Ultimo aggiornamento 14 Agosto, 2019, 13:11:28 di Maurizio Barra
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Spread Btp Bund apre in calo a 218
Rendimento titolo decennale italiano all’1,57%
14 agosto 2019 05:22
– Avvio di giornata in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund tedesco a 218 punti base da 223 di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano scende all’1,57%.
Cambi: euro stabile a 1,1172 dollariScambiato a 118,85 yen
14 agosto 201908:21
– Euro stabile in avvio di giornata sui mercati internazionali. La moneta unica europea è a quota 1,1172 sui livelli di ieri. Nei confronti dello yen la moneta unica vale 118,85.
Petrolio: in calo a 56,49 dollariBrent cede a 60,84 dollari
14 agosto 201908:25
– Quotazioni del petrolio in calo sui mercati internazionali, con i contratti sul greggio Wti con scadenza a settembre che segnano -1% a 56,49 dollari al barile e il Brent scambiato a Londra a 60,84 dollari (-0,75%).
Oro: stabile sopra 1.500 dollari-0,02% sui mercati asiatici
14 agosto 201908:28
– Quotazioni stabili per l’oro, che sui mercati asiatici passa di mano a 1.500,11 dollari l’oncia, in calo di appena lo 0,011%.
Borse Asia positive su congelamento daziIncerti i futures sull’avvio dei listini europei
14 agosto 201908:50
– Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico positivi grazie al congelamento di parte dei dazi Usa, ma i dati macroeconomici cinesi frenano i rialzi. Tokyo ha concluso infatti in aumento di quasi un punto percentuale (indice Nikkei 225 +0,98%) e Hong Kong tiene nonostante le tensioni per le proteste, avviandosi a concludere la seduta in aumento dello 0,4%.
Mezzo punto percentuale di rialzo per Shanghai, in crescita dello 0,6% la chiusura della Borsa di Seul con l’indice tecnologico Kosdaq in aumento dell’1%. Bene anche Mumbai (+0,9%) sul finale, positiva dello 0,4% la chiusura di Sidney.
Incerti i futures sull’avvio dei listini europei.
Borsa Milano in calo, Ftse Mib -0,07%In ribasso anche l’indice Ftse All Share, -0,19%
14 agosto 201909:06
– Avvio marginalmente negativo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,07%, l’Ftse It All-Share un calo dello 0,19%.
Borsa Europa parte piatta, Londra +0,1%In marginale rialzo anche l’avvio di Parigi e Francoforte
14 agosto 201909:23
– Apertura in lievissimo aumento ma in un clima incerto per i mercati azionari del Vecchio continente: Londra sale dello 0,12%, mentre Parigi cresce in avvio dello 0,08% e Francoforte dello 0,07%.
Borsa Milano debole (-0,5%) bancheIncerte le Borse europee, in Piazza Affari tiene Ferrari
14 agosto 201909:28
– Primi scambi in terreno negativo per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib scende dello 0,5% con qualche vendita sulle banche nonostante l’assenza di tensioni sui titoli di Stato italiani.
Banco Bpm e Ubi scendono infatti dell’1,6%, Unicredit dell’1,5%, Bper dell’1,3%, Fineco e Intesa di un punto percentuale. In controtendenza Monte dei Paschi, in rialzo del 2% a 1,3 euro.
Con Londra piatta e Parigi e Francoforte (-0,2%) più incerte dopo un avvio marginalmente positivo, negli altri settori in calo dell’1,4% Tenaris e dell’1,3% Leonardo mentre cresce di un punto percentuale la Ferrari.
Borsa Milano scivola, peggiore in EuropaPesanti Banco Bpm e Unicredit, deboli anche Pirelli e Fca
14 agosto 201911:19
– Corrente di vendite in Piazza Affari, che cede oltre l’1% con l’indice Ftse Mib e amplia il suo divario con le altre Borse europee, anch’esse in negativo ma meno pessimiste (Londra -0,2%, Francoforte e Parigi -0,5%).
A Milano infatti si appesantiscono le banche, che pagano più di altri settori l’incertezza politica e l’accenno a qualche tensione sui titoli di Stato. In particolare Banco Bpm cede il 3%, Unicredit e Bper il 2,9%, Ubi il 2,4%. Tra gli industriali pesanti Pirelli e Fca, in ribasso di oltre due punti percentuali.
Bankitalia: record debito pubblicoTocca 2.386 miliardi
14 agosto 201911:35
– Nuovo record del debito pubblico italiano: a giugno il passivo delle amministrazioni pubbliche “è aumentato di 21,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.386,2 miliardi”, un livello mai toccato prima che supera il record di aprile (2.373,3 miliardi). Lo scrive la Banca d’Italia nel rapporto ‘Finanza pubblica: fabbisogno e debito’. Il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 22,6 miliardi, quello delle amministrazioni locali si è ridotto invece di 1,1 miliardi.
Trenitalia si rafforza in Gran Bretagna, vince la gara per la costa occidenaleSi è aggiudicata con FirstGroup (30% e 70% rispettivamente) una gara per il franchise ferroviario dell’area
14 agosto 201912:18
Trenitalia si è aggiudicata con FirstGroup (30% e 70% rispettivamente) una gara per il franchise ferroviario della costa occidentale inglese, comprendente collegamenti intercity fra Londra, Edimburgo e Glasgow e servizi ad alta velocità da Londra a Birmingham. Lo si legge in una nota dopo la decisione delle autorità inglesi. “I ricavi del franchise sono stati nell’ultimo anno pari a oltre 1,250 miliardi di euro, con previsione di crescita nei prossimi anni”, si legge nel comunicato. “L’aggiudicazione di questa gara rappresenta un altro passo significativo nella nostra ambizione di svolgere un ruolo importante nel settore ferroviario del Regno Unito. Con questa partnership prosegue lo sviluppo internazionale del Gruppo Ferrovie dello Stato, in particolare in un mercato ad alto potenziale come quello del Regno Unito”, ha detto Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Fs Italiane. “Dopo soli tre anni nel Regno Unito, rafforziamo la nostra presenza con la gestione di una delle linee ferroviarie più importanti in UK, in partnership con FirstGroup”, ha detto Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Fs Italiane. “L’aggiudicazione di questa gara rappresenta un altro passo significativo nella nostra ambizione di svolgere un ruolo importante nel settore ferroviario del Regno Unito. Con questa partnership prosegue lo sviluppo internazionale del Gruppo Ferrovie dello Stato, in particolare in un mercato ad alto potenziale come quello del Regno Unito”. “A partire dall’acquisizione di c2c nel 2017, la nostra penetrazione del mercato britannico si è notevolmente rafforzata -attraverso investimenti in tecnologia e servizi ai clienti”, ha detto Battisti. “Trenitalia è ora uno dei principali operatori ferroviari in Europa: presente nei mercati francese, tedesco, greco e in partnerhisp austriaco e svizzero, oltreché in Italia e nel Regno Unito. La nostra ambizione è di crescere ulteriormente nel Regno Unito e altrove nei prossimi anni”.
Germania: Pil torna in negativo,-0,1%Pesa effetto dazi
14 agosto 201911:43
– L’economia tedesca torna sotto zero: il Pil nel secondo trimestre ha segnato un calo dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, risultando invariato su base annua (+0,4% destagionalizzato). Pesa la gelata dei dazi sul commercio internazionale, e i dati di oggi mettono sotto ulteriore pressione il governo della cancelliera Angela Merkel per fornire uno stimolo di bilancio all’economia. Già nell’ultimo trimestre 2018 il Pil aveva segnato -0,2%, per poi tornare positivo.
Borsa Europa giù, Milano resta peggiorePiazza Affari paga qualche tensione su spread, male banche
14 agosto 201911:59
– I mercati azionari cominciano a guardare alla boa di metà giornata in progressivo ribasso: Londra cede un modesto 0,3%, Parigi lo 0,7% e Francoforte lo 0,8%, Madrid poco meno di un punto percentuale, con Milano appesantita sempre dalle banche in ribasso dell’1,4%.
Sulle Borse europee appare già finita la spinta della tregua nella guerra dei dazi Usa-Cina e si guarda anche ai dati macroeconomici fiacchi per l’Unione europea e deboli per la Germania. Male i settori industriale e delle materie prime, piccole tensioni sul fronte titoli di Stato italiani con lo spread comunque in rialzo a quota 224, sufficiente per confermare le vendite sul settore finanziario in Piazza Affari.
Bper e Banco Bpm cedono infatti oltre il 3%, Unicredit due punti e mezzo. Negli altri comparti Stm è in ribasso del 2,4%, Leonardo, Pirelli e Fca in calo di oltre due punti percentuali.
Sempre in controtendenza Mps (+2%), con Mediaset che sale di due punti e mezzo a correggere una situazione recente piuttosto debole.
Cnel: Bce diventi prestatore StatiDocumento con 11 proposte riforma banche e ruolo Francoforte
14 agosto 201912:05
– “L’Unione Europea ripensi il bail-in, la cui applicazione ha sollevato non poche perplessità, e completi la riforma strutturale della Bce che deve diventare banca prestatore di ultima istanza per assicurare il debito pubblico di ogni Paese membro, convincere i mercati della loro solvibilità e difenderli dalle manovre speculative”.
Lo scrive il Cnel in un documento sul processo d’integrazione dell’Unione bancaria europea, approvato dall’Assemblea e condiviso dalle parti sociali e dalle forze produttive, contenente “11 proposte ben definite sulla riforma del sistema bancario europeo, il ruolo della banca centrale e il bail-in, nell’ottica di un recupero del clima di fiducia tra gli Stati membri”.
Ue-19: crolla la produzione industriale, -1,6% a giugnoIn Italia calo contenuto a -0,2%, Irlanda al top con -8,8%. Eurostat conferma,Pil Eurozona +0,2% nel II trimestre
BRUXELLES14 agosto 201912:46
Crolla la produzione industriale a giugno: nella zona euro è scesa dell’1,6% e nella Ue-28 di 1,5%. Lo comunica Eurostat. A maggio era aumentata di 0,8% e 0,9%. In Italia il calo è di appena 0,2%, mentre il più alto è in Irlanda (-8,8%), Portogallo (-4,5%), Francia (-2,3%) e Germania (-1,8%). Nella zona euro a giugno è scesa soprattutto la produzione di beni capitali (-4%), mentre quelli non durevoli sono calati di 2,8%, quelli durevoli di 1,2%, i prodotti intermedi di 0,8% e l’energia di 0,2%. Oltre alla zona euro, sono molti i segni meno anche nella Ue-28: Danimarca (-7,6%), Croazia (-2,2%), Cechia (-2,8%), Polonia (-2,1%), Ungheria (-1,8%). Aumenti della produzione si sono invece registrati in Lituania e Malta (+1,8%) e Lettonia (+1,5%). In Italia, dopo la flessione di aprile (-0,8%), è risalita all’1% a maggio per poi scendere al -0,2% di giugno.Nel secondo trimestre 2019 il Pil è salito dello 0,2% sia nell’Eurozona che nella Ue-28. Nel trimestre precedente era cresciuto di 0,4% nella zona Euro e di 0,5% nell’Ue-28. Lo rileva Eurostat, che conferma la sua stima flash del 31 luglio. Per l’Italia si conferma la crescita zero nel secondo trimestre, secondo dato peggiore dopo la Germania che dallo 0,4% del primo trimestre, crolla a -0,1% nel secondo. Nella zona euro anche il Pil della Francia e del Belgio arretrano (da 0,3% a 0,2%), quello della Spagna (da 0,7% a 0,5%), dell’Austria (da 0,4% a 0,2%). Nella Ue-28 invece virano in negativo anche la Svezia (da +0,5% a -0,1%) e il Regno Unito (da +0,5% a -0,2%). In crescita invece la Finlandia (da 0,5% a 0,9%), la Lettonia (da -0,1% a +0,8%), e la Danimarca (da 0,1% a 0,8%).
