Ultimo aggiornamento 19 Luglio, 2019, 22:51:10 di Maurizio Barra
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Tram urta bus a Roma, alcuni contusi
Incidente sulla linea 3, spavento a bordo dei mezzi
ROMA19 luglio 2019 14:31
– Un tram tampona un autobus nel centro di Roma ed alcuni passeggeri restano contusi. E’ quanto accaduto questa mattina lungo la linea 3 del tram in via Emanuele Filiberto, nel cuore della Capitale. Il mezzo non ha frenato in tempo ed è finito contro il bus della linea 51, che ha riportato lievi danni. A bordo spavento per i passeggeri, alcuni dei quali hanno riportato contusioni. Dopo un iniziale rallentamento, il servizio è ripreso subito dopo.
Teste animali a interessato FoggiaCalcioLasciate davanti a cancello casa, con scritta intimidatoria
BITONTO (BARI)19 luglio 201915:13
– Una intimidazione è stata compiuta nella notte contro l’amministratore delegato del gruppo Meleam, Pasquale Mario Bacco. Sconosciuti hanno lasciato due teste di animali davanti ai cancelli della sua abitazione alla periferia di Bitonto, e hanno scritto a caratteri cubitali sull’asfalto “Bacco e Masi via dal Foggia”, riferendosi alla manifestazione di interesse presentata martedì dal gruppo per l’acquisizione del Foggia Calcio. Indaga la polizia. I responsabili sarebbero stati ripresi dalle telecamere. “Episodio inqualificabile – dichiara l’ad Bacco – mi lascia assolutamente stupefatto. Non è possibile che il calcio sia causa di queste aggressioni psicologiche. I valori devono tornare al centro”. “Non posso credere che i tifosi del Foggia possano essere responsabili – aggiunge – il mio pensiero va più a qualcuno che intende sabotare la cordata che rappresento”: come “Meleam Spa devo chiaramente ammettere che si rende necessaria, con tutti i miei collaboratori, una profonda riflessione”.
Carabiniere ferito a Terni, un arrestoE’ piantonato in ospedale. Il militare verrà operato ai piedi
TERNI19 luglio 201915:43
– E’ piantonato all’ospedale Santa Maria in stato di arresto l’uomo che questa mattina ha ferito un carabiniere nel corso di una colluttazione con le forze dell’ordine avvenuto alla rotatoria tra via Eugenio Chiesa e via Curio Dentato, a Terni.
La sua identificazione è ancora in corso, ma si tratterebbe di un trentenne di origine sudamericana. E’ in stato confusionale e, non escluso, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Non appena gli accertamenti verranno conclusi e starà meglio – in base a quanto si apprende – sarà portato in carcere. I reati contestati sono in corso di valutazione da parte del magistrato di turno, Marco Stramaglia.
L’uomo ha colpito con due colpi di pistola un militare, che verrà sottoposto ad un intervento chirurgico per rimuovere da un piede una delle due pallottole, mentre la seconda lo ha ferito di striscio all’altro piede.
Multa per amaca:polizia, applicata legge’Regolamento verde pubblico vieta appendere strutture su alberi’
TRIESTE19 luglio 201916:38
– “Abbiamo applicato il regolamento comunale” sul verde pubblico. E’ quanto afferma il comandante del Corpo di Polizia locale di Trieste, Walter Milocchi, spiegando il motivo della sanzione comminata a un turista austriaco perché dormiva su un’amaca appesa tra due alberi a Barcola, luogo cult per i triestini per andare al mare.
“Il Comune di Trieste – spiega Milocchi – come penso quasi tutti i Comuni italiani ha un regolamento a tutela del verde pubblico e, secondo questo, è vietato negli spazi verdi appendere agli alberi e agli arbusti strutture di qualsiasi genere”. L’amaca su cui riposava il turista, precisa, “era a ridosso del marciapiede”. “E’ stato quindi applicato il verbale”. La sanzione prevista per questo tipo di violazione, ricorda, “va da un minimo di 150 euro a un massimo di 600” e, secondo le disposizioni di legge, gli agenti “hanno applicato una multa 300 euro”.
Macchi, Pg: ‘Binda resti in carcere’Condannato aveva chiesto la revoca della custodia cautelare
19 luglio 201916:46
– Rigettare il ricorso dei legali di Stefano Binda, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Lidia Macchi, contro l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Milano che a maggio ha respinto l’istanza sulla revoca della custodia cautelare in carcere. Lo ha chiesto il pg della Cassazione Stefano Rocchi, nell’udienza a porte chiuse davanti alla prima sezione penale della Cassazione. L’avvocato di Binda, Patrizia Esposito, chiede nel ricorso di ritenere cessate le esigenze cautelari. Binda è in carcere a Busto Arsizio e per lui è in corso, davanti alla Corte d’Assise d’appello di Milano, il processo di secondo grado per l’omicidio della studentessa trovata uccisa con 29 coltellate nel gennaio del 1987 in un bosco a Cittiglio, nel varesotto.
De Crescenzo, folla alla camera ardente in campidoglioIn lacrime gli amici Arbore, Laurito, D’agostino, Venier
19 luglio 201917:01
Una folla di parenti, amici di una vita della cultura e dello spettacolo, gente comune in Campidoglio per la camera ardente di Luciano De Crescenzo, scrittore e intellettuale napoletano morto ieri a 90 anni a Roma. Nella sala della Protomoteca, vicino alla bara, una grande foto lo ritrae accanto a una statua classica. Tra i primi ad arrivare Renzo Arbore e Marisa Laurito, Roberto D’Agostino, Michele Mirabella, il maestro Valerio Mazza, Andy Luotto, e Mara Venier. ‘Amava Roma e la città lo sa’, ha scritto in un messaggio la sindaca Raggi. Il funerale domani alle 11.30 nella Basilica di Santa Chiara a Napoli.
CasaPound: denuncia a pm da DemanioDi recente anche atti, risarcimento e occupazione arbitraria
ROMA19 luglio 201917:21
– Il Demanio avvia la procedura per lo sgombero dei locali occupati da CasaPound a Roma in via Napoleone III, all’Esquilino. Da quanto si apprende l’amministrazione avrebbe presentato in data 21 marzo 2019 una denuncia alla Procura mentre di recente sarebbero stati prodotti gli atti propedeutici allo sgombero: il recupero degli importi dovuti (la Corte dei Conti aveva quantificato in 4,6 milioni il ‘danno’ a carico dei funzionari che non avevano fatto sgombrare) e il documento che attesta l’occupazione arbitraria dell’immobile.
Boss Francesco Pelle è irreperibileAllontanato dopo conferma condanna come mandante strage Natale
REGGIO CALABRIA19 luglio 201917:38
– Il boss della ‘ndrangheta Francesco Pelle detto “Ciccio Pakistan” si è reso irreperibile, ed è attualmente latitante, dopo la conferma della condanna in Cassazione quale mandante della strage di Natale del 24 dicembre 2006 in cui fu uccisa Maria Strangio, moglie del capoclan avversario Giovanni Luca Nirta. Episodio, che nella faida di San Luca tra i Pelle-Vottari ed i Nirta-Strangio, determinò la strage di Ferragosto a Duisburg con 6 morti. Pelle, che è sulla sedia a rotelle dopo essere stato ferito in un agguato il 31 luglio del 2006 ad Africo, era sottoposto all’obbligo di dimora a Milano. Dopo il rigetto del suo ricorso si è reso irreperibile prima di finire in carcere. Secondo quanto si è appreso, l’allontanamento risale ad una quindicina di giorni fa. Pelle era stato arrestato dai carabinieri nel settembre 2008 in una clinica di Pavia dopo un anno circa di latitanza.
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Ucciso nel 1987, chiusa indagine per tre
Sono accusati anche di sequestro persona e occultamento cadavere
RAVENNA19 luglio 201917:58
– La Procura di Ravenna ha notificato in mattinata l’avviso di chiusura indagine a tre persone per l’omicidio del 21enne Pier Paolo Minguzzi, studente universitario, rampollo di una famiglia di imprenditori di Alfonsine (Ravenna) e carabiniere di leva alla caserma di Mesola (Ferrara) sequestrato la notte del 21 aprile del 1987 mentre stava rincasando, dopo avere riaccompagnato la fidanzata e ucciso probabilmente quasi subito. Si tratta di due ex carabinieri all’epoca in servizio alla stazione di Alfonsine – Orazio Tasca, 54 anni, da tempo residente a Pavia, Angelo Del Dotto, 56 anni, residente ad Ascoli Piceno, e dell’idraulico del posto, il 63enne Alfredo Tarroni. Nell’inchiesta sul cold case, seguita dalla squadra Mobile ravennate e dello Sco di Roma, devono rispondere di concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione, omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere.
Expo: caso alberi, condanne Corte Conti’800mila euro di danni, caso non offusca riuscita evento’
MILANO19 luglio 201917:59
– La Corte dei Conti della Lombardia ha condannato al risarcimento di un danno erariale di 800mila euro in totale l’ex manager Expo Angelo Paris (200mila euro), l’ex dg di Infrastrutture lombarde spa Antonio Rognoni (300mila euro) e l’ex dipendente di Metropolitana Milanese spa Dario Comini (300mila euro) nel procedimento, aperto dai pm contabili guidati dal procuratore Salvatore Pilato, sull’affidamento diretto, senza gara, della fornitura di 6mila alberi alla Mantovani spa. Impresa che vinse la gara sul maxi appalto per la Piastra dei Servizi dell’Esposizione e che poi subappaltò quella parte del capitolo ‘verde’.
Nella sentenza i giudici (presidente Vito Tenore) spiegano che “l’encomiabile riuscita complessiva” dell’Expo, che ha portato “blasone e ritorno economico” a Milano, “alla Lombardia e al Paese” e che “ha espresso doti gestionali non comuni di uomini e donne impegnati nell’organizzazione”, “non resta ovviamente offuscata da fatti di occasionale gravemente colposa ‘mala gestio'”.
Paese sardo rimuove i Savoia da stradeMamoiada, via nomi oppressori sostituiti con sardi illustri
NUORO19 luglio 201918:25
– Mamoiada, centro del Nuorese noto per le tradizionali maschere di Carnevale (Mamuthones), rimuove i nomi dei Savoia dalla toponomastica del paese e intitola le due arterie principali, il Corso Vittorio Emanuele II – dove ha sede del Comune – e la via Vittorio Emanuele III, a due sardi illustri: Giovanni Maria Angioy e Eleonora D’Arborea.
La decisione è stata presa con una delibera della giunta comunale guidata dal sindaco Luciano Barione. “Le motivazioni che hanno portato la Giunta alla scelta di bandire dalla toponomastica i nomi delle strade dedicate ai Savoia – si legge nella delibera – sono sostenute da un’ampia storiografia che dimostra come questi agirono sempre contro gli interessi del popolo sardo e della Sardegna, sino a costruire, con la violenza, l’oppressione e la rapina, un forte sottosviluppo per super sfruttamento. Una delle massime responsabilità storiche di Vittorio Emanuele III fu l’aver favorito l’avvento e l’affermarsi del Fascismo”.
Fogliani, non sapevo del dissestoPatron del gruppo interrogato 6 ore accusa i manager
GENOVA19 luglio 201918:40
– Sei ore di interrogatorio per spiegare ai magistrati di non avere mai avuto, fino agli ultimi mesi del 2018, la minima consapevolezza della situazione di dissesto finanziario in cui versava la Qui!Group. Gregorio Fogliani, rinchiuso nel carcere di Marassi dall’11 luglio, ha detto al procuratore aggiunto Francesco Pinto, al sostituto procuratore Patrizia Petruzziello e agli uomini della guardia di finanza che il suo ruolo nell’azienda era quello di tenere rapporti commerciali non di occuparsi di contabilità e che se mai avesse saputo della reale situazione finanziaria della Qui!Group avrebbe venduto per tempo visto che negli anni aveva ricevuto diverse offerte da gruppi americani. Per l’ex re dei buoni pasto, difeso dall’avvocato Giuseppe Iannaccone, il reato di bancarotta non sarebbe ascrivibile quindi a lui bensì a chi non lo ha informato sulla situazione, a cominciare dai revisori dei conti fino al collegio dei probiviri e, indirettamente, ai due manager arrestati con lui.
“Soru un fallito”, condannato BerlusconiTribunale Cagliari, l’ex premier dovrà pagare 40mila euro
CAGLIARI19 luglio 201918:57
– Il Leader di Forza Italia Silvio Berlusconi dovrà risarcire l’ex europarlamentare del Pd Renato Soru di 40 mila euro. Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Cagliari, Nicoletta Leone, che ha condannato in sede civile il l’ex premier per diffamazione per le parole che aveva pronunciato durante la campagna elettorale del 2009 in cui Soru era in corsa per il secondo mandato come presidente della Regione.
Berlusconi aveva definito il fondatore di Tiscali “un fallito” sia nella gestione della sua azienda che come politico e nel governo dell’Isola. L’ex governatore aveva così chiesto l’intervento del giudice con gli avvocati Fabio Pili e Giuseppe Macciotta e oggi il Tribunale di Cagliari gli ha dato ragione, ritenendo diffamatorio quell’intervento fatto anche durante un’intervista a Studio Aperto. In sede penale, l’ex governatore (difeso dall’avvocato Carlo Pilia) aveva deciso di rimettere la querela nei confronti di Berlusconi.
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Autonomia: A.Fontana, ‘così non firmo’
Presidente Lombardia, ‘deluso e insoddisfatto dal vertice’
MILANO19 luglio 201919:00
– “Mi ritengo assolutamente insoddisfatto dell’esito del vertice di oggi sull’Autonomia.
Abbiamo perso un anno in chiacchiere. Aspettiamo di vedere il testo definitivo, ma se le premesse sono queste, da parte mia non ci sarà alcuna disponibilità a sottoscrivere l’intesa”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato l’esito del vertice sull’Autonomia che si è svolto a Palazzo Chigi. “Sono deluso anche da quello che ha detto il premier Conte – ha aggiunto Fontana – perché ha ricominciato a fare quelle affermazioni di carattere generale legate alla frammentazione del Paese, quindi a quel vecchio slogan, dimostrando di non voler arrivare a una soluzione concreta”.
Carabiniere ferito,30 giorni di prognosiE’ stato sottoposto ad un intervento chirurgico
TERNI19 luglio 201919:12
– È ricoverato in ortopedia con 30 giorni di prognosi il carabiniere che, durante la sparatoria di oggi a Terni, ha riportato ferite da arma da fuoco su entrambi i piedi. L’uomo è stato sottoposto a un intervento chirurgico per estrarre l’ogiva del proiettile. E’ quanto si apprende da fonti ospedaliere.
L’aggressore, un 33enne di origine sudamericana, dopo i primi accertamenti in pronto soccorso e le prime cure per contusioni ed escoriazioni, è stato portato in carcere dalle forze di polizia. Sono ancora in corso gli accertamenti ematologici tossicologici.
Femminicidio nel foggiano: funeraliFeretro accompagnato dalle note di Biagio Antonacci
SAN SEVERO (FOGGIA)19 luglio 201919:17
– Un paio di scarpette rosse, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne poste davanti alla bara di Roberta Perillo, la donna di 32 anni uccisa dal fidanzato reo confesso Francesco D’Angelo giovedì 11 luglio a San Severo. Nel pomeriggio si sono celebrati i funerali nella Cattedrale di Santa Maria Assunta nel comune Foggiano. Il sindaco di San Severo Francesco Miglio ha proclamato il lutto cittadino in concomitanza della celebrazione del rito funebre. “L’amore è sempre benevolo, mai violento. L’amore è sempre rispettoso, mai invadente. L’amore autentico è forte, talmente forte che vince anche la morte”, ha detto il vescovo Giovanni Checchinato nell’omelia. All’uscita dalla cattedrale, il feretro, ricoperto di fiori bianchi, è stato accompagnato dalle note della canzone di Biagio Antonacci “Così presto no” cantautore adorato dalla giovane vittima.
Arresto Bellomo: confermati domiciliariGip, ‘esigenze cautelari attuali’. Procura deposita nuovi atti
BARI19 luglio 201919:43
– Resta agli arresti domiciliari l’ex giudice barese del Consiglio di Stato Francesco Bellomo, arrestato lo scorso 9 luglio per presunti maltrattamenti su quattro donne, tre ex borsiste e una ricercatrice della sua Scuola di Formazione per la preparazione al concorso in magistratura, ed estorsione ad un’altra ex corsista per averla costretta a lasciare il lavoro in una emittente locale. Il gip Antonella Cafagna, che dieci giorni fa aveva firmato l’ordine di arresto e dinanzi alla quale martedì scorso Bellomo ha respinto le accuse in quasi 9 ore di interrogatorio, ha rigettato l’istanza di revoca della misura cautelare fatta dai difensori, Beniamino Migliucci e Gianluca D’Oria che hanno già presentato ricorso al Tribunale del Riesame. Bellomo avrebbe vessato alcune corsiste della sua Scuola in cambio di borse di studio. Alle donne, con le quali aveva anche relazioni intime, avrebbe imposto rigidi codici di comportamento e dress code, fino a controllarne profili social e frequentazioni.
Incendio in palazzina, sette intossicatiAnche alcuni ragazzini, intervento di Cc e Vigili del Fuoco
BOLOGNA19 luglio 201920:07
– Sette persone, tra cui alcuni giovanissimi, sono rimasti intossicati in un incendio scoppiato a metà pomeriggio in una palazzina a Meldola, nel Forlivese. Le fiamme sono scoppiate nell’appartamento dove una ragazzina di 14 anni stava cucinando. Nell’edificio, una casa per vacanze, si è diffuso molto fumo sulla tromba delle scale: per soccorrere le persone rimaste all’interno i vigili del fuoco, intervenuti con tre squadre, hanno dovuto utilizzare bombole e autorespiratori. Sono intervenuti anche i carabinieri di Meldola e il 118 per trasportare gli intossicati, tra i 14 e i 45 anni, all’ospedale di Forlì. Nessuno desterebbe preoccupazioni. L’edificio, in via Roma, è stato temporaneamente sgomberato.
Auto travolta da un treno, due mortiLa vettura caduta da una strada sovrastante nel Varesotto
CASTELVECCANA (VARESE)19 luglio 201920:16
– Una vettura è stata travolta da un treno merci a Castelveccana (Varese). Morte le due persone che erano a bordo dell’automobile. Secondo le prime informazioni, l’auto è precipitata su via Europa da una strada sovrastante ed è stata travolta dal convoglio che sopraggiungeva in quel momento. Sul posto diversi mezzi dei vigili del fuoco e i soccorritori del 118 con due ambulanze, un’eliambulanza e un’automedica.
Maxi piantagione marijuana, un arrestoPer sfuggire ai poliziotti gli aizza cane contro, ferito agente
PIOMBINO (LIVORNO)19 luglio 201920:59
– Una piantagione di 300 piante di marijuana alte tra i 50 centimetri e i 3 metri è stata scoperta nei giorni scorsi dalla polizia a Piombino (Livorno), in un terreno in località Asca, che ha arrestato un 24enne piombinese per produzione di sostanze stupefacenti. Il giovane, ora ai domiciliari, è accusato anche di violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, per aver aizzato il suo cane contro gli agenti, uno dei quali è stato morso ad un polso. Nei giorni scorsi gli agenti di una volante hanno notato il 24enne che con atteggiamento sospetto entrava in un appezzamento di terra chiuso all’ingresso con catena e lucchetto. A quel punto i poliziotti hanno deciso di procedere al controllo ma il cane del ragazzo, aizzato dal padrone, si è scagliato contro di loro mordendone uno ad un polso e distruggendogli l’orologio. Per liberarsi l’agente ha dovuto esplodere un colpo di pistola in aria. Ferito ad un braccio è poi dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Barelli, clausola Ryder assurdaN.1 Fin contro vincolo a non organizzare altri eventi nel 2022
19 luglio 201917:31
– “Una clausola assurda e illegittima”: così il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, commenta la notizia di una clausola, nell’accordo tra Federgolf e società detentrice della Ryder Cup per l’edizione 2022 a Roma della sfida Usa-Europa, che “vincolerebbe l’Italia a non ospitare altre manifestazioni sportive internazionali nei sei mesi precedenti e successivi all’evento che si dovrebbe tenere nel settembre 2022”. Nel divieto sarebbe coinvolta la candidatura della Capitale, ancora in itinere, agli Europei di nuoto di quello stesso anno. “Quindi – prosegue Barelli – secondo questa risibile clausola l’Italia nel 2022 rinuncerà al Giro d’Italia? O agli Internazionali di nuoto e di tennis? O al Gp di Monza? O al Sei Nazioni di rugby? Perché non è stato reso noto a tutti l’esistenza di una clausola che pone lo sport italiano ostaggio di una manifestazione? Chi ha firmato il contratto per la Ryder non aveva nessun titolo ad impegnarsi per gli altri eventi. Sono certo che si tratta di un enorme fraintendimento”.
CasaPound: denuncia a pm da DemanioDi recente anche atti, risarcimento e occupazione arbitraria
ROMA19 luglio 201917:21
– Il Demanio avvia la procedura per lo sgombero dei locali occupati da CasaPound a Roma in via Napoleone III, all’Esquilino. Da quanto si apprende l’amministrazione avrebbe presentato in data 21 marzo 2019 una denuncia alla Procura mentre di recente sarebbero stati prodotti gli atti propedeutici allo sgombero: il recupero degli importi dovuti (la Corte dei Conti aveva quantificato in 4,6 milioni il ‘danno’ a carico dei funzionari che non avevano fatto sgombrare) e il documento che attesta l’occupazione arbitraria dell’immobile.
Migranti: in calo morti nel MediterraneoDa inizio 2019 quasi la metà di vittime in meno rispetto al 2018
GINEVRA19 luglio 201916:29
– Almeno 683 migranti e rifugiati sono morti nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno mentre tentavano di giungere in Europa via mare. Il dato – ha riferito oggi a Ginevra l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim)- è pari a circa il 47% dei 1.449 decessi registrati nello stesso periodo dell’anno scorso.
In calo anche gli arrivi: l’Oim segnala infatti che 34.226 migranti e rifugiati sono entrati in Europa via mare dall’inizio del 2019 al 17 luglio scorso, con una diminuzione del 34 % rispetto ai 51.782 giunti per lo stesso periodo del 2018. La stragrande maggioranza dei migranti sono approdati in Grecia (16.292) e in Spagna (12.064). In Italia è stato registrato l’arrivo via mare di 3.186 migranti e rifugiati. Durante lo stesso periodo, 4.023 migranti o rifugiati sono stati rimandati in Libia dopo essere stati intercettati sulla rotta del Mediterraneo centrale.
Stadio Roma: 12 a giudizio,anche ParnasiA processo anche ex vicepresidente aula Regione ed ex assessore
ROMA19 luglio 201914:56
– Dodici rinvii a giudizio e tre patteggiamenti. E’ quanto deciso dal gup di Roma nell’ambito del filone principale dell’inchiesta sul nuovo Stadio della Roma. A giudizio, tra gli altri, l’imprenditore Luca Parnasi, l’ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio, Adriano Palozzi (Forza Italia), l’ex assessore regionale, Michele Civita (Pd) e il soprintendente ai beni culturali, Francesco Prosperetti. I patteggiamenti a due anni riguardano ex collaboratori di Parnasi.
