Ultimo aggiornamento 31 Luglio, 2019, 13:53:04 di Maurizio Barra
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Harry, solo 2 figli per tutela ambiente
Duca parla a Vogue e difende Meghan dal ‘razzismo inconsapevole’
LONDRA30 luglio 2019 20:29
Il principe Harry e la sua consorte Meghan, che a maggio ha dato alla luce il piccolo Archie, non prevedono di avere in tutto più di due figli. Lo ha detto a sorpresa lo stesso duca di Sussex, intervistato dall’accademica e ambientalista Jane Goodall per il numero di settembre di Vogue Uk: un’edizione speciale affidata come direttore ospite proprio a Meghan Markle e dedicata in particolare ad esaltare le figure di donne simbolo del “cambiamento”, tutte d’ispirazione liberal.
Il principe ha lasciato intendere di essere arrivato a questa decisione per contribuire a preservare il pianeta. Ha spiegato di essersi sempre posto il problema della tutela dell’ambiente, ma di averne “ora una visione diversa” in veste di padre e di persona che “spera di avere dei figli”. “Non troppi”, ha suggerito la Goodall. “Due al massimo”, ha tagliato corto lui, aggiungendo di guardare al pianeta come a uno stagno “nel quale noi siamo le rane e l’acqua è già in ebollizione”.
Sudan: chiuse scuole e universitàDopo l’uccisione di 5 liceali. ‘Sospensione fino a nuovo ordine’
30 luglio 201922:31
Il consiglio militare al potere in Sudan ha deciso di sospendere da domani “e fino a nuovo ordine” le lezioni in tutte le scuole e le università del Paese dopo l’uccisione di cinque liceali durante una manifestazione ieri.
Lo riporta la Bbc. Ieri le forze di sicurezza sudanesi hanno sparato ad altezza d’uomo per disperdere un gruppo di studenti che protestavano nel Kordofan Settentrionale uccidendone almeno cinque, secondo la denuncia del Comitato centrale dei medici del Sudan. Oggi migliaia di studenti hanno invaso le strade della capitale Khartoum e di altre città per protestare contro l’uccisione dei liceali. Dai video postati sui social media si vede un fiume di studenti marciare con indosso zaini e divisa.
Gb:Haya chiede tutela corte contro nozzeLa mossa della principessa in fuga dall’emiro di Dubai
LONDRA30 luglio 201923:25
– La principessa Haya, consorte in fuga dell’emiro di Dubai Mohammed al-Maktoum, ha invocato di fronte all’Alta Corte di Londra “un ordine di protezione contro il matrimonio forzato” dei figli in apertura oggi della contesa legale che la oppone al marito. Lo hanno reso pubblico in serata i media britannici, dopo essere stati autorizzati dal giudice.
L’istanza presentata da Haya, figlia del defunto re Hussein di Giordania, chiede l’affidamento dei figli della coppia (una bambina di 11 anni e un bambino di 7), misure di tutela da parte delle autorità britanniche contro potenziali “azioni brutali” da parte del marito e uno specifico ordine di protezione in relazione alla possibile imposizione agli stessi bambini di un matrimonio forzato futuro. La principessa è assistita nella causa da Fiona Shackleton, avvocato fra i più noti in Gb, già legale dell’erede al trono Carlo nel divorzio da Diana. L’emiro ha invece scelto Helen Ward, che ha rappresentato fra gli altri Guy Ritchie nel divorzio da Madonna.
Haya contro lo sceicco, in tribunale la saga di DubaiAl via a Londra sfida legale fra principessa in fuga e consorte
LONDRA30 luglio 201922:33
Una battaglia legale grondante di soldi, oltre che di presunte minacce e diritti familiari negati o rivendicati. Una battaglia fra marito e moglie, ma anche e soprattutto fra due delle famiglie reali più potenti e ricche del mondo arabo. C’è tutto questo sullo sfondo della contesa giudiziaria aperta a Londra dinanzi a un giudice britannico da due controparti d’eccezione: da un lato la principessa in fuga Haya Bint al-Hussein, sorella per parte di padre del re di Giordania, Abdallah; dall’altra il consorte abbandonato, lo sceicco Mohammed al-Maktoum, emiro stramiliardario di Dubai.
La vicenda, esplosa clamorosamente il mese scorso sui media dei Golfo e poi occidentali, è al centro di un’autentica faida dinastica. Tecnicamente il processo riguarda l’affidamento e il sostentamento dei figli che Haya ha portato con sé quando ha abbandonato nottetempo gli Emirati – con l’aiuto di diplomatico tedesco, pare – per rifugiarsi alla fine nella sua residenza londinese da mille e una notte: blindatissima e sotto protezione dopo aver denunciato di temere per la sua vita. Di fatto ha però il sapore di una resa dei conti d’alto lignaggio.
Nata in Giordania, educata nelle più esclusive scuole d’oltremanica, appassionata di cavalli (al pari dell’emiro) e già olimpionica di equitazione, la principessa Haya aveva sposato nel 2004 lo sceicco Mohammed, oggi 70enne e padre in totale di 23 figli avuti da una quantità di mogli, e ne era divenuta al tempo la sesta consorte “junior”. Salvo ritrovarsi apparentemente imprigionata in una gabbia dorata, o almeno al centro di un menage familiare rivelatosi con gli anni insopportabile. Fino all’abbandono del tetto coniugale e alla scelta di ‘asserragliarsi’ in una delle magioni di famiglia: quella che sorge nel cuore di Londra nel miglio dorato di Kensington Garden (valore stimato, 85 milioni di sterline).
Gb: Haya chiede tutela tribunale contro nozze forzate figli
LONDRA30 luglio 201923:13
– La principessa Haya, consorte in fuga dell’emiro di Dubai Mohammed al-Maktoum, ha invocato di fronte all’Alta Corte di Londra “un ordine di protezione contro il matrimonio forzato” dei figli in apertura oggi della contesa legale che la oppone al marito. Lo hanno reso pubblico in serata i media britannici, dopo essere stati autorizzati dal giudice.
L’istanza presentata da Haya, figlia del defunto re Hussein di Giordania, chiede l’affidamento dei figli della coppia (una bambina di 11 anni e un bambino di 7), misure di tutela da parte delle autorità britanniche contro potenziali “azioni brutali” da parte del marito e uno specifico ordine di protezione in relazione alla possibile imposizione agli stessi bambini di un matrimonio forzato futuro. La principessa è assistita nella causa da Fiona Shackleton, avvocato e specialista del diritto di famiglia fra i più noti del Regno Unito, già legale dell’erede al trono Carlo nel divorzio da Diana. L’emiro ha invece scelto un’altra celebrità del foro, Helen Ward, che ha rappresentato fra gli altri Guy Ritchie nel divorzio da Madonna.
Lancio di proiettili da PyongyangNon identificati, dalla sua costa orientale. Lo dice Corea Sud
SEUL31 luglio 201900:10
– La Corea del Nord ha lanciato “più proiettili non identificati” dalla sua costa orientale. Lo sostengono le autorità sudcoreane.
Il lancio avviene a meno di una settimana da quello di due razzi a corto raggio, apparentemente di nuova progettazione, caduti nel Mar del Giappone dopo aver volato ad una altezza di 50 km, rispettivamente per 430 e 690 km.
Non è chiaro ancora di quale tipo di proiettili si tratta.
Usa 2020: Sanders e Warren si impongono, nuova delusione per BetoScontro tra progressisti e moderati dem. Bene Buttigieg, sorpresa Williamson
NEW YORK31 luglio 201909:29
Bernie Sanders ed Elizabeth Warren si impongono nella prima serata del secondo dibattito democratico: incisivi e precisi si difendono senza troppi problemi dagli attacchi degli aspiranti moderati. E lo fanno facendo fronte comune l’uno con l’altro, deludendo chi si aspettava uno scontro fra i due. Pete Buttigieg pur non brillando si dimostra disinvolto e registra una buona perfomance con la quale difende lo status quo. Delude invece ancora una volta Beto O’Rourke: anche se leggermente più incisivo, la sua presenza sul palco passa quasi inosservata.Si fa notare invece Marianne Williamson che, pur parlando per pochi minuti, incassa applausi scroscianti quando chiamata in causa sul razzismo e sulla crisi dell’acqua a Flint. L’autrice candidata propone un piano di rimborsi per i discendenti degli schiavi afroamericani da 500 miliardi di dollari: “non si tratta di assistenza finanziaria ma del pagamento di un debito che abbiamo. Dobbiamo ammettere che il divario economico fra i bianchi e neri in America arriva da una grande ingiustizia”, ovvero la schiavitù, che “non abbiamo mai affrontato, dice mettendo in evidenza come quanto accaduto a Flint può accadere dappertutto nel paese. Oltre al pubblico presenta a notarla è Donald Trump Jr. “Rispetto a quello che ho visto stasera sul palco penso che Marianne Williamson abbia vinto. Qualsiasi cosa ha detto ha ricevuto i maggiori applausi della serata” twitta il figlio del presidente americano. Al di là dei singoli aspiranti alla Casa Bianca a scontrarsi sul palco del teatro Fox di Detroit sono le due filosofie del partito democratico: i progressisti da un lato e i moderati dall’altro. Si criticano e si punzecchiano a vicenda. I moderati bollano come impraticabili le idee troppo liberal e del tutto gratis di Sanders e Warren, che rischiano di consegnare gli Stati Uniti a Donald Trump per altri quattro anni.I progressisti non stanno a guardare e con Sanders accusano gli aspiranti moderati alla Casa Bianca di avere paura delle “grandi idee. I repubblicani non hanno paura delle grandi idee: hanno approvato sgravi fiscali per 1.000 miliardi di dollari per i ricchi. Quindi – incalza Sanders – per favore non ditemi che noi non possiamo affrontare l’industria dei combustibili fossili”. Sanders e Warren si battono a spada tratta anche per i loro simili piani per la sanità, tema che ha aperto il dibattito e sui i toni sono saliti immediatamente mostrando differenze nella varie ricette proposte. Fronte compatto i democratici lo mostrano nel condannare le politiche sull’immigrazione di Donald Trump e il suo razzismo. “Dobbiamo chiamare la supremazia bianca con il suo nome, terrorismo interno” dice secca Warren. Sul clima emergono divergenze: il Green New Deal progressista è ritenuto impraticabile da alcuni moderati, che criticano Warren anche per il suo piano di aumento delle tasse sui ricchi. John Delaney lo definisce incostituzionale. L’unico momento di ‘pace’ fra progressisti e moderati lo fanno registrare Buttigieg e Sanders che si dicono d’accordo su un tema che li riguarda da vicino, l’età.”E’ una questione di visione” dicono il candidato più giovane e quello più anziano nella corsa. L’attesa sale ora per la seconda serata dopo la quale si inizieranno a tirare le somme e, probabilmente, si sfoltirà il campo dei candidati. Per guadagnare l’accesso al dibattito di settembre i requisiti fissati sono più stringenti e per ora li centrano solo in sette. Per coloro che perdono l’occasione di imporsi nel secondo dibattito la partita per la Casa Bianca potrebbe essere chiusa.
Afghanistan: bomba contro bus, 34 mortiAltre 17 persone sono rimaste ferite, nella provincia di Farah
KABUL31 luglio 201907:48
– Almeno 34 persone, tra cui donne e bambini, sono morte e altre 17 sono rimaste ferite stamattina per lo scoppio di una bomba sul ciglio della strada al passaggio di un autobus nel distretto di Bala Blok, nella provincia occidentale afgana di Farah.
Terremoto magnitudo 5,9 in El SalvadorPer ora non si registrano danni o vittime
31 luglio 201911:55
– Una scossa di terremoto di magnitudo 5,9 é stata registrata oggi in El Salvador, 24 km a sud della cittadina di La Libertad: secondo l’Istituto geofisico americano (Usgs) il sisma ha colpito ad una profondità di 72,5 km. Per ora non si registrano danni o vittime.
Rohani a Macron, siamo noi garanti Golfo’Ue agisca per normalizzare i rapporti contro le sanzioni Usa’
ISTANBUL31 luglio 201911:58
– Al contrario degli Usa che creano tensioni, l’Iran resta il principale garante della sicurezza e della libertà di navigazione nel Golfo Persico. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani in una telefonata con il suo omologo francese Emmanuel Macron, con il quale aveva già avuto diversi contatti nelle ultime settimane.
Nel colloquio, riferisce l’Irna, Rohani ha anche espresso le sue critiche all’Europa per non essere stata in grado di rispettare gli impegni sulla “normalizzazione” delle relazioni petrolifere e bancarie con Teheran per contrastare gli effetti delle sanzioni Usa.
“Purtroppo, solo una piccola parte dei benefici” dell’accordo sul nucleare del 2015 “si sono materializzati”, ha dichiarato Rohani, sottolineano comunque l’importanza di mantenere aperti i canali di dialogo e definendo “positiva” la recente visita a Parigi del suo inviato, il viceministro degli Esteri Abbas Araghchi. Da parte sua, Macron ha ribadito l’impegno di Parigi a mantenere operativa l’intesa nucleare.
Corea Sud, Nord lancia altri 2 missiliDalla sua costa orientale, gli Stati Uniti confermano il lancio
SEUL31 luglio 201908:40
La Corea del Nord ha lanciato ieri altri due missili non identificati dalla sua costa orientale. Lo rendono noto le autorità sudcoreane.
Il lancio avviene a meno di una settimana da quello di due razzi a corto raggio, apparentemente di nuova progettazione, caduti nel Mar del Giappone dopo aver volato ad una altezza di 50 km, rispettivamente per 430 e 690 km.
Non è chiaro ancora di quale tipo di missili si tratti, ma gli Stati Uniti hanno confermato il lancio. I missili non hanno posto nessuna minaccia agli Usa: lo affermano fonti americane alla Cnn.
Risolta l’impasse: sbarcano i migranti della GregorettiSalvini: ‘Andranno in 5 Paesi europei e in strutture Cei’
31 luglio 201913:33
Nelle prossime ore verrà data l’autorizzazione allo sbarco dei migranti a bordo della nave della Guardia Costiera Gregoretti. Lo ha fatto sapere il ministro dell’interno Salvini: “Abbiamo la certezza – ha spiegato – che i migranti non saranno a carico dei cittadini italiani”. Cinque paesi, “Germania, Francia, Irlanda, Lussemburgo e Portogallo, più alcune strutture dei vescovi – ha aggiunto il vicepremier – si faranno carico di questi 116 migranti”. “Accogliamo con favore il fatto che cinque Stati membri si siano impegnati a ricollocare le persone a bordo della Gregoretti. Questo risultato è stato possibile grazie agli intensi sforzi della Commissione e le risposte positive degli Stati membri”. Così un portavoce della Commissione europea.In mattinata il procuratore capo di Siracusa aveva evidenziato che: “Ci sono un caso di tubercolosi e un altro di cellulite infettiva; 20 scabbia e qualche altro caso con diverse patologie. In totale sono 29 i migranti con problemi di natura sanitaria”. “Oltre ai due casi di estrema gravità, anche gli altri devono avere le cure”, aveva evidenziato.Il vicepremier, Luigi Di Maio, aveva chiesto “rispetto” per i nostri militari della Gregoretti. “L’Italia non può sopportare nuovi arrivi di migranti, noi abbiamo dato come Paese e quei migranti devono andare in Europa, però non si trattino i nostri militari su quella nave come dei pirati”, dice. “Pieno rispetto per le forze dell’ordine, pieno rispetto per i poliziotti, pieno rispetto per i nostri militari”.
Alan Kurdi salva 40 migranti dalla LibiaTra loro un neonato, “ora porto sicuro, Lampedusa il più vicino”
31 luglio 201912:27
– “L’equipaggio della Alan Kurdi ha tratto in salvo 40 persone da un gommone, questa mattina. Tra loro ci sono un neonato e due bimbi piccoli. Ora vengono assistiti a bordo”. Lo scrive in un tweet l’ong Sea Eye. “Chiederemo alle autorità competenti di assegnarci un porto sicuro. Geograficamente, Lampedusa è il più vicino”, ha detto Gorden Isler, portavoce dell’ong tedesca. A bordo, spiega al Frankfurter Allgemeine, ci sono due donne, di cui una incinta, un neonato e bue bambini. Le persone dicono di aver lasciato la città libica di Tagiura nella notte. Secondo Sea-Eye i migranti provengono da Nigeria, Costa d’Avorio, Ghana, Mali, Congo e Camerun.
Migranti: procuratore, su nave 29 malatiScavone, anche gli altri 27 devono avere le cure
SIRACUSA31 luglio 201911:48
– “Ci sono un caso di tubercolosi e un altro di cellulite infettiva; 20 scabbia e qualche altro caso con diverse patologie. In totale sono 29 i migranti con problemi di natura sanitaria”. Il procuratore capo di Siracusa Fabio Scavone rende noti i risultati della relazione degli infettivologi che hanno monitorato i 116 migranti a bordo del pattugliatore Gregoretti ormeggiato al Pontile Nato della Marina militare nella rada di Augusta. “Oltre ai due casi di estrema gravità, anche gli altri devono avere le cure”, dice Scavone.
Oltre 80 migranti sbarcati nel SalentoTra loro venti minorenni, presi due presunti scafisti
LECCE31 luglio 201909:40
– Notte di sbarchi nel Salento. Oltre 80 migranti sono stati rintracciati sulle coste della provincia di Lecce. Quello più massiccio è avvenuto a Gallipoli, località Lido Pizzo, dove all’una di notte sono stati intercettati a terra dalla Guardia di Finanza 57 pachistani, compresi 12 minorenni, tutti stremati dopo sette giorni di navigazione.
Soccorsi dalla Croce Rossa, sono stati identificati e trasferiti a Taranto.
Il secondo sbarco si è registrato a Santa Cesarea Terme, a Porto Miggiano. Si tratta di iracheni e curdi: sei donne, 7 uomini e 8 bambini, uno dei quali ferito a una mano. La barca a vela sulla quale sono arrivati é stata intercettata da una motovedetta della Guardia di Finanza mentre riprendeva il largo, a bordo i due presunti scafisti: è stata condotta al porto di Otranto e posta sotto sequestro. La posizione dei due uomini a bordo è al vaglio dell’autorità giudiziaria. Altri 7 iracheni, probabilmente parte del secondo sbarco, sono stati rintracciati a Vitigliano, frazione di Santa Cesarea.
