Ultimo aggiornamento 9 Gennaio, 2019, 01:36:14 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
DALLE 03:00 DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019
ALLE 01:36 DI MERCOLEDì 09 GENNAIO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Addio William Sheppard, da Star Trek a Criminal Minds
Aveva 86 anni, a dare la notizia il figlio attore Mark
08 gennaio 2019 03:00
Ha interpretato ben 4 personaggi diversi nella saga di Star Trek, è stato Canton Everett Delaware III in Doctor Who, ha recitato in tantissime serie tv da Criminal Minds a Cold Case ed è stato un grande interprete a teatro. Si è spento a 86 anni l’attore britannico William Morgan Sheppard e a darne la notizia con un commovente messaggio sui social è il figlio, a sua volta noto attore, Mark Sheppard.
“Mia madre era al suo fianco, sono grato che non abbia dovuto soffrire più. Grazie per i vostri pensieri gentili, amore e preghiere” scrive Sheppard.
L’ora della verità per Johnny DeppDal 10 gennaio, ma in Usa thriller su detective Poole è bloccato
08 gennaio 201912:18
– In sala dal 10 gennaio, distribuito da Notorius Pictures, arriva in anteprima mondiale il nuovo film di Johnny Depp, City of Lies – L’ora della verità di Brad Furman bloccato in via precauzionale negli Stati Uniti, dopo aver avuto gravi problemi produttivi. Tratto dal romanzo candidato al Premio Pulitzer, Labyrinth di Randall Sullivan, City of Lies – L’ora della verità è un thriller evocativo e provocatorio, basato su fatti realmente accaduti, sul desiderio di giustizia e sulla ricerca della verità sopra ogni cosa.
Johnny Depp interpreta l’ex detective Russell Poole, noto per aver indagato sulla morte dei rapper Tupac Shakur e The Notorious B.I.G., assassinii tuttora rimasti irrisolti. Al suo fianco, nel ruolo di un giornalista che aiuta Poole nelle ricerche, il premio Oscar Forest Whitaker che torna a recitare con Depp a distanza di trent’anni, dopo il cult di Oliver Stone Platoon. Tra i doppiatori del film, che omaggia Tupac prestandogli la voce, Ghali, giovanissimo ma già affermato fenomeno trap.
Margot Robbie sarà BarbieAccordo Mattel-Warner Bros, nell’anno del 60/mo della bambola
08 gennaio 201916:06
– Compie 60 anni a marzo, ma se li porta decisamente bene Barbie e festeggia con un debutto ad Hollywood.
La bambola sarà interpretata in carne, ossia e capelli biondi da Margot Robbie nel primo film Live-action (dopo diversi di animazione). Mattel ha raggiunto un accordo con Warner Bros per la produzione e l’annuncio mette le ali ai titoli Mattel, che salgono all’avvio degli scambi a Wall Street del 4,77%.
Margot Robbie, che lo scorso anno ha sfiorato l’Oscar con l’interpretazione della pattinatrice Tonya, è attesa in sala il 17 gennaio come coprotagonista di Maria regina di Scozia, in cui interpreta la regina Elisabetta I. Nel nuovo atteso film di Tarantino è Sharon Tate in Once Upon a Time in Hollywood, incentrato sugli orribili fatti di sangue avvenuti al numero 10050 Cielo Drive a Los Angeles per mano di Charles Manson. “Nei suoi quasi 60 anni, Barbie ha consentito ai bambini di immaginarsi in ruoli dalla principessa al presidente. Sono onorata” ha detto l’attrice e produttrice australiana, 29 anni.
Un gorilla salva la famiglia di MatanoNel film di Miniero, Cristiana Capotondi, Petrolo e Scianna
08 gennaio 201919:37
– ‘Attenti al gorilla’ di Luca Miniero con Frank Matano e Cristiana Capotondi, film che ricalca il titolo di una famosa canzone di Fabrizio De André (a sua volte ripresa da Georges Brassens), è una rumorosa commedia con protagonista la forza terapeutica degli animali, tanto più se è quella del più umano di loro: il gorilla. Il film, in sala dal 10 gennaio distribuito da Warner Bros, con Lillo Petrolo, Francesco Scianna, Diana Del Bufalo e la voce fuori campo (quella del gorilla) di Claudio Bisio, ha come protagonista Lorenzo (Matano), un avvocato sull’orlo del fallimento professionale e familiare.La moglie Emma (Capotondi) con la quale ha tre figli adolescenti (tra cui due gemelle) vuole solo una cosa da lui: la firma che le permetta il divorzio e la possibilità di sposare la sua nuova fiamma (Scianna). Ma Lorenzo rimanda. Nel frattempo, però, nella sua casa, dove è sempre presente il suo impacciato e mamma-dipendente amico Jimmy (Petrolo), è letteralmente piombato un ingombrante gorilla ‘filosofo’ che lui ha salvato dallo zoo grazie a una causa. Lentamente l’animale, che aspetta come un migrante rifiutato di tornare in Africa, ricucirà tutte le ferite di questa famiglia piuttosto complicata.”Intanto è una storia vera accaduta in America – spiega a Roma Miniero, regista e co-sceneggiatore con Giulia Gianni e Gina Neri -. Il film, girato a Salerno, è sia per i bambini che per i genitori – aggiunge -, insomma è per tutta la famiglia e parla anche di accoglienza e ricostruzione”.”Il gorilla del film – dice Frank Matano, youtuber e personaggio tv confermato per il quarto anno nella giuria di Italia’s Got Talent, – è come il veicolo che scoperchia gli istinti primitivi soppressi ed è anche colui che insegna al mio personaggio a crescere i suoi cuccioli”. Matano, che insieme a Petrolo (il Lillo che fa coppia con Greg) è il vero motore comico di questa commedia, non ha mancato in ‘Attenti al gorilla. Quando la famiglia è una giungla’ (questo il titolo completo), di improvvisare. “Luca Miniero – dice – è molto spiritoso e sul set io e Lillo ci confrontavamo su come fare alcune scene e poi ne parlavamo con lui che era sempre disponibile”.Dice infine Cristiana Capotondi sul valore aggiunto degli animali: “Sono cresciuta con tanti cani che sono molto utili per l’educazione dei bambini. Prendersi cura degli animali domestici – aggiunge l’attrice – è un viatico per una buona educazione ed è certo, come capita nel film, uno stimolo per i figli del protagonista a frequentare di nuovo il loro papà”.
Tiziano Ferro, a novembre il nuovo albumLo sta ultimando insieme al produttore statunitense Timbaland
08 gennaio 201910:32
– Dopo alcune anticipazioni diffuse nei mesi scorsi attraverso i propri social network, Tiziano Ferro annuncia ufficialmente che il 22 novembre uscirà per Universal Music il suo nuovo album di inediti, che sta ultimando insieme al produttore statunitense Timbaland.
Il nuovo lavoro arriva a tre anni di distanza dal precedente Il Mestiere della Vita.
Musenich e Genova, l’ombra del MorandiTra letture cubiste bellezze città, l’incubo del ponte maledetto
GENOVA08 gennaio 201911:17
– Una mostra dedicata “alla genovesità, alla rettitudine dei genovesi”, al loro “saper stare in piedi in una terra complessa, difficile e meravigliosa”. Queste le parole di Enrico Musenich, considerato delfino di Lele Luzzati, che torna a Genova dopo aver assunto l’incarico di direttore allestimenti scenici al ‘Lirico’ di Cagliari e porta in mostra, tra l’altro, un bozzetto del 2013 che, guardato con il senno di poi, sembra premonitore: il ponte Morandi che schiaccia Genova.
La mostra di Musenich ‘Genova Spettacolare’ il cui vernissage è previsto per il 10 gennaio nel centro di Cultura delle attività forensi di Genova, oltre a illustrare la bellezza di una Genova secondo una lettura ‘cubista al contrario’, darà così anche l’opportunità di vedere la tavola sul Morandi realizzata da Musenich nel 2013. Il bozzetto, che non aveva nome, oggi si intitola ‘Come un’ombra nei ricordi’, frase mutuata da un’opera di Friedrich Nietzsche, e mostra un Ponte Morandi incombente.
Un’opera dai toni cupi, così diversa dai colori usati da Musenich per ri-costruire le bellezze di Genova. La mostra resterà aperta fino al 7 febbraio.
Tiromancino, dal 21/1 il tour teatraleSaranno accompagnati dall’Ensemble Symphony Orchestra
08 gennaio 201913:49
– Parte il 21 gennaio “Fino a qui – Tour”, il tour teatrale dei Tiromancino. Federico Zampaglione e soci sono pronti a presentare live, in una versione originale, il loro ultimo progetto discografico “Fino a qui”, prodotto da Trident Music, oltre a molti celebri brani del loro repertorio.
Per la prima volta, i Tiromancino saranno accompagnati dall’Ensemble Symphony Orchestra, che vanta collaborazioni con numerosi artisti di fama internazionale (Sting, Kylie Monogue, Robbie Williams, Sam Smith, Luis Bacalov, tra gli altri).
L’orchestra è diretta dal Maestro Giacomo Loprieno.
Per il concerto di Bologna, il 26 gennaio al Teatro Manzoni, salirà sul palco Luca Carboni che ha duettato con Zampaglione nel brano “Imparare Dal Vento”, contenuto del disco “Fino A Qui”. Queste le date: 19 gennaio, San Benedetto Del Tronto (data zero); 21 gennaio, Firenze; 26 gennaio, Bologna; 27 gennaio, Torino; 28 gennaio, La Spezia; 31 gennaio, Napoli; 3 febbraio, Milano; 14 febbraio, Martina Franca (TA); 1 luglio, Roma.
Turismo: via a progetto Parco Policentrico di Pinocchio
FIRENZE07 gennaio 201917:27
– Prende il via il progetto del Parco Policentrico Collodi Pinocchio, che prevede la realizzazione di nuove attrazioni, oltre alla riqualificazione del parco esistente e dell’intero abitato di Collodi: il progetto vede un forte investimento della Fondazione Collodi, con una prima tranche di circa 3,5 milioni. Il Comune di Pescia sosterrà il percorso attraverso i suoi strumenti di progettazione e pianificazione urbanistica.
“Siamo sulla buona strada, ci è voluto tempo, ma adesso possiamo dire di aver imboccato il giusto percorso grazie anche a un importante lavoro di squadra che diventa fondamentale quando si hanno obiettivi ambiziosi come questo”, ha affermato la vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Toscana, Monica Barni, che oggi ha presentato il progetto insieme al sindaco di Pescia Oreste Giurlani e al presidente della Fondazione Collodi Pier Francesco Bernacchi.
L’intero progetto avrà un costo di 50 mln di euro, e la sua realizzazione è prevista in lotti funzionali: il primo di questi sarà costituito dal nuovo Paese dei Balocchi.
Mengoni, altre 5 date per Atlantico TourPoker a Milano, tris a Roma, doppietta a Torino, Bari, Firenze
08 gennaio 201914:13
– A tre mesi dalle cinque anteprime europee dell’Atlantico Tour di Marco Mengoni che anticiperanno il tour europeo previsto per fine 2019, il live nei palasport che debutterà il 27 aprile a Torino, continua ad aggiungere appuntamenti. Cinque le nuove date che si aggiungono al calendario già annunciato: la quarta data di Milano prevista per il 5 maggio, la terza di Roma in programma l’11 maggio, raddoppiano Torino (28 aprile), Bari (14 maggio) e Firenze (22 maggio). Il tour segue la pubblicazione di Atlantico, l’ultimo album di inediti di Mengoni, uscito il 30 novembre per Sony Music, certificato disco di platino.
Queste le date: 8 aprile Berlino, 10 aprile Zurigo, 12 aprile Monaco, 14 aprile Parigi, 17 aprile Madrid. Dopo la tranche europea il tour girerà l’Italia: 27 e 28 aprile Torino, 1, 2, 4 e 5 maggio Milano, 8, 10 e 11 maggio Roma, 13 e 14 maggio Bari, 16 maggio Caserta, 18 maggio Eboli, 21 e 22 maggio Firenze, 24, 25 e 26 maggio Arena di Verona, 29 maggio Rimini, 30 maggio Bologna.
Una piazza Wanda e Salvatore FerragamoL’annuncio del sindaco di Firenze all’inaugurazione di Pitti
FIRENZE08 gennaio 201914:14
– Una piazzetta del centro storico di Firenze in Oltrarno, accanto a Ponte Vecchio, “sarà intitolata a Wanda e Salvatore Ferragamo”, fondatori della storica maison fiorentina: lo ha annunciato il sindaco Dario Nardella all’inaugurazione di Pitti Uomo oggi a Palazzo Vecchio.
Wanda Ferragamo, scomparsa nell’ottobre scorso, è stata ricordata alla cerimonia anche da Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la moda italiana. “E’ un grande esempio a cui noi ci ispiriamo”, ha affermato.
20 anni senza De André e il suo pensiero liberoIl valore della sua opera resta intatto nel tempo
08 gennaio 201919:40
– Venerdì 11 gennaio è la data che sancisce i vent’anni dalla scomparsa di Fabrizio De André (il 18 febbraio avrebbe compiuto 79 anni). Ciò che colpisce di questa ricorrenza è il sentimento al tempo stesso di perdita e di presenza perché la sua opera e il suo pensiero rimangono intatte nella sfida del tempo rinnovandosi nel passaggio tra le generazioni. Basta pensare al successo che sta incontrando The André, un ragazzo che con la voce praticamente identica a quella di Faber, il soprannome creato dal suo fraterno amico Paolo Villaggio, rilegge con stile cantautorale i brani più celebri della trap italiana. E’ quello che succede ai grandi autori che sono riusciti a dare alla loro opera un valore universale, a interpretare sentimenti collettivi.Certo oggi, in questa epoca così travagliata, la mancanza del suo pensiero si fa più acuta. Resta la grande lezione di un canzoniere che è un simbolo di attenzione per chi di solito attenzione non ha, quegli ultimi della società che sono i veri protagonisti di un canzoniere dal valore inestimabile. Fabrizio De André è stato un intellettuale dotato di una voce straordinaria che si è votato alla musica dopo il successo ottenuto da Mina con “La canzone di Marinella”, (“senza di lei sarei stato un pessimo avvocato” raccontò) e che, come accade appunto solo con i grandi autori, ha portato fino a vette creative mai più raggiunte, il tessuto creativo generato dalla scuola genovese, quella di Tenco, Bindi, Paoli, Lauzi.De André aveva una straordinaria capacità di rielaborare i materiali, fossero le canzoni di Brassens (“Il gorilla”), l’antologia di Spoon River, l’opera di Edgar Lee Master da cui ha tratto “Non al denaro non all’amore né al cielo”, un album del 1971 che ancora oggi rimane tra i capolavori assoluti della musica italiana, le intuizioni di chi gli lavorava vicino. Come quella di Mauro Pagani che, nel 1984, in anticipo sui tempi, e per questo suscitò l’entusiasmo di David Byrne, lo ha portato nei territori della World Music, in un viaggio attraverso le musiche del mediterraneo che ha generato “Creuza de ma”, un album cantato in genovese dal respiro internazionale. E come non dare un significato simbolico oggi a un’opera basata sul concetto del mare come elemento unificante, vitale, di incontro tra culture diverse? Nel momento in cui si ricordano i vent’anni dalla morte, viene da pensare al valore quasi evangelico dei testi di un autore non credente, ma che aveva rielaborato i vangeli apocrifi (“La buona novella”) e che per tutta la vita si è occupato di chi “viaggia in direzione ostinata e contraria”.Meglio di qualsiasi ragionamento è il testo di “Smisurata preghiera”, ultimo brano dell’ultimo album della carriera di De André, “Anime salve”, scritto con Ivano Fossati e pubblicato nel 1996. Il testo è dichiaratamente ispirato al “Gabbiere” di Alvaro Mutis e lo stesso De André sentì il bisogno di fornirne un’interpretazione: “E’ una specie di riassunto dell’album stesso: è una preghiera, una sorta di invocazione… un’invocazione ad un’entità parentale, come se fosse una mamma, un papà molto più grandi, molto più potenti. Noi di solito identifichiamo queste entità parentali, immaginate così potentissime come una divinità; le chiamiamo Dio, le chiamiamo Signore, la Madonna. In questo caso l’invocazione è perché si accorgano di tutti i torti che hanno subito le minoranze da parte delle maggioranze. Le maggioranze hanno la cattiva abitudine di guardarsi alle spalle e di contarsi… dire ‘Siamo 600 milioni, un miliardo e 200 milioni…’ e, approfittando del fatto di essere così numerose, pensano di poter essere in grado, di avere il diritto, soprattutto, di vessare, di umiliare le minoranze. La preghiera, l’invocazione, si chiama “smisurata” proprio perché fuori misura e quindi probabilmente non sarà ascoltata da nessuno, ma noi ci proviamo lo stesso”. E intanto restano questi versi: “Coltivando tranquilla l’orribile varietà delle proprie superbie la maggioranza sta come una malattia come una sfortuna come un’anestesia come un’abitudine per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore di umanità di verità”.
Pitti Uomo, nuovo guardaroba è BritishLinee pulite, velluti e tartan, retrò da gentiluomo di campagna
08 gennaio 201914:49
– Il nuovo guardaroba maschile presentato a Pitti Uomo n.95 viene rinnovato all’insegna del British style, di un rinnovato stile dalle linee pulite, dai nobili tessuti, dai tocchi retrò riletti in chiave attuale, per un maggior confort e un’eleganza contemporanea.
Ma quanto è British il nuovo vestito maschile (parafrasando una canzone della Dark Polo Gang)? E soprattutto quali griffe hanno interpretato il nuovo classico alla maniera dei sarti anglosassoni? Come primo esempio il marchio Gabriele Pasini per l’A/I 2019-2020 punta al tartan, sviluppato partendo da giacche e camicie, per arrivare a cappotti, sciarpe e cappe, per un total look dal sapore decisamente Old England. Tartan anche da Manuel Ritz. Paoloni abbraccia il mondo della maglieria. Luigi Bianchi Mantova interpreta i codici sartoriali mantenendo l’equilibrio fra calore e leggerezza, tema cruciale per la stagione fredda. Da Lardini è il viaggio il fil rouge della collezione. L.B.M.1911 dipinge uno stile da gentleman di campagna.
Calabresi, traditore con Anna FogliettaProtagonista di Bella figura, poi leader Nord sul set con Bisio
08 gennaio 201914:54
– ”Il tradimento? Si affaccia tutti i giorni, almeno in testa. Poi bisogna vedere come reagisci”.
Parola di Paolo Calabresi (”quattro figli, incredibilmente tutti con la stessa moglie”, scherza), con Anna Foglietta imprenditore rampante e traditore incallito di Bella figura, la nuova commedia di Yasmina Reza che con la regia di Roberto Andò è all’Ambra Jovinelli di Roma dal 9 al 27/1, per riprendere poi la prossima stagione. Nel cast, Simona Marchini, David Sebasti e, alternate, Anna Ferzetti e Lucia Mascino. Ancora a teatro a marzo, con Serena Autieri ne La menzogna di Florian Zoeller, regia di Piero Maccarinelli, ma intanto Calabresi torna sul set per Bentornato Presidente, sequel di Benvenuto Presidente con Claudio Bisio, ora diretto da Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, in uscita in primavera. ”Nel film – anticipa – sarò un leader del Nord, non molto contento che l’Italia si popoli di persone di lingua e colore della pelle diversa. Ovviamente, un personaggio assolutamente immaginario…”
Charles Freger all’Armani/SilosEsposte oltre 250 immagini, ricerca antropologica sulle comunità
08 gennaio 201914:57
– Una ricerca antropologica che si focalizza su diverse comunità, gli individui che le compongono e i codici di abbigliamento che adottano per far parte del gruppo: è la retrospettiva ‘Fabula’, dedicata al lavoro del fotografo francese Charles Fréger, che aprirà il 12 gennaio all’Armani/Silos in occasione della settimana della moda uomo di Milano.
In mostra, oltre 250 immagini, dalla serie dei nuotatori di pallanuoto – Water Polo – dell’anno 2000 alle immagini più recenti come quelle della serie Mardi Gras Indians, scattata nel 2016. La selezione include ritratti della squadra di pattinaggio su ghiaccio finlandese (Steps), immagini dei giovani lottatori di Sumo (Rikishi) e degli eserciti europei e delle loro uniformi di rappresentanza (Empire), foto di soldati Sikh (Sikh Regiment of India) e degli elefanti di Jaipur (Painted Elephants), fino alle serie Wilder Mann e Yokainoshima, dedicate alle maschere tradizionali inserite in un contesto rurale.
Dirotta su Cuba, 18/1 esce Good ThingsE’ il primo brano in inglese della band. Da gennaio in tour
08 gennaio 201915:07
– Esce il 18 gennaio “Good Things”, il nuovo singolo dei Dirotta su Cuba. La band che ha portato il Funk in Italia negli anni ’90 si propone per la prima volta con un pezzo in inglese: un brano pop-funk con incursioni gospel ispirato da un viaggio a Londra, fatto dal gruppo dopo oltre 20 anni di carriera, grandi collaborazioni e conferme, alla ricerca delle proprie radici musicali e del proprio sound.
“Good Things è una vera e propria sfida – raccontano i Dirotta su Cuba -. È la prima volta che ci mettiamo alla prova con un brano in inglese, ma possiamo dire che ci rappresenta in pieno. Il ritornello ripete come un mantra ‘Good things take time’: per ottenere grandi risultati nella vita vanno fatte ‘cose buone’ e ci vuole tempo ed impegno. In questa era del ‘tutto e subito’ sembra quasi un concetto romantico, ma per noi in quelle parole c’è la chiave del successo e della serenità nella vita. Diciamo che questa è davvero una Good Thing!”.
Da gennaio la band sarà in tour nei club italiani.
Derrick, 40 anni fa l’esordio in ItaliaFu boom fino alle rivelazioni sul passato nazista di Tappert
08 gennaio 201919:37
– L’11 gennaio di 40 anni fa compariva per la prima volta nelle case degli italiani, sul secondo canale della Rai, “L’Ispettore Derrick”, l’investigatore alto e gentile di Monaco di Baviera, protagonista di una serie televisiva tedesca, che si poneva come alternativa alle fiction poliziesche statunitensi e che sarebbe diventata un cult e un appuntamento fisso per il pubblico italiano. In patria era già un successo dal 1973 e negli anni, oltre che sulla Rai, sarebbe approdata sulle televisioni di 110 paesi.La prima puntata, chiamata profeticamente “Il supercolpo”, non fu per la verità accolta troppo bene dai commentatori italiani. “È un prodotto veramente modesto”, decretò Ugo Buzzolan, il re dei critici televisivi, sulla Stampa, il 12 gennaio 1979. Ed anche Umberto Eco, sull’Espresso, osservò: “A lume di buon senso non ci sono ragioni per cui Derrick dovrebbe piacere”. E invece piacque, eccome, al pubblico italiano che si affezionò a quel poliziotto cinquantenne serio e comprensivo, e continuò a seguirlo, con milioni di telespettatori (dai 3 ai 7) per ognuna delle 281 puntate girate e poi anche nelle repliche, fino al XXI secolo, prima sulla Rai, poi su Sky, e in anni più recenti su TV2000, l’emittente dell’episcopato italiano. E pensare che la prima puntata, ambientata anche in un cabaret, era stata criticata con severità dalla Radio Vaticana nel 1979 per la presenza di ballerine seminude.Derrick, interpretato dall’attore Horst Tappert, non aveva una vita privata o sentimentale, a differenza di tanti altri suoi colleghi eroi di oltreoceano, si muoveva in atmosfere crepuscolari e un po’ grigie, accompagnato dal fido braccio destro, il trentacinquenne Harry Klein (l’attore Fritz Wepper), il quale si rivolgeva al suo capo dandogli rigorosamente del “lei”. La sua missione era “difendere l’ordine” e lo faceva con intelligenza, cultura e compassione sia per le vittime che, talvolta, per gli assassini. Le sue indagini erano tutte ambientate a Monaco o in Baviera, gli attori erano tutti tedeschi e volti poco conosciuti. Con un’eccezione che servì ad adulare il pubblico italiano: ne “L’uomo di Portofino”, la terza puntata mandata in onda in Italia, recitava anche Amedeo Nazzari, nella parte di un medico ricattatore, poi pentito e fatto fuori da una banda di criminali. A contribuire al successo italiano fu, secondo gli stessi produttori tedeschi, l’eccellente doppiaggio. Lo stesso attore protagonista, Horst Tappert, definì la sua voce italiana, quella dell’attore Bruno Alessandro, la migliore di tutte per esprimere le diverse sfaccettature del personaggio.Tappert morì nel 2008, ma la serie di Derrick, con le sue repliche, continuò ad andare in onda ancora per anni. La fine fu però ingloriosa. Nel 2013, il sociologo tedesco Jorg Becker scoprì che il futuro interprete dell’ispettore Derrick aveva fatto parte, quando aveva 20 anni, delle Waffen SS, l’anima più nera del nazismo, la forza armata del Terzo Reich. La serie televisiva fu subito bloccata in Germania, anche perché si apprese che Tappert aveva sempre conservato cimeli di guerra nazisti. Era una seconda vita impresentabile che l’attore aveva sempre nascosto in un’identificazione totale con il suo personaggio, Derrick, così schivo sui suoi affari personali.
Basilica Norcia, servono 700 mila euroPer rimozione da interno chiesa dedicata a San Benedetto
NORCIA (PERUGIA)08 gennaio 201915:57
– Si dovrà procedere a nuova gara per dare continuità alla rimozione delle macerie all’interno della Basilica di San Benedetto a Norcia. E sarà la “Soprintendenza speciale per il sisma 2016” a indirla una volta che le coperture finanziarie saranno accertate. Serviranno circa 700 mila euro. A darne notizia, è la soprintendente alle Belle arti dell’Umbria, Marica Mercalli.
Mercalli spiega anche quello che si sta facendo attualmente all’interno di quel che resta della “casa” del patrono d’Europa.
“Abbiamo completato – dice – lo svuotamento di un terzo delle macerie, ma sono da terminare la messa in sicurezza della parete di sinistra liberata dai detriti, che si appoggia al monastero, e la gabbia metallica nella contro-facciata”.
La soprintendente si augura che “il cantiere per completare lo svuotamento possa riprendere quanto prima, compatibilmente con i tempi tecnici di una gara pubblica”. “Così da passare poi – aggiunge – alla fase progettuale della ricostruzione”.
Intanto le linee guida per come dovrà essere ricostruita la Basilica sono state individuate dalla commissione ministeriale presieduta dal professore Antonio Paolucci. La Basilica dovrà essere il più fedele possibile a come era prima del 30 ottobre 2016, giorno della forte scossa di terremoto che la danneggiò e in tal senso viene espressa grande soddisfazione dal “Comitato per la Basilica di Norcia”. “La nostra azione di stimolo perché San Benedetto torni ad essere come era prima del sisma ha dato i suoi frutti – dice il portavoce del comitato, Francesco Ferrari – e il 2019 si apre anche sotto nuovi buoni auspici: la Soprintendenza speciale, in risposta a una nostra lettera, ci annuncia l’intenzione di acquisire prossimamente della documentazione video e fotografica che possa aiutare nella ricostruzione della stessa Basilica. Una intenzione – conclude Ferrari – che ci lascia ben sperare”.
Moda: al via in Palazzo Vecchio Pitti1.230 brand in vetrina e oltre 36mila visitatori attesi
FIRENZE08 gennaio 201916:04
– Il primo annullo del francobollo celebrativo dei 30 anni di Pitti Immagine ha aperto a Firenze l’edizione numero 95 di Pitti Immagine Uomo, la rassegna internazionale della moda maschile che quest’anno conta 1.230 brand in vetrina, e 36mila visitatori attesi.
Fra i protagonisti dell’evento inaugurale a Palazzo Vecchio, accolti dal sindaco Dario Nardella e dalla presidente del Centro di Firenze Antonella Mansi, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, secondo cui dal sistema moda “ci aspettiamo molto” per “intercettare mercati, ricchezze, per attrarre nel paese vendendo prodotti e servizi italiani”, in vista del rallentamento dell’economia atteso per il 2019. Il sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci ha promesso “una sorpresa positiva” riguardo alle risorse che il governo destinerà al sostegno del settore.
Virale cover in sardo di PerfectLa firma Soleandro, contest col brano per nuovi talenti
SASSARI08 gennaio 201917:31
– La Sardegna dialoga con il mondo con la sua ballata d’amore: Savitri. La rivisitazione in logudorese (una delle varianti della lingua sarda) e con uno swing tutto sardo del celebre Perfect, della popstar Ed Sheeran, impazza sul web. É il brano di punta dell’omonimo cd firmato da Sóleandro, all’anagrafe Angelo Giovanni Maria Pilo, noto artista di strada, musicista e compositore di Ploaghe (Sassari). Ora col suo nuovo album ha intrapreso un viaggio ideale tra Sardegna e Irlanda, con la mistica India a fare da elemento catalizzatore, attraverso la via tracciata dal maestro spirituale Sri Aurobindo, autore del poema che dà il nome al brano, Savitri, appunto.
Sóleandro lo canta in logudorese, matrice della lingua poetica, con le sue particolari qualità sonore. Il suo sogno è poter eseguire il brano – il video è divenuto virale in brevissimo tempo – assieme a Ed Sheeran. Gli ha già inviato un audio messaggio.
Spacey fermato per eccesso di velocitàDivo tornava da Nantucket dopo incriminazione per molestie
NEW YORK08 gennaio 201918:08
Kevin Spacey è stato fermato per eccesso di velocità all’uscita dal Reagan National Airport di Washington. L’attore due volte premio Oscar era da poco atterrato dopo esser stato a Nantucket, l’isola al largo del Massachusetts, dove gli sono state contestate in tribunale accuse di aver molestato sessualmente nel 2016 un teenager che lavorava in un bar. Spacey si è dichiarato non colpevole.
Al divo, che di recente ha preso casa a Baltimora, è stato dato un avvertimento verbale, ha detto Christian Saull, portavoce della Metropolitan Washington Airports Authority.
L’agente che ha fermato Spacey si è accorto della persona con cui aveva a che fare solo quando ha visto la foto sulla patente.
Hilfiger X Zendaya debutterà a ParigiStilista Usa ha scelto la capitale francese anche per Tommynow
08 gennaio 201917:39
– La collezione dello stilista americano Tommy Hilfiger, Tommynow, per per la prima volta sperimenta il concetto “See Now, Buy Now”, si terrà per la prima volta durante la settimana della moda a Parigi, in primavera e vedrà anche il debutto della collezione “TommyXZendaya” Primavera 2019 disegnata a quattro mani da Tommy Hilfiger e dalla global brand ambassador del marchio americano, Zendaya, l’attrice statunitense che ha recitato nei blockbuster Spider-Man: Homecoming e The Greatest Showman.
Nell’annuncio si precisa che la sfilata si svolgerà sabato 2 marzo a Parigi. Il concept “See Now, Buy Now” di Hilfiger continuerà ad evolversi, prosegue la nota, attraverso esperienze nuove che vogliono coinvolgere il pubblico dal vivo e quello virtuale. Tommy Hilfiger ha deciso dunque di portare Tommynow in nuove città nel mondo, dopo le produzioni presentate a Shanghai per l’Autunno 2018, a Milano per la Primavera 2018, a Londra per l’Autunno 2017, a Los Angeles per la Primavera 2017 e a NY per l’Autunno 2016.
Schneiders Salzburg, parka Walk the dogIspirata a giacca di caccia dell’imperatore Francesco Giuseppe
08 gennaio 201917:44
– Scheneiders Salzburg lancia a Pitti il rifacimento della classica giacca da caccia austriaca su modello di quella indossata dall’imperatore Francesco Giuseppe nelle sue battute. Il marchio austriaco propone per la salutare pratica del “walk the dog”, ovvero portare a spasso il cane, il tradizionale “Schladminger”, il loden declinato in grigio con chiazze irregolari, dell’epoca dell’impero ma più morbido e contemporaneo, in jersey di pura lana cotta dalla texture mohair in bianco, nero e grigio. All’interno la fodera imbottita isola perfettamente dal gelo. Dall’originale nato due secoli fa il nuovo “Walk-the-Dog-Parka” recupera taglio e tasche. Anche nella proposta per la F/W 2019 sono infatti applicate a soffietto quelle in basso, mentre la coppia in alto s’inclina in diagonale, per agevolare l’inserimento delle mani. La linea si allunga, si aggiunge il cappuccio e la proprietà antivento un tempo risolta dal doppiopetto oggi con abbottonatura invisibile sovrapposta alla zip interna in stile retro.
The New Pope, set Sorrentino a VeneziaJude Law arriva con taxi ‘di fiducia’ di Clooney
VENEZIA08 gennaio 201918:02
Set blindato ma atmosfera rilassata per le riprese veneziane di “The New Pope”, la serie tv Sky firmata da Paolo Sorrentino, che a Venezia girerà fino alla metà di gennaio per il sequel del fortunato “The Young Pope”.
In Laguna – oggi caratterizzata da un’atmosfera nuvolosa e cupa – sono giunti il protagonista principale, Jude Law, che torna a vestire la stola di papa Pio XIII, e Silvio Orlando, nei panni del segretario di stato vaticano, card. Voiello. Le riprese si terranno in diversi punti del centro storico. Cappotto scuro, sciarpa grigia, basco in testa e mezzo toscano in bocca, Sorrentino si è concesso brevemente ai fotografi durante la pausa pranzo, consumata assieme alla troupe, scambiando alcune battute ma non rivelando nulla sulla trama e i personaggi del serial tv.
Tra le curiosità, il taxi acqueo utilizzato da Jude Law per spostarsi a Venezia, “Amore” condotto da Sandro Greco, uomo di fiducia in laguna per George Clooney, cui fece da testimone di nozze nel 2014.
Tintoretto al Ducale, 130mila visitatoriRassegna al Ducale ora si trasferisce a Washington
VENEZIA08 gennaio 201918:02
– Si è chiusa con un bilancio di 130mila visitatori la Mostra ‘Tintoretto 1519 – 1594’ a Palazzo Ducale di Venezia. E la Fondazione Musei Civici ricorda che la rassegna sul maestro ora va a Washington mentre al Ducale arriva Canaletto. Le celebrazioni del cinquecentenario della nascita hanno coinvolto l’intera Venezia e le più importanti istituzioni internazionali in un grande lavoro di studio e valorizzazione delle opere e del genio artistico di Jacopo Robusti, detto Tintoretto. Un lavoro che ora troverà forma e sede alla National Gallery of Art di Washington, dove il 10 marzo aprirà “Tintoretto. Artist of Renaissance Venice”. Mentre nelle sale di Palazzo Ducale entreranno le opere di un altro grande veneziano e dei suoi contemporanei, con la mostra “Canaletto e Venezia” che aprirà il prossimo 23 febbraio.
Vinceti e il Leonardo misteriosoOpera dibattuta, il proprietario sarebbe pronto a mostrarla
08 gennaio 201918:18
– Sarebbe custodita in un caveau in Svizzera e per la prima volta potrebbe essere presentata al pubblico proprio nell’anno delle celebrazioni per il 500/esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, La Dama con Pelliccia opera su tavola, da alcuni attribuita al grande genio toscano e rimasta di fatto nascosta per quasi un secolo. A sostenerlo è Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, che in una conferenza stampa a Roma ha spiegato di essere in contatto con l’anonimo collezionista tedesco proprietario dell’opera. Secondo Vinceti, appassionato d’arte che nel 2010 fu protagonista del controverso ritrovamento (mai confermato dalla comunità scientifica) delle presunte ossa di Caravaggio, non ci sarebbero dubbi: l’opera, dipinta su un pannello di pioppo e raffigurante una giovane donna dal viso inondato di luce e dallo sguardo malinconico, sarebbe stata eseguita da Leonardo a Milano tra il 1495 e i 1499.
“Sanremo premi Peppino di Capri”15 festival e 60 anni carriera. Le adesioni da Verdone ad Arbore
08 gennaio 201918:18
– Un premio alla carriera per Peppino di Capri a Sanremo: la proposta, lanciata su Twitter dal giornalista Francesco Troncarelli, sta facendo il giro del web, con adesioni che vanno “da Carlo Verdone a Renzo Arbore, da Maurizio Costanzo a Ivan Zazzaroni, da Edoardo Bennato ai parolieri Alberto Salerno e Carla Visatrini, da Giorgio Verdelli ai giornalisti Paolo Giordano e Michele Bovi, Michele La Ginestra e Lillo e Greg”. “Peppino di Capri – spiega Troncarelli, che da tempo si occupa di spettacolo e conduce un programma su Radio Italia anni 60 – ha vinto 2 volte il festival di cui detiene il record di 15 partecipazioni. Festeggia i 60 anni di attività, un lungo percorso in cui ha regalato emozioni a generazioni con i suoi brani divenuti evergreen del nostro pop. E quest’anno (il 27 luglio, ndr) compie 80 anni”.
L’idea sta funzionando, “perché Peppino è amato da tutti”, dice Troncarelli, che spera che il direttore artistico Claudio Baglioni accolga l’appello, al centro di una pagina dedicata su Facebook.
Da Tagliatore nuovo pattern geometricoDirettore creativo Pino Lerario prende spunto da lettera T
08 gennaio 201918:23
– Tagliatore lancia 4T Four-Leaf Clover, nuovo pattern geometrico disegnato dal direttore creativo della maison Pino Lerario. Tessuti, tagli, la maison Tagliatore pensa al futuro con uno sguardo al passato lanciando il progetto di restyling di loghi ed etichette. 4T Four-Leaf Clover è il nuovo pattern geometrico disegnato da Pino Lerario, che, incrociando per quattro volte la lettera T, simbolo della label, ha formato un quadrifoglio stilistico destinato a diventare icona del marchio.
Per la nuova stagione le proposte variano dal blazer a quadri in colori melange dall’azzurro polvere a mauve, al cappotto tinta unita bluette, sfoderato e destrutturato in velluto rocciatore di cotone, doppiopetto, 6 bottoni con martingala, tasche a filetti con pattina, dettagli sartoriali, asole aperte, bottoni in metallo/silver 4T Four Leaf Clover.
Levi’s rifà il look ai jeans EngineeredA 20 anni da lancio il marchio americano rilegge modello-icona
08 gennaio 201918:30
– Levi’s rilancia il modello di jeans preferito negli anni ’90 per la primavera/estate 2019, rileggendolo con un tocco di modernità. L’iconico Levi’s Engineered Jeans torna con un tocco contemporaneo nel moderno guardaroba basandosi sui loro elementi di design all’avanguardia e attenti allo stile, riletti con la tecnologia.
Quando sono stati lanciati nel 1999, 20 anni fa, i jeans Levi’s modello Engineered riscossero grande successo, non solo per il fit, ma anche per il loro stile. Con un approccio lungimirante al design, sono massimizzati sia il comfort che la libertà di movimento: la tecnologia a maglia 3D e la lavorazione sposano le tradizionali cuciture laterali ritorte ergonomiche.
La ristampa in edizione speciale per la S/S 2019 si basa ancora sul “concept ingegneristico”, facendo tesoro della ricerca e del design moderno.
Gemitaiz pronto a tornare live in estateIl 4 luglio al Rock in Roma, l’11 luglio a Sesto San Giovanni
08 gennaio 201918:31
– Dopo il “Paradise Lost Club Tour” appena concluso con 10 sold out consecutivi e oltre 25.000 biglietti venduti, Gemitaiz è pronto a ripartire. Sono state annunciate le prime due date del “Summer Tour 2019”: il 4 luglio al Rock in Roma, all’Ippodromo delle Capannelle, e l’11 luglio al Carroponte di Sesto San Giovanni (Milano).
Oltre alle canzoni del suo ultimo disco “Davide” (Tanta Roba Label/Universal Music Italia), l’artista porterà live i brani contenuti nel nuovo mixtape “QVC8”, ottavo capitolo della saga cult sul web.
We Will Rock You, ‘Queen mania’ a teatroProsegue il tour della nuova edizione del musical
08 gennaio 201919:02
– E’ ‘Queen mania’ anche a teatro. Dopo il boom di Bohemian Rhapsody, biopic musicale più visto di sempre, al top incassi in Italia nel 2018 e incoronato ai Golden Globe, prosegue con successo in teatro la nuova edizione di We Will Rock You, il musical prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May, che ha collezionato oltre 8 milioni di spettatori, 2700 performance e 12 anni di repliche a Londra. Tornato in scena a ottobre nella nuova produzione concepita appositamente per il nostro Paese da Claudio Trotta per Barley Arts, lo spettacolo con 24 dei più grandi successi dei Queen proseguirà per tutto il 2019: a Jesolo (10 gennaio), Bassano Del Grappa (12 gennaio), Bergamo (18 gennaio), Milano (31 gennaio-3 febbraio; 7-10 febbraio; 14-17 febbraio), Genova (21-23 febbraio), Roma (27 febbraio-3 marzo), Napoli (5 marzo), Catanzaro (9 marzo), Reggio Calabria (11 marzo), Catania, (13 marzo), Bari (16-17 marzo), Firenze (22-24 marzo), Padova (29 marzo), Torino (5-6 aprile) e Gorizia (9 aprile). Il calendario completo e aggiornato è disponibile al sito ufficiale https://www.wewillrockyou-themusical.it/date-3/.
Le musiche e le canzoni sono quelle originali, eseguite dal vivo da una band formatasi per l’occasione. Le canzoni sono cantate in lingua inglese mantenendo l’adattamento dei testi concepiti per il musical. La regia è di Tim Luscombe, l’allestimento scenografico è di Colin Mayes, mentre le coreografie sono ideate e curate da Gail Richardson. Nel cast ancora Salvo Vinci nel ruolo di Galileo e Alessandra Ferrari in quello di Scaramouche; Valentina Ferrari è Killer Queen, mentre Paolo Barillari è Khashoggi e Claudio Zanelli interpreta Brit.
Presenti anche nel cast del 2008/2009 Loredana Fadda che interpreta Oz e Massimiliano Colonna che veste i panni di Pop.
Da Sbagliato a Borondo per l’Ex DoganaDal 12 gennaio al via Monotono, artisti a raccolta contro chiusura
08 gennaio 201919:35
– Da Sbagliato a Borondo, da Andreco a Domenico Romeo, Rub Kandy, Canemorto, Angelo Jaroszuk Bogasz, Guido Gazzilli, Tellas, Viviana Berti, Martina Scorcucchi.
Artisti a raccolta, a Roma, per sostenere il progetto dell’Ex Dogana, polo di animazione culturale che ha preso vita nel 2015 nella capitale e che oggi rischia di scomparire.
L’iniziativa, intitolata Monotono, è della factory Studio Volante che da sabato 12 gennaio propone negli spazi di via dello Scalo di San Lorenzo una sorta di invasione artistica che in un mese di esposizioni, organizzate nei fine settimana, punta ad accendere nel pubblico sensazioni inedite all’interno di uno degli ultimi spazi di archeologia industriale della capitale.L’idea alla base della rassegna è raccontare gli ultimi quattro anni di attività attraverso le testimonianze di fotografi e pittori che hanno avuto la possibilità di utilizzare la struttura generando contenuti di arte visiva che hanno avuto un grande impatto sulla città. Tra gli esempi citati le mostre Eterotopia e Roma Arte Aperta. Ora che questo ciclo potrebbe concludersi, Monotono, sottolineano gli organizzatori, rappresenta un’occasione preziosa per raccontare questo percorso.Gli artisti si confronteranno con la bicromia, tutti i lavori saranno presentati in scale di grigio per sottolineare il rapporto tra il giorno e la notte, la gioia e il dolore. Le opere presentate sono inedite e prodotte dagli artisti che hanno lavorato negli studi della factory dell’Ex Dogana Dopo il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, l’opera che vede la produzione di Ex Dogana NON PLUS ULTRA di Gonzalo Borondo sbarca negli spazi di via dello Scalo San Lorenzo.
Apertura dal 12 gennaio alle 19.30. Ingresso libero.
Tv: Giletti a Fiorello, torno in Rai? Vedo una luce a giugnoIl siparietto su Radio Deejay a ‘Il Rosario della Sera’
08 gennaio 201919:49
“Vedo una luce in fondo al tunnel, qualcosa succederà a giugno”: lo dice Massimo Giletti, incalzato da Fiorello sull’ipotesi del suo ritorno in Rai, durante una telefonata semiseria trasmessa nel corso del varietà radiofonico ‘Il Rosario della Sera’, in onda su Radio Deejay. “Stai andando a parlare con il dg Rai Salini?”, chiede Fiorello al conduttore. “Sono in treno, è buio, c’è la nebbia, non capisco dove sono, se sono in Rai o se sono a La7, non si capisce Fiore. Ci vorrebbe un faro illuminante”, risponde ironico Giletti. “Lo so che ci sarai su Rai1 con la tua Arena”, ribatte Fiorello. “L’unico vantaggio che avrei – replica Giletti – è che forse non dovrei pagare tutti i filmati per fare uno speciale su di te. Sono costati tanto, però è stato un successo di ascolti”, spiega a proposito dello spazio dedicato allo showman nella sua trasmissione ‘Non è l’Arena’ su La7.
“Il prossimo speciale lo farai su Fazio?”, ironizza ancora Fiorello. “Potrebbe essere un’idea, ma temo che non avrei lo stesso successo che ho avuto con te”, ribatte Giletti. “A noi fa piacere se torni in Rai – conclude lo showman – già vedo il titolo del programma: ‘Che arena che fa'”. [print-me title=”STAMPA”]
