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Ultimo aggiornamento 30 Giugno, 2019, 01:01:04 di Maurizio Barra

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Saldi, decalogo acquisti sicuri online
Da Google, usare connessioni protette e dispositivi privati

Utilizzare connessioni protette, non effettuare transazioni finanziarie da computer pubblici, fare attenzione alle modalità di pagamento ma soprattutto non farsi ingannare da offerte specchietti per le allodole, “se è troppo bello per essere vero, potrebbe non esserlo”. Con i saldi estivi alle porte e le offerte che corrono veloci sul web, Google lancia un decalogo per fare acquisti in sicurezza. La corsa ai saldi estivi vede sempre più spesso protagoniste anche le vetrine online, croce e delizia dell’affare via web. Un interesse confermato da Google Trends, con le ricerche in rete iniziate già da marzo e con picchi in Liguria, Lombardia, Basilicata, Umbria e Lazio. E l’e-commerce è in crescita (+15%) e un terzo degli acquisti degli italiani avviene tramite smartphone (dati Netcomm). Per non incappare in truffe e falsi sconti possono bastare semplici regole. Secondo Google, ad esempio, prima dell’acquisto è necessario verificare che il sito utilizzi una connessione sicura https://. Per farlo, è sufficiente guardare nella barra degli indirizzi e cliccare sull’icona a forma di lucchetto (su Google Chrome). E ancora, se dopo aver cliccato su un link appare un avviso in rosso, il sito potrebbe contenere malware o truffe. Poi, perché l’affare non si trasformi in un incubo, Google ricorda di verificare l’affidabilità del venditore, in particolare “se il prezzo è molto diverso” da altri siti. Il decalogo inoltre invita a diffidare dei siti che chiedono troppe informazioni non utili all’acquisto, potrebbero celare phishing e rubare dati sensibili. E per chi non vuole inserire i dati della carta di credito si possono usare servizi come Google Pay o Paypal. L’azienda statunitense, infine, esorta le famiglie ad aiutare i figli a familiarizzare con questi temi. Sul sito g.co/vivinternetalmeglio, insieme allo youtuber Daniele doesn’t matter si scopre “come riconoscere il vero dal falso”, e quindi difendersi dal phishing e navigare in sicurezza.

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Trump, Huawei potrà tornare ad acquistare forniture negli Usa
‘Quelle che non creano grandi problemi alla sicurezza nazionale’

Huawei potrà tornare ad acquistare i prodotti dai fornitori americani, in quella che appare una concessione fatta dal presidente Donald Trump nei colloqui avuti a Osaka con l’omologo Xi Jinping. “Le compagnie Usa possono vendere attrezzature a Huawei, lì dove non ci sono grandi problemi con la sicurezza nazionale”, ha detto lo stesso Trump, parlando nella conferenza stampa alla fine del G20 di Osaka.”Abbiamo discusso di molte cose. Abbiamo discusso di Huawei. Una cosa che consentirò, e che sorprenderà molte persone, è che vendiamo a Huawei un ammontare enorme di componenti utili per i vari prodotti che loro fanno”, ha aggiunto Trump, dicendo di non essere disponibile, tuttavia, a rimuovere la compagnia dalla “lista nera” del commercio Usa. Il futuro della compagnia, invece, non sarà deciso fino alla fine dei colloqui sul commercio. L’argomento è stato tra quelli più discussi in conferenza stampa, in base al fatto che le risposte di Trump sono apparse a molti poco chiare, a partire da quanto ampio sia il via libera agli acquisti e se si tratti di uno nuovo o se si riferisca alla proroga di 90 giorni già decisa. Comunque, il presidente ha assicurato di non aver parlato con Xi del caso del direttore finanziario di Huawei, Meng Wanzhou, arrestata a dicembre a Vancouver su richiesta Usa con l’accusa di aver violato le sanzioni americane all’Iran. Meng, ora in libertà vigilata, è in attesa che il Canada decida sulla estradizione negli Usa.Cina, rimozione del bando Usa benvenuta se attuata
Replicando alle parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui alcune restrizioni alla Huawei saranno rimosse, un rappresentante della Cina al G20 ha commentato: “ovviamente noi daremo il benvenuto a queste parole se fossero messe in atto”. A parlare è Wang Xiaolong, inviato speciale per gli Affari del G20 del ministero degli Esteri cinese, nella conferenza stampa di chiusura del G20. “Huawei – ha aggiunto Wang, secondo i media cinesi – è una società privata con tecnologie guida nell’It. Mettere restrizioni rende ogni parte perdente”.

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