Ultimo aggiornamento 20 Aprile, 2019, 04:16:11 di Maurizio Barra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MONDO TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 14:46 DI VENERDì 19 APRILE 2019
ALLE 04:16 DI SABATO 20 APRILE 2019
MONDO
Libia: Amsi, morti a quota 240
Decedute 42 donne a causa degli stupri subiti e 17 sanitari
19 aprile 2019 14:46
– Continua a salire, di giorno in giorno, il bilancio delle vittime in Libia a causa degli scontri: ad oggi si registrano 240 morti, tra i quali 75 bambini, 42 donne decedute a seguito degli stupri subiti e 17 sanitari. Lo afferma Foad Aodi, presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e Consigliere dell’Ordine dei medici di Roma, dall’inizio del conflitto in contatto costante con i medici libici nelle aree colpite. I feriti sono ad oggi 1.400, tra i quali 300 minorenni.
Migliaia a manifestazione per PoroshenkoIn vista del ballottaggio alle presidenziali di domenica
MOSCA19 aprile 201915:10
– Migliaia di persone si sono radunate in piazza Maidan, nel centro di Kiev, per una manifestazione in favore di Petro Poroshenko, l’attuale presidente ucraino che cerca di essere confermato sulla poltrona di capo dello Stato nel ballottaggio delle presidenziali in programma domenica prossima. Lo riportano le agenzie, secondo cui molti dei partecipanti sventolano bandiere ucraine. Poroshenko nel suo intervento dal palco ha dichiarato che se il suo rivale, Volodymyr Zelensky, dovesse vincere le elezioni, potrebbero esserci conseguenze negative nei rapporti politici ed economici con l’Unione europea e Putin potrebbe approfittare della sua mancanza di esperienza politica. I sondaggi danno però Zelensky in netto vantaggio su Poroshenko.
Libia: Trump parla con Haftar,serve paceCasa Bianca riconosce ruolo Haftar nel combattere il terrorismo
NEW YORK19 aprile 201916:01
– Il presidente Donald Trump ha avuto un colloquio telefonico con il maresciallo Khalifa Haftar per discutere gli sforzi antiterrorismo in corso e la ”necessità di raggiungere la pace e la stabilità”. Lo afferma la Casa Bianca. ”Il presidente ha riconosciuto il significativo ruolo di Haftar nel combattere il terrorismo, e i due hanno discusso una visione comune per la transizione della Libia verso un sistema politico stabile e democratico”.
Francia: sale popolarità MacronE’ ‘effetto Notre-Dame’?
PARIGI19 aprile 201916:03
– Qualche giorno dopo l’incendio a Notre-Dame, la popolarità del presidente Emmanuel Macron è in netto rialzo, + 3 punti e un livello che non aveva raggiunto dallo scorso mese di settembre, stando a un sondaggio BVA per la radio RTL.
Secondo diversi opinionisti, l’aumento potrebbe essere legato ad un cosiddetto “effetto Notre-Dame”, innescato dal richiamo del capo dello Stato ad un’unità del Paese di fronte a grandi pericoli o momenti di difficoltà.
HBO a Trump,non usi Trono Spade in tweetLa richiesta del network al presidente americano
NEW YORK19 aprile 201917:22
– HBO chiede a Donald Trump di smetterla di usare il meme di ‘Trono di Spade’ nei suoi tweet.
”Anche se capiamo l’entusiasmo per ‘Trono di Spade’ ora che l’ultima serie e arrivata, preferiamo che la nostra proprietà intellettuale non sia usata per motivi politici” dice il network.
Il riferimento è a uno degli ultimi tweet del presidente, quello successivo alla conferenza stampa del ministro della Giustizia William Barr sul rapporto del procuratore speciale Robert Mueller. Ma in diverse altre occasioni Trump si è ispirato alla popolare serie: lo ha fatto minacciando ”sanzioni” all’Iran e annunciando la costruzione del Muro al confine con il Messico.
MONDO
Le Drian, difficoltà con Italia passate
‘Del resto noi non abbiamo mai smesso di parlare’
19 aprile 201917:31
– “Abbiamo vissuto un periodo un po’ difficile nel rapporto con l’Italia, oggi però queste difficoltà sono superate, del resto noi non abbiamo mai smesso di parlare”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri francesi Jean-Yves Le Drian in una conferenza stampa con Enzo Moavero Milanesi alla Farnesina. “C’è fiducia tra noi, voglio usare questo termine.
Noi ci vediamo spesso a Bruxelles, abbiamo rapporto molto stretto e le nuvole che c’erano nei nostri cieli non ci sono più”.
Francia,no a soluzione militare in LibiaLe Drian, ‘solo col dialogo politico si risolve crisi’
19 aprile 201917:36
– “Non è possibile pensare a nessuna soluzione militare nella crisi in Libia, solo con il dialogo politico si può arrivare alle elezioni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri francesi Jean-Yves Le Drian in una conferenza stampa con Enzo Moavero Milanesi alla Farnesina rispondendo ad una domanda sulle accuse rivolte alla Francia di sostenere Haftar. “Non è possibile fare nulla in Libia se non c’è un’intesa franco-italiana solida e non c’è una via d’uscita dalla crisi se non è politica”, ha detto anche il ministro francese. “Noi due abbiamo scritto un comunicato che poi è stato accettato da tutto il G7, quindi abbiamo pensato di incontrarci il prima possibile qui a Roma per rafforzare la nostra coesione su questo argomento”, ha aggiunto. “La crisi in Libia può diventare molto pericolosa, quindi è importante mettere un punto”, ha sottolineato Le Drian.
Usa: casa orrori, ergastolo ai genitoriAvevano abusato per anni dei loro 13 figli
SANEW YORK19 aprile 201919:57
– I genitori-padroni che hanno tenuto incatenati per anni i loro 13 figli nella cosiddetta “casa degli orrori” in California, abusando anche di loro, sono stati condannati all’ergastolo. Il processo contro David e Louise Turpin ha rivelato particolari shock: i bambini sono stati incatenati prima con corde poi con catene, in alcuni casi ingabbiati. Malnutriti, sporchi e senza mai essere stati visitati da un dentista. Fino a che uno di loro non ha preso coraggio e, rubato un cellulare, ha avvertito la polizia.
MONDO
Perù:fino a 3 anni carcere per Kuczynski
Fino a conclusione inchiesta su riciclaggio di denaro
LIMA20 aprile 201900:14
– Un giudice peruviano ha ordinato oggi che l’ex presidente Pedro Pablo Kuczynski rimanga in detenzione preventiva fino a tre anni, fino a quando giunga al termine un’inchiesta che lo vede accusato di riciclaggio di denaro. L’ordine è stato reso noto dopo che Kuczynski, che ha 80 anni, è stato ricoverato nei giorni scorsi in ospedale a San Isidro per una crisi di ipertensione. L’ex capo di Stato era stato arrestato la settimana scorsa per un presunto pagamento di una somma pari a quasi 800.000 dollari dal gigante delle costruzioni brasiliano Ordebrecht, oltre dieci anni fa. Ieri un altro ex presidente peruviano, Alan Garcia, si è suicidato prima di venire arrestato nell’ambito di un’inchiesta anch’essa relativa a presunti pagamenti da parte della Ordebrecht. Garcia ha rivendicato la sua piena innocenza con una lettera lasciata ai figli e resa nota oggi.
Usa: Warren chiede empeachment per TrumpSenatrice candidata 2020 chiede accantonare differenze politiche
NEW YORK20 aprile 201900:13
– Elizabeth Warren, la senatrice democratica candidata alla Casa Bianca nel 2020, chiede alla Camera l’avvio della procedura di impeachment di Donald Trump. I ”ripetuti tentativi del presidente” di ostacolare l’indagine sul Russiagate, afferma, fa si’ che ”tutti e due i partiti mettano da parte le loro differenze politiche e compiano il loro dovere costituzionale. Questo significa che la Camera dovrebbe iniziare le procedure per l’impeachment contro il presidente”.
Papa: porte chiuse migranti croce oggiVia Crucis Colosseo,dolore Francesco per attacchi interni Chiesa
19 aprile 201922:21
– Le “porte chiuse” ai migranti “a causa della paura e dei cuori blindati dai calcoli politici”, “i piccoli feriti nella loro innocenza e nella loro purezza”, ma anche una Chiesa divisa, che soffre gli assalti che arrivano non solo dall’esterno ma anche dall’interno. Sono “le croci del mondo di oggi”, così come le ha elencate Papa Francesco al termine della Via Crucis al Colosseo. Il Papa ha portato davanti alla croce di Cristo, in questo Venerdì Santo, anche gli anziani che vengono lasciati da soli, “abbandonati persino dai propri figli”, le “famiglie spezzate dal tradimento”, i consacrati che hanno perso la loro vocazione, “il loro primo amore”, come lo ha definito il Papa. Ma ci sono anche le “nostre ipocrisie” di ogni giorno, le “nostre numerose promesse infrante”. E nel giorno in cui tanti giovani sono scesi in piazza per richiamare l’attenzione sull’ambiente, sulla scia del movimento nato con la giovane attivista svedese Greta Thunberg, il Papa ha richiamato anche i temi della sua enciclica Laudato si’.
Drone su guglia cattedrale StrasburgoIncastrato sulla guglia, recuperato da gruppo di intervento
PARIGI19 aprile 201920:09
Un uomo è stato fermato nella notte tra ieri e oggi dopo che un drone si è incastrato sulla guglia della cattedrale di Strasburgo, nell’est della Francia: è quanto riferiscono i pompieri di zona, aggiungendo che per evitare che l’apparecchio cada in strada, un gruppo di intervento è andato a recuperare il drone intorno alle 2 di notte. Il proprietario del drone, che “non aveva l’autorizzazione di volo, è stato fermato dalla polizia”, hanno aggiunto.
Israele: allarme morbilloGravi le condizioni di una hostess contagiata da un passeggero
19 aprile 201920:07
Un appello a tutti gli israeliani che si accingono a recarsi all’estero a vaccinarsi subito contro il morbillo – se non già vaccinati – è stato lanciato ieri dal ministero israeliano della sanità, secondo quanto aggiorna con rilievo la stampa locale. Secondo la televisione commerciale Hadashot almeno 45 mila bebè e bambini israeliani non sono stati vaccinati dai loro genitori. Risultano inoltre in potenziale pericolo quanti sono nati in Israele negli anni 1957-77: essi potrebbero essere stati vaccinati in forma solo parziale oppure non vaccinati del tutto.
Si sono intanto aggravate le condizioni di una hostess israeliana contagiata durante un volo da un passeggero affetto da morbillo. La donna è ritenuta adesso in pericolo di morte.
Secondo Maariv, il contagio si sta estendendo in Israele. I morti sono finora due, ed un bambino di 10 anni è ricoverato in condizioni molto gravi.
Pasqua ebraica, gaffe in auguri Corbyn Nel biglietto augurale disegnata una ‘pagnotta vietata’
19 aprile 201920:03
Il pensiero del partito laburista di Londra era gentile. “Mentre il popolo ebraico si prepara alla Pasqua – era scritto in un biglietto augurale diffuso sul web – auguriamo a tutti nella comunità ebraica Chag Sameach”, il termine ebraico di ‘Buona festa’. Nel biglietto comparivano anche, in forma stilizzata, una stella di Davide, una coppa di vino ed una pagnotta. Il messaggio del partito di Corbyn – spesso accusato di tollerare espressioni di antisemitismo – ha avuto immediato successo nelle reti sociali israeliane, dove ha destato reazioni divertite perchè durante la Pasqua gli ebrei consumano pane azzimo mentre non possono avvicinarsi a prodotti lievitati come appunto il pane.
Successivamente da Londra è giunto un biglietto augurale corretto dove compariva la sola stella di Davide.
Il confine maledetto, cicatrice tra passato e BrexitTorna anche fantasma Ira con dissidenti contrari ad accordi pace
LONDRA19 aprile 201918:29
E’ stato uno degli ultimi muri a cadere in Europa, le sue torri di guardia sono state smantellate con cura, i blocchi di cemento e il filo spinato sono stati eliminati, lasciando il posto a qualche discreto cartello che segnala la quasi invisibile frontiera. Ma il confine tra Regno Unito e Irlanda continua a essere il simbolo delle tensioni pronte a dividere le comunità dell’Ulster e rappresenta comunque una ‘cicatrice’ nonostante gli accordi di pace del 1998 fra unionisti e repubblicani e la rassicurazione da parte di Londra e Dublino che, anche di fronte al caos Brexit e alle difficoltà per arrivare a un accordo condiviso sul ‘border’, le lancette della storia non torneranno indietro.
Il confine venne creato nel dicembre 1922 con l’indipendenza dell’Irlanda dopo un aspro conflitto armato con Londra. Già nell’aprile del 1923 vennero introdotti i tanto controversi controlli alla dogana, che sono rimasti in funzione fino agli Novanta. La tensione lungo il ‘border’ era altissima ai tempi dei cosiddetti ‘Troubles’, 1968-1998, il periodo del conflitto nordirlandese, durante il quale vennero creati i posti di blocco dell’esercito britannico, fra blindati, blocchi di cemento e filo spinato. Vennero chiuse alcune strade minori per concentrare il passaggio tra Irlanda e Regno Unito solo in alcuni punti nevralgici. Il confine divenne anche uno dei bersagli dell’Ira e delle sue bombe: nel 1972 venne presa di mira la dogana di Newry, con un bilancio di nove vittime. Lo smantellamento del confine arrivò con lo storico accordo di pace del Venerdì Santo del 1998. Fu quell’intesa – voluta da un ancor giovane e popolare Tony Blair con la mediazione americana di Bill Clinton e George Mitchell, condivisa con Dublino e imposta ai riottosi contendenti delle due trincee – a schiudere la strada verso un graduale disarmo delle fazioni in guerra, a far sparire filo spinato e controlli. Sulla questione della frontiera anche oggi si decide il futuro del Regno Unito e dei suoi rapporti in Europa con la Brexit. Il tentativo della premier conservatrice Theresa May di far approvare il suo accordo con l’Ue sul divorzio britannico si è infranto proprio contro l’ostinazione degli alleati unionisti nordirlandesi del Dup (e dei Tory Brexiters) ostili a un testo che contiene la contestata clausola vincolante del ‘backstop’ sul confine aperto fra Dublino e Belfast. “La violenza non deve tornare”, è il mantra che viene ripetuto da tempo da tutti gli schieramenti coinvolti nelle vicende dell’Ulster quando si trovano di fronte a situazioni che ricordano il tormentato passato di questa regione. Intanto però si è ripresentato il ‘fantasma’ della Provisional Ira, sotto forma di gruppi dissidenti repubblicani, clan a metà strada fra la guerriglia e la criminalità comune emersi da costole di irriducibili dell’organizzazione paramilitare che si erano dissociati dagli accordi di pace fin dagli anni del negoziato e avevano continuato la lotta armata.
Nel luglio 2012 diverse sigle di irriducibili si sono riunite nella cosiddetta ‘New Ira’ ma i suoi aderenti preferiscono definirsi come i veri eredi dello storico Irish Republican Army, attivo fra il 1919 e il 1922. Ci sarebbe la loro mano, stando alla polizia, dietro alla morte della giornalista Lyra McKee a Derry.
MONDO
Presunte spie Eau arrestate a Istanbul
Autorità turche indagano su legami con omicidio Khashoggi
ISTANBUL19 aprile 201915:18
– Due 007 degli Emirati Arabi Uniti sono stati arrestati lunedì scorso dalla polizia turca a Istanbul con l’accusa di aver spiato alcuni esuli di Paesi arabi. Le autorità stanno indagando sull’ipotesi che uno di questi possa essere collegato all’omicidio di Jamal Khashoggi nel consolato saudita a Istanbul il 2 ottobre scorso. Lo riferiscono oggi fonti investigative turche, citate da media locali.
Europee:Juncker, tentativi manipolazioneAnche da Paesi Ue con fake news, come Orban in Ungheria
BRUXELLES20 aprile 201904:03
– “Vedo che si cerca già di influenzare le elezioni europee con manipolazioni che arrivano da orizzonti diversi e non solo da fuori Ue, ci sono all’interno dell’Unione degli stati che cercano di orientare la volontà degli elettori in una certa direzione con le fake news”. Come per “esempio”, il premier Victor Orban in Ungheria. Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker in un’intervista al Funke Mediengruppe, avvertendo che “se dei governi affermano cose che sull’Ue o la Commissione che non corrispondono a verità reagiremo immediatamente”, come è avvenuto con la campagna lanciata da Bruxelles in Ungheria.
Anzi, ha aggiunto Juncker, “lo farò io stesso sempre di più nelle prossime settimane che precedono le elezioni”. [print-me title=”STAMPA”]
