Ultimo aggiornamento 23 Gennaio, 2019, 13:25:01 di Maurizio Barra
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
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DI MERCOLEDì 23 GENNAIO 2019
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Lega Vda, parola torni a elettori
‘Fatto gravissimo, vanno evitate infiltrazioni’
AOSTA23 gennaio 201911:31
– Dopo l’arresto in Valle d’Aosta del consigliere regionale dell’Union Valdotaine Marco Sorbara, coinvolto in un’inchiesta sull’infiltrazione della ‘ndrangheta, la Lega invoca le elezioni regionali anticipate. “Ridare parola agli elettori può creare una maggioranza stabile e far sentire l’opinione dei valdostani sulla questione politica”, commenta il capogruppo regionale della Lega, Andrea Manfrin. “E’ accaduto un fatto gravissimo che peraltro non coinvolge solo il Consiglio regionale ma anche altre istituzioni”, aggiunge. “Dobbiamo fare in modo – spiega – che le istituzioni si organizzino in maniera tale da evitare di essere infiltrate e modificate da interessi esterni”.
Parroco compie 99 anni, è più anzianoDa 45 anni in servizio in piccolo centro del Cuneese
CUNEO23 gennaio 201911:49
– Monsola, 180 abitanti, frazione di Villafalletto. Qui, nel cuore della campagna Cuneese, tra nebbia e agricoltori, a reggere la locale parrocchia c’è uno speciale priore. Don Francesco Daniele, parroco dal 1971, il prossimo 30 gennaio compie 99 anni ed è il parroco più longevo d’Italia. Per il suo compleanno ha espresso il desiderio di conoscere il Papa.
“Porta il mio stesso nome. È una figura che ammiro e con cui vorrei avere un dialogo”, dichiara l’anziano sacerdote al settimanale Gazzetta di Saluzzo.
Don Daniele, originario del vicino comune di Centallo, da oltre 45 anni si prende cura di Monsola. Celebra messa ogni settimana, quando può va a pescare e si dedica all’orto. La sua passione, il canto, l’ha portato a curare in modo particolare la cantoria; da lì è nato anche un gruppo di liscio piemontese, i Birikin. Di solito a 75 anni i sacerdoti vanno in pensione, ma il suo attaccamento alla parrocchia hanno spinto vicari e vescovi a confermarlo nel ruolo che ha sempre ricoperto con passione.
Gdf scopre hacker per distribuzione filmQuattro denunce in operazione ‘Pirati’, 800 mila file
PESARO23 gennaio 201911:50
– Al termine di una lunga e complessa attività investigativa, il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Pesaro ha identificato uno dei più influenti gruppi di hacker informatici, parte di un release group operante in Italia e all’estero. Con il camcording registravano film proiettati in prima visione nelle sale cinematografiche o serie Tv su emittenti a pagamento e poi distribuivano in rete i file video (dopo averli elaborati e ottimizzati) a fine di lucro. Le indagini, delegate dalla Procura di Pesaro, si sono svolte in in sinergia con i consulenti tecnici della Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva (Fapav) e hanno portato ad eseguire perquisizioni domiciliari in quattro regioni (Marche, Piemonte, Lombardia e Puglia) con sequestri di pc, smartphone e oltre 800.000 file. Quattro gli hacker italiani denunciati, che si nascondevano dietro a numerosi nickname.
Lega, Pg Milano: querela anche ai BossiChiesta conferma condanne primo grado, unico disegno criminale
MILANO23 gennaio 201912:05
– La querela presentata dalla Lega solo nei confronti dell’ex tesoriere Francesco Belsito per il sostituto pg di Milano Maria Pia Gualtieri “va estesa anche a Umberto Bossi e suo figlio Renzo” in quanto c’è “un unico disegno criminale” e “si estende a tutti gli imputati al di là delle intenzioni del querelante”: è un passaggio della requisitoria del pg nel processo di appello nei confronti dei tre accusati di appropriazione indebita per aver usato i soldi del partito a fini privati. Per loro è stata chiesta la conferma le condanne inflitte in primo grado.
Rientrato allarme bomba TribunaleArtificieri hanno escluso presenza ordigni, ripresa attività
BARI23 gennaio 201912:19
– “Cristo vi purificherà. La bunker non esisterà più”. È più o meno questo, a quanto riferito da fonti giudiziarie, il contenuto della mail arrivata questa mattina agli indirizzi di posta elettronica istituzionali di cancellerie e giudici del Tribunale di Bari. Dopo circa due ore dall’allarme bomba che ha costretto all’evacuazione del Tribunale di Bitonto, l’emergenza è rientrata e le udienze riprenderanno a breve. Sul posto anche il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe.
Gli artificieri della Polizia di Stato con unità cinofile e Carabinieri hanno bonificato il Tribunale di Bitonto, all’interno e all’esterno della struttura, non trovando alcun elemento riconducibile a ordigni. Oggi a Bitonto sono in corso processi con numerosi detenuti che, durante l’evacuazione, sono stati riportati nelle camionette della Polizia penitenziaria e scortati all’esterno del Tribunale. La Polizia postale è al lavoro per individuare l’origine della mail e identificare l’autore della minaccia.
Furto in casa Pisapia, non c’era allarmeAperta cassaforte, bottino di centinaia migliaia di euro
MILANO23 gennaio 201912:21
– Non era inserito l’allarme in casa dell’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, una dimenticanza ammessa dai proprietari di casa alla polizia che ha agevolato il lavoro dei ladri che hanno svaligiato l’appartamento nella notte tra sabato e domenica.
La porta d’ingresso al quinto piano è stata forzata con la tecnica del “bumping”, ovvero è stato fatto saltare il nottolino con un colpo di martello a una chiave inserita nella serratura.
Una volta all’interno hanno aperto la cassaforte portando via preziosi e contanti il cui valore non è stato accertato con sicurezza perché – secondo quanto riferito dalla polizia – non è stato fornito un inventario. Una prima stima valuta il bottino in alcune centinaia di migliaia di euro.
Gli investigatori stanno raccogliendo le immagini delle telecamere della zona, non ci sono ancora piste ma dalla modalità si ipotizza che possa trattarsi di una banda di ladri dell’est Europa. Non è certo, inoltre, che fossero a conoscenza dell’identità dei proprietari.
Gdf scopre albergo ‘in nero’ in A.AdigeNon dichiarati 15.000 pernottamenti e un milione di ricavi
BOLZANO23 gennaio 201912:37
– La Guardia di Finanza di Merano ha individuato a Scena un albergo “in nero”. La struttura ricettiva con servizio di ristorazione la quale, nonostante fosse titolare di partita Iva, munita di regolare licenza e presente su diversi siti internet di prenotazioni online, dal 2012 risultava “evasore totale”, cioè non presentava le dichiarazioni fiscali ne’ versava alcun tributo all’erario.
I gestori dell’attività alberghiera, per non destare sospetti nei confronti della clientela (composta sia da turisti stranieri – per lo più tedeschi – che italiani) emettevano regolarmente le ricevute fiscali relative ai soggiorni e ai pasti consumati, “dimenticandosi”, tuttavia, di presentare le dichiarazioni annuali dei redditi e dell’iva. La Guardia di finanza ha ricostruito 15.000 pernottamenti “in nero” in sei anni e ricavi occultati al fisco per oltre un milione di euro.
Donna carbonizzata: convalidato fermoAccusata dell’omicidio dell’amante del marito, resta in carcere
BRESCIA23 gennaio 201912:42
– Resta in carcere Chiara Alessandri, la donna accusata dell’omicidio di Stefania Crotti (ex amante del marito) uccisa a Gorlago, nella Bergamasca, e poi abbandonata a Erbusco, nel Bresciano, dove il corpo è stato trovato carbonizzato. Il gip del tribunale di Brescia Tiziana Gueli ha infatti convalidato il fermo.
Migranti: oggi nuovi trasferimentiPartiti tre pullman, 75 le persone spostate
23 gennaio 201912:50
Sono ripresi i trasferimenti degli ospiti del Cara di Castelnuovo di Porto, dopo lo spostamento dei primi 30 effettuato ieri. Il Centro di accoglienza per richiedenti asilo alle porte di Roma, che è il secondo più grande d’Italia, chiuderà entro fine mese. E’ partito poco fa il terzo pullman con a bordo migranti dal Cara di Castelnuovo di Porto e diretto in Abruzzo. Si sarebbero così conclusi per oggi i trasferimenti degli ospiti della struttura di accoglienza alle porte di Roma. A bordo dei pullman anche donne. Secondo quanto si è appreso, sarebbero 75 le persone spostate oggi in altre strutture a cui si aggiungono i 30 di ieri.
Fosson, difenderemo legalità istituzioni’Fatto gravissimo che ci stupisce’
AOSTA23 gennaio 201912:51
– “E’ fatto gravissimo che ci stupisce, chiaramente noi siamo per la legalità e difenderemo la legalità delle istituzioni di fronte a tutto e tutti. Vedremo nel proseguo cosa fare, ma prima di tutto il rispetto della legalità e delle istituzioni”. E’ questo il commento del presidente della Regione Valle d’Aosta, Antonio Fosson, all’inchiesta della Dda di Torino sull’infiltrazione della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta, che ha portato all’arresto del consigliere regionale dell’Union Valdotaine, Marco Sorbara.
Difesa Sorbara, è estraneo ai fatti”Con la mafia lui non c’entra nulla” dice fratello-avvocato
AOSTA23 gennaio 201913:01
– “Il mio assistito è completamente estraneo ai fatti. Lo dimostreremo nelle sedi competenti. Con la ‘ndrangheta lui non c’entra nulla, non c’è alcun legame”. Così l’avvocato Sadro Sorbara commenta l’arresto del fratello Marco Sorbara (che assiste), consigliere regionale dell’Union valdotaine, nell’ambito di un’operazione contro un sodalizio ndranghetista attivo in Valle d’Aosta. “Sono vicende che risalgono al 2014 – ha aggiunto il legale – e secondo me non sussistono le esigenze cautelari. Lui, ribadisco, è estraneo ai fatti e a qualsiasi ipotesi accusatoria”. “Per quanto riguarda l’applicazione della legge Severino – conclude – ricordo che si applica solo dopo le condanne e quindi eviterei certi commenti”.
Cadavere donna nel Cuneese, s’indagaNei giardinetti vicino alla Chiesa di Barge, ha ferite al volto
SALUZZO (CUNEO)23 gennaio 201913:02
– I carabinieri di Barge, paese alle pendici del Monviso, nel Cuneese, stanno indagano sulla morte di una donna, rinvenuta cadavere nei pressi della chiesa di San Rocco, in paese. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona, che hanno notato il cadavere nei giardinetti accanto alla Chiesa. La vittima, secondo le prime indiscrezioni, presenterebbe ferite al volto. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, compreso l’omicidio.
Migrante ucciso, fermato vicino mafiaSi indaga nel mondo della criminalità organizzata nigeriana
TORINO23 gennaio 201913:06
– E’ ritenuto vicino al gruppo degli Eiye (aquile), una delle mafie nigeriane da tempo radicate anche in Italia, Michael Umoh Onoshorere, il nigeriano di 23 anni arrestato per l’omicidio dell’ex Moi di Torino. Il giovane è stato fermato a Rieti, dove era fuggito dopo il delitto avvenuto nei giorni scorsi, nell’ambito delle indagini condotte dalla questura di Torino. Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire il movente del delitto della scorsa settimana nelle palazzine dell’ex villaggio olimpico.
La vittima era stata uccisa nel sonno. L’assassino gli ha sfondato il cranio con un bilanciere da palestra da 50 chili. Le indagini della squadra mobile si sono avvalse dell’iniziale collaborazione dei carabinieri. Secondo gli investigatori, coordinati dal pm La Rosa, il 7 gennaio il fermato aveva cercato di investire la vittima con l’auto. Accertamenti sono in corso anche per stabilire se il fermato è responsabile dell’aggressione ad un altro nigeriano, preso a colpi d’accetta nel centro di Torino.
Trovato cadavere nel Tevere a RomaIn avanzato stato di decomposizione, al momento non è stato identificato
ROMA23 gennaio 201912:46
Il cadavere di un uomo è stato trovato nel Tevere a Roma, in zona Magliana. Il corpo è stato ripescato dalla polizia fluviale e dai vigili del fuoco. Sul posto i poliziotti del commissariato San Paolo e la polizia scientifica per i rilievi. Il cadavere sarebbe in avanzato stato di decomposizione e al momento non è stato identificato.
Denunciato molestatore serialeCon scusa di vendere monili etnici palpeggiava donne in strada
RENDE (COSENZA)23 gennaio 201913:10
– Attirava giovani donne con fare scherzoso e amichevole con la scusa di vendere loro monili e oggetti etnici ma, una volta avvicinatosi, le palpeggiava per poi fuggire. Un molestatore seriale, un cittadino senegalese di 44 anni, è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri della Compagnia di Rende con l’accusa di violenza sessuale continuata. L’uomo, secondo l’accusa, da domenica sera girava per le vie di Quattromiglia e Commenda di Rende molestando giovani donne. Un copione che si sarebbe ripetuto diverse volte fino al primo pomeriggio di ieri quando, su segnalazione dell’ennesima vittima, è stato bloccato dai carabinieri. La donna, invitata in caserma per denunciare l’accaduto, ha raccontato che la notizia del molestatore era già stata diffusa dai social network e che diverse ragazze avevano scritto di aver subito le medesime “attenzioni”. Infatti, nel giro di pochi minuti, altre 6 donne si sono presentati ai carabinieri per denunciare, riconoscendo il molestatore.-
E45: entro 48 ore possibile riapertura
Dopo sopralluogo, stamani, dei tecnici della procura di Arezzo
PIEVE SANTO STEFANO (AREZZO)23 gennaio 201913:19
– Il procuratore di Arezzo Roberto Rossi deciderà entro le prossime 24/48 ore se riaprire al traffico leggero, a doppio senso di marcia e con limiti di velocità. E’ quanto emerge al termine del sopralluogo effettuato stamani dei consulenti della procura, gli ingegneri Antonio Turco e Fabio Cane, sul viadotto Puleto, lungo la E45 chiusa una settimana fa per il rischio collasso di uno dei pilone del viadotto. Nel corso del sopralluogo sono state effettuate prove di carico per capire se la strada potrà essere riaperta, in virtù della relazione consegnata dai tecnici di Anas due giorni fa e analizzata dai due periti della procura di Arezzo. Intanto nella zona la viabilità stamani presenta qualche disagio legato ai 30 centimetri di neve caduti da ieri ma, grazie al lavoro delle province coinvolte con le strade dei passi pulite e percorribili con catene e gomme termiche, i problemi sono stati limitati. Il traffico pesante è stato deviato sull’autostrada.
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