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Ultimo aggiornamento 6 Marzo, 2019, 19:24:02 di Maurizio Barra

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DALLE 07:48 ALLE 19:24 DI MERCOLEDì 06 MARZO 2019

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‘Iraq detiene 1500 minori per sospetta appartenenza all’Isis’
Hrw, sotto accusa forze DI Baghdad e curde dopo la caduta del Califfato

06 marzo 2019 07:48

Circa 1.500 minorenni sono detenuti, e spesso torturati, dalle forze irachene e curdo-irachene per sospetta appartenenza all’Isis nei territori un tempo sotto il controllo dell’organizzazione jihadista. Lo denuncia in un rapporto Human Rights Watch. Molti di questi adolescenti, si legge nel documento, intitolato ‘Tutti devono confessare’, sono condannati a pene detentive dopo “processi frettolosi e ingiusti”.”I minorenni accusati di affiliazione all’Isis sono arrestati, spesso torturati e processati, indipendentemente dal loro vero livello di coinvolgimento con il gruppo”, ha detto Jo Becker, direttore di Hrw per la difesa dei diritti dei minori. Un tale tipo di approccio, ha aggiunto, “non è giustizia, e creerà conseguenze negative per molti di questi ragazzi che dureranno per tutta la vita”. I minorenni arrestati perché sospettati di appartenere all’Isis dicono che, una volta rilasciati, hanno paura di tornare a casa per paura di vendette da chi li considera effettivamente dei jihadisti. Altri detenuti e poi rilasciati dalle forze curde temono di essere nuovamente arrestati dalle forze federali se tornano nel territorio controllato da Baghdad. L’etichetta di terrorista può così portare ad una separazione permanente tra questi ragazzi e le loro famiglie e comunità.
Pyongyang ripristina base lancio vettoriMedia, è il sito di Sohae,che Kim si era impegnato a smantellare

06 marzo 201910:08

– La Corea del Nord sta ripristinando la base di Sohae, usata per i lanci satellitari, che il leader Kim Jong-un si era impegnato a smantellare l’anno scorso nell’ambito dei negoziati con gli Stati Uniti. E’ quanto emerge, secondo esperti negli Usa e fonti di intelligence in Corea del Sud, da nuove immagini satellitari.
Le immagini, riportano i media internazionali, sono state prese due giorni dopo il fallimento del summit di Hanoi tra Kim e il presidente americano Donald Trump.
Le foto, riporta la Bbc, indicherebbero che la Corea del Nord ha fatto rapidi progressi nella ricostruzione di strutture sulla rampa di lancio del sito.
La base, nota anche come Tongchang-ri, viene usata anche per il collaudo dei motori dei missili, ma non è mai stata utilizzata per il lancio di missili balistici.
Afghanistan:16 morti in attacco nell’estVicino all’aeroporto di Jalalabad

KABUL06 marzo 201910:11

– E’ salito ad almeno 16 morti il bilancio di un attacco compiuto stamane da miliziani armati contro una compagnia di costruzioni a Jalalabad, nell’est dell’Afghanistan vicino al confine con il Pakistan, dove è forte la presenza dell’Isis. Lo hanno riferito autorità locali.
Il portavoce del governatore della provincia di Nangarhar, di cui Jalalabad è il capoluogo, ha detto che due attentatori suicidi si sono fatti saltare in aria all’entrata della società, la Entire Builders and Engineering, che è poi stata attaccata dai miliziani. Il bilancio è di 16 dipendenti dell’azienda e 5 assalitori uccisi. Altre nove persone sono rimaste ferite, tutte civili. L’attacco non è stato per ora rivendicato da alcuna organizzazione.
Ue: discussioni difficili sulla BrexitNegoziati Barnier-Barclay-Cox, non si trova una soluzione

BRUXELLES06 marzo 201913:05

– “Il capo negoziatore della Ue sulla Brexit Michel Barnier ha informato il collegio dei commissari che mentre i negoziati” di ieri sera col ministro per la Brexit Stephen Barclay e il procuratore generale Geoffrey Cox “si sono svolti in un’atmosfera costruttiva, le discussioni sono state difficili. Non è stata identificata una soluzione che sia coerente con l’accordo di divorzio, incluso il protocollo sull’Irlanda del Nord, che non sarà riaperto”. Così il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas.
Siria: raid governo in area IdlibBombardamenti concentrati attorno a cittadina di Khan Shaykhun

06 marzo 201914:11

– Intensi raid aerei e fuoco di artiglieria del governo siriano sono in corso da stamani su località nella regione di Idlib fuori dal controllo di Damasco e sotto influenza turca. Lo riferiscono fonti sul terreno a conferma di quanto già affermato da media locali e dall’Osservatorio nazionale siriano. Le fonti precisano che i bombardamenti si concentrano sull’asse stradale Hama-Idlib-Aleppo, in particolare attorno alla cittadina di Khan Shaykhun, ripetutamente colpita dai raid per tutto il mese di febbraio.
Israele:tv Hamas organismo terroristico’Utilizzata per reclutare attivisti’

06 marzo 201914:17

– Il premier e ministro della difesa Benyamin Netanyahu ha stabilito che la emittente televisiva di Hamas, la ‘al-Aqsa tv’, sara’ da ora considerata da Israele come ”un’organizzazione terroristica”. Lo ha reso noto l’ufficio del premier secondo cui la decisione e’ stata adottata dopo che lo Shin Bet (il servizio di sicurezza interno) ha concluso che la emittente viene utilizzata da Hamas per reclutare attivisti nelle sue fila.
Nel novembre scorso, durante una escalation militare, un F-16 israeliano aveva colpito gli studi televisivi di Gaza City della televisione al-Aqsa, dopo aver dato un breve preavviso ai dipendenti perche’ abbandonassero l’edificio. Malgrado quell’ attacco le trasmissioni sono proseguite perche’ l’emittente ha potuto avvalersi di altri studi nella Striscia di Gaza.
Falso allarme pacchi sospetti in ScoziaIn università Glasgow e banca Edimburgo, dopo minacce a Londra

LONDRA06 marzo 201915:32

– Un doppio falso allarme innescato da presunti “pacchi sospetti” ha indotto oggi la polizia britannica a evacuare temporaneamente un edificio dell’Università di Glasgow e il quartier generale della Royal Bank of Scotland (Rbs) di Edimburgo, in Scozia, prima del cessato pericolo.
L”allerta – rientrata in tarda mattinata – è scattata all’indomani del ritrovamento ieri quasi in contemporanea di tre pacchi esplosivi rudimentali a Londra nelle vicinanze degli aeroporti di Heathrow e City e nella stazione di Waterloo, inviati dall’Irlanda e neutralizzati alla fine dagli artificieri senza conseguenze.
Nel caso dell’allarme di Glasgow e di Edimburgo i pacchi sospetti si sono peraltro rivelati innocui. Entrambi contenevano solo “materiale promozionale”, ha precisato un portavoce della polizia locale scozzese, mentre indagini sono comunque in corso per stabilire se qualcuno abbia volutamente simulato un pericolo terroristico per generare panico.
Re Giordania, Merkel e Conte ad AssisiPer consegna ad Abdallah II della Lampada della pace

06 marzo 201916:33

– Il re di Giordania, Abdallah II, farà visita, accompagnato dalla regina Rania, alla Basilica di San Francesco ad Assisi il 29 marzo per ricevere dai frati del Sacro Convento la Lampada della pace di San Francesco per “la sua azione e il suo impegno tesi a promuovere i diritti umani, l’armonia tra fedi diverse e l’accoglienza dei rifugiati”.
Saranno presenti anche la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Il direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, ha sottolineato che la lampada di San Francesco verrà consegnata dal custode, padre Mauro Gambetti, al re Abdallah II che “in Medio Oriente e in tutto il mondo ha distinto sé stesso e il Regno Hascemita di Giordania attraverso la sua azione e il suo impegno tesi a promuovere i diritti umani, l’armonia tra fedi diverse, la riforma del sistema educativo e la libertà di culto, e allo stesso tempo ha dato ospitalità e un rifugio sicuro a milioni di rifugiati”.

Russia: 98 paperoni hanno più di tuttiL’89% della ricchezza del paese nelle mani del 10%

MOSCA06 marzo 201916:40

– Meno di 100 miliardari russi possiedono una ricchezza combinata maggiore dei risparmi dell’intera popolazione. Lo scrive il Moscow Times citando gli ultimi dati pubblicati da Forbes. La Russia appare nelle classifiche internazionali come una dei paesi più diseguali tra le principali economie del mondo, con circa l’89% della ricchezza del paese concentrata nelle mani del 10% della popolazione – stando ai dati di Credit Suisse. I 98 miliardari russi finiti nella lista Forbes hanno infatti un patrimonio complessivo di 421 miliardi di dollari, il che supera i depositi bancari di tutti i cittadini russi – ovvero 27,7 trilioni di rubli (circa 420,7 miliardi di dollari). I dati ufficiali indicano che nel 2018 i russi hanno risparmiato solo il 5,6 percento dei loro guadagni, il dato più basso sin dal 2008.
Pacchi esplosivi di Londra da IrlandaIndagini coordinate con Dublino. Sospetti su schegge ‘New Ira’

LONDRA06 marzo 201916:44

– Sono stati spediti dall’Irlanda i tre pacchi esplosivi rudimentali trovati e neutralizzati ieri a Londra dalla polizia in due edifici in prossimità degli aeroporti di Heathrow e di City e nella stazione di Waterloo. Lo riportano i media del Regno, sottolineando come le indagini – affidate all’anti terrorismo di Scotland Yard – siano condotte ora in collaborazione con le forze di sicurezza di Dublino.
Tabloid e giornali filo-conservatori danno per certa la pista della cosiddetta ‘Nuova Ira’: frazione d’irriducibili della vecchia guerriglia repubblicana nordirlandese alla quale è stata di recente attribuita l’esplosione senza vittime di un’autobomba a Derry (cittadina dell’Ulster teatro nel 1972 delle repressioni del ‘bloody Sunday’ che unionisti e inglesi continuano a chiamare Londonderry). Fonti della sicurezza britannica citate precisano che al momento quella del “terrorismo dei dissidenti repubblicani” nordirlandesi è solo “una delle linee d’indagine” seguite.

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Caracas, sanzioni cinica decisione Trump
Critiche a ‘pericolosa ipocrisia’ dell’esecutivo americano

CARACAS06 marzo 201916:50

– Il governo venezuelano ha definito “cinica” la decisione del presidente Usa Donald Trump, di rinnovare le sanzioni a carico dei dirigenti chavisti accusati di violazioni dei diritti umani nella repressione delle proteste contro il presidente in carica, Nicolas Maduro. “Il Venezuela esprime la sua ferma condanna alla decisione cinica presa dal governo di Donald Trump di prorogare per un altro anno l’infame ‘Executive Order’ inizialmente approvato nel 2015 dall’ex presidente Barack Obama che qualifica il Venezuela come una minaccia ‘insolita e straordinaria’ alla sicurezza statunitense”, si legge in una nota del ministero degli Esteri di Caracas, che ha poi denunciato la “pericolosa ipocrisia del governo suprematista di Donald Trump” invitando la comunità internazionale a respingere “questo nuovo tentativo di coprire le azioni illegali degli Usa per propiziare il rovesciamento del governo legittimo e costituzionale del Venezuela, al solo scopo di ottenere il controllo delle ricchezze naturali del paese”.
Pakistan, interrotte ricerche di NardiClub Alpino del Paese, ‘fatto tutto il possibile’

ISLAMABAD06 marzo 201916:54

– Il segretario del Club Alpino pachistano, Karrar Haidri, ha detto che è stata posta fine alle ricerche per trovare l’alpinista italiano Daniele Nardi e il britannico Tom Ballard, dispersi da oltre una settimana sul Nanga Parbat. Haidri ha affermato che i soccorritori, l’esercito pachistano e le famiglie e amici degli scalatori hanno fatto tutto il possibile, ma senza risultati.
Nyt ha assegni Trump per silenzio StormyGiornale ne ottiene 6.’Firmati mentre conduceva affari di Stato’

WASHINGTON06 marzo 201916:55

– Il New York Times è entrato in possesso delle copie di sei degli undici assegni staccati da Donald Trump a favore del suo ex avvocato personale, Michael Cohen, per rimborsarlo dei 135 mila dollari pagati in campagna elettorale per comprare il silenzio della pornostar Stormy Daniels sulla sua presunta relazione con il tycoon. Uno degli assegni era stato mostrato dal legale nella sua testimonianza al Congresso. Esaminando le date degli assegni, il quotidiano sottolinea come il presidente li abbia firmati nel bel mezzo della sua attività ufficiale, tra un incontro con i senatori e il ricevimento di un leader straniero nello studio Ovale, tra un viaggio all’estero e le battaglie legali sul travel ban.

Tav: Conte, spero stasera o a oltranza’Non vedo rischi, a vicepremier chiedo responsabilità’

BELGRADO06 marzo 201916:58

– “Prenderemo il tempo che ci occorre anche se in fretta. Confidiamo prendere questa decisione entro venerdì” , “speriamo di farcela stasera se non ce la facciamo continueremo ad oltranza”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte rispondendo ad una domanda sulla Tav da Belgrado.
“Il lavoro procederà nella direzione giusta, non vedo rischi per il governo”, ha aggiunto. A chi gli chiedeva cosa chiede ai suoi vicepremier, ha risposto: “Non ho nulla da chiedere” se non “responsabilità”.
Wp, voti di Trump a scuola furono celatiIl giornale ha ricevuto conferma da due testimoni

WASHINGTON06 marzo 201917:01

– Il Washington Post ha ricevuto conferma da due testimoni che ci furono tentativi di nascondere i voti di Donald Trump alla New York Military Academy (Nyma), scuola superiore privata da lui frequentata per cinque anni. Circostanza che sembra corroborare la testimonianza al Congresso dell’avvocato personale del tycoon, Michael Cohen, il quale ha portato in aula copia delle lettere che il presidente gli ordinò di scrivere per minacciare azioni civili e penali contro la diffusione dei risultati sul suo rendimento e dei suoi esami da parte del suo ex liceo e della sua ex università.
Boom britannici cittadini altri Paesi UeEurostat, in 2017 aumento record +127% con quasi 15 mila persone

BRUXELLES06 marzo 201917:04

– Nel 2017, anno in cui il Regno Unito ha ufficialmente richiesto di uscire dall’Unione europea, è più che raddoppiato il numero di britannici che ha ottenuto la cittadinanza in un altro Stato Ue. Lo certifica Eurostat, che registra un aumento record del 127%, da 6.555 persone a 14.911, il più alto in Europa. Un dato che fa dei britannici il terzo popolo europeo ad aver ottenuto, in termini assoluti, il maggior numero di cittadinanze in un altro Paese dell’Unione, dopo i romeni (25 mila persone) e i polacchi (22 mila).
Ppe, Orban respinge l’ultimatum di WeberPartito del premier ungherese: ‘Non cederemo su nulla’

BUDAPEST06 marzo 201917:08

– Il Fidesz di Viktor Orban respinge l’ultimatum di Manfred Weber, candidato di punta alle europee del Partito popolare europeo (Ppe), che ha dettato tre condizioni per evitare l’esclusione dal partito “Non cederemo su nulla. La difesa dei valori europei e cristiani e lo stop all’immigrazione di massa sono più importanti per noi della disciplina di partito nel Ppe”, ha affermato il portavoce di Fidesz. Weber ha chiesto a Orban di fermare immediatamente la campagna anti-Ue, di scusarsi coi colleghi e di consentire alla Ceu di Soros di restare a Budapest.
Brexit: Gb,garanzie su lavoratori e cibiImpegno su tutele per corteggiare deputati Labour più dialoganti

LONDRA06 marzo 201917:09

– “Nessuna regressione” sul fronte dei diritti dei lavoratori dopo la Brexit. E’ l’impegno che il governo Tory di Theresa May ha preso di fronte alla Camera dei Comuni per cercare di garantirsi il sostegno il 12 marzo alla ratifica dell’accordo sul divorzio dall’Ue da parte di alcune decine di deputati laburisti eletti in collegi brexiteer delle Midlands, dell’Inghilterra del nord e del Galles.
L’impegno garantisce poteri al Parlamento per assicurare queste tutele anche in futuro, oltre che per la difesa e “il rafforzamento” della protezione ambientale e della qualità degli alimenti. Promesse definite insufficienti dalla ministra ombra laburista, Rebecca Long-Bailey, a nome del leader Jeremy Corbyn, e “inconsistenti” dai capi di sindacati come il Tuc, favorevoli a un secondo referendum sulla Brexit o almeno a un divorzio più soft rispetto al piano May. Ma accolte positivamente da alcuni deputati del Labour più concilianti.
Maduro espelle l’ambasciatore tedesco’Ingerenza in questioni interne’, 48 ore per lasciare il Paese

CARACAS06 marzo 201917:10

– Il governo venezuelano ha dichiarato persona non grata l’ambasciatore della Germania, Daniel Martin Kriener, a causa dei suoi “ripetuti atti di ingerenza nelle questioni interne del paese” e ha dato 48 ore al diplomatico per lasciare il Paese. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri, in un comunicato diffuso su Twitter.

Gilet gialli: Onu, indagine su uso forza’Incoraggiamo il governo di Parigi a proseguire il dialogo’

GINEVRA06 marzo 201917:13

– L’Alto commissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet ha sollecitato oggi “un’indagine approfondita su tutti i casi segnalati di uso eccesivo della forza” nel contesto delle proteste dei gilet gialli in Francia.
In un vasto intervento al Consiglio Onu dei diritti umani, riunito a Ginevra, Michelle Bachelet ha citato anche il caso della Francia tra le situazioni nel mondo in cui le disuguaglianze conducono individui a sentirsi esclusi dai benefici dello sviluppo. “In Francia – ha detto l’Alto commissario – i gilet gialli hanno protestato contro ciò che considerano un’esclusione dai diritti economici e la partecipazione agli affari pubblici. Incoraggiamo il governo a proseguire il dialogo – incluso il dialogo nazionale in corso – e sollecitiamo un’indagine approfondita su tutti i casi segnalati di uso eccessivo della forza”, ha aggiunto.
Berlino proroga stop export armi a Riad’Il conflitto in Yemen deve essere chiuso rapidamente’

BERLINO06 marzo 201917:13

– Il governo tedesco prorogherà il divieto sull’export delle armi all’Arabia Saudita di tre settimane, fino alla fine di marzo. Lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri Heiko Maas.
La decisione è stata presa a causa degli sviluppi della guerra in Yemen, ha spiegato. “Siamo dell’opinione che questo conflitto debba essere chiuso il più velocemente possibile”, ha detto Maas. La Germania continuerà a “monitorare” la situazione.
Rohani, siamo in guerra, non arretreremo’Con gli Usa non ci saranno negoziati o compromessi’

TEHERAN06 marzo 201917:15

– L’Iran sta affrontando “una guerra psicologica ed economica, ma non arretrerà” di fronte agli Stati Uniti. Lo ha detto oggi il presidente Hassan Rohani, in un discorso tenuto a Lahijan, nel nord del Paese.
“Non ci sarà alcun negoziato o compromesso tra Teheran e Washington. Stiamo combattendo una battaglia con gli Usa, e come la Guida (Ali Khamenei) ha detto, l’amministrazione è il comandante nella battaglia”. Vale a dire il governo, presieduto dallo stesso Rohani. La Repubblica islamica sta attraversando una difficilissima crisi economica, a cui hanno contribuito le sanzioni nuovamente imposte dagli Usa con il loro ritiro dall’accordo sul nucleare del 2015.

Francia, ‘stupiti’ per richiesta OnuDi indagine su uso forza della Polizia in cortei di Gilet Gialli

PARIGI06 marzo 201917:15

– Il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, si dice “stupito” per la richiesta dell’Onu di avviare un’inchiesta sull'”uso eccessivo della forza” da parte della polizia francese durante le manifestazioni di gilet gialli. “Voglio dire qui che bisogna comunque stupirsi di ritrovare” la Francia “citata in una lista tra il Venezuela e Haiti, dove ci sono stati dei morti”, ha dichiarato Griveaux, rispondendo a una domanda dei cronisti sulle recenti dichiarazioni fatte a Ginevra dall’alta commissaria Onu ai Diritti Umani Michel Bachelet. La responsabile Onu ha chiesto un'”inchiesta approfondita” sulle violenze della polizia dall’inizio della mobilitazione delle casacche gialle a metà novembre. Griveaux è intervenuto al termine del consiglio dei ministri a Parigi.
‘Bouteflika sempre più grave’Presidente ancora in ospedale a Ginevra,non si riprende da ictus

06 marzo 201917:53

– Abdelaziz Bouteflika, presidente uscente dell’Algeria e candidato per un quinto mandato, 82 anni appena compiuti e ricoverato in un ospedale svizzero, sarebbe “in costante pericolo di vita”: lo riporta oggi il giornale elvetico La Tribune di Ginevra.
Il presidente, secondo il quotidiano, sarebbe affetto da “un danno sistemico ai riflessi corporali” e “presenta un alto rischio di mancato controllo dei riflessi primari: gli alimenti, ad esempio, potrebbero finire nelle vie respiratorie, il che potrebbe innescare una infezione polmonare grave”. Soffrirebbe poi di afasie temporanee. Bouteflika, insomma, “non soffre di alcuna malattia mortale a breve termine, ma è un anziano che fatica a riprendersi dalle conseguenze dell’ictus subito nel 2013. Ed è proprio in ragione delle competenze neurologiche dell’ospedale elvetico Hug, il Policlinico universitario ginevrino, che vi è ricoverato dal 24 febbraio scorso”.

Algeria, migliaia di studenti in piazzaContro la candidatura per un quinto mandato di Bouteflika

06 marzo 201917:56

– Migliaia di studenti sono scesi in piazza anche oggi ad Algeri e in altre città del Paese contro la candidatura al quinto mandato presidenziale di Abdelaziz Bouteflika. Lo riferiscono i media locali.
I cortei, si afferma, si sono svolti pacificamente.
Nell’università Bab Ezzouar, la più grande in Algeria, diversi assistenti hanno avviato uno sciopero.
Usa, sanzioni a chi appoggia MaduroMonito Bolton alle istituzioni finanziarie straniere

WASHINGTON06 marzo 201917:58

– Gli Stati Uniti colpiranno con sanzioni le istituzioni finanziarie straniere coinvolte in “transazioni illegittime” a favore del regime di Nicolas Maduro.
Lo afferma il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca John Bolton, sottolineando come gli Usa “non permetteranno a Maduro di rubare la ricchezza del popolo del Venezuela”.
Conte, esclusa manovra correttiva’Reddito cittadinanza non è assistenziale, oggi è un bel giorno’

BELGRADO06 marzo 201918:09

– “Non ho parlato con il governatore” della Banca d’Italia di manovra correttiva, ho già escluso la necessità di una manovra correttiva e non è stata oggetto di discussione “. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a Belgrado. Altre domande riguardavano il reddito di cittadinanza: “Salutiamo questa nuova misura, mi risultano 30 mila domande in poche ore. Tutto sta filando liscio”, è una misura di cui “siamo molto orgogliosi”, ha detto il premier. Conte ha poi precisato che non si tratta di “un provvedimento assistenziale”. “Faremo in modo che non lo sia”, ha aggiunto.
Ft,Italia dice sì a nuova via della SetaIl gigantesco progetto infrastrutturale lanciato da Xi Jinping

06 marzo 201918:42

– L’Italia si prepara a diventare il primo Paese del G7 a sostenere formalmente la ‘Belt and Road’, la nuova Via della Seta voluta dal presidente cinese Xi Jinping.
La notizia, rivelata dal Financial Times, è stata poi confermata dal sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci, secondo cui Roma si prepara a firmare un MoU di supporto al piano infrastrutturale per fine marzo durante la visita di Xi in Italia, a fine mese. “Il negoziato non è ancora completato, ma è possibile sia concluso in tempo per la visita di Xi”, ha detto Geraci. La mossa dell’Italia, secondo Ft, avrebbe irritato la Casa Bianca. Reazioni anche dall’Unione europea: “Né la Ue né nessuno Stato membro può ottenere efficacemente i suoi obiettivi con la Cina senza piena unità”, ha detto un portavoce della Commissione Ue.

Gb: in quarantena passeggeri volo VirginVenivano da una crociera nei Caraibi, verifiche in corso

LONDRA06 marzo 201919:04

– Tutti i passeggeri e l’intero equipaggio di un volo charter della Virgin Airlines, proveniente dalle Barbados e giunto a Londra, sono stati messi in quarantena nei pressi dell’aeroporto di Gatwick a causa di una malattia a bordo. Lo riferisce la compagnia aerea.
I 448 passeggeri di rientro nel Regno Unito dopo una crociera a bordo di MSC Preziosa nei Caraibi sono stati trasportati, insieme con l’equipaggio, in un centro nei pressi dello scalo, dal quale si riferisce che un gruppo di passeggeri “ha accusato a bordo di non sentirsi bene” e che sono in corso verifiche a tutto campo per stabilire quanto accaduto.

Deficit Usa inevitabile, è l’effetto dei tagli fiscaliTrump-Xi verso accordo di facciata, ma Lighthizer potrebbe lasciare

06 marzo 201919:06

Uno schiaffo in faccia a Trump, alle politiche commerciali ‘lancia in resta’ del presidente degli Stati Uniti che, scatenando una guerra commerciale, ha fatto vacillare la crescita mondiale, minacciato partner strategici come Europa, Canada, Messico, Giappone, oltre alla Cina. Per ottenere un pugno di mosche: il deficit commerciale – certificato dai dati ufficiali – nel 2018 è volato ai massimi di dieci anni.Un esito, tuttavia, che non stupisce secondo Alberto Forchielli, economista, fondatore del fondo Mandarin Capital Partners e gran conoscitore della Cina e dell’offensiva nata nell’amministrazione Usa sotto l’ala di Donald Trump, che prima ha fatto della ‘guerra dei dazi’ un pilastro della sua strategia economica, arrivando a minacciare l’industria automobilistica europea con dazi edl 25%. Poi ha tirato il freno nel negoziato con la Cina, spaventato per gli effetti negativi sulla Borsa e sulla crescita. E ora è diretto verso un accordo di facciata con Pechino che potrebbe chiudersi in una bolla di sapone, con un vertice con Xi Jinping a fine mese fra i campi da golf di Mar-a-Lago, a casa di Trump.”I dazi non c’entrano nulla, in realtà. Il dato di oggi è, casomai, la prova che il deficit commerciale americano è impossibile da fronteggiare. Quando gli Usa fanno forte crescita, aumenta la domanda e dunque aumenta l’import e quindi il deficit. In più, questa volta si tratta di una crescita drogata dal ‘buco’ di bilancio da 200-250 miliardi di dollari causato dal taglio delle tasse voluto da Trump, che si è puntualmente scaricato sul deficit commerciale”, spiega Forchielli al telefono da Hong Kong.E’ la controprova che il deficit commerciale, nel mondo di oggi, è molto più una questione macroeconomica – di squilibrio globale di un’economia come quella Usa poggiata sui consumi, speculare a quella tedesca poggiata sull’export – piuttosto che di approccio ‘micro’. “Ci vorrebbe una stretta sui consumi degli americani, e dunque un aumento dei risparmi, cioè una recessione”, scherza Forchielli riconoscendo che è ciò che nessun presidente americano mai vorrebbe.Di certo, per un deficit come quello americano, pochissimo hanno potuto fare i dazi effettivamente varati da Trump, appena il 10% su 250 miliardi di dollari di import dalla Cina, una cifra pari all’1% del Pil americano. “E’ bastata una svalutazione del renmimbi del 9% e l’export cinese in Usa ha continuato a crescere”, ragiona Forchielli.Il negoziato Usa-Cina va avanti, e probabilmente – secondo il partner fondatore di Mandarin – “si chiuderà con un accordo di facciata”. La Cina si impegna ad acquistare dagli usa più gas e prodotti agricoli, e probabilmente farà promesse per quanto riguarda i veri nodi, quelli relativi al furto della proprietà intellettuale, al trasferimento forzato di tecnologie, ai sussidi nascosti all’industria nazionale, alla cyber security.E’ probabile che Trump canterà vittoria. Ma sono promesse che – secondo il manager italiano che ha svolta una larga parte della propria attività proprio in Cina – Pechino non manterrà.Bob Lighthizer, il Trade Representative vera anima dell’offensiva americana sotto l’ala di Trump, avrebbe voluto un accordo con Pechino che prevedesse la verifica puntuale, periodica di come la Cina metteva in atto i suoi impegni. Ma Trump aveva fretta di chiudere. E dunque a questo punto c’è il rischio che sbatta la porta, fra le polemiche, un altro esponente di altissimo profilo dell’amministrazione Usa sotto Trump: questa volta, dell’uomo che avrebbe voluto strappare a Pechino molto di più, e contava di potercela fare, e deve invece piegarsi alla priorità di Trump: vincere le elezioni potendo contare su una Borsa e una crescita in salute.         [print-me title=”STAMPA”]

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