Ultimo aggiornamento 1 Agosto, 2019, 07:41:04 di Maurizio Barra
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Nuove regole Ue per un web equo e sicuro
Imprese e commercianti hanno ancora un anno tempo per prepararsi
BRUXELLES31 luglio 2019 01:14
Entrano in vigore da oggi 31 luglio le nuove regole europee che mirano a creare un ambiente equo, di fiducia e di trasparenza per le piattaforme online – da Skyscanner ad Amazon ma anche Facebook, Google Search e Apple Store – sia per le imprese che le utilizzano per vendere prodotti sia per i commercianti che le consultano.Lo riferisce la Commissione europea precisando che le imprese hanno ancora un anno per prepararsi in quanto le nuove regole si applicheranno a decorrere dal 12 luglio 2020 in tutti gli Stati membri.Le nuove norme riguardano anche i servizi di intermediazione online, come i ‘market place’, i siti di prenotazione web, i negozi digitali per le app e i motori di ricerca. Il cosiddetto regolamento ‘Platforms to Business’ garantirà che le imprese che offrono beni e servizi in Europa (un milione) saranno meglio informate sulle pratiche online e si baseranno su regole chiare ed efficaci nella risoluzione delle controversie, portando maggiore equità e trasparenza alle interazioni.Questa serie unica di norme europee stabilisce obblighi per le piattaforme online e i motori di ricerca all’interno del mercato unico, consentendo alle aziende di comprendere meglio i propri diritti, in particolare per quanto riguarda il posizionamento nei risultati di ricerca o l’accesso ai dati oltre che nella risoluzione delle controversie. Grazie al miglioramento dei principi di concorrenza assicurati da queste regole, i consumatori potranno beneficiare di una più ampia scelta di beni e servizi, di migliore qualità e a prezzi più bassi.
Algoritmo smaschera i testi scritti dall’AISfrutta la prevedibilità delle parole usate, utile contro ‘fake’
31 luglio 201912:37
Per scoprire se un testo è stato scritto da un’intelligenza artificiale, il modo migliore è usarne un’altra. Lo affermano gli esperti del Mit e della Harvard University, che hanno descritto sul sito ArXiv un algoritmo che può essere usato per identificare documenti e post ‘fake’. Il programma, chiamato Giant Language Model Test Room (Glmtr), sfrutta il fatto che i generatori di testo basati sull’intelligenza artificiale usano modelli statistici per ‘scrivere’. “In altre parole – spiegano gli autori – il nostro algoritmo può dire se le parole che si stanno leggendo sono troppo prevedibili per essere state scritte da una mano umana”.Per svilupparlo, gli esperti sono partiti dall’algoritmo messo a punto da Open Ai, il gruppo di ricercatori fondato tra gli altri da Elon Musk, che qualche mese fa aveva deciso di non divulgare il programma per il timore che venisse usato per produrre ‘fake’. Glmtr è stato in grado nei test di scoprire la prevedibilità dell’algoritmo di Musk. In un ulteriore test, un gruppo di studenti, che aveva identificato solo la metà dei testi prodotti da Open Ai, con l’aiuto di Glmtr è riuscito a scoprirne il 72%.
Huawei, -17% all’estero le consegne smartphoneAnalisti, azienda cresce nel II trimestre grazie al boom in Cina
31 luglio 201912:43
Nel secondo trimestre, in conseguenza del bando Usa, Huawei ha visto diminuire del 17% le consegne di smartphone nei mercati esteri, ma il +31% registrato in Cina ha fatto sì che a livello globale l’azienda cinese abbia chiuso i tre mesi con una crescita dell’8%. I dati sono forniti dagli analisti di Canalys, secondo cui ad approfittare delle difficoltà di Huawei è stata Samsung, mentre Apple ha riportato un calo del 13%.Tra aprile e giugno nel mondo sono stati consegnati 331,8 milioni di smartphone, il 2% in meno rispetto al pari periodo del 2018. Samsung ha mantenuto la leadership e, grazie anche al rimodernamento delle linee e ad alcuni nuovi dispositivi, ha registrato una crescita del 6%, a quota 76,9 milioni di unità.Alle sue spalle Huawei con 58,7 milioni di smartphone, di cui 37,3 milioni consegnati in Cina e 21,4 milioni nei mercati esteri. Il bando statunitense – osservano gli analisti – ha reso i consumatori incerti sulla sicurezza e la durabilità dei telefoni del colosso cinese. Così “il marchio Huawei è stato danneggiato fuori dalla Cina, e avrà bisogno di tempo e denaro per rimediare”.Al terzo posto c’è Apple, che vede le consegne di iPhone diminuire del 13% a 36 milioni di unità. Fuori dal podio le cinesi Xiaomi, con 32,1 milioni di smartphone (-1%) e Oppo con 30,6 milioni di dispositivi, una cifra invariata rispetto al secondo trimestre del 2018.
Un decoder traduce attività neurale in parole in tempo realeRegistra dialoghi leggendo mente di individuo
31 luglio 201912:45
Un giorno non lontano potremmo dialogare senza aprire bocca, solo col pensiero: sviluppato, infatti, un decoder che, solo sulla base dell’attività cerebrale di un singolo individuo, riesce a ricostruire le frasi di un dialogo con qualcuno che gli sta parlando. Reso noto sulla rivista Nature Communications, il sistema finanziato da Facebook, sa leggere sia l’attività neurale prodotta dall’ascolto di frasi, sia quella prodotta quando si parla; il decoder, per di più, trascrive le frasi del dialogo in tempo reale.Secondo quanto riferito dall’autore del lavoro Edward Chang, della University of California a San Francisco, in futuro un simile decoder potrebbe anche essere usato per tradurre in parole i pensieri di una persona che non può più parlare, permettendogli così di dialogare, rispondere, interagire verbalmente.Diversi gruppi di ricerca lavorano al decoder in grado di tradurre l’attività neurale prodotta nel cervello di una persona in risposta a frasi udite o proferite. Nessuno finora era riuscito a sviluppare un decoder che facesse entrambe le cose in tempo reale. Per farlo gli scienziati hanno prima registrato l’attività neurale di 3 pazienti epilettici (che dovevano essere sottoposti a chirurgia), durante dialoghi predefiniti, domanda e risposta stabilite dagli sperimentatori.’Addestrato’ il decoder, poi gli esperti lo hanno testato su dialoghi veri, sempre domanda e risposta, ma questa volta gli sperimentatori non conoscevano il contenuto dei dialoghi. Ebbene, registrando l’attività neurale di uno solo dei dialoganti, il decoder riesce sia a trascrivere le domande da lui ascoltate, sia le risposte date con una accuratezza del 61% e del76% rispettivamente.Il prossimo passo sarà riuscire a decodificare le risposte solo immaginate di una persona che può ascoltare ma non parlare.
I primi circuiti elettronici stampati sui fiori Sono la base per futuri sensori
31 luglio 201916:41
Ottenuti i primi circuiti elettronici stampati sui fiori: sempre più flessibili, sono la nuova frontiera dell’elettronica e a renderli possibili sono nuove leghe metalliche che non richiedono alte temperature. La tecnologia, che finora ha permesso di stampare circuiti su petali di rosa, fogli di carta e perfino sulla gelatina, è descritta sulla rivista Advanced Functional Materials dal gruppo dell’Università americana dell’Iowa coordinato da Martin Thuo. Il risultato apre la strada a una nuova generazione di sensori applicabili a diversi tipi di materiali, per controllare ad esempio la solidità di un edificio o il ritmo di crescita delle colture.Gli ingegneri hanno utilizzato particelle di metalli liquidi come bismuto, indio e stagno, di dimensioni pari a circa 10 milionesimi di metro, per realizzare circuiti elettronici flessibili che possono essere stampati su materiali molto fragili.
Circuiti elettronici stampati su gelatina (fonte: Martin Thuo/Iowa State University)“Il progetto – ha spiegato Thuo – è nato circa tre anni fa per caso, nel corso di esperimenti progettati per gli studenti, che permettessero d’imparare l’elettronica senza doversi confrontare con la risoluzione di complicate equazioni. Da allora sono nate molte idee su come utilizzare le nuove leghe di metalli liquidi per stampare circuiti, e non ci siamo più fermati. Si tratta di un approccio molto versatile. Uno dei prossimi test che abbiamo in programma – ha concluso – è fare delle stampe su cubetti di ghiaccio o su tessuti biologici ”.
Apple: entro il 2020 tre iPhone col 5GIndiscrezioni, potenziamento dopo acquisizione divisione Intel
31 luglio 201916:32
Entro il 2020 Apple lancerà sul mercato tre modelli di iPhone con il 5G. A rinforzare indiscrezioni già emerse in passato il sito MacRumors che riporta le previsioni dell’analista Ming-Chi Kuo, specializzato nell’azienda di Cupertino. Secondo l’esperto l’acquisizione della maggioranza della divisione di chip modem per smartphone di Intel, avvenuta solo pochi giorni, fa consentirà alla società californiana di disporre di più risorse da investire nell’emergente mercato delle reti di nuova generazione. Già presidiato dalle aziende asiatiche, in testa Huawei e Samsung, dirette rivali.Oltre alla connettività 5G, tra le caratteristiche della linea di smartphone in arrivo nel 2020 dovrebbero rientrare i display Oled (in almeno tre modelli della gamma) e il sensore 3D ToF (time-of-flight), che fornirebbero una mappa 3D accurata dell’ambiente circostante.Intanto, in vista dell’uscita dei melafonini di settembre, Foxconn recluta personale extra offrendo anche dei bonus, secondo l’Economic Daily News. Un dato che sembrerebbe in contrasto con i dati sulle vendite degli iPhone resi noti nella trimestrale, poche ore fa. E’ stata registrata una frenata del 12% delle vendite dei dispositivi, con i ricavi della società relativi ai melafonini, nel terzo trimestre 2019, calati a 25,98 miliardi di dollari rispetto ai 29,5 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. Le vendite di iPhone hanno rappresentato il 48% dei ricavi totali, ai minimi dal 2012.
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Tik Tok pensa ad un suo smartphone
Dispositivo di fascia media, sarà costruito da Smartisan
31 luglio 201914:43
Tik Tok, il social network cinese popolare tra i giovanissimi, sarebbe pronto a lanciare un proprio smartphone. Il dispositivo – come spiega il sito di Reuters – sarebbe di fascia media, pensato per un pubblico di ragazzi e costruito dall’azienda cinese Smartisan Technology per conto di ByteDance, la società proprietaria di Tik Tok che ha lanciato anche altre app.Tik Tok consente di creare brevi video musicali e sfiora i 600 milioni di utenti, il 69% ha tra i 13 e i 24 anni. ByteDance ha recentemente iniziato a investire in settori non direttamente correlati ai social media, ha assunto diversi dipendenti della startup londinese JukeDeck, specializzata in musica generata dall’intelligenza artificiale.Il progetto dello smartphone sarebbe stato avviato già circa sette mesi fa, l’obiettivo è quello di fidelizzare un pubblico sempre più ampio di teenagers strappando utenti ad altre compagnie tecnologiche cinesi come Baidu e Tencent. ByteDance è stata valutata 75 miliardi di dollari, ed è tra le principali aziende tecnologiche al mondo, con un fatturato per il 2019 stimato attorno ai 18 miliardi di dollari.
L’obsolescenza programmata grava sulla spesa pubblica In ddl serve norma per P.a. Bene sanzione penale, ma criticità
31 luglio 201916:30
L’esaurimento programmato del funzionamento dei beni di consumo ha un “rilevante impatto” non solo sui diritti dei consumatori e sulla sostenibilità ambientale (per l’aumento rifiuti), ma anche sulla spesa pubblica, visto che ad acquistare questi beni è anche la Pubblica amministrazione (P.a.). A lanciare l’allarme è il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli, che indica la necessità di inserire nel ddl per il contrasto all’obsolescenza programmata, all’esame del Senato, una norma ad hoc sugli acquisti della P.a., visti i “rilevanti danni” che l’acquirente pubblico può subire.Il Garante, che esprime “apprezzamento” per il disegno di legge, che mette l’Italia “in linea” con Paesi “con legislazione più avanzata” come la Francia, evidenzia tuttavia alcuni aspetti da migliorare. Bene l’introduzione di una sanzione penale (“adeguata a colpire il disvalore insito in tali condotte e proporzionata alla rilevanza degli interessi lesi”), ma ci sono alcune “criticità” da superare perché si possono configurare “profili di incostituzionalità”, evidenzia Rustichelli in audizione alla commissione Industria, indicando ad esempio “l’incertezza sugli effettivi destinatari della norma penale” e la necessità di eliminare alcuni dei comportamenti punibili.”Forti perplessità” poi sulla scelta di attribuire al Comitato Nazionale Consumatori Utenti, istituito presso il Mise, compiti di controllo e vigilanza: l’organismo “non risulta munito sia sotto il profilo dell’indipendenza che dell’imparzialità dei requisiti legali indispensabili” per queste funzioni, avverte il Garante, sottolineando anche che si verrebbe a creare una “grave e inopportuna sovrapposizione con i compiti di vigilanza e controllo” di altre Autorità, come la stessa Antitrust. Del fenomeno, infatti, l’Authority ha avuto modo di occuparsi, con due istruttore su Apple e Samsung concluse nel 2018, ha ricordato Rustichelli, sottolineando che “già oggi dunque il sistema di ‘public enforcement’ prevede una tutela dei diritti dei consumatori in questa specifica materia”.
Google batte Apple, ha più riserve finanziarie Mountain View ha 117 miliardi dlr, Cupertino 102 mld
NEW YORK31 luglio 201915:22
Google supera Apple: è la società con le maggiori riserve finanziarie.Mountain View può contare su 117 miliardi di dollari a fronte dei 102 miliardi di Cupertino. Lo riporta il Financial Times.Apple ha detenuto lo scettro di regina per un decennio ma negli ultimi anni ha portato avanti sforzi per ridurre il suo bottino dopo le pressioni dell’investitore attivo Carl Icahn. Alla fine del 2017 Apple aveva riserve per 163 miliardi di dollari.
Amazon ha collaborato con polizia per la sorveglianzaSito Motherboard, attraverso le telecamere per la casa
31 luglio 201916:30
Amazon collaborerebbe con la polizia statunitense, attraverso le sue telecamere di sicurezza per la casa Ring. A dirlo un report della testata Motherboard che parla di un contratto con oltre 200 dipartimenti di polizia americani.Secondo i dettagli, gli agenti sarebbero in grado di richiedere i filmati di un dispositivo in caso di indagini, senza un mandato, ma previo il consenso dei proprietari. La notizia è emersa grazie alla condivisione di una mail da parte di un agente di polizia. A questa sono seguite altre documentazioni, compreso un protocollo d’intesa tra Ring e un dipartimento di polizia, datato 25 febbraio.Secondo la fonte di Motherboard, c’è stata poi una sessione informativa ad aprile con un manager della divisione di Ring in cui gli ufficiali di polizia sono stati addestrati all’uso del portale “Law Enforcement Neighborhood” che consente di consultare una mappa di tutte le posizioni approssimative delle telecamere Ring in un quartiere e di richiedere le riprese direttamente ai proprietari. Uno dei dipartimenti di polizia già coinvolti è quello di Lakeland, in Florida.”Ogni decisione che prendiamo per i dispositivi Ring riguarda la privacy, la sicurezza e il controllo dell’utente, le forze dell’ordine possono inviare richieste di video quando indagano su un caso ma è sempre richiesto il consenso dell’utente per poter condividere qualsiasi filmato o informazione”, spiega Amazon.L’azienda di Seattle è già finita al centro di polemiche negli Stati Uniti per la collaborazione con le forze dell’ordine su un sistema di riconoscimento facciale chiamato Rekognition, di cui diversi ricercatori hanno messo in dubbio l’accuratezza.E, anche nel caso dei dispositivi Ring, il sito Cnet mette in dubbio l’accuratezza del sistema, con la polizia “inondata di falsi allarmi e video di persone innocenti”.
Cresce la raccolta di rifiuti elettrici, +11% nei primi 6 mesiEcolamp, 1.926 tonnellate. Lombardia, Veneto e Toscana su podio
31 luglio 201916:29
Con 1.926 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) cresce dell’11% nel primo semestre 2019 (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) la raccolta in Italia e l’avvio a riciclo da parte del consorzio nazionale Ecolamp.In particolare, Ecolamp ha ritirato 1.023 tonnellate di piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita e 903 tonnellate di lampadine.Nei primi sei mesi del 2019 il 50% della raccolta Ecolamp è stata trainata da cinque regioni: Lombardia (415), Veneto (197), Toscana (179), Emilia-Romagna (179) e Piemonte (166), dove il consorzio ha riciclato complessivamente 1.136 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici. Numeri positivi sono stati registrati anche in Campania che, con 122 tonnellate, si classifica subito dopo il Lazio al sesto posto che raccoglie 120 tonnellate di Raee, e prima tra le regioni del Sud, seguita dalla Sicilia, con 75 tonnellate.”In questi primi sei mesi dell’anno il consorzio registra ancora una volta un incremento della raccolta a doppia cifra – dichiara Fabrizio D’Amico, direttore generale del consorzio Ecolamp – Un segnale positivo che conferma il crescente contributo al corretto conferimento dei Raee sia dei cittadini che dell’utenza professionale”.
Spotify: bene i conti ma deludono gli abbonatiSono stati 108 milioni, meno dei 108,5 milioni attesi dal mercato
31 luglio 201918:17
Spotify riduce il rosso e registra un aumento dei ricavi del 31% a 1,67 miliardi di dollari. Ma non basta: il numero degli utenti cresce leggermente meno delle attese e i titoli del colosso della musica in streaming calano a Wall Street, dove perdono il 2,81% accusando la flessione maggiore degli ultimi cinque mesi.A deludere è il numero degli abbonati premium: sono stati 108 milioni, meno dei 108,5 milioni attesi dal mercato. Nel trimestre che si è chiuso in giungo le perdite di Spotify sono scese a 76 milioni di euro a fronte dei 394 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi dagli abbonamenti sono saliti del 31% a 1,5 miliardi di euro. Spotify ha chiuso il trimestre con 232 milioni di utenti attivi, sopra le attese degli analisti che scommettevano su 228 milioni.
