Ultimo aggiornamento 3 Gennaio, 2019, 16:00:22 di Maurizio Barra
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DI GIOVEDì 03 GENNAIO 2019
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D’Uva,espulsioni 5s andavano fatte prima
Non potevamo far conto sui loro voti,alla Camera nessun problema
03 gennaio 201911:46
– “Mi pare che per quanto riguarda i due senatori, già prima non si poteva far conto sul loro voto.
Erano persone che non seguivano il gruppo e già questo era un elemento per fare un’espulsione, abbiamo aspettato anche troppo tempo per farlo. Alla Camera invece la situazione è diversa, nessuno si comporta così tra i miei colleghi deputati. Cerchiamo di dialogare all’interno del gruppo, non abbiamo problemi in questo momento alla Camera”. Lo afferma Francesco D’Uva, capogruppo del M5S alla Camera, ai microfoni di Radio Cusano campus.
Di Maio,protesta sindaci spot elettorale”Piuttosto agire su diritti sociali che sinistra ha distrutto”
ALLEGHE (BELLUNO)03 gennaio 201911:50
– “Solo campagna elettorale da parte di sindaci che si devono sentire un po’ di sinistra facendo un po’ di rumore. Ma se vuoi sentirti di sinistra, metti mano ai diritti sociali di questo Paese, quelli che la sinistra ha distrutto in questi anni. Pensate come stanno messi male”. Lo ha detto il vice premier Luigi Di Maio commentando la decisione di ‘bloccare’ l’applicazione del decreto sicurezza da parte di alcuni sindaci tra cui quello di Palermo Leoluca Orlando.
Sindaco Alghero, Salvini non ci spaventaPronti a sospendere effetti decreto nei nostri Comuni
ALGHERO03 gennaio 201912:10
– “Lo abbiamo già scritto al presidente Conte: pronti a sospendere gli effetti nei nostri Comuni se non ci sarà un confronto nel merito con i sindaci, con chi vive i problemi da vicino. Siamo abituati a risponderne. Da tutti i punti di vista. Per tutti i nostri concittadini. Salvini non ci spaventa”. Così il primo cittadino di Alghero Mario Bruno in merito alle polemiche sulla disobbedienza di alcuni sindaci, a partire da quello di Palermo Leoluca Orlando, rispetto al dl sicurezza e alle reazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini. “A volte bisogna andare controcorrente per non appoggiare una pericolosa deriva razzista – spiega Bruno – Faremo ciò che è giusto, tenendo conto innanzitutto della nostra coscienza e della nostra umanità, come facciamo ogni giorno”.
Autonomia:Di Maio,febbraio mese decisivoVice premier, ho preso impegno con i veneti
ALLEGHE (BELLUNO)03 gennaio 201912:20
– Febbraio mese risolutivo per l’autonomia del Veneto. Lo assicura il vice premier Luigi Di Maio il quale ha sottolineato che “l’autonomia la stiamo facendo; ho preso l’impegno con i veneti e nei prossimi giorni abbiamo incontri importanti e risolutivi. Ma come ci siamo detti nel cronoprogramma – ha spiegato – per febbraio deve essere pronto il documento con cui il presidente del Consiglio dovrà discutere con i presidenti di Regione”. Di Maio ha infine sottolineato che “non c’è nessuna volontà di disattendere il referendum e l’autonomia a questa regione come alla Lombardia e a tutte quelle che lo chiederanno. Però l’autonomia si deve dare in un’ottica di un’Italia che deve essere solidale”.
Sicurezza: Orfini, Pd sta con i sindaci”Sosteniamo i valori di civiltà che ispirano la loro battaglia”
03 gennaio 201912:33
– “Il Pd sostiene la battaglia dei sindaci. E sostiene i valori di civiltà che la ispirano. Valori che peraltro sono scritti nella Costituzione sulla quale Salvini ha giurato, evidentemente senza leggerla prima”. Così Matteo Orfini, presidente del Pd replica al ministro dell’Interno Matteo Salvini sulle polemiche per l’applicazione del decreto sicurezza da parte di alcuni sindaci.
Sicurezza: capoluoghi Fvg a favore leggeDipiazza, rimette ordine. Fontanini, garantiremo applicazione
TRIESTE03 gennaio 201913:05
– I sindaci dei capoluoghi del Fvg difendono il Decreto sicurezza dopo la decisione di alcuni colleghi, come Leoluca Orlando a Palermo, di sospendere l’applicazione. La norma, sostiene da Trieste Roberto Dipiazza, “non solo rimette ordine, ma restituisce dignità e rispetto delle regole”. “Il Comune di Udine – dice Pietro Fontanini – garantirà piena applicazione al Decreto”: “rappresenta una risposta finalmente chiara e coraggiosa al bisogno di sicurezza”. Secondo il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, il provvedimento è “senza dubbio perfettibile, si pone lo scopo – tra l’altro – di aumentare la percezione della sicurezza nei cittadini e di arginare l’immigrazione clandestina. Ecco la ragione per cui a Gorizia senza dubbio il decreto verrà applicato”. Con il decreto – è il parere di Alessandro Ciriani, sindaco di Pordenone – si dà “una risposta concreta alle esigenze di sindaci e amministratori locali di tutta Italia, per poter finalmente incidere in maniera decisiva sulla sicurezza dei territori”.
Sibilia,’no’ sindaci è aspirina a mortoIl sottosegretario all’Interno difende il decreto contestato
03 gennaio 201913:05
– “Tentare di far rivivere una sinistra che non esiste è sicuramente obiettivo nobile. Tuttavia bisognava pensarci prima. Ad esempio quando veniva approvato il Jobs Act, quando veniva approvato il Salva banche, quando si approvava la buona scuola, quando la sinistra insieme a ‘Mafia capitale’ banchettava con i manovratori del business dell’immigrazione. Business oggi terminato grazie al dl sicurezza. Hanno lasciato solo il Movimento 5 Stelle come ultimo baluardo dei lavoratori, risparmiatori, alunni e insegnanti.
Protestare ora è come dare un’aspirina a un defunto. Inutile”.
Così il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia commenta il blocco annunciato da alcuni sindaci sull’applicazione del decreto sicurezza.
E continua: “Le proteste con il maglione di cashmere non le capiamo. Un tentativo di ricompattarsi. Senza accorgersi che nel dl sicurezza ci sono delle misure, come quelle sulla trasparenza delle cooperative e dei roghi degli impianti di trattamento rifiuti, importanti per tutti i cittadini”.
Sicurezza: Decaro (Anci), serve dialogo”Pronti a restituire fascia tricolore,sindaci non fanno pacchia”
BARI03 gennaio 201914:47
– “Da sindaco e da presidente dell’Anci, non ho alcun interesse ad alimentare una polemica con il ministro dell’Interno. Non credo sia il caso di polarizzare uno scontro tra posizioni politiche differenti. Faccio solo notare che le nuove norme mettono noi sindaci in una oggettiva difficoltà”. Lo dichiara il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, a proposito della polemica sull’applicazione della legge su sicurezza e immigrazione. “Se il ministro ritiene che il mestiere di sindaco sia una pacchia, come ha dichiarato anche in queste ore, siamo pronti a restituirgli, insieme alla fascia tricolore, tutti i problemi che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare”, aggiunge Decaro. “Riguardo alle minacce che il ministro dell’Interno rivolge ad alcuni sindaci – conclude – non vorrei essere costretto a fargli notare che poco tempo fa, prima di diventare ministro, egli stesso invitava platealmente i sindaci a disobbedire a una legge dello Stato, quella sulle unioni civili”. [print-me title=”STAMPA”]
