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Ultimo aggiornamento 3 Gennaio, 2019, 14:31:10 di Maurizio Barra

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DALLE 10:49 ALLE 14:31

DI GIOVEDì 03 GENNAIO 2019

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‘Nessun asilo a diplomatico Nord Corea’
La smentita della Farnesina

03 gennaio 201910:49

– “Non risulta una richiesta d’asilo da parte di un funzionario nordcoreano”. E’ quanto riferiscono

fonti della Farnesina in merito alla vicenda del diplomatico di Pyongyang Jo Song-gil. “Per via diplomatica – sottolineano le stesse fonti – è stato a suo tempo comunicato al ministero l’avvicendamento dell’incaricato d’affari nordcoreano a Roma. Tale avvicendamento ha poi avuto luogo”.
Khashoggi: al via processo a RiadProcura chiede 5 condanne morte. 11 imputati di omicidio

ISTANBUL 3 GEN03 gennaio 201911:25

– Si è aperta in Arabia Saudita la prima udienza del processo a 11 sospetti accusati di coinvolgimento nell’omicidio del reporter Jamal Khashoggi nel consolato di Riad a Istanbul il 2 ottobre scorso. La procura locale ha confermato la richiesta di condanna a morte per 5 imputati, come anticipato nell’incriminazione presentata nei mesi scorsi. Secondo la procura generale, le autorità di Riad avrebbero inoltre presentato alla Turchia due richieste di fornire prove relative al delitto, che sarebbero rimaste senza risposta. Lo riferisce l’agenzia statale saudita, citata da media turchi.
India: scontri per il tempio ‘profanato’Due donne sono entrate nel luogo proibito al genere femminile

NEW DELHI03 gennaio 201911:29

– Fondamentalisti indù hanno chiuso i negozi, paralizzando le attività e si sono scontrati con la polizia nello stato indiano del Kerala, per protestare anche oggi contro quella che ritengono una profanazione, l’ingresso di due donne nel tempio di Sabarimala, tradizionalmente proibito al genere femminile. Sostenitori del partito Bharatiya Janata del primo ministro Narendra Modi hanno anche organizzato marce di protesta come parte di uno sciopero convocato dal Sabarimala Karma Samithi, un’organizzazione ombrello dei gruppi indù.
Giappone, scossa di magnitudo 5.0Nel sud ovest, nessun danno. Escluso l’allarme tsunami

TOKYO03 gennaio 201911:32

– Un terremoto di magnitudo 5.0 è stato registrato nella prefettura di Kumamoto, a sud ovest del Giappone, alle 18.10 locali (10:10 in Italia). Lo rende noto la Japan meteorological agency (Jma) che non ha lanciato alcun allarme tsunami, misurando poi l’intensità della scossa in 5 sulla scala nipponica di misurazione massima di 7 livelli.
Al momento, secondo la tv pubblica Nhk, non risultano notizie di danni a persone o cose. Un treno superveloce Shinkansen ha effettuato uno stop d’emergenza durante il verificarsi del sisma.
Norvegia: valanga, 4 sciatori dispersiSono 1 svedese e 3 finlandesi. Maltempo ostacola ricerche

COPENAGHEN03 gennaio 201912:21

– Quattro sciatori, una svedese e 3 finlandesi, risultano dispersi dopo che una valanga si è abbattuta sulla vale Tamok, vicino alla città di Tromsoe, nel nord della Norvegia, dove il gruppo era andato a sciare. Lo hanno riferito le autorità norvegesi.
I forti venti associati alle imponenti nevicate e alla scarsa visibilità stanno ostacolando le operazioni di ricerca e di soccorso. “C’è una scarsa possibilità di raggiungere l’area con l’elicottero. Non possiamo assumerci questo rischio “, ha dichiarato il portavoce della polizia Morten Pettersen. “Ogni minuto che passa diminuiscono le possibilità che i quattro sopravvivano”, ha osservato Baard Rannestad, dell’Ospedale Universitario della Norvegia del Nord.
Nuova audizione fisco per Bar RefaeliIsraeliana sospettata di aver nascosto 5mln euro tra 2009 e 2012

03 gennaio 201912:32

– La magistratura israeliana ha informato oggi la supermodella Bar Refaeli ed i suoi genitori Rafi e Tzipi che rischiano di essere incriminati per infrazioni fiscali, anche se possono ancora beneficiare di una audizione per tornare ad illustrare la propria versione. Lo riferiscono i media sulla base di un annuncio ufficiale divulgato oggi alla stampa delle autorità fiscali. Per il quotidiano Globes Refaeli e’ sospettata di aver nascosto al fisco israeliano negli anni 2009-12 oltre 23 milioni di shekel, equivalenti a circa 5 milioni di euro. I genitori sono sospettati di riciclaggio. In un primo commento i legali della Refaeli hanno escluso che essa abbia ”nascosto redditi” e hanno sostenuto che la vertenza riguarda piuttosto la loro classificazione. La intera vicenda, a loro parere, ”non e’ di bianco o nero” ma può essere vista sotto diverse angolazioni. Globes sottolinea che ”finora Bar, Tzipi e Rafi Refaeli non sono stati condannati di alcunchè e fino a prova contraria sono innocenti”.
Spagna:resta libero ‘branco di Pamplona’Condannati per avere abusato di una ragazza durante San Fermin

03 gennaio 201912:34

– Resteranno liberi su cauzione i cinque del ‘branco di Pamplona’, condannati a nove anni di prigione per aver abusato di una ragazza di 18 anni nel 2016 durante la festa di San Fermin. Lo ha sancito la corte provinciale della Navarra, che già a giugno aveva destato scalpore, provocando animate proteste di piazza delle donne, con la prima decisione di scarcerarli. E che due mesi prima, ad aprile, aveva suscitato una bufera in tutto il Paese condannandoli non per “aggressione”, reato per cui la procura chiedeva 20 anni, ma per “abuso” sessuale. Condanna confermata in appello a luglio e ora in attesa di un terzo grado.
I giudici, riferisce El Pais, ritengono che non siano cambiate le circostanze che il 22 giugno li aveva portati a decretare il rilascio provvisorio dietro una cauzione di 6.000 euro. È la seconda volta che i magistrati di questa corte respingono la revoca della libertà per gli imputati. Era già successo a luglio.
Niger, uccisi oltre 280 Boko HaramAl confine con la Nigeria, si teme nuova ondata di attacchi

MAIDUGURI (NIGERIA)03 gennaio 201912:36

– MAIDUGURI (NIGERIA)

– Il ministero della Difesa del Niger ha reso noto che oltre 280 miliziani di Boko Haram sono stati uccisi negli ultimi giorni, nel corso di raid compiuti al confine con la Nigeria. In un comunicato si spiega che le operazioni militari sono iniziate il 28 dicembre e la maggior parte dei jihadisti sono stati uccisi in attacchi aerei.
La Nigeria, lo scorso novembre, aveva convocato una riunione urgente con i paesi vicini avvertendo che l’attività degli estremisti islamici stava aumentando, grazie anche all’utilizzo dei droni. Il governo nigerino ha confermato che la Nigeria ha subito una serie di assalti alle proprie basi militari. E si teme una nuova ondata a gennaio, perché il fiume Komadougou-Yobe, che di solito impedisce le incursioni oltreconfine, ha iniziato a ritirarsi con la stagione secca.
Ue, contatti con gli Stati su Sea WatchAvramopoulos chiede a Paesi contribuire a sforzo congiunto

BRUXELLES03 gennaio 201913:55

– “La Commissione europea è stata in contatto con un certo numero di Stati membri per trovare una soluzione per un rapido sbarco delle persone attualmente presenti a bordo di Sea Watch 3 e Sea Eye. Nei giorni scorsi, il commissario Avramopoulos ha anche contattato direttamente gli Stati membri”. Lo ha reso noto una portavoce dell’esecutivo europeo precisando che “Avramopoulos chiede agli Stati membri di fornire il loro sostegno e contribuire a questo sforzo congiunto per sbarcare quelli a bordo in modo sicuro e il prima possibile”.
Caso Gulen, delegazione Fbi ad AnkaraRibadita richiesta estradizione dopo nuove indagini negli Usa

ISTANBUL03 gennaio 201913:57

– Una delegazione Usa, di cui fanno parte anche agenti dell’Fbi, è giunta oggi ad Ankara per colloqui con funzionari dei ministeri di Esteri, Interni e Giustizia della Turchia focalizzati sulle inchieste in corso negli Stati Uniti sulla rete di Fethullah Gulen, che il presidente Recep Tayyip Erdogan accusa di aver orchestrato il fallito putsch del 2016 dal suo auto-esilio in Pennsylvania.
Nel corso degli incontri, che proseguiranno anche domani, si discuterà la reiterata richiesta turca di estradizione di Gulen, anche alla luce degli sviluppi delle indagini federali americane su diversi membri dell’organizzazione per sospetto riciclaggio di denaro e irregolarità nei visti.
Nel mirino della Turchia c’è soprattutto il lucroso network di istituzioni educative guleniste negli Usa. Lo riporta Anadolu.
Lascia il capo comunicazione di MacronNel ruolo da settembre dopo l’addio del portavoce Roger-Petit

03 gennaio 201912:09

Anche il direttore della comunicazione e ghost writer del presidente francese Emmanuel Macron, Sylvain Fort, lascerà l’Eliseo. E’ quanto rivelato da Le Parisien. Sylvain Fort aveva preso in mano la comunicazione di Macron a settembre, dopo le dimissioni del portavoce Bruno Roger-Petit, che a sua volta aveva retto appena un anno nel ruolo. Secondo Le Figaro, Macron sarebbe stato avvisato da diverse settimane della decisione di Fort e avrebbe cercato di trattenerlo.
Contattato da Le Figaro, Fort si è limitato a dire di avere “una relazione eccezionale, che resterà intatta” con Macron e di avere sempre pensato che la sua “missione” non sarebbe stata eterna. La sua partenza dovrebbe avvenire subito dopo aver finito di lavorare a una lettera ai francesi promessa dal capo dello Stato.
Reclutato dal candidato di En marche! nel settembre 2016 per aiutarlo a conquistare l’Eliseo, Sylvain Fort è stato il capo dell’unità di comunicazione del movimento durante la campagna presidenziale. Poi è tornato nell’ombra in un ruolo più defilato di consigliere. Tuttavia, è stato richiamato in prima linea già nell’estate del 2018, al culmine del caso Benalla: mentre tutti i suoi consiglieri all’Eliseo, come appunto Bruno Roger-Petit, sembravano sopraffatti dalla crisi e incapaci di proteggerlo il presidente aveva scelto di basarsi sul suo nucleo storico, di cui Sylvain Fort era uno dei pilastri.
Netflix, Spencer Nuemann nuovo responsabile finanziarioArriva da Activisione Blizzard, da dove è stato allontanato

NEW YORK03 gennaio 201912:06

Netflix nomina Spencer Neumann chief financial officer. Neumann era stato sospeso il 31 dicembre da Activision Blizzard, che lo ha successivamente licenziato per motivi non legati alla contabilità delle società, di cui era chief financial officer.Neumann a Netflix assumerà l’incarico di David Wells, che è stato responsabile finanziario del colosso della tv in streaming per otto anni e che in agosto ha annunciato che avrebbe lasciato.Nel suo contratto con Activision Blizzard, la società dietro al popolare videogioco Call of Duty, Neumann aveva una clausola che gli impediva di cercare un altro lavoro fuori dalla società, eccetto durante gli ultimi sei mesi del suo contratto, la cui scadenza naturale sarebbe stata l’aprile 2020.
Migranti:Londra chiede aiuto alla MarinaPer soccorrere i profughi che rischiano di annegare nella Manica

03 gennaio 201912:23

Il ministro dell’Interno britannico Sajid Javid ha chiesto l’intervento della Marina per far fronte alla crisi dei migranti sul Canale della Manica, avvertendo che i profughi che tentano l’attraversamento in mare rischiano di annegare. Lo rende noto il Telegraph.
Javid ha scritto al collega della Difesa Gavin Williamson chiedendo una nave da pattuglia, decine di marinai e sorveglianza aerea per soccorrere i migranti, ma anche per fermare i tentativi di attraversamento del canale.
Nei giorni scorsi lo stesso Williamson aveva messo a disposizione la Royal Navy, l’Aeronautica, e l’Esercito. Sono centinaia le persone che da novembre scorso hanno raggiunto il Regno Unito su imbarcazioni di fortuna dall’Europa.

Priore nega esumazione resti FrancoNuovo no alla richiesta del governo,che replica:’andiamo avanti’

03 gennaio 201914:16

– Il governo spagnolo ha assicurato oggi che andrà avanti nel processo di esumazione dei resti del dittatore Francisco Franco dal mausoleo della Valle de Los Caidos, nonostante “la posizione ostruzionista” del priore dell’abazia benedettina in cui sono inumati. E’ quanto segnalano fonti governative citate dalla tv pubblica RTVE.
Lo scorso 26 dicembre il priore benedettino dell’abazia, Santiago Cantera, si era di nuovo opposto alla richiesta di accesso per l’esumazione dei resti del dittatore, sepolto nel mausoleo dal 1975, presentata dalla ministra di Giustizia, Dolores Delgado. Nella risposta alla petizione, anticipata oggi da El Pais, il religioso assicurava che avrebbe negato l’autorizzazione almeno fino a quando non si concluderà il contenzioso giudiziario in corso davanti al Tribunale Supremo fra il governo e gli eredi di Franco, che si oppongono al trasferimento dei resti.        [print-me title=”STAMPA”]

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