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Ultimo aggiornamento 10 Aprile, 2019, 22:18:15 di Maurizio Barra

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DALLE 13:33 ALLE 22:18 DI MERCOLEDì 10 APRILE 2019

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Brexit: May, vogliamo un accordo con Ue
Governo vuol garantire uscita, Parlamento finora non ha voluto

LONDRA10 aprile 2019 13:33

– Theresa May resta convinta che il “miglior modo” di attuare la Brexit sia “uscire in modo ordinato dall’Ue e con un accordo”. Lo ha evidenziato nel Question Time del mercoledì ai Comuni, prima di partire per Bruxelles, rispondendo a un deputato brexiteer che sollecitava invece un divorzio no-deal. La premier s’è detta convinta che “un governo conservatore” possa fare “un successo” di qualunque Brexit, ma ha insistito sull’obiettivo di un deal, accusando il Parlamento di aver ritardato l’uscita non ratificando finora un accordo.

“Siamo favorevoli ad una proroga, ovviamente non può essere di un mese o due”, ma “una proroga più lunga. Ne discuteremo con tutti gli altri come è giusto che sia”. Così il premier Giuseppe Conte al suo arrivo al consiglio straordinario sulla Brexit a Bruxelles.La cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto al Bundestag che l’Ue potrebbe decidere un rinvio della Brexit più lungo di quello richiesto dal governo britannico. Ma sarebbe un rinvio flessibile, in grado di consentire un’uscita “molto veloce” una volta che il Regno Unito abbia approvato l’accordo.”Lo scopo di questo vertice – ha ribadito la premier Theresa May al suo arrivo al vertice Ue sulla Brexit – è concordare un’estensione che ci dia più tempo per approvare l’accordo” di divorzio e “che ci lasci uscire quando lo abbiamo ratificato”. E ha spiegato di aver “chiesto un’estensione per il 30 giugno, ma quel che è importante è che qualsiasi prolungamento ci consenta di uscire nel momento in cui ratifichiamo l’accordo, di modo che possiamo lasciare l’Ue il 22 maggio e iniziare a costruire un futuro più luminoso”.

Libia: Tajiani, Ue parli con voce sola’Posizioni Francia e Italia non sono le stesse’

BRUXELLES10 aprile 201914:21

– “Dovrebbe esserci più Europa e parlare con una voce sola” sulla Libia. Così il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, a margine di un seminario con la stampa a Bruxelles. Tajani ha evidenziato come “le posizioni di Italia e Francia non siano le stesse”, perché anche se “ufficialmente vogliamo un accordo, quando sono stato in Libia il lamento dei libici era che c’erano diverse posizioni europee”.
Brexit: Merkel, Ue può dare rinvio lungoMa flessibile per consentire uscita veloce con accordo

BERLINO10 aprile 201914:22

– La cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto oggi al Bundestag, parlando prima di lasciare Berlino per Bruxelles dove si terrà il vertice straordinario, che l’Ue potrebbe decidere un rinvio della Brexit più lungo di quello richiesto dal governo britannico. Ma sarebbe un rinvio flessibile, in grado di consentire un’uscita “molto veloce” una volta che il Regno Unito abbia approvato l’accordo. L’eventuale decisione su un prolungamento dei tempi per la Brexit “deve dare un po’ di calma’, ha detto la cancelliera. Alla domanda poi su quale tipo di rinvio sia preso in considerazione, Merkel ha risposto: “Il piu’ corto possibile, ma per il tempo che ci consenta di non tornare ogni due settimane sugli stessi temi”.
10 morti a Rio per fortissimo temporaleCrolla per quarta volta pista ciclabile simbolo Olimpiadi 2016

RIO DE JANEIRO10 aprile 201914:26

– E’ di almeno dieci morti il bilancio delle forti piogge che tra lunedì notte e ieri hanno colpito la città di Rio de Janeiro: secondo il sistema Alerta Rio del Comune, è stato il peggior temporale degli ultimi 22 anni.
Tra le vittime ci sono anche una nonna di 63 anni e la nipotina di sei, rimaste sepolte da una frana nel taxi in cui si trovavano.
Gli acquazzoni hanno inoltre sommerso diverse aree della Zona Sud di Rio, dove si concentrano i quartieri più benestanti.
Molte anche le scene di distruzione, con alberi divelti e automobili trascinate e capovolte dalla forza dell’acqua.
Tra i crolli più significativi quello che ha riguardato la pista ciclabile Tim Maia, costruita a strapiombo sul mare lungo la Avenida Niemeyer: dalla sua inaugurazione, alle Olimpiadi del 2016, è la quarta volta che subisce un cedimento.

MONDO

Russiagate: Barr indaga inchiesta Fbi
Ministro giustizia Usa avrebbe costituito un team investigativo

WASHINGTON10 aprile 201914:38

– Il ministro della giustizia americano William Barr ha costituito un team investigativo per indagare sulle origini delle indagini dell’Fbi sul Russiagate nel 2016. Lo riporta Fox News secondo cui Barr ha individuato una lista di membri del Dipartimento di giustizia che vuole siano ascoltati per ricostruire come l’Fbi decise di indagare l’allora candidato presidenziale Donald Trump e la sua campagna.
Incendio in un mall a BangkokColpito uno dei centri commerciali principali della città

BANGKOK10 aprile 201914:24

– Un incendio è scoppiato poco fa all’interno del centro commerciale Central World, uno dei più grandi di Bangkok. Le fiamme si sono sviluppate in un’ala dedicata agli uffici, per cause non ancora precisate, ma il fumo ha raggiunto anche i piani dei negozi, costringendo i visitatori a lasciare l’edificio in fretta.
Non è chiaro se ci siano vittime. Un video diffuso su Facebook da un passante mostra però un uomo lasciarsi cadere dal sesto piano, lo stesso dove denso fumo nero esce dalle finestre.
Venezuela: Croce Rossa, aiuti in arrivoMedicinali da Panama a ospedale infantile Caracas

10 aprile 201914:45

– Il direttore nazionale della Croce Rossa venezuelana, Carlos Ruiz, e il medico della Mezzaluna Rossa, Kelvin Garcia, hanno annunciato che tra giovedì e venerdì di questa settimana arriveranno i primi aiuti sanitari in Venezuela. I farmaci arriveranno da Panama e riforniranno l’ospedale infantile “J.M. de los Ríos” di Caracas, e successivamente lo stesso accadrà con altri centri sanitari.
In un’intervista alla venezuelana Union Radio, García ha affermato che la prima spedizione conterrà farmaci di base come: analgesici, antibiotici, antipiretici, tra gli altri.
Il direttore della Croce Rossa venezuelana ha dichiarato che l’organizzazione ha valutato lo stato degli impianti elettrici dei centri sanitari, per garantire che venga rispettata la catena del freddo necessaria per la conservazione dei medicinali.
Venezuela: nuovo blackout a CaracasInterruzione di corrente di portata nazionale nella notte

10 aprile 201914:50

– La capitale venezuelana Caracas e almeno altri 19 stati del Venezuela sono rimasti nuovamente senza corrente elettrica a partire dalla notte tra ieri e oggi, in un nuovo blackout di portata nazionale.
Secondo quanto riferito dal portale del quotidiano El Nacional, i cittadini hanno riferito sui social network che gli stati di Tachira, Trujillo, Carabobo, Aragua, Anzoategui, Vargas, Zulia, Miranda, Barinas, Sucre, Portuguesa, Apure Cojedes, Falcon, Guarico, Lara, Merida, Monagas, Nueva Esparta, Yaracuy, e il territorio del Distretto capitale sono rimasti senza servizio elettrico.
Secondo quanto riportato, in alcuni settori di Caracas e Miranda il servizio sarebbe stato ripristinato. I media riferiscono che l’interruzione del servizio elettrico sarebbe iniziata alle ore 23.20 venezuelane di ieri, alla vigilia di una giornata segnata da manifestazioni in programma oggi sia da parte del governo di Nicolas Maduro, sia dell’opposizione guidata da Juan Guaidò.
Trump si congratula con Netanyahu’Bibi è un grande alleato e un grande amico’

WASHINGTON10 aprile 201916:21

– “Un grande alleato e un grande amico, mi congratulo con lui”: così Donald Trump commenta la vittoria elettorale di Benyamin Netanyahu in Israele. Per il presidente americano, Netanyahu è colui che ha le migliori chance di portare la pace nella regione.
Libia: Haftar schiera le forze specialiSono paramilitari e commando che conquistarono Bengasi

IL CAIRO10 aprile 201916:22

– Nella battaglia per Tripoli il generale Khalifa Haftar ha schierato le sue forze speciali dette ‘Saiqa’ (fulmine), un corpo d’elite formato da paramilitari e commando e già impiegato fra l’altro per la conquista di Bengasi avvenuta in tre anni e mezzo quasi casa per casa a fine 2017.
Brexit: Macron, per ora nulla è scontato’Ascolteremo May e poi decideremo’

BRUXELLES10 aprile 201917:58

– “Per adesso nulla va dato per scontato”. Così il presidente francese Emmanuel Macron al suo arrivo al consiglio straordinario sulla Brexit. “Oggi bisogna decidere, con impazienza ascolterò la premier May ma nulla è dato per scontato – ha aggiunto -, in particolare quando sento parlare di una lunga estensione oggi dobbiamo capire il perché di questa richiesta, quale è il progetto politico che la giustifica e quali sono le proposte. Da parte mia mi atterrò a tre principi, chiarezza, unità del progetto europeo, e rispetto della scelta britannica”.
Cuba approva la nuova CostituzioneApre al mercato ed ai privati

L’AVANA10 aprile 201917:58

– Cuba approva la sua nuova Costituzione che, tra l’altro, apre al mercato. Il primo segretario del Comitato centrale del Partito comunista, Raúl Castro, ha presieduto a L’Avana l’atto di promulgazione, avvenuto durante una cerimonia solenne nell’Assemblea nazionale.
Nel suo intervento Castro ha sostenuto che essa “garantisce la continuità della Rivoluzione e del carattere irrevocabile del socialismo” in coerenza con “le aspirazioni di quanti per oltre 150 anni hanno lottato per una Patria indipendente, sovrana e socialmente giusta”.
Erdogan, detenuti 30 mila di rete Gulen’Più di 30 mila cacciati da polizia e 15 mila dall’esercito’

ISTANBUL10 aprile 201918:00

– Sono 20.226 i membri della presunta rete golpista di Fethullah Gulen detenuti in Turchia perché condannati per vari reati, mentre altri 10.333 sono in carcere in attesa di giudizio. Lo ha detto il presidente Recep Tayyip Erdogan, aggiornando le cifre delle purghe seguite al fallito colpo di stato del 15 luglio 2016 in un discorso ad Ankara. Complessivamente, ha aggiunto, oltre 31 mila ‘gulenisti’ sono stati licenziati dalle forze di sicurezza, più di 15 mila dall’esercito e più di 4 mila dalla magistratura.
Haftar, presa base a 12 km da TripoliPresa una postazione nell’area di Ain Zara

IL CAIRO10 aprile 201918:02

– La presa di una postazione in un’area, Ain Zara, situata a circa 12 km dal centro di Tripoli è stato annunciato dall’Esercito nazionale libico (Lna) di cui Khalifa Haftar è comandante generale.
“Controllo da parte di unità dell’Esercito libico del campo 42 Ain Zara”, scrive la pagina Facebook della Divisione informazione di guerra dell’Lna, sostenendo che la conquista è avvenuta “dopo combattimenti che hanno obbligato le milizie armate a fuggire”.
Incendio in centro commerciale a BangkokTre morti

BANGKOK10 aprile 201918:05

– E’ salito a tre morti e sette feriti il bilancio dell’incendio scoppiato nel centro commerciale Central World di Bangkok, precisamente all’ottavo piano del comunicante Centara Grand Hotel, in una stanza dedicata all’archivio di documenti. Lo riferiscono i media locali, aggiungendo che le fiamme sono state domate dai mezzi di soccorso.
L’intero complesso è stato evacuato e chiuso per il resto della serata.
Pakistan, presto Asia Bibi lascerà Paese’Ci sono un po’ di complicazioni ma assicuriamo che è al sicuro’

10 aprile 201918:05

– “Ci sono po’ di complicazioni e non posso parlare ai media di questo”, “ma posso assicurare che è al sicuro e partirà nel giro di qualche settimana”. Lo ha detto parlando di Asia Bibi, la cristiana pakistana accusata di blasfemia e poi assolta, il primo ministro del Pakistan Imran Khan in una intervista alla Bbc, rilanciata dai media cattolici del Paese.
Nuova Zelanda: approvata stretta su armiLa premier Ardern, ‘queste armi sono fatte per uccidere’

WELLINGTON10 aprile 201918:07

– Il Parlamento della Nuova Zelanda ha approvato quasi all’unanimità (119 voti contro 1) una nuova legge sulle armi da fuoco che rende illegali le armi automatiche e semiautomatiche di carattere militare, meno di un mese dopo il massacro commesso da un australiano di 28 anni in due moschee della città neozelandese di Christchurch, in cui 50 persone sono state uccise e decine di altre ferite. “Queste armi sono state progettate per uccidere, per mutilare, e questo è ciò che hanno fatto il 15 marzo” a Christchurch, ha detto la premier Jacinda Ardern in un discorso dai toni fortemente emotivi nel corso della seduta per il voto. Oggi “In definitiva siamo qui perché 50 persone sono morte, e ora non hanno voce”, ha detto ancora la premier, aggiungendo che “in questo Parlamento noi siamo la loro voce e oggi abbiamo usato questa voce in modo saggio”. Prima che già venerdì diventi esecutiva, la legge deve ora essere solamente approvata formalmente dal governatore generale della Nuova Zelanda.
Venezuela: Onu, 7mln hanno bisogno aiutiPari al 25% della popolazione. 3,4 milioni hanno lasciato paese

NEW YORK10 aprile 201918:13

– “Sette milioni di persone in Venezuela hanno bisogno di assistenza umanitaria, pari al 25% della popolazione”: lo ha detto il capo degli affari umanitari dell’Onu, Mark Lowcock, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza sul Venezuela, sottolineando che le persone con condizioni di salute croniche, disabili, donne in gravidanza, sono tra i più vulnerabili. Inoltre, ha affermato che “3,4 milioni di persone hanno già lasciato il paese, e 2,7 milioni ancora all’interno del Venezuela hanno bisogno di protezione e assistenza”.
Olanda: ‘punire clienti prostitute’42mila firme per ‘tutelare le donne’, petizione in Parlamento

10 aprile 201918:38

– Rendere illegale andare con le prostitute in Olanda. Lo chiedono oltre 40mila giovani che hanno firmato una petizione, prossima all’esame in Parlamento, in un paese con leggi tra le più permissive sul sesso a pagamento. La campagna, rende noto la Bbc, si chiama “Sono impagabile”, ed è condotta principalmente da gruppi di ispirazione cristiana e femminista. Su Instagram sono state pubblicate immagini dei sostenitori con cartelli dove si legge “Ik ben onbetaalbaar” (io sono senza prezzo), “e se fosse tua sorella?”, oppure “la prostituzione è sia una causa che una conseguenza della disuguaglianza”. In Olanda il sesso a pagamento è legale se tra “adulti consenzienti”. I giovani attivisti premono sulle istituzioni perché la legislazione olandese viri verso il modello nordico, adottato da Svezia, Norvegia, Islanda, Irlanda del Nord e Francia, in base al quale i clienti sono penalizzati.
Tripoli, ‘Haftar usa bambini-soldato”Hanno 16-17 anni e vengono sfruttati come mercenari’

IL CAIRO10 aprile 201918:52

– Un impiego di bambini-soldato da parte delle forze del generale Khalifa Haftar nell’attacco a Tripoli è stato denunciato dal ministero dell’Interno del governo di cui è premier Fayez al-Sarraj.
“Abbiamo visto ragazzini che non hanno raggiunto la maggiore età e a cui la legge non permette di avere la patente” ma che “sono utilizzati in questa guerra, sfortunatamente, come mercenari”, afferma il dicastero in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.
Si tratta di ragazzi di 16-17 anni, precisa il sito Libya Express riferendosi ad alcuni dei prigionieri fatti dalle milizie filo-Sarraj. Il Libya Observer, sito dichiaratamente schierato contro il generale, citando fonti militari sostiene che “Haftar ha promesso di pagare 4.000 dinari”, ossia quasi 2.600 euro, “per ogni minore che acconsente ad unirsi al combattimento”.
Brexit: Tajani, Pe non sia preso in giroSi decida periodo di proroga con impegni chiari

BRUXELLES10 aprile 201919:39

– “Il Parlamento non vuole essere preso in giro da nessuno o si decide in maniera seria un periodo di proroga per un tempo necessario per risolvere i problemi con impegni chiari da parte britannica e del Consiglio oppure si deve fare tutto prima del voto, noi come Pe non intendiamo essere presi in giro da nessuno”. Lo ha affermato il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani alla conferenza stampa a margine del consiglio straordinario sulla Brexit. “Votare per tenere dei deputati che non si insediamo neppure sarebbe ridicolo e offensivo nei confronti del Parlamento Ue”.

Algeria: presidenziali saranno 4 luglioDopo le proteste di piazza e le dimissioni di Bouteflika

ALGERI10 aprile 201919:49

– Le elezioni presidenziali in Algeria si terranno il 4 luglio. Lo rende noto l’agenzia di stampa ufficiale algerina. Il voto doveva tenersi inizialmente il 18 aprile, ma era stato poi rinviato per le proteste di piazza contro la candidatura di Abdelaziz Bouteflika a un quinto mandato. Le massicce manifestazioni hanno poi costretto il presidente a ritirarsi dalla corsa e, per finire, a dimettersi.

Haftar, presa base a 12 km da TripoliPresa una postazione nell’area di Ain Zara

IL CAIRO10 aprile 201918:02

– La presa di una postazione in un’area, Ain Zara, situata a circa 12 km dal centro di Tripoli è stato annunciato dall’Esercito nazionale libico (Lna) di cui Khalifa Haftar è comandante generale.
“Controllo da parte di unità dell’Esercito libico del campo 42 Ain Zara”, scrive la pagina Facebook della Divisione informazione di guerra dell’Lna, sostenendo che la conquista è avvenuta “dopo combattimenti che hanno obbligato le milizie armate a fuggire”.
Salvini, fermati 120 tifosi JuventusAd Amsterdam,avevano oggetti non appropriati per andare a stadio

10 aprile 201920:09

– 120 tifosi juventini sono stati fermati ad Amsterdam perché “avevano oggetti non esattamente appropriati per andare ad uno stadio”. E’ quanto ha annunciato il ministro dell’Interno Matteo Salvini in una diretta Facebook chiedendo ai tifosi che si trovano nella capitale olandese per seguire l’incontro tra Ajax e Juve di “tenere la testa sulle spalle”. “Il calcio è bello, lo sport è bello – ha aggiunto – però a mani pulite a volto pulito senza far casino, mi raccomando”.
Salvini, barca salvata da libiciAlarm phone, vergogna i 20 riportati in Libia

10 aprile 201922:04

– “I famosi 20 che ‘stavano affondando’ sono stati prontamente salvati dalla Guardia Costiera libica e riportati a terra. Molto bene!”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Alarm Phone, il servizio telefonico che aveva lanciato l’allarme da parte della barca in difficoltà, conferma che “la cosiddetta Guardia Costiera Libica ha intercettato la barca. Le 20 persone saranno riportate in una zona di guerra da una milizia finanziata dall’Ue. É una vergogna che questo respingimento illegale e disumano avvenga nell’indifferenza generale”.

La ‘regina nubiana’ simbolo della protesta in SudanStudentessa canta la rivolta anti-Bashir, video virale sul web

10 aprile 201918:36

Una ragazza sudanese è diventata il simbolo delle proteste contro il presidente Omar al-Bashir, da 30 anni al potere. Soprannominata ‘Kandaka’, che significa ‘regina nubiana’, è stata immortalata in un video pubblicato su Twitter, che finora ha ottenuto centinaia di migliaia di visualizzazioni, mentre intona canti tradizionali che invocano il cambiamento nel suo paese.
Alaa Salah, 22enne studentessa di architettura a Karthoum, ha raccontato al Guardian di aver partecipato alle proteste anti-Bashir sin dall’inizio, ormai tre mesi fa, sotto l’onda di pesante crisi economica, “perché i miei genitori mi hanno insegnato ad amare il mio paese”. Il giorno del video diventato virale è iniziato con la lettura in piazza di un poema rivoluzionario, che recitava: “I proiettili non uccidono, quello che uccide è il silenzio”. Versi molto popolari e già scanditi nelle proteste dell’anno scorso e durante le rivolte del 2013, con il paese sempre sotto il tacco di Bashir. “All’inizio – ha spiegato Alaa – ho trovato un gruppo di sei donne ed ho cominciato a cantare, loro mi hanno seguito, e la gente è arrivata sempre più numerosa”. Così la studentessa è salita sul tetto di un’auto, guidando i cori dei manifestanti: “La religione dice che se gli uomini vedono che qualcosa va male, non possono restare in silenzio”, ha cantato, mentre la gente rispondeva gridando a intermittenza la parola “Rivoluzione!”.
Alaa portava il ‘thobe’, un abito bianco tradizionale. Sul web i suoi sostenitori l’hanno ribattezzata “Statua della libertà”, ma soprattutto “Kandaka”, “regina nubiana”, appellativo riservato alle donne più valorose nell’antico Regno di Kush. Come Candace, regina di Nubia al tempo delle conquiste di Alessandro il Grande, che divenne il simbolo della lotta delle donne per i loro diritti nel paese.
Da mesi i manifestanti chiedono le dimissioni di al-Bashir, padre-padrone del paese africano da 30 anni, accusato di genocidio e crimini di guerra in Darfur dalla Corte Penale Internazionale.
Da quando sono iniziate le proteste a dicembre, 38 persone sono morte, secondo i dati forniti dalle autorità locali. Ma secondo Human Rights Watch il numero è più alto. Adesso, anche grazie alla ‘regina nubiana’ ed al suo canto di rivolta, le rivendicazioni del popolo sudanese hanno valicato i confini del paese.          [print-me title=”STAMPA”]

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