Ultimo aggiornamento 12 Gennaio, 2019, 16:06:19 di Maurizio Barra
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
DALLE 11:20 ALLE 16:06
DI SABATO 12 GENNAIO 2019
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
42 indagati gestione Cie, anche prefetti
Avviso notificato a Zappalorto e Marrosu già in carica a Gorizia
TRIESTE12 gennaio 2019 11:20
– Sono 42 gli indagati – 39 persone fisiche e tre giuridiche – a cui è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nel terzo filone investigativo sulla gestione del Cie-Cara di Gradisca d’Isonzo (Gorizia), al centro del processo in corso al Tribunale di Gorizia. In questa fase rientrano a titolo di indagati due ex prefetti di Gorizia, Maria Augusta Marrosu e Vittorio Zappalorto, e due viceprefetti, Gloria Allegretto e Antonio Spoldi. Marrosu aveva ricoperto l’incarico nel 2008-2013; Zappalorto era subentrato fino all’assegnazione a Venezia. Lo riportano i quotidiani locali.
Tra le principali contestazioni si fa riferimento a turbativa d’asta, in ordine allo svolgimento della gara di appalto conclusa con l’aggiudicazione della gestione del Centro di Gradisca al Consorzio Connecting People, e all’ipotesi di associazione a delinquere in riferimento ai presidenti, amministratori e dipendenti della Connecting People, con Marrosu e Zappalorto e Allegretto, in presunto concorso esterno.
Spara per intimorire ladri, aggreditoIn villetta Trieste. Uomini in fuga con arma, ricerche in corso
TRIESTE12 gennaio 201912:12
– Spara un colpo in aria per intimorire due ladri che hanno preso di mira la villetta del vicino, ma, dopo una colluttazione in giardino, viene disarmato e colpito dai due che fuggono con la sua pistola. E’ accaduto ieri sera a Opicina di Trieste. Secondo una prima ricostruzione, il proprietario di una villetta avrebbe sentito alcuni rumori provenienti dalla casa accanto e si sarebbe recato sul posto per accertarsi di quanto stava accadendo. L’uomo avrebbe quindi sparato un colpo in aria con la sua pistola per intimorire i ladri, ma durante una colluttazione sarebbe stato disarmato e colpito alla mano e al viso con un piede di porco. I due sarebbero dunque scappati con la sua pistola. L’uomo ferito – riporta il quotidiano il Piccolo – sarebbe ricoverato all’ospedale di Cattinara. Sul posto le Volanti della Questura di Trieste. Indagini sono in corso per accertare la dinamica dell’accaduto, mentre proseguono le attività di ricerca delle persone in fuga. Al momento non ci sarebbero fermati.
Cassonetti incendiati,scoperta autriceE’ una donna di 36 anni che ha confessato, ha agito senza motivi
BARI12 gennaio 201912:22
– E’ una donna di 36 anni, che ha agito da sola e senza apparenti motivazioni, la responsabile dell’incendio di 17 cassonetti della raccolta differenziata avvenuto l’altra notte nei quartieri centrali di Bari Madonnella e Murat. Agli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti della polizia che l’hanno identificata grazie alle telecamere di videosorveglianza, la donna ha confessato di essere giunta a Bari da un paese della provincia e di avere girovagato senza meta tra le strade del centro. Non appena si accorgeva di stazionare in luoghi appartati e non affollati, utilizzava due accendini dando alle fiamme i rifiuti in carta e cartone, accertandosi che effettivamente provocasse l’incendio nel bidone. Si allontanava poi a piedi verso altre piazzole destinate al conferimento della spazzatura differenziata. La donna, che nei giorni scorsi aveva compiuto atti analoghi in un paese della provincia, è stata denunciata a piede libero per danneggiamento seguito da incendio ed interruzione di pubblico servizio.
Cede parte controsoffitto scuola TarantoEsplosione petardo Capodanno aveva provocato infiltrazioni
TARANTO12 gennaio 201912:29
– Un pannello del controsoffitto è caduto nei giorni scorsi in un’aula del plesso Gabelli dell’istituto comprensivo Galilei del rione Tamburi di Taranto.
I bambini erano stati già spostati in quanto il dirigente scolastico Vincenzo Tavella aveva interdetto l’uso dell’aula avendo individuato un’ampia macchia di umido, allertato le strutture comunali competenti, Patrimonio e Lavori Pubblici. A provocare il cedimento sarebbe stata un’infiltrazione di acqua determinatasi dopo che un grosso petardo lanciato la notte di capodanno aveva provocato un ampio squarcio nel tetto della scuola. I tecnici del Comune di Taranto sono al lavoro per quantificare i danni. “La causa del danneggiamento – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Motolese – è stata immediatamente chiara, anche perché l’esplosione ha coinvolto anche un lampione del giardino adiacente. È stato lo squarcio provocato nel tetto a provocare l’infiltrazione e quindi il cedimento”.
Traffico bombole, sequestrate 50 tnl GplTra Lazio e Campania. 16 indagati, valore sequestro 350mila euro
12 gennaio 201912:42
– I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sequestrato 5.000 bombole contenenti oltre 50 tonnellate di gpl non conformi agli standard di sicurezza. Il valore dei beni sequestrati ammonta a oltre 350.000 euro. Sono stati indagati 16 persone e comminate sanzioni per oltre 150.000 euro. Le indagini condotte dai finanzieri del I Gruppo Roma, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno preso il via da Roma, all’interno del parco regionale dell’Appia Antica, dove le Fiamme Gialle hanno monitorato alcuni automezzi e addetti che depositavano bombole di gpl nei terreni nella disponibilità di alcuni degli indagati.
Seguendo gli spostamenti dei mezzi, è stata individuata un’azienda in provincia di Caserta dove avveniva l’imbottigliamento dei recipienti. La perquisizione ha consentito di sequestrare decine di recipienti irregolari e di appurare che le bombole erano riempite con quantitativi di prodotto notevolmente inferiori al dichiarato, in frode degli ignari acquirenti.
Sicurezza:Sala,no a eccessiva indulgenzaProtesta dei vigili con gilet gialli durante commemorazione
MILANO12 gennaio 201912:52
– L’annuale commemorazione per la morte di Nicolò Savarino, l’agente di Polizia Locale travolto e ucciso da due nomadi a bordo di un Suv in fuga il 12 gennaio del 2012 (poi arrestati), è stata l’occasione per tornare sulle polemiche suscitate da una vicenda processuale “che lascia francamente sbigottiti i cittadini”, come ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel suo discorso pubblico nei giardini che oggi portano il nome del vigile.
“Io mi auguro che ci siano occasioni per rivedere certi meccanismi che permettono un’eccessiva indulgenza verso crimini gravissimi – ha detto Sala – La recente decisione della Corte d’Appello di procedere per concorso in omicidio anche nei confronti del complice del guidatore è un segnale positivo, ma non ancora sufficiente”. Alla celebrazione hanno partecipato anche i vigili del sindacato Sulpm vestiti con gilet gialli in segno di protesta verso l’amministrazione cittadina.
Pittella: Gup conferma divieto di dimoraIl governatore lucano resta quindi sospeso dall’incarico
MATERA12 gennaio 201913:06
– Nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità lucana, il gup di Matera Angelo Onorati ha respinto un ricorso presentato dai legali del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), per ottenere l’annullamento del divieto di dimora a Potenza. Il governatore lucano resta quindi sospeso dall’incarico, in conseguenza della Legge Severino.
Trasporto eccezionale da 600 tonnellateRealizzato in Lombardia da ditta del Tarantino, progetto 9 mesi
TARANTO12 gennaio 201913:11
– Intorno alle 3.30 del mattino si è concluso il mega trasporto realizzato dall’azienda Marraffa di Martina Franca (Taranto) per il cliente FBM Hudson Italiana. Si trattava di un condensatore, partito lo scorso 20 dicembre da Terno d’Isola in provincia di Bergamo che percorrendo 189 Km complessivi ha raggiunto nelle scorse ore il porto fluviale di Mantova per essere imbarcato su una chiatta e raggiungere il porto di Marghera. Oltre 9 mesi di progettazione e circa 25 persone tra tecnici, staff e personale operativo per portare a termine, fa sapere l’azienda, uno dei più grandi trasporti eccezionali mai realizzati sulle strade italiane. Il convoglio era composto da 2 semoventi SPMT, ciascuno da 20 assi e supportati da una motrice zavorrata 8×6, installata all’occorrenza per aumentare la velocità del convoglio nei tratti in salita, per una lunghezza complessiva di circa 75 metri e un peso complessivo di circa 600 tonnellate. Si trattava di un apparecchio autoportante del peso di 420 tonnellate.
Mafia: Ultimo ricorda cattura Riina’Importante non dimenticare perché la lotta continua’
12 gennaio 2019
– Domani il colonnello Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo che arrestò TotòßRiina, ricorderà la cattura del boss di Cosa nostra avvenuta il 15 gennaio del 1993: insieme a lui i carabinieri della Crimor, la sua vecchia squadra di cacciatori di latitanti, e i cittadini che vogliono partecipare. L’appuntamento è per le 12.30 alla casa famiglia fondata da Ultimo, a Roma, nel quartiere Prenestino.ß”Un evento semplice, alla periferia della Capitale, ai margini di quella società e di quella umanità in cui quei carabinieri hanno vissuto e combattuto per amore del popolo”, dice il colonnello, ricordando “con nostalgia” quei momenti cruciali per la lotta alla mafia. “E’ stato un momento importante – prosegue – perché ha segnato la fine del mito di Riina edßè importante ricordarlo per mantenere alta la guardia e il monitoraggio di sicurezza a tutela di tutti i cittadini: perché la lotta non finisce mai e perché Cosa nostra ha sempre al proprio interno la possibilità di riproporsi e riprodursi”.
Svastiche su portone liceo a BolognaStudenti invitano autori a Giornata Memoria, ‘vi vergognerete’
BOLOGNA12 gennaio 201913:43
– Svastiche disegnate sul portone del liceo classico ‘Minghetti’ a Bologna rimasto aperto, ieri sera, per la ‘Notte del Classico. “Stamattina – scrivono sulla loro pagina Facebook i rappresentanti di istituto postando delle immagini – il portone della sede era ridotto come vedete nella foto: svastiche fatte a gesso, spuntate nella notte, senza che nessuno ne sapesse nulla”.
Un gesto, condannato dai rappresentati che si dicono, “non interessati ad aprire una caccia alle streghe” e per la Giornata della Memoria il 25 e il 26 gennaio in cui si terrà un’assemblea d’istituto particolare, invitano “calorosamente gli autori di questo gesto a presentarsi a queste due giornate. A sentire in prima persona – osservano – che cosa fu e a cosa portò il simbolo che con tanta leggerezza avete disegnato sul nostro liceo. E dopo, ne siamo sicuri, vi vergognerete così tanto da essere voi i primi a volerli vedere sparire”. Le svastiche sono state cancellate “ma – viene spiegato – ciò non toglie al fatto la sua gravità”.
Muore in ospedale, familiari denunciano35enne era affetto da tetraparesi spastica. Disposta autopsia
AVELLINO12 gennaio 201913:44
– La Procura di Avellino ha aperto un fascicolo sulla morte di un 35 enne avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri all’ ospedale “San Giuseppe Moscati”. L’uomo, originario di Mugnano del Cardinale (Avellino), era affetto da tetraparesi spastica in seguito ad un incidente stradale che lo aveva costretto alla sedia a rotelle, e da tempo si sottoponeva a controlli medici di routine.
Le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate nella tarda mattinata di ieri, quando dal reparto di neurochirurgia è stato trasferito in rianimazione. Il decesso è avvenuto intorno alle 18.45.
I familiari hanno presentato denuncia alla magistratura che ha disposto il sequestro della salma per consentire lo svolgimento dell’ autopsia.
La direzione dell’ospedale ha chiesto ai reparti che hanno avuto in cura il paziente, una dettagliata relazione.
Sfera Ebbasta indagato a Pescara, istigazione all’uso di drogaLo riferisce ‘il Centro’. Esposto dei senatori di Fi Malan e Mallegni
PESCARA12 gennaio 201913:49
Il ‘trap boy’ Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, “risulta indagato dalla Procura di Pescara per istigazione all’uso di sostanze stupefacenti. Il fascicolo a suo carico è stato aperto a seguito dell’esposto presentato da due senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Massimo Mallegni” che hanno individuato anche la procura di Pescara come destinatario in quanto il capoluogo adriatico è stato tappa del tour del cantante. A darne notizia è un articolo sull’edizione in edicola oggi de ‘il Centro quotidiano dell’Abruzzo’.
Nell’articolo viene ricordato che il nome dell’artista è “anche tristemente legato” alla tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona), “dove la notte tra il 7 e l’8 dicembre scorsi persero la vita 6 persone, cinque giovanissimi tra i 14 e i 16 anni, e una madre che accompagnava la figlia”. Il 12 luglio scorso Sfera Ebbasta, si ricostruisce nell’ articolo de ‘il Centro’, ha tenuto un concerto nell’ex Cofa a Pescara, nell’ambito del Terrasound Festival che, secondo gli amministratori pescaresi che hanno voluto il giovane trapper, era gremito di fan in delirio. E proprio per accertare queste circostanze la procura ha dato incarico di svolgere specifiche indagini alla polizia giudiziaria. I due senatori, riferisce ancora ‘il Centro’, sostengono che, oltre a “frequenti oscenità”, i testi delle canzoni di Sfera Ebbasta “si riferiscono pressoché tutti all’uso di droghe e spesso al loro spaccio, senza ma accennare alle negatività di tali pratiche, anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo”.
“Al termine della fase istruttoria, che il procuratore Massimiliano Serpi ha voluto comunque disporre – si legge ancora nell’articolo de ‘il Centro’ – senza valutare l’eventuale possibilità di spostare magari la competenza alla procura corrispondente alla prima città in cui il cantante si è esibito, è possibile che il magistrato che conduce l’inchiesta decida di ascoltare lo stesso Gionata Boschetti”.
Attentati a parchi eolici, 4 in carcereAccusa di tentata estorsione e danneggiamento nell’Avellinese
AVELLINO12 gennaio 201913:49
– Erano stati rimessi in libertà da una sentenza del Tribunale del Riesame di Napoli, ma la Corte di Cassazione ha annullato quel provvedimento disponendo le precedenti misure cautelari per quattro persone accusate di tentata estorsione continuata in concorso e danneggiamento nei confronti di società che gestiscono parchi eolici nei comuni di Bisaccia e Lacedonia nell’Avelinese. I quattro, tutti residenti nei due centri irpini, con età tra i 19 e i 35 anni, erano stati arrestati nel luglio dell’anno scorso perché ritenuti responsabili di attentati anche incendiari nei confronti di turbine e pale eoliche a cui facevano seguito richieste di denaro ai titolari delle società per evitare guai peggiori. Le indagini, cominciate nell’estate del 2017 erano state avviate dai carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) che stamattina hanno provveduto a notificare la misura cautelare degli arresti domiciliari agli indagati.
Federcontribuenti, fine esenzione ticketScaduta il 31/12. Conferenza Regioni affronti problema
ANCONA12 gennaio 201913:52
– “L’esenzione sanitaria sui ticket denominata T16 non e’ stata ancora rinnovata nelle regioni del centro Italia colpite dal sisma del 2016. E’ urgente che questo provvedimento venga prorogato anche per le condizioni climatiche avverse in queste periodo. Anziani e bambini sono potenzialmente i più colpiti e le Sae non sono il massimo per protezione”. Lo scrive in una nota Maria Teresa Nori, del consiglio direttivo di Federcontribuenti, ricordando che tale esenzione e’ scaduta il 31 dicembre. “Chiediamo come Federcontribuenti – conclude – al Comitato Sanita’ della Conferenza delle Regioni di affrontare questa situazione”.
‘Ndrangheta:omicidio nel 2008, 2 arrestiFranco Mancuso assassinato per aver offeso boss a Fino Mornasco
12 gennaio 201914:08
– Il mandante e l’esecutore materiale dell’omicidio di Franco Mancuso, ucciso l’8 agosto 2008 a colpi di pistola all’interno del bar ‘Arcobaleno’ di Cadogaro (Como), sono stati arrestati dai carabinieri del Ros del comando provinciale di Como in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Milano su richiesta della Dda.
L’omicidio avvenne in pieno giorno e davanti a diversi testimoni, con modalità tipiche di un agguato mafioso. Le indagini, grazie anche alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, hanno consentito di individuare sia il mandante sia l’esecutore materiale, rispettivamente Bartolomeo Iaconis – già condannato per associazione di tipo mafioso ed esponente della Locale di ‘ndrangheta di Fino Mornasco (Como) – e Luciano Rullo, legato a Iaconis da rapporti di lunga data.
Quanto al movente, gli inquirenti hanno accertato che l’omicidio sarebbe stato deciso come punizione in quando Mancuso aveva offeso pubblicamente Iaconis al termine di una lite.
Regeni: la Procura di Roma apre un’inchiestaSulle pressioni ricevute al Cairo dal consulente della famiglia
ROMA12 gennaio 201914:30
La Procura di Roma indaga sulle pressioni ricevute al Cairo dal consulente egiziano della famiglia Regeni da personale della National Security di Nasr City. All’ufficio della National Security appartengono alcuni degli ufficiali indagati dai pm capitolini nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del ricercatore italiano. L’inchiesta sarà aperta alla luce dell’esposto presentato dall’avvocato Alessandra Ballerini, legale della famiglia di Giulio Regeni.
Parto in ambulanza in stazione servizioScelta per travaglio in corso. Elisoccorso bloccato da meteo
PALERMO12 gennaio 201914:37
– Una ragazza di 18 anni ha partorito in un’ambulanza, ferma in una stazione di servizio, lungo la Palermo-Agrigento. La giovane mamma, alla seconda gravidanza, aveva iniziato il travaglio questa mattina; è partito l’elisoccorso per trasportarla in ospedale ma a causa delle cattive condizioni meteo non è riuscito ad arrivare a Lercara Friddi (Pa). I medici del Pte, insieme ai sanitari del 118, sono saliti in ambulanza con la paziente per raggiungere l’ospedale Civico, a Palermo. Poiché il travaglio era in stato avanzato, i sanitari hanno deciso di fermare il mezzo nella stazione di servizio. La bimba di 3 chili e 400 grammi sta bene. Con la madre si trova adesso nell’ospedale Civico. Il parto è stato possibile grazie al medico Luna Cleria, al ginecologo Pietro Alimondi, alla neonatologa Giulia Villani, ai soccorritori Giuseppe Lercara e Carmelo Pecoraro. A coordinare l’intervento dalla sala operativa del 118 sono stati il medico Biagio Bonanno e gli infermieri Filippo Pizzurro e Marcello D’Aleo.
Denunciò tentata violenza, inventò tuttoProcura, 25enne ha ammesso. Aveva accusato due giovani stranieri
GROSSETO12 gennaio 201914:40
– Aveva denunciato di essere stata aggredita da due extracomunitari che volevano violentarla nella zona artigianale di Grosseto, e che lei era riuscita a far fuggire dopo averne colpito uno con un calcio, ma si era inventata tutto. Lo dice il procuratore della Repubblica di Grosseto, Raffaella Capasso, in una nota dove spiega che “la giovane ha ammesso che l’aggressione a sfondo sessuale non è in realtà mai avvenuta”. La giovane, 25 anni, probabilmente il 7 gennaio scorso non aveva convinto i carabinieri che hanno continuato le indagini per risalire ai presunti aggressori da lei indicati come due giovani, quasi certamente “africani”. “L’intensa attività investigativa”, spiega il procuratore “ha evidenziato numerose incongruenze rispetto alla versione fornita dalla presunta vittima. La giovane – chiude Capasso – posta di fronte al quadro degli elementi raccolti, ha ammesso che l’aggressione non è mai avvenuta. Le indagini proseguono per definire nel dettaglio i contorni della vicenda”.
Piacenza ricorda 8 vittime del PendolinoDecine i feriti. A bordo c’era anche Cossiga, che rimase illeso
PIACENZA12 gennaio 201914:42
– Piacenza ha ricordato, con una Messa e la benedizione della stele commemorativa, le otto vittime del deragliamento del Pendolino Milano-Roma, avvenuto alle 13.26 di domenica 12 gennaio 1997 all’uscita del ponte sul Po a poche centinaia di metri dalla stazione cittadina, che provocò otto morti e decine di feriti.
Le vittime, di età fra i 23 e i 73 anni, furono i due macchinisti dell’Etr 460, due agenti Polfer, due hostess della ristorazione e due passeggere. Si trovavano nelle prime carrozze dell’Eurostar ‘Botticelli’, quelle dove l’impatto fu più devastante. A bordo del convoglio viaggiava anche il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, che non riportò conseguenze.
I funzionari e i dirigenti delle Fs finiti sul banco degli imputati per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose furono assolti in primo grado e in appello ‘per non aver commesso il fatto’, mentre i vertici delle Fs di allora erano già stati in precedenza prosciolti.
Sindaco Pesaro da barbieri-parrucchieriRicci lancia nuovo format per contatto con cittadini
PESARO12 gennaio 201915:11
– Dopo le cene a casa dei cittadini e le bla bla car con gli studenti, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci lancia un nuovo format per stare in contatto con i pesaresi: ascolto e confronto con la clientela di barbieri e parrucchieri tra spazzole e schiuma da barba. “Continuiamo a innovare la partecipazione”, dice Ricci, con il volto coperto dalla schiuma da barba presso il suo barbiere di fiducia nel centro storico, in un video postato su Fb. “Quando non c’erano i social – spiega -, dal barbiere si andava per sentire il polso della piazza. Lo faccio tuttora con il mio, confrontandomi con lui e con la sua clientela. Cercando di capire come vanno le cose in città, cosa si dice di quello che stiamo facendo e cosa pensano i pesaresi di quello che dovremmo fare”. Il sindaco ha chiesto a barbieri e parrucchieri di invitarlo: “spero che in tanti accettino la proposta”. Due i titoli delle iniziative, dai toni autoironici: “Sindaco che barba!”, per i barbieri. E “Sindaco, diamoci un taglio!”, per i parrucchieri.
Tabaccaia 90enne mette in fuga ladroA Marcianise, nel Casertano. Sindaco, è un esempio per tutti
CASERTA12 gennaio 201915:49
– A 90 anni è riuscita a mettere in fuga un rapinatore dal suo negozio facendolo anche arrestare dalla Polizia di Stato. La protagonista si chiama Angela Piccolo, e gestisce a Marcianise (Caserta), da più di mezzo secolo, la tabaccheria di famiglia, una delle più antiche della Campania.
Il mese scorso l’esercente aveva subito un’altra rapina, ma ieri ha reagito senza pensarci; non appena le si è parata davanti un bandito che l’ha minacciata con il coltello, la donna ha urlato mettendo in fuga l’uomo. Con l’aiuto di un passante ha poi informato il 113. Poco dopo il bandito è stato fermato; la tabaccaia ha riconosciuto il malvivente consentendone l’arresto.
Questa mattina la donna era regolarmente la lavoro, e ha ricevuto la visita della giunta comunale di Marcianise guidata dal sindaco Antonello Velardi, che le ha regalato un fascio di rose. “Una cittadina esemplare e coraggiosa – l’ha definita – Con la sua azione dà lezioni ad ognuno di noi”. COMMENTO ALLA NOTIZIA DI MAURIZIO BARRA: è vero che questa signora ha avuto coraggio e giustamente le viene riconosciuto, sottolineo però che non basta essere così, perchè dipende anche da chi ti rapina, se il ladro è determinato, chi se ne frega delle urla, ti zittisco, rubo e scappo. Questo per dire che ovviamente non bisogna mai rinunciare a difendersi, però, se hai urlato davanti ad un ladro indeciso e ciò èbastato per farlo fuggire… sei tu un eroe o è il ladro che non vale nulla? A voi la riflessione 🙂 FINE COMMENTO DI MAURIZIO BARRA. [print-me title=”STAMPA”]
