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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 12 Luglio, 2019, 11:44:13 di Maurizio Barra

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Ligabue, Start Tour termina all’Olimpico
Il 12 luglio termina la tourneè cominciata a Bari il 14 giugno
11 Luglio 2019 13:39

– Il 12 luglio torna allo Stadio Olimpico di Roma l’ultima data dello Start Tour 2019, di Ligabue I biglietti per il concerto sono disponibili su TicketOne.it, nei punti vendita e nelle prevendite abituali. Con il rocker sul palco Luciano Luisi (tastiere, cori), Max Cottafavi (chitarre), Federico Poggipollini (chitarre elettriche, cori), Davide Pezzin (basso) e Ivano Zanotti (batteria, percussioni).
Lo “Start Tour 2019” (prodotto e organizzato da Riservarossa e Friends & Partners) è cominciato lo scorso 14 giugno dallo Stadio San Nicola di Bari, ha visto Ligabue in concerto nei principali stadi d’Italia: 14 giugno Bari Stadio San Nicola; 17 giugno a Messina allo Stadio San Filippo; 21 giugno a Pescara Stadio Adriatico; 25 giugno a Firenze a Stadio Artemio Franchi; 28 giugno a Milano Stadio San Siro; 2 luglio a Torino Stadio Olimpico; 6 luglio Bologna Stadio dell’Ara; 9 luglio Padova – Stadio Euganeo; 12 luglio a Roma allo Stadi Olimpico.

A Discovery Italia arriva Daria BignardiSu Nove da Ottobre per sedici puntate con interviste

11 luglio 201915:50

– Tornano le interviste di Daria Bignardi sul piccolo schermo. Con il nuovo programma ‘L’Assedio’ la conduttrice e autrice debutterà il 16 ottobre su Nove, per la novità più importante de palinsesto di Discovery Italia. “Ho sempre dato ai miei programmi titoli di film – ha detto la Bignardi – e questa volta ho scelto uno degli ultimi di Bertolucci. Inizialmente pensavo di proporre un altro format ma le interviste sono quello che mi viene meglio, perché mi piace e perché sono curiosa. Il mondo ha tante cose da dire e il faccio solo da mediatrice parlando con le persone”. Daria Bignardi sarà in onda per sedici puntate e l’accordo con la rete è di due anni. “Ho suonato adunata per la mia squadra di autori di sempre – ha detto la conduttrice – e ci siamo rimessi al lavoro. Per me la diretta è fondamentale perché fino ad un minuto prima succedono cose delle quali potrei parlare con intervistati”. Protagonisti delle interviste, personaggi famosi ma anche emergenti e persone comuni con storie importanti.

Pordenonelegge,Cercas apre 20/a edizione600 incontri in 50 location, al via il 18 settembre

PORDENONE11 luglio 201916:12

– Dal 18 al 22 settembre si rinnova l’appuntamento con pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori: è la ventesima edizione di una tra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana. Anche quest’anno ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, con un programma che unisce firme consacrate a scrittori esordienti. In tutto più di 600 ospiti e centinaia di incontri, dialoghi e lezioni magistrali e oltre 50 location. A inaugurare il festival, sarà una serata dedicata allo scrittore Javier Cercas, che parlerà della sua vocazione letteraria e dei romanzi che la hanno alimentata. Tanti, poi, gli autori stranieri: da Manuel Vilas a Ildefonso Falcones, da David Grossman a Tahar Ben Jelloun, da Sara Shepard a Marie-Aude Murail e Peter Cunningham. “Anche quest’anno abbiamo una lista di ospiti strepitosi: grandi autori di tutte le branche del sapere”, ha commentato presentando la rassegna il direttore artistico, Gianmario Villalta.

Da Usa mosaico e lettera don BoscoAmbasciatore Eisenberg, risultato cooperazione tra Fbi e Cc

11 luglio 201916:22

– Un mosaico romano trafugato molto probabilmente in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale e una lettera di San Giovanni Bosco indirizzata alla duchessa Agnese Boncompagni Ludovisi venduta un paio di anni fa su EBay e recuperata a Los Angeles sono state riconsegnate oggi dagli Stati Uniti all’Italia. Alla cerimonia, nella sede dell’Ambasciata americana a Roma, hanno partecipato l’Ambasciatore Lewis M. Eisenberg, i responsabili dell’ Fbi e gli ufficiali dei Carabinieri che hanno collaborato alle indagini. Il mosaico, risalente al I-II secolo, raffigura il volto di un satiro. Era in possesso di un collezionista americano. Era stato rubato ad un collezionista privato italiano e non è ancora chiaro come sia arrivato in America. La lettera di San Giovanni Bosco alla Duchessa è datata 30 luglio 1867 ed è considerata di grande importanza perché utilizzata per la causa di beatificazione del sacerdote. Il Principe Boncompagni Ludovisi ne aveva denunciato il furto nel 2016.

Milano saluta Valentina CorteseCamera ardente al Piccolo. Escobar, ’40 anni di ricordi’

11 luglio 201916:24

– Milano saluta Valentina Cortese, la grande attrice di cinema e teatro scomparsa a 96 anni, con la camera ardente allestita al Piccolo Teatro Grassi, che è stata aperta alle 12 e lo rimarrà fino alle 19. Il feretro dell”ultima delle dive’, così l’hanno definita in molti, è stato posizionato tra rose bianche di fronte al palco della sala del teatro, come ha voluto Sergio Escobar, direttore del Piccolo, per salutarla con un ultimo omaggio. “Con lei ho 40 anni di ricordi – ha detto Escobar -. Tanti anni di lavoro, di visite, di condivisioni di affetti, telefonate”. Le prime ad arrivare alla camera ardente sono state la stilista Raffaella Curiel e l’attrice Rosalina Neri: “Era indescrivibile, era unica, un angelo dalla bellezza leggiadra. Ineguagliabile”, ha ricordato la stilista commossa. Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha fatto visita alla camera ardente: “la sua è stata una vita da sogno: è stata tante cose assieme e credo che il ricordo che Milano porterà sarà un ricordo indelebile”.
Sul palco è stata posizionata una foto incorniciata dell’attrice, con un foulard bianco sulla testa, mentre sul grande schermo alle spalle del feretro è stata proiettata una foto di Valentina Cortese mentre recita ne ‘Il giardino dei ciliegi’, opera simbolo di Giorgio Strehler.
“La ricordo sempre con il sorriso – ha detto il regista Filippo Crivelli -. Diva per me non lo è mai stata, a volte mi riceveva a piedi nudi, o in pantofole a casa e poi diventata in un batter d’occhio una diva straordinaria, grazie al fascino anche interiore che trasmetteva”.

Fuqua e Rovere, premi a Ischia GlobalDomani presentazione programma 17.ma edizione (14-21 luglio)

SANAPOLI11 luglio 201917:38

Sono Antoine Fuqua e Matteo Rovere i ‘registi dell’anno’: i riconoscimenti saranno consegnati sabato 20 luglio nel corso del 17esimo Ischia Global Film & Music Festival (14 -21 luglio). Il Premio Visconti è andato a Marco Bellocchio, regista de ‘Il Traditore’ che è anche ‘Film Europeo dell’anno’.
Fuqua incontrerà il pubblico a Forio il 19 luglio per la proiezione speciale di ‘The Equalizer 2 – Senza perdono’ (Warner Bros.). Tra un anno annunciata l’uscita di ‘Infinite’ con Mark Wahlberg, storia fantascientifica di un uomo che scopre che le sue allucinazioni sono ricordi di vite passate.
Dopo aver diretto ‘Il primo re’, film storico sulla fondazione di Roma in lingua protolatina, con Alessandro Borghi e Alessandro Lapice nei ruoli di Romolo e Remo, Rovere è ora al lavoro per la serie ‘Romulus’, prodotta da Sky. Il programma di Ischia Global 2019 sarà presentato domani a Napoli (ore 12, sala Gambrinus).

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Al Mann un tuffo nella Magna Grecia
Museo rinnova percorso. Giulierini, “si passeggia nella storia”

NAPOLI11 luglio 201918:13

– Benvenuti nella Magna Grecia. Tra crateri monumentali, oreficerie, dipinti come le celebri lastre delle danzatrici di Ruvo, sono quattrocento i reperti esposti al Museo Archeologico nazionale di Napoli nello splendore di 14 spettacolari sale pavimentate con i mosaici originali romani, uno su tutti quello circolare in opus sectile dal Belvedere della Villa dei Papiri di Ercolano. “Restituiamo oggi al MANN una parte fondamentale della sua identità grazie al riassetto dell’ala occidentale dell’edificio”, spiega il direttore Paolo Giulierini aprendo al pubblico una collezione riallestita dopo 20 anni, tra le più ricche e celebri al mondo.
Un’esperienza unica attende il visitatore che potrà letteralmente “passeggiare nella storia”, sottolinea Giulierini.
Lo farà camminando, con le opportune precauzioni sui magnifici pavimenti a mosaico provenienti da Ercolano, da edifici di Pompei, Stabiae, dalla villa imperiale di Capri, finalmente recuperati e riportanti alla loro magnificenza.

A Polvese poesia per pensare a EuropaIncontri, confronti e letture sull’isola del lago Trasimeno

CASTIGLIONE DEL LAGO (PERUGIA)11 luglio 201918:18

– Una giornata di incontri, confronti e letture per riflettere, attraverso la poesia, sul significato delle radici umanistiche dell’Europa: nasce con questo intento “Poesiuropa” che si terrà all’Isola Polvese del Lago Trasimeno (Castiglione del Lago) sabato 13 luglio e organizzato sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo.
L’iniziativa si pone quindi, come obiettivo una riflessione democratica sull’unità dell’Europa, articolandosi in dibattiti, traduzioni e reading. Tre momenti distinti, ma complementari, che registreranno la partecipazione di tutti gli intellettuali presenti all’Isola Polvese e provenienti da varie parti del continente e, in alcuni casi, dall’America.

Tao awards 2019 a Carla Sozzani e GeraniA Taormina dal 13 al 20 luglio. Premi anche a Curiel e Zambelli

11 luglio 201918:46

– Riflettori puntati sulla Taomoda Week, presentata a Taormina e in programma nella città siciliana dal 13 al 20 luglio. Una settimana che prevede la mostra Contemporary Art Fashion Design, allestita a Palazzo Ciampoli, e una serata di gala con sfilata e consegna dei Tao Awards 2019 nel Teatro Antico. Tra le opere in mostra, l’installazione dedicata al tema dell’ eco-sostenibilità, fil rouge della rassegna, realizzata da Chen Li per Xerjoff.
I Tao Awards, premi internazionali conferiti a personaggi del mondo della moda, del giornalismo, della cultura, della scienza, della musica, della tv sono stati annunciati a Palazzo Calanna- La Baronessa, dalla presidente della manifestazione Agata Patrizia Saccone. I premi quest’anno andranno a Carla Sozzani, fondatrice della Galleria 10 Corso Como, sorella della storica direttrice di Vogue Italia, Franca; per l’imprenditoria e la moda a Paolo Gerani (Iceberg) e ad Alberto Zambelli; per l’haute couture alla maison Curiel.

Agcom denuncia, sul web vuoti normativi e posizioni dominantiCardani: ‘La gara sul 5G un successo, serve rigore regole’

11 luglio 201919:21

Sette anni di declino per alcuni settori, di sostanziale stagnazione per molti altri, e con solo un paio di indicatori macroeconomici in controtendenza. “Anni difficili” quelli passati da Angelo Marcello Cardani alla guida dell’Agcom, come sottolineato nella sua ultima Relazione annuale al Parlamento. Un periodo, quello tra il 2011 e il 2018, nel quale le telecomunicazioni hanno perso circa un quarto dei ricavi, mentre il settore editoriale è crollato perdendo il 40% del valore economico. Cresce, invece, il peso di Internet, anche se in un contesto non privo di criticità, tra carenze normative e rischio di posizioni dominanti. Dai temi del copyright a quelli dell’identità digitale, fino alle nuove frontiere dell’informazione, sono tanti i punti dolenti toccati da Cardani, che ripercorre il lavoro compiuto “con indipendenza e rigore” nel suo mandato.”Nel sistema dell’informazione online, e soprattutto nei social network – avverte -, emergono fenomeni di polarizzazione nella formazione dell’opinione pubblica e di disinformazione che possono configurarsi come vere e proprie strategie”. Anche per questo “è essenziale il ruolo del legislatore per salvaguardare il bene pubblico ‘informazione’ e promuovere la cultura. L’occasione degli Stati generali dell’editoria dovrebbe essere colta per muoversi in questa direzione”. Quella del web è una delle sfide per il prossimo settennato (l’attuale terminerà il 26 luglio). Nell’immediato futuro c’è lo sviluppo del 5G, dopo la gara conclusa per l’assegnazione delle bande pioniere che – sottolinea Cardani – “ha costituito un caso di successo unico in Europa”.Le frequenze sono, però, una risorsa scarsa “la cui contendibilità deve essere regolata con rigore, efficacia e massima trasparenza”. Nel mercato delle tlc serve, inoltre, equilibrio “fra l’esigenza di sviluppare infrastrutture di nuova generazione e quella di mantenere un adeguato livello competitivo del mercato, che si traduce in benessere del consumatore”.

Paolo Rossi, “ricomincio da Omero”L’artista inaugura tra ironia e mito La Notte dei Poeti a Nora

CAGLIARI11 luglio 201920:09

– “Omero è in assoluto il primo cantastorie”. Lo dice Paolo Rossi, che venerdì 12 luglio, alle 20, al Teatro Romano di Nora (nel Comune di Pula, a 30 km da Cagliari) inaugura il 37/o Festival La Notte dei Poeti organizzato dal Cedac.
L’istrionico artista sarà in scena con “La maga Circe (canto X)” dall’Odissea di Omero e con un’inedita “Jannacceide”, personale omaggio al grande cantautore milanese. Un viaggio nel mito con l’enfant terrible del teatro italiano, protagonista di uno dei più emblematici capitoli del progetto “Odissea – un racconto mediterraneo” di Sergio Maifredi per il Teatro Pubblico Ligure. “Ci sono dei momenti storici in cui conviene ripassare gli ‘avi’ in senso professionale – spiega Rossi – in questo periodo sono immerso nel mondo degli antichi greci, da Euripide a Aristofane, e penso che tutto sia iniziato da lì: se uno conosce Omero, Shakespeare e la Bibbia è a posto, poi è solo questione di reinventare”.
Lo spettacolo è un’occasione per riscoprire una delle opere fondamentali della cultura occidentale nell’interpretazione dell’attore dalla spiccata e travolgente vis comica, capace di spaziare dai classici al più scanzonato cabaret tra umorismo e satira. Nella sua versione del poema non mancano sorprendenti analogie e legami con l’attualità: “l’Odissea è come una tournée, possono capitare fatti inattesi e imprevisti e si incontrano un sacco di persone – sottolinea l’attore – Ulisse incontra Nausicaa, la maga Circe e Calipso, poi a Itaca ad attenderlo c’è Penelope, una donna strana, di giorno intrattiene i Proci e tesse la tela, la notte la disfa, non dorme mai”.
Sulle tracce della commedia dell’arte e di Molière, facendo sua “la lezione dei maestri Dario Fo, Carlo Cecchi e Giorgio Strehler nonché Jannacci e Gaber”, Paolo Rossi gioca sull’improvvisazione con la sua cifra inconfondibile e sorniona, spesso provocatoria e irridente. “Come diceva Fo, in teatro rubare è geniale a volte, copiare è da stupidi”, conclude l’attore.

Campionato bugia, tema è sbarco su LunaNel concorso grafico lavori di 300 disegnatori da 40 Paesi

PISTOIA11 luglio 201920:36

– E’ dedicato all’anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna il Campionato italiano della Bugia 2019 a Le Piastre (Pistoia) che si appresta a celebrare la sua edizione numero 43. “Presunto sbarco”, sottolineano gli organizzatori, che danno appuntamento al 3 e al 4 agosto nel paesino sulla Montagna Pistoiese. Il campionato è organizzato dall’Accademia della Bugia e dalla Pro Loco Alta Valle del Reno e verrà anticipato il 3 agosto dal Bugia Show, talk durante il quale saranno premiati i vincitori delle sezioni letteraria e grafica, italiana ed internazionale. Per la grafica internazionale sono oltre 300 i disegnatori di vignette in concorso che hanno inviato lavori da 40 paesi di tutti i continenti.

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Battisti presto anche in streaming, ora si può
Il liquidatore, sarà la Siae a gestire i diritti online

12 luglio 201911:11

“La ringrazio di essersi ricordata di me, però mi dispiace, non ho letto nulla, le farò sapere”. Raggiunta al telefono

Grazia Letizia Veronese, la vedova di Lucio Battisti oggi settantacinquenne conferma l’attaccamento al riserbo che ha sempre avuto. Si dice all’oscuro della decisione presa da Gaetano Presti, liquidatore della Società Edizioni Musicali Acqua Azzurra, di restituire alla Siae il mandato per l’utilizzo dei diritti online del catalogo di Battisti, dando di fatto il via libera per lo sbarco sulle grandi piattaforme di streaming musicale da youtube a spotify delle tante indimenticabili canzoni che compongono i 12 album storici firmati da Battisti- Mogol.    Quasi dieci anni fa era stata proprio la vedova di Battisti a revocare quel mandato alla Società degli autori e degli editori oggi presieduta proprio da Mogol, per affidarlo al figlio Luca, 48 anni, che da tempo vive a Londra. Se dalla Siae rifiutano ogni commento, dopo un’anticipazione pubblicata oggi sul Corriere della Sera una conferma che le lettere con queste indicazioni sono state effettivamente spedite arriva dal presidente della Sony, Andrea Rosi: “valuteremo nei prossimi giorni cosa si può fare, sempre naturalmente nel rispetto delle regole”, si limita a commentare Rosi, che sottolinea: “noi abbiamo solo recepito questa decisione, credo si tratti di una buona notizia, ma le ripeto, dobbiamo avere il tempo di valutare”.    Tant’è. Negli ambienti musicali, la scelta del curatore fallimentare Presti viene considerata una decisione di buon senso. Anche nei confronti degli interessi economici dei soci, da tempo in lite, della società che fu di Battisti e di Mogol e che ora, dopo anni di scontri nelle aule di tribunale si sta liquidando. Gli incassi che in generale arrivano agli autori e ai loro eredi dall’online sono indubbiamente in crescita, negli ultimi cinque anni la raccolta di questi diritti ha fatto segnare in Italia anche un +35%. E le grandi piattaforme di streaming, viene fatto notare, contrattano le licenze, che sono licenze europee, solo con le grandi società di collecting, mai con i singoli com’è appunto Luca Battisti. Con la decisione di restituire alla Siae la gestione dei diritti on line quindi sarà davvero possibile trovare a breve su Spotify , Apple Music o Deezer, canzoni cult come Acqua Azzurra Acqua Chiara, Il mio canto libero, I Giardini di Marzo. Anche se è probabile che gli eredi stiano studiando in queste ore una contromossa legale come hanno fatto tante volte nell’infinita battaglia che accompagna l’eredita’ ‘musicale’ del grande Lucio. All’origine della messa in liquidazione della Società c’è lo scontro tra la famiglia dell’artista e Mogol, autore dei testi dei suoi primi 12 album. Una causa civile nell’ambito della quale tre anni fa, era il luglio del 2016, il tribunale di Milano ha condannato la Edizioni Musicali Acqua Azzurra srl a pagare a Mogol 2,8 milioni come risarcimento danni, “per essersi resa inadempiente ai contratti di edizione musicale sottoscritti dal noto paroliere insieme a Lucio Battisti”. La famiglia Battisti ha fatto appello, ma intanto un anno fa la società – su istanza della discografica Universal Ricordi che ne detiene il 35%- e’ stata messa in liquidazione. La presenza di contenziosi legali in corso (oltre alla causa con Mogol ce ne sono anche altre) allunga i tempi e rende difficile al momento che il catalogo possa finire presto nelle mani di altre societa’ di publishing.
L’elenco dei pretendenti comunque, almeno a dire degli eredi, sarebbe lungo: dalla Sugarmusic di Caterina Caselli, passando per la Universal Music Publishing Ricordi, la Emi Music Publishing Italia, la Sony Publishing Italy e la Edizioni Curci.
In tanti, sottolineavano tempo fa gli avvocati di Luca Battisti, si sono atti avanti con manifestazioni di interesse per acquistare le opere musicali di Battisti. Come finirà “lo scopriremo solo vivendo”, la citazione è banale ma calzante.

Tito Stagno, quelle 25 ore di diretta per sbarco LunaIn fondo facile. Con Orlando da Usa? Abbiamo sbagliato entrambi

11 luglio 201920:32

“Facile anche se indubbiamente faticoso. Tutto sommato ad oggi posso confessarlo con tutto quello che ho fatto nella mia carriera, anche se siamo stati oltre 25 ore in diretta”. Tito Stagno 89 anni, portati con grinta e sana spavalderia in una conversazione

racconta il momento che lo ha consacrato al pubblico italiano: Cinquanta’anni fa la sua voce e il suo ciuffo biondo entrarono in bianco e nero nella case degli italiani per raccontare lo sbarco sulla Luna di Apollo 11.  L’uomo che ha mosso i suoi passi per primo sul quel mare di tranquillità è stato Neil Armstrong, ma per 30 milioni di italiani quell’uomo rimane Stagno, il giornalista della Rai che ha avuto il compito di raccontare, dallo studio 3 di Via Teulada, con i commenti del compianto Andrea Barbato, (inviato da Huston in collegamento dalla sala stampa Ruggero Orlando), per ben 25 ore l’allunaggio. Una diretta interminabile (antesignana delle maratone televisive di oggi) che resta una pagina storica ancora oggi indelebile nel ricordo di chi la seguì: “Quel giorno faceva caldo a Roma io e Andrea Barbato entrammo in studio alle due, cinque ore prima della trasmissione che sarebbe iniziata alle 19. Tutti i tecnici in camice bianco – perchè al tempo era tutto molto professionale non volava una mosca a Via Teulada”. Ma cosa è successo durante l’annuncio dell’atterraggio? “La navicella – racconta – con a bordo Aldrin e Armstrong si era appena distaccata dall’astronave dove era rimasto Michael Collins, e aveva cominciato a scendere. Io dovevo parlare per 10/12 minuti di fila al buio: sapevo bene cosa accadeva. Fino a quando mi sembrò di sentire “reach land”. E dissi: “hanno toccato”.
Applausi in studio. Ruggero Orlando intervenne e tra ne nacque un battibecco. Ma erano delle antenne con cui saggiava il suolo lunare per valutarne la pendenza che per prime avevano toccato il suolo, e io quelle avevo annunciato. La cosa buffa è che mentre noi parlavamo perdemmo l’annuncio di Armstrong “Houston, qui base Tranquillità, l’Aquila è atterrata”. Qualche secondo dopo il Lem spense i motori. Fu così che applaudimmo due volte lo sbarco sulla Luna.
All’epoca non c’erano riprese in diretta e da Roma “non si vedeva nulla. La preparazione è fondamentale e io di quella missione sapevo tutto: ero stato a Houston già nel ’66 e in precedenza mi ero occupato del lancio dello Sputnik nel ’57, poi delle missioni di Gagarin e la prima donna (Valentina Terekhova) nello spazio, così come la prima passeggiata spaziale di Alexey Leonov insomma nessuno aveva presente la questione più di me a Roma sull’argomento”. Stagno fa notare “anche per questo sono stato scelto per la diretta più lunga della tv, occorreva improvvisare, rischiare: come accadde in occasione del volo della Gemini 10, che doveva agganciare il satellite Agena: era il primo docking spaziale”. Prima dello sbarco e della diretta fui mandato a fare una sorta di full immersion preparatoria in America a visitare i posti dove si costruiva il futuro voluto da John Kennedy”. E cosi Stagno si ritroverà a Huntsville, il regno di Wernher Von Braun (poi racconterà di un loro pranzo a due quando venne a Roma al ristorante Ciceruacchio, e di una breve lezione di storia di Stagno ma questa è un’altra storia un pò lunga da sintetizzare ndr) il tedesco fu il vero motore del programma spaziale Usa: creò il Saturno V, un razzo imponente alto 116 metri che pesava 3000 tonnellate: una specie di incrociatore dello spazio, se ne sentiva il rumore a 50 km di distanza, che portava sulla sua punta Eagle, il modulo lunare.
Visitai Cape Kennedy e poi Houston”.
Alla domanda cosa ha favorito lo sbarco sulla luna, Stagno risponde: “più che altro la rivoluzione tecnologica in ogni settore, dalle telecomunicazioni alla medicina. Oggi abbiamo satelliti, pc, telefonini, internet, collegamenti wi-fi. Se pensiamo che quando sono sbarcati sulla Luna gli astronauti avevano tecnologie di bordo ridicole la potenza di un qualsiasi telefonino a disposizione di un ragazzino di oggi”. Oltre a raccontare lo sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e della missione spaziale Apollo 11, ha avuto l’occasione di incontrare grandi uomini e personaggi della storia dei nostri tempi. A cominciare dal Presidente John Kennedy fino ai Papi Giovanni XXIII e Paolo VI: “Papa Giovanni mi suggerì di chiamare mia figlia Brigida”. Senta che ne pensa di Marte l’uomo quando sarà pronto a sbarcarci? “No. E Non credo sia roba di questo secolo. Per quanto mi riguarda, le svelo una cosa, ho fatto tanti viaggi, intervistato personalità mondiali, guardato le stelle, ma non amo poi alla fine moltissimo spostarmi, tantomeno mi sarei mai chiuso neanche da giovane in una navicella. Sto tanto bene sulla terra, a guardare le gambe delle donne, anche se ho avuto la fortuna di incontrare e sposare una donna bellissima più giovane di me di 10 anni che mi ha detto si quando aveva solo 19 anni.
E’ originaria di Parma. Solo quando le bambine hanno iniziato a crescere l’ho vista più distratta confesso, ho pensato avesse preso una sbandata, invece stava studiando, si è laureata, poi ha iniziato a lavorare, è una donna meravigliosa bella e strepitosamente intelligente”.

Ed Sheeran alla ricerca di libertà espressivaDomani esce ‘No.6 Collaboration Project’, 15 pezzi e 22 artisti

NO12 luglio 201911:13

nce, rap, rhythms and blues, hip hop, pop. Tanto pop. E poi rock. No.6 Collaboration Project’, l’ultimo album in uscita domani del ventottenne cantautore e polistrumentista brit, con inevitabili ascendenze irlandesi, Ed Sheeran è un voluto caleidoscopio dell’universo musica, una sorta di dizionario enciclopedico senza una barra precisa se non quella di una assoluta libertà espressiva. Quindici nuovi pezzi, in collaborazione, come si capisce già dal titolo, con 22 artisti.
Musicisti molti diversi fra loro, per generi, comportamenti, pubblico di riferimento. Dall’ex teen-idol Justin Bieber al rude, è un eufemismo, e vissuto Eminem fino al top dj Skrillex.
E ancora Bruno Mars, 50 Cent, Khalid, Travis Scott, Stormzy, Cardi B, Camila Cabello. Insomma una scelta interessante e rivendicata: “Sono un grandissimo fan di tutti gli artisti con cui ho lavorato in questo album. Alcuni li seguo dall’inizio della loro carriera, di altri ascolto i loro album a ripetizione. Sono tutti artisti che sono di grande ispirazione per me e ognuno ha aggiunto qualcosa di speciale ad ogni brano.
Non vedo l’ora che lo ascoltiate”, spiega Ed parlando del suo lavoro. ‘I Don’t Care’ con Bieber, primo singolo già estratto dal cd, è già un successo mondiale (n.1 in UK da 8 settimane consecutive, Platino in Italia); ‘Remember the Name’ con Eminem & 50 Cent non passa inosservata, la chitarra ‘Blow’ con Bruno Mars e Chris Stampleton, peraltro esponenti del rhythms and blues, ricorda vagamente i metal Black Sabbath.
“Non è un mixtape (un collage, ndr), un mixtape è una cosa diversa – spiega Sheeran in un’intervista video-registrata -. E’ più una compilation. Canzoni che mi faceva piacere fare. E siccome sono ancora in tour, lo faccio uscire e vado avanti con il lavoro per il mio prossimo album. Quindi è quasi più per me”.
In generale sulla musica “non vedo generi diversi, vedo solo cuore. E’ solo qualcosa che mi fa sentire qualcosa. Può anche essere solo divertimento, musica divertente che mi fa sentire felice o musica triste che mi fa piangere o sentire malinconico”.
“Ci sono moltissimi artisti importanti con cui avrei potuto lavorare, ma che non avrebbero avuto senso per me”, sottolinea il cantautore.

‘Come il vento nel mare’, tra cultura, politica e satiraTorna il festival a Latina e quest’anno si apre al jazz

11 luglio 201916:40NE

“Il confronto non ha nemici” e la cultura porta sviluppo, anche economico. Il Festival “Come il Vento nel Mare 2019” di Latina, arriva alla sua terza edizione e apre al jazz arricchendo il programma con la rassegna “I suoni del Lago…oltre il giardino”. Dall’11 luglio al 10 agosto, dall’Hotel Miramare di Capoportiere sul Lungomare di Latina, l’evento si allarga su Minturno, Sabaudia e Cori.
I libri, a cominciare dall’incontro con Dacia Maraini; la politica con Claudio Durigon, Massimiliano Smeriglio, Antonio Tajani; la satira con Vincenzo Sparagna e Mario Natangelo; i fumetti con Simona Binni e Fabrizio Gargano, la storia con Francesco Rutelli, l’attualità con Gennaro Sangiuliano e Maria Elena Capitanio e il jazz che avrà come teatro Sabaudia e il Parco Nazionale del Circeo e i suoni dei più prestigiosi musicisti contemporanei da Marcotulli e Rea.
La rassegna si avvale quest’anno dell’esperienza del maestro Piero Cardarelli, direttore della rassegna jazz.
Si comincia giovedì 11 luglio alle 21,30 con i fumetti di Simona Binni e Fabrizio Gargano che poi cederanno il palco a Dacia Maraini in dialogo con Claudio Volpe.

Usa: arrestato il rapper R. KellyIeri notte a Chicago, fra le accuse anche pedopornografia

CHICAGO12 luglio 201908:39

Il rapper americano R. Kelly è stato arrestato ieri notte a Chicago con le accuse di adescamento di minori, pedopornografia e ostruzione alla giustizia.
Il cantante 52enne star della musica R&B era libero su cauzione per un precedente caso, sempre nello Stato dell’Illinois, di sospetti abusi sessuali su quattro donne, tre delle quali erano minorenni all’epoca dei fatti.

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