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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 4 Gennaio, 2019, 20:22:18 di Maurizio Barra

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AGGIORNAMENTO DELLE 20:22

DI VENERDì 04 GENNAIO 2019

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Tenta rapina,cassiera dice’cassa chiusa’
Redarguito anche per uso porta antipanico

ROVIGO04 gennaio 2019

-“Questa è una rapina,mi dia i soldi”. “Non è possibile, la cassa è chiusa”.”Ah,peccato”.Non è un plot di un film, ma il dialogo avvenuto tra un bandito e una dipendente della Cassa di Risparmio del Veneto di Ficarolo.L’uomo, emulando Woody Allen nel film ‘Prendi i soldi e scappa’, è entrato nella banca con il volto travisato da un cappello e occhiali da sole e si è diretto a uno degli sportelli.Non aveva con se alcuna arma.
Si è guardato intorno e poi a bassa voce ha detto alla donna di stare calma, che quella era una rapina e di mettere i soldi all’ interno della busta.L’impiegata, senza mostrare alcuna emozione, ha risposto ‘non è possibile adempiere a quanto mi ha richiesto.
La cassa è chiusa’.A quel punto il maldestro malvivente ha preso la via della fuga,cercando di uscire dalla porta antipanico, ma è stato fermato dalla voce perentoria dell’impiegata:’no, non da quella porta altrimenti scatta l’allarme’. Il bandito è tornato indietro ed è uscito a testa bassa attraverso la bussola e si è dileguato.
Bulli con insegnante, studenti indagatiCarabinieri in classe nel bellunese

FELTRE (BELLUNO)04 gennaio 2019

– Un gruppo di studenti appartenenti ad una classe di un istituto tecnico di Feltre è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Belluno per il reato di interruzione di pubblico servizio. A generare l’inchiesta è stata, la scorsa primavera, la richiesta di aiuto giunta alla locale stazione dei carabinieri da parte di una insegnante fatta bersaglio di scherzi e altri eccessi dai quali la scuola aveva cercato, in precedenza ma invano, di proteggerla. Anziché chiedere aiuto al preside, la donna avrebbe scelto infine di chiamare le forze dell’ordine che, giunte in classe, hanno avviato gli accertamenti individuando una decina di presunti responsabili, tutti intorno ai 16 anni di età (raggiunti anche da una sospensione di alcuni giorni). I giovani sono stati interrogati dal magistrato pochi giorni prima di Natale. L’insegnante è stata nel frattempo trasferita ad un altro istituto.       [print-me title=”STAMPA”]

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