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Ultimo aggiornamento 11 Agosto, 2019, 08:02:16 di Maurizio Barra

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Gruista morto,’premi a chi non scioperò’
Fim-Fiom-Uilm, produzione continua a prevalere sulla vita umana

TARANTO10 agosto 2019 07:00

– “Un premio ad personam stanziato da Arcelor Mittal ad alcuni preposti aziendali che, in occasione dello sciopero indetto per la morte di un nostro collega, hanno operato in alcuni reparti del siderurgico per consentire la continuità produttiva”. Lo rendono noto i coordinatori Fim, Fiom e Uilm (Vincenzo La Neve, Francesco Brigati e Gennaro Oliva), dicendosi ‘basiti’. Un mese fa Cosimo Massaro morì precipitando nel porto di Taranto con la gru sulla quale lavorava, spezzata dalla tempesta di quel giorno. Il metodo, scrivono, “ci ricorda la cattiva gestione dei Riva che utilizzava la propria fascia di controllo per garantire la produzione anche in presenza di gravi carenze impiantistiche”. All’ad Jehl che qualche giorno fa ha scritto a casa ai dipendenti esortando ad avere fiducia e a lavorare ‘insieme’, i sindacati replicano che quei contenuti “sono stati tempestivamente smentiti, facendoci ritornare ad un passato in cui la produzione ha sempre prevalso, anche di fronte alla perdita di vite umane”.

Fisco: Lombardia prima ultima Calabria12.297 contro 5.516, dato medio nazionale è 9.168

VENEZIA10 agosto 201910:05

– Sono i lombardi a versare più tasse al fisco. Nel 2017 (ultimo anno in cui i dati sono disponibili), ogni residente di questa regione ha pagato mediamente 12.297 euro tra tasse, imposte e tributi. E’ quanto emerge da uno studio della Cgia di Mestre. Seguono i valdostani con 11.480, gli abitanti del Trentino A.A. con 11.297 e gli emiliano-romagnoli con 11.252 euro. In Calabria, invece, ogni residente ha pagato all’erario mediamente 5.516 euro. Il dato medio nazionale, è pari a 9.168 euro. Su un totale nazionale di 9.168 euro, inoltre, secondo i dati della Cgia, 7.672 euro finiscono nelle casse dello Stato centrale (pari all’83,7 per cento del totale) 1.495 euro pro capite (pari al 16,3 per cento) confluiscono alle Regioni e agli Enti locali (Comuni, Province e Comunità montane). Un risultato che non sorprende vista l’organizzazione tributaria, dice la Cgia, secondo la quale l’autonomia differenziata “potrebbe fare bene a tutta l’Italia e non solo alle regioni che hanno chiesto maggiore autonomia”.

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Carige: firmato accordo per la soluzione privata di salvata
Aumento di capitale da 700 mln, warrant e nuovo bond da 200 mln

10 agosto 201910:17

E’ stato firmato l’accordo per la soluzione privata nel salvataggio di Carige. Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd), lo Schema Volontario di Intervento del FITD (Svi), la Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano (Ccb), la Società per la Gestione delle Attività (Sga) e altre primarie istituzioni finanziarie concorreranno al rafforzamento patrimoniale del gruppo. Ci sarà, ricorda una nota, un aumento di capitale da 700 milioni (313,2 milioni allo SVI, 63 milioni a CCB; 85 milioni agli attuali azionisti della Banca in proporzione alla percentuale di capitale detenuta; 238,8 milioni al FITD. Verranno emessi Warrant e un nuovo prestito subordinato classificabile come strumento di capitale Tier2 per 200 milioni.
Lo SVI sta inoltre mettendo a punto criteri e meccanismi per riconoscere, a conclusione dell’operazione, azioni gratuite per un controvalore pari a 10 milioni a favore di azionisti attuali a fronte di partecipazioni azionarie inferiori a una certa soglia. Infine SVI e FITD hanno concesso a CCB un’opzione di acquisto sulla totalità delle azioni ordinarie della Banca che saranno detenute da SVI e FITD a seguito dell’esecuzione dell’aumento di capitale.

Da Nota Def a giudizio Ue, scadenze della manovraAggiornamento macro poi ok entro 31/12 o esercizio provvisorio

10 agosto 201911:08

Il primo passo a settembre con l’aggiornamento del quadro macroeconomico, che farà da cornice alla manovra, l’ultimo entro il 31 dicembre con l’approvazione del disegno di legge di Bilancio. Altrimenti scatta l’esercizio provvisorio e, in questo caso, anche l’aumento dell’Iva per 23 miliardi. E’ scandito da tappe serrate il calendario per i conti pubblici, che si incrocia con il timing della crisi di governo.Ecco in sintesi i principali appuntamenti:27 SETTEMBRE, IL NUOVO QUADRO MACRO – Entro questa data, il Consiglio dei ministri deve approvare la nota di aggiornamento al Def, che deve fissare, tra l’altro, il rapporto deficit Pil programmato in base alle scelte economiche che si vogliono adottare per l’anno successivo. La nota, se anche si limitasse al solo quadro tendenziale, dovrebbe registrare in prima battuta la correzione dei conti attuata dall’esecutivo gialloverde a fine giugno da quasi 8 miliardi, che porta il deficit tendenziale per il 2020 al’1,7%, secondo la stima dell’Upb. La Nota va esaminata dal Parlamento, che approva una risoluzione.15 OTTOBRE, BILANCIO A BRUXELLES – Entro la metà di ottobre, il Governo deve invece inviare alla Commissione europea il Draft Budgetary Plan, indicando i numeri macroeconomici e le linee guida della legge di bilancio. La Commissione Ue ha poi due settimane per rispedirla indietro se riscontra gravi violazioni delle regole del Patto di stabilità.20 OTTOBRE, VARO DELLA MANOVRA – La legge di bilancio vera e propria va poi varata entro il 20 ottobre. Il consiglio dei ministri deve approvare il ddl con l’articolato dettagliato delle misure e relative coperture, da inviare al Parlamento. 330 NOVEMBRE, ARRIVA IL GIUDIZIO UE – Oltre alla bocciatura immediate entro fine ottobre la Commissione, come già successo anche lo scorso anno, può inviare al ministro dell’Economia delle lettere di richiamo. Entro il 30 novembre Bruxelles deve quindi pubblicare il suo giudizio, indicando l’eventuale necessità correggere l’impostazione della manovra.

Banche: Abi, web sempre più diffusoOperazioni online per 88% intervistati

10 agosto 201911:07

– E’ sempre più diffuso l’uso dell’online tra i clienti delle banche, in particolare, ovviamente, tra il pubblico più giovane.
Secondo quanto risulta da un’indagine dell’Abi condotta su un campione di cittadini che usano Internet e il Mobile Banking caratterizzato da una un quota del 29% di millenials.
Secondo la ricerca, l’88% degli utenti fa operazioni informative (saldo di conto corrente, lista movimenti cc, conto deposito, servizi di geolocalizzazione etc.), e o dispositive (bonifici e giroconti, ricariche del cellulare, pagamento bollette, F24, ricarica della carta di credito prepagata etc.) tramite PC; lo smartphone è utilizzato dal 76%, il tablet ha un peso nettamente inferiore pari al 30%. L’uso di Internet Banking mediamente rimane predominante rispetto al Mobile Banking. Però lo smartphone in particolare si ritaglia uno spazio importante per specifiche operazioni come la prenotazione appuntamento in filiale e la ricarica cellulare, in cui si registra una leggera preferenza rispetto al PC.

Fisco: dalla pizza al parrucchiere, i prezzi se sale l’IvaI conti del Codacons. Stangata per ogni famiglia tra il 2020 e il 2021 di circa 1.200 euro

10 agosto 201919:33

Dalla pizza al parrucchiere i rincari dei listini in caso di ritocco dell’Iva toccheranno numerosi prodotti di uso quotidiano e se scattassero le clausole di salvaguardia, l’aggravio per ogni famiglia nel biennio 2020-2021 sarebbe di circa 1.200 euro.A fare i conti in dettaglio su ciascun prodotto è il Codacons, che ricorda che le clausole prevedono anche gli incrementi delle accise sui carburanti con un gettito stimato dalla Legge di bilancio pari a 400 milioni di euro all’anno, con conseguenti effetti negativi sui listini dei beni trasportati su gomma.”I rincari dei listini in caso di ritocco dell’Iva toccheranno ogni aspetto della nostra vita – afferma il presidente Carlo Rienzi – Costerà di più svegliarsi e fare colazione al bar o in casa, ma anche lavarsi il viso e i denti, prendere la macchina per andare a lavoro, mangiare un tramezzino al bar, andare dal parrucchiere o portare un abito in tintoria, pagare le bollette o trascorrere una serata al cinema o in pizzeria”.
Ecco in dettaglio come cambieranno i prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo.
BENI CON IVA AL 22% Prezzo medio attuale Prezzo medio con Iva 26,5% caffè (2 pz x 250 gr) 6,40 euro 6,64 euro birra (0,66 cl) 1,55 euro 1,61 euro dentifricio 2,70 euro 2,80 euro sapone liquido mani 1,80 euro 1,87 euro Coca Cola(1,5 lt) 2,05 euro 2,13 euro bagnoschiuma 2,30 euro 2,39 euro spazzolino da denti 2,80 euro 2,90 euro scarpe da ginnastica 100 euro 103,07 eur lavanderia pantalone 4,00 euro 4,15 euro parrucchiere (messa in piega) 16 euro 16,06 euro parrucchiere (taglio donna) 20 euro 20,07 euro Jeans uomo (di marca) 126 euro 130,07 euro Auto media cilindrata 16.775 euro 17.394 euro Auto Suv alta gamma 61.000 euro 63.250 euro Tablet 299 euro 310 euro Smartphone 799 euro 828 euroBENI CON IVA AL 10% Prezzo medio attuale Prezzo medio con Iva al 13% caffè al bar 0,90 euro 0,93 euro biscotti frollini (1 kg) 3,29 euro 3,38 euro tramezzino 2,30 euro 2,37 euro pizza Margherita 6,85 euro 7,04 euro cappuccino 1,20 euro 1,23 euro Yogurt (2 pz) 1,55 euro 1,60 euro Uova (conf. Da 6) 1,25 euro 1,28 euro bolletta gas (2918) 1.096 euro 1.126 euro bolletta luce (anno 2018) 552 euro 567 euro biglietto cinema 8,50 euro 8,73 euro.

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