Ultimo aggiornamento 26 Gennaio, 2019, 17:59:12 di Maurizio Barra
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
DALLE 13:55 ALLE 17:59
DI SABATO 26 GENNAIO 2019
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Africano aggredito e insultato in Puglia
E’ successo in Salento. Vittima 22enne della Sierra Leone
TREPUZZI (LECCE)26 gennaio 201913:55
– Un ragazzo di 22 anni originario della Sierra Leone, Alhaji Turay, ha subito un’aggressione razzista da parte di un gruppo di ragazzi che hanno forzato la porta della sua abitazione a Trepuzzi, dove vive e lavora come custode di impianti sportivi, e una volta entrati gli hanno detto ‘nero, tornate a casa’. Quando il ragazzo ha provato a scappare dalla finestra, uno degli aggressori gli ha lanciato una sedia sulla schiena.
L’episodio è stato denunciato dall’avvocato di Turay, Luigi Renna.
“Non è la prima volta che Alhaji viene aggredito – spiega
Renna, che è anche consigliere di Mdp-LeU al Comune di Trepuzzi – eppure è un ragazzo di una mitezza e di una gentilezza assolute”. “Lo scorso 6 ottobre – ricorda – fu aggredito con il suo amico africano Abas Sankoh da altri ragazzi che li colpirono con una mazza da baseball”.
Custode diga resta isolato, salvatoL’intervento dei militari dell’Arma nel Potentino, a Pescopagano
POTENZA26 gennaio 201914:09
– Rimasto isolato, a causa di un’abbondante nevicata, presso la diga “Saetta” di Pescopagano (Potenza) dove svolge l’incarico di custode, ieri sera, un uomo di 39 anni è stato messo in salvo dall’intervento dei Carabinieri.
I militari dell’Arma hanno lavorato per diverse ore prima di riuscire a raggiungere il custode che era rimasto all’interno di una struttura, priva di energia elettrica a causa di un guasto alla rete elettrica della zona.
Famiglie con bimbi accolti a CastelnuovoSindaco, intesa con prefettura,sì accoglienza diffusa da ex Cara
ROMA26 gennaio 201914:14
– “Si è appena concluso un tavolo con la prefettura in cui abbiamo raggiunto un accordo per cui le famiglie con bimbi che erano al Cara rimarranno nella zona di Castelnuovo di Porto, attraverso ‘l’accoglienza diffusa’ per consentire ai bambini di continuare a frequentare la scuola. E’ la prima volta che succede in Italia. Siamo molto soddisfatti”.
Ad annunciarlo il sindaco di Castelnuovo di Porto, Riccardo Travaglini dove il centro di accoglienza chiuderà giovedì prossimo. A quanto riferito si tratta di 4 famiglie a cui si aggiungono 4 o 5 richiedenti asilo. “Andiamo avanti anche con le protezioni umanitare” aggiunge il sindaco di Castelnuovo. “Si tratta di 16 persone, per le quali si sta concludendo lo screening della task force e, attraverso la collaborazione di sindaci di città da cui sono arrivate offerte di ospitalità, verranno accolti anche in altre Regioni” conclude il sindaco Travaglini.
Sea Watch: Cei, pronti accogliere minoriMons.Russo, dramma davanti nostre coste non ci lascia silenziosi
26 gennaio 201914:26
– “Pur condividendo che la risposta a un fenomeno così globale come quello migratorio chiama in causa tutti i Paesi europei, il dramma che si consuma davanti alle nostre coste non può lasciarci in silenzio”. Così mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, spiega la disponibilità della Chiesa a farsi carico – attraverso Caritas Italiana – dei minori che si trovano a bordo della nave Sea Watch. “La nostra voce – aggiunge Russo – si unisce a quella della Chiesa di Siracusa, come pure di altre Istituzioni, Associazioni e Comunità che si riconoscono impossibilitati a distogliere ulteriormente lo sguardo da queste vittime”.
Attentati Sardegna, lascia consigliereAddio polemico di tutta l’opposizione al Comune di Tuili
CAGLIARI26 gennaio 201914:27
– Dopo le scritte intimidatorie al consigliere di minoranza di Tuli (Sud Sardegna) Serafino Madau, che già a novembre scorso era stato oggetto di un messaggio di minacce, i quattro consiglieri di Uniti per Tuili, Madau compreso, rassegnano le dimissioni, annunciando che neppure i non eletti si renderanno disponibili alla surroga e aprendo di fatto una sorta di crisi nel piccolo comune che conta 12 consiglieri. Non senza polemiche.
“Quelle scritte in rosso chiedono il nostro silenzio per mantenere inalterato lo stato delle cose – attaccano – La vicenda dimostra chiaramente che il paese è diviso a metà tra chi desidera la continuità politico-amministrativa con le passate amministrazioni e chi invece creda nella alternanza rappresentata dal nostro Gruppo, serio, propositivo e motivato”.
Ricordando le tre intimidazioni nei confronti di Madau, gli ormai ex consiglieri stigmatizzano la mancata convocazione del consiglio comunale urgente e straordinario aperto alla popolazione per discutere dell’accaduto.
Presa banda, anche ultrà e poliziottoAgivano indossando parrucche e cappelli. I colpi a Roma nel 2017
26 gennaio 201914:32
– Avrebbero messo a segno otto rapine, tra consumate e tentate, ai danni di banche in vari quartieri della Capitale, tra marzo e novembre 2017, e una ad Alba Adriatica. Un “pool” coordinato dal Gruppo Reati contro il Patrimonio della Procura di Roma, composto da personale del Nucleo investigativo dei carabinieri di Roma e della Squadra Mobile, ha eseguito all’alba un provvedimento di custodia cautelare in carcere a carico di cinque persone smantellando una pericolosa banda di rapinatori. Si tratta di romani tra i 40 ed i 50 anni, con vari precedenti. Alcuni di loro gravitano negli ambienti degli ultrà del tifo laziale e c’è anche un poliziotto attualmente sospeso dal servizio. I provvedimenti nascono da una spettacolare operazione effettuata il 7 novembre 2017 quando, carabinieri e polizia sventarono una rapina in banca a Tivoli arrestando i 5 responsabili.
P2 dietro morte giudice Alessandrini?Magosso, diffuse voci false. Il figlio, il dovere della memoria
MILANO26 gennaio 201914:49
– Il magistrato Emilio Alessandrini è stato assassinato 40 anni fa a Milano dai terroristi di Prima Linea. E’ possibile che dietro l’omicidio ci sia stata la P2? Questa ipotesi è stata al centro di un incontro. Erano presenti, fra gli altri, Renzo Magosso, già inviato ed esperto di terrorismo, i presidenti dei cronisti lombardi Cesare Giuzzi e dell’Alg Paolo Perucchini, il giornalista Rai Piero Corsini e il figlio del giudice, Marco Alessandrini, sindaco di Pescara, che ha parlato del dovere della memoria. Si è discusso della organizzazione P2 e la possibile “convergenza di interessi” dietro l’omicidio di Alessandrini. In particolare – come ha spiegato Magosso – riguardo alla diffusione negli ultimi mesi prima dell’uccisione del giudice della circostanza secondo la quale sarebbe stato proprio Alessandrini il magistrato incaricato di coordinare tutte le inchieste milanesi sul terrorismo “rosso”. Una notizia non veritiera, “ma diffusa in ambienti dell’allora Antiterrorismo”.
Si finge sacerdote e celebra EucarestiaLa denuncia del Vescovo della Diocesi Mons. Checchinato
TORREMAGGIORE (FOGGIA)26 gennaio 201915:07
– Ha millantato di essere sacerdote, ingannando la comunità di Torremaggiore, località del foggiano. È quanto ha ammesso il vescovo della diocesi di San Severo, mons. Giovanni Checchinato, che, dopo aver effettuato una serie di indagini, ha confermato che Alessio Prencipe ha mentito sulla sua identità di monaco e presbitero.
“L’uomo – si legge in una nota – carpendo la buona fede e traendo in inganno il parroco della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Strada, ha dichiarato di essere monaco benedettino e prete. Inoltre è stato presentato come assistente spirituale nazionale dell’associazione “Laudato Sii”. Visto e considerato che il 27 dicembre scorso ha simulato la celebrazione dell’Eucaristia nella parrocchia di Santa Maria della Strada a Torremaggiore ed ha ascoltato la confessione di alcuni fedeli, è incorso ‘ipso facto’ nella pena dell’Interdetto ‘latae sententiae’ e non potrà ricevere i sacramenti.
In 2019 ‘cantieri importanti’ area sismaAnnuncio di Farabollini a margine convegno a Campi di Norcia
NORCIA (PERUGIA)26 gennaio 201915:43
– “In questo 2019 è nostra intenzione avviare cantieri importanti nelle aree del cratere per la ricostruzione post sisma”: a dirlo è stato il commissario straordinario Piero Farabollini, a margine del convegno “Pianificazione e futuro” che si è svolto a Campi di Norcia. “Abbiamo individuato alcune situazioni che potrebbero velocizzare molto l’iter delle autorizzazioni per l’avvio dei cantieri, in particolare per il recupero degli edifici con danni lievi”, ha aggiunto.
“Stiamo lavorando – ha detto ancora Farabollini – all’ipotesi di dare competenze maggiori ai Comuni, magari irrobustendo i loro uffici tecnici e affidare più responsabilità ai progettisti incaricati”.
Alcune novità potrebbero esserci anche sul contributo ai professionisti. “È nostra intenzione – ha spiegato il commissario – cercare di liquidare subito a loro favore il 50% del compenso previsto nel costo totale della progettazione”.
Migranti: Sea Watch, grazie a Siracusa’Sollecitiamo sbarco immediato di tutti i 47 naufraghi’
26 gennaio 201915:52
– “Siamo grati alla città di Siracusa e ai suoi cittadini per questo grande segno di solidarietà.
Ringraziamo anche Palermo, Napoli, Barcellona, Berlino e tutte le altre città che si sono dichiarate porti aperti. Questa è l’Europa in cui vogliamo vivere, un’Europa solidale”. Lo dice John Bayer, presidente di Sea Watch, commentando la manifestazione di oggi alla rada di Santa Panagia (Siracusa) a sostegno dei migranti sulla nave umanitaria.
La ong chiede “la fine di questa odissea, in cui soffrono le 47 persone a bordo. Persone le cui condizioni fisiche e psicologiche sono in gioco e che hanno bisogno di aiuto immediato. Pertanto, sollecitiamo l’immediato sbarco di tutti i naufraghi”.
Sea Watch riporta anche la testimonianza di un sedicenne guineano a bordo. “In Libia – racconta – le milizie mi hanno costretto a lavorare senza interruzioni per 12 ore al giorno. Hanno ucciso uno dei miei amici davanti ai miei occhi perché una mattina non poteva alzarsi per andare al lavoro”.
Mafia nigeriana,nuovo arresto a CagliariRintracciato in pieno centro da agenti Squadra Mobile
CAGLIARI26 gennaio 201916:01
– Fermato a Cagliari un altro componente di sodalizio criminale Calypso Nest, riconducibile alla banda mafiosa nigeriana della Supreme Eiye Confraternity, smantellata dalla polizia lo scorso 22 novembre in un’operazione che aveva portato a 36 indagati, 27 decreti di fermo, di cui 21 eseguiti tra Sardegna, Veneto (Venezia) e Campania (Castelvolturno). In manette è finito Clement Famous, 23 anni, nigeriano: deve rispondere associazione a delinquere di tipo mafioso. E’ stato rintracciato in pieno centro nel capoluogo sardo dagli agenti della Squadra Mobile.
La banda sgominata due mesi fa era dedita alla tratta di esseri umani aggravata dallo sfruttamento della prostituzione e traffico di droga, cocaina e eroina, che veniva acquistata in Mozambico e in Olanda e poi trasportata in Sardegna con corrieri-ovulatori. Il clan aveva avvicinato anche giovani nigeriane nel loro paese di origine con la finta promessa di un lavoro regolare, ma una volte arrivate in Italia erano state costrette a prostituirsi.
Trovati 2 quadri del ‘600 rubati a PratoRestituiti a Fondazione S.Niccolò da Cc Nucleo tutela patrimonio
PRATO26 gennaio 201916:16
– Due dipinti del Seicento, trafugati nel febbraio dell’anno scorso al Conservatorio San Niccolò – un complesso monumentale sede di una scuola nel cuore del centro storico di Prato – sono stati trovati dai carabinieri del Nucleo di tutela patrimonio culturale. Stamane i militari li hanno riconsegnati alla Fondazione S.Niccolò. Le immagini delle telecamere erano riuscite a individuare l’autore del furto dei due dipinti su tela, un fiorentino di 63 anni già noto per lo stesso genere di reati. I quadri – ‘Ecce Homo con Santa Monaca’ e ‘la Sacra Famiglia’ – fanno parte dello scrigno delle opere delle monache domenicane del Conservatorio.
“E’ un giorno speciale per la nostra scuola perché far tornare due dipinti sottratti alla collettività – spiega Guido Giovannelli, presidente della Fondazione di San Niccolò – è davvero straordinario”. Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco Matteo Biffoni, che ha ringraziato i militari dell’Arma per il lavoro svolto.
Maltempo: Veneto, già spesi 50 milioniRipristino servizi e infrastrutture
VENEZIA26 gennaio 201916:19
– Sono già stati spesi 50 milioni di euro, su un totale di 105 milioni preventivati, per le opere urgenti del dopo maltempo di ottobre e novembre in Veneto. Si tratta di lavori già conclusi, attivati o in procinto di partire, per il ripristino di servizi pubblici e infrastrutture di rete, gestione dei rifiuti, trasporto di macerie e di materiale di vegetazione. Lo ha reso noto il presidente della Regione, Luca Zaia, nella sua veste di Commissario delegato per gli eccezionali eventi meteorologici verificatisi l’autunno scorso. Per queste opere per ora sono stati utilizzati i bilanci delle aziende regionali, in attesa dei finanziamenti che lo Stato ha già messo nel bilancio 2019.
Si tratta, ricorda Zaia, di tanti cantieri, per lo più di modeste dimensioni, ma necessari per il ripresa della normalità nei comuni, avviati anche grazie ad una prima tranche di finanziamenti da parte dello Stato.
Alcune ditte censite Dda per le maceriePg Marche, rischio infiltrazione aggravato dopo sisma 2016
ANCONA26 gennaio 201916:28
– In alcuni casi nella zona del ‘cratere’ marchigiano “è emerso che l’attività di rimozione delle macerie è stata realizzata da ditte censite dalla Direzione distrettuale antimafia di altri uffici requirenti e nei cui confronti sono state formulate richieste tese a vietarne la stipula di contratti con la pubblica amministrazione”. Lo rileva il procuratore generale delle Marche Sergio Sottani nella sua relazione per l’apertura dell’anno giudiziario nelle Marche.
Questi episodi sono stati rilevati nell’ambito dell’attività di controllo prevista dal Crasi (Centro di raccordo, analisi e sviluppo informativo) un protocollo sottoscritto dalla Procura generale con la Dna per monitorare i cantieri della ricostruzione e da un altro accordo con l’Anac. In precedenza, sempre durante queste verifiche, era emersa la presenza nei cantieri della Sae (Soluzioni abitative di emergenza) di soggetti connessi a fenomeni di criminalità organizzata.
Razzismo, autista bus insulta stranieraAzienda trasporti acquisisce video per punire responsabile
PADOVA26 gennaio 201916:51
– Una donna straniera protesta con l’autista dell’autobus su cui sta viaggiando per la velocità del mezzo e lui risponde con una raffica di bestemmie e insulti, anche di tipo razzista: “Io ne ho i c… pieni di voi, andate a casa vostra, cosa venite a fare qua a rompere i c… Silenzio!”.
L’episodio è avvenuto qualche mese fa su un autobus di linea a Padova, ed è emerso ora perchè adesso il filmato dell’alterco, girato da un’altra passeggera, ha iniziato a girare nelle chat dei colleghi dell’autista. Dopo lo scambio di battute sulla velocità dell’autobus, la donna accusa l’autista di essere razzista. “Non sono razzista – replica l’uomo – Io ne ho i c…
pieni di voi. Basta rompere i c… alla gente che lavora! Stai zitta deficiente!”. A quel punto la passeggera che sta filmando la scena chiede di moderare i toni, ma l’autista continua a urlare. Busitalia, l’azienda dei trasporti che gestisce gli autobus a Padova, ha acquisito le immagini per risalire all’identità dell’autista.
Uffici prefettura in istituto AgronomicoIeri visita viceministro a struttura, a breve trasferimento
26 gennaio 201916:54
– Gli uffici della prefettura di Firenze ubicati in via Giacomini, o almeno una parte di questi, potrebbero essere trasferiti in una porzione dell’Istituto Agronomico d’oltremare, grande immobile di proprietà del Demanio, che attualmente ospita la sede fiorentina dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. La data, ipotizzata in un primo momento, era quella del 31/1 ma potrebbe slittare di qualche tempo, per dare modo all’Agenzia di riorganizzare i propri spazi. La richiesta era stata avanzata dalla prefettura in cerca di nuovi spazi da destinare, secondo quanto appreso, alla commissione che si occupa di valutare le richieste di permesso per diritto d’asilo. Era stato individuato l’edificio dell’Agenzia della cooperazione perché oggi considerato “sovradimensionato rispetto ai suoi fabbisogni” mentre la prefettura dovrà far fronte a un imprevisto aumento di organico da “allocare entro febbraio”. Ieri il viceministro per gli Affari esteri Emanuela Claudia De Re avrebbe fatto visita alla struttura.
Morto in controllo Empoli,commemorazionePrimo rapporto esclude percosse e lesioni, ma positivo a cocaina
FIRENZE26 gennaio 201917:12
– Un centinaio di persone ha aderito all’appello di associazioni e organizzazioni legate a centri sociali e estrema sinistra per commemorare oggi Arafet Arfaoui, il 31enne tunisino che il 17 gennaio scorso è morto in un negozio money transfer a Empoli (Firenze) durante un intervento di polizia e 118. All’esterno dell’esercizio dove è morto, c’è stato un presidio durante il quale i passanti venivano invitati a depositare un fiore in suo ricordo. Intanto secondo un primo rapporto inviato dal medico legale alla procura di Firenze sull’autopsia, risulta che dalla Tac non emergono né lesioni interne, né percosse, quindi al momento, in attesa della relazione completa, si tende a escludere che il decesso sia stato causato dall’intervento di terzi. Invece il tunisino è stato trovato positivo alla cocaina. [print-me title=”STAMPA”]
