Ultimo aggiornamento 26 Febbraio, 2019, 03:21:26 di Maurizio Barra
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Cybersicurezza, a rischio 40% abitazioni
Da stampanti a baby monitor, oggetti connessi non sono protetti 25 FEBBRAIO 2019 15:28
Nel mondo due abitazioni “digitali” su cinque sono vulnerabili ai cyberattacchi. Colpa del numero sempre più alto di dispositivi connessi alla rete internet domestica, e non adeguatamente protetti da buone password. A dirlo è un’indagine della società di sicurezza Avast, che ha preso in esame 16 milioni di abitazioni. Nel 40,3% delle case ci sono più di cinque dispositivi connessi, dalla smart tv al baby monitor, e nel 40,8% delle abitazioni è presente almeno un device vulnerabile, si legge nel rapporto presentato al Mwc di Barcellona.
Tra i dispositivi vulnerabili a un attacco informatico, due su tre lo sono perché non adeguatamente protetti da password, mentre su un terzo non sono stati installati gli aggiornamenti di sicurezza. Gli oggetti hi-tech più vulnerabili sono le stampanti, seguiti dalle videocamere di sicurezza e dai dispositivi che consentono di guardare la tv in streaming. “Basta un solo dispositivo debole per far entrare un hacker in casa”, spiega il presidente di Avast, Ondrej Vlcek. “Una volta che è nella rete, il malintenzionato può accedere ad altri dispositivi e ai dati personali trasmessi e archiviati”, incluse le immagini video e gli audio catturati dai dispositivi, che possono quindi trasformarsi in oggetti con cui si viene spiati.
Telefoni low cost Wiko sbarcano in Usa con operatore SpringA Barcellona azienda francese lancia due nuovi smartphone
25 febbraio 201918:15
Wiko va in controtendenza. Il marchio francese degli smartphone low cost, con le azioni societarie in mano alla cinese Tinno, mostra di non temere la tensione nelle relazioni sino-americane e, dal palco del Mobile World Congress di Barcellona, annuncia lo sbarco sul mercato statunitense insieme all’operatore mobile Spring. La compagnia svela anche due nuovi smartphone, View 3 e View 3 Pro, che puntano sul comparto fotografico e sul prezzo “democratico”.Nato nel 2011, il brand Wiko è ora presente in oltre trenta paesi in Europa, Africa, Medio Oriente e Asia. Nei mercati storici dell’Europa occidentale, nel 2018 ha mantenuto il quarto posto per volumi di vendita dietro a Samsung, Huawei e Apple. Il marchio è quarto anche in Italia, con una market share del 5%.Il 2018 è stato un anno duro per le vendite di smartphone, che hanno stagnato su scala globale e sono diminuite in diversi mercati tra cui l’Europa occidentale. “La contrazione colpisce di più nella fascia bassa di prezzo, e si è fatta sentire”, spiega
Simone Tornaghi, Area Director per l’Europa meridionale di Wiko. L’obiettivo per il 2019 è riuscire consolidare la quarta posizione, magari accorciando le distanze con la terza in classifica. Guardando agli Stati Uniti, “è un mercato dal potenziale enorme per un brand come il nostro”, ha osservato Brandy Kang, Ceo di Wiko Usa.Al tentativo di conquista di quel mercato contribuiranno i due nuovi smartphone appena presentati, il Wiko View 3 e View 3 Pro. Entrambi con display da circa 6,3 pollici, hanno tra i punti di forza la tripla fotocamera posteriore e una batteria che promette due giorni di autonomia. Particolarità,due delle colorazioni disponibili hanno elementi fluorescenti sulla scocca. Arriveranno nei negozi in primavera con un listino sotto i 200 euro per il 3, tra i 250 e i 300 euro il 3 Pro.
A Barcellona la prima videochiamata 5G verso l’ItaliaZte chiama L’Aquila e lancia il suo primo smartphone 5G
BARCELLONA25 febbraio 201916:53
Una videochiamata che attraversa il Mediterraneo, da Barcellona – dove è in corso il Mobile World Congress – a L’Aquila, usando le nuove reti cellulari 5G attualmente in fase di sviluppo. A realizzarla, per la prima volta, è l’azienda cinese Zte, insieme a Wind Tre e Open Fiber.La dimostrazione pubblica è avvenuta usando due smartphone 5G di Zte, che proprio alla fiera catalana ha svelato il suo primo telefono di punta compatibile con le reti di prossima generazione. Si chiama “Axon 10 Pro 5G”, usa i chip dell’americana Qualcomm e arriverà sul mercato – in Europa e in Cina – entro la prima metà del 2019.La prima videochiamata trans-mediterranea ha raggiunto L’Aquila perché nella città è in corso la sperimentazione 5G del ministero dello Sviluppo economico, in partnership con l’università del capoluogo abruzzese, che coinvolge proprio Zte, Wind Tre e Open Fiber.
Tim porta 10 start-up italiane a BarcellonaFanno parte di TIMWCAP, l’incubatore di open innovation del Gruppo
25 febbraio 201916:47
a fino al 05/03.www.enel.itVodafoneFibra Vodafone a 24,90€/mese, chiamate incluse. Solo onlineAttiva subito!TIM porta 10 start up italiane al Mobile World Congress di Barcellona, sono cresciute all’interno di TIMWCAP, l’incubatore di open innovation del Gruppo.I progetti abbracciano diversi ambiti di applicazione. Dall’entertainment ai nuovi e-sport, dalla finanza personale alle soluzioni di commercio digitale e mobile payment, fino a soluzioni IoT basate sull’Intelligenza Artificiale. “Innovazioni – spiega una nota – che sono il frutto dell’impegno di TIM nella creazione di un ecosistema aperto dove idee digitali innovative possono trovare spazio per crescere e diventare veri e propri business, grazie anche al sostegno di numerosi partner”.Lo stand di TIM WCAP è all’interno di “GSMA Innovation City”, vetrina dedicata all’open innovation e alle start-up, con un focus specifico sui nuovi trend relativi alle tecnologie di rete, agli abilitatori digitali ed ai modelli di business basati sulla combinazione tra tecnologia 5G, Big Data e Intelligenza Artificiale per lo sviluppo di soluzioni e servizi che avranno un forte impatto sulla vita quotidiana e sul modo di fare impresa, toccando ambiti quali la produzione industriale, la Pubblica Amministrazione, fino all’intrattenimento.TIM ha avviato quattro Innovation Hub TIMWCAP (a Milano, Bologna, Roma e Catania) “dove le giovani idee digitali possono crescere fino a diventare impresa”.Ecco i dieci progetti presenti al MWC19 Barcellona:- Applied Blockchain: presenta un’applicazione che rende più sicure le transazioni finanziarie online e gli acquisti e-commerce.
– Beam Digital con “Life Sensor” introduce una piattaforma IoT con funzioni dedicate a bambini, anziani e anche agli animali domestici, per la mobilità privata e per la casa.
– Dindarò, presenta un’applicazione che trasforma lo smartphone in salvadanaio per accumulare i resti degli acquisti fisici.
– eFootball.Pro fa scoprire un servizio di e-sport basato su piattaforma PES (Pro Evolution Soccer) 2019, con la prima lega professionale di e-football che, in partnership con TIM, viene erogata in tecnologia 5G ed UBB.
– Fair Winds Digital espone la soluzione “IoT Catalyst” per la gestione dei sistemi IoT di reti complesse, infrastrutture e impianti industriali.
– Messagenius introduce una soluzione di messaggistica istantanea per le aziende e per i consumer con funzionalità social.
– Social Extender, presenta una piattaforma che consente una gestione personalizzata degli eventi, ideale per gli hotspot 5G.
– Sogetel fornisce strumenti e soluzioni digitali innovative alle aziende e presenta un second-screen 5G con multi-view di contenuti live, streaming e on-demand.
– Qurami, specializzata nel digital retail, lancia la sua App che digitalizza la gestione delle code, permettendo di prenotare il posto in fila e verificare l’attesa in tempo reale.
– Vivida Web mostra l’Over Browser, una piattaforma innovativa di browsing e comunicazione interattiva completamente virtualizzata nell’Edge Cloud e che non necessita di installazione di client.
Papa, la tecnologia non si sostituisca all’essere umanoUdienza con i partecipanti all’Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia per la Vita
CITTA’ DEL VATICANO25 febbraio 201919:45
“È del resto già reale il rischio che l’uomo venga tecnologizzato, invece che la tecnica umanizzata: a cosiddette ‘macchine intelligenti’ vengono frettolosamente attribuite capacità che sono propriamente umane”. E’ uno dei passaggi del discorso fatto da papa Francesco nell’udienza con i partecipanti all’Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia per la Vita, che si apre proprio oggi in Vaticano e che celebra quest’anno il 25/mo anniversario della nascita.”L’odierna evoluzione della capacità tecnica – sottolinea Bergoglio – produce un incantamento pericoloso: invece di consegnare alla vita umana gli strumenti che ne migliorano la cura, si corre il rischio di consegnare la vita alla logica dei dispositivi che ne decidono il valore. Questo rovesciamento è destinato a produrre esiti nefasti: la macchina non si limita a guidarsi da sola, ma finisce per guidare l’uomo. La ragione umana viene così ridotta a una razionalità alienata degli effetti, che non può essere considerata degna dell’uomo”.
HoloLens 2 di Microsoft, più immersività e comfortIl lancio al Mobile World Congress di Barcellona
25 febbraio 201918:24
presentata a Barcellona dove è in corso il Mobile World Congress la più grande fiera mondiale di telefonia. HoloLens 2 – spiega l’azienda di Redmond – garantisce “maggiore immersività grazie ad un campo di visione più che raddoppiato” ma anche “confort ed ergonomia più che triplicati grazie ad un centro di gravità più bilanciato, all’uso della leggera fibra di carbonio e ad un nuovo meccanismo che consente di indossare il dispositivo senza doverlo regolare”.Nei giorni scorsi il dispositivo è stato nel mirino dei dipendenti di Microsoft che non vogliono sia usato per scopi militari. Hanno chiesto ai vertici della multinazionale co-fondata da Bill Gates di rescindere il suo contratto del novembre scorso con l’esercito Usa per la fornitura di questi apparecchi.
Nell’ambito del Mobile World Congress, Microsoft ha anche annunciato l’Azure Kinect Developer Kit (kit di sviluppo che riunisce in un unico dispositivo tutti i sensori AI di Microsoft); il Dynamics 365 Guides (applicazione per la realtà mista che consente ai dipendenti di imparare mentre compiono le proprie attività quotidiane); Azure Mixed Reality Services, (progettati per aiutare sviluppatori e organizzazioni a creare applicazioni per la mixed-reality di livello aziendale multi-piattaforma e contestuali); infine Microsoft HoloLens Customization Program, per permettere a clienti e partner di personalizzare HoloLens 2.
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Cern di Ginevra permette di navigare sul web come nel 1990
Online browser originale a 30 anni da documento Berners Lee
25 febbraio 201919:46
A quasi 30 anni dall’anniversario del documento che mise nero su bianco i principi di Internet, un gruppo di sviluppatori del Cern di Ginevra ha ricreato L’INTERFACCIA DEL BROWSER ORIGINALEper mostrare agli utenti come era la rete agli albori. Il documento che dette forma a Internet fu scritto e pubblicato da Tim Berners Lee, che allora lavorava a Ginevra, il 12 marzo 1989. Fu la base per il primo sito lanciato nel 1991.Visitando la pagina creata dagli sviluppatori del Cern, si possono approfondire nozioni riguardanti la storia di Internet e sfogliare la sequenza degli eventi legati al web dal 1959 al 2019. C’è anche la possibilità per gli utenti di accedere e navigare tramite il browser originale.All’interno dell’organizzazione con sede a Ginevra fu presentata una proposta per un nuovo programma che aiutasse a gestire le informazioni interne, denominata ‘Information Management: A Proposal’. Dopo alcune revisioni, il documento definì i contorni di un programma che avrebbe fornito un interfaccia all’utente usando collegamenti di testo.Tim Berners-Lee sviluppò il sistema su un computer NeXT e lo chiamò WorldWideWeb. Divenne in pratica il precursore della moderna Internet. [print-me title=”STAMPA”]
