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Ultimo aggiornamento 30 Maggio, 2019, 03:41:07 di Maurizio Barra

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Germania, AKK vuole regole per internet
Leader Cdu dopo appello su Youtube a boicottare Cdu-Spd europee

BERLINO28 maggio 2019 06:58

Annegret Kramp-Karrenbauer, leader della Cdu tedesca, scatena polemiche proponendo una maggiore regolamentazione di internet e soprattutto di Youtube.Qualche giorni prima delle elezioni europee, l’online influencer Rezo aveva messo su Youtube un lungo video in cui invitava a non votare Cdu e Spd – che poi hanno registrato un sensibile calo nei risultati elettorali – perché non avrebbero fatto abbastanza per contrastare il cambiamento climatico.
Il video dello youtuber dal ciuffo blu, che ha registrato milioni di visualizzazioni, è stato subito seguito da decine di altri video dello stesso tenore, anch’essi diventati virali.Mentre i socialdemocratici e parte dei democristiani hanno in qualche modo fatto mea culpa rispetto alla capacità di ascolto e di sintonia dei loro partiti con l’elettorato giovane, la delfina di Angela Merkel è uscita con proposte di limitazione dell’agibilità sul web. “Come avrebbe reagito il Paese se settanta giornali, a due giorni dallo scrutinio, fossero usciti contemporaneamente con una appello a non votare Cdu e Spd? Non si sarebbe gridato alla manipolazione degli elettori?”, avrebbe chiesto AKK in un vertice di coalizione ieri sera, secondo alcuni media tedeschi. La leader democristiana avrebbe chiesto di “applicare delle regole al mondo digitale”.
Immediata la reazione della rete. Sui social “censura”, ma anche “AKKdimissioni” sono in testa tra le parole più usate.
Smartphone a -2,7%, Huawei è secondaSupera Apple. Analista, blocco Google rischia di turbare affari

29 maggio 201918:14

Il mercato degli smartphone registra un calo nel primo trimestre 2019. Da gennaio a marzo le vendite globali sono diminuite del 2,7% su base annua a quota 373 milioni di unità, 10,5 milioni in meno rispetto ai primi tre mesi del 2018. A fornire i dati sono gli analisti di Gartner, che certificano un nuovo sorpasso di Huawei su Apple.Al primo posto si conferma Samsung, che però nei tre mesi vende 71,6 milioni di smartphone con un calo annuo dell’8,8%.
Huawei torna a occupare la seconda posizione, che aveva “rubato” a Apple anche nel secondo trimestre dell’anno scorso. La compagnia cinese mette a segno un incremento del 44,5% a quota 58,4 milioni di smartphone. Terza è Apple, che vende 44,56 milioni di iPhone (-17,6%).”Huawei fa molto bene in Europa (+69%) in Cina (+33%)”, dice l’analista Anshul Gupta. Tuttavia “l’indisponibilità delle app e dei servizi di Google sugli smartphone Huawei, se implementata, turberà il mercato estero dell’azienda, che rappresenta quasi la metà del mercato complessivo”. Non da meno, aggiunge, la vicenda “crea apprensione tra gli acquirenti, limitando la crescita di Huawei nel breve termine”. Tornando alla classifica, fuori dal podio si piazzano altre due aziende cinesi, entrambe in crescita. Oppo passa da 28,2 a 29,6 milioni di unità vendute: Vivo da 23,3 a 27,4 milioni di dispositivi.

Apple, per Federighi la privacy non è un lussoRisponde a Google, il problema non si affronta in due mesi

28 maggio 201919:04

Per Apple la tutela dei dati personali non è un lusso riservato a pochi. Lo ha detto Craig Federighi, a capo della divisione software di Cupertino, in un’intervista all’Independent in cui ha risposto alla critica lanciata venti giorni fa, sempre a mezzo stampa, dal Ceo di Google, Sundar Pichai.    In un intervento sul New York Times, Pichai aveva scritto che “la privacy non può essere un bene di lusso offerto solo alle persone che possono permettersi di comprare prodotti e servizi costosi”. La frase era stata interpretata come una stoccata all’indirizzo di Apple, che ora con Federighi ha rispedito al mittente la frecciatina.    “Da un lato è gratificante” vedere che altre compagnie, “negli ultimi mesi”, si sono impegnate sulla privacy, ma il tema è “più profondo”, e non bastano “un paio di mesi e un paio di comunicati stampa” per affrontarlo, ha detto Federighi. “Bisogna guardare fondamentalmente alle culture della compagnia, ai valori e al modello di business. E queste cose non cambiano da un giorno all’altro”.
Apple, ha sottolineato, vuole portare i sui prodotti al più alto numero di persone possibile, e questi prodotti “certamente non sono solo di lusso. Crediamo che una bella esperienza di prodotto sia qualcosa che tutti dovrebbero avere, e quindi aspiriamo a svilupparla”.

Alibaba valuta quotazione a Hong KongSarebbe la sesta operazione più grande del suo genere mai fatta

SAPECHINO28 maggio 201919:06

Il colosso cinese dell’e-commerce Alibaba valuta la quotazione secondaria alla Borsa di Hong Kong attraverso un’operazione da 20 miliardi di dollari. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. I titoli della compagnia sono già scambiati a New York grazie all’Ipo dei record del 2014 che permise di raccogliere ben 25 miliardi. L’operazione, che sarebbe la sesta vendita più corposa del suo genere post quotazione, darebbe alla società fondata da Jack Ma una consistente potenza di fuoco finanziaria per mantenere gli investimenti in tecnologia, priorità strategica per la China, stretta tra un’economia in rallentamento e le turbolenze causate dalla guerra commerciale con gli Usa.Alibaba, nel mezzo delle tensioni commerciali tra Usa e Cina finite per coinvolgere il colosso delle tlc Huawei, sta lavorando con gli advisor finanziari all’offerta, con il deposito del prospetto ipotizzabile nella seconda metà del 2019.

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Maratona digitale per la lotta alla Sclerosi Multipla
#FingerRun è il game lanciato da Aism per la Giornata Mondiale

28 maggio 201919:07

Percorrere 42 km in 12 ore, usando solo 2 dita: questa la sfida ‘sportiva’ digitale lanciata dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) per raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica. Per partecipare a #FingerRun, il gioco che verrà lanciato il 30 maggio durante la Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla bastano uno smartphone e un profilo Facebook.Finger Run è una corsa collettiva, aperta a tutto il popolo della rete, da percorrere virtualmente con le proprie dita e sullo schermo dello smartphone superando ed evitando gli ostacoli che si incontrano durante la gara: un po’ come le persone con sclerosi multipla, che ogni giorno incontrano sfide e imprevisti ma anche conquiste. Per chi è colpito da questa malattia neurodegenerativa invalidante, infatti, il movimento è fondamentale e ogni centimetro è una conquista. Grazie a questa maratona digitale, attraverso il meccanismo del gaming, inoltre, si potrà contribuire alla raccolta fondi per la ricerca scientifica in questo campo.Ideato e sviluppato da Facebook Italia in esclusiva per AISM, questo casual game (videogame caratterizzato da facilità di regolamento e utilizzo che lo rende adatti a tutti) è già scaricabile sulla PAGINA FACEBOOK DEDICATAper chi vuole iniziare ad allenarsi. Ma la maratona vera e propria partirà il 30 maggio, con 42 km da percorrere collettivamente. Il nostro obiettivo, dichiara Angela Martino, presidente nazionale di Aism, è “dare visibilità alla sclerosi multipla, anche nei suoi aspetti più nascosti” e, allo stesso tempo, “vogliamo che i pazienti che ne soffrono possano vedere un futuro libero dalla malattia”.

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Google, nuovo centro dati in Finlandia
Sarà il secondo data center nella città costiera di Hamina

28 maggio 201919:09

Google ha annunciato che investirà 600 milioni di euro per costruire un nuovo centro di elaborazione dati in Finlandia. La struttura si aggiungerà al data center che la compagnia californiana ha già ad Hamina, città costiera nel Sud del Paese scandinavo, dove l’acqua del mare viene sfruttata per il raffreddamento. Gli investimenti di Google ad Hamina salgono a 1,4 miliardi di euro. “L’investimento significativo di Google è una buona notizia”, ed è “indice di un ambiente stabile e competitivo”, ha detto Jari Gustafsson, segretario permanente del ministero finlandese degli Affari economici e dell’Occupazione, secondo quanto riferito dal sito locale yle.fi. “Questo investimento rafforza l’infrastruttura digitale della Finlandia”.Anche il nuovo centro, come quello aperto nel 2011, sorgerà in una ex cartiera di Hamina che il colosso di internet ha acquisito dall’azienda finno-svedese Stora Enso nel 2009. Oltre che in Finlandia, in Europa Google possiede data center anche in Belgio, Olanda e Irlanda.
Per 9 ragazzi su 10 abuso smartphone, regole pediatriMai tavola o prima di dormire, occhio a segnali allarme

29 maggio 201918:14

Una vita allo smartphone. Tra adolescenti e telefonini il legame è indissolubile. L’85% tra 11 e 17 anni lo usa quotidianamente, le ragazze più dei ragazzi. Circa il 60% controlla lo smartphone come prima cosa appena sveglio e ultima prima di addormentarsi, lo usano in tanti a scuola e fuori, per molte ore. Da abitudine a dipendenza il passo può essere breve, ma come possono i genitori far si che i dispositivi, il cui utilizzo ha anche risvolti positivi, non ‘rubino’ anni dedicati alla spensieratezza? Servono dialogo e regole chiare. Mai tablet e telefonino a tavola, mentre si fanno i compiti, quando la famiglia è riunita, prima di andare a dormire.Le regole arrivano dagli esperti della Società italiana di Pediatria (Sip), che hanno raccolto i risultati di alcuni recenti studi in un Position Statement, presentato al 75esimo Congresso di Pediatria che si apre a Bologna. Ne emerge che lo smartphone ‘ruba’ fino a 6 ore e mezzo di sonno a settimana, e che il rischio di dipendenza è triplicato nelle ragazze. “Raccomandiamo – spiega il presidente Sip Alberto Villani- di mantenere sempre una comunicazione efficace e di stabilire regole e limiti”. I genitori devono dare l’esempio e fare attenzione, come rileva Elena Bozzola, segretaria Sip, “anche a campanelli d’allarme come mal di schiena, di testa,modifiche nei ritmi del sonno incapacità di staccarsi dallo smartphone”. Se si usa il telefonino in una situazione di potenziale pericolo (ad esempio mentre si attraversa la strada), si percepisce che compromette relazioni e risultati a scuola un problema c’è già. Arrivano dagli esperti anche dei criteri per individuare il rischio di dipendenza da smartphone.Si utilizza impropriamente se si hanno almeno 3 sintomi tra difficoltà a resistere ad usarlo, irritabilità se non lo si ha, incapacità di staccarsi, uso smodato nonostante i problemi legati a un’iperconnessione.

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Collezionismo tech italiano sbarca nella Silicon Valley
Grazie al Temporary Museum di Torino

29 maggio 201912:18

Un piccolo pezzo di collezionismo italiano sbarca nella Silicon Valley grazie al Temporary Museum di Torino, istituzione privata italiana dedicata alla cultura della Rivoluzione Informatica e alla sua divulgazione. Porta in California “Homage to the Information Technology Revolution” un percorso che racconta la storia di visionari e imprenditori che tra il 1975 e il 1985, trasformarono una rivoluzione tecnologica nella più grande rivoluzione culturale di tutti i tempi.Dal 19 giugno, presso la Cupertino Historical Society & Museum i visitatori faranno un viaggio nella storia dell’informatica, incontrando i protagonisti dell’epoca – tra cui John Sculley, Allan Alcorn, Daniel Kottke, Jack Tramiel, Chuck Peddle, Lee Felsestein e Steve Wozniak che accompagneranno il percorso espositivo attraverso le macchine che hanno fatto la storia della Rivoluzione Informatica. Tra queste, la Programma 101 (Italia, Olivetti, 1965) e il rarissimo Apple-1 (Usa, Apple, 1976) completo di kit originale.Il solo “sopravvissuto” (non ci sono altri esempi conosciuti) che includa la scatola originale spedita dal garage di Los Altos, casa dei genitori di Steve Jobs, la fattura originale in cui compare Steven (Jobs) come venditore, una lettera personale di Mr. Jobs al cliente e una delle prime cassette in linguaggio BASIC senza logo Apple. Per la prima volta nella sua storia, accanto all’Apple-1 sarà esposta anche la cassetta degli attrezzi che Wozniak usò per assemblarlo. L’approfondimento culturale – ideato da Marco Boglione, fondatore e presidente di BasicNet – è curato da Cecilia Botta per BasicGallery, l’archivio storico del gruppo industriale torinese, che custodisce una delle più complete collezioni al mondo dei simboli di quei 10 anni (1975-1985) da cui tutto ebbe inizio.

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Huawei ricorre a corte Usa, divieti incostituzionali
Cina a Stati Uniti, non sottovalutate nostra reazione

NEW YORK29 maggio 201918:23

Huawei affila le armi e si prepara a chiedere alla giustizia americana di dichiarare incostituzionale il divieto imposto alle sue apparecchiature. Lo riporta il Wall Street Journal. Il riferimento e’ alla normativa approvata che prevede il divieto di apparecchiature Huawei per le agenzie federali e per i contractor federali. Una mossa che Huawei ritiene sia per cacciarla dal mercato statunitense.La Cina lancia agli Stati Uniti l’esplicito avvertimento che ci sarà una reazione alla stretta varata contro Huawei. “Consigliamo agli Usa di non sottovalutare la capacità della parte cinese di tutelare i suoi diritti e i suoi interessi allo sviluppo. Non dite poi che non vi abbiamo avvisati”, dice un commento del Quotidiano del Popolo, voce del Partito comunista cinese, in cui è ventilata l’ipotesi “terre rare”, i minerali poco diffusi ed essenziali per i beni hi-tech e di cui la Cina è leader mondiale, come strumento di ritorsione.L’inserimento di Huawei nella lista nera del commercio, che impedisce alla società cinese di comprare prodotti e servizi ‘made in Usa’, “minaccia di danneggiare i tre miliardi di consumatori che usano prodotti e servizi Huawei in 170 Paesi del mondo”, ma non solo: “impedendo alle aziende americane Usa di fare affari con Huawei, il governo degli Stati Uniti danneggerà direttamente più di 1.200 aziende statunitensi, e questo colpirà decine di migliaia di posti di lavoro americani”. Lo afferma Song Liuping, responsabile degli affari legali di Huawei, in occasione della mozione per giudizio sommario avanzata dalla compagnia presso un tribunale texano. “I politici negli Stati Uniti stanno usando la forza di un’intera nazione contro un’azienda privata, utilizzando qualsiasi strumento a disposizione inclusi i canali diplomatici, legislativi e amministrativi”, in un’azione “senza precedenti”, è l’accusa di Song. “Riteniamo che ciò costituisca un precedente pericoloso”.

La società di TikTok ci prova, vuole fare un suo smartphoneFT, la cinese ByteDance punta a un device con le sue app a bordo

29 maggio 201918:00

La società cinese ByteDance, proprietaria della app TikTok molto popolare tra i giovani, vorrebbe passare dal software all’hardware, portando sul mercato un suo smartphone. Lo ha riferito il Financial Times. Il telefono arriverebbe con già a bordo alcune applicazioni di ByteDance tra cui appunto TikTok (che è un social su cui condividere brevi video con colonna sonora), l’aggregatore di notizie Toutiao e anche un servizio di musica in abbonamento rivale di Spotify e Apple Music, a cui la compagnia di Pechino starebbe lavorando.Uno smartphone con le app dell’azienda precaricate sarebbe un progetto da tempo nei piani del Ceo di ByteDance, Zhang Yiming.La società all’inizio dell’anno ha siglato un accordo con un produttore cinese di smartphone, chiamato Smartisan, da cui ha comprato un pacchetto di brevetti, oltre ad aver assunto alcuni impiegati. L’intesa potrebbe essere propedeutica alla produzione di uno smartphone. Il successo del progetto non è però così scontato, nonostante la popolarità della app TikTok che nel mondo è stata scaricata mezzo miliardo di volte.In passato altri grandi colossi del software e del web – come Facebook, Amazon e Mozilla (Firefox), ma anche Microsoft con l’acquisizione di Nokia – hanno tentato senza successo di inserirsi nel mercato degli smartphone.
Arriva in Italia Facebook Film, il cinema diventa socialWarner Bros. testa funzione per Godzilla II King of the Monster

29 maggio 201912:35

Arriva anche in Italia Facebook Film, una funzionalità dedicata agli appassionati di cinema. Lanciata per la prima volta negli Stati Uniti e poi in Regno Unito e Canada, Film consente di visualizzare tutti gli spettacoli cinematografici nelle vicinanze, ovunque ci si trovi, e di condividere quest’esperienza con i propri amici con un clic.Warner Bros. Entertainment Italia è una delle prime major a testare queste nuove funzionalità in occasione dell’uscita nelle sale italiane di Godzilla II King of the Monsters – nuovo capitolo dell’universo MonsterVerse – il 30 maggio.Per provare Film è sufficiente accedere al menu generale di Facebook e selezionare l’icona con l’immagine di una bobina cinematografica. A quel punto appariranno due sezioni: “Film”, con l’elenco degli spettacoli in programmazione, la descrizione, il trailer, tutte le informazioni su cast e regista; e “Cinema”, con la lista delle sale, gli orari degli spettacoli e i link per acquistare il biglietto online. Una volta selezionati film e sala, i biglietti possono essere acquistati direttamente sul sito del cinema, dove disponibile l’e-commerce, sul quale viene effettuato il pagamento e completata la transazione. A fine procedura, il cinema invia all’acquirente una conferma via email con il codice a barre o il QR code dell’e-ticket, a seconda di quanto previsto dal sistema di e-commerce utilizzato.”Al lancio di Film in Italia – spiega una nota di Facebook – si accompagna una serie di nuove opzioni che, a partire dal 3 giugno, saranno a disposizione di tutte le major per rendere ancora più interattiva l’esperienza cinematografica per ciascuno dei loro titoli”. Per le persone che faranno ‘like’ alla Pagina del film in uscita o in programmazione, saranno disponibili i pulsanti “Mi interessa” e “Controlla Orari”, che permettono di rimanere aggiornati sull’uscita del film nelle sale, nel primo caso, e di acquistare il biglietto sul sito del cinema.

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Amazon, Echo Show ha un fratello minore
Lo Show 5 strizza l’occhio alla privacy e integra wikiHow

29 maggio 201918:16

Echo Show, lo smart speaker con schermo da 10 pollici lanciato in Italia da Amazon lo scorso febbraio, ha un fratello minore. La compagnia di Seattle ha infatti lanciato l’Echo Show 5, un altoparlante con display da 5,5 pollici e prezzo più contenuto rispetto al modello grande.Tra le peculiarità del dispositivo c’è quella di strizzare l’occhio alla privacy, perché oltre al pulsante per disattivare microfono e videocamera ha un copri-telecamera integrato. La novità, in arrivo a breve, è l’integrazione con wikiHow, che consentirà di accedere a video “Come fare” utilizzando la voce: basterà chiedere istruzioni su come aprire una noce di cocco, pulire una padella di ghisa o fare un origami.Per il resto, l’Echo Show 5 ha gli stessi utilizzi del fratello maggiore: ci si possono guardare film e programmi TV, accedere alle notizie, ascoltare canzoni da Amazon Music, Spotify Premium, Deezer e dalle radio in streaming tra cui RTL 102.5, Radio Deejay, Radio 105 e RDS. Consente poi di fare videochiamate e di controllare i dispositivi connessi della casa.Sempre sul fronte della privacy, Amazon sta introducendo un modo più semplice modo per eliminare le registrazioni vocali su tutti i dispositivi con integrazione In futuro agli utenti basterà dire “Alexa, cancella quello che ho appena detto” o “Alexa, cancella tutto quello che ho detto oggi” e le registrazioni verranno eliminate.L’Echo Show 5 è disponibile in due colori, nero antracite e sabbia, a 90 euro.

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Con app cittadini diventano ‘ricercatori’ contro i tumori
Donando potenza di calcolo smartphone si aiuta studio su Dna

29 maggio 201918:12

Grazie a una nuova app chiunque può aiutare a combattere i tumori ‘regalando’ la capacità di calcolo del proprio smartphone. A metterla a punto sono state Fondazione Vodafone Italia e AIRC. DreamLab offre a chiunque possieda uno smartphone la possibilità di contribuire al progetto di ricerca “Genoma in 3D”, condotto con il sostegno di AIRC presso L’istituto milanese Ifom.L’app scarica piccoli pacchetti di dati e li restituisce ai ricercatori una volta elaborati. I risultati ottenuti da queste analisi potranno aiutare a comprendere meglio le mutazioni genetiche nei pazienti colpiti da tumore. L’obiettivo in prospettiva è ottenere un quadro più completo di ciascun tumore, per meglio definire la prognosi e, di conseguenza, identificare terapie più personalizzate. Nella prima fase del progetto si prevede di utilizzare in totale circa 117.000 ore di calcolo sui cellulari.

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Evade 1 mln, nei guai youtuber St3pny
Primo caso in Italia. Celebrità del web aggirava il Fisco

29 maggio 201914:33

– In cinque anni ha evaso 1 milione di euro. A finire nelle maglie della Guardia di Finanza è il celebre youtuber Stefano Lepri, conosciuto sul web con il nickname St3pny. Le Fiamme Gialle hanno scoperto che il giovane toscano, 23 anni, era riuscito ad aggirare il Fisco attraverso contratti ad hoc stipulati con agenzie pubblicitarie ma non adeguati alla propria professione. Si tratta del primo caso in Italia, ma molti altri sono gli youtuber ad essere già sotto la lente della Guardia di Finanza.         [print-me title=”STAMPA”]

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