Ultimo aggiornamento 14 Febbraio, 2019, 16:22:09 di Maurizio Barra
CRONACA
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CRONACA
San Valentino sul ghiacciaio nell’igloo
Si dorme su un letto di ghiaccio in Alto Adige
BOLZANO14 febbraio 2019 09:51
– Sauna e pool all’aperto sul ghiacciaio della Val Senales a quota tremila metri in Alto Adige, poi una romantica notte in un igloo. E’ una proposta davvero speciale per San Valentino. Si dorme su un letto di ghiaccio, scaldati da materassi termici e pelli di pecora e l’unica fonte di luce sono le candele. All’igloo si arriva accompagnati da Paul Grüner, gestore del rifugio Bellavista che accompagna la coppia con la motoslitta all’igloo sul ghiacciaio della val Senales, a poca distanza dal luogo di ritrovamento di Ötzi, il famoso uomo di 5.000 anni fa ‘venuto dal ghiaccio’.
“Siamo a 2.845 metri di quota, qui davvero si tocca il cielo con un dito e l’amore è più intenso”, racconta Paul. Alla coppia, che alloggia in uno dei tre igloo, viene anche servito uno spumante. “Dopo 25 anni di amore posso dire di aver raggiunto la vetta”, dice lei, mentre lui aggiunge: “Dopo un quarto di secolo insieme il minimo che potevo fare era stupire il mio amore”.
Papa: fame non abbia presente né futuro, solo passato
14 febbraio 201910:55
“Essere determinati in questa lotta è fondamentale perché possiamo finalmente ascoltare – non come uno slogan ma come una verità -: ‘La fame non ha presente né futuro. Solo passato'”. Così il Papa alla cerimonia di apertura della 42/a Sessione del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad), agenzia delle Nazioni Unite a Roma. “Per questo – ha detto nel suo discorso in spagnolo -, è necessario l’aiuto della comunità internazionale, della società civile e di coloro che possiedono risorse”. “Le responsabilità non si sfuggono, passandole dall’uno all’altro, ma vanno assunte perché offrano soluzioni concrete e reali”, ha aggiunto il Pontefice.
“Esorto quanti hanno responsabilità nelle nazioni e negli organismi intergovernativi, nonché quanti possono contribuire dal settore pubblico e privato, a sviluppare i canali necessari affinché possano essere attuate misure adeguate nelle regioni rurali della terra, in modo che possano essere artefici responsabili della loro produzione e progresso”. Il Papa ha poi sottolineato che “i problemi che influenzano negativamente il destino di molti nostri fratelli nell’ora presente non possono essere risolti in isolamento, occasionale o effimero”.
L’Italia continuerà a fare sempre la sua parte – “Sollecitare e contribuire a creare un’imprenditorialità rurale in Africa, responsabile e preparata, deve essere il nostro obiettivo: sconfiggere la schiavitù della fame è un dovere morale, prima che un dovere politico”, ha detto il premier Giuseppe Conte nel suo intervento. “L’Italia continuerà a fare sempre la sua parte in questo senso”, ha concluso.
Investimenti immobiliari bluff,arrestatoMilitari Pesaro bloccano sedicente broker a Milano, 300 truffati
PESARO14 febbraio 201910:58
– Erano inesistenti sia gli investimenti immobiliari in America e Germania promossi con protezione del patrimonio e rendimenti fino al 96% al costo di 13 mila euro, così come erano ‘virtuali’ le società coinvolge e la loro operatività. Lo hanno scoperto con l’operazione ‘Piramide di carta’ i finanzieri del Comando provinciale di Pesaro che hanno arrestato a Milano Vito Rizzo, 43 anni, originario di Messina, sedicente promotore finanziario, ritenuto responsabile di truffe ai danni di circa 300 investitori residenti in tutta Italia di cui 50 in provincia di Pesaro Urbino. L’uomo, su cui la Gdf indaga dal 2014, viveva da anni all’estero e recentemente in Croazia a Pola: è stato bloccato, su ordine di custodia emesso dal gip di Pesaro chiesto della Procura, dopo aver varcato il confine a bordo di un’auto indebitamente sottratta a una agenzia di autonoleggio. E’ stato emesso un decredto di sequestro per 3,2 milioni di euro su conti svizzeri, croati e maltesi gestiti da Rizzo, che gli inquirenti stanno cercando.
Guarda ragazza, travolto da autoNel Catanese. Ordinanza Gip anche per padre, fratello e cognato
PATERNO’ (CATANIA)14 febbraio 201911:08
– Investito e massacrato di botte per aver guardato una ragazza. E’ quanto ha subito un 21enne di Paternò che è stato ricoverato in ospedale. In carcere con l’accusa di tentato omicidio sono finiti invece Venero Giovannino Nicolosi, 26 anni – che ha costretto la fidanzata ad assistere al tentato omicidio – il padre, il fratello e il cognato, tutti responsabili di aver aggredito gli amici del 21enne che cercano di soccorrerlo e tentato di picchiare la vittima mentre era a terra.
Terrorismo, espulso amico Anis Amri33enne si era radicalizzato in carcere
14 febbraio 201911:28
– Si era radicalizzato in carcere a tal punto da rifiutare qualsiasi contatto con gli altri soggetti all’interno del penitenziario ed era diventato violento sia nei confronti dei detenuti sia verso le guardie carcerarie. Sono i motivi che hanno spinto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a firmare un provvedimento d’espulsione nei confronti di un tunisino 33enne per motivi di sicurezza dello Stato.
L’uomo, in carcere per reati comuni, era già noto all’intelligence in quanto anni fa, durante il periodo trascorso in prigione a Palermo, era diventato amico di Anis Amri, il tunisino responsabile dell’attentato al mercatino di Berlino poi ucciso in un conflitto a fuoco con la Polizia a Sesto san Giovanni. Dall’inizio dell’anno si tratta della 14esima espulsione, mentre sono state 126 quelle eseguite nel 2018. Dal 1 gennaio 2015 ad oggi sono stati espulsi complessivamente 377 soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato.
Incendio in casa riposo per anzianiSoccorsi da Vvf e portati in ospedale per accertamenti
REGGIO CALABRIA14 febbraio 201912:33
– Un incendio è scoppiato, per cause in corso di accertamento, nella casa famiglia per anziani “New Gardenia”, nella frazione “Valanidi” di Reggio Calabria. Le fiamme si sono propagate da una stanza del primo piano della struttura, dove si trovavano ricoverati 12 anziani.
Sono stati tutti tratti in salvo dai vigili del fuoco intervenuti con due autobotti, un’autoscala ed un carro bombole per la riserva di aria. Tutti gli anziani sono stati portati in ospedale per accertamenti. Due sono rimasti intossicati dal fumo. Uno è in condizioni più serie, ma non è stato dichiarato in pericolo di vita. Il fuoco ha reso inagibile l’intero primo piano della casa di riposo. Nel momento in cui è scoppiato l’incendio, gli anziani stavano per fare colazione. Colazione alla quale hanno provveduto, dopo il salvataggio, gli stessi vigili del fuoco che hanno comprato caffè, latte caldo e cornetti. La struttura, dichiarata inagibile, è adesso in fase di messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco.
Ore lavoro gratis per curare animaliPrevisto da contratto integrativo azienda veronese
RONA14 febbraio 201912:34
– Otto ore di permesso di lavoro pagate, all’anno, per curare gli animali domestici. Ne usufruiscono i dipendenti della Ball Beverage di Nogara, una multinazionale del packaging.Una delle tante voci a beneficio dei 150 dipendenti della Ball inserita nel contratto integrativo. Già in 2 ne hanno usufruito.Il permesso vale per ogni animale che ha bisogno, per esempio, del veterinario.”Chi ha un animale domestico – spiega Enrico Bassi, direttore Risorse umane – sa quant’è difficile incastrare i tempi lavorativi con gli orari degli ambulatori veterinari”. Tra le voci dell’accordo aziendale figura anche un punto di raccolta per gli acquisti fatti on line, la figura di una persona incaricata a fare commissioni, una lavanderia aziendale a disposizione dei dipendenti, la mensa gratuita, 2 giorni in più rispetto a quelli previsti dalla legge per il congedo parentale, giorni in più per i lutti familiari fino al terzo grado di parentela,una bibita al giorno (2 in estate per i dipendenti e bonus natalizi per chi ha figli.
F35: gen. Vecciarelli, indispensabili’Chi ce l’ha farà parte del gruppo di Paesi guida’
14 febbraio 201913:32
– “Il caccia F35 non è una macchina fine a se stessa, ma rappresenta effettivamente una rivoluzione politico-militare, che potrà portare chi ce l’ha ad esser parte di quel gruppo di Paesi che guideranno le azioni e prenderanno le decisioni e chi non ce l’ha invece a seguire”. Lo ha detto il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, in audizione alle commissioni DIfesa congiunte di Camera e Senato.
L’F35, ha proseguito il generale Vecciarelli, “è un ‘game changer’, che ci porterà ad avere benefici soprattutto nell’information security, a entrare nel circolo di coloro che potranno scambiare informazioni”. Inoltre, ha aggiunto, “oggi è l’unica macchina che potrà sostituire gli aerei a decollo verticale di cui c’è bisogno per la nostra portaerei. In prospettiva – ha concluso – saranno indispensabili”.
CRONACA
Nasce Osservatorio suicidi forze polizia
‘Massima attenzione ad intercettare il disagio del personale’
14 febbraio 201913:32
– Nasce l’Osservatorio permanente interforze sui suicidi tra gli appartenenti alle forze di polizia. L’organismo, creato con un decreto firmato dal capo della Polizia Franco Gabrielli, esaminerà il fenomeno, svilupperà iniziative per accrescere il benessere del personale e per una “migliore gestione delle eventuali difficoltà che possono sorgere in attività di servizio, promuovendo anche lo studio di specifici percorsi di sensibilizzazione”.
L’Osservatorio si compone di “qualificati rappresentanti” della polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia penitenziaria. Nel decreto si considera che l’incidenza dei suicidi tra e forze di polizia è “da sempre tenuto nella massima considerazione dalle amministrazioni” e si sottoiena l’esigenza di “una costante attenzione”, anche “in termini di approntamento di procedure, strutture ed interventi per intercettare il disagio professionale e personale, gestendone gli effetti al fine di evitare accadimenti autolesivi o autosoppressivi”.
Denunciato ‘collaboratore’ di CoronaAnche il fotografo dei vip ieri era nel ‘boschetto della droga’
MILANO14 febbraio 201913:36
– Un 44enne, ritento dai carabinieri un collaboratore di Fabrizio Corona, è stato denunciato dai militari per possesso di una pistola – e per la ricettazione dell’arma rubata a Napoli nel 2010 – mentre si trovava nell’area del boschetto della droga di Rogoredo, a Milano, dove è stato aggredito durante le riprese di un servizio. Ieri pomeriggio anche l’ex re dei paparazzi – come confermato dai militari – era a Rogoredo per realizzare il nuovo video sulla piazza di spaccio dopo l’aggressione subìta nel dicembre scorso.
Secondo quanto riferito dai carabinieri, l’entourage di Corona ha preso le distanze dall’uomo definendolo soltanto un fan che, tuttavia, risulta legato a Fabrizio Corona per un gemellaggio tra i loro brand di vestiti. I carabinieri lo hanno trovato sulle scale di via Sant’Arialdo: alla vista dei militari il 44enne ha poggiato l’arma senza opporre resistenza e ha spiegato di essere stato aggredito dai tossicodipendenti della zona perché era intento a realizzare un servizio giornalistico.
Cucchi:CC,fotosegnalamento fu cancellatoMaggiore Grimaldi, il suo nome fu ‘sbianchettato’ e sostituito
14 febbraio 201913:40
– Il nome di Stefano Cucchi fu ‘sbianchettato’ dal registro del fotosegnalamento conservato nella caserma dei carabinieri dove il giovane fu portato dopo il suo arresto per droga nell’ottobre 2009 e fu sostituito con il nome di un altro arrestato. Così il maggiore Pantaleone Grimaldi, sentito oggi davanti alla Corte d’assise, nel processo che, per la morte di Cucchi, vede imputati cinque carabinieri, tre dei quali accusati di omicidio preterintenzionale. Il maggiore ha confermato così la circostanza già fatta emergere da altri testimoni nel corso del processo. “Nel novembre 2015 – ha detto Grimaldi – mi contattò il Comandante del Reparto operativo, colonnello Lorenzo Sabatino, dicendomi di rimanere in ufficio perché sarebbe arrivato il capitano Testarmata per acquisire documenti sulla vicenda Cucchi”. La richiesta fu quella di visionare una serie di atti contenuti nel fascicolo che era chiuso a chiave in un armadio.
Rissa tra tifosi in centro Roma,5 feritiPm indaga. Raggi, non si può blindare città per hooligans
14 febbraio 201913:53
– Salgono a cinque i tifosi feriti nella maxi rissa di ieri sera nel quartiere Monti, al centro storico di Roma. Oltre ai tre soccorsi sul posto, altre due persone si sono recate in ospedale con ferite d’arma da taglio. Nessuno sarebbe in pericolo di vita. I feriti sono quattro spagnoli tifosi del Siviglia e un americano. A quanto ricostruito finora dalla polizia, circa 50 persone sono rimaste coinvolte nella rissa scoppiata su via Cavour. Il gruppo si sarebbe poi spostato in via Leonina, nel rione Monti, dove sono stati soccorsi i feriti. Sulla vicenda sono in corso indagini della Digos. Al vaglio le registrazioni delle telecamere. In alcuni video si vedrebbero anche gruppi di ragazzi con giubbotti neri e caschi in testa. I pm di Roma apriranno un’indagine per lesioni.
“Siamo stanchi di pensare che ogni volta la città debba essere blindata per quattro hooligans”, ha commentato la sindaca Virginia Raggi.
Aggressione Firenze, nuove denuncePer 3 giovani tunisini, erano stati arrestati sabato scorso
FIRENZE14 febbraio 201914:04
– Tre giovani tunisini sono stati denunciati dai carabinieri con l’accusa di aver partecipato all’aggressione ai danni di un 33enne, avvenuta il 12 febbraio scorso alle 19,30 in piazza dei Ciompi a Firenze. Per l’episodio era già stato denunciato un 16enne libico, bloccato poco dopo il fatto. Secondo quanto appreso, i tre tunisini denunciati oggi per l’aggressione erano stati arrestati dai carabinieri lo scorso sabato in lungarno del Tempio, sempre a Firenze, dopo essere stati trovati in possesso di hashish, cocaina e di alcuni oggetti risultati rubati. A seguito dell’episodio la vittima, colpita con delle mazze e col calcio della pistola scacciacani con la quale poco prima lui stesso aveva minacciato il gruppetto, ha riportato ferite in varie parti del corpo, giudicate guaribili in 30 giorni. Il sindaco Nardella ha ricordato che all’identificazione dei responsabili si è arrivati grazie alle 520 telecamere che sorvegliano la città e al pronto intervento dei carabinieri che ha voluto “ringraziare”.
Latte, nuova protesta a GrossetoSindaco,’Governo faccia tavolo con pastori, Gdo e trasformatori’
GROSSETO14 febbraio 201914:09
– Nuova protesta dei pastori e degli allevatori oggi a Grosseto, promossa dal comitato ‘Pastori d’Italia’. Un centinaio di persone, provenienti dalla provincia di Grosseto ma anche dal Pisano, Senese, Aretino e Viterbese, hanno prima manifestato nelle vie del centro storico per poi ritrovarsi in piazza Rosselli, sotto il palazzo della prefettura, dove hanno gettato il latte in strada. Una delegazione è stata ricevuta dal prefetto Cinzia Torraco che ha ricevuto un documento redatto dai pastori con dieci richieste. La più importante è quello di riportate il prezzo del latte ad un euro più Iva, l’agnello a 5 euro più Iva. Presente alla protesta anche il sindaco di Grosseto Francesco Vivarelli Colonna. “La politica, a tutti i livelli, deve avere la forza di agire in maniera congiunta e programmatica – sottolinea il sindaco in una nota -. Ho già convocato, come presidente dalla Provincia, per il 20 febbraio una assemblea con tutti i sindaci del territorio, insieme alle associazioni di categoria”
Picchiò ex moglie, divieto avvicinamentoLa 23enne aveva pubblicato su Instagram foto volto tumefatto
BARI14 febbraio 201914:15
– La misura cautelare del divieto di avvicinamento è stata disposta dalla magistratura barese nei confronti dell’ex marito della 23enne camerunense, studentessa all’Università di Bari, che il 31 gennaio aveva denunciato, pubblicando su Instagram le foto del proprio volto tumefatto, di essere stata picchiata dall’uomo. Al suo ex marito, un 24enne di Gravina in Puglia, anche lui studente universitario, la Procura di Bari contesta i reati di rapina e lesioni aggravate, per averla ferita e averle sottratto il telefono cellulare. Le indagini si sono basate sul racconto della vittima e di alcuni testimoni. Gli investigatori hanno raccolto elementi di colpevolezza nei confronti dell’indagato, consentendo alla Procura di richiedere il provvedimento cautelare. Stando alla denuncia della vittima, il suo ex marito l’avrebbe picchiata dopo un litigio perché non accettava la fine della loro relazione, colpendola con pugni sul volto e sbattendole la testa contro la portiera dell’auto in cui si erano appartati per discutere.
Finte coop di facchini, 17 denunce GdfSequestro beni per 8 milioni a una società del Bolognese
BOLOGNA14 febbraio 201914:39
– Una rete di sei finte cooperative che impegnavano più di 500 facchini, in realtà controllate e gestite da una unica ‘Srl’ che in questo modo avrebbe evaso imposte e contributi per circa 11 milioni. La frode è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Bologna, con un’indagine che ha portato alla denuncia di 17 persone e al sequestro preventivo di beni per circa 8 milioni. L’ordinanza di sequestro è stata emessa dal Gip Alberto Gamberini, su richiesta del sostituto procuratore Flavio Lazzarini e riguarda beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie in capo alla società Platinum di Castel Maggiore, nel Bolognese, e al suo amministrate unico, un italiano sui 50 anni. Oltre a lui, sono indagate altre 16 persone, tra le quali molti stranieri, che hanno avuto il ruolo di prestanome. Le accuse sono, a vario titolo, di utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, indebita compensazione delle imposte, omesso versamento delle ritenute applicate ai lavoratori e truffa a danno dello Stato.
Cucchi:teste Penitenziaria,era tumefattoProssima udienza il 27/2. Quel giorno in Aula generale Tomasone
ROMA14 febbraio 201914:53
– Quando Stefano Cucchi si trovava nelle celle del tribunale in attesa di essere chiamato per partecipare all’udienza di convalida del suo arresto “aveva il volto tumefatto con macchie marrone scuro sul viso”. Così Massimiliano Di Carlo, agente della Polizia penitenziaria, ha raccontato in aula l’immagine che vide di Cucchi dallo spioncino della cella nelle camere di sicurezza del tribunale di Roma. Di Carlo non è stato mai sentito nei procedimenti per la morte di Cucchi. Le sue dichiarazioni sono solo agli atti dell’indagine interna fatta dal Dap. La prossima udienza è il 27 febbraio. E sarà citato, come anticipato dalla parte civile (dall’avvocato Perugini, legale di uno dei poliziotti penitenziari che per la vicenda di Cucchi sono stati assolti) anche il generale Vittorio Tomasone, all’epoca dei fatti comandante provinciale dei carabinieri di Roma e che, secondo alcuni testimoni ordinò verifiche interne su quanto accaduto in caserma nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2009, quando venne arrestato Cucchi.
Cenere da Etna, chiuso uno spazio aereoA Catania consentiti 4 atterraggi l’ora, decolli senza limiti
CATANIA14 febbraio 201914:54
– A causa della ripresa dell’emissione di cenere dai crateri sommitali dell’Etna l’unità di crisi dell’aeroporto di Catania ha disposto dalle 14,30 la chiusura di un settore dello spazio aereo. Saranno pertanto consentiti quattro atterraggi ogni ora, i decolli non subiranno variazioni. Tutti i voli potranno, dunque, subire ritardi e disagi. I passeggeri potranno verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sono disponibili sul sito ufficiale dello scalo, http://www.aeroporto.catania.it e sui profili Facebook e Twitter dell’aeroporto.
Resta in carcere Chiara AlessandriE’ accusata di aver ucciso la rivale in amore
BERGAMO14 febbraio 201914:54
– Il tribunale del Riesame di Brescia ha respinto le richieste avanzate nell’udienza di martedì dall’avvocato Gianfranco Ceci, difensore di Chiara Alessandri, 43 anni, di Gorlago, in carcere con l’accusa di aver ucciso il 17 gennaio Stefania Crotti, 42 anni, anche lei di Gorlago e sua rivale in amore, e di averne bruciato il corpo, poi trovato il giorno dopo in un viottolo sterrato tra Erbusco e Adro. La donna resterà in carcere. Il legale ne aveva chiesto gli arresti domiciliari per poter seguire i tre figli piccoli. Per l’avvocato Ceci non sussistevano il rischio di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento di prove, ma i giudici la pensano diversamente e hanno confermato il carcere. Respinta anche la richiesta di trasferire gli atti dell’indagine a Bergamo: per ora il fascicolo resta a Brescia. in attesa dei risultati definitivi dell’autopsia.
Capodanno cinese, festeggiamenti a PratoSindaco, l’integrazione passa anche da momenti culturali
14 febbraio 201915:07
– Sono iniziati oggi, con una cerimonia inaugurale alle 10, i festeggiamenti del capodanno cinese a Prato. Circa duecento persone hanno assistito ai saluti delle autorità, tra cui il console cinese a Firenze Wang Fuo e il sindaco di Prato Matteo Biffoni, ed hanno ammirato sfilare decine di figuranti tra le lanterne allestite in Piazza del Mercato Nuovo, proprio di fronte al tempio buddista che ha organizzato e finanziato la manifestazione per oltre 200 mila euro. Il sindaco Matteo Biffoni ha ricordato come “l’integrazione passi anche da momenti culturali come questi”, mentre la consigliera regionale pratese Ilaria Bugetti ha spiegato che la festa “è un’occasione per conoscere le usanze di una comunità così vicina eppure per molti versi così lontana da noi”. La mattinata è proseguita con il concerto della pianista e cantautrice pratese Giulia Mazzoni, molto nota in Cina. Le iniziative, tra canti e danze andranno avanti per tutta la giornata, mentre alle 21 sono previsti i fuochi d’artificio.
A fuoco canneto, un morto e un feritoNel Fiorentino, ha accusato un malore mentre bruciava sterpaglie
CASTELFIORENTINO (FIRENZE)14 febbraio 201915:22
– Un uomo di 81 anni è morto, e la moglie è rimasta ferita, nell’incendio di un canneto a Dogana, frazione di Castelfiorentino (Firenze). E’ successo oggi intorno alle 12.30. Sul posto sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. L’anziano è stato sottoposto a tentativi di rianimazione ma il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso. La coniuge invece è stata trasferita in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Empoli (Firenze). Secondo quanto appreso, l’uomo avrebbe accusato un malore mentre stava bruciando alcune sterpaglie, nelle vicinanze del fiume Elsa. Sul posto sta operando anche la sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale dei carabinieri di Firenze per i rilievi. All’arrivo dei soccorritori il corpo dell’anziano era parzialmente bruciato dalle fiamme dell’incendio.
Ucciso 30 anni fa, due nuovi indagatiMarito e moglie che abitavano vicino al luogo del delitto
FERRARA14 febbraio 201915:24
– Si allarga ancora la nuova inchiesta della Procura di Ferrara sulla morte del 18enne Willy Branchi, senza una verità da 30 anni. Altre due persone sono infatti state iscritte nel registro degli indagati per false dichiarazioni: si tratterebbe di due persone, marito e moglie, che abitavano a Goro vicino a dove è stato commesso il delitto e che, sentite come testimoni dal pm Andrea Maggioni, su un punto particolare non avrebbero dato risposte o le avrebbero date discordanti. Sono ora in tutto sei le persone accusate di aver detto il falso e tra loro c’è anche l’ex parroco del paese, don Tiziano Bruscagin. Branchi fu trovato morto il 30 settembre 1988 lungo l’argine del Po a Goro nel Ferrarese, nudo e con la testa fracassata. In mezzo, indagini e poche certezze, fra accuse di pedofilia e omertà dei testimoni. Le nuove indagini erano state ordinate a maggio dal Gip dopo che la famiglia di Branchi, difesa dall’avvocato Simone Bianchi, si era opposta alla richiesta di archiviazione della Procura.
Delitto Caccia, ergastolo per SchirripaSentenza appello Milano per omicidio procuratore Torino nel 1983
14 febbraio 201915:25
– La Corte d’Assise d’appello di Milano ha confermato la condanna all’ergastolo per Rocco Schirripa, il panettiere di 65 anni imputato per l’omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia, ucciso nel giugno 1983. I giudici così hanno accolto la richiesta del sostituto pg Galileo Proietto per l’uomo accusato di aver fatto parte del gruppo di fuoco che freddò, oltre trent’anni fa, il magistrato torinese.
La condanna in primo grado era arrivata nel giugno del 2017.
Cei, incontrate vittime di pedofiliaBassetti, ‘meglio avere meno preti che rischiare vita minori’
14 febbraio 201915:43
– Il presidenti della Cei, il card.
Gualtiero Bassetti, ha incontrato due vittime, di cui una minorenne, di abusi compiuti da sacerdoti. “Nell’ascoltare il dolore di queste persone – confida Bassetti – mi sono confermato sul percorso di plagio e, quindi, di abuso di potere che soggiace e prepara quello a carattere sessuale. Una volta di più siamo chiamati a essere rigorosi nella selezione dei candidati al ministero, avvalendoci dell’apporto delle scienze umane: meglio avere meno preti e religiosi, che rischiare la vita di un minore”.
La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha nominato per un quinquennio i membri del Consiglio di Presidenza del Servizio Nazionale per la tutela dei minori: Emanuela Vinai (coordinatrice), Carlo Acquaviva, p. Amedeo Cencini, Anna Deodato, Gianluca Marchetti, p. Luigi Sabbarese, d. Gottfried Ugolini. Presieduto da mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia, il Consiglio sarà integrato con altri membri e affiancato da una Consulta.
Picchiata da compagno madre,grave bimbaAlle porte di Roma. Arrestato 23enne per tentato omicidio
ROMA14 febbraio 201915:57
– Una bambina di 3 anni è stata portata in gravi condizioni ieri sera all’ospedale di Genzano, alle porte di Roma, con diversi traumi ed ecchimosi. La piccola è stata poi trasferita al Bambino Gesù di Roma. Secondo quanto si è appreso, ha riportato un ematoma cerebrale, ma non sarebbe in pericolo di vita. Con lei c’era la madre che ha riferito alla polizia che la bimba era stata picchiata dal suo compagno.
L’uomo, un 24enne italiano, è stato arrestato per tentato omicidio.
Affigge manifesti con viso moglie mortaLa donna è deceduta proprio il 14 febbraio 2018, ‘ciao Lella’
LECCO14 febbraio 201915:07
– Un lecchese, Franco Rovelli, ha fatto affiggere diversi manifesti in città con il volto della moglie, Maria Grazia Buttironi, morta a 60 anni proprio un anno fa, nel giorno di San Valentino. Sui manifesti c’è il volto della donna amata, originaria di Olginate (Lecco) e per lunghi anni maestra alle scuole primarie di Galbiate, con la scritta “Ciao Lella”. Un nuovo gesto di grande affetto, quello del vedovo, sintetizzato da un pensiero: “Ogni giorno, è solo un giorno trascorso senza di lei”. La donna era molto nota nel territorio proprio perché docente alle elementari. Il marito non ha mai smesso di amarla e oggi, nel giorno di San Valentino, anniversario della morte, ha voluto ricordare così la sua adorata Maria Grazia.
11mila bottiglie di falso TignanelloL’indagine dei carabinieri del Nas coordinati da Procura Parma
PARMA14 febbraio 201912:43
– Avevano scelto il vino Tignanello, prodotto icona della casa fiorentina ‘Marchesi Antinori’. Di questo avevano riprodotto il marchio, le bottiglie, il packaging ed erano arrivati a piazzarne almeno 11.000 bottiglie sia in Italia che all’estero, soprattutto in Germania e Belgio.
All’interno ovviamente c’era vino di bassa qualità e di altra provenienza geografica.
E’ la truffa scoperta dalla Procura di Parma in collaborazione con i nuclei dei Nas dei carabinieri di Firenze e Cremona. In manette sono finite tre persone: madre e figlio di origine mantovana e un uomo residente nella provincia di Cremona ma di origini napoletane. Dei primi due, Matteo Fazzi, 31 anni, è finito in carcere mentre le altre due persone coinvolte, Maria Alessandra Morini, 57 anni, e Sergio Papa, 54 anni, sono agli arresti domiciliari. Altre sei le persone che risultano indagate.
Malore Paoli, rinviato concerto AostaAccompagnato in pronto soccorso a Genova e poi dimesso
AOSTA14 febbraio 201912:31
– A causa di un malore è “saltato” il concerto di Gino Paoli in programma questa sera ad Aosta nell’ambito della Saison culturelle. Il cantautore – secondo quanto si è appreso – è stato accompagnato in pronto soccorso a Genova in mattinata ed è stato dimesso dopo poche ore al termine dei controlli. Lo spettacolo aostano – assieme a Danilo Rea – doveva essere un omaggio alla memoria di Charles Aznavour e verrà recuperato il 26 febbraio.
Vescovo Terni ‘difende’ S.Valentino”E’ e sarà sempre patrono innamorati” dice monsignor Piemontese
TERNI14 febbraio 201916:07
– “Ognuno fa il suo mestiere. San Valentino è e continuerà ad essere patrono della nostra città e per tradizione degli innamorati, dei giovani, dell’amore e della famiglia”: così il vescovo di Terni, monsignor Giuseppe Piemontese. Il presule ha commentato
le parole di Matteo Salvini che sui social ha postato una foto da solo mentre guarda fuori dalla finestra e un messaggio rivolto alle donne: San Valentino è una festa da abolire.
“San Valentino – ha sottolineato ancora monsignor Piemontese – continuerà a proteggere e sostenere tutti coloro che si sono incamminati nel percorso dell’attenzione e dell’amore verso gli altri. Continueremo dunque a diffondere questa devozione nel mondo. Tutti quelli che lo vogliono sono invitati a venire a pregare e venerare San Valentino, perché l’amore cresca sempre di più in noi e negli altri”.
Csm ‘ammonisce’ Emiliano per cariche PdA governatore Puglia sanzione più lieve. Lui, non l’ho meritata
BARI14 febbraio 201916:10
– La sezione disciplinare del CSM ha condannato il governatore della Puglia Michele Emiliano alla sanzione dell’ammonimento (la più lieve) per aver violato la norma che vieta ai magistrati di essere iscritti e far politica attiva all’interno dei partiti. Emiliano ha ricoperto ruoli dirigenziali nel Pd pugliese e si era anche candidato alla segreteria nazionale del partito in alternativa a Matteo Renzi.
“Accetto la meno grave delle sanzioni disciplinari previste per i magistrati con serenità e con rinnovata determinazione nello svolgimento del mio incarico di Presidente della Regione Puglia. La sanzione – è la replica di Michele Emiliano – è la più tenue e non ha alcun effetto pratico sull’esercizio delle mie funzioni, ma ciononostante ritengo di non averla meritata”. [print-me title=”STAMPA”]
