Ultimo aggiornamento 29 Marzo, 2019, 18:14:11 di Maurizio Barra
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Bannon,Kamala-Beto migliori contro Trump
Il consiglio ai democratici dell’ex stratega della Casa Bianca
WASHINGTON29 marzo 2019 13:58
– Kamala Harris-Beto O’Rourke: questo per l’ex stratega della Casa Bianca, Steve Bannon, il ticket che ha più possibilità di battere Donald Trump nelle presidenziali del 2020. Trump che, secondo Bannon, resta comunque il favorito assoluto per la vittoria finale.
“Mettendo insieme Harris e O’Rourke penso che i democratici abbiano le chance migliori di mobilitare la loro base”, ha detto Bannon in una intervista alla Cnbc indicando la senatrice californiana di origini asiatiche e afroamericane come candidata alla presidenza e il giovane ex deputato texano come candidato vicepresidente.
Trump vede al Sisi il 9 aprileRiceverà il leader egiziano alla Casa Bianca
WASHINGTON29 marzo 201914:46
– Il presidente americano, Donald Trump, riceverà il leader egiziano Abdel Fattah al-Sisi il prossimo 9 aprile. Lo rende noto la Casa Bianca.
Brexit, May: “Votate sì per onorare l’esito del referendum”‘Unica alternativa è il rinvio lungo’
29 marzo 201915:43
“L’ultima chance” per una Brexit concordata in tempi brevi. Così Andrea Leadsom, ministra dei Rapporti con il Parlamento del governo di Theresa May, definisce il voto di oggi a Westminster sull’accordo di divorzio già bocciato due volte. Ma le previsioni restano tendenzialmente negative per il governo. E in caso di nuovo flop non resterebbero che il no deal o una richiesta di rinvio lungo a discrezione di Bruxelles. Che intanto sta alla finestra e aspetta l’esito della votazione ai Comuni, spiegando che l’accordo sull’addio è necessario e sufficiente per un’uscita ordinata. Votare oggi a favore dell’accordo sulla Brexit significa evitare un salto nel buio e mandare “un messaggio chiaro” al Paese e a Bruxelles: che la Gran Bretagna “uscirà dall’Ue il 22 maggio” nel “rispetto del risultato del referendum “. Così Theresa May ai Comuni.La premier Tory ha negato che ci sia spazio per negoziare un altro accordo e ha indicato l’unica alternativa realistica nelle richiesta di un rinvio lungo che seminerebbe “l’incertezza”, farebbe partecipare il Regno a partecipare alle europee e potrebbe fermar la Brexit.Il Labour “voterà no” anche oggi all’accordo di divorzio sottoposto di nuovo ai Comuni da Theresa May. Lo ha detto Jeremy Corbyn a conclusione del dibattito, contestando lo scorporo della dichiarazione politica sulle relazioni future – già “vaga in sé” – come un artificio che rende “l’accordo cieco”. Il leader laburista ha accusato la premier Tory di aver trascinato i negoziati fino al rischio che il Paese di un “disastroso ne deal” il 12 aprile, oltre a quello del backstop per l’Irlanda del Nord.
CAOS BREXIT, BOCCIATO ANCORA L’ACCORDO
29 marzo 201915:43
Brexit: bocciato di nuovo l’accordo della May. Ma lei non si dimetteLa Camera conferma un netto no, decade rinvio al 22 maggio
29 marzo 201917:56
Caos Brexit: la Camera dei Comuni britannica boccia ancora una volta con 344 no contro 286 sì l’accordo della premier Theresa May, condannandolo in modo ormai definitivo. Con questo voto decade l’offerta dell’Ue di una proroga del divorzio dal 29 marzo al 22 maggio e resta in piedi solo un mini rinvio limitato al 12 aprile. Il governo è stato battuto questa volta con 58 voti di scarto, molto meno rispetto alle due occasioni precedenti (la prima a gennaio quando il gap record rimediato era stato di meno 203). Tuttavia il risultato resta ben al di sotto delle aspettative di qualche ministro di un testa a testa e rappresenta uno smacco ulteriore per la May.A questo punto la palla torna lunedì al Parlamento, con la seconda fase dei ‘voti indicativi’ su possibili piani B alternativi. Un’operazione frustrata due giorni fa da un primo risultato negativo – con veti incrociati e un numero di no superiore a quello di sì su ciascuna delle 8 opzioni presentate – ma che potrebbe riportare a galla le soluzioni andate più vicine alla maggioranza: con in pole position quella per una Brexit soft con permanenza del Regno nell’unione doganale e di rincalzo quella su un pur problematico referendum confermativo.Nel frattempo, comunque, l’orologio continua a correre. L’Ue, dunque, si prepara a un vertice consapevole che a questo punto – come detto – la scadenza secca è per il 12 aprile: data entro la quale, in mancanza di accordo ratificato, il governo britannico dovrà chiedere un rinvio prolungato ancorato a una proposta di soluzione nuova o una svolta politica, oppure disporsi al temuto divorzio senz’accordo (no deal).Brexit, la petizione popolare non sara’ accolta
May ha definito “grave” la decisione con cui la Camera dei Comuni ha bocciato di nuovo l’accordo, evocando a questo punto la necessità della richiesta di un rinvio prolungato all’Ue e della partecipazione britannica alle elezioni europee, se accordato. Ed ha insistito che il governo continuerà ad agire affinché ‘la Brexit sia attuata’. La premier ha rinfacciato alla Camera di non avere un piano B maggioritario, avendo detto no al suo accordo, ma anche a un no deal, a una no Brexit e a un referendum bis. E ha insistito che il governo continuerà ad agire affinché “la Brexit sia attuata”.”E’ quasi certo adesso che noi si debba partecipare alle elezioni europee”, ha detto la May.
Ue, nessun accordo parziale se è no dealCommissione:’Non ci sarà nessuno dei beneficio dell’accordo May’
BRUXELLES29 marzo 201916:39
– Accordi settoriali e parziali “non sono un’opzione praticabile”. E’ quanto avverte la Commissione Ue. “I benefici dell’accordo di recesso raggiunto lo scorso novembre, compreso il periodo transitorio – sottolinea inoltre Bruxelles in una nota – non potranno applicarsi in alcun caso” se l’uscita del Regno Unito dall’Ue avverrà in uno scenario no-deal. “L’Ue resterà unita ed è “pienamente preparata” a una hard Brexit.
Ue: ora una Brexit no-deal è probabileDalla Commissione di Bruxelles ‘rammarico per voto ai Comuni’
BRUXELLES29 marzo 201917:54
– Uno scenario no-deal a partire dalla mezzanotte del 12 aprile “è ora quello più probabile”. E’ quanto sostiene la Commissione europea in una nota nella quale si “rammarica del voto negativo arrivato dalla Camera dei Comuni”.
Brexit: Tusk convoca vertice Ue il 10/4Dopo il no di Westminster all’accordo di divorzio
BRUXELLES29 marzo 201917:54
– “Alla luce della bocciatura dell’accordo di divorzio da parte dei Comuni, ho deciso di convocare un vertice Ue il 10 aprile”. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk su Twitter dopo il no di Westminster all’accordo di divorzio.
Brexit: terza bocciatura accordo MayAi Comuni 344 no e 286 sì. may
LONDRA29 marzo 201915:58
– La Camera dei Comuni britannica ha rigettato ancora una volta con 344 no contro 286 sì l’accordo della premier Theresa May sulla Brexit, condannandolo in modo ormai definitivo.
May, che ha fatto capire che non si dimette – il governo deve agire “affinché la Brexit sia attuata”, ha detto – , ha definito “grave” la decisione dei Comuni, ricordando che “è quasi certo adesso che noi si debba partecipare alle elezioni europee”, ed evocando la necessità della richiesta di un rinvio prolungato all’Ue e della partecipazione britannica alle elezioni europee.
La premier ha rinfacciato alla Camera di non avere un piano B maggioritario, avendo detto no al suo accordo, ma anche a un no deal, a una no Brexit e a un referendum bis. Con questo voto decade l’offerta dell’Ue di una proroga del divorzio dal 29 marzo al 22 maggio e resta in piedi solo un mini rinvio limitato al 12 aprile: data entro la quale il Regno Unito dovrà decidere se chiedere a Bruxelles un’estensione lunga motivata o procedere al no deal.
Corbyn: May cambi accordo o si dimettaLeader labour: ‘Consentire che Paese decida futuro con elezioni’
29 marzo 201916:14
– Il leader laburista all’opposizione, Jeremy Corbyn, dopo il voto ai Comuni sulla Brexit esorta la premier Theresa May a cambiare l’accordo o ad andarsene, indicendo subito le elezioni. L’accordo va cambiato, “se May non può accettarlo deve andarsene e consentire al Paese di decidere il suo futuro attraverso elezioni generali”, ha detto Corbyn a Westminster.
Altri leader dei partiti di opposizione hanno chiesto a May di farsi da parte e il liberaldemocratico Vince Cable è tornato a invocare come altri un secondo referendum.
Ue: ora una Brexit no deal è probabileDalla Commissione di Bruxelles ‘rammarico per voto ai Comuni’
BRUXELLES29 marzo 201916:44
Uno scenario no deal a partire dalla mezzanotte del 12 aprile “è ora quello più probabile”. E’ quanto sostiene la Commissione europea in una nota nella quale si “rammarica del voto negativo arrivato dalla Camera dei Comuni”.L’esecutivo ue di Bruxelles aggiunge che accordi settoriali e parziali “non sono un’opzione praticabile”. “I benefici dell’accordo di recesso raggiunto lo scorso novembre, compreso il periodo transitorio – sottolinea inoltre la Commmissione in una nota – non potranno applicarsi in alcun caso” se l’uscita del Regno Unito dall’Ue avverrà in uno scenario no deal. “L’Ue resterà unita ed è “pienamente preparata” a una hard Brexit.
Trump minaccia di chiudere il confine sud’Il Messico deve fermare immediatamente l’immigrazione illegale’
29 marzo 201917:23
“Se il Messico non ferma immediatamente tutta l’immigrazione illegale verso gli Stati Uniti chiuderò il confine tra i due Paesi la prossima settimana”: è la minaccia di Donald Trump, che su Twitter torna ad attaccare il Paese confinante, accusandolo di non fare nulla per ostacolare l’arrivo delle carovane di immigrati dal Centro America. “Il Messico la deve smettere di prendere i nostri soldi e limitarsi a parlare invece di agire”, afferma il presidente Usa.
Gaza: Esercito avverte i residentiState lontani da frontiera, appello per manifestazione domani
29 marzo 201917:53
– TEL AVIV
– “Tenetevi lontani dal confine e state distanti almeno 300 metri dalla barriera difensiva”.
Questo l’appello che l’esercito israeliano ha rivolto nel pomeriggio ai residenti di Gaza in vista delle manifestazioni di domani per il ‘Land Day’ ad un anno di distanza dall’inizio delle ‘Marce del Ritorno’. “Lo Stato di Israele – ha detto il colonnello Iyad Sarhan – è determinato a continuare a proteggere i suoi cittadini e non tollererà alcun lancio di razzi o atti di terrorismo. Ognuna di queste violazioni innescherà una severa reazione”.
Brexit: manifestanti anti-Ue in piazzaDecine di migliaia per prima volta da mesi a Londra
LONDRA29 marzo 201917:57
– Sono i manifestanti pro Brexit a prendere oggi il controllo della piazza di Londra, per la prima volta da tempo, dopo il voto del Parlamento britannico che ha affondato l’accordo di divorzio di Theresa May. La folla degli anti Ue – fatta di simpatizzanti del tribuno euroscettico Nigel Farage, ma anche da frange di estrema destra più minacciose – ha raggiunto l’ordine delle decine di migliaia di fronte a Westminster, prima d’iniziare a sciamare al suono della ‘liberty bell’, riproduzione della storica campana della libertà inglese.
Nulla di paragonabile al milione di anti-Brexit sfilati sabato per la capitale – da sempre peraltro cuore filo Remain del Regno – ma comunque molti. Sventolando Union Jack, bandiere d’Inghilterra con la croce di San Giorgio e vessilli di partito, il popolo brexiteer ha scandito slogan contro il rinvio del divorzio da Bruxelles e “Brexit Now” sotto l’occhio d’ingenti forze di polizia.
Europee,Zingaretti: domani il simbolo PdAl Nazareno incontrerà la stampa con Calenda e Gentiloni
29 marzo 201916:27
– Domani, sabato 30 marzo, alle ore 11.30 il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti presenta alla stampa insieme al Presidente dell’assemblea, Paolo Gentiloni, e a Carlo Calenda il simbolo della lista per le prossime elezioni europee del 26 maggio.
L’evento si svolge presso la sede nazionale del Pd a Roma. L’ex ministro dello Sviluppo dei governi di centrosinistra della scorsa legislatura, iscritto al Pd dopo le elezioni politiche del 4 marzo 2018, ha promosso il manifesto ‘Siamo Europei’, dicitura che dovrebbe trovare posto nel simbolo accanto a quello del Pd.
Migranti, Ue proroga missione SophiaEstesa fino a 30 settembre. Richiamate provvisoriamente le navi
BRUXELLES29 marzo 201913:58
– Il Consiglio Ue ha prorogato ufficialmente fino al 30 settembre 2019 il mandato di EunavaforMed, l’operazione Sophia. Il comandante ha ricevuto istruzioni di sospendere temporaneamente, per motivi operativi, lo spiegamento delle forze navali per la durata di tale proroga. I Paesi Ue continueranno a lavorare, nelle sedi appropriate, a una soluzione al problema degli sbarchi nell’ambito del seguito da dare alle conclusioni del Consiglio europeo di giugno 2018. Lo ha reso noto lo stesso Consiglio.
L’approvazione della proroga attraverso procedura scritta, formalizza l’accordo tra gli ambasciatori dei Paesi Ue raggiunto martedì in sede di Comitato politico e di sicurezza Ue (Cops).
“L’operazione – si legge nella nota del Consiglio – continuerà ad attuare il suo mandato, aumentando la sorveglianza con mezzi aerei e rafforzando il sostegno alla guardia costiera e alla marina libiche nei compiti di contrasto in mare attraverso un monitoraggio potenziato anche a terra, e continuando la formazione”.
E’ morta la regista belga Agnes Varda90 anni, decana del cinema francese, in prima fila per le donne
PARIGI29 marzo 201912:20 (ma ribattuta anche alle 13:58)
– E’ morta all’età di 90 anni la regista belga Agnes Varda, decana del cinema francese e bandiera della Nouvelle Vague. Lo ha annunciato la famiglia ai media a Parigi dove viveva da sempre. In un ambiente molto maschile la Varda è stata sempre in prima fila sul tema femminile e anche all’ultimo Cannes 2018, quello della marcia del #metoo, avanti a tutte c’era lei, combattiva e indomabile, con la sua energia e i suoi capelli bicolori. Era nata a Ixelles, un comune alle porte di Bruxelles, nel 1928. Tantissimi i suoi film, tra i più noti Senza tetto né legge con una giovane Sandrine Bonnaire, Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia. È stata la prima donna a ricevere l’Oscar alla carriera ed essere candidata all’Academy Award nello stesso anno per il suo doc Visages Villages., mentre il festival di Cannes di cui era appassionata frequentatrice le ha conferito la Palma d’oro alla carriera nel 2015.
Infaticabile, a Berlino ha presentato il suo ultimo film, quasi un testamento: Varda par Agnès – Causerie. [print-me title=”STAMPA”]
