Ultimo aggiornamento 28 Giugno, 2019, 04:09:11 di Maurizio Barra
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DALLE 16:00 DI GIOVEDì 27 GIUGNO 2019
ALLE 04:09 DI VENERDì 28 GIUGNO 2019
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Presidente Umbria, ricostruzione è ferma
“Alzare voce nei confronti Governo” chiede Paparelli
NORCIA (PERUGIA)27 giugno 2019 16:00
– “Bisognerà che insieme si alzi la voce nei confronti di questo Governo che da più di un anno ci riempie di parole e di promesse, ma di fatto la ricostruzione post sisma è bloccata”: lo ha affermato il presidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, a Norcia dove, insieme al sindaco, Nicola Alemanno, ha avuto diversi incontri nel corso dei quali si è parlato sia della realizzazione del Polo scolastico, sia della possibilità di delocalizzare una struttura per anziani. “Per poterli finalmente riportare nei loro territori”, ha detto.
Paparelli ha poi criticato la maggioranza di Governo che “ė in grado di assumere in poco tempo 4mila navigator ma non riesce ad assumere appena 300 persone per far ripartire e velocizzare la ricostruzione. Il famoso decreto ‘sblocca cantieri’ che doveva contenere molte norme che avevamo proposto, su cui lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte ci aveva dato a Norcia ampie rassicurazioni, ha profondamente deluso.
Parlamentari, su Sea Watch fino a sbarco’Va posta fine a questa inutile crudeltà’
LAMPEDUSA27 giugno 201918:28
– “Rimaniamo a bordo della Sea Watch finchè non sarà dato l’ordine di sbarco”. Così il parlamentare Pd Graziano Delrio che, a bordo della nave, parla anche a nome degli altri colleghi presenti sull’imbarcazione: Matteo Orfini, Davide Faraone, Riccardo Magi e Nicola Fratoianni. “Va posta fine a questa inutile crudeltà, hanno diritto di sbarcare – ha aggiunto Delrio – Abbiamo trovato una situazione insostenibile, è necessario che i 42 naufraghi sbarchino al più presto”. “È intollerabile – spiega il democratico rivolgendo un appello al presidente Conte – che un suo ministro permetta tutto questo. Il governo sta agendo al di là delle regole, è disumano tenere in ostaggio 42 persone, tra cui dei minori, in mezzo al mare sotto un sole cocente. Il presidente del consiglio ha il dovere di intervenire immediatamente per porre fine a questa assurda situazione che sta minando la credibilità e il prestigio del nostro paese nel mondo”. Sulla nave ci sono anche uomini della Guardia di finanza per altre verifiche.
Dl crescita è legge, quasi una manovraDa Radio radicale a nuovo salva-banche. Conte, rilancia economia
27 giugno 201918:42
– Il Senato ha approvato la fiducia posta dal governo sul decreto crescita con 158 sì, 104 voti contrari e 15 astensioni. Il provvedimento è diventato legge.
Un testo più che raddoppiato nel passaggio parlamentare, quasi una manovra con le materie più varie, da Radio radicale alla riapertura dei termini per la rottamazione fino a un nuovo ‘salva-banche’ per aiutare la Popolare di Bari a trovare partner per aggregazioni. “E’ il segnale di un Paese che fa sistema e rilancia l’economia”, ha twittato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, citando alcune novità come “agevolazioni fiscali per le imprese, promozione degli investimenti privati, tutela del made in Italy”. E ha concluso: “Il Governo è con i cittadini per continuare a crescere. Insieme”.
Ok commissione Camera voto 18enni SenatoProvvedimento di iniziativa Pd e M5s. FdI si sono astenuti
27 giugno 201918:42
La Commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato il disegno di legge di riforma costituzionale che abbassa da 25 a 18 anni l’età per votare per il Senato, analogamente a quanto avviene per la Camera. Sul provvedimento, di iniziativa di Pd e Movimento 5 stelle, si sono espressi a favore tutti i gruppi, tranne Fratelli d’Italia che si sono astenuti. Il 22 luglio il testo approderà in Aula.
Emendamento Lega per accorpare RegioniProposta di Calderoli a ddl su referendum propositivo
27 giugno 201918:43
– Facilitare l’accorpamento di Regioni o la creazione di una nuova Regione con almeno un milione di abitanti, come la Romagna. E’ quanto prevede un emendamento della Lega al disegno di legge costituzionale sul referendum propositivo, depositato in commissione Affari costituzionali del Senato da Roberto Calderoli, Maria Saponara e Daisy Pirovano.
Dei 503 emendamenti presentati è l’unico della Lega, mentre il Movimento 5 stelle non ne ha depositato alcuno. Se approvato, imporrebbe il ritorno del testo alla Camera.
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Di Maio attacca Atlantia, scontro con la Lega su Alitalia
Avanti cambiamento, se qualcuno si sfila problema suo
27 giugno 201921:40
E’ guerra totale tra il vicepremier Luigi Di Maio e Atlantia. Mentre rimane sempre alto lo scontro tra la Lega e M5s sul ruolo che la concessionaria autostradale dovrebbe avere nella partita di Alitalia. “Atlantia e’ decotta, non puo’ essere coinvolta”, dice il vicepremier Luigi Di Maio che a Borsa aperta spiega anche il perche’: “Se abbiamo detto a Genova che revocavamo le concessioni autostradali, il giorno in cui in maniera coerente lo faremo quell’azienda perdera’ valore in Borsa.Se li mettiamo dentro Alitalia, faranno perdere valore anche agli aerei”. A stretto giro arriva la replica della societa’ che parla di “grave danno reputazionale” e di “dichiarazioni che perturbano l’andamento del titolo”, tanto da “riservarsi di attivare ogni azione e iniziativa legale a tutela”. Non passa che qualche ora e Di Maio contrattacca. “I Benetton sono stati piu’ veloci oggi a rispondere al sottoscritto (minacciando azioni legali) che a chiedere scusa ai familiari delle vittime” di Genova. Se a questi gruppi di potere tocchi il portafogli e’ la fine”.Dalle opposizioni a Confindustria si levano una serie di critiche nei confronti di Di Maio. Pd e Forza Italia lamentano il rischio di turbare i mercati e chiedono l’intervento della Consob, che comunque gia’ da giorni segue con attenzione l’andamento del titolo che, dopo lo scossone di ieri, oggi ha chiuso poco mosso (-0,26%). Gli industriali leggono “con stupore le parole del vicepremier” grillino e chiedono un intervento del premier: “non si governa con l’ansia e il rancore e che la politica dovrebbe avere il senso del limite”.
Ma il duello è continuo anche all’interno della maggioranza, con un botta e risposta tra il ministro dei trasporti Danilo Toninelli e il titolare del turismo Gian Marco Centinaio che intervengono ad una stessa iniziativa delle Fs ma appaiono comunque plasticamente lontani. Di certo il tempo stringe e si guarda ormai alla possibile mediazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte per uscire dall’empasse, come già accaduto su altri dossier. “Hanno messo un veto su Atlantia? Mi portino un’alternativa”, chiede il ministro Centinaio, che avverte: “Non si governa con i no, si governa dicendo ‘no perché ho quest’altra proposta’, allora ce la mettano sul tavolo”. Parole che innescano uno scambio a distanza ravvicinata con il collega di governo, il titolare dei trasporti grillino Toninelli. “Centinaio sa perfettamente che le soluzioni stanno arrivando. Ci stiamo lavorando”, risponde incalzato dai cronisti Toninelli, che gela la Lega chiarendo che finora l’ipotesi Atlantia “non è mai esistita” (la società non ha infatti presentato alcuna offerta formale, mentre sul tavolo ci sono la proposta del presidente della Lazio Claudio Lotito e l’interesse concreto del Gruppo Toto). C’è però un altro aspetto che non va giù al M5s, che continua a ribadire che concessione e Alitalia sono due cose slegate: “Non vorrei che la Lega facesse l’avvocato dei Benetton”, rincara Toninelli, che sulla revoca della concessione sta attendendo il parere della commissione giuridica indipendente. La controreplica arriva a stretto giro sempre da Centinaio: l’importante è che arrivi “qualcuno con un piano industriale serio” e “dire no a priori senza alternativa diventa rischioso”.
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Salvini, Autonomia non danneggia nessuno
Occasione buona se ministri M5S hanno bisogno chiarirsi idee
27 giugno 201920:18
– L’autonomia differenziata “non danneggia nessuno”, secondo il ministro dell’Interno Matteo Salvini che, a Milano, ha spiegato che “c’è una riunione di tutti i ministri prevista per mercoledì”.
“I ministri della Lega hanno le idee chiare – ha proseguito a margine di un incontro promosso dal quotidiano Libero -, se i ministri dei 5 stelle hanno bisogno di chiarirsi qualche idea, quella è l’occasione buona”.
Mattarella riceve ambasciatore CinaIncontri anche con rappresentanti Bosnia e Sierra Leone
27 giugno 201920:19
– Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale, in separate udienze, per la presentazione delle Lettere Credenziali, i nuovi Ambasciatori: S.E. Junhua Li, Repubblica Popolare Cinese; S.E. Slavko Matanovic, Bosnia-Erzegovina; S.E.
M’Baimba Lamin Baryoh, Repubblica di Sierra Leone.
Era presente agli incontri il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Emanuela Claudia Del Re. E’ quanto si legge in un comunicato del Quirinale.
Prodi, comincia a sentirsi necessità UePartiti antieuropei non hanno fatto nulla tranne che in Italia
MATERA27 giugno 201923:50
– “La necessità di Europa comincia a essere più sentita”. Lo ha detto in serata a Matera l’ex Presidente della Commissione europea e del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, nel corso della tavola rotonda sul tema “Il futuro dell’Europa tra America e Asia”, organizzata in occasione della festa nazionale del quotidiano cattolico “Avvenire”. Oltre a Prodi, al confronto hanno partecipato il direttore di “Avvenire”, Marco Tarquinio, il vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, monsignor Vincenzo Orofino, e il presidente della Fondazione “Matera-Basilicata 2019” Salvatore Adduce. “Questa necessità – ha spiegato Prodi – è sentita per due disgrazie: la Brexit e Trump. Le ultime elezioni europee sarebbero dovute essere vittoriose per i partiti antieuropei.
Non hanno fatto nulla, tranne che in Italia. Avremo un Parlamento in cui chiaramente i partiti tradizionali hanno perso dei voti, che sono andati a partiti come liberali e verdi che sono più europei. Quindi avremo un Parlamento che è fortemente europeo.
Amm Pettorino, più governo settore mareComandante Capitanerie,necessaria anche golden-share su terminal
GENOVA27 giugno 201918:37
– “Da quando nel 1998 è stato abolito il Ministero della Marina Mercantile, l’amministrazione del settore marittimo si è fortemente indebolita, anemizzata. E’ necessario recuperare capacità di governo del settore”. Ne è convinto l’ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, intervenuto al convegno “#Fattori competitivi 2.0” organizzato nell’ambito del Port & Shipping Tech, a sua volta parte della Genoa Shipping Week, in corso nel capoluogo ligure. “Le amministrazioni locali, quelle che oggi sono le Autorità di Sistema hanno riempito gli spazi vuoti in un periodo di grande cambiamento del settore, caratterizzato dal gigantismo navale, da concentrazione del mercato e anche dalle opportunità offerte dalla Nuova Via della Seta”. Quest’ultimo, però è un tema che – per Pettorino – necessiterebbe di un governo più deciso:”Quando ci sono investimenti esteri nei terminal portuali servirebbero norme precise e forse pure un sistema di golden-share che ad oggi manca”.
