Ultimo aggiornamento 13 Marzo, 2019, 20:16:14 di Maurizio Barra
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Via della Seta: Conte, l’intesa con Cina è un patto limpido
Compatibile con Nato e Ue. Vantaggi per tutti, nessun rischio di colonizzazione. ‘La Tav? è un’ossessione nazionale’ dice il premier in un’ntervista al Corriere della Sera
13 marzo 2019 07:38
“Operiamo per un futuro di crescita e sviluppo e il memorandum con la Cina offre preziose opportunità per le nostre imprese”, dice il premier Giuseppe Conte al Corriere della Sera sull’intesa con Pechino: il testo, “imposta la collaborazione in modo equilibrato e mutualmente vantaggioso”, in una cornice “trasparente”. E’ “perfettamente compatibile” con la nostra collocazione nella Nato e nel Sistema integrato europeo: “Nessun rischio di colonizzazione”, precisa Conte.”Il testo, che abbiamo negoziato per molti mesi con la Cina, imposta la collaborazione in modo equilibrato e mutualmente vantaggioso”, dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in un’intervista al Corriere della Sera in apertura di prima pagina, nello spiegare le ragioni dell’intesa con la Cina e difenderne gli obiettivi. Il premier esclude che alla fine possa non arrivare la firma: “Non ci sono ragioni ostative per non finalizzare il lavoro compiuto in questi mesi”. “L’Italia – precisa Conte sulla questione – formalizza in modo trasparente la cornice entro cui avviare questa collaborazione”, “senza mettere minimamente in discussione la sua collocazione euroatlantica”. Ai timori del vice Salvini sull’accordo, il premier risponde: “Nessun rischio di colonizzazione. Le ragioni della prudenza sono pienamente condivise all’interno del governo: la tutela della sicurezza nazionale, anche sul piano economico, è un valore fondamentale che intendiamo rafforzare”. E agli Usa, per i quali potrebbe risultare ‘opaco’: “Nessun rischio del genere, come si potrà constatare dalla lettura dell’accordo”. Non è singolare rinviare sulla Tav e poi dire sì al progetto Via della Seta?, gli viene chiesto. “La Tav ormai è un’ossessione nazionale. Ci sono centinaia di cantieri sul territorio che possiamo far ripartire grazie al decreto legge che anticiperà la riforma del codice degli appalti. Già in settimana apriremo un tavolo con le Regioni, con Anci e con Ance per sbloccare le opere ferme in tutta Italia. Operiamo per un futuro di crescita e sviluppo e – aggiunge – il memorandum con la Cina offre preziose opportunità per le nostre imprese”.
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Via della Seta: Conte, l’intesa con Cina è un patto limpido
Compatibile con Nato e Ue. Vantaggi per tutti, nessun rischio di colonizzazione. ‘La Tav? è un’ossessione nazionale’ dice il premier in un’ntervista al Corriere della Sera
13 marzo 2019 07:38
“Operiamo per un futuro di crescita e sviluppo e il memorandum con la Cina offre preziose opportunità per le nostre imprese”, dice il premier Giuseppe Conte al Corriere della Sera sull’intesa con Pechino: il testo, “imposta la collaborazione in modo equilibrato e mutualmente vantaggioso”, in una cornice “trasparente”. E’ “perfettamente compatibile” con la nostra collocazione nella Nato e nel Sistema integrato europeo: “Nessun rischio di colonizzazione”, precisa Conte.”Il testo, che abbiamo negoziato per molti mesi con la Cina, imposta la collaborazione in modo equilibrato e mutualmente vantaggioso”, dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in un’intervista al Corriere della Sera in apertura di prima pagina, nello spiegare le ragioni dell’intesa con la Cina e difenderne gli obiettivi. Il premier esclude che alla fine possa non arrivare la firma: “Non ci sono ragioni ostative per non finalizzare il lavoro compiuto in questi mesi”. “L’Italia – precisa Conte sulla questione – formalizza in modo trasparente la cornice entro cui avviare questa collaborazione”, “senza mettere minimamente in discussione la sua collocazione euroatlantica”. Ai timori del vice Salvini sull’accordo, il premier risponde: “Nessun rischio di colonizzazione. Le ragioni della prudenza sono pienamente condivise all’interno del governo: la tutela della sicurezza nazionale, anche sul piano economico, è un valore fondamentale che intendiamo rafforzare”. E agli Usa, per i quali potrebbe risultare ‘opaco’: “Nessun rischio del genere, come si potrà constatare dalla lettura dell’accordo”. Non è singolare rinviare sulla Tav e poi dire sì al progetto Via della Seta?, gli viene chiesto. “La Tav ormai è un’ossessione nazionale. Ci sono centinaia di cantieri sul territorio che possiamo far ripartire grazie al decreto legge che anticiperà la riforma del codice degli appalti. Già in settimana apriremo un tavolo con le Regioni, con Anci e con Ance per sbloccare le opere ferme in tutta Italia. Operiamo per un futuro di crescita e sviluppo e – aggiunge – il memorandum con la Cina offre preziose opportunità per le nostre imprese”.
Conte, sblocca cantieri non in settimanaProvvedimento all’esame del governo a breve
13 marzo 201911:07
– Non si terrà questa settimana il consiglio dei ministri sul decreto sblocca-cantieri. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte sostenendo, di rientro a palazzo Chigi, che il provvedimento dovrà arrivare all’esame del governo a breve “ma non questa settimana”.
Via Seta: Cav, su Huawei rischio totaleE’ antitesi totale dell’Occidente, governo comanda magistratura
13 marzo 201911:24
– “Su Huawei c’è rischio totale: chi arriva prima nell’intelligenza artificiale, e la Cina sta facendo investimenti enormi, può diventare padrone del mondo”.
Lo afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ai microfoni di Mattino 5. “In Cina – aggiunge – chi ha il potere è padrone di tutto. Là è il governo che dice alla magistratura chi condannare. L’antitesi totale dell’Occidente”.
Salvini, sbloccare presto cantieriA me interessa decreto sia pronto, non convoco io cdm
13 marzo 201912:02
– “Lo sblocca cantieri? A me interessa che sia pronto, poi non convoco io il Consiglio dei ministri, basta che si faccia in fretta”. Così il vicepremier Matteo Salvini a margine delle celebrazioni per l’anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Quanto all’Anac “non è un problema, anzi”, sottolinea a chi gli chiede come si faranno a sbloccare i cantieri mantenendo i controlli anticorruzione.
Sblocca cantieri non questa settimana. Salvini: ‘Si faccia in fretta’Il leader della Lega: ‘Nel nome della responsabilità bisogna fidarsi’
13 marzo 201919:34
Slitta il Cdm sullo sblocca cantieri. ‘Non questa settimana’, fa sapere il premier Giuseppe Conte Conte sostenendo, rientrando a palazzo Chigi, che il provvedimento dovrà arrivare all’esame del governo a breve “ma non questa settimana”. ‘Si faccia in fretta’, è l’appello del leader della Lega Matteo Salvini.
“Lo sblocca cantieri? – ha detto il vicepremier a margine delle celebrazioni per l’anniversario della morte di Leonardo Da Vinci – A me interessa che sia pronto, poi non convoco io il Consiglio dei ministri, basta che si faccia in fretta”. Quanto all’Anac “non è un problema, anzi”, sottolinea a chi gli chiede come si faranno a sbloccare i cantieri mantenendo i controlli anticorruzione.”Nel nome della responsabilità. Bisogna fidarsi” ha aggiunto il vicepremier. “Più lenta va un’opera pubblica, più complicato è avere una autorizzazione, più è facile che si infili qualche malintenzionato. Le norme rigide a volte aiutano i furbetti. Bisogna far bene e far veloce”, ha spiegato.
Mattarella, solidarietà fondamentaleItalia non resterebbe in piedi senza solidarietà
13 marzo 201912:09
– “La solidarietà è l’impalcatura della convivenza e il nostro paese non resterebbe in piedi senza impalcatura della solidarietà”. Lo ha sottolineato il presidente Mattarella premiando oggi al Quirinale i ‘giovani alfieri’ della Repubblica.
Reddito, Ncc in fila per richiederlo alle PosteLe nuove regole ‘danneggiano la categoria’, provocazione anti Governo. Sit in di protesta le sedi delle Regioni Lazio e Campania
NAPOLI13 marzo 201917:41
Decine di autisti in fila davanti agli uffici postali di Roma, Torino, Napoli e Firenze per chiedere il Reddito di Cittadinanza. E’ la protesta rivolta al Governo dei conducenti NCC che, in tutta Italia sono scesi in piazza per chiedere che venga rivisto il nuovo regolamento che, secondo i rappresentanti di categoria, danneggia il servizio da loro offerto.
“Siamo qui sotto il palazzo della Regione Campania – ha spiegato Gennaro Lametta, coordinatore Interprovinciale Federnoleggi – per chiedere al presidente De Luca che si è dimostrato sensibile alla nostra vertenza, di intervenire in ambito della Conferenza Stato Regioni, per chiedere le adeguate giuste modifiche al regolamento che così come varato mette spalle al muto gli Ncc in Italia come in Campania dove sono circa 10mila addetti hanno trovato collocazione lavorativa”. Durante la protesta i manifestati hanno formato provocatoriamente, per alcuni minuti, una lunga fila davanti all’ufficio postale mostrando i moduli per la presentazione della domanda del Reddito di Cittadinanza.
Al grido di ‘Ncc scelti dal mercato uccisi da governo’, un centinaio di noleggiatori si trova sotto la Regione Lazio per “dare appoggio al governatore e presidente del Pd Nicola Zingaretti che ha avuto un’apertura nei nostri confronti”. A breve si sposteranno agli uffici postali di via Marmorata dove, come annunciato ieri, si metteranno in fila, compileranno i moduli e chiederanno il reddito di cittadinanza. “Dal 14 maggio ci costringeranno a non lavorare più – spiega Stefano Gianesi, vicepresidente del Comitato Air – questo è inaccettabile. Non si possono lasciare a casa migliaia di persone. Ci sentiamo di dire, come recita un nostro striscione, ‘dall’imprenditoria al reddito di cittadinanza: grazie governo'”.
Ok commissione Senato a legittima difesaNessuna modifica, in Aula per terza lettura il 26 marzo
13 marzo 201914:58
– Il disegno di legge sulla legittima difesa è stato approvato dalla commissione Giustizia del Senato, che ha dato il mandato al relatore per riferirne in Aula. Non sono stati presentati emendamenti. Il provvedimento ora tornerà nell’aula del Senato, per la terza lettura prevista il 26 marzo.
Il provvedimento è tornato a Palazzo Madama per via di una modifica fatta alla Camera, relativa alle coperture finanziarie per le spese di giustizia, che sono state aggiornate al 2019.
Sarti, interviene il Garante: ‘Media rispettino privacy’Fi e Lega: ‘Solidarietà’. Pd: ‘Fico verifichi se sono stati ripresi anche incontri politici’
13 marzo 201916:17
Continua a far discutere la vicenda di Giulia Sarti, ex presidente della commissione Giustizia della Camera M5s, nella polemica per la vicenda di alcuni rimborsi elettorali non restituiti dopo l’archiviazione dell’ex fidanzato Bogdan Tibusche da lei accusato dei mancati versamenti. Secondo quanto riferito alle ‘Iene’ da Tibusche nella casa della Sarti sarebbe stato installato un impianto di videosorveglianza. E alcune di tali immagini starebbero circolando tra i mezzi d’informazione, secondo quanto ha detto ieri sera Lilli Gruber a Otto e mezzo.Sulla vicenda interviene il Garante. ‘Con riferimento a notizie relative alla possibile circolazione di immagini molto personali della deputata M5s Giulia Sarti, il Garante per la privacy richiama l’attenzione dei mezzi di informazione al rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e del codice deontologico dei giornalisti’. ‘Tali regole – ricorda il Garante nella nota – impongono al giornalista di astenersi dal diffondere dati riguardanti la sfera intima di una persona per il solo fatto che si tratti di un personaggio noto o che eserciti funzioni pubbliche, richiedendo invece il pieno rispetto della sua vita privata quando le notizie o i dati non hanno rilievo sul suo ruolo e sulla sua vita pubblica’.’Voglio manifestare con forza la mia solidarietà a Giulia Sarti per il vergognoso atto di cyber-bullismo ai suoi danni. Non ho parole per esprimere il mio totale disprezzo per chi ha organizzato un attacco così infame’, scrive su twitter Mara Carfagna. E solidarietà alla Sarti arriva anche dalla leghista Barbara Saltamartini.Intanto il Pd con Ubaldo Pagano chiede di intervenire al presidente della Camera Roberto Fico: “E’ vero – scrive su Facebook Ubaldo Pagano – che a casa dell’ex presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Sarti venivano effettuate riprese video di incontri politici? Nell’abitazione privata della deputata M5s si svolgevano anche incontri di carattere istituzionale? Ci sono parlamentari coinvolti? Su questi aspetti sarebbe opportuno che il presidente della Camera Fico chiedesse immediati chiarimenti ed effettuasse verifiche”.E’ vero che alcuni giornalisti sarebbero in possesso di nuove foto osé di Giulia Sarti, l’ex presidente M5S della Commissione giustizia della Camera?, chiedono a un Giorno da Pecora su Rai Radio 1 a Filippo Roma, inviato della trasmissione di Mediaset Le Iene. “No, stanno circolando due tipi di cose. Le vecchie foto dell’onorevole Sarti, a suo tempo rubate dall’hacker, e ora nuovamente in circolo, magari da qualcuno che le aveva conservate e che ora, visto che si è tornati a parlare dell’argomento, le ha nuovamente distribuite – ha risposto Roma -. E poi c’è un filmato fake, un video con una ragazza dai capelli mori che non c’entra nulla con la Sarti. Il sito Dagospia ha scritto che il servizio andato in onda a ‘le Iene’ è stato tagliato di un minuto. chiedono a Roma. “E’ stato tagliato probabilmente solo per motivi di scaletta – ha risposto – per dare più ritmo al pezzo, non per motivi contenutistici o perché non dovessimo mandare in onda certi contenuti”. Lo stesso Dagospia sostiene che la parte tagliata si riferirebbe a filmati a casa della Sarti in cui erano presenti anche politici. “No, assolutamente no, non è vero, lo smentisco. Le cose più importanti comunque le abbiamo messe”. E’ possibile che in quella casa si siano filmati anche incontri politici dove si può esser detto qualcosa che non si voleva venisse fuori? “Chissà, chissà. Tutto può essere”. Lo avete chiesto a Tibusche? “Lo abbiamo chiesto – ha concluso Roma a Un Giorno da Pecora – ma lui tendeva a giocare sulla difensiva dicendo il meno possibile sull’argomento filmati”.
Roma: decoro urbano cancella storica scritta ‘Vota Garibaldi’ a Garbatella. Campidoglio: ‘Sarà restaurata’Era lì dal 1948. Il Comune: ‘Errore di un addetto della ditta appaltatrice’
13 marzo 201917:21
C’era scritto ‘Vota Garibaldi Lista n. 1’, con la vernice rossa, su un muro di via Basilio Brollo, nello storico quartiere della Garbatella a Roma, dal 1948. La scritta era rimasta dalla campagna elettorale del Fronte Popolare nel 1948. Oggi gli uffici del decoro urbano del Campidoglio l’hanno coperta con una vernice scambiandola per una scritta vandalica.La scritta era stata anche fatta restaurare dall’allora presidente del Municipio Massimiliano Smeriglio, che denuncia l’incidente e ricorda che accanto c’era una targa che raccontava del restauro.”La storica scritta ‘Vota Garibaldi’, nel quartiere Garbatella di Roma, non andava cancellata e il Campidoglio non ha mai dato disposizioni in tal senso. Verrà restaurata”. Così in una nota il Campidoglio a proposito della storica scritta, risalente al 1948, che è stata cancellata precisando che si è trattato di “un errore di un addetto della ditta appaltatrice del servizio per il decoro urbano”.
Cina: Quirinale, 5G non è nel memorandumRegole d’ingaggio Italia più severe di quelle del documento Ue
13 marzo 201919:28
– Il memorandum italiano d’intesa con la Cina è molto meno pregnante di tanti altri siglati bilateralmente da altri Paesi europei e le regole d’ingaggio italiane riguardo agli accordi con Pechino sono molto più severe e stringenti del documento dell’Unione europea. E’ quanto sottolineano fonti del Quirinale al termine di una colazione di lavoro al Colle dove sono state esaminate le implicazioni dell’accordo sulla Via della Seta. Naturalmente si guarda con grande attenzione alla posizione Usa ma si ricorda che il 5G non riguarda il memorandum.
Brexit: governo lavora anche su No DealSi predispongono provvedimenti in caso di uscita “hard”
13 marzo 201919:30
– Il tema della Brexit è stato al centro del tradizionale pranzo di lavoro al Quirinale in vista del prossimo Consiglio europeo. Il governo, si è appreso, è in attesa di capire gli sviluppi ma sta predisponendo dei provvedimenti qualora la Brexit sia “hard”, cioè in caso di no deal. Alla colazione era presente il premier Conte, i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e i ministri interessati.
Periferie: No a Commissione inchiestaApprovato emendamento M5s soppressivo della Bicamerale
13 marzo 201919:36
– La maggioranza ha bocciato in commissione Affari costituzionali della Camera la proposta di legge del Pd per istituire una Commissione bicamerale di inchiesta sulle periferie. In commissione è stato approvato un emendamento soppressivo del testo presentato dal relatore Giuseppe Brescia (M5S). La discussione generale sul testo in Aula è prevista per il prossimo lunedì.
Via della seta, il Colle garantisce gli Usa. C’è il nodo 5GL’Ue non è preoccupata, ma i paletti riguardano il commercio
13 marzo 201919:40
Il memorandum italiano d’intesa con la Cina è molto meno pregnante di tanti altri siglati bilateralmente da altri Paesi europei e le regole d’ingaggio italiane riguardo agli accordi con Pechino sono molto più severe e stringenti del documento dell’Unione europea. E’ quanto sottolineano fonti del Quirinale al termine di una colazione di lavoro al Colle dove sono state esaminate le implicazioni dell’accordo sulla via della seta. Naturalmente si guarda con grande attenzione alla posizione Usa ma si ricorda che il 5g non riguarda il memorandum.
Da Bruxelles, ricordano intanto i paletti sul libero commercio che nessuno Stato membro può superare con i suoi accordi.
Gli Usa ammoniscono l’Italia, come tutti gli alleati e partner degli Stati Uniti, a valutare “rigorosamente” i rischi di fornitori soggetti a governi stranieri prima di prendere qualsiasi decisione su infrastrutture critiche come la rete 5G. Lo ha detto un portavoce del dipartimento di Stato Usa rispondendo alla domanda se il monito a Berlino sul 5G di Huawei valga anche per il nostro Paese. “I progetti che non rispettano gli standard di sicurezza sollevano preoccupazioni per noi”, ha aggiunto il portavoce.
G.Grillo urgente decreto Calabria in CdMC’è anche situazione di disastro economico mostruoso
13 marzo 201914:04
– “Il quadro in Calabria è veramente allarmante e penso che il decreto per la Calabria in questo momento sia una delle cose più urgenti che il Consiglio dei Ministri dovrà approvare; sto andando a parlare col premier Conte proprio di questo”. Lo ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo, in merito allo scioglimento per l’infiltrazione mafiosa della Ast di Reggio Calabria. “Con i miei commissari – ha rilevato – arrivo a valutare anche una situazione di disastro economico mostruoso”. “Parlo di disastro economico mostruoso – ha spiegato Grillo a margine della presentazione del rapporto al Parlamento sullo stato di attuazione della legge per la terapia del dolore – perché tutte le aziende sanitarie e ospedaliere hanno chiuso i bilanci in negativo per decine di mln di euro”. [print-me title=”STAMPA”]
