Ultimo aggiornamento 3 Ottobre, 2019, 06:25:08 di Maurizio Barra
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Facebook oscura i ‘like’ in Australia, partito il test
Saranno privati e visibili solo all’autore del post
SYDNEY30 settembre 2019 02:18
– Gli utenti australiani di Facebook si stanno accorgendo di qualcosa che manca dai loro feed di notizie: il conto dei ‘mi piace’. Nella prima sperimentazione di una simile misura al mondo, da ieri gli utenti non possono più vedere il numero di like, le reazioni e i video nei post gli uni degli altri. I like invece saranno privati e visibili solo all’autore del post, in una misura che fa seguito a un simile test introdotto in luglio su Instagram.
Il direttore delle strategie mediatiche di Facebook Australia, Mia Garlick, ha detto che la decisione è basata su ricerche sul benessere degli utenti e contributi di professionisti di salute mentale secondo cui il conteggio dei like può causare pericolose comparazioni sociali.
Dubbi Antitrust sul nuovo protocollo GoogleVantaggio competitivo, lamentele già a Dipartimento Giustizia
30 settembre 201915:43
Il nuovo protocollo di Google per internet finisce nel mirino delle autorità antitrust della Camera americana.Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che il protocollo solleva timori sul fronte della concorrenza in quanto potrebbe concedere a Mountain View un vantaggio competitivo rendendo più difficile per le sue rivali accedere ai dati dei consumatori.Google ritiene che il nuovo protocollo rafforzi la sicurezza su internet, ma diverse denunce sulla nuova iniziativa sono già giunte al Dipartimento di Giustizia americano.
Digital marketing, ora c’è un corso all’UniversitàProrettrice G.d’Annunzio, guardiamo a futuro per figure aziendali
CHIETI30 settembre 201915:44
Il Digital marketing si insegna all’ Università. Questa la novità messa in campo dalla G. d’Annunzio di Chieti Pescara per il nuovo anno accademico 2019-2020. “Uno sguardo al futuro”, sottolinea la prorettrice Augusta Consorti, visto che in Italia, riferisce dopo aver analizzato il panorama dell’offerta formativa nazionale, “i contenuti digitali, pur essendo fondamentali da un punto di vista gestionale, non trovano ancora uno spazio adeguato all’ interno dei corsi di studio”.In particolare solo 16 i corsi di studio nella classe delle scienze economico-aziendali, in 6 non era presente alcun insegnamento definibile come ‘digital’ mentre nei restanti 10 la media dei crediti formativi universitari dedicati ad insegnamenti digital era pari a 8,6. Obiettivo del corso (presidente prof. Armando Della Porta) quello di formare un profilo professionale con conoscenze manageriali e tecniche adeguate alle nuove esigenze delle aziende che operano in uno spazio non più solo fisico ma digitale.Gli insegnamenti del corso di studio in Digital Marketing sono stati progettati in collaborazione con esperti e aziende secondo un approccio integrato. Infatti, il Dea organizza annualmente il Career Day che prevede colloqui individuali per studenti con aziende di rilievo nazionale e internazionale per stage, tirocini e inserimento in posizioni lavorative. Gli insegnamenti del Corso includono le basic soft skills, le digital technical skills, le core marketing skills, le analytical skills e le customer insight skills richieste dalle imprese per decodificare in modo efficace le complesse esigenze dei clienti. Si tratta di laurea magistrale che prevede 14 esami in 2 anni, suddivisi in 4 semestri. Il corso in Digital marketing si aggiunge all’altra offerta partita lo scorso anno in Economia e Business Analytics con l’obiettivo di formare una figura specialistica nell’ambito tecnico dell’analisi dei dati. Il corso in Digital marketing ha come caratteristica di non essere generalista ma di avere uno spiccato focus esterno, sulla creazione di business model incentrati sul cliente e sulla crescita.
Chiude Google Bulletin, app di news localiE’ stata lanciata a gennaio 2018
30 settembre 201918:42
Chiuderà a novembre Google Bulletin l’app di notizie locali, che riguardano un quartiere, una comunità, una città o un paese e che incentivava il cosiddetto citizen journalism, vale a dire il giornalismo partecipato dagli utenti.Grazie alle funzioni di geolocalizzazione dell’app, gli abitanti di una certa area potevano leggere le notizie locali importanti che rischiavano di non avere visibilità a livello più ampio o anche contribuirne alla scrittura. Google aveva lanciato l’app a gennaio 2018 come programma pilota per un numero limitato di utenti negli Stati Uniti, una mail del team di Bulletin ora ne annuncia la chiusura senza dare tante spiegazioni.L’azienda di Mountain View Google suggerisce di continuare a pubblicare gli articoli sulla sua piattaforma di blog, ovvero Blogger, che però non ha le funzioni di localizzazione che erano la peculiarità dell’applicazione. E’ un’altra app che si aggiunge al ‘cimitero’ di Google che di recente ha annunciato la chiusura di Hire, l’applicazione rivale di LinkedIn, il social network Google Plus e InBox, l’app per la posta.
Wi-Fi compie 20 anni, rivoluzione ‘senza fili’ per utentiIl 30 settembre 1999 diventava di pubblico dominio
30 settembre 201918:38
Il Wi-Fi compie 20 anni. Il 30 settembre 1999, infatti, fu reso disponibile pubblicamente lo standard ‘Lan wireless 802.11b’ per i prodotti in commercio, dando il via alla rivoluzione ‘senza fili’ per gli utenti di Internet. La tecnologia è stata prima protagonista della connettività casalinga e aziendale, poi si è diffusa sugli smartphone, nei luoghi pubblici e anche sugli aerei. La prossima frontiera è portare un Wi-Fi di luce sui satelliti per le telecomunicazioni in orbita nello spazio.La prima versione del protocollo per il Wi-Fi fu pubblicata nel 1997, nel 1999 fu aggiornato con una velocità di collegamento maggiore e reso di pubblico dominio. Lo stesso anno si è formata anche la Wi-Fi Alliance, l’associazione che detiene il marchio commerciale in base al quale vengono venduti la maggior parte dei prodotti che hanno questa tecnologia a bordo.”Oggi, il Wi-Fi è una delle tecnologie di rete in più rapida crescita. Grazie a questa, Internet è accessibile anche in quei luoghi in cui non è possibile avere un’infrastruttura cablata, o dove i costi di tale investimento sono elevati”, commenta Alberto Degradi, Enterprise Networking Leader Sud Europa di Cisco, azienda che fa parte della Wi-Fi Alliance.Il prossimo standard di questa tecnologia sarà il Wi-Fi 6, che dovrebbe debuttare entro quest’anno. E’ sviluppato sulla base delle stesse innovazioni wireless del 5G e in vista dello sviluppo dell’Internet delle Cose (Iot), cioè tutta quella serie di oggetti connessi in rete, dalle auto agli elettrodomestici alle città smart. Secondo uno studio di Cisco nel 2022 saranno 165 milioni i dispositivi e le connessioni IoT sulle reti mobili italiane, nel 2017 ce n’erano poco 97,6 milioni. Aumenterà anche il traffico prodotto da ogni utente su rete mobile: 8,5 GB al mese in media nel 2022, contro i 2,3 per mese del 2017.
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Malato Sla pilota drone con lo sguardo
Paolo Palumbo primo al mondo grazie a 3D Aerospazio
CAGLIARI30 settembre 201917:31
È il più giovane malato di Sla in Europa e ha battuto un record mondiale: Paolo Palumbo, chef sardo, a seguito di uno specifico percorso di addestramento, è riuscito a pilotare con successo il volo di un drone a distanza. Tutto questo grazie a un puntatore oculare modificato e al software ideati dalla società 3D Aerospazio, socio del Distretto Aerospaziale della Sardegna.Palumbo è stato in grado di pilotare dalla sua abitazione di Oristano un drone sino all’aviosuperficie Aliquirra, a Perdasdefogu, all’interno dello spazio aereo del Poligono Interforze del Salto di Quirra, in Ogliastra. È uno dei risultati del primo ciclo di sperimentazione del progetto Sclerosis Lifeline App, ideato da 3D Aerospazio. Per la parte clinica c’è la collaborazione dell’Unità Operativa Complessa Neurologia dell’Aou di Cagliari e dell’Istituto Auxologico di Milano e, per quanto riguarda la consulenza in materia regolatoria, dell’Enac. “La nostra società – precisa il comandante Antonio Depau di 3D Aerospazio – potrà ora procedere a definire un percorso di individuazione di parametri tecnico/operativi che saranno in grado di indicare le tipologie di indagini cliniche capaci di evidenziare i punti di forza o di debolezza delle procedure di volta in volta analizzate”.Obiettivo raggiunto. “Il progetto – spiega Gianfranco Parati, professore ordinario di Medicina cardiovascolare all’Università di Milano-Bicocca e Direttore Scientifico dell’Irccs – si propone di poter contribuire alla terapia occupazionale offrendo l’opportunità di creare un contatto con il mondo esterno osservandolo attraverso “gli occhi” di un drone pilotato da loro stessi (sempre per sicurezza con il supporto costante di un pilota)”.Mille prospettive. “I rivoluzionari risultati ottenuti – precisa il presidente del Dass, Giacomo Cao – potranno permettere a migliaia di persone che presentano terribili limitazioni funzionali, come nel caso dei pazienti affetti da Sla, di pilotare un drone e poter vedere l’ambiente circostante in tempo reale”.
Paypal conquista la Cina, ottiene licenza pagamentiE’ la prima società straniera, battute Visa e Mastercard
30 settembre 201918:41
PayPal batte Visa e Mastercard e si lancia alla conquista della Cina, divenendo la prima società straniera a ottenere una licenza per i pagamenti. L’ingresso sul mercato cinese dei pagamenti arriva con il via libera della banca centrale all’acquisizione da parte di PayPal del 70% di Guofabo, piccola società cinese specializzata in servizi di pagamento per società attive nell’ecommerce.L’autorizzazione a procedere della Banca centrale cinese segue l’impegno di Pechino ad aprire alle società straniere la sua industria dei servizi finanziari. Un impegno assunto due anni ma che finora non è stato rispecchiato nei fatti, come mostrato da Visa e Mastercard che attendono da tempo un via libera a operare.Per PayPal il mercato cinese dei pagamenti è una grande sfida. Quelli online sono dominati da due giganti: da un lato Tencent, il big dietro a WeChat, la rivale di WhatsApp, e dall’altra parte Alibaba, la cui affiliata Ant Financials controlla Alipay.
Spotify aggiunge i podcast alla playlistSi potranno mixare alla musica
01 ottobre 201910:18
Spotify spinge sempre di più sui podcast, adesso si possono aggiungere alla playlist. “Ora – spiega la piattaforma di streaming musicale – hai diverse opzioni per creare la tua playlist: puoi scegliere se farne una di sola musica, mixare musica e podcast o fare una lista di soli podcast.Il mondo dello streaming audio è tutto da scoprire e da condividere”. La novità è arrivata in occasione dell’International Podcast Day. “Le playlist sono molto speciali per Spotify – aggiunge la società – è proprio attraverso di esse che abbiamo costruito la nostra piattaforma personalizzata nel 2006 ed è così che continuiamo ad aiutare gli ascoltatori a scoprire nuovi contenuti ogni giorno”.Spotify, secondo indiscrezioni circolate qualche settimana fa, starebbe anche lavorando ad una funzione che faciliti la creazione dei podcast a tutti gli utenti. Il settore è da tempo in crescita. Secondo una indagine di Edison Research, il numero di ascoltatori dei podcast su base mensile a livello globale e’ raddoppiato dal 2014 e il trend non accenna a rallentare.
Dati dei fitness tracker scoprono rischi al polmoneEquivalenti a ‘test del camino’ effettuato in ambulatorio
01 ottobre 201910:19
I dati ottenuti dai fitness tracker, i braccialetti che registrano l’attività fisica, sono validi per predire il rischio per malattie polmonari, e possono sostituire i test fatti di solito nello studio medico. Lo afferma uno studio statunitense presentato allo European Respiratory Society International Congress che si è appena chiuso a Madrid.La ricerca si è concentrata sul cosiddetto ‘test dei sei minuti’, che sulla base della distanza percorsa in questo periodo di tempo camminando predice la capacità di esercizio fisico e il rischio di malattie polmonari come la Bpco e di problemi cardiovascolari.I ricercatori dell’Intermountain Healthcare di Salt Lake City hanno studiato per tre mesi un gruppo di 52 pazienti con problemi respiratori dovuti all’esposizione all’inquinamento, a cui era stato fornito un fitness tracker, verificando che i dati dei dispositivi erano compatibili con quelli del test effettuato in ambulatorio.”Normalmente il test si ripete una volta all’anno o ogni pochi mesi – spiega Denitza Blagev, l’autore principale – ma ora potremmo essere in grado di misurare i pazienti molto più spesso, e sapere se è il caso di intervenire quando il risultato cambia”.
Facebook lavora a sezione notizie, il lancio a ottobreWsj, redattori umani e algoritmo, non tutti gli editori saranno pagati
01 ottobre 201916:31
Facebook lavora ad una sezione notizie che dovrebbe essere lanciata a fine ottobre, ma pagherà solo una parte dei 200 editori coinvolti al momento nel progetto. A rivelare l’indiscrezione è il Wall Street Journal. Facebook sarebbe in contatto con testate del calibro di Dow Jones, Washington Post, New York Times, Business Insider, BuzzFeed, HuffPost e Philadelphia Inquirer. Ma il progetto è estendere il numero di editori coinvolti. Secondo il Wsj, solo un quarto delle testate che partecipano al progetto riceverà un compenso.La restante parte beneficerà solo della possibilità di far apparire i propri contenuti sulla piattaforma e di drenare traffico web. Un piano simile – fa notare la testata – a quello messo già in campo per la piattaforma di video Watch, lanciata dal social network nel 2017. La sezione notizie dovrebbe apparire nella parte inferiore dell’app.I titoli delle ‘Top news’ – spiega il Wsj – saranno scelti da un team di redattori; quelli delle sottosezioni come sport e spettacoli da un algoritmo. Il team di redattori composto da 25 persone, dovrebbe essere coordinato dal premio Pultzer Anne Kornblut, che ha lavorato al Washington Post, New York Times e Boston Globe. Il progetto è rendere il servizio sempre più personalizzabile, tanto che dovrebbe essere previsto il collegamento a Today In, il progetto di Facebook dedicato alle notizie locali. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con le testate giornalistiche per enfatizzare le segnalazioni originali e rendere molto più facile trovare le notizie più rilevanti”, afferma Campbell Brown, vicepresidente delle partnership globali di notizie di Facebook.
Maker Faire 2019, l’AI suona il piano e gioca a calcioDal 18 ottobre settima edizione con 600 progetti da 40 Paesi
02 ottobre 201914:41
Sistemi di intelligenza artificiale (AI) che permettono a robot di sfidarsi nel torneo di calcio RoboCup, o di eseguire al pianoforte una propria composizione. Sono alcune delle novità dell’edizione 2019, la settima, della Maker Faire Rome – The European Edition, l’evento europeo dedicato all’innovazione tecnologica, che si svolge dal 18 al 20 ottobre alla Fiera di Roma. La nuova edizione è stata presentata alla Camera di Commercio di Roma, promotrice con la sua Azienda speciale Innova Camera. Presenti la sottosegretaria al Ministero dello sviluppo economico (Mise), Alessandra Todde, e il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.Alla Maker Faire farà il suo esordio l’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM), creato a luglio, che raccoglie le eccellenze italiane del settore. “L’istituto si propone di dare corpo all’AI e fare incontrare chi fa ricerca in robotica e AI con chi deve svilupparne le applicazioni”, ha detto Antonio Bicchi, presidente I-RIM. Tra gli eventi, la prima edizione della Conferenza italiana di robotica e macchine intelligenti.Quella del 2019 sarà un’edizione sostenibile: senza plastica, carbon free e con il 100% dell’energia elettrica consumata rinnovabile. “Le emissioni di gas serra generate saranno compensate con la piantumazione del bosco Maker Faire”, spiegano gli organizzatori. La Maker Faire 2019 ospita 7 padiglioni a tema, per una superficie di oltre 100.000 metri quadri, e 600 progetti da più di 40 Paesi. Per Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, “Maker Faire Rome è un luogo dove la tecnologia è alla portata di tutti, una piattaforma dove l’innovazione dall’alto incontra l’innovazione dal basso”.
Social e chat, polizia inglese avrà accesso a messaggiBloomberg, in arrivo a novembre accordo tra Usa e Regno Unito
01 ottobre 201916:27
Social media e chat come Facebook e WhatsApp potrebbero essere costretti a condividere i messaggi crittografati degli utenti con la polizia britannica in forza di un nuovo trattato tra Usa e Regno Unito che dovrebbe essere firmato a novembre. L’accordo, spiega Bloomberg, costringerà le società di social media a condividere informazioni per supportare le indagini su persone sospettate di gravi reati tra cui terrorismo e pedofilia. A essere messo in discussione sarebbe il sistema di crittografia che consente di mantenere una segretezza e una protezione sui messaggi degli utenti. In tal caso, le piattaforme web dovrebbero predisporre delle ‘backdoor’, delle porte di servizio, per permettere alle forze di polizia di entrare e leggere i messaggi in caso di reati.
“Siamo contrari ai tentativi del governo di costruire backdoor perché minerebbero la privacy e la sicurezza dei nostri utenti ovunque – ha affermato Facebook in una nota – Le politiche governative come il Cloud Act consentono alle aziende di fornire informazioni disponibili quando riceviamo richieste legali valide e non richiedono alle aziende di costruire backdoor”.
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Corte Ue, serve consenso attivo per i cookie
Una casella preselezionata è insufficiente a tutelare utenti
BRUXELLES01 ottobre 201916:59
“Per l’installazione di cookie è necessario il consenso attivo degli utenti di Internet”, e quindi “una casella di spunta preselezionata è pertanto insufficiente”: lo ha stabilito la Corte di Giustizia della Ue.La Corte si è espressa su un caso che vede la federazione tedesca delle organizzazioni di consumatori contro la società tedesca di giochi online, Planet49, perché usa una casella di spunta preselezionata per chiedere agli utenti di esprimere il loro accordo all’installazione di cookie prima di giocare.La Corte tedesca ha chiesto alla Corte Ue di interpretare il diritto dell’Unione in materia di tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche. La Corte ha quindi stabilito che il consenso dell’utente “non è validamente espresso mediante una casella di spunta preselezionata che l’utente deve deselezionare al fine di negare il proprio consenso”.
Brexit: cybertruffa a nome della ReginaLettera con timbro Buckingham Palace per aiuto in bitcoin
02 ottobre 201914:46
Richieste di donazioni in Bitcoin, da parte della regina Elisabetta, per salvare l’economia dagli effetti della Brexit. E’ la truffa che circola nel Regno Unito e che sfrutta la popolarità delle valute digitali e il dibattuto tema dell’uscita dall’Ue. A segnalarla è Paul Ridden, Ceo della società Smarttask, che ne descrive la modalità un po’ retro’.Alle vittime arriva a casa una lettera, con tanto di timbro di Buckingham Palace e la firma del segretario privato di Sua Maestà, che chiede esplicitamente un prestito per contrastare gli effetti della Brexit. E’ anche indicato un ammontare minimo per l’aiuto economico: tra 450.000 e 2.000.000 sterline. La lettera promette “un interesse del 30% per un periodo di tre mesi e la possibilità di diventare membro della Royal Warrant Holders Association”.Sulla missiva è impresso un codice QR da inquadrare con lo smartphone per raggiungere direttamente il portafoglio virtuale su cui effettuare il versamento. Nel testo c’è una parte in grassetto in cui viene chiesto al destinatario di non condividere con altri il contenuto, la violazione del silenzio “può mettere in discussione l’accordo”. Il sito di tecnologia It Pro ha contattato Buckingham Palace per un commento, non ha risposto alla richiesta.
La cura delle malattie nei ‘big data’Si apre la Conferenza dedicata al Cnr, ‘i dati sono il nuovo oro’
02 ottobre 201914:36
Potremmo avere a portata di mano la risposta a malattie gravi come il cancro o l’Alzheimer. O avere i mezzi necessari per rendere il Servizio sanitario nazionale più sostenibile ed efficiente. E ancora: potremmo sapere in che modo i cambiamenti climatici stanno influenzando la nostra salute, e quali sono le vere minacce sanitarie del futuro.Soltanto che oggi potremmo non vedere ancora tutto questo, semplicemente perché non abbiamo compreso come sfruttare tutte le potenzialità dei ‘big data’; una mole di dati in cui potrebbero celarsi le risposte alle domande più urgenti per la salute. Per farlo “serve volontà politica e stretta collaborazione tra università, enti di ricerca, istituzioni e aziende”. Questo il cuore del messaggio principale lanciato in occasione della terza edizione della Conferenza Big Data in health 2019 che apre i battenti a Roma al Cnr, e dura fino al 4 ottobre, per confrontarsi sulle opportunità dell’utilizzo dei big data in ambito medico e sanitario.L’obiettivo dell’evento è “condividere risultati scientifici e linee di ricerca attuali e future, nonché di affrontare i temi caldi riguardanti la privacy dei pazienti e la sicurezza delle infrastrutture che devono proteggerli”. La prima giornata – organizzata in collaborazione con la Società italiana di medicina ambientale (Sima) – è dedicata ai big data relativi all’ambiente, agli stili di vita e alla salute. “I dati sono il nostro nuovo oro – dice Antonio Scala, ricercatore dell’Istituto dei sistemi complessi del Cnr e presidente della Big Data in Health society, l’associazione che promuove la conferenza – per beneficiarne dobbiamo sapere come estrarlo, raffinarlo e lavorarlo, mettendo insieme competenze multiple e creatività”.
Amazon Award 2019 diventa europeo, sfida è sostenibilitàCoinvolti tre atenei francesi, progetto presentato a Roma
02 ottobre 201914:41
Diventa europea e sposa la sostenibilità l’edizione 2019 degli Amazon and Innovation Award, il concorso, giunto alla quarta edizione, sviluppato dal colosso americano con l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino, per coinvolgere gli studenti nella realizzazione di progetti sull’automazione dei processi nei centri di distribuzione Amazon.Il progetto è stato presentato oggi all’Università di Roma Tor Vergata, i cui studenti hanno vinto l’edizione dello scorso anno con l’idea del nuovo robot magazziniere, Xiva.”Nato in Italia nel 2016, l’Amazon Award quest’anno diventa europeo, perché partecipano anche tre atenei francesi: l’École Centrale di Lione, la Business School di Francia e l’Università di ingegneria Mines ParisTech”, ha spiegato, Tareq Rajjal, direttore della logistica e della distribuzione di Amazon in Italia, Francia e Spagna. “La sfida per il 2019 è la sostenibilità: dal consumo energetico a quello di acqua, dal riciclaggio dei materiali all’efficienza dello smistamento dei prodotti”, ha aggiunto Rajjal. All’inizio di dicembre saranno selezionati tre dei progetti elaborati dagli studenti di ogni ateneo, divisi in gruppi di tre. Sarà poi scelto un vincitore per ogni Paese, annunciato a Milano a gennaio 2020.”L’idea di base è aprire le porte di Amazon ai giovani talenti che si trovano ancora in un contesto universitario”, ha detto, Massimiliano Schiraldi, che insegna Impianti industriali e production management a Tor Vergata ed è tutor degli studenti romani. “L’obiettivo – ha concluso – è dare ai ragazzi il modo di capire le sfide che si troveranno davanti nel mondo del lavoro”.
WhatsApp, messaggi si autodistruggerannoFunzione avvistata in versione di test dell’app per Android
02 ottobre 201919:34
WhatsApp insegue Snapchat e studia i messaggi a tempo che si autodistruggono. Indizi di questa novità sono
contenuti in una versione dell’app di messaggistica per Android (la numero 2.19.275 beta) individuata dal sito WaBetaInfo.Secondo le schermate pubblicate dal sito, nelle impostazioni dei gruppi sarebbe presente la voce ‘Disappearing Messages’, cliccando su questa opzione è possibile scegliere dopo quanto tempo i messaggi scompariranno. Le alternative disponibili sono tre: mai, 5 secondi, 1 ora. Scegliendo le ultime due, dopo il tempo prestabilito tutti i messaggi saranno automaticamente rimossi dalla chat senza lasciare traccia. Non ci sono indicazioni sul rilascio al pubblico della funzione, ne’ se la novità potrebbe apparire anche nella chat singola.La mossa dell’applicazione di proprietà di Mark Zuckerberg potrebbe essere un modo per catturare chi è attento alla privacy, oppure per avvicinarsi sempre più ai giovani che usano Snapchat, i cui contenuti hanno una scadenza (da 1 secondo fino a 24 ore), trascorsa la quale non sono più visibili. Anche Telegram, altra app di messaggistica, ha le sue chat segrete: hanno un sistema di cifratura ‘end-to-end e non possono pertanto essere intercettate o aperte da nessuno che non sia il mittente o il destinatario del messaggio.
Malvertising, colpiti utenti di SafariProblema risolto con aggiornamento iOS su iPhone a Mac
02 ottobre 201914:38
Se mentre si naviga online, soprattutto da smartphone e su browser Safari di Apple, si apre una pagina con una pubblicità sospetta si potrebbe essere vittima di una campagna di ‘malvertising’, cioè un tipo di pubblicità online generalmente usata per diffondere virus malevoli. E negli ultimi mesi questo fenomeno avrebbe una recrudescenza, stando a quanto scrivono i ricercatori della società di sicurezza Confiant.Dall’inizio di agosto a metà settembre, sono state segnalate oltre un miliardo di impression, cioè il numero di volte che una pagina web o un banner viene visualizzato dagli utenti internet, con annunci di questo tipo. Gli utenti sono vittime di eGobbler, un “attore malevolo” che già lo scorso anno si era fatto notare per aver propagato ‘malvertising’. eGobbler sfrutta una falla di WebKit (il motore di Safari), il problema sarebbe stato risolto con l’aggiornamento iOS 13 e Safari 13.0.1 su Mac.Non è la prima volta che campagne di malvertising hanno come bersaglio gli utenti Apple, in passato i possessori dei computer Mac sono state proposte pagine web dalle quali scaricare finte versioni del Flash Player di Adobe.
Da Maps a YouTube, novità sicurezzaSaranno introdotte funzione incognito e cancellazione cronologia
02 ottobre 201916:40
– In occasione del mese della sicurezza informatica Google sta introducendo diverse novità legate alla sicurezza, dalla modalità in Incognito sulle Mappe, alla cancellazione automatica della cronologia delle visualizzazioni su YouTube. A descriverle un post pubblicato da Eric Miraglia, Director of Product Management, Privacy and Data Protection Office dell’azienda di Mountain View. La prima innovazione riguarda le mappe. “Quando attivate la modalità Incognito – scrive Miraglia – le vostre attività all’interno delle Mappe sul quel dispositivo, come ad esempio i luoghi che cercate, non vengono salvati sul vostro Account Google né utilizzati per personalizzare la vostra esperienza su Maps”. Questa novità sarà disponibile questo mese su Android, e più avanti su iOs. “A maggio, abbiamo annunciato la possibilità di cancellare automaticamente la Cronologia e le Attività Web and App – che comprende le vostre ricerche e i siti che visitate – aggiunge Miraglia -. Abbiamo promesso di portare questa funzionalità su più prodotti, ora stiamo portando la funzione di cancellazione automatica alla cronologia delle visualizzazioni su YouTube. Dovete solo scegliere la durata, proprio come la Cronologia delle vostre Posizioni e l’Attività Web and App”. Il controllo della sicurezza, si legge ancora nel post, sarà possibile anche attraverso l’assistente personale di Google.
“Adesso quando chiederete ‘Ok Google, come tieni al sicuro miei dati?’, l’Assistente spiegherà come garantiamo la privacy e la sicurezza. Stiamo anche rendendo più semplice il controllo della vostra privacy con semplici comandi vocali”. Infine sono in arrivo novità anche per la gestione delle password. “Oggi, in occasione del Mese della Sicurezza Informatica, stiamo rendendo il password manager del vostro Account Google ancora più potente – conclude Miraglia -. Introducendo Password Checkup che, con un semplice click, dice automaticamente se una delle vostre password è debole, se è stata riutilizzata o se è stata esposta a violazione”.
I sostenitori ci ripensano, trema Libra di FacebookSi temono defezioni dopo critiche Usa e Ue e allerta autorità
NEW YORK02 ottobre 201920:00
La criptovaluta di Facebook non convince neanche i sostenitori della prima ora, ovvero le società che fin dall’inizio avevano appoggiato il progetto. L’ondata di critiche piovute dagli Stati Uniti e dall’Europa e l’allerta lanciata a livello globale sui rischi di Libra hanno causato crepe nella coalizione dietro Facebook per la creazione della criptovaluta. Quando Libra è stata presentata al mondo il social di Mark Zuckerberg aveva annunciato di poter contare per il suo sviluppo su 27 ‘amici importanti’, da Visa a Mastercard, da Uber a Spotify, da Vodafone a Iliad. Alcuni di questi colossi ora – riporta il Wall Street Journal – stanno ripensando e rivalutando la propria scelta di appoggiare Facebook temendo ripercussioni da parte delle autorità. Un ripensamento che si è concretizzato con la bocciatura della richiesta di Facebook di esprimere pubblicamente l’appoggio all’iniziativa. Una riluttanza che fa paura al social di Zuckerberg.I membri della Libra Association, la no profit a cui è stata designata la gestione diretta di Libra, sono stati convocati a Washington per una serie di incontri. Il 14 ottobre è invece in calendario un incontro dell’associazione a Ginevra.
Invasione di robot, banche Usa taglieranno 200.000 postiStudio Wells Fargo: riduzione in 10 anni, non hanno scelta
NEW YORK02 ottobre 201921:01
L’invasione dei robot e una maggiore efficienza tecnologica manderanno in fumo 200.000 posti di lavoro in dieci anni nelle banche americane, in quella che è la peggiore emorragia sperimentata dal settore. A fare i conti è Wells Fargo, secondo la quale la drastica riduzione rappresenta la perdita del 10% del totale posti di lavoro nel comparto. Risentiranno maggiormente dei tagli i call center, i back office e i dipendenti delle filiali. I posti di lavoro legati al marketing e alla consulenza saranno risparmiati almeno per il momento, anche se i progressi dell’intelligenza artificiale potrebbero metterli a rischio in un futuro non troppo lontano.Per le banche e i loro clienti si tratta di cambiamento radicale che arriva al termine di “25 anni di burrascoso matrimonio” fra gli istituti di credito e la tecnologia. Nozze che cominciano però a dare i propri frutti e destinate, afferma l’analista di Wells Fargo Mike Mayo, a spianare la strada dell'”era d’oro” dell’efficienza negli istituti di credito. Le banche spendono ogni anno 150 miliardi di dollari nella tecnologia, più di qualsiasi altro settore, e da tempo si auguravano che questi investimenti si traducessero in risparmi.E così sarà, mette in evidenza Wells Fargo nel rapporto di 225 pagine in cui analizza nel dettaglio l’impatto dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie e dei robot, con un occhio ai risparmi grazie al cloud computing e ai vantaggi offerti dai dati che consentono di mettere a punto strategie di marketing più mirate.
“L’industria bancaria cresce più lentamente che in passato. La metà dei costi delle banche sono per i compensi e non ci sono molte altre leve da usare. Non hanno scelta” osserva Mayo riferendosi alla possibilità che le banche non siano pronte a ridurre la propria forza lavoro. I tagli invertiranno il trend di continua creazione di posti di lavoro nell’industria bancaria americana. I dati della Federal Deposit Insurance Corp, l’agenzia federale di assicurazione sui depositi, indicano che il numero complessivo di posti nel settore si è contratto solo 16 volte dal 1935 e mai più di 55.000 posti persi all’anno. Se le previsioni di Wells Fargo si riveleranno vere per le banche si tratterà di uno scossone ben più forte della crisi finanziaria.
