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Ultimo aggiornamento 23 Settembre, 2019, 14:10:01 di Maurizio Barra

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DALLE 01:19 DI DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019

ALLE 14:10 DI LUNEDì 23 SETTEMBRE 2019

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Lusardi, stress test anche per famiglie
A ottobre Mese dedicato. Focus su previdenza e assicurazioni

22 settembre 2019 01:19

– “Gli stress test? Bisognerebbe istituirli anche per i bilanci delle famiglie: sarebbe uno strumento utile a tutti per capire quali sono i reali costi di una crisi; perchè una cosa ci è chiara: che gli errori finanziari sono molto costosi e molto dolorosi”. E’ quanto afferma Anna Maria Lusardi, economista, a capo del Comitato italiano per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. Lusardi fa il punto sul lavoro del Comitato costituito due anni dal Mef, di concerto con i ministeri dell’Istruzione, dello Sviluppo economico e di cui fanno parte Bankitalia, Consob, Ivass, Covip, Ocf ed Adusbef ed annuncia i prossimi passi. A partire dai focus su previdenza e assicurazioni che caratterizzeranno molto il lavoro di quest’anno, alla messa a punto delle ‘linee guida per giovani ed adulti’ che il comitato punta a diffondere entro la fine dell’anno, ai progetti per le piccole imprese, alla spinta per inserire l’educazione finanziaria nell’istruzione scolastica.

Manca accordo, Thomas Cook in bancarottaA rischio 22.000 posti di lavoro, cancellati voli e vacanze

NEW YORK23 settembre 201905:22

– Thomas Cook, il tour operator britannico con 178 anni di storia alle spalle, chiede la liquidazione giudiziaria. Lo annuncia la società in una nota, sottolineando che “sono cancellati tutti i futuri voli e le future vacanze”. Nonostante le trattative serrate, Thomas Cook non è riuscita a raggiungere un accordo con i creditori e questo ha innescato la richiesta di bancarotta. Con la liquidazione Thomas Cook mette a rischio 22.000 posti di lavoro a livello globale, di cui 9.000 in Gran Bretagna.

Borsa: Hong Kong apre a +0,11%In calo Shanghai (-0,27%) e Shenzhen (-0,31%)

PECHINO23 settembre 201905:33

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo alla prova dei mercati dopo il 16/mo weekend consecutivo di proteste antigovernative e di scontri tra attivisti pro-democrazia e polizia: l’Hang Seng sale dello 0,11% e si attesta a 26.463,62 punti.
In calo l’avvio di Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono nelle prime battute, rispettivamente, lo 0,27% (a 2.998,40 punti) e lo 0,31%, a quota 1.670,10.

Petrolio:prezzo +1% su tensioni Usa-IranBrent in crescita a 65 dollari

23 settembre 201908:30

– Le forti tensioni fra Usa e Iran per l’attacco agli impianti petroliferi in Arabia Saudita, attribuito a Teheran che nega, fanno balzare il prezzo del greggio in apertura. Il Wti del Texas avanza dell’1% a 58,75 dollari mentre il Brent del Mare del Nord riguadagna la soglia dei 65 dollari (+1,2%).

Borsa: Asia in rosso, pesa calo CinaContinua a correre l’India (+3%), Tokyo chiusa per festività

23 settembre 201908:31

– Le Borse asiatiche sono in calo appesantite dalla Cina. I mercati risentono del crollo delle esportazioni della Corea del Sud e delle incertezze sull’esito delle trattative tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. Si guarda anche a Hong Kong dopo il sedicesimo weekend consecutivo di proteste antigovernative e scontri con la polizia. Chiusa la Borsa di Tokyo per festività.
A contrattazioni ancora in corso sono in calo Shanghai (-1,4%), Shenzhen (-1,5%) e Hong Kong (-0,7%). Piatta Seul (-0,02%) mentre corre l’India con l’indice Sensex che guadagna il 3,2%.
Sul versante macroeconomico in arrivo l’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona e di Francia, Germania e Stati Uniti. Nel pomeriggio atteso l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi.

Oro: stabile a 1515 dollariQuotazioni metallo in Asia

23 settembre 201908:34

– Prezzo dell’oro stabile. In Asia le quotazioni del metallo con consegna immediata segnano quota 1515 dollari l’oncia (-0,07%).

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Cambi:euro poco mosso a 1,1022
Yen in Asia cala dello 0,1% a 107,7

23 settembre 201908:37

– Euro poco mosso all’avvio di giornata. La moneta unica segna 1,1022 (+0,1%) dollari. In Asia, dove Tokyo è chiusa per festività, lo yen si indebolisce a 107,7 (-0,1%).

Spread apre in calo a 142 puntiRendimento del decennale allo 0,9%

23 settembre 201908:57

– Apertura in calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 142 punti contro i 144 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale è pari allo 0,9%.

Borsa: Milano apre in calo (-0,16%)Indice Ftse Mib a 22.088 punti

23 settembre 201909:09

– La Borsa di Milano apre in calo.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,16% a 22.088 punti.

Borsa:Europa apre in calo, attesa DraghiFrancoforte (-0,29%), Parigi (-0,2%), Londra (+0,13%)

23 settembre 201909:21

– Le Borse europee aprono in calo, in scia con l’andamento dei listini asiatica. I mercati avviato la settimana in rosso in attesa del discorso del presidente della Bce Mario Draghi, atteso nel pomeriggio. Sullo sfondo resta l’incertezza sul futuro delle trattative tra Usa e Cina sul commercio internazionale. Poco mosso l’euro sul dollaro a 1,1022 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,2%. In rosso Francoforte (-0,29%), Madrid (-0,26%) e Parigi (-0,2%) mentre è in rialzo Londra (+0,13%).

Borsa: Europa rallenta, Milano -1%In calo le banche e le auto. A Piazza Affari male Eni e Fca

23 settembre 201910:04

– Le Borse europee rallentano dopo la nuova frenata della manifattura tedesca. Le peggiori sono Francoforte (-1,1%) e Milano (-1%). In rosso anche Parigi e Madrid (-0,7%) e Londra (-0,3%). Nel Vecchio continente in forte calo il comparto delle banche (-1,2%), delle auto (-1,7%) ed i tecnologici (-1,1%).
A Piazza Affari scivola la Juve (-6,6%), dopo il bilancio.
Male le banche con Mps (-3%), Banco Bpm (-2,6%), Unicredit (-2,5%), Ubi (-2,1%). In rosso Eni (-2,7%), con il pagamento del dividendo, ed Fca (-1,5%).

Natixis,prestiti con impatto climaBilancio utilizzerà il ‘green weighting factor’

23 settembre 201910:21

– Natixis “è la prima banca al mondo a gestire attivamente l’impatto sul clima del proprio bilancio con il Green Weighting Factor”. Lo comunica il gruppo secondo cui ad ogni finanziamento “verde” concesso da Natixis ai grandi clienti viene ora assegnato un bonus, mentre ad ogni finanziamento “marrone” viene assegnato un punteggio negativo.
Natixis punta ad una traiettoria dei suoi finanziamenti coerente con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima e prevede di definire obiettivi precisi entro un anno. Il Natixis Green Weighting Factor, spiega il gruppo, è un nuovo meccanismo per allocare il capitale di ciascun finanziamento in base al suo impatto sul clima, è ora operativo. Si applica ai finanziamenti concessi da Natixis in tutto il mondo e in tutti i settori di attività (tranne il settore finanziario).

Istat rivede al ribasso la crescita 2018 a +0,8%. La stima deficit-Pil peggiora al 2,2%Migliora la stima della pressione fiscale, al 41,8%

23 settembre 201910:42

Nel 2018 la crescita del Pil in volume è stata pari allo 0,8%, con una revisione al ribasso di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima diffusa ad aprile, che dava il Prodotto interno lordo in aumento dello 0,9%. Lo rileva l’Istat che ha ricostruito le serie dei conti nazionali, in occasione della revisione generale programmata dall’Istituto a cinque anni dall’ultima. Non cambia invece il Pil del 2017, che resta (+1,7%). Ecco che in un anno la crescita si è più che dimezzata.La pressione fiscale complessiva nel 2018 risulta pari al 41,8%, in miglioramento rispetto al 42,1% stimato ad aprile. Lo rileva l’Istat, che ha rivisto in calo anche il dato del 2017, per cui vale la stessa correzione (-0,3 punti percentuali). E’ quindi confermata la stabilità anno su anno.L’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari nel 2018 al 2,2%. Lo rileva l’Istat, segnando così una revisione in rialzo rispetto alla stima precedente, che dava il deficit al 2,1% del Prodotto interno lordo. Il dato resta comunque in miglioramento a confronto con il 2,4% del 2017.

Pil:Istat rivede ribasso crescita 2018Calo di 0,1 punti su stima precedente. Rispetto a 2017 dimezzato

23 settembre 201910:33

– Nel 2018 la crescita del Pil in volume è stata pari all0 0,8%, con una revisione al ribasso di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima diffusa ad aprile, che dava il Prodotto interno lordo in aumento dello 0,9%. Lo rileva l’Istat che ha ricostruito le serie dei conti nazionali, in occasione della revisione generale programmata dall’Istituto a cinque anni dall’ultima. Non cambia invece il Pil del 2017, che resta (+1,7%). Ecco che in un anno la crescita si è più che dimezzata. L’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari nel 2018 al 2,2% segnando così una revisione in rialzo rispetto alla stima precedente, che dava il deficit al 2,1% del Prodotto interno lordo. Il dato resta comunque in miglioramento a confronto con il 2,4% del 2017.

Borsa: Milano peggiora con le bancheIn rosso anche auto e energia, spread Btp-Bund a 142 punti

23 settembre 201910:41

– La Borsa di Milano (-1,2%) peggiora, appesantita dalle banche, in linea con gli altri listini europei. Sui mercati pesa la nuova frenata della manifattura tedesca, in attesa dell’intervento del presidente della Bce Mario Draghi. Lo spread tra Btp e Bund prosegue in calo a 142 punti base con il rendimento del decennale italialo allo 0,85%.
Scivola la Juve (-6,3%), dopo il bilancio che si è chiuso con una perdita di 39,9 milioni. In forte calo anche Ferragamo (-3,3%). Tra le banche giù Mps (-3,5%), Unicredit (-3,2%), Banco Bpm (-3%) e Bper (-2,5%). In rosso il comparto dei titoli legati al petrolio dopo il balzo del prezzo del greggio per le tensioni Usa-Iran. Sono in calo Tenaris (-3,3%), Eni (-2,8%), Saipem (-2,7%). In rosso il comparto dell’automotive con Cnh e Pirelli (-2,4%), Fca e Brembo (-2,2%) e Ferrari (-0,9%).
Rallenta Mediaset (-1,2%), dopo il mancato recesso di Vivendi (-0,4%) per l’operazione Mfe. Marciano in terreno positivo Enel (+1,3%) e Amplifon (+0,9%).

Borsa:Europa pesante con frenata tedescaLa peggiore Francoforte (-1,5%), male anche Milano (-1,2%)

23 settembre 201911:33

– Le Borse europee si appesantiscono dopo il nuovo forte calo della manifattura tedesca. Nel Vecchio continente la peggiore è Francoforte (-1,5%), seguita da Milano (-1,2%), Parigi (-1,1%) e Madrid (-1%). In rosso anche Londra (-0,7%). I mercati europei risentono dell’andamento negativo delle banche (-1,8%), dei tecnologici (-1,5%) e dell’automotive (-2,3%). Male anche i titoli del comparto energia (-1,2%), dopo il nuovo balzo del prezzo del petrolio con le tensioni tra Usa e Iran.

Borsa: Milano (-1,1%) prosegue in rossoPiazza Affari in linea con Europa, stabile spread Btp-Bund

23 settembre 201912:27

– La Borsa di Milano (-1,1%) prosegue in rosso, in linea con gli altri listini europei che risentono della nuova frenata della manifattura tedesca. Gli investitori restano in attesa di eventuali spunti che potranno arrivare dal discorso di Mario Draghi e degli sviluppi delle trattative tra Usa e Cina sul commercio internazionale. Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 142 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,85%.
Piazza Affari è appesantita dall’energia e dalle banche.
Marciano in forte calo Unicredit (-3,2%), Mps e Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,5%) e Bper (-2%). Scivola la Juventus (-7,1%), dopo il bilancio con una perdita di 39,9 milioni di euro. In rosso anche il comparto dell’energia dopo il nuovo balzo del prezzo del petrolio. In forte calo Eni (-3%), nel giorno del pagamento del dividendo, Tenaris (-3,1%), Saipem (-3%).
In terreno negativo Mediaset (-0,9%) dopo la decisione di Vivendi (piatta a Parigi) di non recedere dall’operazione della holding olandese Mfe.

‘Ceramica punto avanzato Made in Italy’Presidente di Confindustria inaugura la fiera Cersaie a Bologna

BOLOGNA23 settembre 201912:32

– “Il Cersaie è uno dei punti avanzati del made in Italy nel mondo, una fiera che ci riempie d’orgoglio e che ci aiuta a raccontare la priorità della questione industriale italiana”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, intervenuto, insieme ai ministri Stefano Patuanelli e Paola De Micheli e al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, al Cersaie di Bologna, la fiera della ceramica.
“Questo settore – ha detto Boccia – dimostra come l’Italia può riposizionarsi, in termini di qualità di prodotto. Quando entrano in gioco armonia, equilibrio e bellezza, entra in gioco l’Italia”.

Fca Melfi: ad ottobre stop per 37 turniUilm Basilicata: “Ci sarà una riduzione di circa 14.800 vetture”

POTENZA23 settembre 201913:06

– Nel mese di ottobre, nello stabilimento Fca di Melfi (Potenza) saranno 37 i turni di lavoro in cui sarà bloccata la produzione, “con una riduzione di circa 14.800 vetture”. Lo ha reso noto la Uilm Basilicata facendo riferimento a un incontro con la direzione aziendale. Nel comunicato è inoltre specificato che “il calo di volumi è dovuto principalmente ad un calo drastico degli ordinativi di oltre oceano – America. Ormai – hanno evidenziato i dirigenti lucani della Uilm – i paventati dazi stanno rallentando in modo drastico tutto il mercato dell’automotive e non solo”.

Germania: forte calo dell’indice della manifatturaA settembre a 41,4, nono mese consecutivo di ribassi

23 settembre 201910:26

iso calo, a settembre, per l’indice Pmi manifattura della Germania (che misura le risposte dei direttori degli acquisti delle aziende). L’indice è sceso a 41,44 contro il 43,5 di agosto a fronte di una stima degli analisti consultati da Bloomberg di 44. La soglia di 50 è lo spartiacque fra miglioramento e peggioramento. Si tratta del ribasso più forte dal giugno 2009 ed è il nono mese consecutivo di cali.

Amazon ordina 100mila furgoni elettriciSaranno costruiti in Illinois entro 2030 da start-up Rivian

23 settembre 201912:59

Con quello che probabilmente è il più grande ordine di un cliente nei confronti di una Casa costruttrice (valore stimato 4 miliardi di dollari) Amazon accelera il progetto di diventare un’azienda Zero CO2 entro il 2040, cioè dieci anni prima del traguardo fissato dagli Accordi di Parigi. Il colosso delle vendite online ha infatti siglato un contratto con la start-up Rivian (in cui per altro nel 2018 ha già investito 440 milioni di dollari) per la fornitura di 100mila furgoni elettrici destinati alla consegna delle merci: Amazon ha comunicato che il primo veicolo commerciale – progettato espressamente per le necessità di una nuova e diffusissima tipologia di mobilità, quella legata all’e-commerce – sarà su strada i 10mila unità nel 2022, e che il totale di 100mila unità sarà operativo nel 2030.

Amazon è da tempo alla ricerca di soluzioni per ridurre i costi e migliorare l’efficienza delle operazioni di consegna, in particolare in termini di consegne ‘ultimo miglio’ ai clienti delle aree urbane. Il passaggio ai furgoni elettrici ridurrebbe entrambi i costi del carburante garantendo via libera ai veicoli Amazon anche nelle zone a basse emissioni e quindi con limitazioni alla circolazione sempre più diffuse nelle grandi città. Al momento non vi è alcuna indicazione sulle aree in cui opereranno i nuovi furgoni Rivian, ma è probabile che si concentreranno negli Stati Uniti.Questo ordine – commentano gli analisti – è un enorme impulso per Rivian che si prepara ad iniziare la produzione in uno stabilimento in Illinois, precedentemente utilizzato da Mitsubishi e che avrà una capacità di costruire 350mila unità all’anno. Oggi Rivian, azienda in cui ha investito anche Ford, ha in gamma due modelli premium 100% elettrici – un suv e un pick-up – che punta a vendere al ritmo di 50-60mila unità all’anno entro il 2025.

Borsa: Europa prosegue in rossoFrenata tedesca crea scompiglio tra banche e auto, giù energia

23 settembre 201913:58

– Le Borse europee proseguono la seduta in calo, con la manifattura tedesca che fa registrare una nuova frenata. Sull’andamento dei listini incidono anche le tensioni tra Usa e Iran e anche l’incertezza sulle trattative tra Stati Uniti e Cina per il commercio internazionale. In lieve calo l’euro sul dollaro a 1,0983 a Londra.
Nel Vecchio continente l’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,7%. Maglia nera Milano (-1,2%) seguita da Francoforte (-1,1%), Madrid (-1%), Parigi (-0,9%) e Londra (-0,4%). In forte sofferenza le banche (-2%) con Commerzbank (-6%) e Bank of Ireland (-5%). Male anche l’automotive (-2,7%) con Daimler (-3,3%), Volkswagen (-2,4%) Peugeot (-3,3%), Renault (-2,9%), Fca (-2,3%).
L’aumento del prezzo del petrolio crea scompiglio nel settore dell’energia (-1,2%) con Eni (-3,2%) che risente anche del pagamento del dividendo, Total (-1,8%), Bp (-0,7%) e Shell (-0,4%).

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