Ultimo aggiornamento 25 Febbraio, 2019, 10:06:48 di Maurizio Barra
CRONACA
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CRONACA
Ragazzo muore in motoslitta, grave padre
Schianto in Svizzera, vittime della Valchiavenna
25 febbraio 2019 07:55
– E’ di un diciassettenne morto, mentre suo padre è rimasto ferito in modo grave, il bilancio di un incidente con la motoslitta in Svizzera, in val Mesolcina. Federick Scaramella, 17 anni è morto sul colpo mentre suo padre Christian, 45 anni, artigiano di Samolaco (Sondrio), è in gravi condizioni. I soccorritori elvetici riferiscono che il giovane è precipitato per diverse centinaia di metri. A Mesocco (Svizzera), una volta scattato l’allarme, nella serata di ieri, è stato allestito un campo base per la ricerca, da cui sono partiti diversi elicotteri. Il recupero dei due residenti in Valchiavenna è stato effettuato dalla Rega, il servizio di elisoccorso elvetico, che ha provveduto a trasportare il padre in un ospedale attrezzato di Bellinzona, mentre il corpo del figlio è stato ricomposto in attesa di ricevere dalla magistratura del Canton Grigioni il nulla osta per il rimpatrio.
CRONACA
Suicida a 18 anni, gip riapre caso
Sono amiche della vittima. Oggi risultati incidente probatorio
POLI25 febbraio 201909:31
– Il gip di Napoli ha riaperto il caso di un presunto suicidio, avvenuto il 15 settembre 2012 fa a Portici (Napoli), dove morì una 18enne, Roberta Scarcella, precipitata dal sesto piano del palazzo dove abitava. Lo rende noto “Il Mattino”. A mettere la parola fine, oppure a imprimere una svolta, saranno le relazioni dei consulenti, nel corso di una udienza prevista oggi, davanti al giudice della 42esima sezione, che vede tre amiche della giovane indagate. In sostanza saranno rese note le risultanze degli approfondimenti frutto dell’incidente probatorio chiesto all’inizio del 2018 dal sostituto procuratore Giorgia De Ponte. Quella sulla morte di Roberta Scarcella, e’ stata una indagine tribolata: per due volte il pm ha chiesto l’archiviazione e per due volte il gip l’ha negata. Roberta si sarebbe suicidata dopo avere trascorso una notte in discoteca con le amiche. Il gip Valerio Natale ha ravvisato una serie di “discrasie” emerse dalle testimonianze rese dalle tre ragazze.
Spari alla testa, 64enne gravissimoPrecedenti per associazione a delinquere, indagano carabinieri
MILANO25 febbraio 201909:31
– Un uomo di 64 anni è stato ferito questa mattina da diversi colpi di pistola alla testa esplosi all’interno di un’area cantiere in Cascina Vione, a Basiglio (Milano). E’ accaduto attorno alle 7.30, l’uomo è stato trasportato in gravissime condizioni alla clinica Humanitas di Rozzano. Il 64enne ha vecchi precedenti per associazione a delinquere. Al caso lavorano i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica e cercando di capire il movente dell’aggressione.
Colpi pistola contro pizzeria storicaL’allora presidente Usa Clinton si fermò a mangiare pizza
NAPOLI25 febbraio 201909:32
– La scorsa notte, attorno alle 3, in via dei Tribunali, a Napoli ignoti hanno esploso colpi d’arma da fuoco contro la storica pizzeria Di Matteo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Napoli-Centro e del nucleo radiomobile che hanno riscontrato 4 fori nella serranda del locale e rinvenuto sul selciato 9 bossoli. La pizzeria Di Matteo è un locale storico della città, conosciuta da residenti e turisti soprattutto per la specialità della pizza fritta. Nel luglio del ’94, in occasione del G7 che si svolgeva a Napoli, durante un fuoriprogramma nel corso di una passeggiata nel centro storico della città, l’allora presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, andò a mangiare una pizza margherita ‘a libretto’.
Preso ladro dove nacque MargheritaA Napoli, ripreso da telecamere di videosorveglianza
NAPOLI25 febbraio 201909:32
– Nella notte del 4 settembre scorso, dopo aver forzato una porta finestra del locale, vi entrò e riuscì a portare via 600 euro in contanti ed una reflex. Ora, i Carabinieri della stazione quartieri Spagnoli, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della locale Procura, hanno arrestato l’autore del furto. Un raid messo a segno in una pizzeria storica del centro di Napoli, la Brandi, di Salita Sant’Anna di Palazzo, dove, secondo la legge, alla fine del 1800 sarebbe stata inventata la pizza Margherita.
L’uomo, 58 anni, che per nascondere le sue fattezze aveva calzato un cappellino, è stato comunque ripreso durante il furto dalle telecamere di videosorveglianza della pizzeria ed è stato poi riconosciuto e identificato dai militari dell’Arma. E’ già noto alle forze dell’ordine.
Capi in seta erano acrilico, sequestratiDue imprenditori cinesi denunciati dalla guardia di finanza
TORINO25 febbraio 201909:47
– Erano etichettati come filati di pregio, ma della pregiata e raffinata seta non c’era traccia.
Per questo motivo, oltre 40 mila capi d’abbigliamento sono stati sequestrati dalla guardia di finanza, che ha denunciato due imprenditori di origini cinesi. Frode in commercio, reati contro l’industria e il commercio, contraffazione marchi e ricettazione i reati contestati dalla fiamme gialle.
Le indagini, partite dai controlli sui capi d’abbigliamento in vendita presso alcuni negozio del capoluogo piemontese, hanno portato all’individuazione degli importatori della merce fasulla, con depositi a Milano. Migliaia gli articoli di maglieria e di abbigliamento sequestrati. Tutto era falso: dalle indicazioni merceologiche alle etichettature sino agli imballi, che riportavano indicazioni e ‘claims’ riconducibili a un origine italiana dei prodotti ma, di fatto, importati dalla Cina. Il valore della merce cautelata ammonta ad oltre un milione di euro.
Danno erariale 1,5 mln, sequestrati beniScoperta attività non autorizzata svolta per oltre un decennio
CATANZARO25 febbraio 201909:48
– Ricopriva l’incarico di dirigente dell’allora Afor (poi Calabria Verde), azienda in house della Regione Calabria e, parallelamente, svolgeva attività libero-professionale incompatibile. La Guardia di Finanza provinciale di Catanzaro ha sequestrato, su disposizione della Procura regionale della Corte dei conti, beni per quasi 1,5 milioni ad un manager in servizio nell’azienda.
I finanzieri hanno accertato che il dirigente ha svolto attività ingegneristica in regime privato dal 2004 al 2015 senza autorizzazione. L’attività, secondo quanto emerso, gli ha consentito di percepire compensi “extra”, che invece di essere riversati nelle casse dell’ente pubblico, come prevede la normativa, sono stati incassati direttamente. Il danno erariale è stato calcolato proprio in base a tali compensi indebitamente riscossi e tenendo conto degli stipendi percepiti in questi 13 anni in qualità di dirigente pubblico. Sequestrati immobili, crediti, conti correnti e attività finanziarie. [print-me title=”STAMPA”]
