Ultimo aggiornamento 3 Luglio, 2019, 07:33:03 di Maurizio Barra
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Cresce la casa smart in Europa, Google supera Amazon
Analisti, mercato a +24% nel I trimestre. Altoparlanti a +58%
02 luglio 2019 06:00
Cresce il mercato europeo della casa intelligente, che nel primo trimestre segna un incremento del 23,9% su base annua raggiungendo i 21,3 milioni di dispositivi commercializzati. Lo riferiscono gli analisti di Idc, secondo cui l’incremento riguarda tutte le categorie di prodotto, dai televisori ai termostati, dalle luci agli altoparlanti, dove Google mette a segno un sorpasso storico su Amazon.
Il segmento degli smart speaker è il più esiguo in termini di volumi, ma è quello in cui si gioca la sfida tra piattaforme rivali, perché è dagli altoparlanti che si controllano, attraverso la voce, gli altri elementi connessi della casa, come le tapparelle o i condizionatori.
Stando ai dati, in Europa da gennaio a marzo sono stati consegnati 3,35 milioni di smart speaker, con un incremento annuo del 58%. I dispositivi Google Home hanno rappresentato il 45,1% del totale, contro il 41,8% degli Echo di Amazon.
L’assistente virtuale di Google è quindi balzato in testa, ma secondo gli esperti sarà la voce di Alexa – l’assistente di Amazon – a dominare nel corso del 2019. Speaker a parte, a fare la parte del leone nella casa connessa è l’intrattenimento che orbita intorno al piccolo schermo. I televisori smart, insieme agli adattatori che rendono connesse e intelligenti le tv tradizionali, registrano consegne in aumento dell’11%, a quota 12,7 milioni di unità. C’è poi la categoria che comprende luci, termostati e i dispositivi per controllare e rendere più sicura l’abitazione, e che nel complesso cresce del 20,8% nel trimestre.
Al via a Roma la Silicon Valley italianaUn distretto scientifico per una smart city sostenibile
ROMA02 luglio 201913:52
– Nasce oggi alla periferia sud-est di Roma, alle pendici dei Castelli romani, la ‘Silicon valley’ della ricerca in Italia. È il progetto ‘Distretto dell’economia della scienza per una smart city sostenibile’, una rete di centri di ricerca per una città intelligente, che “utilizzi la scienza come volano per il progresso sociale ed economico dei territori periferici disagiati”. Lo ha annunciato il viceministro per l’Istruzione, Università e Ricerca (Miur), Lorenzo Fioramonti, che ha tenuto a battesimo oggi il progetto al Miur. Presenti l’assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio, Gian Paolo Manzella e i rappresentanti degli enti di ricerca del territorio. “È un progetto al quale lavoriamo sin dal mio insediamento al Miur”, ha detto Fioramonti. “L’obiettivo è portare ricadute sul territorio, soprattutto su tre fronti: trasferimento tecnologico, turismo scientifico e indotto legato all’attività scientifica”, ha chiarito.
Il progetto promuoverà alcuni interventi, come lo sviluppo di infrastrutture digitali, progetti di mobilità sostenibile e di promozione del turismo congressuale. “È paradossale, infatti – ha precisato Fioramonti – che un territorio come quello che racchiude il VI Municipio e parte del VII, dove si concentra la maggioranza degli enti pubblici di ricerca d’Italia, oltre a poli di eccellenza come l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e il campus di Tor Vergata, il più grande d’Europa, conviva col più alto tasso di dispersione scolastica e il minore numero di laureati della provincia di Roma. Oltre a una serie di indicatori socio-economici che individuano il territorio come ad alto rischio di degrado”, ha aggiunto.
Una delle grandi sfide di questo progetto è generare coesione sociale ed economica, promuovendo lo sviluppo della ricerca scientifica a livello territoriale. “Il nostro obiettivo – ha concluso Fioramonti – è che il progetto faccia da apripista e possa essere replicato in altre zone del Paese”.
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Cook, nessuna tensione Apple con Ive
Il Ceo interviene sull’addio del designer.’Il team è talentuoso’
02 luglio 201913:55
– Il Ceo di Apple, Tim Cook, interviene sul caso dell’uscita dall’azienda, nei giorni scorsi, di Jony Ive, il responsabile del design industriale che ha dato la forma a molti prodotti della Mela, dall’iMac all’iPhone passando per l’iPod. Cook smentisce le ricostruzioni della stampa e in primis del Wall Street Journal, che ha parlato di tensioni tra Ive e l’azienda e lo ha descritto come “demoralizzato” a causa del poco interesse mostrato dallo stesso Cook per il design dei prodotti. “È una storia assurda”, ha scritto il numero uno di Apple in una email inviata a un giornalista della Nbc. Le ricostruzioni della stampa “non combaciano con la realtà”, ha evidenziato Cook, secondo cui è stata data un’immagine “distorta” delle relazioni e del lavoro all’interno della compagnia. Il team dei designer “ha un talento formidabile” ed “è più forte che mai”, ha quindi sottolineato Cook. “Noi conosciamo le cose incredibili che possono fare. I progetti su cui stanno lavorando vi sorprenderanno”.
In 5 anni 1,9 mld smartphone 5G vendutiAnalisti, sorpasso su 4G nel 2023. In Cina l’adozione più rapida
02 luglio 201914:09
Nei prossimi cinque anni saranno messi in commercio 1,9 miliardi di smartphone compatibili con le nuove reti cellulari di quinta generazione (5G), che quest’anno sono in fase di lancio su scala globale. Lo prevedono gli analisti di Canalys, secondo cui alla fine del 2023 il 5G supererà l’attuale 4G per numero di dispositivi.
Nel 2023 le consegne mondiali di smartphone 5G ammonteranno a 800 milioni, pari al 51,4% del totale. Il primo mercato, con 263 milioni di dispositivi, sarà la Cina, dove il 5G vedrà l’adozione più rapida “grazie alla forte roadmap tecnologica decisa dal governo e alle capacità finanziarie degli operatori, che quest’anno investiranno nel 5G l’equivalente di 5 miliardi di dollari”, spiegano gli analisti. Oltre a questo, incide in modo positivo il fatto che la Cina sia la patria di diversi costruttori sia di smartphone, sia di apparecchiature per le reti cellulari, a cominciare da Huawei e Zte.
Sempre nel 2023, le consegne di smartphone 5G ammonteranno a 145 milioni di unità in Nord America, a 135 milioni in Asia Pacifico e a 123 milioni in Europa. In America latina se ne registreranno 54 milioni, così come nella regione Mea (Medio Oriente e Africa).
