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Ultimo aggiornamento 16 Marzo, 2019, 22:26:23 di Maurizio Barra

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Via della Seta: Salvini, le chiavi di casa agli italiani
Il ministro dell’Interno: ‘Controllare chi viene a investire in Italia’

16 marzo 2019 10:55

“Voglio controllare settori strategici per la sicurezza nazionale” perchè “le chiavi di casa le devono possedere gli italiani”. Così a Lauria (Potenza) il vicepremier Matteo Salvini rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla Via della Seta, a margine di un’iniziativa elettorale per le Regionali che in Basilicata si svolgeranno il 24 marzo.

“Voglio controllare chi viene a investire in Italia, su cosa viene a investire e che non siano settori strategici”, ha sottolineato Salvini, spiegando “dal mio punto di vista non ci sarà nessun problema con gli Stati Uniti”.

“C’è tanta voglia di cambiamento anche qui: la sinistra ha governato troppo e male. Domenica 24 marzo si cambia”. Ha detto Salvini durante il comizio, a pochi metri dal Comitato elettorale dell’ex governatore Marcello Pittella (Pd). “Dal 24 marzo – ha aggiunto Salvini – i Pittella faranno altro”.

“Ognuno fa quello che vuole: io ci vado”: così Salvini ha risposto a una domanda dei giornalisti sul congresso mondiale delle famiglie in programma a Verona. “Io ci vado – ha ribadito Salvini – con tutto il rispetto per le scelte di vita di ciascuno”.

“Non mi interessano le polemiche”. Così il leader della Lega ha risposto a una domanda dei giornalisti sulla Via della Seta in riferimento al post pubblicato stamani dall’alto vicepremier, Luigi Di Maio.

“Io sono dell’idea che l’Italia debba rispettare i propri alleati atlantici e onorare sempre gli impegni presi, ma che possa anche scegliere come e dove andare. Occorre fare le cose con coscienza e responsabilità”. Così il vicepremier Luigi Di Maio in un post su Facebook sulla Via della Seta. “Mi auguro che la Lega sia della stessa idea, perché negli ultimi giorni ho visto posizioni diverse, un po’ schiacciate su quello che chiedono gli altri Paesi e non su quello che vuole e fa bene all’Italia. Mi ha sorpreso, non lo nascondo”, dice.

Il presidente cinese Xi arriva in Italia “nel quadro di una rivisitazione e ristrutturazione complessiva del rapporto bilaterale tra Italia e Cina, che è una grandissima economia del pianeta”, un mercato per i prodotti di cui siamo esportatori, e “dobbiamo recuperare il divario con altri Paesi Ue”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, a ‘L’Intervista di Maria Latella’ su Sky Tg24.

“Naturalmente le preoccupazioni legate a profili di sicurezza dei nostri alleati sono in primis le nostre preoccupazioni”, ha affermato Moavero Milanesi aggiungendo che le garanzie per i cittadini e per il nostro Paese “hanno la precedenza sulle opportunità economiche”.

Fadil rivelò avvelenamento 10 gg. primaLo disse a medici Humanitas. L’1/3 sequestro cartelle cliniche

16 marzo 201912:12

– Solo una decina di giorni prima di morire Imane Fadil, una delle testimoni chiave del processo sul caso Ruby, aveva rivelato ai medici dell’Humanitas, dove era ricoverata in gravi condizioni, di temere di essere stata avvelenata. E’ quel che risulta in base alle cartelle cliniche che la Procura ha sequestrato il primo marzo, giorno in cui la modella marocchina di 34 anni è morta a causa, come risulta dagli esiti degli esami tossicologici eseguiti in un centro specializzato di Pavia, di un mix di sostanze radioattive.

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Decretone, ok al riscatto della laurea anche dopo i 45 anni
Nella notte spunta tassa su colf e badanti poi ritirata. Il decreto dovrà poi tornare al Senato per la seconda lettura e per essere approvato in via definitiva entro il 29 marzo

16 marzo 201914:22

Le Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera hanno chiuso stanotte l’esame degli emendamenti al decretone su reddito e pensioni e dato mandato al relatore per portare il provvedimento in Aula lunedì mattina, nei tempi previsti. Il decreto dovrà poi tornare al Senato per la seconda lettura e per essere approvato in via definitiva entro il 29 marzo.Passa il riscatto agevolato della laurea anche dopo i 45 anni. Mentre nella notte spunta una colf-tax, poi retromarcia dopo le proteste del Pd. A riscattare la laurea con le agevolazioni previste dal decretone potranno essere anche gli ultra quarantacinquenni. Lo prevede un emendamento della Lega al provvedimento approvato in tarda nottata dalle Commissioni Affari sociali e Lavoro della Camera. Resta comunque il limite temporale del 1996. Possono cioè fruire della prevista detrazione del 50%, infatti, solo coloro che sono “privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995”. Spunta nella notte nel decretone una nuova tassa su colf e badanti che le relatrici hanno proposto di inserire come copertura per il pensionamento anticipato dei lavoratori gravosi. In una riformulazione di un emendamento M5S fino a quel momento privo di finanziamento, Elena Murelli (Lega) e Dalila Nesci (M5S) hanno avanzato l’idea di un’aliquota al 15% sui rapporti di lavoro domestico, che avrebbe trasformato peraltro i datori di lavoro in sostituti d’imposta. Dopo le proteste del Pd, e una certa confusione anche interna alla maggioranza, l’emendamento è stato poi ritirato.La pensione di cittadinanza potrà essere ritirata alle Poste o in banca anche in contanti e non necessariamente essere caricata – e quindi spesa – sulla card del reddito. Le Commissioni Affari sociali e Lavoro della Camera hanno dato il via libera ad una riformulazione dell’emendamento delle relatrici (Elena Murelli della Lega e Dalila Nesci del M5S) che permette l’erogazione del beneficio pensionistico “mediante strumenti ordinariamente in uso per il pagamento delle pensioni”.

Berlusconi: ‘Mai conosciuta Imane Fadil’. Teste processo Ruby aveva paura di essere controllataE’ giallo sulla morte della modella marocchina che risulta deceduta per un mix di sostanze radioattive. I pm indagano per omicidio volontario

16 marzo 201918:53

“Spiace che muoia sempre qualcuno di giovane. Non ho mai conosciuto questa persona e non le ho mai parlato”: così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha risposto oggi a Melfi (Potenza) a chi gli chiedeva un commento sulla morte di Imane Fadil, testimone nel processo cosiddetto Ruby.  Quello che ho letto delle sue dichiarazioni – ha aggiunto Berlusconi – mi ha fatto sempre pensare che fossero tutte cose inventate e assurde”.La rafgazza è stata ricoverata all’Humanitas di Rozzano per una gravissima disfunzione del midollo osseo che aveva smesso di produrre globuli bianchi, rossi e piastrine. Da quanto si è saputo, i medici nel cercare le cause di questa grave aplasia midollare avevano anche pensato ad un tumore, poi escluso. Ora l’autopsia dovrebbe chiarire cosa abbia aggredito il midollo e poi gli organi vitali, portando, nel giro di un mese, alla morte.La Procura di Milano indaga per omicidio volontario per la morte di Imane Fadil, la modella marocchina teste chiave nel processo Ruby. La donna è morta per un “mix di sostanze radioattive”, secondo quanto emerso dagli esami tossicologici.  Intanto Il Centro Antiveleni dell’Irccs Maugeri di Pavia, che si è occupato del caso precisa che “non identifica radionuclidi e non effettua misure di radioattività”. E che la consulenza tossicologia richiesta dalla clinica dove era ricoverata Fadil riguardava “il dosaggio dei metalli”.

Fadil, 34 anni, testimone chiave dell’accusa nei processi sul caso Ruby, è deceduta lo scorso primo marzo all’Humanitas dove era ricoverata da fine gennaio scorso. Lo ha riferito il procuratore di Milano Francesco Greco, spiegando anche che la giovane aveva detto ai suoi familiari e avvocati che temeva di essere stata avvelenata. Sul corpo è stata disposta l’autopsia.

Fadil è morta dopo “un mese di agonia”, hanno riferito in Procura a Milano, dove si indaga per omicidio volontario sulla sua morte. Secondo le indagini, la modella marocchina, ricoverata il 29 gennaio prima in terapia intensiva e poi rianimazione, è stata vigile fino all’ultimo, nonostante i forti dolori e il “cedimento progressivo degli organi”.Solo una decina di giorni prima di morire Imane Fadil, una delle testimoni chiave del processo sul caso Ruby, aveva rivelato ai medici dell’Humanitas, dove era ricoverata in gravi condizioni, di temere di essere stata avvelenata. E’ quel che risulta in base alle cartelle cliniche che la Procura ha sequestrato il primo marzo, giorno in cui la modella marocchina di 34 anni è morta a causa, come risulta dagli esiti degli esami tossicologici eseguiti in un centro specializzato di Pavia, di un mix di sostanze radioattive.Era “molto sospettosa”, in particolare nell’ultimo anno, Imane Fadil. Stando a quanto riferito

da chi ha avuto modo di parlarle a lungo negli ultimi mesi, la 34enne temeva anche di essere “controllata” e andava ripetendo che aveva ancora “molte cose da dire” sul caso con al centro le serate ad Arcore. Diversi testimoni sono stati sentiti dai pm in questi giorni.

Fadil, indagini su presenza metalliPm, sintomi compatibili con avvelenamento. Autopsia in settimana

16 marzo 201916:26

– Le indagini della Procura di Milano sulla morte di Imane Fadil, uno dei testi chiave del caso Ruby, si stanno concentrando sulla presenza di alcuni metalli nei campioni di sangue prelevati alla 34enne e analizzati nel Centro Antiveleni Maugeri di Pavia. Per stabilire le cause della morte bisognerà attendere gli esiti dell’autopsia in programma per mercoledì o giovedì. Comunque, i sintomi, come l’assenza di globuli bianchi che ha richiesto molte trasfusioni e il fegato compromesso, per i pm sono “compatibili con un avvelenamento”.
Gilet gialli, M5S: ‘Condanna violenza in maniera assoluta’Battelli: ‘Il cambiamento non si ottiene con guerriglia e scontri con la polizia’

16 marzo 201918:35

Condanna di M5s sulle violenze consumatesi oggi a Parigi durante le proteste dei gilet gialli. “Condanniamo nel modo più assoluto – dice in una nota la delegazione pentastellata al Parlamento europeo – gli scontri con la polizia, la violenza e i saccheggi nelle strade di Parigi. In Italia, così come in tutta Europa, il cambiamento richiesto a gran voce dalla maggioranza dei cittadini non può che passare attraverso gli strumenti e i canali pacifici della democrazia. La nostra solidarietà va ai feriti e a tutti i cittadini vittime di queste azioni indifendibili”. “Siamo e sempre saremo contro la violenza. Per questo motivo condanniamo senza alcuna esitazione gli assurdi episodi di Parigi. Violenza e saccheggi non possono essere tollerati, ci sono strumenti democratici e civili per protestare e farsi sentire. Il cambiamento non si ottiene attraverso guerriglie e scontri con la polizia”, dice Sergio Battelli, Portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera e presidente della commissione Politiche Ue.

Maria Giovanna Maglie: ‘Greta? La metterei sotto con l’auto’La giornalista a Un giorno da pecora. Poi su Twitter: ‘Era una battuta’

16 marzo 201919:24

“Adesso non si può più dire male di Greta perché mi hanno detto che ha la sindrome di Asperger, cioè è malata di autismo, allora a quel punto il politically correct e anche il buon senso mi vietano di dire quello che avrei detto se fosse stata sana: che l’avrei messa sotto con la macchina. Ma non si può dire”. La giornalista Maria Giovanna Maglie, ospite ieri a Un giorno da pecora, il programma satirico di Rai Radio1 condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, ha risposto in questi termini a una domanda su Greta Thunberg, la sedicenne svedese diventata l’icona mondiale delle proteste ambientaliste dei giovani. “Ma non si può dire”, l’hanno incalzata a loro volta i conduttori. E Maglie: “Ma sapete quanti esseri umani metterei sotto con la macchina?”. Oggi su Twitter ha chiarito il senso di quella che ha definito “una battuta durante una trasmissione di satira e di scherzo come ‘Un giorno da pecora’. L’esercito del #politicallycorrect è sempre #incinta”.

Dopo le polemiche sui social, Maria Giovanna Maglie è tornata sul suo intervento su Greta Thunberg in una lettera al sito Dagospia: “Io ho osato fare una battuta, che può far ridere o meno, non mi pare questo il punto, che poi è una frase che a Roma si dice sempre, ‘te metterei sotto co’ la machina’, specificando poi che lo farei anche con altri che mi stanno antipatici e mi basterebbe naturalmente un colpetto su un piede, nessun omicidio. Solo che ho osato toccare la ragazzina simbolo del politically correct. Una gigantesca macchina di propaganda della quale è il terminale sfruttato e strumentalizzato, e che viene raccontata bene in alcuni articoli evidentemente non letti o tenuti nascosti, che ha mandato ieri in piazza milioni di bambini e ragazzi per i quali, guardare le interviste, il cambio di clima è conseguenza dello spread e simili amenità”.
“Naturalmente – scrive ancora la giornalista – la giornata dedicata al pericolo che incombe non poteva essere una domenica, meglio un bello sciopero di giorno feriale, meglio se il giorno prima del fine settimana. Repubblica.it ha pensato bene di rilanciare la mia battuta come il caso del giorno. Mi sono presa e mi sto prendendo la mia dose di insulti livorosi e sanguinosi, che partono da Craxi per arrivare a Salvini, vecchi e nuovi tiranni invisi al mondo; insulti che non brillano per argomentazioni, tutto una ciccia e merda, evidentemente si parla di ciò che si conosce, e minacce di morte, che evidentemente però a differenza della mia battuta sono legittimi e giustificati. Per fortuna ci sono anche molte persone sensate a popolare i social”. “Quanto a me, ringrazio i giornaloni per l’attenzione per la mia modesta persona. Non ho incarichi pubblici, non ho trasmissioni televisive, come mai quello che dico è considerato così grave e pericoloso?”, conclude.

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Papa,impegno per lavoro equamente pagato
Riceve Confcooperative.Da dio denaro società disumana e ingiusta

CITTA’ DEL VATICANO16 marzo 201919:53

– “E’ solidarietà impegnarsi per dare lavoro equamente retribuito a tutti; permettere a contadini resi più fragili dal mercato di far parte di una comunità che li rafforza e li sostiene; a un pescatore solitario di entrare in un gruppo di colleghi; ad un facchino di essere dentro una squadra, e così via. In questo modo, cooperare diventa uno stile di vita”. Lo ha detto papa Francesco durante l’udienza nella Sala Nervi alla Confcooperative, lodando la capacità di trovare “modi alternativi per vivere e abitare in una società che non sia governata dal dio denaro, un idolo che la illude e poi la lascia sempre più disumana e ingiusta”.

Ponte, in arrivo le gru smontaggio pileLe due principali hanno bracci da 600 tonnellate di portata

GENOVA16 marzo 201918:05

– Sono in arrivo al porto di Genova le gru che serviranno per lo smontaggio delle Pile di Ponente. Lunedì inizierà lo sbarco al Terminal Gmt del porto di Genova, specializzato in questo genere di operazioni. Una volta a terra i componenti saranno smistati secondo la sequenza di montaggio e trasportati al cantiere di ponte Morandi. Le 5 gru arrivano dall’Olanda su una nave dedicata esclusivamente al loro trasporto. Le 2 gru principali sono cingolate mentre le 3 ausiliarie hanno un’altezza variabile che dipende dal tipo di ‘braccio’ che montano, che va da un minimo di 20 metri a un massimo di 80 metri. Per smontare le pile a Ponente del cantiere sarà necessario estenderle fino a circa 70 metri. Le due gru principali hanno un braccio tralicciato da 600 tonnellate di portata, fully equipped e complete di zavorre.         [print-me title=”STAMPA”]

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