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Ultimo aggiornamento 13 Febbraio, 2019, 15:42:22 di Maurizio Barra

CRONACA

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CRONACA

E45 riapre, pm ha firmato provvedimento
Transito viadotto Puleto consentito solo a veicoli sotto 3,5 t

AREZZO13 febbraio 2019 11:39

– Il procuratore di Arezzo Roberto Rossi ha firmato il provvedimento di riapertura della E45 chiusa dal 16 gennaio per un paventato rischio di collasso del viadotto Puleto, tra le province di Arezzo e Forlì Cesena. La firma dopo la relazione dei consulenti del pm in relazione al sopralluogo svolto ieri dopo i lavori eseguiti da Anas su richiesta della stessa procura. Il provvedimento di Rossi permette l’immediata riapertura che è parziale comunque: solo per mezzi sotto le 3,5 tonnellate, esclusivamente su due corsie, a 50 km/h.
Secondary ticketing,assolti i 9 imputatiSentenza a Milano sulla vendita dei biglietti in mercato on line

MILANO13 febbraio 201911:53

– Nessuna irregolarità nella vendita on line di biglietti di concerti nel ‘secondary ticketing’. Sono stati assolti perché “il fatto non sussiste” Roberto De Luca e Antonella Lodi, titolari delle società ‘Live Nation Italia’ e ‘Live Nation 2′, imputate e assolte, nel processo abbreviato, dal gup Maria Vicidomini. Sono stati prosciolti anche 4 imputati che hanno scelto il rito ordinario, ovvero Domenico d’Alessandro, la sua società Di Gi, Charles Stephen Roest, amministratore del sito Viagogo, Corrado Rizzotto, ex amministratore del sito per la vendita on line di biglietti Vivo, e la stessa società Vivo.
L’inchiesta del pm Adriano Scudieri, con le ipotesi di aggiotaggio e truffa, riguardava un presunto raggiro sulla vendita online di biglietti di concerti, tra cui quelli di Bruce Springsteen e dei Coldplay, a prezzi maggiorati, che avrebbe portato dal 2011 al 2016 a ricavi per oltre un milione di euro.
Ambulanti:indagati dirigenti Comune RomaCoinvolti esponenti famiglia che gestisce banchi ambulanti

13 febbraio 201912:00

– Nell’inchiesta sui permessi per le postazioni dei venditori ambulanti, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e affidato al pm Antonio Clemente, sono indagati tra gli altri un dirigente del Comune ed esponenti della famiglia Tredicine che storicamente a Roma gestisce parte del commercio degli ambulanti.Nel registro degli indagati sono iscritti tra gli altri il capo dell’Ufficio Rotazione dipartimento VIII del Comune di Roma e l’addetto dello stesso ufficio, il presidente della Federazione italiana venditori ambulanti e giornalai della Cisl (Fivag), Vittorio Baglioni e l’esponente sindacale Fivag, Dino Tredicine. Risulta indagato anche il presidente dell’Unione provinciale venditori al dettaglio Upvad, Mario Tredicine. La famiglia Tredicine L’attività istruttoria di oggi, che ha riguardato anche le abitazioni di due funzionari comunali, è stata svolta dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza e al decimo gruppo Ostia della Polizia Locale.
Erra, qualcuno sa nome killer DesiréeCondannato, io ero a casa. Avvocati, stiamo cercando testimone

13 febbraio 201912:32

– “Qualcuno sa chi è il vero ed unico assassino”. Così Giovanni Erra, l’operaio condannato a 30 anni per l’omicidio della 14enne Desirée Piovanelli, uccisa nel 2002 a Leno (Brescia), torna a parlare dal carcere con un comunicato, mentre i suoi legali, Nicodemo Gentile e Antonio Cozza, lavorano all’ istanza di revisione del processo. “Ero a casa mia quel giorno”, dice. I legali spiegano di essere “alla ricerca di un soggetto che tempo fa” avrebbe detto a Erra “di essere a conoscenza dell’artefice dell’omicidio”. Per il delitto della studentessa, il cui corpo venne ritrovato alcuni giorni dopo nella cascina Ermengarda a Leno, a poche centinaia di metri dalle villette in cui vivevano tutti i protagonisti della vicenda, sono stati condannati in via definitiva anche tre minorenni, amici della ragazza, che hanno riportato condanne a 18, 15 e 10 anni. Secondo le sentenze, Desirée venne uccisa perché oppose resistenza a un tentativo di violenza sessuale.
Ilaria Alpi:inconsistenti nuovi elementiLo afferma nella richiesta di archiviazione inviata al gip

13 febbraio 201912:37

– Per i magistrati della Procura di Roma, si sono “rivelati privi di consistenza gli elementi pervenuti che apparivano idonei, se non all’identificazione degli autori materiali ovvero dei mandanti dell’omicidio, almeno ad avvalorare la tesi più accreditata del movente che ha portato al gesto efferato o ad esplorare l’ipotesi del depistaggio”. E’ quanto scrive il pm nella richiesta di archiviazione inviata al gip dell’indagine sull’omicidio di Ilaria Alpi, la giornalista del Tg3 assassinata assieme all’operatore tv Miran Hrovatin il 20 marzo del 1994. Il riferimento è ad una intercettazione tra due cittadini somali, presente nelle carte di una inchiesta della Procura di Firenze e inviata a piazzale Clodio nell’aprile del 2018, in cui i due, parlando di quanto avvenuto a Mogadiscio, affermano che Ilaria “è stata uccisa dagli italiani”).

CRONACA

Mit, navi fuori dalla laguna di Venezia
Incontro al Ministero con maggiori compagnie crocieristiche

VENEZIA13 febbraio 201912:55

– Spostare le grandi navi fuori dalla laguna di Venezia. E’ quanto hanno convenuto il Ministero dei trasporti e i rappresentanti delle maggiori compagnie crocieristiche. In una nota si legge: “si è tenuto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un incontro tecnico con i rappresentanti delle maggiori compagnie crocieristiche sul tema Venezia e Grandi navi. Durante l’incontro si è registrata unità di intenti sulla necessità di spostare le grandi navi fuori dalla laguna”.
Arsenico in pozzi,900 volte oltre limitiUna ‘piscina rossa’ di veleni poi ricoperta nei decenni

CASERTA13 febbraio 201913:15

– Dodici pozzi contaminati sono stati posti sotto sequestro dai carabinieri tra i comuni di Caserta e San Nicola la Strada: in alcuni è stata accertata la presenza di circa 9000 milligrammi per litro di arsenico, una “quantità abnorme” per il procuratore di S. Maria Capua Vetere Maria Antonietta Troncone. Acqua utilizzata per anni per irrigare alcune colture ma anche per i giardini di complessi residenziali; non arriva invece nelle case, che sono allacciate alla normale condotta idrica. L’area era nota negli anni ’60 e ’70 come la “piscina rossa”: sul fondo di una cava ristagnavano liquami contenenti arsenico e altre sostanze chimiche, residui dell’attività di lavorazione del ferro e del vetro, nei pressi dell’industria Saint Gobain di Caserta. Nella zona, nota come Lo Uttaro, sorgono altre cave trasformate in discarica; la “piscina rossa” negli anni è stata interrata insieme a tonnellate di rifiuti, e sovrastata da abitazioni civili e insediamenti produttivi. In zona c’è un’alta incidenza di tumori.
Operatore Amiu ucciso,mandante ex amanteArrestati la donna e gli esecutori materiali tra cui suo cognato

BARI13 febbraio 201913:18

Non accettava la fine della relazione e per questo commissionò l’omicidio del suo ex amante, Michele Amedeo, operatore Amiu 51enne ucciso nel parcheggio dell’azienda in cui stava andando a lavorare il 25 aprile 2017. La donna, una imprenditrice di 54 anni, Vincenza Mariani, di Cassano delle Murge, è stata arrestata oggi insieme con il 47enne Massimo Margheriti e il 32enne Giuseppe Baccellieri, il primo accusato di guidare l’auto con la quale i sicari andarono ad uccidere Amedeo dinanzi la sede Amiu dove lavorava, il secondo, compagno di una figlia della donna, ritenuto l’esecutore materiale. Agli arresti domiciliari il 42enne Michele Costantino, accusato di aver fornito al gruppo l’auto e l’arma. La donna, stando alle indagini aveva promesso 5mila euro a Margheriti – suo ex dipendente – per commettere l’omicidio, mille dei quali per Costantino per auto e arma. La donna aveva già dimostrato comportamenti violenti quando la vittima aveva tentato di interrompere la relazione per tornare con l’ex moglie.
Pogliese,dispiaciuto per papà,fiducia Pm’Sono certo che saprà dimostrare sua totale estraneità ai fatti’

TANIA13 febbraio 201913:32

– “Sono dispiaciuto e amareggiato per la vicenda giudiziaria che investe mio padre per la sua attività professionale, nota e apprezzata a Catania e in Sicilia”. Così il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, sui domiciliari disposti dal Gip per il commercialista Antonio Pogliese nell’ambito dell’operazione ‘Pupi di pezza’ della guardia di finanza. “Per antica tradizione familiare e culturale – aggiunge l’ex eurodeputato di Fi – ho sempre riposto la massima fiducia nella magistratura a cui è rimessa ogni valutazione sulle accuse mosse. Con altrettanta convinzione sono sicuro che mio padre, di cui ho sempre ammirato l’adamantina condotta di professionista e di genitore, saprà dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati, riguardanti lo svolgimento di alcuni incarichi di consulenza dello studio professionale che – osserva Salvo Pogliese – dirige da cinquanta anni senza che alcuna ombra ne abbia offuscato l’operato. Mai”.
Blatte in bagno ospedale a NapoliVerdi, ‘allertati i Nas, per direzione c’è ipotesi sabotaggio’

NAPOLI13 febbraio 201914:17

– “Mi è stato segnalato un video, realizzato martedì sera, in cui si nota una colonia di blatte infestare un intero bagno dell’ospedale Vecchio Pellegrini. Si tratta di un fatto molto grave, che va immediatamente chiarito.
Ho già sollecitato il direttore sanitario Corvino. Mi ha detto di avere allertato i Nas e che, a suo avviso, si tratta di un sabotaggio”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che alcune settimane fa denunciò il caso delle formiche in un altro ospedale partenopeo, il San Giovanni Bosco. “Se tale tesi fosse verificata saremmo di fronte ad un fatto estremamente inquietante, da chiarire attraverso un’indagine giudiziaria. Significherebbe l’esistenza di un disegno preciso per mortificare la sanità in Campania. Qualora, invece, si trattasse di un’infestazione dovuta a negligenza saremmo di fronte ad un fatto altrettanto grave, con responsabilità che andrebbero punite con la massima severità”.
Forte vento a Taranto, alberi su autoGiornata classificata ‘wind day’,rischi per dispersioni polveri

TARANTO13 febbraio 201915:17

– Numerosi interventi dei vigili del fuoco a Taranto a causa delle raffiche di vento che hanno provocato la caduta di alberi, cartelloni stradali, transenne e cassonetti. Gli interventi hanno riguardato sia il centro cittadino che i quartieri periferici. Nei pressi della villa Peripato, in via Pitagora, un grosso albero è caduto finendo su un’automobile parcheggiata e infrangendo il parabrezza.
A Taranto oggi è una giornata classificata da Arpa Puglia come Wind day per il forte vento proviene dal settore nord ovest. In queste condizioni il vento, soffiando dall’area industriale, disperde in alcuni quartieri (Tamburi e Paolo VI) inquinanti di origine industriale, in particolare PM10 e il benzo(a)pirene e i residenti sono tenuti ad osservare i suggerimenti indicati dall’Asl per evitare le esposizioni e i rischi per la salute.          [print-me title=”STAMPA”]

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