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Ultimo aggiornamento 23 Gennaio, 2019, 10:26:11 di Maurizio Barra

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DI MERCOLEDì 23 GENNAIO 2019

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Cina:modella video DolceGabbana si scusa
Zuo Ye sui social a due mesi da bufera,’colpevole e mi vergogno’

PECHINO23 gennaio 201908:47

– Due mesi dopo il brutto inciampo di Dolce & Gabbana in Cina, Zuo Ye, la protagonista delle videoclip della fallimentare campagna pubblicitaria, rompe il silenzio e affida ai social media il suo profondo pentimento.
“Mi sento molto colpevole e mi vergogno”, scrive la giovane modella neolaureata sul suo account Weibo, il Twitter locale.
“Personalmente non avrei mai mostrato disprezzo verso la mia patria. La amo e provo orgoglio rappresentandola in passerella.
Farò tesoro della lezione e mostrerò la Cina in una luce migliore. Di nuovo, mi scuso coi miei connazionali”, aggiunge ancora Zuo, nel resoconto apparso sul South China Mourning Post.
La modella, poco più che ventenne, ha prestato il suo volto agli spot promozionali di Dolce & Gabbana in vista del mega evento ‘The Great Show’ atteso a fine novembre Shanghai e poi cancellato per la rabbia dei netizen, scivolata in un boicottaggio verso la maison italiana. La campagna era stata accusata per l’uso dei “peggiori stereotipi culturali”.
Frana a ovest dell’Indonesia, 6 mortiNel distretto di Gowa, tra le vittime anche due neonati

GIACARTA23 gennaio 201908:52

– Almeno sei persone, tra cui due neonati, sono morte in Indonesia a causa di una frana provocata dall’esondazione di una diga dopo le forti piogge che si sono abbattute sul distretto occidentale di Gowa: lo ha reso noto il capo del distretto, Adnan Purichta Ichsann.
Le squadre dei soccorsi sono ancora al lavoro per evacuare i residenti e portarli in luoghi sicuri.
Ichsann ha spiegato che le autorità hanno dovuto aprire la diga e l’acqua fuoriuscita ha provocato la frana e allagamenti in alcune zone.
Fonti Mogherini,pronti a chiudere Sophia’Se l’Italia non la vuole più’

BRUXELLES23 gennaio 201909:45

– “Operazione Sophia è stata ed è ancora un’eccellenza della politica di difesa europea. Ha contrastato il traffico di esseri umani nel Mediterraneo fino quasi a fermarlo del tutto, addestrato la guardia costiera libica, e salvato vite. Sophia ha portato tutta l’Ue nel Mediterraneo, dove l’Italia era sola prima del 2015. Se oggi l’Italia, che ha il comando e il quartier generale dell’operazione, non vuole più Sophia, siamo pronti a chiuderla”. Lo riferiscono fonti vicine alla Mogherini.

Operazione Sophia, contro il traffico di migrantiVi partecipano 26 nazioni europee, il comando all’Italia

23 gennaio 201909:32

La missione europea Eunavfor-Sophia è un’operazione militare di sicurezza marittima a guida italiana in corso nel Mediterraneo centrale. Obiettivo principale, il contrasto del traffico di esseri umani, ma anche l’addestramento della Guardia costiera e della Marina libiche.

Eunavformed, avviata ufficialmente il 22 giugno 2015, è attualmente in una fase di proroga: il 21 dicembre scorso, infatti, il Consiglio d’Europa ha esteso il mandato dell’operazione fino al 31 marzo 2019.

Ad oggi all’operazione partecipano 26 su 28 nazioni europee: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.

Per l’Italia è previsto un impiego massimo di 470 militari, una nave e due assetti aerei. Dal 30 dicembre scorso la nave Luigi Rizzo ha assunto il compito di nave sede di comando in mare del dispositivo aero-navale. La sede del comando strategico dell’operazione e invece a Roma, nell’ex aeroporto di Centocelle, dove l’ammiraglio Enrico Credendino, comandante della missione, è coadiuvato da uno staff internazionale composto da ufficiali dei vari Paesi membri.

Siria: incontro Putin-Erdogan a MoscaSi terrà oggi

MOSCA23 gennaio 201909:47

– I presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, si incontreranno oggi a Mosca. Al centro dei colloqui dovrebbe esserci la situazione in Siria, anche alla luce dell’annunciato ritiro delle truppe americane dal Paese.
Italiano in carcere Abu Dhabi, ‘tradito’Sorella, ‘ha usato stupefacenti, ma non è uno spacciatore’

23 gennaio 201910:17

– Marina Sacco, sorella di Massimo Sacco, l’italiano detenuto ad Abu Dhabi che ha lamentato di aver subito ricatti e torture in carcere, sostiene che suo fratello sia stato “tradito” da un amico: lo ha detto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format ‘I Lunatici’, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, la stessa trasmissione durante la quale, ieri, era stata messa in onda la registrazione di una drammatica telefonata tra Sacco e la sorella.
“Mi manca tanto mio fratello, ha fatto una cretinata, ha usato stupefacenti, ma non è uno spacciatore, non ha fatto niente di male – ha detto la donna -. E’ stato arrestato lo scorso cinque marzo, non era un consumatore abituale di sostanze stupefacenti, ha fatto una cavolata. E’ stato arrestato con un suo amico, che poi lo ha tradito. Sono stati in carcere tutti e due, per lo stesso motivo. Uno ha fatto il nome di mio fratello ed è uscito, lui è rimasto in carcere. Mio fratello non sta bene, deve tornare in Italia”.         [print-me title=”STAMPA”]

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