Ultimo aggiornamento 23 Aprile, 2019, 15:48:34 di Maurizio Barra
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POLITICA
Altri 90 giorni per esiti autopsia Fadil
Da pm proroga a consulenti. Accertamenti iniziati a fine marzo
MILANO23 aprile 2019 10:29
– Altri 90 giorni per concludere gli accertamenti autoptici e depositare una relazione sulle cause della misteriosa morte di Imane Fadil, una delle testimoni chiave del caso Ruby deceduta lo scorso 1 marzo all’ospedale Humanitas di Rozzano. E’ la proroga concessa dalla Procura di Milano al pool di consulenti, guidato dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricato dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dai pm Luca Gaglio e Antonia Pavan di fare chiarezza sul decesso della modella marocchina.
Lo scorso 26 marzo era iniziata l’autopsia all’Istituto di medicina legale di Milano e gli inquirenti avevano dato 30 giorni di tempo agli esperti per il deposito della relazione finale. Da quanto si è saputo, però, per la complessità delle analisi sono stati concessi ora altri 90 giorni e quindi il termine, inizialmente previsto per fine aprile, slitta a fine luglio. Tra le ipotesi al vaglio l’avvelenamento per intossicazione da metalli o la morte naturale per una malattia fulminante.
M5S, rimpatri sono fermiVero problema 600mila irregolari che abbiamo in Italia
23 aprile 201912:16
– “Dopo Torino, Roma. I tristi fatti di cronaca di questi giorni, con l’aggressione prima a due agenti della polizia da un soggetto che sarebbe dovuto essere già espulso, poi con l’accoltellamento di oggi dimostrano che il vero problema sono i quasi 600mila irregolari che abbiamo in Italia. E sui rimpatri non è stato fatto ancora nulla. Il problema ce lo abbiamo in casa, non è che scrivendo una lettera o una circolare si risolvono le cose. Bisogna fare di più sui rimpatri che sono fermi al palo”. E’ quanto sottolinea il M5S.
Europee:Zingaretti,uniti salviamo ItaliaAbbiamo capito che bisogna cambiare, stiamo costruendo nuovo Pd
23 aprile 201912:16
– “Bisogna creare lavoro in Italia.
L’avevano promesso, ma invece cala. Bisogna creare sviluppo, ma invece cala. Abbiamo capito che bisognava cambiare e stiamo costruendo il nuovo Pd. Ora, uniti, proviamo insieme a salvare l’Italia”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti risponde alla domanda “mi convince a votare Pd?” su Povera Patria, Raidue.
Crescita: Bernini,Lega-M5s in disaccordoDopo richiamo Mattarella dovrà essere approvato oggi
23 aprile 201912:21
– “Stasera si riunisce un consiglio dei ministri che in ogni altro Paese sarebbe considerato cruciale per le sorti del governo. Nell’era gialloverde no: Lega e Cinque Stelle sono in disaccordo su tutto, si sparano bordate quotidiane in dosi industriali, stanno sfasciando il Paese ma tutti continuano a dire che nessuno vuole la crisi “perché ci sono ancora troppe cose da fare”. Il decreto crescita dovrebbe rilanciare il Pil, rimborsare i risparmiatori truffati, finanziare Alitalia e salvare Roma dal default, eppure è fermo da inizio aprile. Oggi dovrà essere per forza approvato, dopo il fermo richiamo del presidente Mattarella, ma il clima è pessimo: lasciando da parte i mitra, i ministri dovranno munirsi di elmetto, e per andare avanti dovranno inventarsi una formula nuova: da salvo intese a salvo ritorsioni. Quelle che già promette la Lega in Parlamento sulla norma salva-Roma”. Lo dichiara in una nota Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato.
Di Maio, salva Roma taglia tasse a tuttiMisura azzera interessi debito per tutti, non solo romani
23 aprile 201912:49
– “Cosa penso del muro della Lega su Roma? Nulla, trovo grave che per fare campagna si colpisca la capitale lanciando slogan su un provvedimento a costo zero. È probabile che Salvini non abbia compreso la natura della misura, visto che punta a non far pagare più non solo ai romani gli interessi su un debito vecchio di 20 anni alle banche, ma anche a tutti gli italiani considerato che i 300 mln il governo Berlusconi li prese nel 2008 dalla fiscalità generale. Spiegherò io stesso tutto questo a Salvini e sono sicuro che troveremo una soluzione”. Lo dice Luigi Di Maio.
Pd Milano celebra donne della ResistenzaAnche Zingaretti a corteo. Roggiani, noi accanto Brigata Ebraica
MILANO23 aprile 201913:55
– Il Pd Milano Metropolitana celebra il 25 aprile in chiave femminile, ricordando le donne che hanno animato la Resistenza e la Liberazione dal nazifascismo, da Lina Merlin, a Rossana Rossanda, fino a Giulia Lombardi, staffetta partigiana la cui statua è stata bruciata a Vighignolo, una frazione di Settimo Milanese, nell’hinterland. Il 25 aprile il partito – presente anche il segretario Nicola Zingaretti – sfilerà in corteo portando 40 cartelli raffiguranti parole al femminile: libertà, uguaglianza, liberazione, solidarietà, proprio per celebrare il ruolo delle donne nella Resistenza. Al corteo il partito sarà nuovamente accanto alla Brigata Ebraica, “le contestazioni sappiamo già che ci saranno – ha detto la segretaria del partito a Milano, Silvia Roggiani – ma per noi è ancora più importante continuare a permettere che la Brigata Ebraica possa sfilare, dal 2015 siamo accanto a lei”.
In corteo ci saranno i segretari dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Zingaretti, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
Piemonte,listino centrodestra no accordiFdI chiede più spazio, no alleati. Si tratta ad oltranza
TORINO23 aprile 201914:32
– Tensione nel centrodestra sulla composizione del listino del presidente. La riunione di questa mattina tra i vertici dei partiti di coalizione si è conclusa con un’altra fumata nera. La richiesta di Fratelli d’Italia di avere più spazio, così da poter indicare due nomi come Forza Italia e non solo uno, sembra non avere trovato il consenso degli alleati, con la Lega che, forte dei sondaggi, non intende rinunciare ai suoi sette candidati.
Un nuovo incontro è previsto per domani, anche se le trattative vanno avanti ad oltranza e coinvolgono anche i vertici nazionali dei partiti. “Il listino è il premio di maggioranza alla coalizione”, si è limitato a dire il candidato governatore del centrodestra, Alberto Cirio, in occasione della presentazione della lista civica Sì Tav Sì Lavoro per il Piemonte nel Cuore. “E’ improprio – ha aggiunto – dire che il listino è del presidente…”.
L’ultimo termine per presentare le liste, compreso dunque il listino, è quello del 27 aprile.
Cirio, centrodestra impegnato per la TavChiamparino, lasci perdere frasi principio e parli con la Lega
TORINO23 aprile 201914:42
– E’ lite a distanza tra i candidati governatori di centrodestra e centrosinistra, Alberto Cirio e Sergio Chiamparino, sulla Torino-Lione. Presentando la lista Sì Tav Sì Lavoro per il Piemonte nel cuore, lo sfidante del governatore uscente ha annunciato che farà sottoscrivere un impegno a favore dell’opera “a tutti i 200 candidati della coalizione”. Una “dichiarazione di principio che lascia il tempo che trova”, per Chiamparino, che lo invita a rivolgersi “all’azionista di maggioranza della sua coalizione, quella Lega che a Roma governa con i 5Stelle e che sta mettendo a forte rischio la prosecuzione dell’opera”.
“Gli elettori piemontesi devono sapere prima chi votano”, ha detto Cirio, che ha parlato di una operazione di “trasparenza e onestà intellettuale”. Parole a cui Chiamparino ha obiettato ricordando che la sua maggioranza si è spesa “in prima persona al Cipe, nell’Osservatorio e presso il governo per far aprire i cantieri di cui il governo Conte-Salvini-Di Mario ha bloccato il proseguimento”.
25 aprile, ‘Cumiana senza celebrazioni’Anpi, Commissario Comune non ci sarà. Ferrero, inaccettabile
TORINO23 aprile 201915:14
– A Cumiana (Torino) il 25 aprile sarà celebrato dall’Anpi con “una manifestazione autoconvocata” perché il commissario prefettizio, che regge il Comune dallo scorso gennaio dopo le dimissioni del sindaco, non sarà presente e “si limiterà a far deporre una corona d’alloro” sulla stele che ricorda i caduti partigiani. E’ quanto annuncia l’associazione sulla sua pagina Facebook.
Secondo Paolo Ferrero, vicepresidente del Partito della Sinistra europea e candidato nel collegio nord ovest per La Sinistra, “è inaccettabile che un funzionario dello Stato, nelle sue funzioni ufficiali, si permetta di ignorare in modo così sfacciato il sacrificio partigiano e la festa della liberazione attorno a cui la comunità locale e nazionale è stata costruita.
Il Prefetto di Torino non ha nulla da dire? Il ministro degli interni, solitamente così loquace, non ha nulla da dire?”.
Cumiana è medaglia d’oro al merito civile per la Resistenza. [print-me title=”STAMPA”]
