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Ultimo aggiornamento 20 Giugno, 2019, 10:17:06 di Maurizio Barra

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Rumors su accordo Elliot-Vivendi, Tim +3
Bloomberg, ipotesi pace definitiva in cda

19 giugno 2019 12:54

– I rumors riportati da Bloomberg di un possibile accordo di Elliott con Vivendi per riequilibrare la rappresentanza nel cda di Tim mette le ali al titolo in Borsa che viene sospeso in asta di volatilità e riammesso guadagna il 3,2% a 0,48 euro. L’assemblea di marzo sembrava aver sancito la pace tra i suoi maggiori azionisti dopo mesi di battaglia per la governance anche se Vivendi aveva lasciato il seme del dubbio facendo capire di essere pronta a ripartire all’offensiva, con la convocazione di una nuova assemblea entro fine estate, se le cose si fossero rivelate insoddisfacenti nei mesi successivi.
“Continuo a nutrire fiducia nella possibilita’ del nostro gruppo di poter costruire un successo in Italia” aveva dichiarato il ceo di Vivendi, Arnaud De Puyfontaine al teatro Olympia di Parigi parlando ai soci. Nessun commento per ora ai rumors e il primo appuntamento in calendario è quello con il cda del 27 giugno.
Dl crescita: preoccupazione A.Mittal”Necessarie tutele legali fino ad attuazione piano ambientale”

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– “Se il Decreto Crescita dovesse essere approvato nella sua formulazione attuale, la disposizione relativa allo stabilimento di Taranto pregiudicherebbe, per chiunque, ArcelorMittal compresa, la capacità di gestire l’impianto nel mentre si attua il Piano ambientale richiesto dal Governo italiano e datato settembre 2017”. Lo afferma in una nota ArcelorMittal che comunica anche che la sua controllata italiana (ArcelorMittal Italia ‘AMI’) “ha manifestato al Governo italiano le proprie preoccupazioni”.
“Nella sua formulazione attuale – è detto ancora – il Decreto cancella le tutele legali esistenti quando ArcelorMittal ha accettato di investire nello stabilimento di Taranto. Tutele che è necessario restino in vigore fino a quando non sarà completato il Piano ambientale per evitare di incorrere in responsabilità relative a problematiche che gli attuali gestori non hanno causato”. A.Mittal sottolinea che l’investimento ambientale è di 1,15 mld e che tutti gli interventi stanno procedendo nei tempi previsti.
Petrolio: in calo a 53,6 dollariQuotazioni perdono lo 0,45%

EW YORK19 giugno 201915:17

– Il petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,45% a 53,68 dollari al barile.
Wall Street apre positivo, Dj +0,18%SD&P 500 sale dello 0,15%

NEW YORK19 giugno 201915:34

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,18% a 26.511,98 punti, il Nasdaq avanza dello 0,19% a 7.971,05 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,15% a 2.922,38 punti.
Arcelor Mittal, con Dl crescita Taranto rischiaTesto pregiudica gestione mentre si fa il piano ambientale

BARI19 giugno 201915:36

Se il Decreto dovesse essere approvato nella sua formulazione attuale, la disposizione relativa allo stabilimento di Taranto pregiudicherebbe, per chiunque, ArcelorMittal compresa, la capacità di gestire l’impianto nel mentre si attua il Piano ambientale richiesto dal Governo italiano e datato settembre 2017″. Lo afferma in una nota ArcelorMittal che comunica anche che la sua controllata italiana (ArcelorMittal Italia ‘AMI’) “ha manifestato al Governo italiano le proprie preoccupazioni”. “Il Decreto Crescita, nella sua formulazione attuale, cancella le tutele legali esistenti quando ArcelorMittal ha accettato di investire nello stabilimento di Taranto. Tutele che è necessario restino in vigore fino a quando non sarà completato il Piano ambientale per evitare di incorrere in responsabilità relative a problematiche che gli attuali gestori non hanno causato”.
Ismea, Italia del food brilla in RussiaNel 2018 settimo posto tra i fornitori mondiali, bene il vino

19 giugno 201917:20

– Spicca il ruolo dell’Italia per le esportazioni dei prodotti agroalimentari verso la Federazione Russa: nel 2018 si posiziona al settimo posto tra i fornitori mondiali con un fatturato di 945 milioni di euro. Lo mette in evidenza l’analisi dell’Ismea, che quantifica l’impatto delle vendite del food made in Italy in questo mercato alla luce dell’embargo, misurandone anche il livello di competitività. Nell’ambito dei paesi Ue, grazie all’aumento delle esportazioni in Russia di prodotti non oggetto di embargo, l’Italia ha rafforzato la propria posizione su questo mercato, passando dalla quinta posizione del 2013, al secondo posto tra i fornitori comunitari dietro alla Germania. La perdita di fatturato dei prodotti interessati dall’embargo (frutta, carni e latte e derivati), è stata quindi parzialmente compensata dalla crescita di altri comparti.
Spicca il ruolo dell’Italia per le esportazioni dei prodotti agroalimentari verso la Federazione Russa: nel 2018 si posiziona al settimo posto tra i fornitori mondiali con un fatturato di 945 milioni di euro. Lo mette in evidenza l’analisi dell’Ismea, che quantifica l’impatto delle vendite del food made in Italy in questo mercato alla luce dell’embargo, misurandone anche il livello di competitività. Nell’ambito dei paesi Ue, grazie all’aumento delle esportazioni in Russia di prodotti non oggetto di embargo, l’Italia ha rafforzato la propria posizione su questo mercato, passando dalla quinta posizione del 2013, al secondo posto tra i fornitori comunitari dietro alla Germania. La perdita di fatturato dei prodotti interessati dall’embargo (frutta, carni e latte e derivati), è stata quindi parzialmente compensata dalla crescita di altri comparti.  Più nel dettaglio, i prodotti più tipicamente made in Italy che hanno continuato a registrare una performance positiva sul mercato russo dopo il 2014, sono i vini confezionati con 161 milioni di euro nel 2018 pari al 17% delle importazioni agroalimentari italiane dalla Russia; l’olio vergine di oliva con 22 milioni di euro pari al 2,4% dell’import totale; pomodori passate e concentrati con 11 milioni di euro pari all’1,2% del totale; e pomodori polpe e pelati con 9 milioni di euro l’1% del totale. In controtendenza, secondo l’analisi Ismea, risultano i vini spumanti con una flessione del fatturato sul mercato russo tra il 2018 e il 2013, causati dal calo dei valori e dall’aumento dei volumi importati, come anche il Vermut e altri vini aromatizzati, prodotti che hanno subito perdite sia dei prezzi che delle quantità. In termini di posizione competitiva sul mercato russo tra il 2013 e il 2018 l’Italia, secondo Ismea, ha guadagnato il primo posto per le vendite di vino confezionato (secondo nel 2013) ed è passata dal quarto al terzo posto nei prodotti della panetteria e pasticceria. Confermata, invece, la leadership per i vini spumanti, vermut, paste alimentari, pomodori pelati e polpe, cioccolato e caffè torrefatto. Per tutti gli altri prodotti il ruolo dell’Italia è di grande rilievo, rientrando sempre tra i primi cinque fornitori.

Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,42%)Il Ftse Mib a quota 21.221 punti
19 giugno 201917:38

– Chiusura in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,42% a quota 21.221 punti.
Borsa: Europa chiude contrastataLondra -0,53%, Francoforte -0,19% e Parigi +0,16%

19 giugno 201918:03

– Chiusura in ordine sparso per le principali borse europee. In negativo Londra (-0,53%) a 7.403 punti e Francoforte (-0,19%) a 12.308 punti, in positivo Parigi (+0,16%) a 5.518 punti.
Spread chiude in lieve calo a 240Rendimento del decennale italiano a 2,10%

19 giugno 201918:17

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve calo a 240 punti base da 242 di ieri, dopo essere sceso in giornata sotto 240. Il rendimento del Btp decennale è al 2,10%.
Borsa: Milano positiva con le bancheIn negativo Diasorin, Tenaris, Italgas e Enel
19 giugno 201919:01

– Le banche, con lo spread Btp-Bund sceso a 240 punti, hanno trainato in positivo Piazza Affari (+0,42%): Banco Bpm (+4,19%), Ubi (+2,83%), Intesa (+1,8%) e Unicredit (+1,64%). Bene Prysmian (+2,33%) e Stm (+2,21%) col buon giudizio di Morgan Stanley ai semiconduttori europei, così come Leonardo (+0,69%) con l’annuncio di un contratto da 30 milioni per due elicotteri Aw139. In rialzo Tim (+0,76%) dopo una doppia sospensione in asta di volatilità, coi rumors di un possibile accordo Elliott-Vivendi per riequilibrare la rappresentanza nel Cda del gruppo di tlc. In positivo Mediaset (+2,48%) per l’apprezzamento del mercato alla stabilità nella governance. Astaldi +0,33% nel giorno dell’udienza al Tribunale fallimentare di Roma, mentre Salini -1,05%. Maglia nera a Diasorin (-2,61%) e giù Tenaris (-1,21%), Italgas (-1,14%) e Enel (-1,07%), col comparto energia poco brillante in tutta Europa. Lo sguardo è rimasto Wall Street per le indicazioni sui tassi che potrebbero arrivare in serata dalla Fed.
Fed lascia fermi i tassiMonitoreremo da vicino

NEW YORK19 giugno 201920:12NE

– La Fed lascia invariati i tassi di interesse. Il costo del denaro resta fermo in una forchetta fra il 2,25% e il 2,50%. Le incertezze sono aumentate: “monitoreremo da vicino” le informazioni che arriveranno e “agiremo in modo appropriato” per sostenere l’espansione economica. Lo afferma la Fed al termine della due giorni di riunione.
La parola “paziente” sparisce dal comunicato finale della due giorni di riunione della Fed, aprendo – secondo gli analisti – a un possibile prossimo taglio dei tassi di interesse

YouTube sotto indagine in UsaPer video per bambini, nel mirino i contenuti commerciali

WASHINGTON19 giugno 201921:50

YouTube sotto indagine in Usa. Nel mirino della Federal Trade Commission la gestione dei video indirizzati ai bambini sia per quanto riguarda i contenuti che alcune pratiche commerciali, secondo quanto riportano fonti vicine al dossier citate dai media americani. L’azione degli inquirenti rischia di culminare in una maxi multa e i vertici di YouTube, che operano sotto il controllo di Google, starebbero già mettendo mano ad alcune modifiche. L’indagine è stata avviata dopo numerose denunce da parte di alcuni gruppi di consumatori e di alcune associazioni per la difesa della privacy. Denunce nelle quali si accusano i vertici di YouTube di non proteggere a sufficienza i minori che accedono al servizio di video in streaming, raccogliendo in maniera impropria i loro dati personali. Tra le modifiche alla piattaforma che sarebbero allo studio un cambio degli algoritmi per evitare il più possibile abusi.
Borsa: Tokyo, apertura in rialzoCambi: yen si deprezza su dollaro ed euro dopo Fed

TOKYO20 giugno 201902:13

– La Borsa di Tokyo inizia le contrattazioni col segno più, in scia alla chiusura positiva degli indici azionari Usa dopo le indicazioni della Fed circa un potenziale taglio dei tassi di interesse verso fine anno per sostenere l’economia. In apertura il Nikkei accelera dello 0,40% a quota 21.419,89, aggiungendo 86 punti. Sul mercato valutario lo yen si deprezza sul dollaro a 108,10 e a un valore di 121,40 sull’euro.

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Oro ai massimi dal 2013 dopo Fed
Sui mercati asiatici guadagna il 2,5%

20 giugno 201908:16

– Dopo la posizione della Fed su un possibile futuro taglio del costo del denaro le quotazioni dell’oro schizzano fino a 1.394 dollari, ai massimi da settembre 2013 sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata raggiunge 1.394 dollari l’oncia guadagnando il 2,5% per poi passare di mano a quota 1.380 dollari.
Petrolio: in rialzo a 54,4 dollariBrent sale a 62,65 dollari

20 giugno 201908:21

– Quotazioni del petrolio ancora in rialzo sui dati del calo delle scorte Usa e dopo i passi in avanti dell’Opec verso una decisione sui tagli di produzione.
Sul mercato after hours di New York i contratti sul greggio Wti con scadenza a luglio passano di mano a 54,4 dollari con un aumento di 68 centesimi. Il Brent ne guadagna 83 e arriva a 62,65 dollari al barile.
Cambi:euro in rialzo su dollaro a 1,1276Moneta unica scende a 121,29 su yen

20 giugno 201908:30

– Quotazioni dell’euro in rialzo in avvio dei mercati: la moneta unica europea passa di mano a 1,1276 contro il valore di 1,1227 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street. Sale però anche lo yen con la moneta unica a 121,29.
Spread Btp-Bund in calo a 235 puntiTasso di rendimento del decennale italiano a 2,03%
20 giugno 201908:54

Lo spread tra Btp e Bund apre a 235 punti base,a fronte dei 240 della chiusura di ieri, ai minimi da settembre 2018 . Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 2,03%.
Borsa, Asia in rialzo con la FedGiù il dollaro, su i Treasury, oro ai massimi. Corre Shanghai

20 giugno 201908:42

– Borse asiatiche in rialzo grazie all’atteggiamento accomodante delle banche centrali, pronte a intervenire per sostenere l’economia. La Fed, pur mantenendo i tassi invariati, ha aperto alla possibilità di un taglio quest’anno, per far fronte a uno scenario di incertezza crescente. Nella notte, invece, la Bank of Japan ha mantenuto invariata la sua politica monetaria e il programma di acquisto di asset. Tokyo e Sydney sono salite dello 0,6%, Hong Kong avanza dello 0,8% e Seul dello 0,3%. In luce Shanghai (+2%) e Shenzhen (+1,6%), in vista dell’ingresso di bond e azioni cinesi negli indici Ftse Russell.
L’orientamento della Fed, dove sette componenti su 17 ritengono appropriato un taglio dei tassi, ha fatto scendere i rendimenti dei Treasury sotto il 2% per la prima volta dal novembre 2016 facendo calare il dollaro sia sull’euro, con cui scambia a 0,886, che sullo yen, trattato a 107,5. Vola invece l’oro, salito fino a 1.394 dollari, ai massimi da 5 anni.
Positivi i future sull’Europa e Wall Street.
Porti: 210 licenziamenti in scalo industriale CagliariCict (gruppo Contship) dice addio al capoluogo

CAGLIARI20 giugno 201908:56

– Ora è ufficiale: sono scattati i primi avvisi di licenziamento collettivo per i 210 lavoratori diretti della Cict, la società del gruppo Contship che si occupa del traffico container al porto canale di Cagliari e che nei giorni scorsi ha annunciato l’addio al capoluogo. La comunicazione via Pec è appena arrivata questa mattina ai sindacati. Ed è già mobilitazione: domani alle 11 primo sit in davanti al Consiglio regionale non solo per gli addetti Cict, ma anche per i colleghi licenziati o sulla strada del licenziamento per le altre aziende in crisi.
“Chiediamo che la situazione sia gestita al pari di grandi realtà industriali come l’ex Alcoa – spiega William Zonca, segretario regionale della Uil trasporti – perchè sono in ballo centinaia di posti di lavoro con enormi ricadute economiche sul territorio. Non vogliamo ammortizzatori sociali – chiarisce il sindacalista – ma sviluppo e futuro per il porto di Cagliari”.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,63%)Indice Ftse Mib sale a 21.355 punti

MILANO20 giugno 201909:07

– Avvio in rialzo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib avanza dello 0,63% a 21.355 punti.
Borsa: Europa apre in rialzo dopo FedFrancoforte sale dello 0,8%, Parigi +0,6% e Londra +0,4%

0 giugno 201909:13

– L’atteggiamento accomodante della Fed spinge anche i listini del Vecchio Continente, dopo aver dato forza alle Borse asiatiche. A Francoforte l’indice Dax avanza dello 0,82% a quota 12.409 punti, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,59% a 5.551 punti e a Londra il Ftse-100 sale dello 0,39% a 7.432 punti.
Borsa Milano sale con Prysmian, Eni, OvsPetrolio spinge Saipem, avanzano Banco e Unicredit, sale Stm

20 giugno 201909:30

– Piazza Affari parte in rialzo, in linea con le altre Borse europee, sostenuta dall’atteggiamento accomodante della Fed che, come la Bce, ha aperto a possibili tagli dei tassi. Il Ftse Mib, i cui titoli sono tutti positivi, avanza dello 0,96% sostenuto da Prysmian (+2,1%), Stm (+2,1%) e Moncler (+1,7%). Bene i petroliferi con Eni (+1,8%), Saipem (+1,7%) e Tenaris (+1,5%), grazie ai forti rialzi registrati dal petrolio in scia alle tensioni in Medio Oriente, e gli automobilistici con Ferrari (+1,6%) e Fca (+1%). Positivi anche i bancari con Unicredit (+1,3%) e Banco Bpm (+1,3%). Le ipotesi di ‘pace’ tra Vivendi ed Elliott sostengono Tim (+0,7%). Fuori dal Ftse Mib corre Ovs (+9,1%) dopo i conti del trimestre.

Borsa: Europa sale con Fed, corre l’oroBene i semiconduttori e le auto. Rendimenti titoli Stato in calo

20 giugno 201909:56

– L’atteggiamento accomodante della Fed, che ha aperto alla possibilità di un taglio dei tassi, sostiene le Borse europee, tutte in rialzo, spinge l’oro ai massimi degli ultimi cinque anni e riduce i rendimenti dei titoli di Stato, a partire da quelli statunitensi, scesi sotto il 2%. Lo spread Btp-Bund si restringe così a 236 punti base, con il rendimento del nostro decennale poco sopra il 2 per cento. Milano e Francoforte avanzano dello 0,8%, Parigi dello 0,6%, Madrid dello 0,5% e Londra dello 0,3 per cento. In territorio ampiamente positivo anche i future su Wall Street, con l’S&P 500 in rialzo dello 0,6 per cento. A livello settoriale si mettono in luce i titoli dei semiconduttori (+2,1%), delle auto (+1,3%) e dell’energia (+1,1%). Il petrolio corre con il wti che sale del 2,8% a 55,26 dollari e il brent in rialzo del 2,5% a 63,38 dollaro, in scia alle tensioni tra Usa e Iran.

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