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Ultimo aggiornamento 18 Aprile, 2019, 01:25:24 di Maurizio Barra

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POLITICA

Salvini a Di Maio, direttive sono utili
“Sbarchi,partenze,morti e dispersi in calo, stiamo facendo bene”

17 aprile 2019 13:48

– “Vedo i numeri e i numeri dicono il contrario. Il numero degli sbarchi, delle partenze e fortunatamente dei morti e dei dispersi dicono che stiamo gestendo bene il tema immigrazione”. Lo dice il vicepremier Matteo Salvini, replicando a Luigi Di Maio che ieri ha detto che centinaia di migliaia di migranti “non si fermano con le direttive” del ministro degli Interni.
Pd: Orlando-De Micheli vice ZingarettiEx ministro Giustizia sarà vicario, scelte al voto in Assemblea

17 aprile 201916:45

– “Il Segretario del Pd Nicola Zingaretti ha indicato oggi Andrea Orlando e Paola De Micheli vicesegretari del Pd. Orlando sarà il vicesegretario vicario. La nomina sarà poi messa al voto nella prima assemblea utile del partito”. E’ quanto si legge in un comunicato del Pd. “Dopo l’elezione del Presidente e del Tesoriere, la chiusura delle liste per le europee e il confronto nei gruppi parlamentari, si allarga il gruppo dirigente del Pd. La segreteria nazionale sarà formata nei prossimi giorni e verranno ufficializzati anche i responsabili dei Forum tematici del Partito”.
Orlando, 50 anni, deputato ed ex ministro della Giustizia, é il leader della sinistra interna. De Micheli, 45 anni, è stata sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, poi coordinatrice della campagna di Nicola Zingaretti per le primarie e dello staff operativo dopo la sua elezione a segretario.
Redditi: Conte dichiara 370 mila euro e una Jaguar del 1996Da venerdì consultabili dichiarazioni patrimoniali

17 aprile 201920:13

I Bollettini delle dichiarazioni patrimoniali, dei redditi e delle spese elettorali di tutti i Senatori della XVIII legislatura, di tutti i Ministri, Viceministri e Sottosegretari di Stato non parlamentari del Governo Conte, nonché dei tesorieri e dei dirigenti non parlamentari di associazioni, movimenti o partiti politici sono consultabili secondo le modalità tradizionali da venerdì 19 aprile 2019, oltre ad essere già diffusi online nel sito http://www.parlamento.it e nel sito http://www.senato.it.E’ la ministra della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, avvocato, a guidare la classifica della squadra di governo per quanto riguarda le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2018 e relative al periodo d’imposta 2017: il suo imponibile, secondo quanto si legge sui documenti pubblicati online sul sito del Parlamento, è pari a 2.833.488 euro. Secondo si piazza il premier Giuseppe Conte, anche se ad una certa distanza dalla collega con un imponibile pari a 370.314 euro. A chiudere il podio è il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli con un imponibile pari a 211.845 euro. In coda alla graduatoria si trova invece la ministra della Difesa Elisabetta Trenta con 42.670 euro di reddito imponibile, seguita, al penultimo posto, dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che registra un imponibile pari a 65.940 euro e dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, terzultimo, che ha dichiarato redditi per 88.574. In mezzo, gli altri colleghi di governo: il titolare della Farnesina Enzo Moavero Milanesi ha dichiarato, sempre nel 2018, un reddito di poco più di 170 mila euro (170.395), seguito dal Guardasigilli Alfonso Bonafede con quasi 159 mila euro (158.982). Solo qualche gradino più sotto nella classifica la ministra della Salute Giulia Grillo con 124.369 euro mentre il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini si aggira intorno ai 100mila euro (102.492, guadagnati come parlamentare europeo nel corso del 2017), esattamente come il collega di partito Lorenzo Fontana. Per il capo politico del M5S Luigi Di Maio, parlamentare nella scorsa Legislatura, l’asticella del reddito imponibile si ferma a quota 98.471. Una cifra vicina a quella di altri colleghi di governo: sono 95.853 gli euro dichiarati dalla ministra per il Sud Barbara Lezzi, 95.852 quelli della ministra per gli Affari Regionali Erika Stefani, 95.371 quelli dichiarati dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa mentre il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio ha dichiarato 94.945 euro, il titolare delle Infrastrutture Danilo Toninelli (94.022) e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro 93.437.

Il premier Giuseppe Conte nel 2018 dichiara un reddito di 370.314 euro. E’ quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi del periodo d’imposta del 2017 pubblicate on line sul sito Parlamento.it. Fra i beni del presidente del Consiglio, Una Jaguar Xj6 del 1996. Non risulta, invece, che abbia partecipazioni in società.

Il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini nel 2018 dichiara un reddito di 102.402 euro per l’incarico di europarlamentare ricoperto nel 2017, oltre a 13 mila euro per altre attività. E’ quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi pubblicati on line sul sito Parlamento.it. Salvini è titolare di 3.500 azioni di A2A, 250 di Acea, 392 di Enel e 3.094 di Bg Selection, società lussemburghese di investimento a capitale cariabile di diritto.

Il vicepremier e ministro del lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio nel 2018 ha dichiarato un reddito di 98.471 euro, identico a quelli dichiarati nei due anni precedenti. Il vicepremier ha dichiarato anche la titolarità del 50% della società di famiglia Ardima Srl e la proprietà di una Mini Cooper del 1993.

Il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel 2018 ha dichiarato un reddito di 414.206 euro. Il presidente della Camera Roberto Fico nel 2018 ha dichiarato un reddito di 98.470 euro.

Il senatore Matteo Renzi nel 2018 ha dichiarato un reddito di 28.345 euro. E’ quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi pubblicati on line sul sito Parlamento.it. Il reddito è riferito al 2017, quando Renzi non aveva incarichi: ha dato le dimissioni da presidente del consiglio nel dicembre 2016 ed è stato eletto al Senato nel marzo 2018. L’anno precedente, Renzi aveva dichiarato un reddito imponibile pari a 107.100 euro, in leggero aumento rispetto all’anno precedente, quando il reddito dichiarato era di 103.283 euro.

Prefetti potranno sostituire i sindaci sul degrado, è scontroAnci: ‘Sindaci non saranno commissariati’

17 aprile 201920:28

I prefetti possono ‘supplire’ ai sindaci ‘distratti’ se il contrasto al degrado non è efficace: è la sostanza della direttiva ai prefetti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, cui il vicepremier, Luigi Di Maio, replica subito: ‘E’ il voto a scegliere chi governa’. Intervengono anche i sindaci: “Noi sindaci amministriamo ogni giorno, tra mille difficoltà e non abbiamo bisogno di essere commissariati da nessuno”, dice il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che aggiunge: “Il ministro non perde occasione per prendersela con i sindaci che invece dovrebbe considerare come suoi alleati, perché sono gli unici a conoscere il territorio”. Nella direttiva si chiede di contrastare in modo più efficace il degrado urbano e rafforzare la sicurezza delle città affiancando le ordinanze prefettizie agli strumenti previsti dal decreto sicurezza. Salvini chiede a  tutti i prefetti di convocare i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica nell’ambito dei quali “dovrà essere avviata una disamina delle eventuali esigenze di tutela rafforzata di taluni luoghi del contesto urbano”.”L’esperienza nei territori – si legge nella direttiva – ha evidenziato l’esigenza di intervenire con mezzi ulteriori ogni qual volta emerga la necessità di un’azione di sistematico ‘disturbo’ di talune condotte delittuose che destano nella popolazione un crescente allarme sociale.Le ordinanze prefettizie, scrive ancora Salvini, devono dunque essere “funzionali a potenziare l’azione di contrasto al radicamento di fenomenologie di illegalità e di degrado che attentano alla piena e civile fruibilità di specifici contesti cittadini. L’invito è quello dunque di seguire l’esempio di città come Bologna e Firenze dove i prefetti hanno emesso provvedimenti che “vietano lo stazionamento a persone dedite ad attività illegali, disponendone l’allontanamento, nelle aree urbane caratterizzate da una elevata densità abitativa e sensibili flussi turistici, oppure che si caratterizzano per l’esistenza di una pluralità di istituti scolastici e universitari, complessi monumentali e culturali, aree verdi ed esercizi ricettivi e commerciali”.In sostanza vere e proprie zone rosse in cui è vietato l’accesso a determinati soggetti. La convocazione dei Comitati per l’ordine pubblico è funzionale ad individuare le zone a maggior degrado. Un’analisi che dovrà essere svolta con “la massima celerità” in modo da mettere in campo “una complessiva strategia di intervento”. I risultati dell’attività dei Comitati, dice ancora la Direttiva, dovranno essere comunicati “tempestivamente” al gabinetto del ministro, “segnalando mediante una articolata relazione i provvedimenti adottati”, mentre a partire da giugno ogni 3 mesi i prefetti dovranno inviare al Viminale un report trimestrale “sul monitoraggio condotto in relazione alle ricadute delle ordinanze adottate”.Alt dei sindaci – “Noi sindaci amministriamo ogni giorno, tra mille difficoltà e non abbiamo bisogno di essere commissariati da nessuno”, dice il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, sulla direttiva ai prefetti anti-degrado urbano firmata dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il ministro, aggiunge Decaro, “non perde occasione per prendersela con i sindaci che invece dovrebbe considerare come suoi alleati, perché sono gli unici a conoscere il territorio”.

Venezuela: Conte-Trump, subito elezioniServe nel Paese effettivo processo democratico

17 aprile 201920:46

– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha informato il presidente Usa Donald Trump sull’esito della missione del suo consigliere diplomatico in Venezuela, concordando circa l’urgenza di indire elezioni presidenziali nel Paese attraverso un effettivo processo democratico. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Redditi: Berlusconi supera 48 milioniRisulta da dichiarazioni dei redditi

17 aprile 201920:47

– Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nel 2018 ha dichiarato un reddito di 48.011.267 euro.
E’ quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi pubblicati on line sul sito Parlamento.it. L’ex Cavaliere è tornato ad essere censito in quanto dirigente di partito. La sua ultima dichiarazione dei redditi da parlamentare o premier è quella relativa ai redditi del 2012, che fu di poco più di 4,5 milioni, contro gli oltre 35 milioni del 2011. Nel 2010 Berlusconi aveva dichiarato un reddito di circa 40 milioni.
Europee: Carfagna, sarò in prima filaChi pensa che Fi sia in svendita si ricrederà, siamo in campo

17 aprile 201920:47

– “Ho sempre messo il mio impegno al servizio del Paese sotto le bandiere di Forza Italia. Non ho mai mancato gli appuntamenti importanti. Io non sarò candidata, ma come sempre sarò in prima linea”. Lo scrive la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, nel suo blog pubblicato da Huffington Post. “Non risparmierò energia a sostegno del Presidente Silvio Berlusconi, di tutte le nostre candidate e candidati. Lo farò – aggiunge la dirigente di Forza Italia – per il partito che rappresento con orgoglio, ma anche per una visione nuova dell’Italia e dell’Europa”.
Direttiva Salvini a prefetti su degradoAzione contro delitti che destano allarme sociale in popolazione

17 aprile 201919:27

– Contrastare in modo più efficace il degrado urbano e rafforzare la sicurezza delle città affiancando le ordinanze prefettizie agli strumenti previsti dal decreto sicurezza. Sono le indicazioni contenute nella direttiva inviata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini a tutti i prefetti con la quale si chiede di convocare i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica nell’ambito dei quali “dovrà essere avviata una disamina delle eventuali esigenze di tutela rafforzata di taluni luoghi del contesto urbano”. “L’esperienza nei territori – si legge nella direttiva – ha evidenziato l’esigenza di intervenire con mezzi ulteriori ogni qual volta emerga la necessità di un’azione di sistematico ‘disturbo’ di talune condotte delittuose che destano nella popolazione un crescente allarme sociale”.
Offensiva della Lega,Roma non merita ciòMinistro Grillo difende Raggi, “ha ripristinato la legalità”

ROMA17 aprile 201914:32

– Continua l’offensiva della Lega su Roma. “Ai romani sono tenuto a garantire più poliziotti, sgomberi di palazzi occupati, faccio tutto il possibile per la sicurezza. Ma è una città pulita, organizzata, che funziona, con strade senza buche? Non mi sembra. Spero che tutti facciano il loro, Roma è stupenda e non merita la situazione in cui versa”, ha detto oggi Matteo Salvini. “E’ sotto gli occhi di tutti la situazione”, ha aggiunto il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio. “L’impegno che ha messo la sindaca Raggi per Roma è importante: è stata riportata la legalità ed i conti sono stati messi in ordine, ma sul tema dei rifiuti ci sono difficoltà oggettive che non si risolvono da un giorno all’altro, tanto più che la Procura sta indagando”, ha aggiunto il ministro Giulia Grillo a difesa della sindaca.
Morto Massimo Bordin, storico direttore di Radio Radicale Voce storica dell’emittente, sua la rassegna stampa mattutina

17 aprile 201918:10

E’ morto stamattina a Roma Massimo Bordin, storico direttore di Radio Radicale e “voce” conosciutissima tra gli addetti ai lavori e non solo per la sua rassegna stampa mattutina.Bordin, 67 anni, era malato da tempo ma fino al 2 aprile ha fatto la rassegna radiofonica mattutina con il suo piglio e il suo sarcasmo.  ASCOLTA IN ESCLUSIVA L’annuncio della scomparsa di Massimo Bordin (17.04.2019)

Per ricordare il “grande maestro” la radio ha trasmesso le note del Requiem, che introduceva la mattina la messa in onda della rassegna stampa condotta dallo stesso Bordin.

Il giornalista aveva 67 anni, è morto a Roma, la città dove era nato. Direttore dell’emittente dal 1991 al 2010, poi curatore della storica rubrica ‘Stampa e Regime’, una seguitissima rassegna stampa mattutina dal lunedì al venerdì, che era da molti anni il più autorevole e importante programma radiofonico di anticipazione dei quotidiani. Curava anche una rubrica su ‘Il Foglio’ dal 2012, ‘Bordin Line’.
Quando nel 2010 lasciò l’incarico da direttore a Radio Radicale fu per divergenze con Marco Pannella, ma Bordin continuò comunque a lavorare per la testata e ad essere interlocutore di Pannella nella conversazione domenicale con lui. Ma non finì mai l’affetto con il leader radicale, scomparso nel 2016.           [print-me title=”STAMPA”]

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