Ultimo aggiornamento 9 Giugno, 2019, 05:50:17 di Maurizio Barra
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Petrolio continua rialzo su attese Opec
Brent sale a 62,51 dollari, Wti a 53,32 dlr
07 giugno 2019 11:24
– Le quotazioni del petrolio continuano a salire, con Russia e Arabia Saudita che, ribadendo il loro impegno, alimentano le attese per un taglio delle quote alla produzione alla prossima riunione dell’Opec. I futures sul greggio Wti con scadenza a luglio segnano +73 centesimi opo un rialzo di oltre 1,20 dollari a 53,32 dollari al barile. Il Brent guadagna l’1,4% a 62,50 dollari al barile.
Petrolio: in rialzo a Ny a 53,38 dollariQuotazioni salgono dell’1,48%
– NEW YORK
– Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,48% a 53,38 dollari al barile.
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,33%S&P 500 sale dello 0,39%
W YORK07 giugno 201915:37
– Apertura in territorio positivo per Wall Street nonostante la delusione dei dati sul mercato del lavoro. Il Dow Jones sale dello 0,33% a 25.804,66 punti, il Nasdaq avanza dello 0,46% a 7.651,70 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,39% a 2.854,87 punti.
Bankitalia:taglia stime Pil 2019-2021E ‘prenota’ nuova limatura per tenere conto ribasso Istat maggio
MA07 giugno 201915:40
– La Banca d’Italia taglia le proprie stime del Pil italiano per gli anni 2019-2021 e si riserva una ulteriore correzione, nel bollettino economico che sarà diffuso a luglio, per tenere conto “della revisione al ribasso dell’Istat per il primo trimestre”. L’istituto centrale prevede così un aumento dello 0,3% del Pil quest’anno dello 0,7% nel 2020 e dello 0,9% nel 2021. La revisione rispetto a gennaio riflette “la maggior debolezza della domanda estera osservata negli ultimi mesi e il protrarsi di condizioni di elevata incertezza nei sondaggi presso le imprese”. Le stime fanno parte delle proiezioni macroeconomiche elaborate nell’ambito dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema. Rispetto “alle precedenti proiezioni Bankitalia di gennaio la stima di crescita è inferiore di 3 decimi di punto percentuale quest’anno, 2 decimi nel 2020 e 1 decimo nel 2021” e sono basate sulle informazioni disponibili al 15 maggio (per la formulazione delle ipotesi tecniche) e al 22 maggio (per i dati congiunturali).
Bankitalia:quota 100,rimpiazzi parzialiCrescita occupazione in prossimi due anni sarà “contenuta”
07 giugno 201915:41
– La Banca d’Italia stima per il nostro paese una espansione dell’occupazione “in misura contenuta, soprattutto nei primi due anni” per il periodo 2019-2021. Nelle proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel triennio elaborate nell’ambito dell’esercizio coordinato della Bce, l’andamento rifletterà “anche maggiori fuoriuscite dal mercato del lavoro per effetto dell’introduzione di nuove forme di pensionamento anticipato, che, in linea con le regolarità osservate nel passato, verrebbero solo in parte rimpiazzate da nuove assunzioni”.
Borsa: Europa in rialzo,Milano +1,3%Spread a 259 punti, Mediaset sotto lente su attese da cda
07 giugno 201915:46
– Le Borse europee si confermano positive dopo l’apertura di Wall Street con l’indice d’area Stoxx 600 che guadagna oltre mezzo punto percentuale mentre gli acquisti si concentrano su industriali, energia e titoli legati all’informatica. Sale Parigi (+1,46%) seguita da Milano (+1,3%) con lo spread tra btp e bund che si raffredda ed è sotto i 260 punti base dopo i dati deludenti sulla creazione di posti di lavoro negli Usa, letti dagli investitori come ‘luce verde’ a un taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve. Più caute Londra (+0,75%) e Francoforte (+0,58%), quest’ultima con la Bundesbank che ha tagliato le stime crescita. A Piazza Affari resta viva Mediaset (+2,94%) in attesa delle decisioni del cda sull’ipotesi di una holding con sede in Olanda e di un consolidamento della Spagna. In testa al listino la Juventus (+5%) in attesa del nuovo allenatore. Marginale Fca (-01,5%) dopo lo stop ai colloqui con Renault. Debole anche Fineco (-0,3%) dopo i dati della raccolta di maggio.
Bankitalia taglia le stime del Pil a +0,3% nel 2019, +0,7% nel 2020 E ‘prenota’ una nuova limatura per tenere conto del ribasso Istat a maggio
07 giugno 201919:41
La Banca d’Italia taglia le proprie stime del Pil italiano per gli anni 2019-2021 e si riserva una ulteriore correzione, nel bollettino economico che sarà diffuso a luglio, per tenere conto “della revisione al ribasso dell’Istat per il primo trimestre”. L’istituto centrale prevede così un aumento dello 0,3% del Pil quest’anno dello 0,7% nel 2020 e dello 0,9% nel 2021. La revisione rispetto a gennaio riflette “la maggior debolezza della domanda estera osservata negli ultimi mesi e il protrarsi di condizioni di elevata incertezza nei sondaggi presso le imprese”.
Spread torna sopra 260 puntiRendimento decennale al 2,35%
07 giugno 201917:01
– Lo spread tra Btp e Bund risale a 261 punti base dopo essere sceso sotto quota 260 (ai minimi di un mese) restando comunque in deciso calo dai 272 i ieri. Il rendimento del Btp decennale è al 2,35%, sui minimi dal maggio 2018.
Bcc: Iccrea banca, Pastore nuovo dgClasse 1965, è direttore generale di Bcc Roma dal 2010
08 giugno 201911:22
Mauro Pastore, direttore generale della Bcc di Roma, è stato nominato nuovo direttore generale di Iccrea Banca, la capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Lo ha deciso il cda della società al termine della riunione che si è tenuta nella giornata di oggi. Pastore sostituisce Leonardo Rubattu. Mauro Pastore, classe 1965, nato a Roma, proviene dalla BCC di Roma, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale dal 2010. Laureato in Economia e Commercio, dottore commercialista, dopo significative esperienze nel campo della revisione e come consulente fiscale-societario, è stato Direttore Generale della Federazione delle BCC di Lazio Umbria Sardegna, mantenendo incarichi amministrativi e di controllo in primarie società. Nel 2004 ha assunto la carica di Vicedirettore Generale della BCC di Roma per divenire poi dg dal 2010.
Borsa: Milano chiude a +0,91%Ftse Mib a 20.360 punti
SAMILANO07 giugno 201917:52
– Piazza Affari chiude in rialzo. Il Ftse Mib sale dello 0,91% a 20.360 punti.
Borsa: Europa allunga passo, Parigi +2%Milano +1% con spread sopra 260 punti, Mediaset sotto lente
NO07 giugno 201917:52
– Le Borse europee allungano il passo in scia all’andamento di Wall Street che accelera spinta dall’attesa di un rialzo dei tassi da parte della Fed. Londra guadagna l’1,18% mentre Theresa May ha formalizzato le dimissioni da leader del Partito conservatore britannico. Più o meno sugli stessi livelli Francoforte (+1,01%) nonostante la flessione della produzione industriale tedesca ad aprile e il taglio delle stime di crescita da parte della Bundesbank. Tra tutte si distingue Parigi che sale del 2,05%. Milano lima leggermente ad un +1% con lo spread tra Btp e Bund che torna sopra i 260 punti base. A Piazze Affari resta l’evidenza di Mediaset (+3,1%) in attesa delle decisioni del cda sull’ipotesi di una holding con sede in Olanda e di un consolidamento della Spagna. Corrono poi Ferragamo (+3,21%), Prysmian (+3,19%) e Saipem (+3%).
Mediaset: corre in Borsa (+3%)Vola Espana (+8%) per ipotesi consolidamento
07 giugno 201918:03
– Seduta di acquisti in Piazza Affari per Mediaset nel giorno del Cda sull’operazione internazionale da tempo allo studio del Biscione: il titolo è salito del 3% finale a 2,69 euro.
Molto bene Mediaset Espana che ha chiuso in crescita dell’8,6% a 6,9 euro sull’ipotesi che possa essere consolidata con la ‘casa madre’, all’interno di un’operazione che dovrebbe vedere la costituzione di un’holding in Olanda anche per facilitare le alleanze internazionali. Che potrebbero partire dalla tedesca Prosieben (+1,6% a Francoforte), della quale Mediaset ha acquistato recentemente quasi il 10%.
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Spread chiude a 261 punti base
Rendimento decennale al 2,35%, ai minimi di un anno
07 giugno 201918:08
– Lo spread tra Btp e Bund chiude a 261 punti base dopo essere sceso, durante la seduta di oggi, sotto quota 260 (ai minimi di un mese). Il differenziale resta comunque in deciso calo dai 272 i ieri. Il rendimento del Btp decennale è al 2,35%, sui minimi dal maggio 2018.
Borsa: Europa in rialzo, Parigi +1,62%Francoforte +0,77%, Londra +0,99%
07 giugno 201918:16
– Le Borse europee chiudono in rialzo.
Parigi registra un +1,62% con il Cac-40 a 5.364 punti, Francoforte un +0,77% con il Dax a 12.045 punti. Londra segna invece un +0,99% con il Ftse 100 a 7.331 punti.
Minibot: cosa sono, i rischi per debito ed euroSu proposta Lega moniti Draghi e mercati. ‘Passo verso Italexit’
07 giugno 201920:43
I minibot sono un surrogato di titolo di stato che non viene assegnato in un’asta del Tesoro con un rendimento deciso dal mercato ma si tratta di un titolo infruttifero e privo di scadenza. Inoltre mentre i titoli di stato sono oramai dematerializzati, il minibot, nelle intenzioni dei suoi fautori, è destinato alla circolazione cartacea, con una imitazione cromatica e di formato delle regolari banconote in euro. Anche per questo gli operatori di mercato lo hanno definito un passo verso l’uscita dell’Italia dall’euro specie dopo che una mozione approvata in maniera bipartisan dalla Camera (ma ripudiata poi dal Pd) li ha indicati come possibilità per pagare i debiti della P.a. La Banca d’Italia e poi la Bce, hanno avvisato dei rischi della creazione di una ‘moneta parallela’.
Il presidente Mario Draghi è stato lapidario: “I minibot o sono valuta, e quindi sono illegali, oppure sono debito, e dunque lo stock del debito sale”. Impostazione condivisa anche da Confindustria che li ha assimilati “ai soldi del Monopoli”. Secondo il presidente della commissione Bilancio della Camera, il leghista Claudio Borghi che ne propugna l’uso da anni, “non sono una moneta” e “sono debito” ma “non sono nuovi debiti, perchè derivano da debiti già esistenti che lo Stato ha verso i fornitori e i cittadini”. Daranno una “spinta alla domanda interna” ed “essendo cartacei non possono essere spesi in giro per il mondo o su Amazon, ma saranno impiegati per l’acquisto nel commercio al dettaglio: negozi, bar, ristoranti”.
Il docente della Bocconi Tommaso Monacelli in un articolo su La Voce, li definisce “una favola” e spiega che se sono emessi “per pagare le tasse”, “sarebbero del tutto identici a un taglio delle imposte o, in modo equivalente, a un incremento di debito pubblico”. Se “utilizzati per i crediti con la Pa, sarebbero del tutto inutili”. “Lo Stato starebbe scambiando una passività (i pagamenti dovuti), con un’altra passività (i buoni del tesoro emessi per finanziarsi). L’unica ragione per farlo sarebbe quella di tassare implicitamente le povere imprese creditrici. Se un’impresa venisse pagata in minibot oggi, potrebbe scontare il proprio credito solo più tardi al momento di pagare le tasse dovute”.
Borsa: Milano in rialzo con MediasetSpread in calo a 261 punti base, bene Prysmian, debole Fca
07 giugno 201918:55
– Piazza Affari chiude la settimana con il segno positivo (Ftse Mib +0,91% a 20.360 punti) così come tutti i listini europei che si aspettano un taglio dei tassi da parte della Fed. Corre Mediaset (+3%) sull’ipotesi di una holding con sede in Olanda che potrebbe facilitare le alleanze internazionali e di un consolidamento della Spagna con la controllata Mediaset Espana su di giri (+8%) alla Borsa di Madrid. Tra gli acquisti anche Ferragamo (+2,8%), Prysmian (+3%) Saipem (+3,18%) e il titolo della Juventus (+2,84%) in attesa del nuovo allenatore. Debole Fca (-0,34%) dopo lo stop dei colloqui con Renault. Piatta Fineco (+0,07%) con i dati della raccolta di maggio. In generale poco mosse le banche con Banco Bpm cedente (-0,25%) e Unicredit in rialzo dello 0,62 per cento.
In calo lo spread tra Btp e Bund che chiude a 261 punti base (dai 272 di ieri) dopo essere arrivato sotto quota 260, ai minimi di un mese. Il rendimento del Btp decennale è al 2,35%, sui minimi dal maggio 2018.
Mediaset: sede legale in OlandaPier Silvio Berlusconi, nessuna delocalizzazione
MILANO07 giugno 201919:34
– Mediaset trasferisce la sua sede legale in Olanda, costituendo un’holding che contiene anche la partecipazione di controllo di Mediaset Espana. E’ quanto deciso dal Cda del Biscione, nell’ottica di facilitare le alleanze internazionali iniziate con l’acquisto di quasi il 10% della tedesca Prosieben. L’holding MediaForEurope (Mfe) sarà quotata sia a Milano sia a Madrid e avrà sede fiscale in Italia.
“Abbiamo il desiderio di una nuova casa per un broadcaster paneuropeo, nessuna delocalizzazione, tutte le attività rimangono in Italia e Spagna, cosi come la sede fiscale. Sede in Olanda perché lì le regole fanno sì che una società che affronta un cambiamento possa avere una stabilità di azionariato. Non posso non pensare ad altre aziende, per esempio nelle tlc, dove c’è un cambio nell’azionariato ogni due per tre”, commenta l’amministratore delegato del Biscione, Pier Silvio Berlusconi.
Petrolio chiude in rialzo a 53,9 dollariQuotazioni salgono del 2,69%
SANEW YORK07 giugno 201920:50
– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,69% a 53,99 dollari al barile.
Fisco: 10 miliardi per l’acconto Imu-TasiConfedilizia, comuni modificano aliquote, da Avellino a Torino
08 giugno 201911:14
Entro il prossimo 17 giugno i proprietari di immobili sono chiamati a pagare l’acconto per l’Imu e la Tasi relativo all’anno 2019. Dovranno ciò versare nelle casse dei Comuni (e dello Stato per la parte di sua competenza per gli immobili di categoria catastale D) oltre 10 miliardi di euro e questo per il settimo anno di fila. Lo calcola la Confedilizia che in un comunicato ricorda che la novità principale di quest’anno è che i Comuni a differenza del triennio scorso potranno deliberare aumenti delle aliquote per le varie tipologie di immobili sottoposte alle due imposte (quali, per esempio, abitazioni principali di categoria catastale A1, A8 e A9, seconde case, negozi, aree edificabili ecc.). Tra i capoluoghi che hanno modificato le aliquote, in aumento e in calo, ci sono: Avellino, Biella, La Spezia, Lucca, Pavia, Taranto, Torino, Udine e Vercelli.
Per Cgia di Mestre 934.000 nuovi posti a giugno-luglioDue su tre sono nelle piccole imprese con meno di 50 dipendenti
VENEZIA08 giugno 201911:32
Tra giugno e luglio,dalle previsioni di assunzione degli imprenditori italiani,dovremmo registrare quasi 934 mila nuovi ingressi nel mercato del lavoro. E 2 su 3 (66%) troveranno lavoro in una piccola impresa con meno di 50 dipendenti.Lo calcola la Cgia di Mestre partendo dall’indagine di Unioncamere-Anpal.A grande sorpresa, tra le 4 ripartizioni geografiche presenti in Italia, il Sud farà segnare il maggior numero di neo assunti: 258.200 (27,6% del totale).Il 72,5% del totale dei lavoratori in entrata sarà nei servizi (677.550 addetti), il 20% nell’industria (186.580) e il resto 7,5% nelle costruzioni (69.890). Sono le piccole aziende a dare una risposta a chi cerca un lavoro.Lo faranno soprattutto quelle del Mezzogiorno.In Calabria l’85,1% dei nuovi ingressi sarà dato da queste realtà produttive, in Puglia dal 77,6% e in Sicilia e in Campania dal 75,4%. La Lombardia a darà le maggiori opportunità di impiego (165.400), poi Lazio (88.190) e Veneto (87.950).Tra le province Milano (70.240), Roma (69.590) e Napoli (32.340).
Mediaset: convocata assemblea per OlandaSu Vivendi deciderà il Cda, trasferita anche quota 40% Ei Towers
08 giugno 201913:56
– Mediaset ha convocato l’assemblea per il 4 settembre che dovrà sancire l’avvio del processo di costituzione della ‘superholding’ in Olanda, con il trasferimento della sede legale. Da quanto si apprende, in MediaforEurope (Mfe) confluiranno tutte le partecipazioni del Biscione, quindi anche il 40% della controllante di Ei Towers.
Contemporaneamente si svolgerà anche l’assemblea di Mediaset Espana, che sarà più tranquilla in quanto il Biscione ne detiene la maggioranza assoluta. Per la parte italiana è attesa la partecipazione di Vivendi, esclusa però dall’ultima assise, in quanto il Cda di Mediaset ritiene ‘illegale’ l’acquisizione della quota del 28,8% in mano ai francesi. Nella convocazione dell’assemblea – nella quale sarà necessario il voto favorevole dei due terzi dei presenti – restano i ‘paletti’ per la partecipazione, le domande dovranno essere depositate con anticipo e si ribadisce il meccanismo di voto multiplo olandese che porterà a un controllo di fatto di Mfe da parte di Fininvest.
P.a.: sindacati in piazza con manifestazione unitariaLandini: ‘Non escluso lo sciopero generale. Politiche sbagliate, invertire rotta’. Furlan: ‘Dal Governo tante promesse ma zero fatti’. Barbagallo: ‘Governo ci ascolti, siamo pronti a tutto’
08 giugno 201916:29
“Siamo qui per chiedere un cambiamento vero: bisogna invertire la tendenza, cambiare le politiche e sociali, che sono sbagliate”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, aprendo la manifestazione unitaria del pubblico impiego in piazza a Roma. Ad una domanda su un possibile sciopero generale in autunno ha risposto: “non escludo nulla, lo decideremo con Cisl e Uil”.
“O ci ascoltano, o le lotte che faranno con l’Europa le faranno anche con noi – ha detto il leader Uil, Carmelo Barbagallo – Lavoriamo per avere un incontro con il governo e avere risposte sulla nostra piattaforma”.
“Ancora niente – ha affermato la segretaria generale della Cigl, Annamaria Furlan – tante promesse e dichiarazioni ma zero fatti. Per questo oggi migliaia di lavoratori protestano, per cambiare la linea del governo. Siamo già in ritardo, servono risposte pronte”.
La manifestazione unitaria dei lavoratori pubblici di Cgil, Cisl e Uil rivendica il rinnovo dei contratti e un piano di assunzioni nella P.a. ‘Il futuro è servizi pubblici’, recita lo slogan. In ballo secondo i sindacati c’è infatti proprio la tenuta del sistema pubblico. “Ci volete sotto ricatto, non sotto contratto”, “il personale manca non perché assente”, “non respingo, accolgo”, “più digitale menò impronte”: è quello che si legge su alcuni striscioni e cartelli alzati dai lavoratori.
Minibot, no di Tria. Salvini e Di Maio insistonoDi Maio: ‘Se non vanno bene, Mef dia soluzione ‘. Salvini: ‘Urgente che la Pa paghi i propri debiti’
08 giugno 201923:09
Il ministro dell’Economia Giovanni Tria boccia i minibot proposti dalla Lega per pagare i debiti arretrati della pubblica amministrazione. “Questa è una cosa che sta nel loro programma: il ministero dell’Economia ha girato un parere negativo”, afferma Tria, a margine del G20 finanziario di Fukuoka. “Penso che in un’interpretazione, quella del debito, non servono. Nell’altra (valuta alternativa, ndr), ovviamente, si fanno i trattati e quindi non possono essere fatti”, ha aggiunto Tria, condividendo i giudizi del presidente della Bce, Mario Draghi.Il confronto con le autorità europee sui conti pubblici “sta andando bene nel senso che aspettiamo che si pronuncino secondo le procedure: il Comitato economico-finanziario e poi si dovrebbe aprire un dialogo con la commissione Ue”, ha detto ancora il ministro dell’Economia Giovanni Tria. “Chiariremo ciò che abbiamo già detto, i nostri programmi, e porteremo le prove di un miglioramento del deficit dell’anno e i miglioramenti per l’anno prossimo”. Nessun cambio a reddito di cittadinanza e quota 100: “non è mai stato detto”, assicura il ministro Tria, in merito alle trattative con Bruxelles. “Secondo il nostro primo monitoraggio, le nostre stime, il costo sarà minore di quello preventivato. Le spese allocate per queste due misure sono in eccesso rispetto a quanto sarà realizzato. Quindi, diciamo che ci sarà un risparmio. Nessun diritto acquisito soggettivo degli italiani rispetto a queste due misure verrà meno”, aggiunge Tria.
“Se lo strumento per pagare le imprese non è il minibot – replica Di Maio – il Mef ne trovi un altro. Ma lo trovi, perché il punto sono le soluzioni, non le polemiche, né le presunte ragioni dei singoli. Ripeto, una parola: soluzioni!”. “Questa storia dei minibot sta diventando paradossale. Se c’è una proposta per accelerare il pagamento dei debiti commerciali della pubblica amministrazione si discuta. Ci sono migliaia di aziende che aspettano ancora di essere pagate dallo Stato e non è accettabile. Anche perché, quando è un privato a non onorare i pagamenti, poi ne fa le spese, quindi non vedo perché lo Stato se ne debba approfittare” attacca Di Maio che continua: “Il Mef dice che sono inutili e che è sufficiente pagare le imprese, allora lo faccia. O che studi un piano per iniziarlo a fare! Perché qui stanno sempre tutti zitti, fermi, immobili, poi appena qualcuno propone qualcosa si svegliano e dicono ‘ah, no, non si può fare'”.”Sullo strumento dei minibot si può discutere, è una proposta, ma il fatto che sia urgente pagare le decine di miliardi di euro di arretrati e di debiti che la pubblica amministrazione ha nei confronti di imprese e famiglie (debiti risalenti a governi e anni precedenti) deve essere chiaro a tutti, in primis al ministro dell’economia. È una questione di giustizia”. Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini.”Dobbiamo distinguere gli strumenti della finanza dai fondamentali del Paese. I minibot sono uno strumento e stiamo dicendo da tempo che non è opportuno incrementare il debito pubblico italiano, vista la sua entità”. Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine del convegno dei Giovani imprenditori, ribadisce la posizione degli industriali sul ricorso ai minibot. E insiste sulla necessità di “affrontare tre cose fondamentalmente nel Paese: incrementare la crescita e ridurre il debito e il deficit. Individuare strumenti per finanziare il debito è un’opzione teorica interessante, ma non incide nei fondamentali”.”I minibot non sono né l’anticamera dell’uscita dall’Europa né dall’euro – ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, dal convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria -. E’ semplicemente un tentativo di risolvere un problema, il debito della Pubblica amministrazione, che non abbiamo creato noi”. “Al Monopoli giocavo anche io da piccolo – ha poi detto Giorgetti tornando sul paragone minibot-soldi del Monopoli -: si gioca minimo in due e fino a sei, ho studiato bene le regole, e se dai fiducia alla moneta, questa acquista valore”. “E’ evidente che si tratta di proposte che devono essere condivise. Non è una proposta imprudente, ma da discutere”, dice, aggiungendo: “Se poi qualcuno ha interesse ad enfatizzare, e non è Draghi, per far alzare lo spread…”.
Sertubi, ridimensionamento o stopImpianto non può marchiare prodotti con dicitura Made in Italy
RIESTE08 giugno 201919:41
– Il problema è sempre lo stesso, l’impossibilità di marchiare i tubi semilavorati prodotti in India e perfezionati in Italia con la dicitura ‘Made in Italy’.
Sarà questa la causa dell’ormai certo ridimensionamento della Sertubi, di proprietà dell’indiana Jindal Saw. Ma non è escluso che lo stabilimento chiuda. Sono le notizie comunicate agli attuali 68 occupati dai vertici dell’azienda. L’ipotesi che la Sertubi rimanga aperta – ma soltanto con una ventina di occupati – è legata a un problema di natura doganale: “Se sarà concesso dall’Ue l’annullamento dei dazi sul tubo indiano finito, entro fine giugno, l’impianto potrebbe restare aperto dando lavoro al massimo a una ventina di persone, con la richiesta di cassa integrazione straordinaria per tutti gli altri – spiega il delegato aziendale della Fim, Michele Pepe – In caso negativo entro settembre ci sarà la chiusura totale dello stabilimento”. [print-me title=”STAMPA”]
