Tecnologia tutte le notizie. Tutte. In tempo reale e sempre complete ed aggiornate. LEGGILE E CONDIVIDILE!
Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 17 minuti

Ultimo aggiornamento 24 Novembre, 2019, 11:55:08 di Maurizio Barra

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 03:54 DI GIOVEDì 21 NOVEMBRE 2019

ALLE 11:55 DI DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

La pelle sintetica per i videogiochi del futuro VIDEO
Trasmette vibrazioni con la connessione Wi-Fi

21 novembre 2019 03:54

Realizzata la pelle sintetica per la realtà virtuale, che grazie a una connessione wireless trasmette vibrazioni meccaniche e che in futuro potrà essere utilizzata per percepire le sensazioni tattili a distanza, oltre che nei videogiochi e nei social media, anche per potenziare le protesi. Potrebbe essere applicata anche ai telefoni cellulari del futuro per stringersi la mano a distanza. Descritta sulla rivista Nature, è stata messa a punto dal gruppo della Northwestern University coordinato da John Rogers.

“E’ un risultato dalle prospettive molto interessanti, ottenuto sotto la guida di uno dei principali scienziati e tecnologi al mondo sul tema dell’elettronica indossabile”, dice

Calogero Oddo, dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “Immagino questa tecnologia applicata per esempio ai cellulari del futuro che – prosegue – potrebbero essere ‘indossati’ sull’avambraccio, dando la possibilità, non solo di di parlarsi e vedersi, ma anche di stringersi la mano a distanza”.Il dispositivo ottenuto dai ricercatori è un foglio elettronico fatto di un materiale plastico morbido e leggero che aderisce alla pelle e si conforma alla forma del corpo. Contiene una serie di componenti meccanici (attuatori) che convertono l’energia elettrica in vibrazioni e che sono alimentati in modalità wireless, grazie a un’antenna. In questo modo si evitano cavi o batterie interne che rendono ingombranti gli altri sistemi indossabili ottenuti finora. “L’elemento molto innovativo della tecnologia – osserva Oddo – è che è flessibile e adattabile all’arto che la indossa, penso per esempio a una persona che ha perso un braccio e che ha una protesi robotica: l’arto residuo può essere rivestito di questa pelle, in modo che quando la protesi robotica tocca un oggetto le invia gli impulsi, permettendo a chi la indossa, di percepire la forma dell’oggetto”.“Un’altra applicazione – ha aggiunto – potrebbe riguardare i social media: due persone collegate a distanza attraverso il pc, se munite di questi dispositivi, potrebbero percepire una carezza a distanza, toccando l’immagine dell’altro sullo schermo”. Potrebbe giovarne anche la robotica di soccorso: grazie alla pelle elettronica,  un operatore potrebbe percepire a distanza le sensazioni tattili di un robot che opera in una situazione di pericolo, orientando meglio i soccorsi. Infine anche i videogiochi potrebbero diventare più immersivi, permettendo di avvertire le sensazioni tattili dei personaggi.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIOZIE

Huawei: media, Usa concedono licenze di vendita
Al vaglio le 300 domande ricevute, via alle prime autorizzazioni

21 novembre 201911:22

Gli Stati Uniti hanno iniziato ad autorizzare alcune aziende americane a tornare a vendere prodotti a Huawei. Il Dipartimento del commercio – riferisce la stampa Usa – sta vagliando le richieste di licenze che ha ricevuto, licenze che sono obbligatorie da quando, a maggio scorso, il colosso cinese è stato inserito nella lista nera del commercio statunitense.Al momento, delle circa 300 domande ricevute, ne sono state analizzate intorno alle 150, e di queste la metà sarebbe stata accettata. Non è noto quali compagnie abbiano avuto già risposta. L’attenzione si concentra su Google e le sue applicazioni per smartphone, dalle Mappe a Gmail, a cui Huawei ha dovuto per ora rinunciare sui suoi nuovi smartphone come il Mate 30.Le licenze concesse, ha spiegato un portavoce del Dipartimento secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, “autorizzano attività limitate e specifiche che non comportano rischi significativi per la sicurezza nazionale o per gli interessi di politica estera degli Usa”.

Android, un bug fa accedere a fotocameraScoperta da ricercatori e segnalata a Google, c’è aggiornamento

21 novembre 201915:17

Una falla di sicurezza in Android di Google consentirebbe a potenziali malintenzionati di prendere il controllo della fotocamera e del microfono dello smartphone, senza alcun bisogno di permesso da parte dell’utente. Lo hanno scoperto i ricercatori di Checkmarks che hanno segnalato la falla a Google e altri costruttori di telefoni a luglio, le aziende sono corse ai ripari rilasciando degli aggiornamenti sicurezza.Gli esperti hanno individuato nell’app Camera di Google, nell’equivalente di Samsung e in diversi altri software di gestione della fotocamera per Android delle vulnerabilità che concedono ampi spazi di manovra ad eventuali malintenzionati.Hanno anche realizzato un video, in cui hanno dimostrato come era possibile sfruttare la falla di sicurezza.Un portavoce Google, ha ringraziato Checkmarx per la segnalazione, ha spiegato di aver risolto il problema a luglio 2019 con un aggiornamento per l’app Fotocamera e di aver rilasciato un’apposita soluzione a disposizione di tutti i partner. Il problema dovrebbe riguardare soprattutto gli smartphone con una versione di Android più datata che non regge gli aggiornamenti.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Wsj, Facebook valuta modifiche sugli spot politici
Social sotto pressione dopo iniziative Google e Twitter

NEW YORK21 novembre 201918:15

Facebook sta valutando potenziali modifiche alla sua politica per gli spot politici per combattere le fake news e la disinformazione. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Facebook è in contatto con inserzionisti democratici e repubblicani per le potenziali modifiche. La valutazione avviata da Facebook riflette le crescenti pressioni sul social di Mark Zuckerberg dopo le modifiche per gli spot politici introdotte da Google e Twitter.Google sta mettendo in atto una stretta sulle pubblicità di carattere politico. In base alle nuove regole su tutte le piattaforme del big di Mountain View, compresa YouTube, in America e nel resto del mondo sarà vietato a politici e candidati di prendere di mira intere categorie di utenti ed elettori sulla base della loro affiliazione politica. Questo per stroncare il fenomeno delle fake news che circolano negli spot elettorali.Decisione più estrema di Twitter, che ha deciso di eliminare del tutto gli spot politici.

Twitter, ora si possono nascondere i tweet di rispostaNuova funzione in tutto il mondo, su ‘mobile’ e su desktop

21 novembre 201918:20

Più controllo nelle conversazioni su Twitter: il microblog lancia una nuova funzionalità per nascondere i tweet di risposta, da oggi è disponibile in tutto il mondo sia sull’app per dispositivi mobili sia su desktop. Con questa novità, ognuno può decidere di nascondere le risposte ai propri tweet e si possono vedere e interagire con le risposte nascoste cliccando l’icona grigia che apparirà nei cinguettii.In una fase di test – spiega la piattaforma – è emerso che di solito gli utenti nascondono le risposte che ritengono irrilevanti, fuori contesto o fastidiose. L’85% delle persone che ha nascosto le risposte non usa la funzione Blocca o Silenzia. In Canada, il 27% delle persone che hanno nascosto dei tweet hanno ammesso che potrebbero ripensare a come interagire con le altre persone in futuro. Mentre alcune persone hanno fatto presente di non voler nascondere le risposte per evitare ripercussioni, visto che l’icona grigia rimane visibile.Twitter, afferma la società in una nota, continuerà “a monitorare questa esigenza e a tenere sotto controllo i risultati man mano che la nuova funzione verrà utilizzata da un numero crescente di persone” e sta lavorando “per inserire nuovi controlli e rendere più chiare le regole per le conversazioni”. L’opzione ‘Nascondi risposta’ è stata lanciata a livello globale su iOS, Android, Twitter Lite, e twitter.com.

Google Earth, si possono scrivere storieUtenti possono creare percorsi corredati da foto

22 novembre 201914:10

– Google Earth diventa una piattaforma per raccontare storie, gli utenti possono creare dei percorsi corredati di foto. La piattaforma con le immagini satellitari dei luoghi della Terra amplia il suo programma Voyager, lanciato nel 2017, che comprendeva collaborazioni con editori, scienziati e media come Nasa e Bbc, per realizzare tour guidati multimediali contenenti testo, immagini, video a 360 gradi. Gli utenti possono anche inserire forme geometriche, viste 3D prese da Earth e punti d’interesse. E ci sono già le prime storie come Il tour del fiume Hudson negli Stati Uniti, Visita Vicenza in un singolo giorno, La cronologia della spedizione nell’Antartico di un insegnante d’arte giapponese. Le storie possono essere pure realizzate in collaborazione con altri utenti. Facendo clic sul nuovo pulsante ‘Presente’, gli utenti saranno in grado di percorrere i posti tracciati dal racconto.

Microsoft autorizzata a vendere software a HuaweiContrari 15 senatori Usa, timori per la sicurezza nazionale

22 novembre 201919:21

Microsoft ha ottenuto dal governo Usa la licenza per tornare a vendere software a Huawei. Lo ha confermato un portavoce dell’azienda di Redmond, secondo quanto riporta il sito di Reuters. “Il 20 novembre il Dipartimento del commercio ha concesso a Microsoft una licenza per esportare software per il mercato di massa a Huawei”, ha dichiarato il portavoce, senza specificare quali software sono inclusi nella licenza.Huawei, che ad esempio usa il sistema operativo Windows sui suoi Pc, ha difficoltà ad approvvigionarsi di prodotti Usa da quando, nel maggio scorso, l’amministrazione Trump ha inserito la compagnia nella lista nera del commercio per rischi sulla sicurezza. Tra questi prodotti ci sono anche i chip di Qualcomm e i servizi di Google, come le Mappe o Gmail, per gli smartphone.Il Dipartimento Usa del commercio in questi giorni sta vagliando circa 300 richieste di licenza inoltrate da società statunitensi per vendere beni e servizi a Huawei. Contro questa decisione sono scesi in campo 15 senatori bipartisan, che ieri, in una lettera, hanno chiesto lo stop alle licenze fino a quando il Dipartimento non riferirà al Congresso in merito ai criteri usati per stabilire se le licenze concesse comportino o meno una minaccia alla sicurezza nazionale.

Obama, tecnologia e social frantumano societàIl web dovrebbe unire, invece veicola omofobia e razzismo

WASHINGTON22 novembre 201913:02

Le nuove tecnologie e i social media stanno frantumando la società e rischiano di amplificare le diseguaglianze e sopraffare i valori comuni. Parola di Barack Obama, secondo cui al giorno d’oggi spesso “la gente non sa più cosa è vero e cosa no, e in cosa credere. Se guardi Fox vivi in una differente realtà che se leggi il New York Times, e questo non va bene”.L’atto di accusa di Obama è stato lanciato intervenendo a San Francisco all’annuale Dreamforce conference, dove l’ex presidente degli Stati Uniti ha sottolineato come questa, insieme ai cambiamenti climatici, sia la sua più grande preoccupazione per le nuove generazioni.Per Obama non bisogna demonizzare internet e l’hi-tech, “ma quando questi diventano distruttivi, diventano pericolosi”, ha detto, ricordando come il web spesso si trasformi in uno strumento per veicolare omofobia, razzismo e sessismo. “Invece di unire le persone, la tecnologia e i social stanno finendo per dividerle e per isolarle”, ha aggiunto Obama.

Conte, no censure ma regole per governare InternetCybercrime richiede revisione profonda sicurezza

22 novembre 201918:12

La rete “non deve rimanere uno spazio estraneo alla regole e impenetrabile da parte dell’ordine giuridico: L’autoregolamentazione non basta, internet deve essere governato percorrendo non la strada inammissibile del controllo o peggio ancora della censura, bensì con regole e garanzie con le quali bilanciare adeguatamente due valori primari, la sicurezza e la libertà personale e la riservatezza dei dati personali”. Così il premier Giuseppe Conte nel corso del suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola superiore di Polizia sottolineando che il cybercrime e il furto di dati rappresentano una “minaccia persistente e immanente, che va pervenuta e contrastata nella realtà quotidiana”.Dunque, ha aggiunto il presidente del Consiglio, La tutela dei dati è il “fondamento ineludibile della sicurezza individuale e collettiva”. “A minacce e attività criminali che viaggiano sulla rete e travalicano i confini nazionali – ha concluso – occorre contrapporre in modo convinto è coordinato un’altra rete, quella dei rapporti collaborativi, declinati all’insegna dell’efficacia e dell’immediatezza dei risultati.”La minaccia cibernetica e gli effetti dirompenti della trasformazione digitale sulle organizzazioni pubbliche e private sul tessuto produttivo e sulla vita di ciascuno di noi, impone una revisione profonda della nozione stessa di sicurezza”, ha poi aggiunto il premier nel suo intervento, ribadendo che la sicurezza nazionale è “un bene costituzionale che gode di tutela prioritaria, un bene supremo e immateriale” del quale “si avverte sino in fondo l’importanza solo quando viene a mancare”. Il premier ha poi ricordato che, nonostante un calo generalizzato dei delitti negli ultimi dieci anni, c’è comunque un “rilevante aumento della percezione di insicurezza da parte dei cittadini” che è dovuto proprio “all’incremento dei reati e degli attacchi nella sfera digitale”. Non è dunque “più procrastinabile” la partecipazione degli operatori economici allo sforzo comune per garantire la sicurezza anche in ambito cyber. E questo perché, ha concluso, “i pericoli originati “dal” e “nel” mondo virtuale possono poi velocemente propagarsi al mondo reale, comportando danni seri e duraturi”

Furto a banche dati istituzionali, arrestato un hacker Polizia postale, migliaia di interrogazioni illecite, un euro a dato

22 novembre 201919:20

Attraverso attacchi ai sistemi informatici di alcuni Comuni, si introduceva in banche dati di rilievo istituzionale – Agenzia delle Entrate, Inps, Aci, Infocamere – rubando preziose informazioni a cittadini ed imprese che poi rivendeva al prezzo di un euro a dato. Decine di migliaia le interrogazioni illecite su commissione già accertate. Un sospetto hacker di 66 anni, R.G., originario del Torinese ma residente a Sanremo (Imperia), è stato arrestato dalla Polizia postale su provvedimento del gip di Roma.Denunciati a piede libero, per le stesse violazioni, 6 complici dell’arrestato, tutti impiegati all’interno di note agenzie investigative e di recupero crediti operanti in varie città d’Italia.L’arrestato, indica la Polizia postale, ha “un know how informatico di altissimo livello e numerosi precedenti penali” e sarebbe riuscito ad intercettare illecitamente centinaia di credenziali di autenticazione (user ID e password). L’attività investigativa condotta dagli uomini del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) ha permesso di ricostruire come R.G., nel corso degli anni, avesse ingegnerizzato un vero e proprio sistema di servizi, tra cui il portale illecito ‘PEOPLE1’, commercializzato clandestinamente ed offerto alle agenzie interessate che, pagando una sorta di canone, potevano istallare il software con una semplice pen-drive Usb e riuscire così a connettersi clandestinamente alle banche dati istituzionali e fare interrogazioni dirette. Per ottenere l’accesso clandestino alle banche dati, il gruppo criminale utilizzava sofisticati virus informatici per infettare i sistemi degli uffici pubblici riuscendo ad ottenere le credenziali di login degli impiegati.L’uomo si è avvalso, nel corso della sua attività criminale anche della ‘consulenza’ di hacker freelance stranieri ingaggiati all’interno del Darkweb, allo stato in fase di identificazione. Non si escludono, riferiscono gli investigatori, ulteriori sviluppi con la completa ricostruzione della vasta rete di clienti del gruppo criminale.

Black Friday, italiani spendono 1,3 miliardiPoliMi, +25% sul 2018. Kaspersky, 15% aumento dei cyberattacchi

23 novembre 201914:48

– Si avvicinano le giornate del Black Friday e del Cyber Monday, che come ogni anno aprono la corsa ai regali natalizi. In Italia verranno spesi circa 1,3 miliardi di euro, il 25% in più rispetto al 2018. E’ lo scenario che prevede l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano.
Mentre gli esperti di cyber sicurezza raccomandano attenzione negli acquisti online. Secondo l’Osservatorio, diventa sempre più centrale il ruolo dello smartphone negli acquisti online, con il peso dello shopping dai dispositivi mobili che supererà il 40% del totale.
“Sono eventi di marketing che se ben utilizzati possono generare benefici sia per i consumatori sia per i venditori”, spiega Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio, che ricorda il caso della festa dei single in Cina, l’11 novembre. “In meno di un giorno i due giganti dell’eCommerce Alibaba e JD.com, hanno realizzato due volte il valore dell’eCommerce italiano annuale.
Questo successo fa riflettere sul fatto che la Cina è sempre più rilevante e in grado di influenzare le dinamiche del settore a livello mondiale”. Secondo la società di sicurezza Kaspersky, in queste occasioni gli utenti online sono sempre più esposti al rischio di attacchi informatici che sono aumentati del 15% rispetto allo scorso anno. Consigliano di evitare acquisti su siti che sembrano sospetti o difettosi, non importa quanto siano vantaggiosi i prezzi; e anche di non cliccare su link sconosciuti che si ricevono su mail o social media da persone mai conosciute.

Uber, registrazioni audio nelle corsePer autisti e passeggeri, memorizzabili sull’app

23 novembre 201912:27

– Per incrementare la sicurezza, Uber in futuro consentirà ad autisti e passeggeri di registrare un’audio mentre sono in auto. La novità – ha spiegato un portavoce di Uber alla Cnn – sarà testata in Brasile e Messico a partire dal mese prossimo. E a breve è attesa anche negli Usa.
A livello pratico, la registrazione dell’audio avverrà all’interno della app di Uber. I conducenti potranno decidere di abilitarla per tutte le corse, mentre gli utenti potranno scegliere di attivarla prima di entrare in auto. Le registrazioni, che potrebbero sollevare alcuni problemi legati alla privacy, saranno conservate, in modo da poter essere usate per dimostrare eventuali aggressioni di cui l’autista o il passeggero sono vittime.
In cronaca non mancano i casi di utenti che hanno accusato di violenza sessuale i conducenti di Uber, così come i casi di autisti che hanno denunciato di essere stati derubati. In Brasile, racconta il libro “Super Pumped: The Battle for Uber” uscito lo scorso settembre, sono stati almeno 16 i conducenti di Uber assassinati.

Italiani spenderanno 1,3 mld, sempre più centrale lo smartphone

23 novembre 201915:51

– Nonostante gli appelli a meno consumi per tutelare il clima, si rinnova come ogni anno il rito sempre più spettacolarizzato degli acquisti del Black Friday e del Cyber Monday. Le previsioni sono da record, con la Cina che ha dato già un assaggio segnando un boom nella giornata di shopping dell’11 novembre scorso, giorno dei single, altra festa commerciale. E la corsa sfrenata alla ricerca dell’affare in vista dei regali natalizi, è diventata “una stagione di caccia” per gli hacker. In Italia, tra il Black Friday del 29 novembre e il Cyber Monday del 2 dicembre, verranno spesi circa 1,3 miliardi di euro, il 25% in più rispetto al 2018. Con il ruolo dello smartphone che diventa sempre più centrale: il peso degli acquisti da dispositivi mobili supererà il 40% del totale. E’ lo scenario che prevede l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano. “Sono eventi di marketing che se ben utilizzati possono generare benefici sia per i consumatori sia per i venditori”, spiega Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio, che porta ad esempio il caso della festa dei single in Cina. “In meno di un giorno – osserva – i due giganti dell’eCommerce Alibaba e JD.com, hanno realizzato due volte il valore dell’eCommerce italiano annuale. Fa riflettere sul fatto che la Cina è sempre più rilevante e in grado di influenzare le dinamiche del settore a livello mondiale”. Alle stime dell’Osservatorio si sommano quelle di una grande piattaforma di commercio elettronico, eBay che ha previsto una spesa media degli italiani di 116 euro, con più di 20 milioni di persone che faranno acquisti. Le categorie più gettonate sono l’elettronica (62%), seguita da abbigliamento, scarpe e accessori (43%), articoli per casa e giardino (14%) e ‘fai da te’ (12%). Mentre Amazon, altro grande sito di shopping online, ha iniziato le offerte una settimana prima del Black Friday e punta non solo sull’online ma anche su negozi fisici, come quello che aprirà per cinque giorni a Milano. Nella febbrile ricerca dell’offerta, spesso gli utenti abbassano la soglia dell’attenzione online e diventano facile vittima di malintenzionati. Un studio di Kaspersky evidenzia in questo periodo un aumento del 24% della probabilità di attacchi di phishing finanziario, rispetto al valore medio del resto dell’anno. “Di fatto questa è la stagione di caccia per i criminali informatici alla ricerca di dati personali, numeri di carte di credito o credenziali bancarie”, spiega la società di sicurezza che da’ qualche consiglio pratico per non diventare una facile preda. Come evitare di fare acquisti su siti che sembrano sospetti o difettosi, non importa quanto siano vantaggiosi i loro saldi per il Black Friday. Oppure non cliccare su link sconosciuti che si ricevono su mail e social media e attivare, e non superare, un limite sul conto corrente per le singole transazioni online. Protegge dagli hacker e anche il proprio portafoglio dalle spese compulsive.

Manovra: arriva il domicilio digitale, multe via webPisano propone piattaforma notifiche che supera la Pec

2 novembre 201912:59A

Una piattaforma per le notifiche digitali della P.a, su cui ricevere atti amministrativi come le multe e le comunicazioni dell’agenzia delle entrate (per ora restano esclusi gli atti giudiziari). A proporla è il ministero dell’Innovazione, guidato da Paola Pisano, con un emendamento alla manovra.Si tratterebbe del primo step per arrivare a realizzare un domicilio digitale, in modo da raggiungere la persona direttamente e non tramite un numero civico. Il progetto, che supera la Pec, è affidato a Pagopa ed è connesso alla diffusione dell’identità digitale (Spid).Pisano spinge identità digitale, a tutti entro 2022
Emendamento alla manovra sposta la regia alla presidenza del Consiglio
Entro il 2022 ogni cittadino avrà la sua identità digitale. E’ l’obiettivo a cui mira il ministero dell’Innovazione, guidato da Paola Pisano, che per sbloccare lo Spid (il sistema pubblico di identità digitale) ha presentato un emendamento alla manovra. Proposta che prevede di spostare la regia dall’Agid alla presidenza del Consiglio. Sarà lo Stato l’erogatore delle password che permetteranno di accedere ai servizi pubblici e non solo. Per accelerare la diffusione del Pin unico il suo rilascio sarà collegato a quello della Carta d’identità elettronica.

DeepRole, bot impara le regole giocandoMesso a punto dal Mit, ancora più sofisticato dei predecessori

21 novembre 201909:50

Inizia a giocare online senza conoscere le regole e con più giocatori senza sapere quali siano gli alleati e quali i nemici, ma rapidamente impara ogni cosa e vince: è il programma DeepRole messo a punto dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, capace di fare deduzioni. La ricerca che ha portato al programma, coordinata da Jack Serrino, fa parte di un progetto più vasto per realizzare modelli più efficienti sui processi con i quali gli esseri umani prendono decisioni. L’obiettivo è realizzare robot più flessibili e versatili nel lavorare accanto e con l’uomo.
DeepRole è un bot, ossia un programma in grado di collegarsi autonomamente alla rete, che il Mit prevede di presentare ufficialmente in dicembre, nella Conferenza sui sistemi di elaborazione delle informazioni neurali. I programmi che finora sono riusciti a battere l’uomo, a partire dagli scacchi fino alla dama cinese, il poker e i videogiochi, conoscevano fin dall’inizio regole e giocatori, mentre DeepRole è il primo in grado di cominciare a giocare senza avere alcuna informazione iniziale e di imparare molto rapidamente regole e ruoli grazie agli algoritmi che lo aiutano a fare deduzioni sulla base del calcolo delle probabilità.
Si è addestrato affrontando avversari umani in più di 4.000 partite di “The Resistance: Avalon”, il videogame nel quale i giocatori devono dedurre il ruolo segreto degli altri concorrenti mentre la partita avanza. Il prossimo traguardo da raggiungere sarà permettere al bot di comunicare durante il gioco con dei semplici testi, come dire a un giocatore se bravo o no, e poi in modo ancora più complesso così da discutere e persuadere gli altri giocatori.

Apple Watch potrebbe avere lo sblocco con Face IDDepositato brevetto, nei documenti anche telecamere e cinturini smart

1 novembre 201915:21

Apple Watch potrebbe avere lo sblocco con il sistema Face ID, quindi con il riconoscimento del viso del proprietario. Secondo il sito 9To5Mac, la casa di Cupertino ha depositato un brevetto che contiene anche indicazioni per telecamere e cinturini smart sul dispositivo.Le telecamere, in particolare sarebbero inserite nel quadrante dell’orologio e sarebbero in grado di acquisire codici QR e anche le immagini dell’utente. Nel brevetto si parla pure di videochiamate e, appunto, riconoscimento facciale tramite Face ID. In una parte del brevetto viene descritto anche un sistema a doppia fotocamera per gestire la distanza focale.Riguardo i cinturini smart, potrebbero essere utilizzati per analizzare prestazioni durante lo sport sfruttando una serie di sensori integrati.

Panasonic, dal 2021 addio a schermi LcdConcorrenti cinesi e sudcoreane sempre più agguerrite

TOKYO21 novembre 201910:51

– La Panasonic annuncia lo stop alla produzione degli schermi a cristalli liquidi (Lcd) entro il 2021 a causa della forte concorrenza delle aziende cinesi e sudcoreane, che rende l’attività non più redditizia. La società della tecnologia giapponese era già uscita dal settore commerciale degli apparecchi televisivi nel 2016, ma ancora produceva pannelli Lcd per il comparto dell’industria e per gli autoveicoli. “Panasonic considera il business non in linea con i suoi interessi economici, a fronte di un mercato globale sempre più competitivo”, ha reso noto l’azienda in un comunicato. La dirigenza ha inoltre aggiunto che condurrà trattative con i dipendenti degli stabilimenti di Himeji, nella prefettura di Hyogo, dove vengono prodotti gli schermi, per garantire il mantenimento dei posti di lavoro e le eventuali indennità di trasferimento all’interno del gruppo.

L’assistente di Google ora legge anche le notizieAlgoritmo sceglie contenuti in base a preferenze utenti

21 novembre 201914:33

L’Assistente Google legge anche le notizie. Al via negli Stati Uniti e in inglese, nel 2020 in altri paesi, la funzione ‘Your News Update’ che rende automatica la ricerca e l’aggregazione dei contenuti audio relativi alle ultime notizie. Queste possono essere riprodotte e ascoltate dall’utente attraverso un semplice comando vocale, indipendentemente dal dispositivo impiegato. Può essere uno smartphone, un altoparlante smart o anche il sistema di infotainment in auto.Il comando da pronunciare è ‘Hey Google, play me the news’ e in automatico l’intelligenza artificiale produrrà un flusso audio creato con le ultime novità, tenendo conto delle preferenze personali degli utenti, dei suoi interessi e del luogo in cui si trova. Se una notizia non viene reputata interessante si può chiedere di passare a quella successiva.L’iniziativa è stata messa in campo da Google in collaborazione con decine di testate e redazioni statunitensi. Tra queste anche Abc Audio, Cbs Local, PRX, Usa Today, Abc, Fox News, The Washington Post, Al Jazeera, Cnn, The Hollywood Reporter, Mashable, Reuters, Associated Press, Daily Beast, Nba, Axios, Billboard e Politico.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Con Google le favole da genitori lontani
Nuova piattaforma registra storie da ascoltare su smart speaker

22 novembre 201917:09

Google aiuta a non lasciare senza favola della buonanotte i bambini che hanno i genitori lontani da casa per lavoro. Il colosso di Mountain View ha collaborato con la società americana Instrument per creare una piattaforma web, chiamata “My Storytime”, su cui ci si può registrare mentre si legge un racconto. La registrazione finisce direttamente sui Nest Home, cioè gli smart speaker di Google, a disposizione dei figli che possono ascoltarla.A dare l’ispirazione sono stati gli Oliver, una famiglia del Tennessee. Il padre, militare in servizio in Afghanistan, per stare vicino alle due figlie ha iniziato a registrarsi mentre legge a voce alta dei racconti. Dal 2001 più di 2 milioni di bambini americani hanno avuto un genitore militare in missione all’estero almeno una volta. Questi bambini – evidenzia Google citando i dati dell’organizzazione United Through Reading – hanno perso complessivamente 40 milioni di racconti della buonanotte ogni anno.
L’iniziativa guarda alle famiglie dei militari ma anche a tutti gli altri genitori che viaggiano per lavoro o che semplicemente svolgono turni serali e notturni. In pratica, il genitore può registrare la sua lettura di libri e racconti, divisi per capitoli, sul sito web di “My Storytime”. A casa, per ascoltarli, basta un comando a Google Assistant sullo smart speaker: “Hey Google, talk to My Storytime”. In questo modo si accede a tutti i racconti e ai vari capitoli, per poter scegliere la storia della buonanotte.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Amnesty, Google e Facebook minacciano i diritti umani
Rapporto Ong riconosce ruolo nel connettere miliardi di persone

21 novembre 201913:06

La sorveglianza “onnipresente” operata da Facebook e Google su miliardi di persone rappresenta una “minaccia sistemica” ai diritti umani. L’accusa arriva da Amnesty International nel rapporto “I giganti della sorveglianza” appena pubblicato, dove si evidenziano i rischi per la privacy e si auspica una “trasformazione radicale” del loro modello di business.Nel rapporto, la ong riconosce il ruolo positivo di Google e Facebook nel “connettere il mondo e a fornire servizi cruciali a miliardi di persone”. Il prezzo è però elevato, perché il modello di business delle due compagnie – basato sulla raccolta dei dati degli utenti, sul tracciamento delle attività online e sulla loro categorizzazione a fini pubblicitari, consente alla gente di “godere dei diritti umani online solo sottomettendosi a un sistema basato sull’abuso dei diritti umani”.In questo, Amnesty ravvisa in primo luogo “un attacco al diritto alla privacy su una scala senza precedenti”, con effetti a catena che mettono a rischio una serie di altri diritti, dalla libertà di espressione e opinione, al diritto alla non discriminazione.”Google e Facebook dominano le nostre vite moderne, accumulando un potere senza pari sul mondo digitale con la raccolta e la monetizzazione dei dati personali di miliardi di persone”, afferma il segretario generale di Amesty International, Kumi Naidoo. “Il loro controllo insidioso della nostra vita digitale mina l’essenza stessa della privacy ed è una delle principali sfide per i diritti umani della nostra era”.
La replica di Facebook e Google”Siamo in disaccordo con il rapporto di Amnesty International. Facebook consente alle persone di tutto il mondo di connettersi in modi che proteggono la privacy, anche nei paesi meno sviluppati con strumenti come Free Basics. Il nostro modello di business è quello con cui gruppi come Amnesty International – che attualmente pubblicano inserzioni su Facebook – raggiungono i sostenitori, raccolgono fondi e portano avanti la loro missione”, è il commento di un portavoce di Facebook Company.”Riconosciamo che le persone si fidano di noi per le loro informazioni, e che abbiamo la responsabilità di proteggerle. Negli ultimi 18 mesi abbiamo apportato modifiche significative e creato strumenti per dare alle persone un maggiore controllo sulle loro informazioni”, è invece il commento di Google.

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.