Ultimo aggiornamento 29 Ottobre, 2019, 01:26:06 di Maurizio Barra
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Imprese, 432.000 investono nel green
Rapporto Unioncamere Symbola, occupazione verde cresce
28 ottobre 2019 11:13
– Sono oltre 432 mila le imprese italiane che hanno investito nel periodo 2015-2018, o prevedono di farlo entro il 2019 in prodotti e tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. E’ quanto emerge dal decimo rapporto della Fondazione Symbola e di Unioncamere che sottolinea come si tratti del 31,2% delle imprese extra agricole. I lavoratori impegnati nel green sono ormai 3,1 milioni con una crescita di 100.000 unità nel 2018 (+3,4%), molto superiore alla media delle altre figure professionali (+0,5%).
“Solo quest’anno – si legge nel Rapporto – quasi 300 mila aziende hanno investito, o intendono farlo entro dicembre, sulla sostenibilità e l’efficienza”. L’impegno negli investimenti green è significativo soprattutto nel settore manifatturiero dove le imprese che puntano alla riduzione dell’impatto ambientale e all’uso efficiente delle risorse energetiche sono più di una su tre (35,8%).
Borsa: Europa migliora con rinvio BrexitA Piazza Affari deboli le banche,poco mosso euro su dollaro
28 ottobre 201913:14
– Le Borse europee migliorano con la decisione dei 27 Paesi Ue di accettare la richiesta del Regno Unito per un rinvio della Brexit al 31 gennaio. Sullo sfondo resta l’attesa per le trattative tra Usa e Cina sul commercio internazionale mentre è in arrivo la stagione delle trimestrali.
Prosegue poco mosso l’euro sul dollaro a 1,1095 a Londra.
Piatto l’indice d’area stoxx 600 (+0,02%). In rialzo Francoforte (+0,4%) e Parigi (+0,1%), piatte Londra (-0,06%), Milano (+0,05%) e Madrid (+0,01%).
A Piazza Affari proseguano deboli le banche con Banco Bpm (-1,4%), Ubi (-1,2%), Mps (-0,6%) e Intesa (-0,5%). In rosso anche Unicredit (-0,4%), nel giorno in cui è stata diffusa la notizia di un accesso abusivo ai dati.
In calo Eni (-0,4%) mentre sono in controtendenza Tenaris (+1,4%) e Saipem (+0,6%). Bene il comparto dell’auto con Pirelli (+2,6%), Fca (+1,2%), Ferrari (+1%) e Cnh (+0,3%).
Petrolio: in calo a Ny a 56,58 dollariQuotazioni perdono lo 0,14%
NEW YORK28 ottobre 201914:06
– Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,14% a 56,58 dollari al barile.
Borsa: Europa cresce, Milano +0,5%Bene settore auto con Michelin e Pirelli
28 ottobre 201916:09
– I mercati azionari europei si avvicinano alla chiusura rafforzando di qualche frazione le loro posizioni, soprattutto dopo l’annuncio di Trump di un possibile mini-accordo commerciale con la Cina al vertice dell’Apec di novembre: Francoforte sale dello 0,6%, Milano di mezzo punto percentuale, Parigi dello 0,2% mentre Londra cresce dello 0,1%.
A trainare i rialzi soprattutto il settore dell’auto, uno dei più penalizzati dalla guerra dei dazi, con Michelin e Pirelli che crescono di oltre quattro punti percentuali. In Piazza Affari bene anche Ferragamo (+3,4%), con Fineco che sale del 2,5%. Sempre qualche presa di beneficio su Moncler, in calo di un punto percentuale.
Confindustria Veneto, Carraro presidenteSubentra a dimissionario Zoppas per completare mandato
VENEZIA28 ottobre 201916:48
– Enrico Carraro, presidente dell’omonima azienda di Campodarsego (Padova), è il nuovo presidente di Confindustria Veneto. Subentra al dimissionario Matto Zoppas e ne completerà il mandato. Il Consiglio di Presidenza di Confindustria Veneto, retto dal Presidente ad Interim Luciano Vescovi e riunitosi oggi ha dapprima proceduto alla definizione della Commissione di Designazione quindi i saggi hanno avviato le consultazioni che, da subito, hanno indicato un unico candidato, la cui designazione è stata sottoposta al Consiglio di Presidenza. I componenti del Consiglio di Presidenza si sono quindi pronunciati ed hanno eletto all’unanimità Carraro. Il mandato del presidente Carraro si concluderà alla naturale scadenza di febbraio 2021. Come indicato dallo Statuto di Confindustria, essendo la durata inferiore ai due anni, il presidente Carraro potrà essere candidato ad una nuova elezione per un successivo mandato pieno.
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Cereali: censimento Ismea, oltre 1.460 i centri stoccaggio
Ma il 64% ha più di 30 anni, situazione migliore al Sud
28 ottobre 201913:56
– Sono 1.460 i centri di stoccaggio di cereali in Italia. E’ quanto emerge dal nuovo censimento di Ismea, dopo quello del 2012-13, che fotografa queste importanti strutture di raccordo tra le fasi della produzione primaria e della trasformazione industriale. In particolare, secondo l’indagine quantitativa e qualitativa conclusa a marzo 2019, sono 3.300 le aziende della filiera cerealicola, di cui 1.103 in possesso di centri di stoccaggio. Obiettivo del censimento è mettere a disposizione informazioni per orientare future politiche per aumentare la competitività dell’intera filiera cerealicola.
Tra i dati emersi, Ismea rileva che il 64% del totale dei centri censiti ha più di 30 anni di età, quota che sale al 74% nel Nord Est e nel Centro mentre scende al 47% nel Sud e Isole; nel 40% dei casi sono stati realizzati interventi di ampliamenti e per la stessa quota ammodernamenti e/o ristrutturazioni; quota che risulta omogenea tra le macro aree geografiche, ad eccezione del Sud e Isole dove risulta un valore superiore al 70% di centri che non hanno fatto ampliamenti e il 56% ammodernamenti.
Il 66% del totale dei centri è dotato di una sola fossa di scarico e il 63% di una sola linea di carico; il dettaglio regionale evidenzia uno scenario più favorevole solo per i centri censiti in Puglia. Quanto alla capacità di carico e scarico, nel 50% dei centri è inferiore a 300 quintali/h; solo in Emilia Romagna, Puglia, Marche e Friuli V.G. si scende al 30%. Riguardo la dotazione strumentale, circa il 90% dei centri ha dichiarato di possedere almeno una delle strumentazioni considerate e solo il 10% di non possederne nessuna. Tra le strumentazioni maggiormente presenti ci sono gli strumenti rapidi di analisi qualitativa (il 73% dei casi, con particolare riferimento alla misurazione di umidità, peso specifico e proteine).
Mediobanca: Del Vecchio sale al 7,5%Delfin in assemblea si astiene su azione responsabilità per Ieo
28 ottobre 201916:13
– La Delfin di Leonardo Del Vecchio è salito al 7,52% di Mediobanca (dal 6,94% reso noto al suo ingresso il mese scorso), davanti a Bolloré che ha limato la quota al 6,73% (dal 7,85% comunicato un anno fa quanto era uscito dal patto) e dietro a Unicredit quasi invariato all’8,81%. Rappresentata all’assemblea di Mediobanca dall’ad Romolo Bardin, Delfin ha votato a favore del bilancio, della politica di remunerazione e del piano di performance shares. La holding si è invece astenuta sull’azione di responsabilità nei confronti del Cda proposta da un piccolo socio per la vicenda dello Ieo.
“Non spetta a noi fare commenti. Noi lavoriamo per tutti gli azionisti, chiunque essi siano, per definizione. E’ inutile entrare in polemiche in cui non vogliamo entrare. Lavoriamo con eguale dedizione”, ha commentato l’ad di Mediobanca Alberto Nagel rispondendo alle domande dei soci sull’ingresso di Del Vecchio.
L’addio di Draghi. Mattarella, grazieDa Macron pieno sostegno alle politiche espansive dei governi
28 ottobre 201916:15
– Il gotha della politica europea saluta Mario Draghi alla fine del suo mandato alla guida della Bce. Emmanuel Macron, Angela Merkel, Sergio Mattarella e la prossima numero uno della Banca centrale Christine Lagarde si sono dati appuntamento a Francoforte per la cerimonia di commiato.
“Professor Draghi, caro Mario, come cittadino europeo desidero dirti grazie”, ha esordito il presidente della Repubblica. “Nel 2011 – ha spiegato – la sfida infatti era presto divenuta esistenziale: sconfiggere la percezione della possibilità, se non del rischio, di dissoluzione dello stesso eurosistema. Una possibilità, e un rischio, che oggi possiamo considerare sconfitti”.
Pieno sostegno alla politica espansiva è arrivato da Macron: “Con il sostegno unanime del consiglio direttivo della Bce, hai invitato i governi ad agire risolutamente efficacemente e tempestivamente – ha detto – Spetta ora a noi, cari leader portare avanti questo compito”.
Virgin Galactic sbarca a Wall StreetRichard Branson punta a trasportare turisti nello spazio
NEW YORK28 ottobre 201916:26
– Esordio a Wall Street per Virgin Galactic, la società spaziale di Richard Branson che punta a trasportare passeggeri nello spazio. Il titolo, scambiato con il ticker SPCE, sale del 5%.
Lo sbarco a Wall Street segue la raccolta di 800 milioni di dollari grazie a un accordo con Social Capital Hedosophia Holdings, società avviata dall’ex manager di Facebook Chamath Palihapitya. L’accordo ha consentito a Virgin Galactic di raccogliere fondi aggirando il tradizionale processo dell’ipo.
Sul floor di Wall Street, Branson festeggia la quotazione, che segna il debutto di una società di turismo spaziale, settore che ha attirato anche Jeff Bezos e Elon Musk.Virgin Galactic ha attirato finora 600 clienti, fra i quali Leonardo DiCaprio e Justin Biener, che si sono impegnati a pagare 250.000 dollari per andare nello spazio.
Il decreto fiscale è arrivato alla CameraAssegnato in commissione Finanze
28 ottobre 201916:29
Il decreto fiscale è approdato alla Camera. Lo ha comunicato all’Aula di Montecitorio il vicepresidente Fabio Rampelli, specificando che il testo è stato assegnato per l’esame alla Commissione Finanze.
Blutec: firmato accordo per CigSi velocizza erogazione. Ora serve ok azienda e ministero
PALERMO28 ottobre 201917:19
– È stato firmato questa mattina al ministero del Lavoro l’accordo di conversione della cassa integrazione per gli operai della Blutec di Termini Imerese, dopo la revoca degli ammortizzatori sociali precedenti e l’inserimento dell’azienda nell’area industriale di crisi complessa. L’accordo permette di velocizzare la procedura di erogazione che ha bisogno adesso dell’istanza da parte dell’azienda e dell’autorizzazione definitiva da parte del Ministero del Lavoro.
Demanio:18 mln da primo bando18 beni su 50 messi all’asta. Entro 15/11 gli altri due bandi
28 ottobre 201917:27
– Si è chiuso il primo dei tre bandi nazionali di vendita di immobili dello Stato pubblicati dall’Agenzia del Demanio il 18 luglio scorso. Aggiudicati provvisoriamente 18 beni dei 50 immobili coinvolti per un valore complessivo di 18.387.940,77 euro, pari a circa il 40% del prezzo totale a base d’asta. L’operazione rientra nell’ambito del piano straordinario di dismissione previsto dalla legge di Bilancio 2019 ed ha riguardato edifici residenziali, commerciali, ex caserme, terreni, immobili storici, strutture industriali e direzionali.Ancora in corso fino al 15 novembre gli altri due bandi di vendita relativi ai restanti 43 immobili per un valore totale di oltre 98 milioni di euro.
Borsa Milano chiude in rialzo, +0,38%Indice principali titoli di Piazza Affari a 22.695 punti
MILANO28 ottobre 201917:38
– Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,38% a 22.695 punti.
Borsa: Europa tiene, Londra +0,09%Meglio Francoforte e Parigi
28 ottobre 201917:58
– Per i mercati azionari del Vecchio continente giornata poco sopra la parità: Londra ha chiuso in aumento dello 0,09%, con Francoforte in crescita finale dello 0,37% e Parigi dello 0,15%.
Borsa Milano solida, bene PirelliTiene Unicredit, debole Eni, prese di beneficio su Moncler
28 ottobre 201918:03
– Prima seduta di settimana senza strappi per Piazza Affari, che ha chiuso in rialzo sull’onda dell’annuncio del presidente statunitense Trump di un possibile mini-accordo commerciale con la Cina al vertice dell’Apec di novembre. L’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,38% a 22.695 punti, l’Ftse All share in crescita dello 0,37% a quota 24.676.
Tra i titoli principali della Borsa di Milano, bene soprattutto Pirelli e Salvatore Ferragamo, saliti entrambi del 4,1% finale: il primo per la corsa del settore dell’auto che teme particolarmente i dazi, il secondo in scia a Tiffany dopo l’offerta di Lvmh. In netto rialzo Fineco (+2,4%), Stm (+2,2%) e Prysmian, in aumento di due punti percentuali. In linea con il listino generale Unicredit (+0,4%), piatta Tim, in calo dello 0,7% Eni. Prese di beneficio su Moncler, scesa dell’1,8% dopo la corsa di venerdì.
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Spread Btp chiude in rialzo a 134 punti
Rendimento sale all’1%
28 ottobre 201918:08
– Chiusura in rialzo per lo spread fra il Btp e il Bund. Il differenziale sale a 134 punti base dai 131 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale cresce all’1%.
Benzinai in sciopero il 6 e 7 novembreImpianti su strade e autostrade chiusi fino alle 6.00 dell’8
28 ottobre 201918:12
– Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio confermano lo sciopero nazionale dei gestori degli impianti stradali ed autostradali di distribuzione carburanti dalle 6.00 del giorno 6 alle ore 6.00 dell’8 novembre.
La protesta – spiegano i sindacati in una nota – “è rivolta innanzitutto nei confronti del Governo che sta gravando, con adempimenti inutili e cervellotici, un’intera categoria con provvedimenti che vanno dalla fatturazione elettronica ai Registratori di cassa Telematici (anche per fatturati di 2 mila l’anno); dalla rimodulazione dell’Indice Sintetico di Affidabilità fiscale (ISA) irraggiungibile per i gestori all’introduzione di Documenti di Trasporto (Das) e modalità di Registrazione giornaliera in formato elettronico; dall’invio dei corrispettivi giornalieri in formato elettronico fino al gravame fiscale e contributivo per i Gestori che non ricevono, in tempo, da Fornitori e Agenzia delle Entrate i documenti necessari per la loro contabilità”.
Borsa: Tokyo, apertura in rialzoCambi: yen più debole su dollaro ed euro
TOKYO29 ottobre 201901:19
– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi col segno più, sulla scia del rialzo degli indici Usa, quando prevale l’ottimismo degli investitori sulle trattative del commercio tra Cina e Stati Uniti, e torna a indebolirsi lo yen sulle principali valute, favorendo i titoli legati all’export.
L’indice Nikkei avanza dello 0,38%, a quota 22.955,28, aggiungendo 88 punti. Sul fronte dei cambi la divisa nipponica si svaluta sul dollaro a 108,90, e a 120,90 sull’euro.
