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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 19 Luglio, 2019, 20:13:03 di Maurizio Barra

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DALLE 12:39 DI GIOVEDì 18 LUGLIO 2019

ALLE 20:13 DI VENERDì 19 LUGLIO 2019

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Parole Camilleri illuminano la sede Rai
Viale Mazzini sottolinea così l’eredità dello scrittore

18 luglio 2019 12:39

– La Rai rende omaggio a Andrea Camilleri illuminando il palazzo di Viale Mazzini con le parole del maestro. Il 18 luglio, dalle 21.30 e fino alle prime luci dell’alba, la facciata sarà illuminata con alcune frasi di Camilleri: un’iniziativa volta a sottolineare, nel giorno del funerale dello scrittore, la grande eredità che ci ha lasciato, le sue parole. Il servizio pubblico ha da ieri una programmazione dedicata iniziata sin dalle ore seguenti la notizia della scomparsa.
Queste le frasi di Camilleri che illumineranno la Rai. “Mi piacerebbe che ci rincontrassimo tutti quanti in una sera come questa tra cento anni! Me lo auguro, ve lo auguro!”. “Non basta leggere, bisognerebbe anche capire. Ma capire è un lusso che non tutti possono permettersi”. “Devo dirvi, e non vi sembri un paradosso, che da quando io non ci vedo più, vedo le cose assai più chiaramente”. “Non vedo, ma sogno!”. “Noi siamo ciò che sentiamo e ciò che diciamo”. E ancora: “Ascoltate sempre le ragioni degli altri, fino in fondo, anche quando non coincidono con le vostre’. ‘La fine della vita va vissuta senza disperazione, fa parte del prezzo del biglietto”. “La mia voglia di conoscere non finirà mai, neanche quando chiuderò gli occhi”.

Io ti cercherò, fiction con GassmannUn ex poliziotto indaga sulla morte del figlio. Con Maya Sansa

18 luglio 201913:13

– Un ex poliziotto che segue un’indagine non ufficiale sulla morte del figlio: è Alessandro Gassmann, protagonista della nuova serie crime ‘Io ti cercherò’, scritta da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Massimo Bavastro e diretta da Gianluca Maria Tavarelli, sul set in questi giorni a Roma. La fiction in quattro serate, una coproduzione Rai Fiction-Publispei, prodotta da Verdiana Bixio, andrà in onda prossimamente su Rai1.
In una Roma notturna e sconosciuta, l’indagine sulla morte del figlio Ettore (Luigi Fedele, ‘Quanto Basta’, ‘Piuma’), rappresenta per Valerio (Gassmann) l’ultima possibilità di recuperare un legame con quel ragazzo che non vedeva da anni, affrontando i fantasmi del passato e i troppi errori che li hanno allontanati. Una morte sospetta – quella di Ettore – archiviata come suicidio ma che secondo Valerio nasconde qualcosa di losco. Accanto all’ex poliziotto c’è Maya Sansa che interpreta Sara, un’ex collega di Valerio. Nel cast anche Andrea Sartoretti nel ruolo di Gianni, fratello di Valerio, e Zoe Tavarelli, nelle vesti di Martina, fidanzata di Ettore, che accompagna Valerio nel doloroso viaggio alla riscoperta del figlio e alla ricerca della verità.
Dopo ‘E’ arrivata la felicità’ e ‘Un medico in famiglia’, con ‘Io ti cercherò’ continua la collaborazione tra Rai Fiction e Publispei, che questa volta co-producono una crime story che racconta la forza dei legami e dei sentimenti, il sottile confine tra il bene e il male e le tante sfaccettature e difficoltà che la vita può metterci di fronte.

Da Twinset capsule di abiti a noleggioCeo, è futuro acquisti soprattutto per le nuove generazioni

18 luglio 201913:19

– Twinset lancia una nuova capsule di abiti che saranno in vendita ma esclusivamente a noleggio per pochi giorni. Si chiamerà Pleasedontbuy e sarà disponibile da settembre in 8 negozi italiani. Lo ha annunciato il ceo dell’azienda Alessandro Varisco. “Gli abiti per eventi speciali realizzati con tessuti e materiali preziosi sappiamo che hanno costi per forza molto elevati e in genere vengono usati solo una volta – ha detto Varisco -. Offriamo la possibilità a tutte di indossare capi che costerebbero dai 900 ai 3000 euro ad un costo variabile dal 40 ai 90 euro”. Negli otto punti vendita (due a Milano, due a Roma, Bari, Firenze, Verona e nell’Orio Center vicino Bergamo), saranno allestiti spazi appositi. Previsti anche i servizi sartoria e lavaggio. “Obiettivi sono anche attirare le nuove generazioni tra i 19 e i 25 che rappresentano solo il 5% della nostra clientela”, ha aggiunto Varisco.

A’Fly to the moon’ Nat Geo Society PrizeA Cortona on the move. Lavoro su missioni Nasa di Alcazar Duarte

CORTONA (AREZZO)18 luglio 201913:24

– La fotografa messicana-britannica Monica Alcazar-Duarte, con il lavoro ‘Fly to the Moon’, progetto che completerà la trilogia dell’artista sull’esplorazione spaziale e che segue la preparazione delle missioni della Nasa nel 2025 e nel 2030, ha vinto la prima edizione del National Geographic Society Prize.
Il riconoscimento è nato nell’ambito di Cortona on the move, festival internazionale di fotografia in corso a Cortona (Arezzo) fino al 29 settembre, ideato dall’istituzione non profit per premiare uno dei 17 progetti presentati all’Arena Reviews. Quest’ultima, si spiega, è “un’occasione per fotografi e registi italiani ed europei di presentare in una sessione di 30 minuti i loro progetti video, cinematografici, interattivi e immersivi ad un gruppo di esperti, con l’obiettivo di facilitare l’integrazione della fotografia in mercati che vanno oltre la fotografia, incluso quello dei film, delle trasmissioni e dei video-on-demand.

Da Clarks nuova capsule con Wu-TangDa tradizione e innovazione nasce la nuova Wallabee

18 luglio 201913:33

– Clarks prosegue la collaborazione con Wu-Tang. Per il secondo anno consecutivo Clarks Originals firma con il collettivo newyorkese una nuova Wallabee capsule collection. Il modello, simbolo del brand, si piega a un’edizione da collezione impreziosita dallo stile caratteristico di Wu-Tang che ha rivoluzionato il mondo dell’hip hop e ha creato un nuovo approccio al lifestyle. Il risultato di questa unione sono scarpe realizzate con le caratteristiche chiave di Clarks Originals: dalla pelle scamosciata della conceria storica Charles F.Stead alla suola in crepe naturale per arrivare alle finiture in pelle che si tingono dei colori e della fantasia di Wu-Tang in tre differenti varianti cromatiche, con l’aggiunta del suo logo sul tallone. Modelli resistenti all’acqua e alle intemperie e che reinterpretano gli influssi lirici dei testi del collettivo newyorkese.
Una scarpa che sarà disponibile con la collezione FW 2020 del brand. Il lancio ufficiale nei negozi è previsto per il 20 luglio.

Da Xi’an a Roma, Italia vista dalla CinaSu colosso CCTV, documentario in 100 puntate in 4k

18 luglio 201914:26

– Lo stupore davanti alla collezione della Galleria Borghese. ”E’semplicemente magnifico, inimitabile”. O per la Scuola di Atene di Raffaello. ”Questo modo di dipingere ti fa entrare dentro il quadro”. È l’Italia raccontata attraverso lo sguardo della Cina in ”Da Xi’an a Roma: due città, un solo mondo”, programma tv che la Repubblica Popolare Cinese dedica a Roma, capitale d’Italia e del mondo antico occidentale. Un documentario lungo 100 puntate in 4k, in vista anche del 50/o anniversario dell’inizio dei Rapporti diplomatici tra i due paesi, che sarà in onda da settembre sul colosso internazionale Cctv-China Central television, facendo poi il giro del mondo anche in Italia, Inghilterra, Sudafrica ed Emirati arabi. Con Paolo Carrino e il suo collega cinese Zhao Weidong che attraverso lo sguardo di esperti, ma anche di blogger o influencer, ripercorrono meraviglie e parallelismi tra i due imperi millenari, quello cinese e quello romano, e le rispettive capitali, legate per sempre dalla via della Seta

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‘One man show’ Mollica, al centro cecità
Anteprima a Barletta, aneddoti di un giornalista tra divi e star

BARLETTA18 luglio 201915:21

– Il giornalista del Tg1 Vincenzo Mollica ha fatto un ‘one man show’ della sua condizione di cecità quasi completa, scegliendo Barletta e il circolo culturale Corte Sveva per l’anteprima nazionale, domenica 28 luglio sulla spiaggia del Brigantino 1.
In “A occhio nudo-L’arte di non vedere”, ripercorre la sua carriera ricca di aneddoti, tra divi del cinema e interviste a star di tante arti, spartiti musicali e film commentati. Al centro – si legge in una presentazione – “il suo viaggio verso la cecità, raccontato con il tratto delicato della sua penna”.
Una condizione portata nello Speciale Tg1 del 23 settembre 2018, ospite anche Andrea Camilleri morto il 17 luglio scorso, “l’Omero del nostro tempo” secondo Mollica, che con lui ha condiviso proprio “l’arte di non vedere”. “Ho visto sempre con un occhio solo, e fino a 62 anni – sottolinea – con quest’occhio mi sono arrangiato”. Il ricavato, in collaborazione con l’associazione Barletta in Rosa, sarà devoluto all’adozione a distanza della Fondazione Avsi.

Gina Carano,io da lottatrice a Star WarsA Ischia Global la star che sarà Cara Dune in ‘The Mandalorian’

ISCHIA (NAPOLI)18 luglio 201915:43

– Eccola Cara Dune, ribelle e solitaria, uno dei personaggi protagonisti della prima stagione di ‘The Mandalorian’, l’attesissima serie tv Disney e Lucasfilm sulla saga di Star Wars: ha il volto solare e sorridente di Gina Carano. Premiata all’Ischia Global festival, la diva cresciuta a Las Vegas ed ex celebre lottatrice (“fino a 10 anni fa, ora mi alleno soltanto”) si definisce “americanissima” ma si è scoperta anche molto italiana. “So poco sull’origine della mia famiglia, credo venga dal Nord del vostro paese, mio nonno è morto due anni fa. Ma appena ho messo piede qui ho capito di essere italiana dentro, una cosa di cui non mi ero mai resa conto. Ho visto intorno a me tanta bellezza e un modo di vivere che ho sempre amato. Voglio tornare in Italia ogni anno e studiare la vostra lingua’ dice la bruna star 37enne.

Nuovi spazi per il museo di AquileiaInvitalia, previsto percorso visita omogeneo e senza barriere

TRIESTE18 luglio 201915:44

– Un percorso più omogeneo e senza barriere architettoniche che permetterà di visitare il complesso museale al coperto fino a raggiungere il nuovo padiglione che ospiterà bookshop e biglietteria: è l’obiettivo a cui mirano i lavori di adeguamento e risanamento del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, la cui procedura di gara vale oltre 2 milioni di euro. Lo annuncia Invitalia, Centrale di Committenza per il Mibac-Direzione Generale Musei, Polo Museale del Fvg.
Il complesso comprende la palazzina del Museo, il sistema delle Gallerie Lapidarie con i giardini interni e i magazzini. Il nuovo percorso – spiega Invitalia – verrà realizzato con la creazione di un collegamento tra l’edificio principale e le Gallerie. Verranno realizzati nuovi servizi igienici e uno spazio polifunzionale per eventi, presentazioni e ristoro dei visitatori. Questo collegamento permetterà di creare un nuovo spazio separato, fruibile anche autonomamente dalla visita.
Verranno inoltre ristrutturati e rifunzionalizzati i magazzini.

Città creative Unesco, Biella candidataGovernatore Cirio,è grande opportunità.

Mole si illumina con logo

TORINO18 luglio 201916:44

– Il Piemonte candida Biella a Città creativa Unesco. La candidatura, presentata oggi in conferenza stampa, si inserisce “nel progetto di valorizzazione dell’economia, della cultura e del turismo” della regione, spiega il governatore Alberto Cirio. E punta a rilanciare un territorio “dalle grandi potenzialità”, aggiunge il sindaco Claudio Corradino.
Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unuesco ha deciso di sostenere la candidatura di Biella per l’artigianato, insieme a quella di Como, di Bergamo per la gastronomia e di Trieste per la letteratura. “Il riconoscimento Unesco è un esempio dei risultati importanti che un territorio può ottenere”, sostiene il presidente della Regione Piemonte, che vanta già due Città creative Unesco, Alba (Cuneo) per la gastronomia e Torino per il design. E proprio Torino, per sostenere la candidatura di Biella, illumina questa sera la Mole Antonelliana con il Terzo Paradiso di Pistoletto, logo della candidatura.

La luna nell’arte,opere a Palazzo MadamaA 50 anni dallo sbarco del primo uomo sull’astro d’argento

TORINO18 luglio 201916:47

– Dalla Terra alla Luna. L’arte in viaggio verso l’astro d’argento: è la mostra – unica in Italia sul tema – che Palazzo Madama dedica, da domani fino all’11 novembre, al corpo celeste a cinquant’anni esatti dallo sbarco del primo uomo sulla Luna. Realizzata in collaborazione con il Museo Civico d’Arte Antica e Gam, con il contributo della Regione Piemonte, propone oltre 60 opere: dipinti, sculture, fotografie, disegni e oggetti di design, che raccontano l’influenza dell’astro d’argento sull’arte e sugli artisti dall’Ottocento al 1969.
Si parte dai pittori romantici per arrivare alle atmosfere fiabesche di Marc Chagall, alla metafisica rigorosa di Felice Casorati, a Paul Klee, al surrealismo di Max Ernst e Alexander Calder, fino ai lavori di Lucio Fontana. In mostra anche alcune immagini della Nasa e oggetti del design degli anni ’60.
In mostra anche un corposo nucleo di una delle più importanti collezioni internazionali di questi materiali, appartenente al piemontese Piero Gondolo della Riva.

Cristicchi e Marcoré a Anfiteatro EstateDal 20/7 ad Albano Laziale 4 titoli, con Giusti e Barale

18 luglio 201917:34

– È con Riccardo Rossi in ‘Così Rossi che più Rossi non si può e l’esilarante carrellata su 20 anni di carriera e incontri, che torna in scena Anfiteatro Estate, 8/a edizione della rassegna di teatro, danza e musica, dal 20/7 al 10/8 ad Albano Laziale (RM), con la direzione artistica di AB Management. In tutto 12 appuntamenti, tra il Balletto di Roma con Io Don Chisciotte del coreografo Fabrizio Monteverde e Simone Cristicchi in Abbi cura di me, dalla prima raccolta dei suoi più noti e amati brani. Per la prosa, ecco Se devi dire una bugia dilla grossa, cavallo di battaglia della Ditta Dorelli, Quattrini, Guida, oggi con (ancora) Paola Quattrini, Gianluca Ramazzotti, Antonio Catania e Paola Barale. Complotti e intrighi internazionali nel giallo 39 scalini delle Cattive Compagnie e risate con Lillo e Greg, Teo Mammucari, Max Giusti e Antonio Giuliani. E poi ancora note, tra La vedova allegra della Compagnia italiana di operette, Neri Marcoré con Le mie canzoni altrui e l’Orchestraccia in concerto

Camilleri: Bonisoli, faremo qualcosa per il 6 settembreMinistro cultura, ci manca l’intellettuale e la persona libera

18 luglio 201917:48

– Anche il ministro della cultura Alberto Bonisoli ha voluto portare il suo saluto oggi pomeriggio alla tomba di Andrea Camilleri, nel Cimitero Acattolico di Roma. “Mi manca”, ha detto Bonisoli, “sapere che non c’è più non è una bella sensazione. Sto discutendo con il sindaco di Porto Empedocle che cosa fare per il 6 settembre (data di nascita di Camilleri, ndr) perché manca l’intellettuale, la persona libera e che non te lo mandava a dire, quello che ti diceva cose che ti piacevano e che non ti piacevano, ma quando parlava aveva una rettitudine morale che non è così comune trovare”. “Camilleri riusciva a parlare con un codice comunicativo che superava le differenze di educazione, di ceto e geografiche”, ha aggiunto, “Non sono siciliano ma mi arrivava un messaggio molto forte sia nei romanzi sia quando si esprimeva su temi di quotidianità. Oggi però è la giornata in cui lo dobbiamo ricordare in silenzio”.

Annullata anteprima spettacolo MollicaEra stata programmata a Barletta

BARLETTA18 luglio 201918:13

– Annullata l’anteprima del 28 luglio a Barletta per lo spettacolo di Vincenzo Mollica “A occhio nudo – L’arte di non vedere”. Lo comunicano gli organizzatori di Corte Sveva, che hanno diffuso una breve nota: “Mollica ci ha comunicato un impegno lavorativo sopravvenuto per quella data. Dunque l’evento è rinviato a data da destinarsi. Ci scusiamo per il disguido”.

al via riprese serie Guadagnino Sky-HboWe Are Who We Are con Chlo Sevigny, Jack Dylan Grazer

MA18 luglio 201918:25

Partiranno a fine luglio, in Italia, le riprese di WE ARE WHO WE ARE, la serie Sky-HBO in otto episodi scritta e diretta da Luca Guadagnino (la cui filmografia comprende, tra gli altri, Io sono l’amore, A Bigger Splash, Suspiria e Chiamami col tuo nome, nominato a 3 Golden Globes, 4 Bafta Awards e a 4 Oscar incluso Miglior Film). WE ARE WHO WE ARE è una storia di formazione con protagonisti due adolescenti americani che, insieme alle loro famiglie composte da militari e civili, vivono in una base militare americana in Italia. La serie parla di amicizia, di primi amori e di tutti i misteri dell’essere un adolescente. Una storia che ogni giorno si ripete in ogni parte del mondo, ma che in questo caso avviene in un piccolo scorcio di Stati Uniti in Italia.
Nel cast: Chlo Sevigny, Jack Dylan Grazer, Alice Braga, Jordan Kristine Seamón, Kid Cudi, Faith Alabi, Spence Moore II, Francesca Scorsese, Ben Taylor, Corey Knight, Tom Mercier e Sebastiano Pigazzi.

Lo Cascio, io palermitano tra le AlpiL’attore è il protagonista del Mangiatore di pietre

19 luglio 201911:51

“Quando mi hanno proposto di fare il protagonista de ‘Il mangiatore di pietre’ mi sono detto, tra me e me, certamente si sono sbagliati: che ci fa un palermitano come me in mezzo alle montagne del Piemonte?”. Luigi Lo Cascio raggiunto telefonicamente parla così del thriller notturno pieno di natura e poche parole di Nicola Bellucci, tratto dall’omonimo romanzo di Davide Longo, già alla 36/ma edizione del Torino Film Festival e ora in sala con Achab film.
Ambientato nelle valli piemontesi tra vecchi passeur e nuovi trafficanti il film con Elena Radonicich, Peppe Servillo e Vincenzo Crea, ha come attore principale proprio Luigi Lo Cascio nel ruolo di Cesare, vedovo di una moglie molto amata, ex contrabbandiere e spallone di clandestini che trova a un certo in una valle remota il corpo del figlioccio Fausto assassinato. Era stato lo stesso Cesare ad aver introdotto il figlio al contrabbando. Ma i due avevano perso i contatti, dal momento in cui Fausto aveva deciso di accettare di occuparsi anche del trasporto di droga.
Cesare è sotto sorveglianza quando la polizia inizia ad indagare sull’omicidio, ma per lui c’è una sola volontà: smascherare i trafficanti di droga convinto, come è che siano gli assassini del figlioccio.
“Il mio Cesare vive ritirato dal mondo sembra quasi un monaco, l’arredamento della sua casa sembra quello di una grotta di un eremita. È un uomo dal carattere solitario – dice l’attore – che si capisce ha accumulato molte disgrazie che stanno tutte concentrate nei suoi molti silenzi”. Lo Cascio alle prese con sceneggiatura del suo secondo film, dopo La città ideale, è ancora impegnato nella promozione del suo libro ‘Ogni ricordo un fiore’ pubblicato da Feltrinelli. “Protagonista – dice – Paride Bruno, cinquantenne affetto dalla sindrome di incompiutezza cronica. Ovvero un uomo pieno di fantasia capace di fare trecento inizi di romanzo e di non portarne avanti neppure uno”. Tra i rimpianti di Lo Cascio quello di non aver portato avanti un film sulla figura della zio materno Luigi Maria Burruano dal titolo ‘Come sta lo zio Gigi’. “Lui è stato per me un riferimento quando ero ragazzo. Andavo la domenica con tutta la famiglia a vedere il suo cabaret. La sua figura così importante ed esuberante mi ha in qualche modo bloccato nella scelta di fare l’attore, ma poi alla fine è una cosa che ho superato”. Infine, per quanto riguarda il teatro due le piece nel prossimo futuro: Dracula con Sergio Rubini e poi, al Teatro Astra di Torino, Il sistema periodico di Primo Levi.

Elisa, un onore essere alla Notte della TarantaSu instagram stories, ‘ci vediamo con la pizzica’

LECCE19 luglio 201911:04

– “Ciao ragazzi, sto per farvi un super annuncio. Quest’anno a La Notte della Taranta ci sarò anch’io. Sono molto, molto contenta di esserci. Sta diventando un evento globale. Sarete in tantissimi. Per me è un grandissimo onore esserci e non vedo l’ora. Ci vediamo a La Notte della Taranta a Melpignano il 24 agosto con la pizzica”. Così Elisa ha annunciato ai fan su Instagram stories la sua partecipazione alla 22/a edizione del Concertone finale del 24 agosto a Melpignano (Lecce), che vedrà sul palco tra artisti chiamati a reinterpretare alcuni brani della tradizione popolare salentina, compresa Elisa, oltre al rapper Guè Pequeno. Maestro concertatore di questa edizione, Fabio Mastrangelo, direttore musicale della Russian Philarmonic di Mosca. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai2 a partire dalle 22.30.

Capannina di Franceschi, mito da 90 anniIn programma tanti eventi e tantissimi ospiti per celebrarlo

FIRENZE19 luglio 201912:40

– Era il 15 agosto del 1929 quando Achille Franceschi inaugurò un locale in un vecchio capanno sulla spiaggia di Forte dei Marmi diventato negli anni simbolo della riviera versiliese: il volume ‘La Capannina di Franceschi – da Achille Franceschi a Gherardo Guidi. 90 anni di un mito’ (Gruppo Editoriale, pagg.144, 25 euro) nasce proprio per celebrare i 90 anni del locale più longevo d’Europa, protagonista anche di un film cult di Carlo Vanzina, ‘Sapore di Mare’, con quel Jerry Calà poi diventato uno dei nomi più legati allo stesso locale e al Forte. Il libro sarà in vendita nelle librerie della Toscana, ma anche di Milano, Roma, Napoli e Torino. Con oltre 130 fotografie e documenti, il volume ripercorre i momenti più rappresentativi di questi primi nove decenni di attività che hanno fatto la storia dell’intrattenimento e del divertimento in Italia. Il compleanno della Capannina sarà celebrato anche con un programma di eventi e tanti ospiti.

Workshop per recupero chiesa CasciaS.M. della Neve, della fine del ‘500 distrutta dal sisma del ’79

CASCIA (PERUGIA)19 luglio 201913:41

– Un capolavoro dimenticato da 40 anni e ormai ridotto a cumulo di ruderi che ne fanno solo intravedere la bellezza e la maestosità dell’opera. E’ la chiesa ottagonale, risalente alla fine del Cinquecento, di Santa Maria della Neve di Cascia, distrutta dal sisma del 1979 e mai recuperata. I successivi terremoti, del 1997 e quello di tre anni fa, ne hanno compromesso ulteriormente la stabilità e fatto crollare anche l’adiacente casolare di fine Ottocento. Adesso c’è un gruppo di lavoro, coordinato dal professor Stefano D’Avino – docente presso il dipartimento di Architettura dell’università “D’Annunzio” di Pescara – che ha dato vita a un workshop internazionale con l’intento di arrivare alla progettazione della ricostruzione della chiesa. Ne sono coinvolti 16 tra studenti laureandi e architetti specializzandi provenienti dall’università abruzzese e dall’ateneo di Bucarest, seguiti da tre tutor.
“Abbiamo terminato il primo dei tre “step” previsti, vale a dire quello dell’analisi, del rilievo e della riflessione su come arrivare a un progetto cantierizzabile che possa, finalmente, portare alla ricostruzione di un autentico gioiello dell’arte che nasce su una croce greca iscritta in un ottagono”, racconta, l’architetto D’Avino. “Il secondo passo lo compieremo a settembre – aggiunge – quando andremo a mettere nero su bianco tutte le considerazioni che stiamo portando avanti, per poi arrivare in dicembre e presentare il progetto vero e proprio, concludendo così il nostro lavoro”.
Poi arriverà la parte più complicata, la realizzazione del progetto che passa attraverso la ricerca di fondi. “Dato che per questa chiesa non ne sono mai stati chiesti dopo gli eventi sismici del ’79 e del ’97 – spiega il docente – credo che non ci siano ostacoli per farne richiesta oggi, anzi, credo che sia doveroso destinare i soldi necessari al recupero di questo capolavoro”.

A Locarno ‘Maternal’ e Ginevra ElkannQuasi 250 opere proposte, la star Hilary Swank fra gli ospiti

19 luglio 201911:37

Con Maternal (Hogar) della regista Maura Delpero – film, coproduzione con l’Argentina, che si presenta molto interessante perché racconta la convivenza di suore che hanno fatto o devono fare voto di castità in un centro per ragazze madri a Buenos Aires -, l’Italia prende parte al Concorso internazionale del 72 Locarno Film Festival che si svolgerà dal 7 al 17 agosto nella città svizzera.Una rassegna che punta – nelle parole del presidente Marco Solari e nelle scelte della neo direttrice artistica francese Lili Hinstin – ai giovani, alla massima libertà espressiva e indipendenza e che non nasconde un budget intorno agli 11 milioni di euro (“meno della metà dei nostri competitor, Venezia, Cannes, Berlino, Sundance, Toronto e così via”) il quale non impedisce, però, di occupare uno spazio importante in particolare nel cinema ‘altro’. Numeri importanti sono lì a dimostrarlo: 128 film della selezione ufficiale fra i 246 complessivi scelti fra oltre 4.000 proposti.Al Pardo d’oro concorrono 17 lungometraggi di cui 14 in prima mondiale. In Piazza Grande, sala cinematografica all’aperto da 8 mila posti, Magari di Ginevra Elkann, nipote di Gianni Agnelli, con Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher, aprirà la manifestazione, prima mondiale e opera prima. Il film – nella sezione ne vengono proposti 19 – sarà introdotto dalla regista: è una produzione italo-francese. In sintesi ripercorre l’infanzia di tre fratelli figli di genitori divorziati all’inizio degli anni Novanta, una storia che potrebbe disvelare intrecci psicologici importanti anche grazie a due attori di spessore. Fra le star Hilary Swank che riceverà il Leopard Club Award: la sua presenza, il 10 agosto incontra il pubblico, sarà accompagnata dalla proiezione di Boys Don’t Cry di Kimberly Peirce (1999) e Million Dollar Baby di Clint Eastwood (2004), i due film che le sono valse l’Oscar come miglior attrice protagonista. A John Samuel Waters, indimenticabile regista e attore di Grasso è bello (Hairspray), va invece il Pardo d’onore. Il critico e autore Enrico Ghezzi, creatore della trasmissione notturna Fuori Orario su Rai 3, ottiene il nuovo Premio Utopia.Tra i film cosiddetti blockbuster vengono proiettati, dopo Cannes, ‘Once Upon a Time…in Hollywood’ di Quentin Tarantino e ‘Diego Maradona’ di Asif Kapadia ovviamente con il grande ex calciatore. Attesa, fra le tante pellicole valide, anche per le opere prime The Nest (Il Nido) di Roberto De Feo, l’ austro-tedesco 7500 di Patrick Vollrtah e l’olandese Instinct di Halina Reijn. La retrospettiva Black Light rappresenta – ha spiegato Lili Hinstin, in conferenza stampa a Milano – l’impegno di una riflessione politica contemporanea sulla rappresentazione delle minoranze: “Da Pam Grier ad Ousmane Sembène, da Jean Rouch a Melvin Van Peebles e con la presenza eccezionale di Euzhan Palcy incarna la volontà – ha sottolineato – di ripensare la Storia del cinema al di là dei canoni occidentali che l’hanno santificata”.

Arriva il film “Roger Waters. Us + Them”In sala il 7, 8 e 9 ottobre l’ultimo tour dell’ex Pink Floyd

18 luglio 201916:04

– Dopo il successo di Roger Waters. The Wall, arriva in più di 2500 cinema di oltre 60 paesi il nuovo film-concerto “Roger Waters. Us + Them”, con riprese realizzate nel corso dell’ultimo tour di Waters.
Nel corso degli ultimi due anni, Waters ha suonato in un totale di 156 concerti davanti a 2,3 milioni di persone, viaggiando attraverso Nord America, Australia, Nuova Zelanda, Europa, Russia, America Latina e Messico. È partito nel maggio 2017 da Kansas City, in Missouri, per concludere con l’ultimo concerto del tour, tenutosi nel dicembre del 2018 a Monterrey, in Messico. L’evento speciale “Roger Waters. Us + Them” sarà al cinema solo il 7, 8 e 9 ottobre per rivivere in 4K e Dolby Atmos la potenza del tour con in scaletta brani tratti dagli album di successo dei Pink Floyd (The Dark Side of the Moon, The Wall, Animals, Wish You Were Here) e canzoni tratte dal nuovo album di Roger Waters, Is This The Life We Really Want?

Lollo a al Teatro Antico dopo 50 anniAttrice, emozionata per premio che mi ricorda Rondi

18 luglio 201917:23

– Gina Lollobrigida dopo 50 anni ritorna domenica 21 luglio al Teatro Antico di Taormina per un’occasione speciale: il Nation Award alla carriera, il riconoscimento ideato da Gian Luigi Rondi e in sua memoria.
“Sono molto emozionata di tornare a Taormina dopo cosi tanti anni di assenza” – dichiara Gina Lollobrigida, 92 anni – “Il Teatro Antico è uno luogo che conservo nel cuore e che ha segnato momenti importanti nella mia carriera, tornarci mi rende felice, cosi come ricevere il Premio delle Nazioni che mi avvicina al ricordo del mio caro amico Gian Luigi Rondi”.
L’ultima apparizione della diva a Taormina risale al 1969, quando vinse il prestigioso David di Donatello come Miglior Attrice Protagonista per il suo ruolo nel film Buonasera, signora Campbell, diretto da Melvin Frank. Il film si aggiudicò anche tre nomination ai Golden Globe, oltre ad ispirare alcuni musical come Carmelina e Mamma Mia!

Paola Minaccioni tra la satira e OzpetekRegista di ‘Offro io’, corto sui vezzi Roma Nord

19 luglio 201911:40

Nessuno prenda sotto gamba Paola Minaccioni, perché dietro le sue molte maschere, Melania Trump, Giorgia Meloni, la giornalista Giovanna Botteri, la romena e l’inviata Ilenia Pimpini Pimpozzi c’è di più. Ovvero, un corto da regista, ‘Offro io’, il ritorno a settembre a Radiodue al Il ruggito del coniglio con nuovi personaggi e poi due film in uscita: ‘Tutta un’altra vita’ di Alessandro Pondi con Enrico Brignano, Ilaria Spada e Paolo Sassanelli e ‘Burraco fatale’ di Giuliana Gamba commedia brillante con al centro l’amicizia tra quattro donne interpretate da Claudia Gerini, Angela Finocchiaro, Caterina Guzzanti e la stessa Minaccioni.E ancora nel futuro dell’attrice romana oggi all’Ortigia Film Festival dove è nella giuria dei lungometraggi, la tournée in autunno con Ozpetek di ‘Mine vaganti’. Quel regista che gli ha regalato due ruoli drammatici vincenti: quello della malata terminale Egle, in ‘Allacciate le cinture’ (con il quale ha vinto il Nastro d’argento) e, nel 2012, un Globo d’oro come miglior attrice per il ruolo di Maria in ‘Magnifica presenza’. “C’è poca satira politica oggi in Italia – dice l’attrice -. I pochi autori che ci sono sono più al servizio del sistema che della satira di vera rottura. Certo io faccio la Meloni, ma è più che altro una maschera. Il fatto è che per fare una buona satira politica bisogna conoscere bene l’argomento, essere davvero informati come fa Crozza”.Voglia di ruoli drammatici? “Li ho fatti e mi piacciono, ma la mia passione alla fine è far ridere la gente. Non potete immaginare cosa si prova quando ti ritrovi in una sala piena di persone che ridono”. Bacino della sua satira? “Principalmente attingo da me stessa e dalle persone che mi ruotano intorno – dice l’attrice ad Ortigia – . Poi ci sono i libri, i film, i quadri. Ma prima di tutto prendo spunto dalla vita e dalla famiglia. Per farvi capire meglio, l’imitazione di cui sono più fiera resta quella antichissima di mia nonna”. Tra i sogni della Minaccioni: “Fare una poliziotta alla Happy Valley, o anche un film in costume, un western”. Ma, sempre tornando alla sua doppia anima, spiega poi come in ‘Tutta un’altra vita’, dove interpreta una parrucchiera sposata con Brignano, questi due generi si confondano: “pur essendo una commedia c’è un dialogo tra me e Brignano in cucina pieno di intensità”. L’attrice ed autrice è comunque pronta a tornare in tv se solo trovasse un bel varietà da fare ed è più che fiera del suo corto da regista (dieci minuti) dal titolo ‘Offro io’. “Ispirato al filone ‘i nuovi mostri’ racconta delle manie di due coppie della Roma nord – spiega -. Quelli che vanno solo in locali esclusivi e vedono film altrettanto esclusivi, ma tutto questo aplomb si perde di fronte a chi deve pagare il conto. Nel cast, oltre me, Carolina Crescentini, Paolo Calabresi e Maurizio Lombardi”.

Giffoni al via in marcia For futureBandiere da tutto il mondo per festival cinema ragazzi

GIFFONI VALLE PIANA (SA)19 luglio 201915:30

– Una grande festa di ragazzi da ogni parte del mondo e la passeggiata Giffoni for future hanno invaso, ieri, la anteprima della 49/a edizione del Giffoni Film Festival (19-27 luglio), che anche quest’anno rinnova la sua vocazione per l’ambiente sposando il tema dedicato all’aria. Dalla Palestina alla Colombia, dalla Grecia alla Russia, Giffoni for Future, guidata dal direttore di Giffoni Experience Claudio Gubitosi e dal Presidente Pietro Rinaldi, Giffoni for future ha sfilato con le bandiere e la gioiosa energia dei 6200 giurati provenienti da 50 nazioni e da tutta Italia, attraversando a piedi la città, dalla Multimedia Valley fino a Piazza Lumiere.

Voci su Gaga e Bradley, ‘vivono insieme’InTouch, “per ora nessun matrimonio”. Ma dubbi sui rumors

NEW YORK19 luglio 201919:07

– Nuove indiscrezioni sulla presunta coppia Lady Gaga-Bradley Cooper. Secondo il magazine InTouch, i due vivrebbero insieme nella casa di Cooper a New York: l’attore avrebbe liberato rapidamente i cassetti e l’armadio occupati dall’ex compagna, la modella Irina Shayk.
Lady Gaga, sempre secondo il magazine, si sarebbe trasferita proprio in casa con Cooper poco dopo l’addio con Shayk.
“Non hanno perso tempo. Lady Gaga ha trasferito anche i suoi mobili” scrive InTouch, secondo il quale la coppia vive nel West Village e per il momento non sarebbe intenzionata a sposarsi.
“Non vogliono troppa attenzione. Non hanno bisogno di rendere la loro relazione ufficiale” dicono fonti al magazine.
I rumors su una possibile relazione fra la cantante star e il divo di Hollywood si susseguono da quando i due hanno girato insieme a A Star is Born. Indiscrezioni smentite in varie occasioni ma che continuano a rincorrersi. Solo nelle scorse settimana sempre InTouch riportava che Lady Gaga aspettava un figlio da Cooper.

Venezia, apre La verité di HirokazuIn concorso il film con Deneuve, Binoche e Ethan Hawke

VENEZIA18 luglio 201914:03

VENEZIA – La vérité (The Truth), diretto da Kore-eda Hirokazu (Un affare di famiglia; The Third Murder; Like Father, Like Son) e interpretato da Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, è il film di apertura, in concorso, della 76. Mostra di Venezia (28 agosto-7 settembre) diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.”Apprendo con gioia immensa – ha detto Hirokazu – che il mio nuovo film è stato selezionato in apertura della Mostra di Venezia. Sono estremamente onorato. Desidero esprimere la mia sincera gratitudine a tutto lo staff della Mostra. Le riprese si sono svolte lo scorso autunno a Parigi in 10 settimane. Come già è stato annunciato, il cast è prestigioso, e il film racconta una piccola storia di famiglia che si sviluppa principalmente in una casa. È all’interno di questo piccolo universo che ho provato a far vivere i miei personaggi con le loro menzogne, orgogli, rimpianti, tristezze, gioie e riconciliazioni. Spero sinceramente che il film vi piaccia”.

Sexting poco diffuso tra adolescenti, lo fa spesso il 2% Un terzo lo ha fatto solo una volta, più diffuso tra adulti

19 luglio 201918:41

Il ‘sexting’, la pratica di scambiarsi via internet immagini e messaggi espliciti, non è così diffuso tra gli adolescenti come si tende a pensare. Lo afferma uno studio condotto negli Usa dalla University of Wisconsin-Eau Claire e pubblicato dagli Archives of Sexual Behavior, secondo cui è comune per solo il 2% dei teenager.Lo studio ha indagato sulle abitudini di circa 6mila ragazze e ragazzi tra i 12 e i 17 anni. In generale, scrivono gli autori, approssimativamente il 13% degli studenti ha dichiarato di aver mandato qualche volta contenuti a sfondo sessuale, mentre il 18,5% ne ha ricevuti.Circa un terzo lo ha fatto solo una volta nella vita, mentre il 2% ha dichiarato di farlo ‘molte volte’. La probabilità di ricevere una foto o un messaggio esplicito da persone con cui non avevano una relazione è risultata uguale per ragazzi e ragazze, mentre in generale i ragazzi hanno una maggiore propensione sia a inviarli che a riceverli. “L’età in cui si fa più sexting sembra essere 15 anni – scrivono -, e dopo questa l’abitudine cala con gli anni”. Almeno oltreoceano la pratica è molto più diffusa tra gli adulti. Secondo una ricerca della Drexel University l’87% degli adulti lo ha fatto almeno una volta nella vita.

Hit parade, Machete Mixtape 4 resta primoEd Sheeran secondo. Tra i vinili primo Rino Gaetano con raccolta

19 luglio 201919:05

– Machete Mixtape n.4, di una delle crew più longeve d’Italia di cui fanno parte Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, si conferma in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Machete Mixtape 4 si aggiudica anche il primo posto tra i singoli con il brano Yoshi.
Entra al secondo posto, unica new entry della settimana, No.6 Collaborations Project, il nuovo album di Ed Sheeran, con 15 inediti e 22 collaborazioni con artisti del calibro di Cardi B, Camila Cabello, Eminem, 50 cent, Bruno Mars, Khalid, Travis Scott, Justin Bieber, Stormzy. Ultimo occupa la terza posizione con Colpa delle favole, il disco più venduto dei primi sei mesi del 2019 e in risalita, la quarta con Peter Pan e l’ottava con Pianeti. Bruce Springsteen con Western Stars perde due posizioni ed è quinto.
Salmo passa dall’ottava alla sesta posizione con Playlist, davanti a Jovanotti, con l’ep Jova Beach Party, che sta portando in giro per le coste italiane la sua festa in spiaggia. Chiudono la top ten Potere (Il giorno dopo) del rapper Luché e il fenomeno americano Billie Eilish con When we all fall asleep, where do we go?.
Tra i vinili, il più venduto è la raccolta dei successi di Rino Gaetano Ahi Maria 40TH, nel 40esimo anniversario dall’uscita della celebre canzone che dà il titolo al cofanetto.Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 12 al 18 luglio:1) MACHETE MIXTAPE 4, MACHETE (EPIC-SONY)2) NO.6 COLLABORATIONS PROJECT, ED SHEERAN (ATLANTIC-WMI)3) COLPA DELLE FAVOLE (ULTIMO-HONIRO-BELIEVE)4) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)5) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY)6) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)7) JOVA BEACH PARTY, JOVANOTTI (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)8) PIANETI, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)9) POTERE (IL GIORNO DOPO), LUCHE’ (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)10) WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?, BILLIE EILISH (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)   Questa la classifica dei singoli digitali più venduti:1) YOSHI, MACHETE, DANI FAIV & THA SUPREME FEAT. FABRI FIBRA (EPIC-SME)2) SEÑORITA, SHAWN MENDES & CAMILA CABELLO (ISLAND-UNI)3) DOVE E QUANDO, BENJI & FEDE (WM ITALY-WMI)4) JAMBO, TAKAGI & KETRA, OMY & GIUSY FERRERI (COLUMBIA-SME)5) HO PAURA DI USCIRE 2, MACHETE, SALMO & LAZZA (EPIC-SME)   Questa, infine, la classifica dei vinili:1) AHI MARIA 40TH, RINO GAETANO (RCA RECORDS LABEL-SONY)2) NO.6 COLLABORATIONS PROJECT, ED SHEERAN (ATLANTIC-WMI)3) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY)4) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)5) THE DIVISION BELL, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI).

Luca Argentero è Leonardo per SkyArmi mai realizzate e opere da toccare nel film d’arte in anteprima a Giffoni

GIFFONI VALLE PIANA (SA)19 luglio 201919:25

GIFFONI VALLE PIANA (SA) – Una luce fortissima, bianca, che sale dal fondo nero. Poi ecco i profili: Pietro, Giuda il traditore, Giovanni, Gesù al centro. Così L’ultima cena di Leonardo diventa quasi viva, ”da toccare”. Ma ecco poi che irrompe la guerra, il fumo, il sangue della Battaglia di Anghiari. Mentre dai fogli ingialliti, un cuore, disegnato così fin nei minimi particolari, inizia a battere. O in un ventre materno, assume ”corpo” il disegno di un feto. Sono le prime sorprendenti immagini di ”Io, Leonardo”, il nuovo film d’arte prodotto da Sky con Progetto Immagine, al centro della masterclass sugli effetti speciali al 49/o Giffoni Film Festival. E in arrivo al cinema per i 500 anni della scomparsa del Maestro, distribuito da Lucky Red dal 26 settembre.Lunghi capelli castani, giubba rosso porpora, il volto (che mai invecchia) di Leonardo è quello di Luca Argentero, al suo primo film d’arte biografico, mentre dietro la macchina da presa è Jesus Garces Lambert, che per Sky ha già diretto ”Caravaggio – l’anima e il sangue”, il documentario d’arte più visto al cinema in Italia nel 2018. ”Abbiamo voluto raccontare Leonardo come un uomo che è anche un genio – spiega il regista, presentando le prime immagini del backstage insieme al produttore esecutivo Sky Dimitri Cioffi – Non era stato riconosciuto dal padre e per questo non gli era concesso di studiare il latino. Non poteva quindi leggere i libri più importanti: un trauma enorme per lui. Così con Luca Argentero, non siamo partiti dal copione, ma dal suo mondo. ‘Come camminava Leonardo?’, gli ho chiesto. ‘Come parlava secondo te?’. Poi siamo passati a creare il suo universo”.Un viaggio di 90 minuti in 4k dentro la mente del genio, dove, raccontano le prime immagini, ogni scena ha pareti che ruotano a svelare tre spazi diversi: quello del ricordo, quello della natura e poi quello della mente, dove il Maestro della Gioconda è solo e da vita alle sue creazioni. Come lo studio dell’uomo vitruviano o la camera degli specchi, oggi ricostruita per rifletter la bellezza di Cecilia Gallerani, futura Dama con l’ermellino, interpretata da Angela Fontana. E se dell’arte di Leonardo (quasi) tutto si conosce, per la prima volta, con la consulenza scientifica di Pietro C. Marani, la direzione artistica di Cosetta Lagani, guidati dalla voce narrante di Francesco Pannofino, nel film prende vita anche tutto ciò che è dietro o dentro le sue opere. Il Cenacolo, certamente, dove la sfida, racconta l’art director Sky Vincenzo Cilurzo era ”dare la sensazione di essere immersi nell’opera, fino quasi a toccarla, come non sarebbe mai possibile nella vita”.E poi, tra tecniche avanzate di modellazione, sculpting digitale e animazione 2d e 3d, ecco i Grotteschi, l’Annunciazione o gli studi anatomici. Ma soprattutto, ”questa volta abbiamo realizzato anche le invenzioni che Leonardo non riuscì a costruire”, rivela Giuseppe Squillaci, art director per Galactus (già candidato ai David di Donatello per Michelangelo – Infinito). Come il monumentale cavallo di bronzo per Ludovico il Moro o le armi: la Nave falciatrice, il carroarmato e la Bombarda, una gigantesca macchina spara bombe. L’opera più complessa? Non ha dubbi Cilurzo. ”La battaglia di Anghiari. Lì sopra – dice – tra fumo, uomini e sangue, c’è tutto il pensiero sulla guerra di Leonardo. E dietro ogni dettaglio, c’è sempre qualcosa da vedere, che non ti aspettavi”.

Il Vaso di Fiori restituito dopo 75 anniEra stato rubato dalle forze di occupazione tedesche

FIRENZE19 luglio 201918:59

Il Vaso di Fiori, opera del pittore olandese Jan van Huysum rubata nel 1944 durante la ritirata delle forze di occupazione tedesche, è tornato a Palazzo Pitti a Firenze, nel luogo esatto in cui il dipinto si trovava 75 anni fa. A consegnarlo all’Italia è stato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas nel corso della cerimonia di restituzione che si è svolta nella Sala bianca di Palazzo Pitti.
La cerimonia ha visto la partecipazione del ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli, del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, del Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri, del direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.

Cruise riveste panni Maverick in Top GunLa pellicola cult degli anni ’80 arriverà in sala nel 2020

19 luglio 201918:58

Sono state svelate al Comic-Con di San Diego le prime immagini di Top Gun – Maverick, con la regia di Joseph Kosinski, nelle sale italiane nell’estate del 2020.
Il film riporta sul grande schermo Tom Cruise nei panni del celebre Pete “Maverick” Mitchell, già protagonista della pellicola cult degli anni ’80, Top Gun.
Oltre a Tom Cruise nella nuova pellicola, sono protagonisti Miles Teller, Jennifer Connelly, Jon Hamm, Glen Powell, Lewis Pullman e Ed Harris.

Umbria Jazz torna a S.Francesco al PratoCon progetto ‘Seven Dreams’ commissionato al pianista Uri Caine

PERUGIA19 luglio 201914:16

– Quella di stanotte per Umbria Jazz sarà l’occasione per rinnovare vecchi ricordi e lasciare immaginare nuove emozioni. Il ritorno di San Francesco al Prato tra le location del festival, con l’esecuzione del progetto ‘Seven Dreams’ commissionato al pianista Uri Caine, è una delle principali novità dell’edizione 2019 del festival in programma a Perugia ancora fino al 21 luglio. In questo luogo dal fascino unico, infatti, sono andate in scena notti indimenticabili del festival. Tra i concerti che hanno fatto la storia della musica quelli con la Gil Evans Band, la Liberation Music Orchestra, la Very Big Band di Carla Bley e l’orchestra di George Russell. La prima volta che San Francesco al Prato ospitò i concerti di Umbria Jazz fu nel 1987. L’ultima volta nell’edizione 1997, con l’interruzione a causa dei danni riportati dal terremoto.
Un solo concerto all’auditorium quest’anno: si tratta infatti di una riapertura momentanea in attesa della restituzione completa a partire dal 2020.

Fendi lancia capsule con Jackson WangPanda artistico firmato dal cantante a Chengdu (Cina) e a Roma

19 luglio 201915:13

– Fendi lancia una speciale capsule collection creata in collaborazione con Jackson Wang, noto cantautore di Hong Kong e ambasciatore della maison in Cina.
Realizzata sotto la direzione creativa di Silvia Venturini Fendi, la capsule combina lo stile cool di Jackson Wang al dna della maison. Il colore nero e il logo FF ton sur ton utilizzato all over o sotto forma di striscia, sono i tratti distintivi della collezione che presenta una selezione di capi ready to wear, l’iconica borsa Baguette, che ha appena debuttato in versione maschile, una clutch, un cappello, delle sneakers e sandali. Infine uno speciale logo “Fendi Team Wang” sui capi.
Velluto e ciniglia neri impreziosiscono abiti formali, maglioni, T-shirt, pantaloni. Per festeggiare il lancio, dal 19 al 28 luglio, all’ingresso di Shamao Street, shopping center Ifs di Chengdu, dove ha sede un’importante riserva naturale centro ricerche sul panda gigante, sarà visibile un’installazione che rappresenta un panda appunto, ideato da Wang per Fendi.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Jazz, Joshua Redman a Pescara
Sul palco adriatico con Ron Miles, Scott Colley e Dave King

PESCARA19 luglio 201915:29

– Un sax imperdibile, quello di Joshua Redman: il Pescara Jazz apre le porte ad uno dei concerti più attesi, con Still dreaming. Appuntamento all’auditorium D’Annunzio il 20 luglio.
Redman è uno dei migliori e più carismatici sax tenore in circolazione, nonché compositore: americano, classe ’69, schiera sul palco tre esponenti di spicco dell’attuale scena jazz, che la critica definisce “assolutamente fantasiosi”: Ron Miles alla tromba, Scott Colley al contrabbasso e Dave King alla batteria. Joshua è anche figlio di quel Dewey Redman che in carriera è stato al fianco di artisti del peso di Ornette Coleman, Keith Jarrett e Pat Metheny, riuscendosi a farsi strada grazie alla propria voce sassofonistica. L’intero concerto, omonimo del disco, è dunque un sentito omaggio al papà di Joshua. Il gruppo ripercorrerà le orme del quartetto e del disco Old and New Dreams, attivo degli anni ’70 e ’80, nel quale presero parte, oltre a Redman padre, anche Charlie Haden, Don Cherry, Ed Blackwell.

Piero Angela, così la Luna mi stregòDi nuovo in coppia con Alberto dopo 20 anni per speciale su Rai1

19 luglio 201915:33

– “Mettere il naso sulla Luna? Certo che mi sarebbe piaciuto! Negli anni in cui seguivo le missioni spaziali, mi rivolsi al progettista dello Shuttle per sapere se anche i giornalisti avrebbero potuto puntare ad andare lassù. Mi rispose di sì, e allora chiesi di essere messo in lista”. A 90 anni Piero Angela, la divulgazione fatta persona, non ha perso la curiosità e il gusto di incuriosire generazioni di spettatori. Perciò ha accettato l’invito del figlio Alberto a tornare insieme in tv, per la prima volta dopo Viaggio nel cosmo del 1998, per la serata evento Quella notte sulla Luna, in onda il 20 luglio in prime time su Rai1 a 50 anni dall’allunaggio. Da Cape Canaveral, nel punto dove partì il razzo, inizierà la ricostruzione dello speciale, tra uno studio virtuale, le immagini ridigitalizzate della Nasa, docufiction e interviste agli astronauti Buzz Aldrin e Michael Collins e a Gene Kranz, che diresse le operazioni di volo. Infine, il collegamento con la missione Beyond con Luca Parmitano.

Tra i Sassi la magia di Stefano BollaniNella Cava del Sole il 25/7 il concerto con Hamilton De Holanda

MATERA19 luglio 201915:34

– “Matera è un posto magico che trasmette una fortissima energia. Non a caso é una delle prime città in cui l’uomo ha scelto di vivere ormai diecimila anni fa.
Torno a Matera, questa volta insieme a Hamilton De Holanda: per me è una gioia suonare insieme, tutto avviene in modo spontaneo sia che si tratti di rileggere l’eredità della musica brasiliana che di proporre composizioni originali”. Nelle parole del maestro Stefano Bollani c’è tutto il suo legame con la Città dei Sassi, nella quale tornerà a esibirsi giovedì 25 luglio, alle 21, sul palco della Cava del Sole, nell’ambito del programma di Matera Capitale europea della Cultura 2019.

Giallini, ridere su temi difficiliPremiato con Golino e Gassmann da Groupama a Roma

19 luglio 201915:54

– Da Marco Giallini a Valeria Golino, da Alessandro Gassmann a Valerio Mastandrea, fino ad Anna Ferzetti e Chiara Martegiani e al giovane attore Filippo Scicchitano, in una serata dedicata ad interpreti, registi e film capaci di raccontare al pubblico storie fatte di grandi emozioni: si è svolta ieri sera la cerimonia di premiazione del concorso Opera Prima e Seconda organizzato da Groupama Assicurazioni nell’ambito dell’Isola del Cinema, manifestazione dell’estate capitolina di cui la Compagnia è main partner da 11 anni. Il primo riconoscimento assegnato è stato quello per Valeria Golino, che ha ottenuto il Premio della Giuria per “Euforia”. Il palco si è animato con la verve comica di Marco Giallini, che ha ritirato il Premio Miglior Interpretazione Maschile per il film di Simone Spada “Domani è un altro giorno”.
Premio del Pubblico a “Ride” di Valerio Mastandrea e al Premio l’Isola del Cinema Attrice Rivelazione per Chiara Martegiani.

Solarino, dal tennis a Dissenso comuneL’attrice a Ortigia nella giuria lungometraggi

ORTIGIA19 luglio 201919:22

ORTIGIA – La bellezza discreta di Valeria Solarino, anche nel vestire, all’Ortigia Film Festival neppure si nota. L’attrice, silenziosa e un po’ filosofa (è la materia che ha studiato all’università di Torino), al festival siciliano in qualità di giurata dei lungometraggi, si lascia andare solo un po’ all’ex Convento San Francesco d’Assisi. Nessuna parola, però, da parte sua su ‘Dolcissime’ di Francesco Ghiaccio, una storia di adolescenti, cyberbullismo e voglia di riscatto in cui interpreta una madre, ex campionessa sportiva, che non accetta che la figlia sia diversa (fisicamente e non solo) da come l’aveva sognata.Valeria Solarino, nata a El Morro de Barcelona in Venezuela il 4 novembre 1979, da padre siciliano e madre torinese, racconta della sua passione per il tennis, dell’impegno in Dissenso comune e anche del rapporto, professionale e privato, con il marito, il regista e sceneggiatore Giovanni Veronesi. “La mia passione per il tennis – dice – è nata leggendo un’estate la autobiografia di Andre Agassi (Open). Mi incuriosiva questo sport che è anche molto disciplina. È stato subito amore a prima vista e così ho cominciato a giocare e non ho più mollato – rivela la Solarino -. Quando non lavoro gioco anche tutti i giorni, il fatto è che il tennis è uno sport non solo atletico, ma una forma d’arte come la danza. Una cosa che evidenzia anche David Foster Wallace nel suo libro dal titolo ‘Il tennis come esperienza religiosa'”.Del marito Giovanni Veronesi racconta: “Ci siamo conosciuti nel 2004 sul set di ‘Che ne sarà di noi’. E devo ammettere che è molto difficile lavorare con il proprio compagno, gestire il privato. Quando stiamo insieme sul set – continua – lui non mi dirige, ne ha pudore. Io preparo così i personaggi da sola. Insomma, un meccanismo strano, perché sul set Giovanni è il capo, mentre a casa non ci sono capi”. E ancora l’attrice: “Ora Giovanni, che è sempre in movimento, fa anche dei monologhi a ‘Non è un Paese per giovani’ su Rai Radio2. Fin qui tutto bene, ma il fatto è che i suoi monologhi alla radio li scrive la mattina prestissimo e, a volte, mi sveglia per leggermeli”. La cosa che apprezza di più in un film “sono gli interpreti, forse perché guardo con l’occhio da attrice. Sono colpita soprattutto dalle trasformazioni, quando un attore che conosco diventa irriconoscibile”. La cosa bella lavoro del lavoro di attrice? “È appunto lavorare, mentre il brutto è il ‘non lavoro’ o quando si aspetta una telefonata. Sembrerà incredibile, ma a volte all’ultima replica a teatro ti capita di pensare: e se ora nessuno mi chiama più?”.Infine sul Manifesto Dissenso comune, di cui è firmataria, sottolinea: “Con questa iniziativa è come cambiata la consapevolezza femminile. A me, per fortuna, non è capitato nulla, ma le donne devono capire che non dobbiamo mai più sottostare a nessun ricatto”.

Tv: è morto Mattia Torre, sceneggiatore anche di BorisAttore e scrittore, aveva 47 anni

19 luglio 201918:58

È morto oggi a Roma Mattia Torre, attore, scrittore, autore e sceneggiatore di teatro cinema e tv. Tra l’altro della fortunata serie Boris. Aveva 47 anni ed era malato da tempo. Nato Roma nel 1972 aveva frequentato l’ambiente teatrale della capitale dove, dall’incontro con Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, era nato un multiforme sodalizio artistico. Insieme a Giacomo Ciarrapico è autore, negli anni ’90, delle commedie teatrali Io non c’entro, Tutto a posto, Piccole anime e L’ufficio. È tra gli autori del programma Parla con me di Serena Dandini. Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie TV Buttafuori e, dal 2007, la prima, la seconda e la terza stagione di Boris, per Fox Italia. Della seconda è anche co-regista. Con gli stessi autori, scrive e dirige “Boris – il film”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Ravello Bizzarri legge Melville
Domenica sul Belvedere di Villa Rufolo, dirige Wayne Marshall

RAVELLO (SALERNO)19 luglio 201916:38

– Inedito mix al Ravello Festival dove l’attore, comico, cabarettista e conduttore televisivo Luca Bizzarri si cimenterà come voce recitante nel ‘Concerto dell’albatro’ di Giorgio Federico Ghedini. L’occasione per assistere al ‘Bizzarri sinfonico’ è domenica 21 luglio (ore 20) sul Belvedere di Villa Rufolo a Ravello quando a salire sul palco sarà l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova.
A guidare l’orchestra la bacchetta di Wayne Marshall. Il maestro inglese, di ritorno nella Città della Musica dopo la sua applaudita conduzione del 2012 a capo dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, per completare il programma ha scelto i cinque pezzi infantili per pianoforte a quattro mani ispirati alle antiche fiabe di Charles Perrault, che Maurice Ravel trasformò nella suite Ma mère l’Oye, e Tombeau de Couperin, omaggio a tutta la musica francese del XVIII secolo, suite in stile antico in quattro movimenti.

Dopo Luna,obiettivo Nettuno con Ad AstraIl 26 settembre esce film con Brad Pitt

19 luglio 201916:38

– Sono trascorsi 50 anni dal 20 luglio 1959, dalla storica missione dell’Apollo 11, quando il razzo Saturn V con a bordo gli astronauti Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins compì il primo allunaggio della storia e Neil Armstrong diventò il primo uomo a mettere piede sulla Luna.
Un evento mediatico enorme: 20 milioni di persone in Italia e 900 milioni nel mondo assistettero alla diretta tv, per uno dei momenti più importanti per la storia dell’umanità. In occasione dell’anniversario dell’allunaggio e dell’uscita del nuovo film ambientato nello spazio, Ad Astra, dal 26 settembre al cinema, con Brad Pitt nel ruolo dell’astronauta Roy McBride, 20th Century Fox ha voluto chiedere agli italiani cosa si ricordano di quel giorno e quali sono le loro aspettative per il futuro. Riusciranno i nostri astronauti ad approdare su Marte? E Perché no su Nettuno? È proprio in questo pianeta che Brad Pitt va alla ricerca di suo padre, astronauta anche lui, che da vent’anni risulta disperso in una missione top secret.

Settimana della Critica, occhi sul presentePetrini unico italiano, con Tony driver farà arrabbiare Salvini

19 luglio 201919:29

– È Ascanio Petrini con il suo “Tony driver” l’unico italiano selezionato alla 34esima Settimana Internazionale della Critica – Sic, la sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 76esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto-7 settembre).Accanto al lavoro del regista barese, che racconta la vicenda del tassista italoamericano Pasquale detto Tony tra Italia e Stati Uniti e dedicato al tema dell’immigrazione (una storia che secondo il delegato generale della Sic Giona A. Nazzaro, alla guida della nuova commissione appena insediatasi per il prossimo triennio, “farà arrabbiare Trump ma anche Salvini”), sono stati scelti per la rosa delle 7 opere prime del 2019 film che si interrogano sulle sfide del presente e sui segni più inquietanti che il mondo ci rimanda.Ecco i titoli annunciati a Roma, tutti presentati a Venezia in anteprima mondiale: “All this victory” di Ahmad Ghossein, che narra la guerra tra Libano e Israele in modo visionario; l’astratto “Parthenon” di Mantas Kvedaravicius, ambientato tra Africa, Sudan, Grecia, Turchia e Ucraina; “The prince” di Sebastian Munoz, che trasporta nel 1970 in Cile, durante l’ascesa al potere di Salvador Allende; il thriller “Psychosia” di Marie Gratho, una vicenda ambientata in un ospedale psichiatrico; la commedia sentimentale, divertente e ‘cattiva’ “Rare beasts” di Billie Piper e “Scales” di Shahad Ameen, film in bianco e nero su una comunità di pescatori che si confronta con un mare popolato da sirene. Ad aprire il concorso, che assegnerà il Premio del Pubblico e il Gran Premio Settimana Internazionale della Critica (oltre al Premio Circolo del Cinema di Verona e al Premio Mario Serandrei), sarà “Bombay rose”, film d’animazione disegnato a mano di Gitanjali Rao; in chiusura invece l’apocalittico “Sanctorum” di Joshua Gil.Al centro della selezione dei critici, impegnati nel difficile ruolo di individuare e segnalare i registi di domani, c’è dunque la realtà, declinata attraverso la verosimiglianza ma senza paura di incursioni nell’onirico e nel fantastico. Un approccio dialettico e al tempo stesso orientato alla fiducia e alla speranza verso un cinema che possa con i suoi tanti linguaggi e la molteplicità degli sguardi far riflettere su ciò che stiamo vivendo: a rispecchiarlo anche la bellissima locandina della Sic disegnata dalla libanese Christelle Halal, che raffigura corpi galleggianti in viaggio verso una luce splendente, e la nuova sigla, con una fiamma che non si spegne tratta dal film “Eerie” (omaggio all’opera di Kevin Jerome Everson). Torna quest’anno anche la sezione Sic@Sic, dedicata ai cortometraggi italiani e realizzata in collaborazione con l’Istituto Luce. Tre le donne selezionate con il loro lavori, Maria Chiara Venturini con “Fosca”, Veronica Spedicati con “Il nostro tempo”, Chiara Marotta con “Veronica non sa fumare”, accanto a “Los oceanos son los verdaderos continentes” di Tommaso Santambrogio, “Monologue” di Lorenzo Landi e Michelangelo Mellony, “Ferine” di Andrea Corsini, “Amateur” di Simone Bozzelli: una selezione di corti che Nazzaro definisce “promettenti, e tutti radicalmente diversi tra loro, per tono, forma e racconto”. La sezione sarà aperta e conclusa da due corti d’autore, “Passatempo” di Gianni Amelio e “Destino” di Bonifacio Angius.

Ed Sheeran, 69 mln di ascolti su SpotifyTraguardo raggiunto con uscita di “No.6 Collaborations Project”

19 luglio 201916:40

– Nuovo record su Spotify per Ed Sheeran. Il cantautore inglese, che ha ottenuto successo mondiale con “Shape of you”, ha raggiunto i 69 milioni di ascolti al mese. Il traguardo è stato raggiunto con l’uscita del nuovo album “No.6 Collaborations Project”, realizzato in collaborazione con artisti come Justin Bieber, Stormzy, Eminem, 50 Cent, Camila Cabello, Chance The Rapper, Travis Scott, Cardi B e Khalid.
Il primo giorno di lancio dell’album (12 luglio 2019), cinque dei brani di “No.6 Collaborations Project” sono stati tra i più ascoltati nella Top 10 mondiale di Spotify. Il singolo “I Don’t Care” (con Justin Bieber), che ha anticipato il disco, è diventato il numero due al mondo più ascoltato su Spotify proprio il giorno del suo rilascio ufficiale.

A Parma arriva ‘Cittadèlla’Ci saranno Salmo, Venditti e ‘Notre Dame de Paris’

PARMA19 luglio 201916:43

– Saranno i cantanti Salmo e Antonello Venditti e gli artisti del ‘Notre dame de Paris’ i protagonisti della della prima edizione di ‘Parma Cittàdella Musica’, in programma nel mese di settembre nel parco della Cittadella della città ducale. Aprirà il festival l’11 settembre Salmo, artista che con il suo ultimo album ‘Playlist’ ha raggiunto il record di ascolti su Spotify. Il 12 settembre sarà la volta di Antonello Venditti che porterà il suo spettacolo in occasione del 40/o anniversario dell’album ‘Sotto il segno dei Pesci’. Chiuderanno il festival il 19, 20 e 21 settembre gli artisti, acrobati e ballerini del celebre show ‘Notre Dame de Paris’.
La manifestazione è organizzata da Puzzle Concerti di Parma ed Intersuoni di Torino, in collaborazione con Fondazione Teatro Regio di Parma, con il Patrocinio e coorganizzazione del Comune di Parma, il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e di ‘Parma, io ci sto!’ ed il sostegno di Chiesi Farmaceutici.

Camilleri: Fiorello,ora fumerà le nuvoleShowman, quando rideva usciva fumo della sigaretta precedente

CAGLIARI19 luglio 201917:32

– “Quando Camilleri rideva gli usciva il fumo della sigaretta precedente”. Così Fiorello rievoca la figura del grande scrittore siciliano scomparso due giorni fa luglio. Lo ha fatto al Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari) dove domani sera andrà in scena lo spettacolo “Fiorello”, che ha debuttato a Mantova e ripensato per la Forte Arena per l’unica replica prevista quest’estate. Davanti ai giornalisti, Fiorello ha improvvisato un mini show, ricostruendo dei dialoghi surreali dalle finestre degli studi di via Asiago con Andrea Camilleri. “Gli chiesi Maestro dove va? ‘Sto facendo il giro dell’isolato, faccio motto e così accontento il medico’, mi rispose. A proposito del fumo gli ho chiesto ma ha mai provato a smettere’? ‘Sì, una volta, ma svenni'”, racconta Fiorello con una perfetta imitazione dell’inconfondibile timbro di Camilleri.
Rispondendo alla domanda di un giornalista “Dove immagina ora Camilleri?, ha risposto: “A fumare le nuvole”.

In Egitto con Berni e il giovane faraoneFilm girato a Museo egizio, in sala dal 20 al 22/7

GIFFONI VALLEPIANA19 luglio 201917:43

– Un faraone adolescente che si risveglia dopo migliaia di anni, una ragazza coraggiosa ma dal cuore tenero e un’antica profezia. È l’avventura contro il tempo dei due giovani protagonisti di Berni e il giovane faraone, il film prodotto da Piero Crispino per 3Zero2 e co-prodotto da The Walt Disney Company Italia, presentato in anteprima alla 49/a edizione del Giffoni Film Festival e in sala come evento speciale dal 20 al 22 luglio. Diretto da Marco Chiarini e interpretato da Jacopo Barzaghi ed Emily De Meyer, insieme a Gigio Alberti e Alessandra Faiella, il film è girato in parte all’interno del Museo Egizio di Torino, tra luoghi come la Galleria dei Re e il Tempio rupestre di Ellesija. Favola tutta italiana, protagonisti sono Ram, ragazzo di tremila anni figlio della potente dinastia di faraoni Ramsete, catapultato nel mondo contemporaneo; e Berenice, adolescente, che si ritrova coinvolta in una misteriosa profezia egizia quando risveglia una mummia nel museo Egizio di Torino.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Rocco Petrone: un italiano a Cape Canaveral
Un docu su questo ignoto direttore lancio Apollo

19 luglio 201918:11

he ci fa quella faccia da italiano a Cape Canaveral? In molti si saranno posti questa domanda nel vedere, nelle molte foto d’epoca, il volto di Rocco Petrone prima e dopo l’allunaggio il 20 luglio del 1969. Ora su questo personaggio davvero poco conosciuto c’è un documentario, Luna italiana, diretto da Marco Spagnoli e prodotto da Istituto Luce-Cinecittà per A+E Networks Italia con il patrocinio di Agenzia Spaziale Italiana e in collaborazione con la Nasa. Un film che ricostruisce vita e personalità di quello che fu il direttore delle operazioni di lancio dell’Apollo 11 e collaboratore chiave di Wernher Von Braun, numero uno dell’agenzia spaziale americana.
Il docu, che andrà in onda in esclusiva domani su History (canale 407 Sky), è ispirato al libro di Renato Cantore, Dalla Terra alla Luna, Rocco Petrone, l’Italiano dell’Apollo 11, edito in Italia da Rubbettino. Al centro di Luna italiana, la vita appunto di questo figlio di emigranti della Basilicata, nato negli Usa, che frequentò l’Accademia di West Point, laureandosi in ingegneria al MIT.
Entrato nel leggendario gruppo di ingegneri che ad Hunstville in Alabama fondarono il nucleo di quella che nel 1958 sarebbe diventata la Nasa, Petrone realizzò con loro la promessa di John Fitzgerald Kennedy di portare l’uomo sulla Luna prima della fine degli anni Sessanta. “Nessuno potrà mai dire abbastanza bene di Rocco Petrone. Non saremmo mai arrivati sulla Luna in tempo o, forse, non ci saremmo mai arrivati senza Rocco”. Con queste poche parole Isom “Ike” Rigell, ingegnere capo del Kennedy Space Center e addetto alle operazioni di lancio, ci dà il senso di una figura rimasta a lungo in ombra, ma che ha avuto un ruolo centrale nel lungo e difficile percorso che ha portato, il 20 luglio del 1969, alla discesa dell’uomo sulla Luna.
Rocco Petrone (1926-2006), come si vede puntualmente nel documentario, era insomma un uomo timido e ombroso, inflessibile, infaticabile, ma si guadagnò il soprannome di “tigre di Cape Canaveral”. Tra gli intervistati: Tito Stagno, Piero Angela, Oscar Cosulich, l’astrofisico Amedeo Balbi, l’ingegnere aerospaziale Roberto Somma, ed altri. A dare la voce a Rocco Petrone è, infine, Francesco Montanari, mentre Laura Morante è la voce narrante del documentario.

Il racconto del tecnico Rai: noi che demmo “voce” allo sbarco50 anni dopo parla addetto audio che lavorò alla grande maratona

19 luglio 201918:12

“L’uomo sulla Luna? Ancora oggi, nessuno ha capito davvero quanto lavoro c’è stato dietro quella diretta. Le immagini in bianco e nero, Tito Stagno, le frasi celebri: tutti conoscono tutto, è patrimonio dell’umanità. Ma come si è arrivati a quel momento, per noi, è stata la vera sfida”. A parlare, cinquant’anni dopo quel fatidico 20 luglio 1969 e le 27 ore di trasmissione sul Primo Canale Nazionale della Rai, è Antonio Lepone, oggi 75 primavere, in pensione già da qualche anno, ma allora giovane aiutante del primo tecnico audio della celebre maratona Rai che raccontò agli italiani l’arrivo dell’uomo sulla Luna.
“Al tempo ero proprio un ragazzo di bottega – racconta Lepone – Avevo 24-25 anni ed ero in Rai da tre. Ricordo come fosse oggi tutta la preparazione per arrivare a quella diretta.
Fu un impegno enorme: un mese di lavoro. Per la prima volta dovevamo far lavorare due studi insieme, in parallelo. E poi ci fu l’idea di quegli schermi giganteschi, che all’epoca non esistevano. Tanti materiali li dovemmo inventare perché non c’erano ancora. Bisognava adattare tutto. Una volta arrivati alla diretta, per noi era solo un lavoro. Sinceramente, non ci pensavamo alla Luna, tanto eravamo preoccupati che tutto andasse bene”.
Nel suo comparto, ricorda ancora Lepone, “eravamo in tre e ci siamo alternati dividendo le 24 ore. Ma a casa non c’è mai andato nessuno. Si rimaneva a controllare che tutto filasse. In quei due giorni di fuoco abbiamo sudato davvero, senza mai dormire”. Qualche intoppo? “Continuavo a correre da uno studio all’altro per tirare i cavi – racconta ancora – Al tempo non esistevano le radiofrequenze e i microfoni difficilmente si potevano mimetizzare. Né c’era l’abitudine a stare in tv, come oggi. Così capitava che gli ospiti andando via si strappassero le cuffie e quelli che arrivavano subito dopo non sentivano nulla. Oppure i microfoni cadevano a terra. E noi di corsa sotto al tavolo a cercare di sistemare tutto senza farci vedere. Si faceva per lo spirito di squadra, per la Rai che era una grande famiglia. Certo, anche qualche straordinario in più a fine mese ci faceva comodo. Ci rilassammo solo quando il Lem toccò finalmente terra”. In quel momento, prosegue Lepone, “ero in alto, in cabina di regia”. Per un attimo il fiato sospeso.
“Eravamo coscienti della portata di quel momento – dice – Ma un attimo dopo eravamo già a recuperare tutto il materiale”. In 35 anni di carriera in Rai, “quella fu la prima grande maratona televisiva – conclude – L’altra che ricordo fu l’elezione del presidente americano Jimmy Carter. Anche lì una notte intera, ma fu solo lavoro: nulla a che vedere con l’emozione del 20 luglio 1969”.

Ghali vs. Salvini in Vossi Bop RemixNuova versione della hit di Stormzy che canta contro la Brexit

19 luglio 201918:49

– Ghali contro Salvini in “Vossi Bop Remix feat. Ghali”, nuova versione della hit di Stormzy, arrivata al n.1 nella classifica inglese e con oltre 74 milioni di streaming.
Nel brano il rapper britannico lancia un attacco al parlamentare Boris Johnson, uno dei politici più schierati a favore della Brexit (Fuck the government and fuck Boris), mentre nella sua strofa Ghali si riferisce a Matteo Salvini (Salvini dice che chi è arrivato col gommon, Non può stare .it ma stare .com) a cui aggiunge altri riferimenti nel ritornello che canta in italiano, inglese, francese, arabo.
Stormzy è il rapper più importante della scena UK, vincitore, a soli 24 anni, di 2 Brit Awards per l’album e come artista dell’anno nel 2018 e primo artista inglese di colore ad essere headliner a Glastonbury Festival 2019. Si è fatto portavoce dell’attivismo sociale e della lotta contro le discriminazioni e proprio questa sensibilità avvicina Stormzy a Ghali.

Anastasio, entro l’anno il nuovo albumVincitore di X Factor a tu per tu con i ragazzi e in concerto

GIFFONI VALLE PIANA (SA)19 luglio 201918:53

– “Entro l’anno arriverà il mio nuovo album”. Lo annuncia Anastasio, il vincitore di X Factor, ospite al 49/o Giffoni Film Festival, dove ha risposto alle domande dei giffoners. “C’erano ragazzi dai 15 anni fino a miei coetanei. Il bello è che sono davvero attivi, svegli, molto attenti a chiedere spiegazioni sui brani che ho scritto”, racconta. “Quest’anno è accaduto davvero di tutto. La vita sta andando bene, sto macinando terreno. Ma la popolarità ha stravolto la mia routine quotidiana, non credo me”.
Ad attenderlo quest’estate, alcune date in tour, ma soprattutto, “c’è un nuovo album che ho praticamente scritto. Mi manca pochissimo per chiuderlo. Entro l’anno uscirà”.
Al cinema ha mai pensato? “Mi piacerebbe fare l’attore.
Chiaramente dovrei studiare, sarei un principiante. I miei miti, tra gli italiani Marco Giallini, tra gli americani Kevin Spacey.
Sanremo? “Quest’anno sono andato come ospite: un’esperienza indescrivibile. In gara? Non lo so. Non escludo niente”.

Regio Torino, Schwartz sovrintendenteScelto dal consiglio di indirizzo, ultima parola a Bonisoli

TORINO19 luglio 201919:43

– Sebastian Schwartz, tedesco, direttore artistico della Vienna ChamberOpera fino al 2016, sarà il nuovo sovrintendente del Teatro Regio di Torino. E’ il nome scelto – secondo quanto si apprende – dal consiglio di indirizzo per la successione a William Graziosi. Spetta ora al ministro della Cultura, Alberto Bonisoli, ratificare la nomina.
La decisione è arrivata dopo una lunga giornata durante la quale sono stati esaminati i profili scelti dalla Praxi, che ha effettuato la preselezione compilando una ‘short list’ delle persone con i requisiti migliori.

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