Ultimo aggiornamento 22 Febbraio, 2019, 21:57:58 di Maurizio Barra
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POLITICA
Pedofilia: summit in Vaticano, il dolore dei vescovi. ‘Spesso ciechi’
Seconda giornata dei lavori alla presenza del Papa, commosso davanti alle testimonianze delle vittime. Mons. Cupich: “Madri e padri ci hanno chiamato a rendere conto”
CITTA’ DEL VATICANO22 febbraio 2019 14:41
Seconda giornata del summit sula pedofilia in Vaticano con la testomonianza delle vittime degli abusi. Il cardinale arcivescovo di Chicago, Blase J. Cupich, nella sua relazione ha sottolineato come ” i vescovi siano stati spesso ciechi davanti ai danni degli abusi”. “Madri e padri ci hanno chiamato a rendere conto, semplicemente perché non riescono a capire come noi, vescovi e superiori religiosi, siamo stati spesso ciechi di fronte alla portata e ai danni degli abusi sessuali sui minori. I genitori stanno testimoniando la duplice realtà che deve essere perseguita oggi nella Chiesa: uno sforzo incessante per sradicare gli abusi sessuali del clero e il rifiuto della cultura clericale che tanto spesso ha generato quell’abuso”. “Anche il Papa ieri si è commosso” davanti alle video-testimonianze delle vittime .” Non so se ha pianto ma era coinvolto anche lui”. Lo dice ai giornalisti mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente di Comece all’uscita dei lavori del summit sulla Protezione dei minori in corso in Vaticano. “È una grazia – ha aggiunto – poter ascoltare queste testimonianze. C’è qualche vescovo che dice che i giornali attaccano la Chiesa ma non è vero, se ne parlate ci fa del bene”. Sul tema del giorno ha osservato: “E’ una cosa importante che abbiamo questa accountability, non è una cosa di forma”.
Tav: Berlusconi, Salvini si è correttoImportanza infrastruttura va oltre collegamento con Lione
CAGLIARI22 febbraio 201915:51
– “Matteo Salvini si è corretto, la Tav si deve fare”. Così Silvio Berlusconi, conversando con i giornalisti in Sardegna. Il presidente di Fi era intenzionato a chiedere conto al leader della Lega della Tav che secondo il Cavaliere è un’infrastruttura che non solo collega Torino con Lione ma che collega Lisbona a Kiev.
Manovra bis: Giorgetti, non servirà”È già tutto scritto nella legge di bilancio”
22 febbraio 201915:51
– “Pensiamo di no, peraltro è già tutto scritto nella legge di bilancio”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto se sarà necessaria una manovra correttiva, a margine di un evento sull’industria aerospaziale lombarda a Palazzo Pirelli.
Formigoni: M5s, pugno duro a corruzioneDa governo M5S dichiarata guerra a corruzione
22 febbraio 201915:59
– “Grazie al Movimento 5 Stelle questo governo ha dichiarato guerra alla corruzione. Guerra a un cancro che prosciuga l’Italia da decenni, perpetrato da una politica corrotta, da clientele, amici di amici, appalti e favori. Da oggi in Italia c’è un Governo che usa il pugno duro, durissimo”.
Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Stefano Buffagni per il quale “Formigoni è solo il primo di tanti che verranno colpiti dalla legge SpazzaCorrotti voluta dal M5S.
Niente più favori per i colletti bianchi e la politica, se sei un corrotto o un corruttore finisci dritto in carcere e ci rimani. Punto. Altro che servizi sociali come avvenuto per qualcuno in un recente passato…”.
Conte, Pil non è unico dato benessereNon concentrare programma governo solo su homo economicus
22 febbraio 201916:03
– “Non possiamo solo concentrarci sul Pil, che ci serve perché è un parametro fondamentale, che però dobbiamo integrare con indicatori del benessere equo e sostenibile che abbiamo già peraltro introdotto nel Def”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte all’evento “Lo Stato dei beni comuni: i sindaci nell’aula di Montecitorio”. “Non dobbiamo basare la programmazione economica solo sull’homo economicus”, insiste il premier.
Regione sarda porta Governo in tribunaleAzione per ottenere 285 milioni trattenuti dallo Stato
CAGLIARI22 febbraio 201916:14
– La Regione Sardegna porta il Governo in tribunale sulla vertenza accantonamenti. E’ stato depositato oggi a Cagliari il ricorso contro il Ministero dell’Economia e contro il presidente del Consiglio Giuseppe Conte “per l’accertamento del diritto di credito pari a 285,3 milioni di euro per il 2018 oltre a 33,4 milioni per ogni annualità 2016, 2017, 2018”.
Una decisione all’indomani dall’impugnazione, sempre da parte della Giunta regionale, dell’ultima legge di stabilità nazionale a seguito della sentenza dell’11 gennaio scorso con cui la Corte Costituzionale invitava il Governo a trovare un accordo equo in termini di accantonamenti senza esercitare “principi tiranni” per la necessità di salvaguardare le casse nazionali.
Renzi, andremo a processo, non scappiamoFiero della difesa dei miei genitori, vedremo chi ha ragione
RINO22 febbraio 201920:01
– “Sono fiero e orgoglioso che mio padre e mia madre vogliano difendersi in un processo. Sono orgoglioso di essere loro figlio e ai magistrati dico: noi non vogliamo impunità, immunità, scambi per non andare a processo.
Noi non scappiamo come fanno gli altri, vogliamo andare in quell’aula. Perché lì vedremo chi ha ragione e chi torto”. L’ex premier Matteo Renzi torna a parlare così dell’arresto dei genitori dal palco del Lingotto di Torino.
Renzi, non molliamo, non siamo finitiAuguri a Chiamparino, si contrappone a cialtroni nazionali
TORINO22 febbraio 201920:14
– “Di fronte alle difficoltà tutti ci dicono che siamo finiti, ma noi siamo quelli che restano e che non mollano mai”. Matteo Renzi ha ripreso con queste parole, al Lingotto di Torino, il tour per la presentazione del suo libro, che aveva interrotto per l’arresto dei genitori. L’ex premier è stato accolto dalla standing ovation di una Sala Gialla gremita.
Tra i primi ringraziamenti quello a Sergio Chiamparino: “In bocca al lupo per la campagna che nei prossimi mesi lo vedrà contrapporsi ai cialtroni nazionali”.
Autonomia: Buffagni, va fatta beneNon giocare su aspettative persone. Nodi anche su scuola-risorse
22 febbraio 201920:23
– “Qualcuno si è dimenticato di due nodi fondamentali, istruzione e risorse e sulla scuola non si scherza!Non mi piace che si giochi sulla pelle delle persone, per me le cose se si vogliono fare le si deve fare bene e in trasparenza, non a titoli”. Lo afferma il sottosegretario M5S Stefano Buffagni, interpellato sul dossier Autonomia. “I cittadini di tutta Italia vanno rispettati”, spiega Buffagni che, quando era consigliere regionale lombardo, è stato tra i sostenitori del referendum sull’Autonomia.
Berlusconi, Ppe si allei a ConservatoriSfida del mondo adesso è Cina contro Occidente
22 febbraio 201920:24
– “Il Ppe deve lasciare i socialdemocratici e mettersi con i conservatori di destra, e poi cambiare l’Europa. Io con le conoscenze che ho posso aiutare a cambiare l’Europa”. Lo dice Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, ospite di Pomeriggio Cinque. Più in generale, sulla politica estera, l’ex premier afferma: “Dobbiamo mettere insieme una forza occidentale che includa la Russia e sappia contrastare il dominio della Cina. La grande sfida che il mondo ha davanti è questa: Cina contro Occidente. E il signor Berlusconi che ha un po’ di esperienza da statista – aggiunge parlando di sé in terza persona – si rende nuovamente utile per far sì che non si realizzi”.
L’Espresso rinasce tra Europa e veritàDal 24/2 settimanale si rinnova, ‘luogo dove confrontarsi’
22 febbraio 201917:36
Nasce il nuovo L’Espresso e sarà come ”un luogo di carta dove confrontarsi”, nello spirito guida di due parole che davano anche il titolo alla serata di presentazione dello storico settimanale: Europa e Verità. ”Parole fuori moda”, sottolinea dal palco il direttore Marco Damilano, ma il nuovo L’Espresso – in edicola da domenica 24 febbraio con La Repubblica – non punta certo ad essere glamour quanto a indagare la sostanza dei fatti, ”raccontare sempre qualcosa che non si sapeva prima”, difendere i diritti ”che non sono mai del tutto acquisiti”, perchè ”il giornalismo è prima di tutto un lavoro di ricerca”. E allora spazio alle inchieste (questa volta in copertina quella dedicata a Matteo Salvini e al suo viaggio in Russia), ma anche ai Reportage , alle Idee nel paginone centrale, alla Parola della settimana (qui è Insieme), per concludere con le Storie, racconti lunghi, quasi sempre veri ma a volte di fantasia, dall’Italia e dal mondo. Parte così una fase nuova, che vuole percorrere nuove strade non soltanto per la testata nata nel 1955 ma per ritrovare il senso stesso del fare giornalismo oggi: ”coniugando insieme fedeltà alla tradizione e modernità, con cambiamenti importanti”, chiosa l’editore, il presidente del Gruppo Gedi Marco De Benedetti. Di questo si è parlato nell’affollato Teatro Argentina di Roma, dove in una serata intervallata dalle letture di Isabella Ragonese – a partire simbolicamente dalle pagine di Anna Politkovskaja – si sono confrontati sul palco intellettuali e giornalisti, da Marcelle Padovani a Roberto Saviano, da Javier Cercas a Massimo Cacciari, con ovviamente la parola della testata a partire dal direttore Marco Damilano e dal vicedirettore Lirio Abbate. Se Padovani snocciola i numeri negativi del suo Nouvel Observateur ad ostentare una doccia di realtà (”abbiamo adottato una linea simile e negli ultimi cinque anni siamo passati da 530 mila copie a 230 mila ma ci siamo stabilizzati”) e invoca come un miraggio ”la notizia, perchè di notizie ne vedo troppo poche”, in conclusione Cacciari spiega che a suo avviso ”la notizia non esiste più e non ha più senso”. Nel mezzo si colloca la ricerca della verità che per Saviano è travolta dal fattore dinamico della velocità, in un mondo in cui il presidente degli Stati Uniti twitta insulti contro i giornalisti senza che nessuno si scomponga, in cui ”il web ha preso il posto del quotidiano, i quotidiani quello dei settimanali e ai settimanali è affidato un ruolo tutto da definire”. C’è lo spazio di quel ”ritardo che è fondamentale per pensare”, dice lo scrittore citando un libro di Thomas Friedman, e in cui ”bisogna resistere”, per ”creare un punto di vista non istantaneo”. ”La verità è nel dire no”, sostiene invece Cercas, che cita l’esempio di Pasolini e Sciascia per l’Italia, ma non nasconde che ”oggi la menzogna ha un potere straordinario”. ”Il giornalismo oggi è impotente – aggiunge lo scrittore – non bisogna solo dire la verità ma anche smascherare la menzogna”. Un baluardo contro la menzogna certo, che però conclude Massimo Cacciari, deve avere come missione ”quella di far capire l’utilità e la necessità dell’Europa. Bisogna spiegare ai cittadini che serve per il loro benessere”.
POLITICA
Martina al Lingotto, vicini a Renzi
Di fronte al pericolo destre non possiamo dividerci
TORINO22 febbraio 201920:34
– “Esserci era doveroso, innanzitutto sul piano umano. Un partito è una comunità, quando ci sono leadership come quella di Matteo Renzi, che vivono passaggi delicati, è importante essere presenti”. Così Maurizio Martina, candidato segretario Pd, al Lingotto di Torino per la ripresa del tour dell’ex premier. “Di fronte a questa destra pericolosa, non possiamo permetterci il lusso di dividerci – aggiunge -. Se tocca a me, dal 4 marzo si lavora unitariamente. I veri avversari sono Salvini, Di Maio e Berlusconi”.
Berlusconi, M5s incapace, Lega strapperàI 5 Stelle sono un grave pericolo per l’Italia e per l’Europa
22 febbraio 201920:35
– “I grillini sono buoni a nulla ma capaci di tutto: un grave pericolo per l’Italia e per l’Europa”.
Lo dice a Pomeriggio Cinque Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. Secondo l’ex premier “saranno i fatti a costringere la Lega” a lasciare il M5S “e a venire con noi” dopo le europee.
“Ci saranno molti leghisti – scommette – che imporranno un cambiamento”.
Ue: Meloni, da urne fine patto Ppe-SdConservatori saranno anello alleanza popolari-populisti
22 febbraio 201920:39
– “Spero che dalle urne possa uscire un segnale chiaro che ponga fine a quel patto scellerato tra i socialisti e i popolari che ha tradito gli ideali europei e ci ha consegnato un’Unione che ha calpestato le identità e la dignità dei popoli per fare gli interessi dei burocrati e della finanza speculativa”. Così Giorgia Meloni alla Convenzione di Acre, l’alleanza dei conservatori e riformisti europei che si riunisce a Roma dopo aver formalizzato l’ingresso di Fdi. “Noi non siamo antieuropeisti: lo sono quelli che hanno trasformato un sogno in un comitato d’affari” premette dal palco della convention la presidente di Fdi. [print-me title=”STAMPA”]
