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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 16 Gennaio, 2019, 19:40:28 di Maurizio Barra

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DALLE 14:25 ALLE 19:40

DI MERCOLEDì 16 GENNAIO 2019

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Rischi crollo, sequestrato viadotto E45
Disposta chiusura tratto tra Toscana e Romagna

PIEVE S.STEFANO (AREZZO16 gennaio 201914:25

– Disposti dal gip il sequestro preventivo e la chiusura del viadotto Puleto dell’E45, nei pressi di Valsavignone, nel comune di Pieve S.Stefano (Arezzo), al confine fra Toscana e Romagna. Il provvedimento è stato richiesto dal procuratore di Arezzo Roberto Rossi i cui consulenti tecnici avrebbero evidenziato un possibile rischio di collasso in relazione alla tenuta di un pilone, legato a un eventuale sovraccarico di traffico, in particolare di quello pesante. Il sequestro è stato notificato stamani dai carabinieri, la chiusura al traffico, spiega Anas, parte dalle 14. Intanto riunione in prefettura del Comitato operativo per la viabilità con tutti gli enti interessati.
I controlli al viadotto sono scattati nell’ambito di un’altra inchiesta, sulla frana che l’11 febbraio ha interessato una piazzola di sosta dell’E45, sempre nel territorio di Pieve S.Stefano e dopo che un ex poliziotto segnalò, con foto anche su Fb, l’usura del pilone in cemento armato del viadotto, con il ferro a vista.
Clochard: Raggi studia ‘salva vite’Obbligo ricovero,valuta ordinanza per accogliere anche reticenti

16 gennaio 201914:37

– Obbligare anche i clochard reticenti ad accettare la proposta di accoglienza notturna in strutture al chiuso da parte del Comune di Roma quando le temperature scendono molto. A questo, secondo quanto si apprende, sta lavorando la sindaca Virginia Raggi che ha chiesto all’avvocatura capitolina e agli altri uffici competenti un approfondimento sul tema, in funzione ‘salva vite’. Raggi intende indagare la possibilità di definire un’ordinanza, contingibile e urgente. Attualmente, infatti, non è possibile obbligare le persone a rifugiarsi presso i centri messi a disposizione dall’amministrazione. E in questi giorni, ricordano fonti capitoline, hanno perso la vita per il freddo diversi senza fissa dimora, alcuni dei quali avevano rifiutato l’offerta di un rifugio per la notte. In particolare gli uffici dovranno valutare gli strumenti normativi a disposizione che consentano di condurre nelle strutture le persone che continuano a rifiutare le proposte di accoglienza.
Bomba pizzeria, solidarietà ass. VeracePace, sostegno a Sorbillo ambasciatore-pizzaiolo nel mondo

16 gennaio 201914:58

– L”Associazione Verace Pizza Napoletana esprime ”sincera solidarietà a Gino Sorbillo a seguito della triste notizia sull’esplosione nella notte di una bomba davanti all’ingresso della sua storica pizzeria di via Tribunali a Napoli. All’uomo, amico e grande professionista Sorbillo, ambasciatore della Pizza Napoletana e del mestiere di pizzaiolo nel mondo, va tutto il nostro sostegno” conclude il Antonio Pace, presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.
Scontro bus e due camion,diversi contusiCoinvolti anche giovani usciti da scuola, nessuno sembra grave

MODENA16 gennaio 201915:14

– Un incidente stradale, verso le 14 alle porte di Modena, ha coinvolto un autobus di linea della Seta e due mezzi pesanti. Sul bus erano presenti anche numerosi giovani da poco usciti da scuola. Al momento non si ha notizia di feriti gravi, ma ci sono diversi contusi e feriti lievi.
Sul posto, via Bellaria, il 118 anche con l’elicottero, polizia, polizia municipale e carabinieri. La strada è stata temporaneamente chiusa.
Anziana uccisa, ergastolo all’ex vicinoOmicidio nel Milanese nel 2017. Arrestato mesi dopo grazie a Dna

MILANO16 gennaio 201915:38

– E’ stato condannato all’ergastolo Renato Modugno, 53enne accusato di avere ucciso a coltellate la sua ex vicina di casa, la pensionata 73enne Antonietta Migliorati, il 17 agosto 2017 a Rho, nel Milanese, portando via dalla sua abitazione anche pochi gioielli. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Milano, accogliendo la richiesta del pm Maria Letizia Mocciaro. L’uomo fu arrestato nel marzo dello scorso anno grazie al Dna rinvenuto sulla vittima.
Paratie Como, sette condanneUn anno e 6 mesi all’ex sindaco Mario Lucini

COMO16 gennaio 201915:43

– Il Tribunale di Como ha condannato sette imputati a complessivi 12 anni di reclusione al termine di due anni di udienze nel processo di primo grado sui presunti abusi all’interno del Comune di Como legati al progetto di realizzazione delle paratie per difendere la città dalle esondazioni del lago. Processo al quale sono stati uniti procedimenti diversi, tra cui un episodio di corruzione a carico di un ex dirigente, Pietro Gilardoni (anche ex direttore dei lavori delle paratie) condannato con la pena più alta, 4 anni, per corruzione, turbativa d’asta e falso. I giudici hanno condannato per turbativa d’asta e falso a un anno e sei mesi (pena sospesa e non menzione) l’ex sindaco di Como Mario Lucini (centrosinistra), in carica fino al 2017, assolto da parte delle contestazioni.
Pedofilia: summit febbraio darà regoleGisotti, vescovi sappiano come prevenire abusi,mai più coperture

CITTA’ DEL VATICANO16 gennaio 201915:53

– Per papa Francesco “è fondamentale che tornando nei loro Paesi, nelle loro diocesi, i vescovi venuti a Roma” per l’incontro di febbraio sulla protezione dei minori “siano consapevoli delle regole da applicare e compiano così i passi necessari per prevenire gli abusi, per tutelare le vittime, e per far sì che nessun caso venga coperto o insabbiato”. Lo ha dichiarato il direttore della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti, secondo cui “è bene sottolineare che la Chiesa non è al punto di partenza nella lotta agli abusi”. Il Comitato organizzativo dell’Incontro “La protezione dei minori nella Chiesa”, che si terrà in Vaticano dal 21 al 24 febbraio 2019, si è riunito a Roma giovedì 10 gennaio. Al termine dei lavori il Papa ha ricevuto i membri del Comitato. Papa Francesco ha assicurato la sua presenza per l’intera durata del meeting. Il Papa ha affidato a padre Federico Lombardi, ex direttore della Sala stampa vaticana, il compito di moderare le sessioni plenarie dell’Incontro.
Cei, Ghizzoni capo servizio anti-abusiApprovato il Regolamento. Presidenza incontrerà vittime

16 gennaio 201916:05

– Il Consiglio Permanente Cei ha approvato il Regolamento del Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella Chiesa. “Finalità del Servizio – spiega la Cei – è l’offerta di un supporto in questo ambito alla Conferenza Episcopale Italiana, alle Chiese particolari, agli Istituti di vita consacrata e Società di vita apostolica, alle associazioni e alle aggregazioni ecclesiali”.
Tra i suoi compiti, “lo studio e la proposta di contenuti informativi e formativi, oltre che di strumenti operativi per consolidare nelle comunità ecclesiali una cultura della tutela dei minori, per rafforzare la sicurezza dei luoghi ecclesiali frequentati dai minori”. Presidente del Servizio nazionale è stato nominato mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia e referente Cei della Pontificia Commissione per la tutela dei minori.
La Commissione, insieme alla Presidenza della Cei, incontrerà alcune vittime di abusi prima del summit di febbraio in Vaticano, come chiesto da Papa Francesco.
Migranti: Cei, basta parole esclusioneMons. Russo, sbagliato accostare questione a tema sicurezza

16 gennaio 201916:15

– I migranti sono “un dramma umanitario” da cui la Chiesa “si sente interpellata in modo inderogabile nella sua coscienza e nella sua missione”. Il Consiglio Cei “ha ribadito il rifiuto di parole e atteggiamenti di esclusione, che considerano l’altro come un pericolo o una minaccia; ha valorizzato la risposta generosa e nascosta offerta da tante comunità, in collaborazione propositiva con le Istituzioni; ha ricordato la necessità di far viaggiare l’accoglienza con l’integrazione”. I vescovi rilanciano l’impegno per sollecitare una risposta “concreta ed equa” dell’Ue. “Accostare il discorso della sicurezza al tema migranti è esagerato, del tutto sbagliato”, ha aggiunto il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, parlando della legge sulla sicurezza, precisando tuttavia che non esiste la questione di una possibile chiamata della Chiesa italiana all’obiezione di coscienza sulla stessa legge.
India: il partito di Gandhi festeggia la leader di 83 anniIl ritorno di Sheila Dikshit, venerata politica

NEW DELHI16 gennaio 2019

– Il partito di Rahul Gandhi ha festeggiato oggi, nel quartier generale di Delhi, a Rajiv Bhawan, il ritorno sotto i riflettori politici di Sheila Dikshit, appena nominata capo del partito del Congresso per la città. Il rientro della nota signora in un ruolo chiave ha entusiasmato i militanti: la Dikshit, politica di lunga esperienza, per tre volte primo ministro dello stato di Delhi, con i suoi 83 anni, è una figura quasi venerata nel partito.
A dispetto dell’età, la Dikshit mantiene l’energia che l’ha resa famosa: nel suo discorso ha ribadito di voler portare nella scena politica dello stato “una tempesta di cambiamento”.
Formiche in ospedale,no chiusura repartiDa domani disinfestazioni approfondite

NAPOLI16 gennaio 201916:42

– All’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli – dove è esplosa l’emergenza formiche – non è prevista al momento la possibilità di chiusura di interi reparti di degenza. E’ quanto emerso nella riunione che si è svolta oggi tra il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Mario Forlenza e la commissione di inchiesta per la presenza di formiche nel nosocomio guidata da Emilio Lemetre.
Al termine della riunione è stato deciso che domani ci sarà una approfondita disinfestazione delle aree esterne dell’ ospedale mentre all’interno della struttura verrà fatta una disinfestazione massiccia dei sottoservizi con delle esche che verranno usate anche per i reparti.
Bomba Ancona sarà fatta brillare a JesiTra domenica 20 e lunedì 21 nella cava della Barchetta

JESI (ANCONA)16 gennaio 201917:21

– Sarà fatta brillare a Jesi, in una cava vicino al fiume Esino, la bomba della Seconda Guerra Mondiale rinvenuta ad Ancona nel quartiere degli Archi, a ottobre. Lo ha comunicato la Prefettura di Ancona al Comune di Jesi. L’ordigno sarà disinnescato domenica 20 gennaio, quando 12 mila persone saranno evacuate in una zona rossa di un raggio di 800 metri dal luogo del ritrovamento. La cava individuata a Jesi è quella di via della Barchetta dove la bomba sarà fatta brillare nel primo pomeriggio di domenica o al più tardi nella tarda mattinata di lunedì 21. Sarà istituita una zona rossa per un raggio di 400 metri con divieto di passaggio e sosta di persone, mezzi o cose. Si attende a breve l’ordinanza con i dettagli sulle vie interdette alla circolazione e le misure di sicurezza. All’incontro in Prefettura ha partecipato una delegazione del Comune di Jesi guidata dal comandante della Polizia locale Cristian Lupidi.
Denunciati 3 vogatori positivi al dopingProcura nazionale antidoping chiede squalifica per 8 anni

LA SPEZIA16 gennaio 201917:52

– I Carabinieri del Nas hanno deferito alla Procura spezzina tre vogatori della barca del rione Cadimare, che partecipò all’ultima edizione del Palio del Golfo. Sono accusati di utilizzo o somministrazione di farmaci o altre sostanze per alterare le prestazioni agonistiche. Lo scorso agosto, a conclusione del 93° Palio del Golfo, alcuni vogatori furono sottoposti a controlli antidoping (controlle delle urine) dal Nas e dal personale medico antidoping del Coni. Le analisi e le controanalisi sui campioni prelevati ai tre mostrarono la presenza di una sostanza dopante, il clembuterolo, un broncodilatatore che provoca un aumento della capacità aerobica, una stimolazione del sistema nervoso, un incremento della pressione sanguigna e del trasporto di ossigeno. I tre vogatori rischiano una condanna fino a 3 anni e 51.645 euro di multa.
I risultati delle analisi hanno indotto la Procura Nazionale Antidoping e richiedere squalifiche che vanno da un minimo di 4 a un massimo di 8 anni per i tre vogatori.
Ponte, sopralluogo periti su pila OvestLa prossima settimana previsto avvio della demolizione

GENOVA16 gennaio 201918:35

– Nuovo sopralluogo dei periti del giudice per le indagini preliminari e dei consulenti di procura, indagati e parti offese, sui resti del ponte Morandi. Gli esperti hanno verificato, con un georadar, lo stato dell’impalcato compreso tra la pila 3 e 8 per determinare lo spessore del manto stradale. Le ispezioni hanno riguardato il troncone Ovest la cui demolizione dovrebbe partire la prossima settima. Per quanto riguarda la pila Est, quella sopra le case, si dovranno attendere le conclusioni dei consulenti e dei periti per poter capire come procedere: per quel troncone, infatti, il piano di demolizione prevede l’uso degli esplosivi. Tale modalità, però, potrebbe compromettere in modo irreversibile, secondo alcuni consulenti, parti di prove importanti per stabilire le cause del crollo. L’8 febbraio è prevista la seconda udienza dell’incidente probatorio: in quella occasione i periti dovrebbero indicare i tempi per la consegna della relazione e sciogliere i nodi sullo smantellamento dei resti della struttura.
Marini, modificare modello ricostruzione”Ne parlerò a Roma nell’incontro con il presidente Conte”

PERUGIA16 gennaio 201918:43

– “Ormai abbiamo tutti consapevolezza di quali sono le criticità che sono emerse in questa prima fase della ricostruzione e che devono essere affrontate, soprattutto per evitare che nel corso di questo anno si verifichi quel ‘collo di bottiglia’ che potrebbe realizzarsi a causa del grande numero delle pratiche che saranno presentate.
Dunque, occorre immaginare una modifica del modello organizzativo, rendendolo più dinamico e flessibile, tale da poter far fronte al ‘boom’ delle domande che saranno presentate in questo anno e nel prossimo”. E’ quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. La presidente ha affermato che porrà questa esigenza nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi, con il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. “Porrò anche, sempre al riguardo – ha aggiunto – la necessità che tale modello sia il più prossimo possibile ai centri operativi più impegnati nella ricostruzione, a partire dal ruolo dei Comuni e dei sindaci”.
Anziana uccisa, chieste 9 condannePm Bari chiede 20 anni per boss Domenico Conte, mandante delitto

BARI16 gennaio 201918:44

– Nove condanne a pene comprese tra i 20 e i 3 anni sono state chieste dalla Dda per i presunti responsabili dei 4 agguati commessi a Bitonto (Bari) il 30 dicembre 2017 nella ‘guerra’ tra i clan Conte e Cipriano, in uno dei quali fu uccisa per errore la 84enne Anna Rosa Tarantino. Il processo si celebra con rito abbreviato. In particolare, per il boss Domenico Conte, ritenuto il mandante del delitto, e per i coimputati suoi affiliati Alessandro D’Elia e Cosimo Liso, l’accusa ha chiesto 20 anni.
Per gli esecutori materiali, Michele Sabba e Rocco Papaleo, entrambi divenuti collaboratori di giustizia, i pm hanno chiesto 14 anni. Condanne tra i 5 anni e 8 mesi e i 6 anni e 8 mesi sono state chieste per Francesco Colasuonno, Benito Ruggiero e Rocco Mena, esponenti del clan rivale dei Cipriano. Infine per Michele Rizzo, accusato di aver minacciato i familiari di un pregiudicato perché non collaborasse con gli inquirenti, sono stati chiesti 3 anni. La sentenza il 30 aprile.
Caso Beauregard verso l’archiviazioneGiovane escort uccisa nel ’69, indagine riaperta nei mesi scorsi

TORINO16 gennaio 201918:52

– Si profila una richiesta di archiviazione, a Torino, per il cold case dell’omicidio di Martine Beauregard, una giovane escort di origine francese uccisa nel 1969.
Il caso era stato riaperto nel 2017 dal pm Andrea Padalino, che aveva svolto una serie di accertamenti e aveva iscritto nel registro degli indagati un imprenditore, Giovanni Merlino.
Padalino è ora applicato alla procura di Alessandria. I nuovi pm ai quali è stato affidato il fascicolo non avrebbero trovato, secondo quanto si apprende, elementi sufficienti per approfondire la questione e ora stanno valutando se chiedere al tribunale l’archiviazione del procedimento.
L’omicidio Beauregard fu un caso di cronaca nera che, all’epoca, fece parecchio scalpore. La donna, una venticinquenne conosciuta nell’ambiente come ‘la parigina’, aveva numerosi clienti nella Torino-bene. Fu trovata senza vita, con il corpo nudo segnato da tracce di sevizie, il 18 giugno 1969 in una strada nei pressi dell’ippodromo di Vinovo.
Violoncello in treno, multa sarà tolta50 euro per ‘eccesso di bagaglio’ su Intercity Milano-Genova

GENOVA16 gennaio 201918:57

– La vicenda è ancora al vaglio degli organi di controllo dell’azienda, ma Trenitalia fa sapere che sarà tolta la sanzione di 50 euro al giovane musicista multato da un inflessibile controllore di un Intercity per ‘eccesso di bagaglio’ perchè viaggiava con il proprio violoncello. Lo strumento musicale, riposto sulla cappelliera, è stato giudicato troppo ingombrante e il controllore ha addirittura intimato al passeggero in viaggio da Milano a Genova di scendere alla prima fermata, Pavia. Il giovane, Francesco Raspaolo, 23 anni di Genova diplomato al Conservatorio Paganini, ha fatto presente che aveva già viaggiato con il violoncello senza problemi. Il controllore ha acconsentito al proseguimento del viaggio, fatto spostare lo strumento nello spazio riservato alle carrozzelle dei disabili poi ha multato il giovane “per eccesso di bagaglio”. In realtà, fa notare Trenitalia, il regolamento prevede che sui treni possano essere portati oggetti ingombranti se non creano pericolo o disturbo.
Chiesta archiviazione per tre imamPm, comportamenti a limite pericolosità sociale1 ma niente prove

GENOVA16 gennaio 201918:59

– Il pubblico ministero Federico Manotti ha chiesto l’archiviazione per i tre imam indagati a Genova nel 2016 per terrorismo, insieme ad altre 10 persone, nell’ambito dell’inchiesta che aveva portato all’arresto di Mahmoud Jirad, il siriano che voleva tornare in Siria per combattere con l’Isis contro Assad. Jirad è stato già condannato dai giudici milanesi.
Nell’indagine genovese erano finiti l’imam albanese, Bledar Brestha, 36 anni, predicatore del centro ‘Al Fajer’ di piazza Durazzo. Per gli investigatori era lui il punto di contatto con il giovane siriano. E poi, l’imam Mohamed Naji, 35 anni, marocchino che secondo la procura avrebbe abbracciato l’estremismo islamico creando la nuova moschea a Sampierdarena, schermata e con parola d’ordine, dove lo stesso ragazzo venne ospitato durante i suoi soggiorni in Liguria. Il terzo imam indagato era Mohamed Alì Othman, tunisino di 25 anni che guidava la moschea di via Castelli.
Battisti: Becciu, no a istinti forcaioli”Chi sbaglia merita la condanna ma come persona anche rispetto”

16 gennaio 201919:05

– “In Italia abbiamo una cultura giuridica di primo grado, non possiamo risvegliare nella gente certi istinti forcaioli”: lo ha detto il Prefetto della Congregazione delle cause dei santi, il cardinale Angelo Becciu, a proposito di Cesare Battisti. “Chi sbaglia – ha aggiunto – merita la condanna, la deve espiare ma come persona merita rispetto”. Becciu ha detto di aver “sofferto” quando ha visto le immagini del rientro di Battisti.

Emigrato muore dopo festa per i 100 anniEra il suo ultimo desiderio: tornare nella sua città d’origine

AVELLINO16 gennaio 201919:08

– E’ spirato nella notte dopo aver esaudito il desiderio coltivato per anni: festeggiare il compimento dei suoi cento anni nel suo paese di origine con l’unico fratello rimastogli e i numerosi nipoti e pronipoti che vivono a Montella, in provincia di Avellino. Si è conclusa così la storia di Luigi Fierro, nato a Montella (Avellino) nel 1919, emigrato negli Usa all’indomani della conclusione della seconda guerra mondiale. In occasione del suo centenario, insieme alla moglie Rosaria ieri ha riunito in un ristorante del suo paese d’origine tutti i familiari, tra questi anche Salvatore, l’unico dei sette fratelli ancora in vita. Trattenendo le lacrime, Luigi aveva brindato insieme ai familiari: “E questo il più bel giorno della mia vita” per santificare il quale aveva annunciato una visita al santuario del Salvatore. Al fratello ingegnere, che vive a Montella aveva anche confidato il desiderio, se fosse venuto a mancare, di essere riportato negli Usa, nella cittadina di Patterson nel New Jersey.         [print-me title=”STAMPA”]

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