Ultimo aggiornamento 29 Dicembre, 2018, 22:49:11 di Maurizio Barra
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DI SABATO 29 DICEMBRE 2018
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Superstite Morandi è Giuseppe in presepe
Maria la sua compagna e c’è anche il figlio Pietro
SESTA GODANO (LA SPEZIA)
– Gli hanno chiesto di interpretare Giuseppe, nel presepe vivente di Chiusola, piccolo borgo sulle alture di Sesta Godano (La Spezia) e lui non ha saputo dire di no. Anzi, ha portato anche la compagna a interpretare il ruolo di Maria e il figlio Pietro nei panni di Gesù. La particolarità è che a rappresentare la ‘Sacra famiglia’ è la famiglia di Gianluca Ardini, uno dei superstiti del crollo di ponte Morandi. Ardini si era salvato rimanendo appeso, per ore, alla carcassa del suo furgone. Da lì a pochi giorni sarebbe diventato papà di Pietro. “Non posso morire, diceva ai soccorritori, tra poche settimane nasce mio figlio”. “Sono molto legato a Chiusola – ha spiegato -, è il paese di mio nonno e qui ho tanti amici, che mi sono stati vicini subito dopo l’incidente”. La rappresentazione è avvenuta nel pomeriggio.
Ardini ha ripreso a camminare, ma non è ancora tornato al lavoro. “Ci vorranno ancora mesi”, ha detto. “Il ponte? Seguo tutto e partecipo alle udienze. Voglio giustizia”.
Patriarca Venezia,no città in ‘check in”Scelte coraggiose contro spopolamento, per farla restare polis’
VENEZIA
– Il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, chiede alla politica di evitare il rischio che la città lagunare sempre più spopolata diventi “una convivenza virtuale, un museo a cielo aperto, un’agenzia di viaggi in cui tutti sono impegnati in perenne check in”. Per questo, nel suo messaggio di augurio per il nuovo anno, Moraglia chiede “scelte coraggiose, per far continuare Venezia ad essere una polis, comunità viva e attiva di cittadini”. Venezia, sostiene il patriarca, “deve proporre un suo modello, il ‘modello Venezia’, che s’imponga per la relazione virtuosa fra residenzialità, turismo e tipi di presenze per periodi più prolungati per motivi di lavoro, e, allo stesso tempo, in grado di valorizzare e rispettare il suo territorio, splendido, fragile e unico”.
Abbazia Trisulti, corteo anti-sovranistiFondazione,’tuteliamo valori’.Bando ministero dietro caso abazia
– Da centro benedettino frequentato fin dall’anno Mille ad ‘accademia’ del sovranismo populista sotto l’egida di Steve Bannon, il guru della nuova destra già al fianco di Donald Trump. Un destino, quello dell’Abbazia di Trisulti, incastonata nell’appennino ciociaro, a cui oggi circa 300 persone hanno detto un secco no marciando dal vicino paese di Collepardo fino all’antico complesso religioso. “No all’invasione nera – ha detto al corteo il segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni – No a un centro di formazione di una rete globale del fronte nero”. Anche il sindaco Mauro Bussiglieri chiede che la struttura resti un centro di riferimento religioso. La gestione dell’Abbazia (dove è rimasto un solo anziano monaco) era stata messa a bando dal Ministero dei beni culturali e ad aggiudicarsela – centomila euro l’anno per 19 anni – è stata la fondazione ‘Dignitatis Humanae Institute’, vicina appunto a Bannon.
E’ morta Iaia FiastriFirmò con Garinei e Giovannini le più celebri commedie musicali
– E’ morta il 28 dicembre, nella sua casa di Roma, all’età di 84 anni, dopo una lunga malattia, Iaia Fiastri, commediografa e sceneggiatrice. Ne dà notizia il figlio Iacopo. Nata a Roma nel 1934, Iaia Fiastri ha iniziato la sua carriera scrivendo per il cinema, collaborando con Pasquale Festa Campanile e Dino Risi. Ma è soprattutto nel teatro che ha lasciato il segno, nel trentennale sodalizio con Garinei e Giovannini, con cui ha firmato alcune tra le più celebri commedie musicali, da Aggiungi un posto a tavola ad Alleluja brava gente, a Taxi a due piazze. [print-me title=”STAMPA”]
