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Ultimo aggiornamento 23 Febbraio, 2019, 17:37:44 di Maurizio Barra

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Serbia. nuove proteste contro Vucic
Denunciati attacchi a democrazia e media. Stasera a Belgrado

23 febbraio 2019 14:13

– BELGRADO

– Migliaia di persone hanno manifestato ieri sera in varie città della Serbia per protestare contro il governo e quello che definiscono ‘l’autoritarismo’ del presidente Aleksandar Vucic. Raduni e cortei durante i quali sono stati scanditi slogan antigovernativi e chieste le dimissioni di Vucic si sono svolti fra l’altro a Novi Sad, Nis, Sabac, Kragujevac, Smederevo, Subotica, Uzice, mentre per questa sera è in programma la consueta manifestazione anti-Vucic nella capitale Belgrado, per il 12/mo sabato consecutivo. Gli oppositori denunciano in particolare gli attacchi alla democrazia e alla libertà di stampa da parte dell’attuale dirigenza. Le proteste si tengono con lo slogan ‘Uno di 5 milioni’, con riferimento a quanto detto dal presidente Vucic all’inizio del movimento di protesta ai primi di dicembre, quando affermò che non intende cedere alle pressioni della piazza anche se a manifestare dovessero essere in cinque milioni. Finora le proteste si sono svolte pacificamente.
India: liquore adulterato, 93 i morti200 gli intossicati, alcuni in gravi condizioni

GAUHATI (INDIA)23 febbraio 201914:20

– Sale a 93 morti e 200 intossicati il bilancio di due distinti episodi nel nordest dell’India in cui persone hanno bevuto liquore adulterato. Lo riferiscono le autorità.
Il ministro della Sanità dello Stato di Assam, Himanta Biswa Sharma, ha detto che delle 200 persone tuttora ricoverate, alcune sono in gravi condizioni: 34 pazienti sono morte nelle ultime 24 ore.
La maggior parte delle vittime è raccoglitore di tè nei distretti di Golaghat e Jorhat, nello stato di Assam, che hanno consumato un liquore contaminato con alcol metilico, una sostanza chimica che attacca il sistema nervoso centrale.
L’Assam è il più grande stato indiano per produzione di tè, con oltre 1.000 piantagioni che producono oltre il 50% del tè indiano.
Gilet gialli riuniti su Champs-ElyseesBlindato Salone Agricoltura con Macron. Timore scontri Bordeaux

PARIGI23 febbraio 201914:25

– Alcune centinaia di gilet gialli sono già riuniti nei pressi dell’Arco di Trionfo per la manifestazione annunciata per il 15/o atto della protesta, che dovrebbe ridiscendere gli Champs-Elysees. Altri raduni attesi a Clermont-Ferrand, nel centro del paese, Tolosa e Bordeaux, la città più “calda” delle ultime settimane.
Appuntamento inedito anche al Castello di Chambord, sulla Loira, per un “pic-nic” che vuole ironicamente tornare sui luoghi in cui il presidente Emmanuel Macron, a dicembre, festeggiò con la famiglia il suo compleanno. A Parigi lo scioglimento della manifestazione è prevista al Trocadero.
La polizia, schierata in forze insieme alla gendarmeria, ha blindato i luoghi istituzionali e in modo speciale il Salone dell’Agricoltura alla Porte de Versailles, dove Macron si tratterrà in visita per gran parte della giornata. Eric Drouet, uno dei controversi leader dei gilet gialli, si è già presentato nei padiglioni espositivi annunciando di voler andare a sentire “cosa ha da dire Macron”.
Al via domani le elezioni in MoldovaTre forze in campo, secondo sondaggi nessuna ha maggioranza

MOSCA23 febbraio 201915:53

– La Moldova domani si reca alle urne per le elezioni politiche, un voto che Mosca guarda con attenzione. Oltre al Partito Democratico, attualmente al governo e favorevole all’Occidente, gli elettori potranno scegliere tra il Partito Socialista, che favorisce legami più stretti con la Russia, e il blocco di ACUM, sempre pro Europa, che accusa la leadership moldova di corruzione dilagante. Secondo i sondaggi nessuno di questi vincerà una maggioranza assoluta.
Venezuela: tensione a confine ColombiaPrime defezioni dei militari, scappano 3 della Guardia Nazionale

CARACAS23 febbraio 201914:27

Situazione confusa all’alba di oggi al ponte Simon Bolivar, sul confine fra Colombia e Venezuela: un gruppo di venezuelani ha tolto le barriere che bloccavano il traffico fra i due paesi, gettandole nel fiume Tachira, mentre si segnala che le forze di sicurezza hanno disperso con lacrimogeni un centinaio di persone che volevano raggiungere a piedi la Colombia, dopo la chiusura della frontiera da parte del governo di Nicolas Maduro. Scontri anche a Urena. I manifestanti cercano di raggiungere il ponte che porta a Cucuta, e le forze dell’ordine rispondono con cariche e lacrimogeni. Intanto tre uomini della Guardia Nazionale venezuelana sono fuggiti in Colombia, dove hanno chiesto protezione alle autorità locali, dopo aver sfondato con un blindato le barriere poste dal governo di Nicolas Maduro sul ponte binazionale La Dorada.

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Guaidò, ‘chi blocca aiuti è traditore’
Non lo è invece chi diserta e va oltre confine

23 febbraio 201916:23

– “Chi impedisce l’ingresso degli aiuti umanitari è un disertore che tradisce il nostro popolo. Chi ci sostiene per salvare le vite dei venezuelani è un vero patriota”. Lo ha dichiarato su Twitter Juan Guaidò, presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’esecutivo, rivolgendosi ai militari in qualità di “comandante in capo delle forze armate”. Guaidò ha aggiunto di non considerare invece come traditori i militari che disertano per attraversare i confini nazionali, come hanno fatto oggi quattro di loro alla frontiera con la Colombia.
Nigeria: attacco Boko Haram a MaiduguriUn soldato ucciso e quattro feriti nel giorno del voto

MAIDUGURI (NIGERIA)23 febbraio 201916:27

– Le autorità nigeriane hanno ammesso che stamattina c’è stato un attacco terroristico degli estremisti islamici Boko Haram contro Maiduguri, la capitale dello Stato nord-orientale del Borno, che avrebbe causato la morte di un soldato e il ferimento di altri quattro.
L’ammissione dell’attacco è stata fatta dalla polizia del Borno dichiarando che i Boko Haram hanno “cercato di infiltrarsi” a Maiduguri con colpi di artiglieria probabilmente per bloccare le operazioni di voto e “alcuni razzi hanno raggiunto postazioni sensibili”. I terroristi poi si sono ritirati, ha riferito la polizia sostenendo che per l’attacco con razzi non ci sono state vittime. Il morto e i quattro feriti sono stati segnalati però da fonti della sicurezza. Alle 14, ora della chiusura dei seggi, c’erano ancora molti elettori in fila per votare ritardando l’inizio dello scrutinio in alcune parti del paese.
Spagna: uccide la madre e la mangiaMacabra scoperta della polizia a Madrid, omicidio dopo lite

23 febbraio 201916:40

– Ha ucciso la madre dopo l’ennesimo litigio, ne ha smembrato il corpo dividendolo in piccoli pezzi che ha sparso per la casa, mangiandone un pezzetto alla volta con l’aiuto del cane. L’incredibile, macabra, vicenda di cannibalismo che ha scosso l’opinione pubblica, è avvenuta a Madrid. La polizia ha rinvenuto il cadavere smembrato di Maria Soledad Gomez, 66 anni, dopo la denuncia di un’amica che non la vedeva da un mese. Allarmata, ha quindi contattato gli agenti che si sono recati nella casa in cui la donna abitava con il figlio di 26 anni, Alberto Sanchez Gomez. Il giovane è parso subito strano alla polizia che, insospettita, ha insistito per poter entrare dentro l’abitazione. Qui, la macabra scoperta del cadavere, ormai putrefatto, e diviso in contenitori tupperware sparsi per la casa. Lo shock è stato talmente forte che uno dei poliziotti non ha retto ed è uscito dall’abitazione dando di stomaco.
Guaidò annuncia inizio ingresso aiutiIn conferenza stampa da versante colombiano di Las Tienditas

BOGOTA’23 febbraio 201917:02

– Juan Guaidò ha annunciato oggi, dal versante colombiano del ponte Las Tienditas, che è iniziata l’operazione “pacifica, multilaterale e umanitaria” per fare entrare in Venezuela gli aiuti umanitari inviati dalla comunità internazionale. “Questa è una iniziativa pacifica, ma di grande fermezza”, ha detto in una conferenza stampa comune con il presidente colombiano, Ivan Duque. Il presidente del Parlamento venezuelano, che ha assunto i poteri dell’esecutivo, ha affermato: “Mentre noi stiamo preparando l’invio degli aiuti, altri cercano di bloccarli con la violenza”, alludendo alle forze dell’ordine, che bloccano i confini del Venezuela con Brasile e Colombia. Guaidò ha reso omaggio agli indigeni Pemon, “vittime di quella violenza”. Ha lanciato appelli alle Forze Armate, perché “si mettano dalla parte giusta della Storia”, e al “popolo chavista”, al quale ha chiesto di “manifestarsi in pace” e ha promesso “riconciliazione nazionale”.
Corea Nord: treno Kim diretto in VietnamLeader Pyongyang arriva in Cina. Vertice con Trump a Hanoi il 27

PECHINO23 febbraio 201917:14

– Un treno speciale nordcoreano, di quelli solitamente usati dai leader e dai caratteristici colori giallo e verde, è giunto in serata in Cina attraversando la frontiera all’altezza della città di Dandong intorno alle 21:40, tra rigidissime misure di sicurezza.
Secondo l’agenzia sudcoreana Yonhap, il convoglio, sul quale si ritiene ci sia Kim Jong-un diretto verso il Vietnam per il secondo summit con il presidente Usa Donald Trump, dovrebbe arrivare domani a Pechino intorno alle 10 locali (3:00 in Italia). L’agenzia russa Tass ha riferito, con una corrispondenza da Pyongyang, della partenza del treno e di Kim nel pomeriggio, in base a una fonte diplomatica anonima.
Il secondo faccia a faccia Kim-Trump si terrà come annunciato ad Hanoi il 27 e il febbraio, allo scopo di produrre risultati “concreti” sul fronte della denuclearizzazione della penisola coreana. Il primo summit di Singapore di giugno si chiuse senza sostanziali accordi sul disarmo atomico del Nord, dando il via allo stallo negoziale.
Gilet gialli: in 11.600 in tutta FranciaPer ora calma a Parigi, tensione a Clermont-Ferrand e a Bordeaux

PARIGI23 febbraio 201917:17

– Erano 11.600 i gilet gialli a manifestare in tutta la Francia alle ore 14, 4.000 dei quali a Parigi: queste le cifre del ministero dell’Interno, in lieve rialzo rispetto ai minimi toccati una settimana fa, con 10.200 in Francia di cui 3.000 a Parigi.
Il corteo parigino, partito dall’Arco di Trionfo, sta raggiungendo il Trocadero dopo essere passato per Montparnasse, senza incidenti. Tafferugli invece a Clermont-Ferrand, dove la polizia ha usato i gas lacrimogeni per far fronte ai casseur in azione attorno al palazzo di giustizia e in una delle principali arterie commerciali. Una persona sarebbe stata ferita al piede da una flash-ball sparata dalla polizia. Quindici persone sono state identificate, 8 trattenute in stato di fermo. Sequestrate biglie, mazze da baseball e altre armi improprie.
Settecento gilet gialli si sono riuniti per un pic-nic nel parco del castello di Chambord, sulla Loira in un ambiente festoso. Piccola manifestazioni a Tolosa, situazione tesa a Lione, Bordeaux e Rennes.

Il sound di Baghdad che piace in IsraeleDudu Tassa riporta in voga il ‘Makam’ degli anni ’30/’40

TEL AVIV23 febbraio 201915:15NE

– La musica araba che era in gran voga negli anni Trenta e Quaranta tra Basra e Baghdad torna alla ribalta con un Cd appena uscito in un moderno studio musicale di Tel Aviv. Si chiama ‘al Hajar’ e parla di una partenza, di una emigrazione, di uno stato melanconico di abbandono. La firma e’ di due celebri compositori ebrei di musica irachena, i fratelli Daud e Salah al-Kuwaiti, morti in Israele oltre 30 anni fa con addosso la nostalgia delle notti di Baghdad. Il commosso recupero della loro vena artistica – ancora oggi ritenuta insuperata nel suo genere – e’ del nipote di Daud: il musicista israeliano Dudu Tassa, che ha un passato di jazz, rock e ‘fusion’. Nel 2017 ha eseguito in arabo le canzoni dei ‘Fratelli al-Kuwaiti’ negli Stati Uniti, aprendo un tour dei Radiohead. “Siamo stati accolti benissimo” ha raccontato Tassa in un’intervista

nel suo studio di Tel Aviv.         [print-me title=”STAMPA”]

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