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Ultimo aggiornamento 10 Luglio, 2019, 09:16:05 di Maurizio Barra

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Nintendo produrrà anche fuori dalla Cina
Ls compagnia giapponese teme i dazi sulle esportazioni in Usa

09 luglio 2019 02:21

– Nintendo, il colosso nipponico dei videogame, intende spostare parte della produzione delle sue console da gioco, chiamate “Switch”, dalla Cina al Vietnam. Lo spostamento, di cui scrive il quotidiano economico giapponese Nikkei Asian Review, dovrebbe avvenire a breve. La mossa è legata ai timori per la guerra commerciale tra Washington e Pechino, che potrebbe ripercuotersi sulle esportazioni di Nintendo in Usa.
Il 40% dei 18 milioni di console vendute da Nintendo nell’esercizio fiscale 2018 sono andate nelle Americhe, e principalmente negli Stati Uniti, che rappresentano il primo mercato per Nintendo. Al momento la Switch non è soggetta a dazi doganali in Usa, ma la compagnia teme il peso dei dazi al 25% minacciati da Donald Trump sulle importazioni dalla Cina.
Ad oggi la gran parte della produzione di Switch avviene in Cina per mano di aziende come la Foxconn. I loro stabilimenti vietnamiti, secondo Nikkei, prenderanno in carico parte di questo lavoro “entro pochi mesi”.

British Airways multata per cyberattaccoGli hacker avevano rubato i dati personali di 500mila passeggeri

09 luglio 201911:34

– Multa record per la British Airways.
La compagnia di bandiera britannica dovrà pagare 183 milioni di sterline (circa 204 milioni di euro) per l’attacco hacker subito l’anno scorso, quando furono rubati i dati delle carte di credito e dei passaporti di 500mila passeggeri. Una sanzione pesantissima – pari all’1,5% del fatturato globale della compagnia nel 2017 – e la prima basata sul Gdpr, cioè sulle nuove norme Ue in materia di protezione dati entrate in vigore a maggio del 2018.
Il cyberattacco era avvenuto tra la sera del 21 agosto e mercoledì 5 settembre del 2018 ma la Ico, l’autorità britannica per la privacy e la protezione dei dati, è convinta che sia cominciato due mesi prima, a giugno. I pirati informatici si impossessarono di dati di viaggio, indirizzi e-mail, numeri e data di scadenza di carte di credito e persino il codice CVV che si trova sul retro.
All’epoca il presidente e ad di British Airways, Alex Cruz, lo definì “un sofisticato e maligno cyberattacco criminale”. Per la Ico, tuttavia, molto dipese dai sistemi di sicurezza della compagnia, rivelatisi poco efficaci.

Musica trasmette dati via smartphoneInteressanti applicazioni per alberghi, musei e grandi magazzini

09 luglio 201916:12

Dopo la luce, anche la musica può trasmettere dati su frequenze che l’orecchio umano non riesce a percepire, utilizzando uno smartphone. Lo dimostra la tecnica messa a punto dal Politecnico di Zurigo, interessante per le applicazioni che potrà avere in alberghi, musei e grandi magazzini. Il risultato dimostra, a esempio, che queste frequenze possono contenere i dati di accesso per la rete Wi-Fi locale e il microfono incorporato di un telefono cellulare può riceverli. “Sarebbe comodo in una camera d’albergo”, rileva uno degli autori, Simon Tanner. In questo modo, aggiunge “gli ospiti avrebbero accesso al Wi-Fi dell’hotel senza dover inserire una password sul proprio dispositivo”.
I ricercatori fanno viaggiare i dati nella musica stessa, ma su frequenze che l’orecchio umano non può ascoltare e una volta catturati dal microfono dello smartphone li decodificano grazie a un algoritmo. La tecnica può trasferire fino a 400 bit al secondo. Il principio di trasmissione è diverso dal sistema RDS, nelle autoradio.

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Huawei: Furcas, non è cambiato nulla
Mercato italiano il meno colpito dai timori del bando Usa

09 luglio 201919:35

– Per Huawei, e soprattutto per i suoi clienti, “non è cambiato assolutamente nulla”, nonostante l’azienda sia finita nel mirino degli Usa. “I nostri dispositivi funzionano, sia quelli già in circolazione sia quelli che stanno arrivando sul mercato”, come il primo smartphone 5G che l’azienda lancia stasera in Italia, e quello pieghevole, il Mate X , che “arriverà nei negozi a settembre”. Lo assicura Pier Giorgio Furcas, deputy general manager di Huawei, in un’intervista in cui spiega che l’Italia è stato il Paese a pagare lo scotto minore nella guerra commerciale tra Washington e Pechino, “e stiamo già recuperando. Gli smartphone avranno i servizi di Google, le app, gli aggiornamenti di sicurezza e del sistema operativo, dice Furcas. Su questo si sono concentrati i timori degli utenti all’indomani di quella che Furcas definisce la “data fatidica”: quel 20 maggio scorso quando gli Stati Uniti hanno inserito Huawei nella lista nera del commercio che impedirebbe alle aziende Usa di venderle prodotti”.Un bando mai entrato in vigore – c’è stata una proroga iniziale di 3 mesi – e che forse non sarà mai realtà.
In questo senso vanno infatti le parole pronunciate da Donald Trump al G20 giapponese di fine giugno, dove ha dichiarato che Huawei potrà comprare da aziende americane.
“Le affermazioni di Trump hanno stemperato il clima, e confermato la serenità che le imprese statunitensi hanno avuto con Huawei”, dice Furcas. “Noi abbiamo continuato a lavorare con Google, non si è interrotto nulla”.
I timori dei consumatori hanno avuto in Italia l’impatto minore sulle vendite. Ad aprile Huawei aveva il 29% del mercato degli smartphone. “A fine maggio e giugno c’è stata una flessione, ma abbiamo iniziato subito a recuperare. Nel giro di un paio di settimane, massimo un mese, torneremo ai livelli di aprile”, assicura.

Huawei, in Italia il primo smartphone 5GÈ il Mate 20 X, top di gamma già disponibile in preordine

09 luglio 201919:37

– Arriva in Italia il primo smartphone di Huawei compatibile con le nuove reti cellulari di quinta generazione. Si tratta del Mate 20 X 5G, ed è stato presentato stasera in un evento a Milano in cui il colosso cinese ha offerto rassicurazioni sulla piena funzionalità – presente e futura – dei suoi dispositivi. Rassicurazioni che arrivano dopo i timori suscitati in questi mesi dalla guerra commerciale tra Usa e Cina che aveva fatto finire Huawei nel mirino di Washington.
Lo smartphone è una versione 5G del Mate 20 X, un dispositivo top di gamma con schermo Oled molto grande (7,2 pollici) e ad alta definizione. La differenza sta nella batteria, che si fa un po’ più piccola – da 5.000 a 4.200 mAh, ma promette di durare tutta la giornata – per far posto alle antenne grazie a cui funziona il nuovo chip 5G Balong 5000, sviluppato “in casa” da Huawei così come il processore Kirin 980, con cui lavora in tandem.
Il comparto fotografico è composto da una tripla fotocamera posteriore sviluppata con la tedesca Leica (un sensore principale da 40 megapixel cui si aggiungono un grandangolare da 20 megapixel e un teleobiettivo da 8 megapixel). La fotocamera frontale è da 24 megapixel. Il telefono integra 8 GB di Ram e 256 GB di memoria interna, espandibile.
Lo smartphone, nella finitura verde smeraldo, è già disponibile in preordine, e arriverà nei negozi degli operatori di telefonia mobile nelle prossime settimane. Il prezzo è elevato: sfiora i 1.100 euro.

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