Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2019, 23:15:03 di Maurizio Barra
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P.a: spesi 100 mld per consumi nel 2018
+9.5% in ultimi 5 anni. In 10 anni spesa per sanità salita 39.8%
VENEZIA26 ottobre 2019 10:28
– Nonostante la spending review,la Cgia rileva come la spesa per i consumi intermedi della Pa è arrivata nel 2018 a 100,2mld.Denaro usato dallo Stato dalle sue articolazioni periferiche, dalle Regioni e dagli Enti locali per la manutenzione ordinaria, cancelleria, spese energetiche e di esercizio dei mezzi di trasporto ecc. Tra il 2010 e il 2014 la dinamica delle uscite relative a questa tipologia di spesa si era pressoché arrestata: tuttavia, con il superamento della fase più critica dei conti pubblici,tale aggregato di costo è tornato a salire. Negli ultimi 5 anni la crescita è stata del 9,2% (+8,5 mld in valore assoluto),mentre l’inflazione, sempre nello stesso periodo di tempo, è aumentata del 2%. Dal confronto con i principali Paesi Ue emerge che siamo i più “spendaccioni”. Nel 2017 (ultimo anno in cui è possibile la comparazione), per i consumi intermedi la nostra Pa ha speso il 5,5% del Pil: in Spagna 5%, Francia 4,9%, Germania 4,8%. La media dell’area dell’euro si è attestata al 5,1% del Pil.
Vaccarino, compostezza non rassegnazioneServe un cambio di passo per accelerare la ricostruzione
ANCONA26 ottobre 201912:30
– “Non si può più scambiare la compostezza per rassegnazione. Questi territori non possono più accettare ritardi e disorganizzazione”. Cosi il presidente di Cna, Daniele Vaccarino, parlando del terremoto nel suo intervento all’assemblea nazionale ad Ancona, alla presenza del premier Conte e del ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli. “Noi apprezziamo il decreto appena proposto – ha detto Vaccarino -, confidiamo che possa esserci un cambio di passo per accelerare il processo di ricostruzione”.
Cna, web tax,non accanirsi con i piccoliVaccarino, contrasto evasione senza criminalizzare
ANCONA26 ottobre 201912:42
“La diffusione della moneta elettronica deve essere accompagnata dal drastico abbattimento dei costi e delle commissioni, da meccanismi incentivanti e non da obblighi. Ma, prima di tutto, non deve essere rivolta contro alcune categorie professionali”, dice il presidente della Cna, Daniele Vaccarino, all’assemblea nazionale in corso ad Ancona alla presenza del premier Giuseppe Conte e del ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli.Vaccarino invoca “subito la web tax, perché è il momento di far pagare il giusto anche ai giganti della rete”. E ha chiesto che il contrasto all’evasione fiscale venga condotto “senza criminalizzare indistintamente autonomi, artigiani, commercianti, professionisti e piccole imprese. Siamo stanchi di questo accanimento”, invece di contrastare chi si usa “di sofisticati meccanismi elusivi,mette in atto truffe carosello;usa in modo illegittimo compensazioni e crediti fiscali,non ha una sede territoriale stabile e realizza profitti miliardari attraverso una organizzazione digitale”.
Patuanelli, flat tax fino a 65mila euroSpazio per modifiche e migliorie in Parlamento
ANCONA26 ottobre 201912:45
– “Fino a 65mila euro avranno tutte le rassicurazioni del caso, sull’estensione che era prevista stiamo lavorando…”. Lo ha detto ad Ancona il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli a margine dell’Assemblea nazionale della Cna rispondendo alle domande dei giornalisti a proposito della Flat tax e dell’estensione ai redditi tra i 65 mila e i 100 mila euro.”Aver scongiurato l’aumento dell’Iva – ha aggiunto – ha fatto sì che ci fosse necessariamente concentrazione di risorse su quel canale”.Dopodiché, ha proseguito Patuanelli, “la legge di bilancio è una partita che si gioca in tanti tempi. C’è un tempo che è stato giocato che è quello della nota di aggiornamento al Def, il secondo tempo è stato quello del documento inviato all’Europa, adesso la legge di bilancio, la sua formulazione definitiva come esce dal consiglio dei Ministri verrà trasmessa alle Camere. Poi ci sono i tempi parlamentari. Io credo che ci siano ancora spazi per migliorare”.
Catalfo, Reddito non verrà modificatoRipristinare art.18? Ci penseremo. Migliorare riforme pensioni
26 ottobre 201912:52
Lo strumento del reddito di cittadinanza “non verrà modificato”, dice il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ospite di RaiNews24.Con “Jobs act e grandi riforme del lavoro”, sottolinea, “non si è mai pensato a garantire la sicurezza dei lavoratori” andando “oltre i normali ammortizzatori sociali”. Riforme che vanno riviste? “Ci sono alcune cose che possono andar bene altre che provenivano da un pensiero di riforme costituzionali che poi non si sono realizzate”. Potrà essere reintrodotto l’articolo 18? “Vedremo e ci penseremo”, risponde.L’alleanza di Governo Pd-M5s? “Mi sento bene nei Governi che portano avanti i temi, ciò che abbiamo come obiettivo La vedo bene se arriviamo agli obiettivi: portare avanti il reddito cittadinanza, magari una riforma pensionistica ancor migliore, investire in una formazione seria. Insomma, questo è quello che io mi aspetto”, risponde.
Patuanelli, su Whirlpool Governo c’èNon abbandoniamo nave, caso emblema di piano diverso da accordi
ANCONA26 ottobre 201916:59
– Sul caso Whirlpool “non abbandoniamo la nave…”. Lo ha ribadito a margine dell’assemblea nazionale Cna ad Ancona il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli. “Il caso Whirlpool – ha spiegato – è uno di quelli su cui non solo il Ministero dello Sviluppo economico, com’è normale che sia, ma tutto il Governo ci ha messo la faccia con il presidente del Consiglio in primo piano”. “Non è certamente uno di quei casi in cui abbandoniamo la nave, certamente. Non lo facciamo mai – ha precisato -, ma questo è un caso anche emblematico di come le multinazionali tentino di approfittare di alcune situazioni, poi avendo un piano diverso da quello che esplicitano quando firmano accordi.
Anche in questo caso – ha osservato ancora -, è inaccettabile che si proceda su quella strada ma stiamo lavorando”.
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Via al Decreto fiscale, è legge domani
Ma molte norme scattano nel 2020. C’è prestito Alitalia
26 ottobre 201918:28
– E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto fiscale che accompagna la manovra di Bilancio. Il testo, con molte delle norme sulla lotta all’evasione, entra in vigore da domani anche se alcune misure scatteranno solo nel 2020, come la limitazione del contante da 3.000 a 2.000 euro che si applicherà dal prossimo luglio.
Previsto anche il rifinanziamento del prestito ponte per Alitalia (400 milioni) e per l’applicazione dei seggiolini antiabbandono.
Linate: atterra primo volo dopo i lavoriAlitalia da Roma, stesso aereo di papa Francesco in Romania
MILANO26 ottobre 201919:10
– È un Alitalia arrivato da Roma Fiumicino il primo volo, atterrato alle 18, allo scalo di Milano Linate. Con i 64 passeggeri a bordo dell’AZ2092 di Alitalia, l’aeroporto cittadino torna così operativo, dopo i lavori iniziati a luglio. L’aereo, che si chiama Aldo Palazzeschi, è lo stesso che ha portato papa Francesco nel suo viaggio in Romania.
Lvmh offre 14 miliardi cash, Tiffany verso bocciaturaL’esame procede ma offerta ‘ci sottovaluta’
NEW YORK27 ottobre 201920:02
Il gigante francese Lvmh offre 14,5 miliardi di dollari per Tiffany, la gioielleria preferita di Audrey Hepburn. Un’offerta – secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal – tutta in contanti con la quale punta a rafforzarsi sul mercato dei gioielli americano mettendo le mani su un marchio icona. Ma Tiffany sembra intenzionata a respingerla: anche se l’esame è ancora in corso, la convinzione sarebbe che l’offerta è troppo bassa, “ci sottovaluta”. L’offerta di Lvmh valuta Tiffany a circa 120 dollari per azione, con un premio di oltre il 22% rispetto alla chiusura di venerdì, quando aveva una capitalizzazione di mercato di 12 miliardi di dollari, contro i 215 miliardi di Lvmh. Per Lvmh si tratterebbe della maggiore acquisizione mai effettuata, superiore anche a quella per acquistare la quota restante di Christian Dior nel 2017.
Acquistare Tiffany consentirebbe all’impero di Bernard Arnault di diversificarsi ulteriormente aumentando la sua esposizione ai gioielli, uno dei settori a più forte crescita sul mercato del lusso. Con i suoi 300 punti vendita a livello globale, Tiffany è uno dei maggiori gioiellieri al mondo insieme a Cartier e Bulgari, che fa parte dell’impero di Arnault. L’interesse di Lvmh per gli Stati Uniti è risaputo ed è stato confermato dal nuovo stabilimento aperto in Texas la scorso settimana alla presenza di Donald Trump e di sua figlia Ivanka Trump. Con i suoi 4 miliardi di ricavi l’anno, Tiffany da anni soffre la concorrenza e è a caccia di un rilancio che solo di recente sembra intravedere. Dopo aver cacciato su amministratori delegati e visto i suoi titoli crollare a 60 dollari per azione, sotto la guida del numero uno Alessandro Bogoglio il colosso dei gioielli americano sta ritrovando il lustro che sembrava aver perso. Con Bogoglio infatti Tiffany ha rifatto il look del suo flagship sulla Quinta Strada a New York, all’interno del quale ha aperto anche un ristorante, coronando il sogno di Holly Golightly di fare colazione da Tiffany. La società è impegnata anche ad allargare il suo pubblico lanciando una linea di gioielli tutti al maschile: 100 oggetti i cui prezzi variano fra i 200 e i 15.000 dollari.
La collezione è destinata ad ampliarsi anche all’arredamento, con pinze da giacchio e boccali di birra ‘only for men’. Inoltre Bogoglio è un volto familiare per Lvmh. E’ stato per 16 anni a Bulgari prima che fosse acquistata proprio da Arnault e poi è stato il responsabile del nord America per Sephora, altro marchio di Lvhm.
Lvmh vuole Tiffany,offre cash 14 milioniLo riporta il Wall Street Journal dopo le indiscrezioni di ieri
NEW YORK27 ottobre 201918:41
– Lvmh ha presentato un’offerta tutta in contanti per Tiffany, che valuta il colosso dei gioielli americano a circa 120 dollari per azione. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali Tiffany starebbe valutando come rispondere al colosso francese.
Gori, aumentare stipendi sindaciPortarlo da 1000 a 1500 euro con risorse da taglio parlamentari
27 ottobre 201917:07
– Il Pd è attento agli amministratori locali e “il lavoro sulla legge di bilancio ha prodotto dei risultati. Non è tutto ciò che volevamo e oggi chiederemo al partito un impegno forte per migliorare la manovra a vantaggio dei territori. Chiediamo, tra l’altro, di aumentare l’indennità per i sindaci dei piccoli comuni: è battaglia dignità, bisogna portare lo stipendio da 1000 a 1500 euro al mese” prendendo le risorse dai risparmi conseguenti al taglio dei parlamentari. Lo annuncia Giorgio Gori, coordinatore del forum dei sindaci Pd.
Asta record per quadro di Cimabue, venduto a 24 milioni di euroEra stato trovato appeso in cucina da una famiglia francese
27 ottobre 201920:04
– Asta record a Senlis, in Francia, per il capolavoro di Cimabue, trovato qualche mese fa fra i quadri appesi in cucina da una famiglia di Compiegne, a nord di Parigi.
Il quadro è stato aggiudicato per 24 milioni di euro e, secondo Dominique Le Coent della casa Acteon che ha gestito l’asta, si tratta di un primato mondiale per un quadro anteriore al 1500.
Il dipinto è stato venduto a un compratore anonimo vicino Chantilly, sempre nel Nord della Francia.
Il quadro, un dipinto ad uovo su fondo d’oro, è uno degli elementi di un dittico del 1280 in cui erano rappresentati su 8 pannelli delle scene della Passione. L’opera all’asta è il “Cristo deriso”. Finora, degli 8 pannelli, sono noti la “Flagellazione di Cristo” (Frick Collection a New York) e “La Vergine e il Bambino con due angeli” (National Gallery, Londra).
Tetto spesa per i consumi dei ministeriNon potrà superare la media degli ultimi tre anni
27 ottobre 201918:43
– La spesa per i consumi intermedi dei ministeri e delle altre amministrazioni centrali nel 2020 non potrà essere superiore alla media degli ultimi tre anni. E’ quanto prevede la bozza di manovra su cui il governo sta lavorando in queste ore. Lo confermano diverse fonti di maggioranza secondo le quali per i consumi intermedi – quelli per l’acquisto di beni e servizi – della pubblica amministrazione, cresciuti negli ultimi anni, dovrebbe essere posto il vincolo che non possano superare la media delle spese del triennio 2017-2019. La maggioranza di governo tonerà a vedersi martedì sulla manovra. La riunione, sottolineano le stesse fonti avrà come tema sul tavolo il pacchetto di misure sulla famiglia previsto in legge di bilancio, sulla quale manca ancora la definizione di un accordo.
La spesa per i consumi intermedi dei ministeri e delle altre amministrazioni centrali nel 2020 non potrà essere superiore alla media degli ultimi tre anni. E’ quanto prevede la bozza di manovra su cui il governo sta lavorando in queste ore. Lo confermano diverse fonti di maggioranza secondo le quali per i consumi intermedi – quelli per l’acquisto di beni e servizi – della pubblica amministrazione, cresciuti negli ultimi anni, dovrebbe essere posto il vincolo che non possano superare la media delle spese del triennio 2017-2019.
Saranno 300 milioni nel 2020, 900 milioni nel 2021 e 500 milioni nel 2022 i maggiori risparmi attesi da quota 100, rispetto alle spese che erano state preventivate. E’ la previsione che, a quanto si apprende da diverse fonti di maggioranza, compare nelle bozze di manovra. Come garanzia all’Ue, nella legge di bilancio saranno congelate spese per una cifra equivalente con il cosiddetto meccanismo di “freezing”.
