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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 24 Gennaio, 2019, 13:29:52 di Maurizio Barra

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DALLE 08:49 ALLE 13:29

DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

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Borsa: Asia chiude in positivo
Tokyo invariata, lo yen poco mosso sul dollaro

24 gennaio 201908:49

– Le Borse asiatiche chiudono in positivo spinte dai guadagni dei titoli del settore tecnologico, dopo che alcuni colossi del settore hanno annunciato un aumento dei dividendi nonostante una flessione dei guadagni.
L’attenzione degli investitori resta al difficile andamento dei negoziati sui dazi tra Usa e Cina. Attesa anche per le indicazioni che potranno arrivare dalla riunione della Bce e dall’intervento di Mario Draghi.
Tokyo (-0,09%) archivia la seduta invariata. Sul mercato valutario lo yen è poco mosso a 109,60 sul dollaro. In positivo Hong Kong (+0,2%), Shanghai e Shenzhen (+0,4%), Mumbai (+0,1%) e Seul (+0,8%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona, Francia, Germania e Usa. Negli Stati Uniti, inoltre, previsti anche i dati sulle scorte di petrolio ed i sussidi di disoccupazione. In Italia attesi i dati della bilancia commerciale.
Borsa: Milano apre piatta (+0,09%)Indice Ftse Mib a 19.417 punti

MILANO24 gennaio 201909:07

– La Borsa di Milano apre piatta (+0,09%) con l’indice Ftse Mib a 19.417 punti.
Borsa:Europa apre debole, attesa per BceFrancoforte (-0,23%), Parigi (-0,02%), Londra (-0,03%)

24 gennaio 201909:32NE

– Le Borse europee aprono deboli in attesa della riunione della Bce e dell’intervento del presidente Mario Draghi. Si guarda con particolare attenzione agli sviluppi nel Regno Unito sul fronte della Brexit mentre sul fronte commerciale il clima resta incerto con il difficile andamento dei negoziati sui dazi tra Usa e Cina. Sul fronte valutario l’euro si attesta a 1,1354 sul dollaro a Londra.
Piatto (-0,05%) l’indice d’area Stoxx 600. Invariate Londra (-0,03%) e Parigi (-0,02%), in lieve flessione Francoforte (-0,23%). In positivo Madrid (+0,23%).
Borsa: Milano avanza, corre StmBanche contrastate, Tod’s in calo. Spread a 251 punti base

NO24 gennaio 201909:

– La Borsa di Milano (+0,4%) avanza, in controtendenza rispetto agli altri listini europei, e attende le indicazioni della Bce. Piazza Affari prosegue in terreno positivo con le banche. Corre Stm (+5,4%), dopo i conti del 2018 che si sono chiusi con un utile in crescita del 60,4%. E’ stata ben accolta la decisione del Mef di approntare le misure necessarie a garantire continuità dei mercati e degli intermediari in caso di Brexit senza accordo. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 251 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,71%.
A Piazza Affari contrastato il comparto bancario dove sono in terreno positivo Mps (+1,3%), dopo l’emissione del bond, Unicredit (+1,2%), Ubi (+0,2%) mentre sono in rosso Banco Bpm (-1%) e Bper (-0,6%). Svetta la Juve (+2%), positiva Tim (+0,7%), con il governo che appoggia la fusione con Open Fiber.
In calo Tod’s (-6,1%), dopo i conti del 2018 con il fatturato in flessione. Male anche Ferragamo (-0,8%) mentre è in stabile rialzo Moncler (+1,3%).
Spread Btp-Bund sotto 250 punti baseRendimento al 2,71%

24 gennaio 201910:24

– Lo spread tra Btp e Bund scende sotto la soglia dei 250 punti base a 249,7. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,71%.
Borsa: Europa migliora attende BceAvanzano titoli tecnologici, giù le Tlc. Euro stabile su dollaro

24 gennaio 201910:26NE

– Le Borse europee migliorano in attesa della riunione della Bce e delle indicazioni che arriveranno dal presidente Mario Draghi. In terreno negativo Londra (-0,2%) in attesa che vengano definite le vicende legate alla Brexit. Sullo sfondo restano sempre le incertezze per il dialogo tra Usa e Cina sul tema dei dazi. L’euro si attesta a 1,1359 sul dollaro a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 guadagna lo 0,2%. Avanzano Madrid (+0,6%), Parigi (+0,3%) e Francoforte (+0,2%). I listini sono spinti dal rialzo del settore tecnologico (+1,5%), in scia con quanto già accaduto in Asia. Nel Vecchio continente volano Ams (+8,8%), Stm (+7,4%) e Siltronic (+5,9%). In positivo anche le banche con Banco Santander (+1,1%), Commerzbank (+0,9%) e Credit Agricole (+0,4%).
Andamento negativo per le Tlc (-1,5%) dove scivola Vodafone (-3,2%). Male anche Iliad (-0,9%) e Deutsche Telekom (-0,5%).
Export in calo del 5,6% a dicembreIstat, dati extra Ue. Vendite giù del 5% da dicembre 2017

24 gennaio 201910:30

– A dicembre 2018 le esportazioni dell’Italia verso i Paesi extra europei diminuiscono del 5,6% rispetto a novembre e calano del 5% anche rispetto a dicembre 2017, secondo i dati Istat. Il risultato dell’ultimo trimestre resta positivo, con un incremento del 2,8%, trainato dai beni di consumo non durevoli (+9%). Anche l’import cala nel mese del -2,2%, ma aumenta rispetto a dicembre 2017 dell’8,1% e, nel trimestre, registra una lieve crescita(+0,7%). La flessione congiunturale delle esportazioni extra Ue a riguarda principalmente l’energia (-19,2%) e i beni strumentali (-9,5%). I beni di consumo durevoli (+4,4%) registrano invece un aumento. Dal lato dell’import, il calo è “particolarmente intenso” per i beni strumentali (-5,7%) e l’energia (-3,7%). A dicembre 2018 l’export verso Turchia (-32,9%), paesi Mercosur (-18,7%), Cina (-15,2%) e Medio Oriente (-13,5%) è in forte contrazione su base annua. In aumento, le vendite di beni verso la Svizzera (+7,5%),Asean (+7,3%) e India (+3,8%).
Petrolio: Wti cede 0,5% a 52,3 dollariBrent perde 0,6% a 60,8 dollari

24 gennaio 201910:33

– Quotazioni del petrolio in discesa con il greggio Wti che cede lo 0,5% a 52,3 dollari al barile. Il Brent perde lo 0,6% a 60,8 dollari al barile.
Cambi: euro in lieve calo a 1,1360 dlrContro yen a 124,60

24 gennaio 201910:37

– L’euro è in lieve calo nei confronti del dollaro con oscillazioni attorno a quota 1,1360. Nel cross con lo yen la moneta unica europea passa di mano a 124,6.
Moscovici, con l’Italia lavoreremo per evitare sanzioni’Pacta sunt servanda’ ci aspettiamo che rispetti gli accordi presi con l’Ue. Valutare le conseguenze se peggiora il Pil. Basta provocazioni Italia-Francia. Tria: nessuna manovra

DAVOS24 gennaio 201911:45

“Ci aspettiamo che il governo italiano rispetto l’accordo raggiunto in Europa al termine di una lunga trattativa. Come dicevano i latini, ‘pacta sunt servanda’. Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici in un’intervista al Tg5 a margine del Forum economico mondiale, spiegando che “l’Italia deve rispettare le regole comuni, dobbiamo monitorare che ciò avvenga e quindi controllare che la gestione del bilancio sia corretta”. “Lavoreremo insieme” nella direzione del dialogo, ha affermato “non ho mai favorito le sanzioni, penso siano sempre un errore, togliamoci questa parola dalla testa”. “Non posso prevedere” quale sarà la nuova previsione di crescita 2019 della Commissione europea per l’Italia, ma “di solito le nostre stime non sono molto diverse da quelle delle altre istituzioni internazionali, e dovremo valutare le conseguenze nel caso di peggioramento” ha detto Pierre Moscovici. Le stime Ue d’autunno davano un +1,2% di crescita italiana 2019, il doppio rispetto alle nuove stime di Fmi e Bankitalia (0,6%). Un peggioramento così netto ha fatto parlare di manovra correttiva.Rassicurazioni arrivano dal ministro dell’economia Giovanni Tria.  “Escludo una manovra correttiva legata al rallentamento della crescita. Il nostro obiettivo concordato con l’Ue è sul deficit strutturale, che non tiene conto dell’andamento dell’economia”.”Avere una crisi fatta di sole provocazioni non ha senso. E’ assurdo e deve finire”. Così Pierre Moscovici, commissario Ue agli Affari economici, commenta in un’intervista al Tg5 la tensione alle stelle fra Roma e Parigi di questi giorni di cui – ha aggiunto – “mi rammarico”. Moscovici ha spiegato che l’Italia “non corre il rischio di essere isolata” in Europa: “dobbiamo abbassare i toni e creare una buona relazione fra i due Paesi” che condividono una visione comune sull’euro e i cui cittadini sono “cugini”.E sulle tensioni con la Francia Tria precisa :”Non credo” che i dossier fra Italia e Francia, come Fincantieri o Alitalia, “possano risentire di quello che per ora è solo uno scontro mediatico. Non c’è alcun interesse italiano ad andare allo scontro con la Francia, la Germania o altri paesi europei. Si creano delle tensioni in periodo pre-elettorale”.

Borsa: Europa prosegue in rialzoIn rosso solamente Londra, a Piazza Affari vola Stm dopo conti

12:05

– Le Borse europee proseguono in terreno positivo. I mercati non risentono della flessione a gennaio dell’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona e della Germania. In attesa della riunione della Bce permangono le incertezze per la vicenda della Brexit e per il dialogo tra Usa e Cina sul tema dei dazi. L’euro sul dollaro è in lieve calo a 1,1346 a Londra.
In positivo l’indice d’area Stoxx 600 che guadagna lo 0,3%.
Milano (+1,2%) guida i listini del Vecchio continente.
Proseguono in rialzo anche Madrid (+0,7%), Parigi (+0,6%) e Francoforte (+0,5%). In controtendenza Londra (-0,2%) in attesa degli sviluppi politici sulla Brexit. In Europa si mette in mostra il settore dei tecnologici (+2,1%) e finanziari (+0,5%).
A Piazza Affari prosegue la marcia di Stm (+9,5%), dopo i conti del 2018 con l’utile in crescita. Corrono anche Mps (+2,8%), dopo il bond, Moncler (+2,5%), Pirelli e Tim (+2%). In positivo anche per le banche dove svetta Unicredit (+1,9%). In fondo al listino Recordati (-0,5%).
Istat, frena l’export nel 2018, +1,7%Dati extra-Ue. In 2017, +8,2%. Bene gli Usa, calo Cina e Russia

24 gennaio 201912:36

Il 2018 si chiude con “una contenuta crescita” dell’export italiano (+1,7%), ampiamente inferiore a quella registrata nel 2017 (+8,2%)”, secondo le statistiche flash “Commercio estero Extra Ue” dell’Istat. Questo risultato riflette dinamiche molto differenziate nei principali mercati: “gli Stati Uniti – si legge – pur riducendo il tasso di crescita rispetto al 2017, ottengono insieme alla Svizzera incrementi superiori alla media; Medio Oriente e Turchia registrano le flessioni più ampie; in contrazione anche Cina, Mercosur e Russia”.
Carige: Consob, dl favorisce risanamentoDa provvedimento ‘rete di protezione’ per banca

24 gennaio 201912:38

– Il decreto legge su Carige varato dal governo “favorisce il risanamento della banca” e “interviene a fronteggiare i potenziali fattori critici, prevedendo una ‘rete di protezione” che all’occorrenza sarà in grado di aprire canali di approvvigionamento della liquidità e rendere disponibili i mezzi patrimoniali necessari”. Lo afferma il presidente vicario di Consob Anna Genovese in audizione alle commissioni finanze riunite di Camera e Senato sul dl Carige. E i bond per 2 miliardi di euro di Carige, garantiti dallo stato a seguito del decreto legge varato dal governo, non richiedono “la pubblicazione di un prospetto” sottoposto alla valutazione di Consob.
Aeroporti, 185 mln passeggeri (+5,9%)Assaeroporti, traina traffico internazionale, ma cargo -0,5%

gennaio 201912:38

Il sistema aeroportuale italiano, in linea con il trend positivo registrato negli ultimi 4 anni, continua a crescere e chiude il 2018 con 185,7 milioni di passeggeri, il 5,9% in più rispetto al 2017 e 1,6 milioni di movimenti aerei (+3,1%). E’ quanto emerge dai dati di Assaeroporti, che precisa come la crescita dei passeggeri sia trainata dal traffico internazionale (+7,2%). Il cargo, invece, segna un lieve calo dello 0,5% (a 1,1 milioni di tonnellate di merce trasportata), imputabile, tra l’altro – osserva l’associazione – al rallentamento dell’economia mondiale.
E’ Genova lo scalo con la maggiore crescita di passeggeri nel 2018 (+16,5% a 1,455 mln). Ma sono diversi gli scali con un tasso a doppia cifra: Napoli (+15,8%), Palermo (+14,8%), Bolzano (+14,3%), Verona (+11,6%) e Milano Malpensa (+11,5%). In termini passeggeri Roma Fiumicino si conferma al primo posto, con quasi 43 milioni di viaggiatori (+4,9%). Se si considera anche Ciampino, Aeroporti di Roma tocca il record storico di quasi 49 milioni.
Moscovici,se Pil peggiora valutiamoStime Ue di solito non si discostano troppo da altre istituzioni

DAVOS24 gennaio 201912:41

“Non posso prevedere” quale sarà la nuova previsione di crescita 2019 della COmmissione europea per l’Italia, ma “di solito le nostre stime non sono molto diverse da quelle delle altre istituzioni internazionali, e dovremo valutare le conseguenze nel caso di peggioramento”. Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici in un’intervista al Tg5. Le stime Ue d’autunno davano un +1,2% di crescita italiana 2019, il doppio rispetto alle nuove stime di Fmi e Bankitalia (0,6%). Un peggioramento così netto ha fatto parlare di manovra correttiva. Immediata arriva la replica del ministro dell’Economia, GIovanni Tria. “Escludo – afferma il responsabile dei conti pubblcii – una manovra correttiva legata al rallentamento della crescita. Il nostro obiettivo concordato con l’Ue è sul deficit strutturale, che non tiene conto dell’andamento dell’economia”.
Con quota 100 290.000 uscite in piùRelazione tecnica decretone, via anche 88.000 autonomi

24 gennaio 201912:50

Con quota 100 e il blocco dell’età per la pensione anticipata nel 2019 andranno in pensione 290.000 persone in più. E’ il calcolo presentato nella relazione tecnica che accompagna il decretone. Nel dettaglio si prevede l’uscita di 102.000 dipendenti privati e di 100.000 lavoratori pubblici in più. Quota 100 e le altre misure, compreso il cumulo di più gestioni, consentirà anche il pensionamento anticipato di 88.000 lavoratori autonomi.
Mef, garanzie se sarà no deal BrexitRicorso a decreto legge se ricorreranno necessità e urgenza

24 gennaio 201913:02

Il Mef ha approntato le misure necessarie a garantire piena continuità dei mercati e degli intermediari in caso di Brexit senza accordo. In tale scenario dal 30 marzo il Regno Unito diverrà a tutti gli effetti uno Stato terzo, con conseguente discontinuità nei rapporti bilaterali con l’UE, si legge in una nota.Le misure, predisposte in accordo con le autorità di vigilanza e sentite associazioni di categoria, saranno adottate solo se il recesso senza accordo venga formalizzato. Con tutta probabilità dette misure verranno adottate con decreto legge, se ricorrano necessità e urgenza.
Huawei, vendite record di smartphoneYu, ricavi 2018 a 52 mld. A febbraio il primo pieghevole 5G

24 gennaio 201913:05

– I problemi con il governo americano non frenano le ambizioni di Huawei, che nel 2019 punta a diventare il primo costruttore al mondo di smartphone, scavalcando Samsung dopo aver superato Apple nel giugno scorso.
A renderlo possibile, ha spiegato il Ceo della divisione Consumer Richard Yu in una conferenza a Pechino, sarà la domanda “robusta” di smartphone e altri prodotti (computer, tablet, orologi smart), che nel 2018 hanno fatto registrare una crescita del 50% generando entrate per 52 miliardi di dollari, circa la metà dei 109 miliardi di ricavi annuali complessivi previsti dalla compagnia.
Durante la conferenza, Yu ha annunciato che Huawei presenterà il suo primo smartphone pieghevole nel corso del Mobile World Congress, la fiera della telefonia mobile in programma a Barcellona a fine febbraio. Il dispositivo sarà anche il primo compatibile con le nuove reti di telecomunicazione 5G che saranno sviluppate quest’anno in varie città del Pianeta.

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