale e sostenuto da una coalizione a guida saudita. I ribelli controllano la maggior parte del nord dello Yemen, incluso la capitale Sana, mentre i loro nemici tengono in mano il sud, tra cui il porto di Aden dove si trova il governo in esilio. Da più di una settimana è in vigore il cessate il fuoco che ha messo fine a mesi di feroci combattimenti per il controllo di Hudayda.
Aperta inchiesta su passaporto BenallaEx bodyguard Macron lo avrebbe usato anche dopo sua rimozione

29 dicembre 201818:57

Il procuratore di Parigi ha aperto un’inchiesta preliminare su Alexandre Benalla dopo le rivelazioni sui passaporti diplomatici dell’ex collaboratore dell’Eliseo. Lo riferisce BfmTv.
L’ex bodyguard del presidente Emmanuel Macron è sospettato di aver conservato e utilizzato due passaporti diplomatici rilasciati prima della sua rimozione dall’incarico. In particolare, è finito sotto i riflettori un suo viaggio a inizio dicembre in Ciad, poche settimane prima della visita di Macron ai militari francesi. Il controverso Benalla, già accusato di aver pestato dei manifestanti a Parigi la scorsa estate, ha respinto le accuse, scagliandosi contro l’Eliseo che aveva preso le distanze. Secondo la Procura di Parigi, l’utilizzo del passaporto diplomatico da parte di Benalla configura una “violazione della fiducia”, perché “crea confusione con l’esercizio di un ufficio pubblico o di un’attività riservata a funzionari pubblici o ministeriali”.
Marocco: omicidio turiste, nuovo arrestoE’ un cittadino svizzero da tempo residente nel Paese

RABAT29 dicembre 201820:35

– Un cittadino svizzero da molto tempo residente in Marocco è stato arrestato a Marrakech nell’ambito dell’inchiesta sull’uccisione delle due turiste scandinave avvenuto nella notte tra domenica 16 dicembre e lunedì 17 nella piana di Imlil . Lo rende noto Bcij, l’ufficio centrale per le investigazioni giudiziarie. Sono una ventina gli arrestati per la vicenda, ma fino ad ora i provvedimenti avevano colpito soltanto cittadini marocchini.
Secondo quanto riferito dagli inquirenti, l’arrestato, di cui non è stata resa nota l’identità, è nato in Svizzera da genitori marocchini. In seguito ha acquisito anche la cittadinanza spagnola e da diversi anni risiede in Marocco. L’ufficio per le investigazioni ha affermato che si tratta di un individuo “impregnato di ideologia estremista e violenta”. L’uomo, in particolare, è sospettato di aver insegnato ad alcuni tra gli altri arrestati per questo caso l’uso di “strumenti di comunicazione attraverso le nuove applicazioni” e di averli “addestrati nelle riprese”.
Ancora scontri a periferia di TunisiGuardia nazionale usa gas lacrimogeni per disperdere la folla

TUNISI29 dicembre 201821:57

– Sono ripresi in serata i disordini tra forze dell’ordine e giovani manifestanti nel sobborgo popolare di Tunisi, Cité Etthadamen. Lo rendono noto i media locali, secondo i quali la Guardia nazionale ha usato gas lacrimogeni per disperdere i dimostranti più violenti che hanno bruciato pneumatici tentando di bloccare le strade e lanciato pietre in direzione degli agenti. Le stesse scene si sono ripetute ieri sera nello stesso sobborgo con un bilancio di 7 arresti tra i manifestanti e tre bancomat distrutti. Disordini notturni si registrano in altre città della Tunisia da lunedì scorso, giorno della morte del reporter precario Abdelrazzak Zorgui, che si è dato fuoco a Kasserine per protestare contro la sua situazione sociale e la marginalizzazione della regione.

Protesta gilet gialli all’Aja, disordiniIntervento agenti su corteo che voleva rompere cordone sicurezza

29 dicembre 201822:00

– Scontri tra polizia e manifestanti si sono verificati all’Aja, in Olanda, durante il corteo dei ‘gilet gialli’ al quale hanno preso parte tra le 150 e le 200 persone.
Gli agenti a cavallo hanno disperso la protesta dopo che i manifestanti hanno lanciato contro di loro pietre e petardi, riferisce il Guardian online. Secondo una nota della polizia, gli agenti “hanno dovuto usare la forza” per fermare i dimostranti che volevano sfondare il cordone delle forze dell’ordine. Otto manifestanti sono stati arrestati dopo gli scontri con la polizia. Il corteo è stato organizzato davanti agli uffici governativi con i manifestanti che indossavano i gilet gialli come i dimostranti in Francia. Non si registrano feriti.      [print-me title=”STAMPA”]

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