Ultimo aggiornamento 28 Giugno, 2019, 14:28:12 di Maurizio Barra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MONDO TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, MONITORATE ED AFFIDABILI: LEGGI!
DALLE 07:54 ALLE 14:28 DI VENERDì 28 GIUGNO 2019
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Dazi: Conte, multilateralismo unica via
‘Mi auguro progressi al G20. L’Italia contro il protezionismo’
OSAKA28 giugno 2019 07:54
– Ci auguriamo che il G20 di Osaka riesca a compiere “concreti progressi” sul fronte del commercio, “riducendo le tensioni, che sono negative per tutti”. “L’Italia crede fermamente che un multilateralismo giusto e realmente efficace sia l’unica via per difendere gli interessi dell’intera comunità internazionale. In linea con questo principio siamo contrari ad ogni forma di protezionismo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, rispondendo, in un’intervista al quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun ad una domanda sulle tensioni commerciali tra Usa e Cina.
Sea Watch: colloquio Conte-RutteA margine del G20
OSAKA28 giugno 201907:54
– Lungo colloquio a margine del G20 tra il premier Giuseppe Conte e il collega olandese Mark Rutte, tutto dedicato alla vicenda della Sea Watch. La nave della Ong, battente bandiera olandese, ha infatti deciso di forzare il divieto di ingresso, entrando nelle acque territoriali italiane e si trova ora al largo di Lampedusa con a bordo decine di migranti. Il Governo italiano ha già compiuto un passo formale nei giorni scorsi con l’Ambasciatore all’Aja e punta a verificare eventuali omissioni da parte dei Paesi Bassi.
Huawei: Xi a G20, no a porte chiuseTrump, vogliamo 5G sicuro
PECHINO28 giugno 201908:03
– Prime scintille tra Usa e Cina in avvio di G20, avendo sullo sfondo Huawei. I Paesi non possono svilupparsi “a porte chiuse – ha detto il presidente Xi Jinping nella prima sessione sulla governance dei prodotti digitali -.
Una governance dei dati efficace non dovrebbe solo facilitare l’applicazione dell’analisi di raccolta e il flusso di dati, ma anche rispettare il diritto all’autogestione per tutti i Paesi”.
Secca la risposta di Donald Trump: c’è necessità di “assicurare resilienza e sicurezza delle nostre reti 5G. Questo è essenziale per la nostra sicurezza e prosperità condivise”.
G20: Abe,preoccupato per il commercio globalePremier giapponese apre lavori a Osaka, ‘rischi per l’economia’
PECHINO28 giugno 201911:00
Allo stato “prevalgono i rischi al ribasso per l’economia”: è l’allarme lanciato dal premier giapponese Shinzo Abe che, aprendo i lavori del G20 di Osaka, si è detto “molto preoccupato sull’attuale situazione relativa al commercio globale”. L’escalation delle tensioni sul commercio tra Usa e Cina è tra itemi di massima preoccupazione al G20, il gruppo delle principali nazioni sviluppate e in via di sviluppo che rappresenta circa l’80% dell’economia mondiale. “Il commercio e le tensioni geopolitiche si sono intensificate”, ha aggiunto Abe. “Vorrei che il G20 possa condividere la determinazione a realizzare la crescita mettendo in capo tutti gli strumenti possibili. Dovremmo mandare un forte messaggio”, ha proseguito, dicendo che le misure restrittive non portano beneficio ad alcun Paese, in un apparente riferimento allo scontro tra Usa e Cina. La presidenza giapponese sta faticando non poco per cercare una sintesi tra posizioni opposte, ad esempio, su commercio e cambiamenti climatici.
Conte, ‘Italia rispetta regole Ue’Pronti a fare la nostra parte per cambiarle’
OSAKA28 giugno 201908:10
– L’Italia intende rispettare le regole europee finché saranno in vigore, ma anche “contribuire a cambiarle” ed è “pronta a fare la sua parte per “costruire un’Europa più vicina ai cittadini: più forte ed equa”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in un’intervista al quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun, in uscita nel giorno di apertura del G20 di Osaka. “Bisogna – ha aggiunto – ridisegnare le regole economiche e sociali della governance europea per garantire un maggiore bilanciamento tra stabilità e crescita e tra riduzione e condivisione dei rischi, in modo da creare le basi per una coesione più forte nelle nostre società”.
Conte, 3-4 pronti a prendere migrantiAttivata a livello europeo la procedura per la Sea Watch
SAOSAKA28 giugno 201910:42
“Non posso anticipare nulla ma posso dire che ci sono tre o quattro paesi disponibili alla redistribuzione dei migranti della Sea Watch”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte incontrando i giornalisti a margine del G20 di Osaka, sottolineando che è stata attivata, a livello europeo, la procedura di redistribuzione.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Processo a leader opposizione a Istanbul
Rischia 17 anni, per il Chp è una ‘vendetta di Erdogan’
ISTANBUL28 giugno 201910:44
– Inizia oggi al palazzo di Giustizia di Caglayan a Istanbul il processo nei confronti della presidente locale del partito di opposizione turca Chp, Canan Kaftancioglu, braccio destro del neo-sindaco Ekrem Imamoglu. La 47enne stratega della campagna elettorale vincente alle comunali di Istanbul sarà alla sbarra con sette capi d’accusa relativi a 35 suoi tweet pubblicati tra il 2012 e il 2017 e rischia fino a 17 anni di carcere.
Tra i reati contestati dalla procura c’è “l’offesa al presidente della Repubblica” Recep Tayyip Erdogan e la “propaganda terroristica”. Secondo il Chp, si tratta tuttavia di una vendetta per “il devastante danno di immagine inflitto da questa politica donna al potere di un uomo solo”. Numerosi sostenitori di Kaftancioglu si sono radunati davanti al tribunale per manifestarle il loro sostegno. “Lei ha salvato Istanbul, ora Istanbul salverà lei”, è uno degli slogan utilizzati.
‘Oltre 4 Stati Ue pronti per migranti’Da Sea Watch. Sono Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo
28 giugno 201913:46
Fonti della Farnesina confermano che a seguito del lavoro svolto – su istruzioni del ministro Enzo Moavero Milanesi, in stretta correlazione con la Commissione europea – Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e altri stati membri dell’Ue sono disponibili ad accogliere migranti imbarcati sulla nave Sea Watch.
Caldo: Francia, restate in casaAtteso picco record nel Sud. 4.000 scuole chiudono battenti
PARIGI28 giugno 201911:50
Mentre in Francia si attende la giornata più calda, con temperature record nel sud del Paese che potrebbero arrivare fino a 45 gradi, la ministra dei Trasporti, Elisabeth Borne, invita la cittadinanza a rinviare gli spostamenti in auto o in treno.
Intanto, secondo un sondaggio realizzato dall’Istituto Odoxa per Le Figaro, il 75% dei francesi si dicono soddisfatti per la massiccia mobilitazione del governo per scongiurare i rischi legati alla cosiddetta ‘canicule’, l’espressione con cui i francesi definiscono i giorni piu torridi dell’estate. Anche se quasi la metà dei francesi (48%) continua a dirsi preoccupato per la propria salute o quella dei propri cari.
Oggi, Elisabeth Borne ha chiesto ai connazionali che possono di “rinviare i loro spostamenti” in auto o in treno, in particolare, in quattro dipartimenti del sud-est per cui è scattata la ‘vigilanza rossa’.
Tra l’altro, la ministra ha spiegato che la “nostra rete ferroviaria non è concepita per tali temperature”.
Sea Watch: Berlino, Italia salva viteRoma ha interesse a soluzione europea, non va lasciata sola
BERLINO28 giugno 201912:15
– “Anche il governo italiano ha interesse a una soluzione europea del problema dei migranti e lavora al salvataggio di vite umane. Non è utile in questo momento puntare il dito sull’Italia”. Così il portavoce del Ministero degli Esteri tedesco Reiner Breul risponde a chi gli chiede se l’atteggiamento italiano sulla Sea watch sia criticabile, aggiungendo che “gli Stati non vanno lasciati da soli”.
Putin e May si parlano ma restano freddiLa premier Gb torna a puntare dito su caso Skripal, lo zar nega
LONDRA28 giugno 201912:56
– Prove di disgelo senza sorrisi fra Vladimir Putin e Theresa May, tornatisi a incontrare faccia a faccia in Giappone, a margine del vertice G20 di Osaka, a 15 mesi di distanza dal tentato avvelenamento nervino a Salisbury dell’ex spia doppiogiochista russa Serghiei Skripal: episodio che Londra attribuisce all’intelligence militare di Mosca malgrado le smentite del Cremlino. L’incontro è stato suggellato da una fredda stretta di mano del presidente russo con un’adombrata premier britannica uscente. E, secondo Downing Street, May “ha ribadito che non ci potrà essere normalizzazione nelle relazioni bilaterali finché la Russia non fermerà le sue attività irresponsabili e destabilizzanti”. In precedenza la premier Tory aveva rinnovato la richiesta che i cittadini russi indicati come sospetti per il caso Skripal “rispondano alla giustizia”. Mentre Putin aveva liquidato la ricostruzione britannica come “clamore da 4 soldi”: negando ancora una volta responsabilità nell’attacco di Salisbury
G20:principe saudita in primo piano foto
E’ al centro dell’inchiesta dell’Onu per l’omicidio di Khashoggi
TOKYO28 giugno 201913:43
– Fa discutere, al vertice del G20 di Osaka, la scelta delle autorità nipponiche sulla disposizione dei capi di stato, nella foto ufficiale di gruppo. Al centro dell’istantanea spicca la presenza del principe saudita Mohammed bin Salman col tradizionale abito bianco thawb, in prima fila tra il padrone di casa, il premier giapponese Shinzo Abe, e il presidente Usa Donald Trump, e considerato uno dei suoi più fedeli sostenitori.
Soltanto ieri, il canale pubblico giapponese Nhk riferiva dell’esito di un’inchiesta extragiudiziale condotta dalla relatrice speciale delle Nazioni Unite, Agnes Callamard, al Consiglio per i Diritti Umani alla sede di Ginevra.
Nell’indagine vengono avvalorate ancora una volta ‘prove evidenti’ che il principe saudita e ufficiali dell’apparato governativo di Riad abbiano ordinato l’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi, morto tragicamente lo scorso 2 ottobre all’interno del consolato di Istanbul.
Preso foreign fighter italo-marocchinoOperazione della Polizia, è un 25enne che ha combattuto con l’Isis
28 giugno 201910:38
Un foreign fighter italo-marocchino, Samir Bougana, è stato arrestato in Siria dalla Polizia nell’ambito di un’indagine della procura di Brescia partita nel 2015. L’uomo è già in Italia arrivato ieri sera dalla Siria. A riportare in Italia il 25enne c’erano i vertici della Digos di Brescia che hanno condotto l’indagine. Il giovane, nato a Gavardo, nel Bresciano ha vissuto in Italia fino a 16 anni soprattutto nelle province di Mantova e Cremona. Poi il trasferimento con la famiglia in Germania. La Procura di Brescia ha coordinato l’inchiesta. Nei confronti del 25enne, che ha combattuto prima con le milizie vicine ad Al Qaeda e successivamente con l’Isis, pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo. L’italo-marocchino aveva raggiunto i teatri di guerra nel 2013 partendo dalla Germania, dove si era trasferito e dove si era radicalizzato entrando a contatto con ambienti integralisti islamici. E sono state proprio le autorità tedesche ad inviare una segnalazione all’Antiterrorismo della Polizia: gli agenti di Berlino avevano iniziato infatti ad indagare sulla moglie di Bougana, una donna di origine turca che si era trasferita anche lei in Siria.
Sea Watch, l’ultima sfida di Carola: ‘Disperati, dobbiamo entrare’ A bordo tra i migranti che sognano l’Europa
LAMPEDUSA (AGRIGENTO)28 giugno 201910:28
Alle tre del pomeriggio, la Sea Watch è un pezzo di ferro arroventato lungo cinquanta metri fermo in mezzo ad un mare immobile e trasparente. Joseph, Ibrahim e gli altri 40 disperati, ultime vittime di uno scontro politico giocato a Roma e a Bruxelles sempre e solo sulla loro pelle, sono stesi per terra tra coperte lerce e giubbotti salvagente usati come cuscini. Sotto il tendone che tenta di proteggerli dal caldo c’è una scacchiera aperta e una mappa di quell’Europa che non li vuole. Carola Rackete, la comandante che ha sfidato Salvini, li guarda un’ultima volta e poi parla tutto d’un fiato. “Abbiamo provato tutto, abbiamo chiesto ufficialmente un porto sicuro all’Italia, lo abbiamo fatto tre volte. Ma abbiamo chiesto anche all’Olanda. E alla Francia. Nessuno ci ha risposto. Ora basta, queste persone sono disperate, dobbiamo entrare in porto”. L’odissea però non è finita. Non ancora, almeno.La nave è ferma a meno di mezzo miglio dall’isola, dalla plancia di comando si vedono le barche piene di turisti in costume che rientrano in porto. “Guardali, sono felici. Perché questi uomini e queste donne non hanno diritto di esserlo anche loro?” dice Soeren Moje, un ingegnere navale tedesco di 32 anni che da due mesi non mette piede a terra. “Ma questo non è un problema – sorride – sono un marinaio. E per un marinaio è molto chiaro quello che bisogna fare in mare: salvare le persone”. I 33 uomini, le 6 donne e i 3 minori ne hanno visti, di orrori. C’è chi ha dovuto seppellire un cadavere per rendere più presentabile il centro dove era detenuto e chi ha dovuto lavorare gratis per mesi, fare il servo per comprarsi la libertà. Chi, ancora, ha visto un familiare morirgli davanti, ucciso da un colpo di kalashnikov sparato a bruciapelo dai carcerieri libici. “Ho passato un anno in Libia – dice Joseph, 26 anni e un filo di voce – di cui 3 mesi in prigione. Mi picchiavano spesso, ma non so perché”. Ma ce l’hai un sogno Joseph? “Si, voglio andare in Europa, in un paese qualunque, dove ci sia pace”.E tu, Henry, dove vuoi andare? “Sono un migrante – risponde il giovane guineano – non posso scegliere dove andare. Ma mi va bene qualsiasi posto lontano dalla Libia”. Carola sa che questa situazione non può durare. Lo sa da due settimane. Stamattina ha tentato di forzare nuovamente il blocco. Ma l’hanno fermata. Non si arrenderà. E anzi è molto probabile che, con il sostegno dei cinque parlamentari italiani rimasti a bordo, tenti un nuovo affondo. Quando non lo dice. Presto, comunque. “Non si gioca con la vita delle persone – ripete – la Guardia di Finanza ci ha promesso una soluzione rapida ma se così non fosse noi dobbiamo entrare. La situazione a bordo è peggiorata, qualcuno ha già detto di volersi buttare in mare. Finora abbiamo aspettato che il Governo si prendesse le sue responsabilità, ma non lo ha fatto. E quindi tocca a noi”.Nelle scelte Carola non è sola. E sono soprattutto donne quelle che, con lei, decidono: c’è Valeria, il medico di bordo, che non la lascia un attimo; c’è Giorgia Linardi, che ci mette la faccia davanti al mondo; e c’è Heidi Sadik, la mediatrice culturale. E’ lei che parla con i ragazzi ed è lei la prima a capire che la situazione è esplosiva. “Ci sono persone molto vulnerabili, hanno vissuto orrori in Libia e hanno bisogno di sbarcare al più presto. Ma tu lo vedi come stanno vivendo, non si può, è un’ingiustizia di cui i politici sono responsabili”. E’ vero, ha ragione Heidi, è un’ingiustizia. Vedere esseri umani abbandonati su un ponte di una nave da due settimane è qualcosa che un paese civile non dovrebbe consentire, a prescindere da qualsiasi valutazione politica.In 42, hanno 2 bagni a disposizione – il terzo è ormai fuori uso – e due docce all’aperto, gli stessi vestiti addosso da due settimane, Ma tra loro, tra i migranti, tutte queste parole, le dispute politiche, le polemiche e le ripicche tra Stati restano solo un brusio. Loro guardano dalla murata della nave Lampedusa e continuano a chiedersi perché, perché tenerli lì, in quel pezzo di ferro arroventato. “Ma quanto ci vuole a farci scendere, quanto ancora?”. Uno di loro ha in mano un libro di William Tapply, “Dérive Sanglante”, la deriva sanguinosa. Vaglielo a spiegare, che a mezzo miglio da Lampedusa, su un pezzo di ferro arroventato, sta andando alla deriva la dignità dell’Europa.
Caldo: primi due morti in SpagnaAnche un ragazzo di 17 anni
28 giugno 201913:44
L’ondata di caldo che investe l’Europa ha fatto le prime due vittime in Spagna, dove ieri è morto un 80enne e oggi è deceduto un 17enne. L’anziano, secondo i media internazionali, stava andando dal dentista a Valladolid (nord) quando si è accasciato a terra nel centro della città: per lui non c’e’ stato niente da fare. Il 17enne è morto alle 1:25 di stamane a Cordova, in Andalusia (sud). Il giovane stava lavorando in una tenuta di campagna quando è stato colpito da vertigini e si è tuffato nella piscina della tenuta ma è collassato poco dopo.Anche in Italia si sono registrati malori per il caldo. Sono state dodici ore di passione quelle trascorse a Milano sotto la canicola che sta colpendo le regioni del Nord Italia. Ad andare in tilt, infatti, a causa del gran caldo, sono stati sia i pronto soccorso degli ospedali, sia il 118, sia la rete elettrica, sulla quale si sono verificati molti temporanei black-out, come confermato da Areu e dalla Polizia Locale. Sul fronte sanitario l’ondata di malori causati dall’afa ha provocato un intasamento ai pronto soccorso. Di conseguenza le ambulanze, in attesa di consegnare i pazienti, non riuscivano a disimpegnarsi creando così una carenza di mezzi che è stata un problema per quasi tutta la notte e che oggi non si esclude che possa proseguire. Contemporaneamente – ma i due fenomeni sono scollegati se non per la causa a monte, l’afa – a causa del grande uso di condizionatori, la rete elettrica è andata in tilt numerose volte, con piccoli black-out risolti via via dai tecnici al lavoro per tutta la notte.Il caldo record che ha interessato in questo mese di giugno l’Europa e fa seguito alle ondate di calore che si sono abbattute recentemente sull’Australia, l’India, il Pakistan e alcune regioni del Medio Oriente dimostrano che ”il mondo non può più aspettare progressi graduali contro il cambiamento climatico”. Lo sottolinea l’Onu che invita gli Stati ad attuare ”cambiamenti profondi, trasformazioni sistemiche della società”. Patricia Espinosa, Segretario esecutivo della Convenzione quadro Onu sui cambiamenti climatici ha ricordato che l’Accordo di Parigi del 2015 ha fissato come punto fondamentale il contenimento dell’aumento della temperatura mondiale più possibile vicino ad un grado e mezzo. Per ottenere questo obiettivo è necessario ridurre le emissioni dei gas serra del 45% entro il 2030. In previsione della conferenza sul tema che si terrà a Novembre in Cile l’Onu ha invitato i Paesi a mettere in campo soluzioni e regole solide che regolino il mercato del carbone.
Sea Watch: indagata la capitana Carola RacketeContestati favoreggiamento e rifiuto di obbedienza a nave da guerra
SA28 giugno 201913:22
a capitana della Sea Watch3, Carola Rackete, è stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra, secondo quanto previsto dal codice della navigazione. L’iscrizione nel registro degli indagati, da parte della Procura di Agrigento, è stata fatta dopo l’acquisizione dell’annotazione della Guardia di finanza.Fonti della Farnesina confermano che a seguito del lavoro svolto – su istruzioni del ministro Enzo Moavero Milanesi, in stretta correlazione con la Commissione europea – Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e altri stati membri dell’Ue sono disponibili ad accogliere migranti imbarcati sulla nave Sea Watch.Intanto un lungo colloquio si è svolto a margine del G20 tra il premier Giuseppe Conte e il collega olandese Mark Rutte, tutto dedicato alla vicenda della Sea Watch.Il Governo italiano ha già compiuto un passo formale nei giorni scorsi con l’Ambasciatore all’Aja e punta a verificare eventuali omissioni da parte dei Paesi Bassi.La nave della Ong, battente bandiera olandese, ha infatti deciso di forzare il divieto di ingresso, entrando nelle acque territoriali italiane e si trova ora al largo di Lampedusa con a bordo decine di migranti.
Il Governo italiano ha già compiuto un passo formale nei giorni scorsi con l’Ambasciatore all’Aja e punta a verificare eventuali omissioni da parte dei Paesi Bassi. Ieri sera evacuazione d’urgenza medica per uno dei migranti; fatto sbarcare dalla nave anche un minore che viaggiava con lui.Salvini: “Mi si dica dove vanno i migranti e firmo per lo sbarco. Troppe volte sono stati presi impegni poi non mantenuti”
Eurostat,29% giovani né studia né lavoraTra 20-34 anni. Totale Neet under 35 anni oltre i 3 milioni
28 giugno 201913:41
– Italia da record in Ue, per i giovani che non studiano e non lavorano. La percentuale di Neet tra i 20 e i 34 anni resta la più alta in Europa, con quasi il doppio della media. E’ quanto emerge dall’aggiornamento Eurostat sull’intero 2018. Anno che ha visto la quota scendere al 28,9% dal 29,5% dell’anno precedente. Segue la Grecia (26,8%).
Distante la sia la media dell’eurozona (17,2%) che quella Ue (16,5%). Incrociando i dati con quelli dell’Istat nella fascia 15-34 anni, il numero dei Neet supera i 3 milioni.
