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Ultimo aggiornamento 8 Luglio, 2019, 12:33:14 di Maurizio Barra

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Torna la tensione nel governo, oggi vertice in salita
M5S a muso duro su Salvini. Giallo sull’ incontro leader Lega-Meloni. L’appuntamento è per oggi alle 14 a Palazzo Chigi

08 luglio 2019 00:44

Le nuove tensioni nel governo sul fronte migranti fanno da apripista a un vertice sulle Autonomie, oggi alle 14 a Palazzo Chigi, che si preannuncia tutto in salita.Giuseppe Conte sarà chiamato a mediare tra una Lega che vuole accelerare ad ogni costo sul dossier e un M5S che, su alcuni punti come quello dell’istruzione, non ha alcuna intenzione di cedere. E ad avvelenare il clima c’è lo scontro tra Matteo Salvini e il M5S sui migranti. Con il vicepremier leghista che accusa il Movimento di averlo lasciato solo nella sua battaglia sui porti chiusi e Manlio Di Stefano che oggi gli risponde a muso duro: “Se ti senti Maradona e poi giochi come un Higuain fuori forma, è un serio problema, perché di mezzo c’è il Paese” è la stoccata del sottosegretario agli Esteri. “Nel tentativo di nascondere l’evidenza, ieri qualcuno è arrivato ad attaccare direttamente i propri colleghi di governo inciampando in una gaffe dietro l’altra”, è l’accusa a Salvini che arriva da Di Stefano dopo il duro botta e risposta di ieri sera tra Viminale e ministero della Difesa. Parallelamente un post sul blog delle Stelle sembra avere l’intento di “smascherare” la strategia salviniana sui migranti. “Invece di parlare delle centinaia di migranti che continuano ad arrivare con i barchini fantasma, giornali come Der Spiegel reggono il gioco delle Ong, sul palcoscenico di un ‘Truman Show’ dell’ipocrisia”, si legge nel post. Salvini, per tutta la giornata resta in silenzio. Parlerà a Fubine alla festa locale della Lega. E in silenzio resta anche Luigi Di Maio, che nel pomeriggio va ad Ancona per una nuova tappa dei suoi incontri con gli attivisti locali. “Se ho lasciato solo Salvini? Fate sempre le stesse domande…”, si limita a rispondere ai cronisti. Possibile che a latere del dossier Autonomie il leader leghista ponga anche la questione migranti sul tavolo di Palazzo Chigi. Con un obiettivo: non avere alcun ostacolo all’iter del decreto sicurezza bis, per il quale martedì scadono gli emendamenti. E con M5S e Lega già pronte a battagliare sulle modifiche: il primo con un emendamento per la confisca delle navi; la seconda con la proposta di inasprire le multe alle navi. Sul dossier Autonomie il nodo, al momento, è quello dell’Istruzione. E i sindacati sono già sul piede di guerra. “Bussetti rispetti l’accordo siglato ad aprile e salvaguardi l’unità e l’identità culturale del sistema scolastico”, attacca Francesco Sinopoli della Flc Cgil. Ad agitare la maggioranza c’è poi il giallo del faccia a faccia tra Salvini e Giorgia Meloni. La notizia dell’incontro, che sarebbe stato a Roma e non a Milano, irrompe nel pomeriggio ma viene seccamente smentita da fonti ufficiali della Lega.
Mentre dall’entourage di Meloni ci si limita al “no comment”.
L’incontro, se fosse confermato, certificherebbe l’asse tra Lega e Fdi. Un’asse elettorale, soprattutto, con i sondaggi che mostrano come i due partiti potrebbero raggiungere da soli la maggioranza dei seggi. Con una variabile, da tener presente: il futuro di Giovanni Toti e della sua corrente. Ma, si sottolinea nella Lega, per ora Salvini non cambia idea sulla prosecuzione del governo. Anche se, nel M5S, il cielo sarà sereno solo dopo il 20 luglio, ultima finestra per le elezioni a settembre.

Pd: Toninelli ministro dei disastriGoverno continua a perdere tempo, solo chiacchiere al vento

08 luglio 201911:34

– “Ieri nel bacino di San Marco a Venezia si è rischiato un gravissimo incidente con una nave da crociera fuori controllo durante una burrasca. E’ la conferma che anche su questo tema, quello delle grandi navi da allontanare dalla laguna di Venezia, il Governo continua a perdere tempo, dopo tante chiacchiere al vento. Chi ha autorizzato il movimento della nave nonostante l’avviso di burrasca? Cosa si è fatto per scongiurare il rischio di un incidente con quelle condizioni meteo? Il Ministro Toninelli un mese fa appena aveva detto che avrebbe risolto il problema in pochi giorni. Non è cambiato nulla. Mentre Toninelli si conferma abile solo a parlare, a puntare il dito, a ingaggiare assurde crociate senza alcun beneficio per gli interessi generali, rischiando di passare alla storia come il “Ministro dei disastri” che ha paralizzato uno dei dicasteri più strategici per la crescita del Paese”.
Lo afferma Roberto Morassut, responsabile Infrastrutture del Pd.

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Iezzi, Di Stefano? Tipo folkloristico
Se Lega fa cadere governo non escludo azioni per evitare voto

08 luglio 201911:42

– “Non commento quello che dice Di Stefano. E’ uno che in Parlamento tutti prendono in giro. E’ un personaggio folkloristico, appartiene a quell’ala del M5S che è un po’ folkloristica, lo lascerei stare. Non ci sentiamo soli, abbiamo quasi il 40% dei consensi e la gente condivide le nostre posizioni sull’immigrazione. Col M5S, al di là delle battute folkloristiche di qualcuno, stiamo lavorando bene per trovare una sintesi su vari temi. Andremo avanti finchè riusciremo a fare le cose. Molti ci chiedono di far cadere tutto e andare al voto, noi possiamo al massimo far cadere il governo, andare a elezioni anticipate non dipende da noi. Io non escludo che, se cadesse il governo, si inventerebbero qualcosa proprio per non andare al voto”.
Lo dice Igor Iezzi, deputato della Lega, a “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.

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Autonomia: Buffagni, sì in tempi brevi
Garantire anche i Livelli essenziali delle prestazioni

08 luglio 201912:29

– “Secondo me si può arrivare assolutamente all’interno del governo a una posizione di accordo in tempi anche brevi”. Ad affermarlo è stato Stefano Buffagni (M5s), sottosegretario alla presidenza del Consiglio, a margine dell’incontro organizzato a Milano dalla Fondazione Cariplo per un fondo per il contrasto alla povertà educativa. “E’ fondamentale – ha aggiunto- procedere spediti veloci e concreti, perché l’autonomiaßè nel contratto di governo e vogliamo realizzarla. Non bisogna prendere in giro i cittadini, servono accordi utili a tutti e che possano cambiare le cose.
Serve al contempo garantire i livelli essenziali delle prestazioni, perché non bisogna lasciare indietro nessuno.
Finalmente, ben venga, si lavora sui contenuti e non sugli annunci e questo mi fa piacere”.

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