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Ultimo aggiornamento 31 Agosto, 2019, 10:14:09 di Maurizio Barra

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ALLE 10:13 DI SABATO 31 AGOSTO 2019

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Chi, secondo volume trilogia Azra Kohen
La vita conduce chiunque agisca al luogo in cui deve arrivare

29 agosto 2019 10:20

AKILAH AZRA KOHEN, CHI (MONDADORI, PP 312, EURO 19,00). “Quando cerchi di allontanarti da te stesso, la vita ti acciuffa ti mette all’angolo in modo che tu non possa scappare. E ti tiene lì, all’angolo, finché non trovi la forza dentro di te e non vedi con chiarezza ciò che devi cambiare”. ‘Chi’, è il secondo libro pubblicato da Mondadori (nella traduzione dal turco, questa volta di Barbara La Rosa Salim) della scrittrice e psicologa cognitivo comportamentale Akilah Azra Kohen originaria di Smirne, (ha studiato in Gran Bretagna e vive a Londra), della trilogia (Phi-Chi-Pi) che ha stregato milioni di lettori, parla della capacità di sbocciare, crescere e ritrovarsi.
I personaggi che nel primo libro, Phi, affrontavano tra mille difficoltà le proprie contraddizioni, in questo secondo volume tentano di riscoprire la loro essenza più profonda e di liberarsi da ciò che la imprigiona. Chi sta a indicare “la forza vitale che scorre nei nostri corpi” e questo romanzo è dedicato proprio a coloro che hanno il coraggio di essere se stessi: “La vita è solo un momento. Sta a te esserne padrone o schiavo”.
Dopo averla desiderata tanto, Can Manay riesce finalmente a conquistare Duru, la ballerina bellissima che lo ha stregato fin dal primo incontro. I due sono travolti dal desiderio, ma presto Can precipita in un vortice di gelosia e ossessione, che lo induce a spiarla costantemente e allontanarla da tutto ciò che per lei è importante, compresa la danza, finché Duru si ribella e fugge in Europa a bordo di un peschereccio. Devastato, Can perde del tutto la rotta, come già era accaduto in passato: violento, irascibile, cade in un baratro da cui lo salverà, inaspettatamente, la comprensione e l’umanità di Bilge, la sua giovane assistente. Ma quando per caso, a Londra, si imbatte in un cartellone pubblicitario che ritrae la ballerina, la sua ossessione riesplode più feroce che mai. Sullo sfondo delle proteste turche contro la corruzione e la violazione dei principi democratici, seguiamo l’evoluzione degli altri straordinari personaggi che popolano il romanzo, tra cui Deniz alto di statura, le spalle larghe, gli occhi di una bellezza stupefacente, che, attraverso la disperazione per la perdita a sua volta di Duru (lo scopriamo in principio all’inizio del libro quando lo troviamo in campagna, e ricorda…”per la prima volta non sentivo la musica, neanche una nota”) riesce a capire chi è davvero. “Nessuno ci dice che solo per mezzo della sofferenza troviamo noi stessi, forse per non spaventarci. Più soffriamo, più la nostra scorza si assottiglia… Finché non emerge la nostra bellezza.”. Scrive l’autrice nel prefazione: “Nulla è più spietato dell’amore per una persona”!. Non è un caso che il protagonista Can Manay, uno psicologo affermato, più che un uomo innamorato, è ossessionato dal suo stesso sentimento, dal quale rifugge e con il quale tornerà a scontrarsi con maggiore spietatezza. Perchè la vita conduce chiunque agisca al luogo in cui deve arrivare.
La trilogia unisce forti elementi inspirational ad una grande storia d’amore, suspense e passione.
Dai primi due volumi è stata realizzata una serie tv di enorme successo in Turchia. Perché questo grande riscontro nel pubblico? Perché con una narrazione travolgente e una trama che sorprende di pagina in pagina, la scrittrice riesce a dare una vera e propria ricetta per trovare risposte a importanti quesiti esistenziali instradando il lettore verso un percorso di autoconsapevolezza, in primis il coraggio di capire davvero chi siamo e cosa vogliamo. “..mi sforzo di raccontarvi che niente è come sembra…”

Jova Beach Party: nuova era divertimentoIn 30 mila a Legnano Sabbiadoro per data bis del tour

LIGNANO SABBIADORO (UDINE)29 agosto 201912:01

– Musica, sole e mare; un’onda di divertimento e un granello di sabbia da cui partire per ispirare le coscienze sul rispetto dell’ambiente, sull’emergenza dell’inquinamento da plastica. Il Jova Beach Party, “l’inizio di una nuova era” del live entertainment, ha fatto di nuovo tappa sull’arenile di Lignano Sabbiadoro là dove, il 6 luglio, tutto è cominciato. Un evento intenso, vibrante e coinvolgente che ha fatto ballare per ore, a piedi nudi sulla sabbia, 30 mila persone. Giovani e meno giovani. Gruppi di amici, coppie e famiglie intere con bambini hanno riempito il tratto di arenile del Bella Italia dove è stato allestito il Villaggio del Jova Beach Party. Ad aprire la festa, intorno alle 16 di ieri, dal grande palco centrale è stato lo stesso Jovanotti.
“Godetevi questa avventura, più folle e più pazza della musica italiana”, ha esortato il suo pubblico, dando il la al susseguirsi di dj set e show musicali che si sono alternati con gli ospiti sui palchi del villaggio.

Lego in Maremma con 1.000.000 mattonciniIn ex fonderia Follonica allestiti tanti mondi in miniatura

FOLLONICA (GROSSETO)30 agosto 201914:23

– Sbarca in Maremma, a Follonica (Grosseto), ‘I love Lego’, rassegna dove il celebre gioco si presenta con oltre 1.000.000 di mattoncini assemblabili che andranno a comporre in miniatura città moderne e monumenti antichi per oltre 100 metri quadrati di fantastici scenari riprodotti. La mostra, fino al 20 settembre, è allestita alla Fonderia Leopolda e viene prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con RomaBrick, uno dei lug (altro modo d’indicare i mattoncini ndr) più antichi d’Europa. I vari ‘mondi in miniatura’, per decine di metri quadrati di esposizione, dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, sono stati minuziosamente progettati e costruiti da RomaBrick attraverso oltre 1.000.000 di moduli Lego e ogni mondo contiene elementi dinamici, sistemi di automazione e di illuminazione.
A Follonica si potrà ammirare, e magari ispirarsi per rifarlo a casa propria, un repertorio articolato di mondi replicabili in piccolo, dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, fino alla conquista dello spazio. RomaBrick, costola dell’associazione nazionale di amanti Lego, pone al centro dell’obiettivo il lavoro di squadra ed è grazie alla collaborazione di tutti i suoi iscritti che riesce a creare ambienti tra i più grandi che si possano vedere nel mondo.
Ogni singola parte delle installazioni in mostra è frutto di una progettazione collettiva e assolutamente originale: ogni edificio, strada, mezzo o piazza viene concepita da un team che vanta la presenza di numerosi architetti e ingegner

Hoss mamma coraggio fra traumi e voodooFra dramma, thriller e horror Pelican Blood che apre Orizzonti

VENEZIA29 agosto 201913:35

– Un pellicano che di fronte alla morte dei suoi pulcini, inizia a beccarsi e con il suo sangue ridà vita ai piccoli. E’ l’immagine legata, in diverse varianti, a leggendari racconti, adottata anche dall’iconografia cristiana, di estremo sacrificio, che dà il titolo a Pelinkanblut (Pelican Blood) di Katrin Gebbe, viaggio che unisce dramma famigliare, thriller psicologico, horror e un tocco di favola nera. Il film apre il concorso di Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia. Un viaggio fra traumi infantili, scienza, esorcismi voodoo, protezione materna e delirio. Protagonista una delle più grandi attrici europee, la tedesca Nina Hoss, nei panni di Wiebke, proprietaria di un maneggio dove addestra anche i cavalli della Polizia e mamma adottiva di Nicolina (Adelia Ocleppo), 9 anni, adottata all’estero. L’arrivo in famiglia di Raya (Katerina Lipovska), 5 anni, un’altra bimba adottata, fa crollare nella donna ogni certezza. La piccola è angelica nell’aspetto ma rivela un’indole sempre più violenta.

Ad Almodovar il Leone alla carrieraRegista ricorda premio mancato per osceno ‘Fascino del peccato’

VENEZIA29 agosto 201913:52

– Ha i capelli bianchi, veste in elegante tailleur, Pedro Almodovar oggi è quel regista amato e affermato che conosciamo, ma non dimentica il passato: “31 anni fa qui a Venezia ho avuto il mio battesimo, selezionato con L’indiscreto fascino del peccato. Piacque al presidente di giuria Sergio Leone e alla giurata Lina Wertmuller ma non vinse nulla, giudicato ‘osceno’ dal festival diretto da Gianluigi Rondi. Mi piace pensare che il Leone alla Carriera sia un atto casuale di giustizia poetica, quasi un risarcimento”, dice senza voler fare polemiche. Questo è l’anno, come dice il titolo del suo ultimo film di Dolor Y Gloria, i dolori della fase che sta vivendo, al centro del film quasi autobiografico presentato a Cannes – Antonio Banderas ha vinto il premio per la migliore interpretazione – e la gloria del prestigioso riconoscimento consegnato oggi alla Mostra del cinema. “Ero un giovane regista mi sembrò un miracolo essere selezionato nel 1983 ma l’opposizione di Rondi finì su tutti i giornali”.

Videogioco con omicidio per Palazzo PittiPer scoprire killer, giocatore s’improvvisa detective e storico

FIRENZE30 agosto 201910:33

– Un videogioco per far conoscere l’arte di Palazzo Pitti con il pretesto di omicidi, e relativi enigmi, da risolvere. Così The Medici Game, dispositivo in 3D per cellulari e tablet ambientato nella reggia dei granduchi di Toscana, cercherà di aumentare l’interesse fra i giovani. Il gioco, presentato oggi, uscirà a fine ottobre sui principali store digitali nelle versioni Ios e Android, in italiano, inglese, spagnolo, russo, portoghese, cinese e giapponese. Si tratta di un’avventura investigativa dove protagonista è una storica dell’arte virtuale coinvolta in un misterioso assassinio avvenuto proprio nella reggia. Il giocatore-storico dovrà incrementare le proprie conoscenze culturali per risolvere gli enigmi che gli permetteranno di scoprire l’omicida e di uscire sano e salvo dalle sale del palazzo. Un pretesto noir per avvicinare nuovo pubblico alla storia dell’arte e a Pitti in particolare.

A Bologna ‘Peraspera’ festivalDal 5 al 16 settembre undici artisti in dieci spazi diversi

BOLOGNA29 agosto 201916:49

– Undici artisti in dieci luoghi diversi con opere ‘site specific’ a ‘perAspera’, a Bologna dal 5 al 16 settembre dedicato a ‘Umano. Troppo umano’, l’umanità in relazione alle nuove tecnologie. Prevista l’anteprima di ‘The Third Day’ dell’artista britannico CiRCA69, con una installazione interattiva basata sulla realtà virtuale, che cresce durante la fruizione: i visitatori insieme all’artista scrivono una storia seguendo un processo di co-costruzione in tempo reale.
Anteprima anche per ‘Unique and spectacular moment’ ideato da BrightBlack (Simon Wilkinson e Myra Appannah), esperienza che porta due partecipanti per volta dal videogame alla vita reale, dando loro un walkie talkie, delle istruzioni e un obiettivo: andare tra le persone e documentare un momento speciale.
Previste l’opera di land art ‘Intreccio’ di Ida Bentinger, ‘Balera spontanea’, laboratorio della coreografa Anna Bertarelli, ‘Totem’ con la danzatrice Anna Marocco e il musicista Renato Greco. Info: http://www.perasperafestival.org

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A Ravenna mostra ‘Sfogliando la Luna’
Dal 7 settembre a 50 anni dal ‘grande balzo per l’umanità’

RAVENNA29 agosto 201916:52

– Apre sabato 7 settembre (ore 17) nel Corridoio Grande della biblioteca Classense di Ravenna la mostra ‘Sfogliando la Luna. Un viaggio nelle collezioni classensi a cinquant’anni dal “grande balzo per l’umanità’. La mostra, che rimarrà aperta fino al 9 novembre, è organizzata dalla biblioteca Classense e dal Planetario di Ravenna-Associazione Ravennate Astrofili Rheyta, per celebrare il 50/o anniversario del viaggio sulla Luna (20 luglio 1969).
Nelle cinque sezioni della mostra saranno esposti documenti originali, antichi e moderni, scelti dal patrimonio classense, con un’attenzione particolare alla letteratura di genere e ai fumetti. La cronaca del 1969 sarà ricostruita partendo dalla stampa periodica, delineando poi il sogno millenario del viaggio da Cicerone a Jules Verne, passando per Fontenelle, Luciano di Samosata e Ariosto. Gli apporti della scienza vedranno esposte edizioni antiche, tra gli altri, di Aristotele, Tolomeo, Copernico, Keplero e Galileo, presente con il Sidereus Nuncius (1610) e con il Dialogo sui massimi sistemi (1632). Altro tema affrontato nel percorso è il rapporto tra Dante e la “suora del Sol”, senza trascurare il contributo offerto dai fumetti, partendo da Little Nemo (in una striscia apparsa per la prima volta nel 1909) e seguendo le avventure di Tintin, Topolino e dei ‘Fantastici quattro’.
Il 5 ottobre, Notte d’Oro ma anche International Observe the Moon Night organizzato dalla Nasa, è prevista un’osservazione della luna guidata dagli astrofili dell’Arar, che metteranno a disposizione i loro telescopi.

Bocca in consiglio di indirizzo MaggioOrganismo diventa operativo, prima decisione sarà su Pereira

FIRENZE29 agosto 201917:18

– Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha nominato Bernabò Bocca nel Consiglio di indirizzo della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino. La nomina di Bernabò Bocca completa il board del Consiglio di indirizzo del Maggio che quindi diventa adesso pienamente operativo per le decisioni che deve prendere tra cui quella relativa all’incarico come nuovo soprintendente di Alexander Pereira, che ieri ha raggiunto un accordo verbale con Nardella.

Battiato, esce il 18/10 Torneremo ancoraGià in preorder, contiene inedito e 14 brani più rappresentativi

30 agosto 201917:49

– Un inedito e 14 brani tra i più rappresentativi registrati due anni fa in occasione di alcuni concerti in Italia con la Royal Philharmonic Concert Orchestra: “Torneremo ancora” è il titolo del nuovo lavoro di Franco Battiato e sarà pubblicato il 18 ottobre da Sony Music Legacy, disponibile su Cd e in versione doppio Lp, in tutti i negozi e piattaforme digitali, al link https://SMI.lnk.to/TorneremoAncora è già disponibile in preorder. La Royal Philharmonic Concert Orchestra, diretta dal Maestro Carlo Guaitoli, ha accompagnato Battiato in una serie di live realizzati proprio con il proposito di farne successivamente un progetto discografico.
Questa la tracklist in sequenza: Torneremo ancora, Come un cammello in una grondaia, Le sacre sinfonie del tempo, Lode all’inviolato, L’animale, Tiepido aprile, Povera patria, Te lo leggo negli occhi, Perduto amor, Prospettiva Nevsky, La cura, I treni di Tozeur, E ti vengo a cercare, Le nostre anime, L’era del cinghiale bianco.

Prima Aucassin et Nicolette in ItalianoOpera Castelnuovo-Tedesco a Jesi in Festival Pergolesi Spontini

JESI (ANCONA)29 agosto 201919:13

– Si apre con una fiaba, o meglio una fiaba cantata, il 31 agosto il 19/o Festival Pergolesi Spontini di Jesi che porta in scena in prima assoluta mondiale la versione italiana dell’opera di Mario Castelnuovo-Tedesco (1895 -1968) Aucassin et Nicolette in coproduzione con l’Opéra-Théatre de Metz Métropole. Dedicata alle famiglie e ai loro bambini che da zero a tre anni pagheranno per l’ingresso al Teatro Pergolesi 50 centesimi, la ‘cantafavola’ fu composta dal musicista fiorentino – di cui in questo periodo è in atto una riscoperta – nel 1938, un anno prima di trasferirsi negli Usa a causa delle leggi razziali, motivo per cui fu rappresentata per la prima volta solo nel 1952 al Festival di Maggio di Firenze. Scritta da Castelnuovo-Tedesco in francese “per una sola voce narrante qualche strumento e marionette”, viene riproposta a Jesi alternando parti recitate e cantate come vuole l’originale, ma affidando a tre protagonisti diversi il ruolo che era di un unico narratore per movimentare la scena.

Una mostra di Cronenberg per il Gp MonzaRegista canadese rilegge sfida Hill-von Trips del 1961

29 agosto 201920:04

– Ci sarà anche David Cronenberg, il 4 settembre al Mac di Lissone, all’inaugurazione della mostra ‘Red cars’, allestita in occasione del Gp di Monza, che ripercorre in 200 immagini le tavole del libro realizzato dal regista nel 2005 per Volumina. Nelle tavole rare fotografie tratte dall’archivio Ferrari, immagini d’epoca, progetti e modelli di auto Formula 1, simboli e altre suggestioni che riportano al GP di Monza del 1961, quando il pilota della Ferrari Phil Hill contende al suo compagno di scuderia Wolfgang von Trips il titolo di campione del mondo di Formula 1.
La mostra, promossa dal Comune di Lissone, trasporta i visitatori all’interno di vicende realmente accadute ricreate dalla magia di Cronenberg, che scrisse la sceneggiatura di Red Cars subito dopo aver girato Crash. Avrebbe voluto farne un film, ma il progetto non fu mai realizzato. Ne nacque però un volume d’artista edito da Volumina, che oggi diventa una mostra, aperta dal 5 settembre al 24 novembre.

Sole, figlia ‘in vendita’ e sostituto padreA Orizzonti. Regista Carlo Sironi, da papà passione per cinema

VENEZIA30 agosto 201908:46

Lo sguardo già deciso di un giovane autore. La dimostra Carlo Sironi (figlio di Alberto, scomparso qualche settimana fa, regista, fra gli altri, del Montalbano televisivo), in Sole, la sua opera prima,in gara nella sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia. Una storia forte, basata sull’incontro di due ventenni in una periferia laziale, uguale a tante altre: fra Bianca (Sandra Drzymalska), ragazza polacca pronta a ‘vendersi’ la figlia che porta in grembo, e Ermanno (l’esordiente Claudio Segaluscio) orfano di padre e dal presente precario, ‘ingaggiato’ dallo zio (Bruno Buzzi) (che con la moglie non può avere figli) per fingersi padre della piccola, e favorire così in maniera veloce, visto che è tra parenti, l’affidamento e poi l’adozione della bambina. Un sotterfugio per la ‘compravendita’ di un bambino, del quale Sironi ha letto sul rapporto di una Ong. Poi, Melita Cavallo ex presidente del Tribunale dei minori di Roma, “mi ha confermato di aver visto casi così, un metodo che è anche meno costoso di altri. In genere passa tutto per un avvocato e si spendono intorno ai 30 mila euro totali”. Sironi per lo stile rigoroso del film, si è ispirato molto alle atmosfere a film giapponesi degli anni ’50, come quelli di Mikio Naruse: “La passione del cinema mi è nata da piccolo, anche perché mio padre mi ha fatto vedere già quand’ero bambino film come Aurora di Murnau, Gertrud di Dreyer, i film di Mizoguchi e mi piacevano molto… li usava anche per tenermi buono quando lo andavo a trovare in ufficio”. Carlo Sironi, che era già stato a Venezia come autore di un corto, voleva “affrontare in Sole quel tema attraverso una storia privata. E soprattutto mi interessava raccontare l’impatto su Ermanno di quel viaggio inconsapevole verso la paternità, cosa cambia quando ti mettono una nuova vita in braccio e senti quel senso di protezione”. Sia Bianca che Ermanno si trovano davanti al “dover diventare adulti”. Per l’interprete di Bianca, “sapevo di aver bisogno di un’attrice vera e propria, e ho trovato Sandra dopo molti provini in vari Paesi dell’est”. Mentre per Ermanno “volevo qualcuno che non avesse mai recitato. Ho trovato Claudio in una scuola superiore di Roma e mi ha colpito subito, era come l’avevo immaginato. Ora so che vorrebbe continuare a fare l’attore. Penso che abbia la disciplina giusta per riuscirci”.

Con Brad Pitt e Scarlett Johansson, Hollywood a VeneziaAlmodovar festeggiato per il Leone, e Servillo fa il “guappo”

VENEZIA30 agosto 201910:23

Accampati per ore con il caldo umido del Lido sin dalle prime ore del pomeriggio e poi fino a sera ma ne valeva la pena. Il red carpet del secondo giorno della Mostra del cinema di Venezia era di quelli memorabili con due superdivi hollywoodiani come Brad Pitt e Scarlett Johansson.
E celebrato come loro è stato anche Pedro Almodovar, amatissimo, che ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera e festeggiato dai suoi attori, come Marisa Paredes e Rossy De Palma, fino a notte fonda in un party alla Scuola Grande della Misericordia.
E l’Italia? Ha schierato un fumettista prestato al cinema, Igort, con il ‘guappo’ Toni Servillo a guidare il cast di 5 è il numero perfetto con Valeria Golino e Carlo Buccirosso, applaudito alle Giornate degli Autori e ora anche nei cinema italiani. Non solo: sul tappeto rosso c’è stata anche un’invasione di miss, le 80 finaliste di Miss Italia, una delle quali sarà incoronata il 6 settembre nella finale di Jesolo.
Per il concorso si è visto The Perfect Candidate della (prima) regista saudita Haifaa Al-Mansour: è il suo secondo film, dopo Una Bicicletta Verde visto proprio qui a Venezia nel 2012. Nel raccontare la storia delle difficoltà di una donna di candidarsi a sindaco della sua città, fa un affresco della condizione femminile di quel paese arabo, “per incoraggiare le donne saudite a liberarsi dal sistema che ci ha deliberatamente ostacolato”. Ed è chiuso il caso Polanski con la produzione che ha accettato le precisazioni della presidente di giuria Lucrecia Martel, “nella certezza che rimarrà la serenità di giudizio nei confronti del film”.
Coppola in testa, sorridente e divertito Brad Pitt, astronauta protagonista di Ad Astra di James Gray, nonostante fotografi appollaiati e domande sul suo essere sexy o sui suoi muscoli scolpiti (ha ammesso di fare pesi ogni weekend) riesce sempre ad essere disinvolto e rilassato. “Questo – ha detto – probabilmente è stato il lavoro più difficile della mia vita, un film delicato, una vera e propria sfida. Raccontare una storia tra padre e figlio riuscendo a mantenere il giusto equilibrio in maniera sottile e delicata non è stato facile”. E Ad Astra è forse anche il film in cui Pitt deve mostrare quella fragilità lontana dai modelli maschili che ha più volte rappresentato, ma che ha forse scoperto dentro di sé dopo la rottura con Angelina Jolie.
Ha pescato nella sua esperienza, anche dolorosa, Scarlett Johansson che con Adam Driver è protagonista di Marriage Story di Noah Baumbach (dal 6 dicembre su Netflix e prima in sala), terzo film passato in concorso nella seconda giornata di Venezia, storia della separazione tra un regista off di Broadway e un’attrice californiana di serie tv, con un figlio di otto anni. “A volte un film è un segno del destino – ha detto l’attrice più pagata del mondo (secondo Forbes, 56 milioni di dollari) – volevo lavorare con Baumbach e non sapevo il tema del progetto e quando me lo ha proposto è stato davvero un po’ uno shock, mi stavo separando (dal secondo marito Romain Dauriac dopo Ryan Reynolds, ndr) e lui non lo sapeva. Ho accettato il ruolo di Nicole e ho messo tutta me stessa ben più che nei film precedenti. Senza rendere pubblico il mio privato – ha proseguito – la mia Nicole cerca semplicemente di essere riconosciuta come persona, non più definita dal matrimonio ma come identità. Ama moltissimo Charlie ma non vuole sentirsi plasmata da lui. Trovo che sia molto bello continuare a provare sentimenti, sguardi amorevoli e umanità proprio quando invece stai rompendo tutto: secondo me è un aspetto di verità”.

Carmelo Bene-Enrico Ghezzi in dialogo sul calcioDiscorso su due piedi, incontro-intervista sullo sport più amato

30 agosto 201911:40

– CARMELO BENE, ENRICO GHEZZI – DISCORSO SU DUE PIEDI (il calcio), (LA NAVE DI TESEO, PP 156, 11 EURO) – “Una partita di calcio dura un’ora e mezza. Con l’intervallo, un’ora e quarantacinque, più o meno la durata standard hollywoodiana, europea, mondiale, fino agli anni Ottanta, di un film. Ho sempre trovato curiosa questa durata così vicina alla regola aurea del film. E mi ha sempre molto colpito, perché è una misura che eccede in ribasso le possibilità teatrali. Come vedi questa stranissima coincidenza?”. Lo chiede Enrico Ghezzi, autore di Rai3, dal 1979, e dirigente della terza rete Rai dal 1987 al 1994, al grande attore-regista scrittore Carmelo Bene, nel libro -dialogo-intervista, Discorso su due piedi (il calcio). Il testo è la trasposizione in 156 pagine, nell’edizione de La nave di Teseo, collana Le Onde, di una conversazione estemporanea avvenuta in un pomeriggio di fine marzo nel 1998, tra due grandi figure della televisione, del teatro e del cinema, sul tema dello sport più popolare e amato, il calcio. Da cui il titolo. La chiacchierata amichevole diventa tutt’altro che monotematica, arrivando a toccare altri sport e discipline, e soprattutto la maniera stessa di fare e concepire il teatro e l’arte per Bene, e l’esperienza cinematografica e televisiva di Ghezzi. “Ma è stato così da sempre. Non ce la fanno, credo. Non ce la farebbero a correre il campo. Credo che sia un fatto fisico, fisiologico” risponde Carmelo Bene sui tempi di una partita. “Ma era stato calcolato per esempio, anche sul cinema – incalza Ghezzi – che ci fosse una sorta di soglia di attenzione e di sopportazione media dello stare seduti a vedere uno spettacolo, tra l’ora e mezza e le due. Io non so tutte queste analisi su quali basi siano state compiute”. “È bene conoscere tutte le mie riserve sul cinema – replica Bene – io sono un iconoclasta, ma mai abbastanza infettato. Nessuno calpesta più la pellicola, a nessuno fa paura, o la brucia. Edoardo Fadini, in Il teatro senza spettacolo, dice: ‘Uno spettacolo di Bob Wilson può durare anche dodici ore, e questo è sopportabile. Uno spettacolo di Carmelo Bene, invece, anche se dura cinque minuti è insopportabile. Intollerabile’. Anche in serie A ci sono cose da quarta serie”. “Anche nelle coppe” aggiunge Ghezzi. “Nelle coppe soprattutto, dove c’è tanta noia” aggiunge Bene. E ancora una rivelazione da Carmelo Bene: Andavo allo stadio perché mi interessavo di calcio. Dallo scudetto della Roma fino agli anni Ottanta. Lì soltanto hai la visione del fuorigioco, se una squadra è lunga o corta, se è un 4-4-2, un 4-5-1. Il calcio ha bisogno di fish eye, ha bisogno di un panoramico, di una telecamera come a San Siro, mi pare al Meazza. Lì ce n’è una ogni quarantacinque metri, è centrale, perfetta. Vedi tutti i fuorigioco, le chiamate che faceva Franco Baresi. ‘Qua!’, ‘Fora!’, ‘Dentro!’, Drio. La televisione segue la palla, invece.
Tu della partita non vedi assolutamente niente”. “Ma è questione di regia…Di regia e di possibilità tecniche” replica Ghezzi.
E il dialogo a due voci si sposta velocemente dal gioco a zona ai campioni indimenticabili di ieri e di oggi, dal calcio ad altri sport, dagli sport alla vita. “Il giocatore senza palla – rivela Bene – per me equivale al giocatore senza mondo. E’ colui che eccede il campione. Falcao, per esempio. Mentre Toninho Cerezo era un giocatore con la palla”. “Portatore…”fa eco Ghezzi. “Portatore di palla. Quello senza palla…”.
“Rischia di essere escluso” conclude il pensiero di Carmelo Bene, l’intervistatore che aggiunge: “Ho l’impressione che accada come nel cinema. Sopravvivono i grandi film. E le cose invece più informi, le cose minori, le cose più piccole, alle quali la televisione conferisce un suo frame, una sua forma si perdono. Quanto è medio si perde. Pensa a una partita media.” Lungo il suo percorso il dialogo si arricchisce di temi, riflessioni, giudizi arguti e critiche sagaci, allontanandosi dal tema del calcio, ma arrivando a toccare altri sport, altre discipline, il cinema, il teatro, l’arte e il modo di concepirla, comunicarla, viverla.

Riccardo Iacona, l’inverno demografico ItalianoPresaDiretta da 2/9 su Rai3 alle 21.45, novità in studio ospiti

30 agosto 201919:16

Il programma entrerà nel vivo delle questioni al centro del dibattito pubblico: le aspettative rivolte alle iniziative del nuovo esecutivo, la disuguaglianza e le tensioni sociali, l’emergenza del cambiamento climatico e quella della Sanità pubblica, il crollo demografico del nostro Paese, le politiche migratorie, ma anche un tema fondamentale come quello delle donne. PresaDiretta torna con Riccardo Iacona su Rai 3 a partire da lunedì 2 settembre, alle 21.45, con 7 appuntamenti in prima serata. Il programma si allunga fino a mezzanotte a coprire anche la seconda serata. Uno Studio rinnovato per accogliere storie e testimonianze dal vivo, per ascoltare e raccontare il Paese in modo ancora più diretto. Uno spazio nuovo: “Futuro Presente”, una seconda pagina in ogni puntata, con inchieste dedicate al mondo che verrà. Dalle città a zero emissioni, all’agricoltura molecolare, dalla battaglia contro la plastica a quella contro l’Hiv. Innovazione, scienza, medicina e ambiente.
“La prima novità – racconta Iacona in una conversazione – è il pubblico in studio che interviene in diretta. Un pubblico propositivo, ‘di proposta e di battaglia’ culturale.
Composto, di volta i volta, di esperti, provenienti da varie realtà, che ci aiuteranno a trovare non una, ma più soluzioni ai problemi di cui parleremo nelle sette puntate. Abbiamo anche un obbiettivo ambizioso: quello di combattere con numeri, testimonianze e proposte di via d’uscita alla mano, la depressione generalizzata che investe milioni di cittadini e giovani che si interrogano sul futuro. Nella prima puntata affrontiamo un tema di cui non si parla abbastanza: L’Inverno Demografico Italiano”. “Siamo sempre di meno, e questo a lungo andare rischia di far saltare la base produttiva”. “Gli effetti a catena dell’invecchiamento della popolazione sono drammatici: sanità allo stremo, scuole che chiudono, asili nido che coprono 1 terzo del fabbisogno, forza lavoro che manca, difficoltà a pagare le pensioni. “L’allarme degli studiosi – ricorda – e il recentissimo rapporto dell’Istat certificano il crollo demografico del nostro Paese. Siamo, subito dopo il Giappone, il Paese più vecchio del mondo. Con il risicato indicatore di 1,3 figli per donna, l’Italia è ben al di sotto di quella che i demografi chiamano “la soglia minima di sostituzione”, ovvero quel numero di figli necessario per rimpiazzare naturalmente i decessi”. Ma perché in Italia non si fanno più figli? Per capirlo PresaDiretta ha attraversato il territorio ligure, la regione più anziana d’Italia e più vecchia d’Europa, dove le conseguenze dello spopolamento sono già visibili. “Siamo andati in Francia, il Paese che ha il tasso di fecondità più alto d’Europa per capire il segreto di questo boom demografico e fare un confronto con le politiche francesi di sostegno alla famiglia”. E infine, per capire che ruolo può giocare l’immigrazione nel contrasto alla denatalità, il programma è andato anche anche in Canada, il Paese con il più alto numero di immigrati pro capite al mondo. “Il governo canadese ha saputo trasformare l’immigrazione da problema a fonte di ricchezza.
Come hanno fatto? Il modello canadese del multiculturalismo: uniti ma diversi”. Ospiti in Studio di Riccardo Iacona la prima puntata: la scrittrice Michela Murgia, “E a proposito di tema femminile non è un caso Murgia sappiamo è stata più volte oggetto di attacchi vergognosi, ci chiediamo perchè in Italia non si fanno passi avanti per le donne? Avremo anche la vicepresidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari Emma Ciccarelli, un gruppo di ragazzi italiani che hanno lasciato il Paese per andare a lavorare e costruire il loro futuro altrove, una coppia mista con una storia di razzismo quotidiano da raccontare”. Tra i temi oggetto delle prossime puntate ricorda Iacona anche quello della demonizzazione delle Ong “abbiamo indagato per cercare la verità sulle le loro attività, è stata solo demagogia politica o c’è dell’altro”. Poi il Nord e il Sud del Paese che marciano a due velocità, la verità sul Servizio Sanitario Nazionale, quanto inquinano i nostri vestiti e l’industria della moda, lo Stato che fa cassa con il vizio del gioco, la manovra economica d’autunno e i conti pubblici che non tornano. “Terremo sotto osservazione anche la nuova alleanza giallo-rossa e come si muoverà nelle prossime settimane”. Nella prima puntata: Pfas il veleno invisibile, il più grande caso di inquinamento delle acque causato dalle sostanze chimiche usate per impermeabilizzare centinaia di prodotti di uso comune, dagli abiti alle padelle. Quanto si sta allargando al resto del Paese la contaminazione partita dal Veneto? E quali rischi sanitari sta correndo la popolazione entrata in contatto con questi inquinanti chimici?.

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Giapponismo, in mostra fascino d’Oriente
A Rovigo la moda che dal 1860 si impose per oltre mezzo secolo

30 agosto 201913:49

– L’arte occidentale della seconda metà dell’Ottocento aveva bisogno di una scossa per scoprire strade e stimoli espressivi nuovi. Non la trovò dentro i confini della vecchia Europa ma guardando all’Oriente. Ad accendere la miccia fu il trattato tra Gli Stati Uniti e il Giappone firmato nel 1858 che aprì agli scambi commerciali. Nel 1862 la Fiera mondiale di Londra ospitò il debutto ufficiale della produzione artistica proveniente dal Sol Levante. A quella moda, destinata a condizionare la scena per oltre mezzo secolo, Rovigo dedica la mostra “Giapponismo, Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860 – 1915”, curata da Francesco Parisi, dal 28 settembre 2019 al 26 gennaio 2020 a Palazzo Roverella.
Il racconto si sviluppa attraverso 250 opere – incisioni, dipinti, ceramiche, bronzi, libri, manifesti – affiancando originali e derivati, opere scelte fra quelle che giungendo dal Giappone furono al centro di passioni e studi in Europa accanto ai lavori degli artisti che subirono gli effetti di questi “reperti”.

Post Malone, in radio singolo CirclesAnche in digitale. L’album Hollywood’s bleeding dal 6 settembre

30 agosto 201915:05

– E’ in rotazione in radio e in digitale a partire dal 30 agosto il nuovo singolo di Post malone, Circles. L’album Hollywood’d bleeding dell’artista hip hop di Dallas, multi platino e nominato ai Grammy Awards uscirà invece il 6 settembre, anche se è disponibile subito in preorder. Per il nuovo singolo, Post ha lavorato con due dei suoi più frequenti collaboratori, Frank Dukes e Louis Bell.
Con il primo è stato prodotto il singolo certificato disco di diamante dalla Riaa, Congratulations feat. Quavo e il singolo multi platino Déjà vu feat. Justin Bieber. L’unione di Post e Bell, invece, ha permesso la pubblicazione di una serie di successi multiplatino tra cui Rockstar feat. 21 Savage, Better Now, Psycho feat. Ty Dolla $ign e più recentemente Goodbyes feat. Young Thug. Circles anticipa la pubblicazione del terzo album in studio di Post Malone, Hollywood’s Bleedin. Da oggi è disponibile il preorder dell’album, che darà diritto al download di “Circles” e del singolo disco di platino Goodbyes feat. Young Thug.

Mostre: a Venezia il Tintoretto di BowieIn ampia rassegna anche opera di Tiziano, arrivano da privato

VENEZIA30 agosto 201916:01

– Due capolavori di Tintoretto e Tiziano, uno dei quali appartenuto a David Bowie ed ora entrambi di una collezione privata, saranno in mostra per la prima volta a Palazzo Ducale di Venezia dal 5 settembre prossimo al primo marzo 2020 nella mostra “Da Tiziano a Rubens”. Il primo dipinto “L’angelo annuncia il martirio a Santa Caterina di Alessandria” e conosciuto come il Tintoretto di David Bowie, era stato commissionato all’artista dalla Scuola di Santa Caterina e realizzato negli anni sessanta del Cinquecento. L’opera era entrato nella collezione di Bowie, appassionato d’arte e grande estimatore di Tintoretto, intorno agli anni Ottanta. Acquistato nel 2016 da un collezionista privato, il dipinto torna nella “sua” città, dopo essere stato sottoposto a indagini accurate che hanno rivelato il disegno integrale sottostante. Con lui un altro capolavoro di Tiziano: “Il ritratto della sua amante con la figlia”.

La Madonna di Durer torna a BagnacavalloSarà esposta nell’ambito di una mostra dedicata al maestro

BOLOGNA30 agosto 201916:01

– A distanza di 50 anni dalla sua partenza da Bagnacavallo (Ravenna), la Madonna del Patrocinio di Albrecht Durer, capolavoro pittorico del maestro di Norimberga, tornerà nella città romagnola, nella stessa sede in cui si trovava custodita fino al 1969, cioè l’ex monastero delle suore Clarisse Cappuccine di Bagnacavallo, oggi museo civico. La tavola sarà esposta al museo dal 14 dicembre 2019 al 2 febbraio 2020. Ad annunciarlo è il sindaco Eleonora Proni, anticipando quello che sarà il momento culminante di un progetto culturale che il Museo Civico delle Cappuccine dedicherà nei prossimi mesi alla figura dell’artista tedesco, che comprende anche la mostra sulla sua attività grafica in arrivo per il 21 settembre: ‘Albrecht Dürer. Il privilegio dell’inquietudine’.

Restauro Torre Mangia dopo fiamme 2017Comune approva i lavori per pavimento, vetri e aste campana

SIENA30 agosto 201916:02

– Decisi i lavori alla Torre del Mangia di Siena che il 16 agosto 2017 fu colpita da un incendio all’ultimo piano, causato da fiaccole accese per la sera del Palio. Rimase danneggiato il pavimento in legno. Ora il Comune ha approvato lavori per una nuova pavimentazione della zona alta del giro di merli, la manutenzione delle aste di acciaio del sostegno alla campana e la sostituzione dei vetri della merlatura. La decisione è stata presa dalla giunta nell’ambito di interventi per migliorarne la fruibilità. “Si era reso necessario procedere alla realizzazione del nuovo piano di calpestio della Rocca – spiega l’assessore ai lavori pubblici Massimo Sportelli – per migliorarne la fruibilità”. Il progetto prevede anche “un check up delle statue a sbalzo della lupa poste sulla sommità della torre”. C’è un precedente ricordato a Siena nel gennaio 1701 durante la festa per l’ingresso nel Granducato furono accese fiaccole pure sulla Torre e ne scaturì un incendio che danneggiò una trave sotto la cella campanaria.

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Quadri di Tanzi presto all’asta
Il patrimonio sequestrato dopo il crac, da Monet a Van Gogh

PARMA30 agosto 201916:02

– Andranno all’asta il 29 ottobre al Centro Svizzero di Milano, valore iniziale sei, sette milioni di euro, ma saranno solo le trattative a decretarne il valore finale. Sono decine e decine tra tele, disegni, grafiche e sculture anche di autori come Monet, Van Gogh, Picasso, Mirò, Magritte, Modigliani, Toulouse-Lautrec e Balla. Sono solo alcuni dei nomi della collezione Tanzi, piccolo tesoro finito sotto sequestro dopo il crac della Parmalat.
Capolavori custoditi in questi mesi nei magazzini della Galleria Nazionale di Parma e che ora vanno in vendita. L’elenco, racconta Gazzetta di Parma, è online sul sito dell’Istituto Aste Giudiziarie di Parma con quotazioni e basi d’asta, ma molti appassionati attenderanno il 6 settembre per vederli dal vivo. Nella città emiliana, nelle sede di Ape Parma Museo, saranno esposte in anteprima nazionale le 55 opere di caratura internazionale, ma anche tanti altri pezzi considerati di valore locale come oggetti d’arredo o reperti storici.

Musica per Roma, apre stagione con RibotA settembre concerti e festival, in inverno arriva Manù Katchè

30 agosto 201916:04

– L’Auditorium Parco della Musica riapre al pubblico con un’altra stagione di grandi concerti e protagonisti della scena musicale internazionale. Il cartellone si apre con Marc Ribot, in scena il 15 settembre. Tra i grandi appuntamenti dell’autunno: Motta (28/9), Alberto Urso (29/9), José Gonzàlez (30/9), Brad Mehldau Trio (3/10), Art Ensemble of Chicago (4/10), Dardust (6/10), Luca Barbarossa (11/10), Francesco Renga (3 e 4/11), Jethro Tull (7/11), Nek (8/11), Glen Hansard (12/11), Rickie Lee Jones (16/11), Premiata Forneria Marconi (18/11), Archive (3/12), Vinicio Capossela (8/12). Ma si arriva anche all’inverno e al Natale con le prime sorprese annunciate come il concerto di Max Gazzè e Alex Britti con ospiti il batterista Manù Katchè e il trombettista Flavio Boltro, il 26 dicembre. Da settembre anche i festival stagionali: dall’8 al 12 all’Auditorium e alla Casa del Jazz la XXII edizione di Una Striscia di Terra Feconda con tra i protagonisti Enrico Pieranunzi, Jacky Terrason, David Riondino (8/9).

Sacchi, Pereira qui dopo 1/a ScalaSacchi, ‘Su tempi e modi arrivo Sala e Nardella si parleranno’

FIRENZE30 agosto 201916:52

– “I tempi e i modi di uscita dalla Fondazione Teatro della Scala da parte del sovrintendente Alexander Pereira” e di entrata “alla Fondazione del Maggio Fiorentino saranno definiti dai due sindaci” Giuseppe Sala e Dario Nardella, “credo che l’incarico di Pereira a Milano dovrà per forza concludersi con l’apertura della Scala e dunque con la tradizionale prima di Sant’Ambrogio”. Lo ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Firenze, Tommaso Sacchi, soffermandosi sulla tempistica di arrivo a Firenze di Pereira. “Lasciamo che – ha spiegato – il sindaco Nardella insedi il Consiglio di indirizzo il 6 settembre e che i due presidenti delle Fondazioni (Sala e Nardella, ndr) si parlino e concordino la linea per le tempistiche relative all’ingresso a Firenze di Pereira. Dopo la prima della Scala, che sarà un momento di attenzione internazionale, ci sarà la possibilità” di decidere “il giorno esatto in cui prenderà servizio”. “La proposta di contratto – ha concluso – è cinque anni.

Principe Edward di Kent visita UffiziTour di tre ore per ammirare i capolavori della Galleria

FIRENZE30 agosto 201916:53

– Visita ‘reale’ alla Galleria degli Uffizi di Firenze: a concedersi un tour completo tra i capolavori del museo oggi è stato “Sua Altezza Edward, Duca di Kent e Principe del Regno Unito” come scrive un comunicato della Galleria che ne dà informazione.
La visita è durata circa tre ore ed è stata condotta dal direttore Eike Schmidt. Il giro è partito dal Laocoonte di Baccio Bandinelli ed è proseguito nelle sale della Niobe con le sculture neoclassiche e in quelle di Leonardo, Michelangelo e Botticelli, quindi nei nuovi spazi dedicati alla pittura del ‘500 fiorentina e veneziana (con le maestose Madonna del Popolo di Federico Barocci e Venere di Urbino di Tiziano). La visita si è conclusa nelle sale di Caravaggio e dei ‘caravaggeschi’ dove è accolta la celeberrima Medusa. Particolare attenzione, nel corso della visita, è stata dedicata dal Principe Edward ai ritratti dei Medici realizzati dal Bronzino, in particolare Eleonora da Toledo.

Mahmood, Barrio, nuovo singolo in radioBarrio scritto con Petrella, Charles, Dardust. Parte tour Europa

30 agosto 201917:31

– S’intitola Barrio, una parola della lingua spagnola che indica un quartiere popolare, il nuovo singolo di Mahmood che da oggi 30 agosto è ascoltabile in radio e su tutte le piattaforme. Dopo il travolgente successo mondiale della hit, Soldi, inoltre, il vincitore di Sanremo comincerà a ottobre il suo tour europeo, raddoppiando la data live a Londra.
Mahmood torna con il nuovo singolo inedito che conferma il suo talento di cantante e autore: Barrio, inteso come periferia vitale, fulcro del melting pot e della contaminazione tra culture, che fa da cornice alla storia d’amore raccontata nel brano composto da Mahmood, Davide Petrella, Charlie Charles e Dardust.
“Sono emozionato – rivela Mahmood – per questa nuova partenza. E’ una delle tante cose che solo un anno fa potevo solo immaginare potessero succedermi. Tempo fa ho scritto che quello che ho fatto fino ad oggi lo rifarei milioni di volte, ed è proprio così, sono stati mesi intensi da cui ho imparato molto”.

I due Papi, trailer ufficiale, su Netflix a NataleRegia Meirelles. Con Hopkins (Benedetto), Pryce (Bergoglio)

30 agosto 201919:31

– “La cosa più difficile è ascoltare la sua voce”. “C’è un detto: Dio corregge un Papa dando al mondo un altro Papa. Voglio ammirare la sua opera”. Le parole di Benedetto XVI rivolte al Cardinale Bergoglio ne I due papi, il nuovo film Netflix in arrivo a dicembre, di cui il colosso streaming ha diffuso il trailer ufficiale. The Two Popes, sarà presentato in anteprima al Toronto International Film Festival (5-15 settembre 2019).
Anthony Hopkins interpreta Papa Benedetto XVI, Jonathan Pryce è invece il Cardinale Bergoglio futuro Papa Francesco. Il film, diretto da Fernando Meirelles (regista di City of God e The Constant Gardener – La cospirazione), è scritto da Anthony McCarten, già sceneggiatore di La teoria del tutto, L’ora più buia e Bohemian Rhapsody. La pellicola è uno degli eventi più attesi di Netflix, che annuncia che la pellicola sarà disponibile anche nei migliori cinema a Natale. Racconta la storia intima di uno dei passaggi di potere più drammatici degli ultimi duemila anni. Frustrato dalla direzione intrapresa dalla Chiesa, il cardinale Bergoglio (Pryce) chiede il permesso di ritirarsi a Papa Benedetto (Hopkins). Di fronte al rischio di scandalo e al dubbio, Papa Benedetto convoca invece il suo critico più duro, nonche’ suo futuro successore a Roma, per rivelare un segreto destinato a scuotere le fondamenta della Chiesa Cattolica.
Dietro le mura Vaticane, inizia una lotta tra tradizione e progresso, senso di colpa e perdono. Questi due uomini molto diversi affrontano il loro passato per trovare un terreno comune e costruire il futuro di un miliardo di fedeli in tutto il mondo.
La pellicola e’ ispirata da eventi reali, nel taiser.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Martone, è tempo di affrontare Eduardo
Regista, “la Napoli di oggi nel Sindaco del Rione Sanità”

VENEZIA30 agosto 201919:11

– Un regista, autore raffinato al cinema e al teatro come Mario Martone affronta per la prima volta Eduardo De Filippo. “Con il Sindaco del Rione Sanità – dice il regista, in concorso alla Mostra del cinema di Venezia – è arrivata l’occasione giusta di affrontare un autore imprescindibile per me e per tutti i napoletani, un riferimento inevitabile”. Così dopo averlo proposto a teatro, con il progetto sociale di Nest, compagnia teatrale di San Giovanni a Teduccio, guidata da Francesco Di Leva, che sul palcoscenico come nel film interpreta il caporione di camorra che deve gestire la pace sociale nel quartiere, si appresta ad affrontarlo nel film su Eduardo Scarpetta, interpretato da Toni Servillo, che comincerà a girare a gennaio. Intanto Il Sindaco del Rione Sanità, con Di Leva, Massimiliano Gallo e Roberto De Francesco prodotto da Indigo Film con Rai Cinema, applaudito sin dalle prime proiezioni veneziane, uscirà al cinema come film evento solo il 30 settembre e il 1 e 2 ottobre con Nexo Digital.

Machete Mixtape 4 primo nella hit paradeSegue Lover di Taylor Swift premiata agli Mtv Music Video Awards

30 agosto 201918:10

– Per la decima settimana consecutiva, Machete Mixtape 4, del collettivo italiano Machete Crew, uno dei crew più longevi d’Italia di cui fanno parte Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, e altri artisti ospiti, come Fabri Fibra, Ghali, Tedua, Lazza, Gemitaiz e Izi, è saldo in vetta alla classifica dei dieci album più venduti della settimana, quella che va dal 23 al 30 agosto, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Entra invece al secondo posto nella top ten con il suo nuovo album Lover, Taylor Swift, pop star premiatissima agli Mtv Music Video Award per il brano “You Need to Calm Down”. Perde due posizioni ma mantiene il terzo e quarto posto, Ultimo, con l’album Colpa delle favole (21 settimane nella hit) sul terzo gradino e Peter Pan (81 settimane) sul quarto. Perde una posizione e si ferma al quinto posto Salmo con Playlist. In testa ai singoli piu’ scaricati di nuovo “Una volta ancora” di Fred De Palma con Ana Mena. Primi per i vinili i Pink Floyd con The dark side of the moon.

In J’accuse Polanski echi della sua vitaSeigner, mio marito conosce la persecuzione

30 agosto 201922:59

– Davvero bello questo ultimo film di Roman Polanski in concorso al Lido, ‘J’Accuse’, dedicato al caso Dreyfus, e questo al di là delle polemiche dopo la presa di posizione critica verso l’autore da parte della presidente di giuria, Lucrecia Martel. Qualcosa succede quando a parlare è Emmanuelle Seigner, attrice nel film e moglie di Polanski, che dice: “Non faccio le veci di mio marito, ma sul tema della persecuzione lui ne sa qualcosa. Basta vedere cosa è stata la sua vita fino a oggi. Lo so bene – conclude – , oggi l’anniversario di trenta anni di matrimonio”.
Il film racconta infatti una storia di innocenza e pregiudizio, quella di Alfred Dreyfus (Louis Garrel), ufficiale dell’esercito francese che il 5 gennaio 1895 viene pubblicamente degradato perché accusato di aver agito come spia per la Germania e viene condannato all’ergastolo sull’isola del Diavolo.

ZeroZeroZero, il trailer serie Sky di Sollimatratta da libro Roberto Saviano, in anteprima Il 5/9 a Venezia

30 agosto 201919:10

Spietato come la lotta per la supremazia delle rotte della merce più distribuita al mondo, la cocaina. Sconvolgente, come i sistemi criminali e familiari diversi tra loro ma ugualmente assetati di potere. Ecco il teaser trailer di ZeroZeroZero, la serie originale Sky Studios diretta da Stefano Sollima e tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano, edito in Italia da Feltrinelli.
Già dalle prime immagini rilasciate oggi, emerge in tutta la sua potenza il quadro raccontato da ZeroZeroZero, una produzione Cattleya – parte di ITV Studios – e Bartlebyfilm per Sky Studios, CANAL+ e Amazon Prime Video. Nel cast internazionale della serie, in otto episodi, ci sono Andrea Riseborough, Dane DeHaan, Gabriel Byrne, Giuseppe De Domenico, Adriano Chiaramida, Harold Torres, Tcheky Karyo e Francesco Colella.
La serie sarà in anteprima mondiale come Evento Speciale fuori concorso alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il prossimo 5 settembre.
ZeroZeroZero è creata da Stefano Sollima e dagli head writers Leonardo Fasoli e Mauricio Katz, basata sul trattamento degli stessi Fasoli e Sollima con Stefano Bises e Roberto Saviano. Max Hurwitz e Maddalena Ravagli completano il team di scrittura. Ad affiancare Stefano Sollima alla regia Pablo Trapero e Janus Metz.
Zerozerozero è attesa al debutto nel 2020 su Sky in Italia, Regno Unito, Irlanda, Germania e Austria, su CANAL+ in Francia e nei paesi francofoni di Europa e Africa, su Amazon Prime Video negli USA, in Canada, America Latina e Spagna. Il distributore internazionale è Studiocanal TV.

Venezia: Martone con Eduardo primo italiano in concorsoApplausi per ‘Il sindaco del Rione Sanità’ e ‘J’accuse’ di Polanski

VENEZIA30 agosto 201923:05

Gli applausi per Il Sindaco del Rione Sanità, primo film italiano in gara per il Leone d’oro, con Mario Martone che rilegge un grande classico del teatro di Eduardo e trasporta nella Napoli di Gomorra le vicende del caporione di camorra, il tanto atteso J’Accuse di Roman Polanski affresco d’epoca del caso Dreyfus simbolo delle persecuzioni antisemite e una giovane diva di Hollywood, Kristen Stewart che illumina il red carpet e svela una storia dimenticata, quella della tormentata Jean Seberg, suicida a 40 anni, perseguitata dall’Fbi di Hoover per le sue simpatie nei confronti delle Pantere Nere, nel film fuori concorso Seberg di Benedict Andrews. Nella terza giornata della Mostra del cinema di Venezia tra tanti film (incluso il documentario su Imelda Marcos The Kingmaker di Lauren Greenfield che potrebbe andare agli Oscar) sono questi a dominare.
Otto minuti di applausi in Sala Grande per Martone. L’autore e regista napoletano per la prima volta si è confrontato con un autore imprescindibile, il più grande di tutti, Eduardo De Filippo. Il sindaco del Rione Sanità, Antonio Barracano (Francesco Di Leva), ‘uomo d’onore’ governa il quartiere rispondendo a un proprio codice etico basato su una ‘saggia’ amministrazione della violenza. Un testo di 60 anni fa ma universale perchè parla “dell’importanza dell’assunzione delle responsabilità individuali”. Martone si è immerso nel progetto sociale di Nest, un’ex palestra abbandonata di San Giovanni a Teduccio alla periferia di Napoli oggi avamposto contro il degrado sociale grazie ad un teatro da 100 posti, laboratorio guidato da Di Leva. Insieme hanno portato in tourneè Il Sindaco del Rione Sanità e poi – con l’autorizzazione di Luca De Filippo – ne hanno fatto un film con anche Massimiliano Gallo e Roberto De Francesco. Ma l’abbraccio con Eduardo non è finito: “a gennaio cominciamo le riprese di Qui Rido io”, il film su Eduardo Scarpetta, interpretato da Toni Servillo, il padre dei De Filippo, Eduardo e Peppino.
Dopo il gran polverone che ha rovinato di fatto l’apertura in prima mondiale si è visto, e con successo, il ‘J’Accuse’ di Roman Polanski. Sarà in sala dal 21 novembre con 01. Il film racconta il caso di Alfred Dreyfus (Louis Garrel), ufficiale dell’esercito francese che il 5 gennaio 1985 viene pubblicamente degradato perché accusato di aver agito come spia per la Germania e viene condannato all’ergastolo sull’isola del Diavolo. Fra i testimoni della sua umiliazione c’è Georges Picquart (Jean Dujardin), che è promosso a dirigere l’unità di controspionaggio militare. Sarà lui, con grande coraggio, a scoprire le false accuse, ammantate di antisemitismo e a fare una lunga battaglia per la sua liberazione. Emmanuelle Seigner, attrice nel film e moglie di Polanski ha detto: “Non faccio le veci di mio marito, ma sul tema della persecuzione lui ne sa qualcosa. Basta vedere cosa è stata la sua vita fino a oggi. Io lo so bene, oggi è l’anniversario di trenta anni di matrimonio”.

Amelio, c’è chi vuole italiani razzistiA Sic con corto Passatempo. Hammamet su Craxi pronto per marzo

VENEZIA29 agosto 201916:17

– Il terreno ‘di gioco’ è la classica Settimana Enigmistica: solo che bisogna dare le risposte, senza poter leggere le domande/definizioni. Una sfida mortale alla quale si sottopone, davanti a un professore (Renato Carpentieri) anche un giovane migrante arrivato dal Mali. E’ la storia onirica (da incubo) raccontata da Gianni Amelio in quello che definisce il suo primo corto narrativo (“Casa d’altri, su Amatrice, del 2016 era un corto documentario” spiega), passatempo che apre, come evento speciale, insieme al film animato Bombay Rose di Gitanjali Rao, la Settimana Internazionale della Critica, sezione parallela e indipendente della Mostra del Cinema di Venezia. Di Amelio è attesissimo anche il nuovo film, Hammamet, sull’ultimo periodo della vita di Bettino Craxi (Pierfrancesco Favino). Il regista si limita a dire che “dovrebbe uscire verso marzo”. Amelio non crede che “gli italiani siano razzisti ma c’è qualcuno che vuole siano ultra razzisti perché gli conviene per coltivare il proprio potere”.

Servillo killer da fumetto per IgortCon Golino e Buccirosso in 5 è il numero perfetto, anche in sala

VENEZIA29 agosto 201917:55

– Un tris d’assi, Toni Servillo, Valeria Golino e Carlo Buccirosso, sono i volti della storia di vendetta, amore e amicizia, ad alta dose di sparatorie, tradimenti e desiderio di una nuova vita in 5 è il numero perfetto, debutto alla regia di Igor Tuveri in arte Igort, grande fumettista/romanziere, che porta sul grande schermo una delle sue graphic novel cult. Il film, presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Roma, dalle Giornate degli autori, debutta parallelamente anche nelle sale, distribuito da 01 in 320 copie Al centro della storia, fra gangster movie e commedia noir, c’è il ritorno ‘in servizio’ di Peppino Lo Cicero (Servillo), killer in pensione che ha insegnato il mestiere al figlio Nino (Lorenzo Lancellotti). Quando il ragazzo viene ucciso in un agguato, il sicario è deciso a farsi giustizia, chiedendo aiuto all’amico fraterno e collega killer, Totò ‘O Macellaio (Buccirosso). Anche Rita, innamorata di Peppino da sempre, si schiera dalla loro parte.

Sole, figlia ‘in vendita’ a OrizzontiRegista Carlo Sironi, da papà passione per cinema

VENEZIA29 agosto 201917:57

– Lo sguardo già deciso di un giovane autore. La dimostra Carlo Sironi (figlio di Alberto, scomparso qualche settimana fa, regista, fra gli altri, del Montalbano televisivo), in Sole, la sua opera prima,in gara nella sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia. Una storia forte, basata sull’incontro di due ventenni in una periferia laziale, uguale a tante altre: fra Bianca (Sandra Drzymalska), ragazza polacca pronta a ‘vendersi’ la figlia che porta in grembo, e Ermanno (l’esordiente Claudio Segaluscio) orfano di padre e dal presente precario, ‘ingaggiato’ dallo zio (Bruno Buzzi) (che con la moglie non può avere figli) per fingersi padre della piccola, e favorire così in maniera veloce, visto che è tra parenti, l’affidamento e poi l’adozione della bambina.

Johansson, film a volte sono un destinoMarriage Story con Adam Driver girato durante il mio divorzio

VENEZIA29 agosto 201918:20

– Ogni divorzio è doloroso specie se non c’è un vero motivo scatenante ma solo il riconoscere che c’è stato l’amore, forse c’è ancora ma non si cresce più insieme. Se poi c’è di mezzo un figlio la scelta di separarsi è ancora più complicata. In Marriage Story di Noah Baumbach, in concorso a Venezia 76 e su Netflix dal 6 dicembre (con un non ancora definito passaggio in sala prima) accade così a Adam Driver e Scarlett Johansson, regista off di Broadway e attrice californiana di serie tv, con un figlio di otto anni. “A volte un film è un segno del destino – dice l’attrice – volevo lavorare con Baumbach e ci siamo incontrati, non sapevo il tema del progetto e quando me lo ha proposto è stato davvero un po’ uno shock, mi stavo separando (dal secondo marito Romain Dauriac dopo Ryan Reynolds, ndr) e lui non lo sapeva. Ho accettato il ruolo di Nicole e ho messo tutta me stessa ben più che nei film precedenti”.

Un Candidato perfetto con il chadorPassa in concorso film prima regista Arabia Saudita

30 agosto 201908:50

Poco meno di due ore passate dentro il mistero dell’Arabia Saudita di oggi, location quasi inedita al cinema. È quello che offre un film altamente ‘al femminile’ come THE PERFECT CANDIDATE di Haifaa Al Mansour, in concorso in questa 76/a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Ed esattamente uno dei due film diretti da una regista donna tra i 21 in concorso (l’altro è Babyteeth dell’australiana Shannon Murphy) che ha il merito di fotografare un mondo in corsa lenta e ad ostacoli verso il progresso. Protagonista Maryam (Mila Al Zaharani), giovane e ambiziosa dottoressa che lavora in una piccola clinica in Arabia Saudita.
Una donna tra evoluzione e conservazione, come si vede nella prima scena, mentre sta guidando con disinvoltura la sua moderna auto indossando il tradizionale niqab.
La donna si scoprirà è un medico e lavora in ospedale, ma non ha affatto la vita facile. I maschi non voglio essere visitati da lei, gli preferiscono l’ultimo degli infermieri, e anche il direttore sanitario gli fa la guerra. Quando poi, per un problema con i documenti, le viene impedito di volare a Dubai per un convegno quasi per caso si ritrova iscritta alle elezioni comunali della città.
E questo mentre il padre musicista è in tour lontano da casa, per la prima serie di concerti pubblici autorizzati nel Regno da decenni (la musica, come si sa, è mal vista dagli integralisti), Maryam arruola le due sorelle per gestire la raccolta fondi e organizzare la sua campagna elettorale.
Ma la sfida di Maryam è troppo grande per passare inosservata e così il vecchio e il nuovo mondo si ritroveranno a scontrarsi in una guerra senza esclusione di colpi.
“Voglio incoraggiare le donne saudite a cogliere un’opportunità e a liberarsi dal sistema che ci ha deliberatamente ostacolato così a lungo. La parte più difficile – dice la regista che era già stata al Lido in Orizzonti con la ‘Bicicletta verde’ nel 2012 – ora è guardare oltre le antiquate convenzioni sociali e i modesti obiettivi che si erano prefissate precedentemente, mandare in frantumi i tabù che le attanagliano e decidere di tracciare nuovi percorsi per se stesse e le loro figlie”.
Ovviamente la regista crede nella funzione salvifica dell’arte: “Penso che l’arte in generale può certamente cambiare le cose. La gente però al mio paese deve andare di più al cinema”.
Sulla grande passione di Haifaa Al Mansour per questi temi la regista si commuove quando racconta che il suo impegno nasce dal fatto che vuole che la figlia possa avere una vita diversa.
Quote per le registe donne al festival? “Certamente i festival devono supportare le registe, ma il vero problema resta quello dei finanziamenti. A volte riesci a fare il primo film, ma poi, se sei donna, devi aspettare trenta anni per riuscire ad avere i finanziamenti per farne un secondo”.

Venezia: arriva Monica Bellucci e incanta il LidoAl festival per la riedizione di ‘Irreversible’ con Vincent Cassel

29 agosto 201917:38

Monica Bellucci sbarca al Lido per la riedizione di ‘Irreversible’, film di Gaspar Noé del 2002 ora nella versione integrale, in cui recita assieme al suo ex partner Vincent Cassel.

In J’accuse Polanski echi della sua vitaSeigner, mio marito conosce la persecuzione

30 agosto 201922:59

– Davvero bello questo ultimo film di Roman Polanski in concorso al Lido, ‘J’Accuse’, dedicato al caso Dreyfus, e questo al di là delle polemiche dopo la presa di posizione critica verso l’autore da parte della presidente di giuria, Lucrecia Martel. Qualcosa succede quando a parlare è Emmanuelle Seigner, attrice nel film e moglie di Polanski, che dice: “Non faccio le veci di mio marito, ma sul tema della persecuzione lui ne sa qualcosa. Basta vedere cosa è stata la sua vita fino a oggi. Lo so bene – conclude – , oggi l’anniversario di trenta anni di matrimonio”.
Il film racconta infatti una storia di innocenza e pregiudizio, quella di Alfred Dreyfus (Louis Garrel), ufficiale dell’esercito francese che il 5 gennaio 1895 viene pubblicamente degradato perché accusato di aver agito come spia per la Germania e viene condannato all’ergastolo sull’isola del Diavolo.

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