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Ultimo aggiornamento 14 Dicembre, 2019, 13:07:10 di Maurizio Barra

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Borsa: Europa in rialzo, debole Londra
Parigi (+1,44%), Francoforte (+1,22%), Madrid (+1,37%)

13 dicembre 2019 09:27

– Le Borse europee aprono in forte rialzo, in scia con i listini asiatici. I mercati brindano all’esito del voto nel Regno Unito e con il via libera di Donald Trump ad un accordo con la Cina sul fronte del dazi. Sul versante dei cambi la sterlina vola sul dollaro e l’euro. Senza sensibili variazioni la moneta unica sul dollaro.
Hanno avviato la seduta in positivo Parigi (+1,44%), Francoforte (+1,22%), Madrid (+1,37%). Debole Londra (-0,29%).

Borsa: Milano prosegue in positivoToniche le banche, spread Btp-Bund in rialzo a 157 punti

13 dicembre 201909:43

– La Borsa di Milano (+1,1%) prosegue le contrattazioni in rialzo, in linea con gli altri listini del Vecchio continente. I mercati brindano al via libera di Donald Trump ad un accordo con la Cina sui dazi e guardano agli sviluppi sulla Brexit dopo l’esito del voto nel Regno Unito. A Piazza Affari corrono Stm (+2,5%) ed Fca (+2,4%), quest’ultima in vista delle nozze con Peugeot.
In netto rialzo lo spread tra Btp e Bund a 157 punti ed il rendimento del decennale italiano all’1,35%. Toniche le banche con Mps (+1,2%), Intesa (+1,1%), Bper e Ubi (+1%). Nel comparto dell’automotive si mettono in mostra Pirelli (+1,7%) e Brembo (+1%). Bene anche Nexi (+1,5%), con l’ipotesi fusione con Sia, Leonardo (+1,2%) e Atlantia (+1%).
Andamento positivo per i titoli legati al petrolio con Eni e (+0,8%) e Saipem (+1%). Deboli Amplifon (-0,7%), Hera e Campari (-0,1%) e Diarosin (-0,3%).

Borsa: Europa positiva, recupera LondraEffetto intesa su dazi ed esito voto Gb,sterlina vola su dollaro

13 dicembre 201910:00

– Borse europee in stabile rialzo con Madrid (+1,5%) che guida i listini. Recupera Londra (+1%) dopo un avvio in territorio negativo. I mercati si mostrano soddisfatti per la decisione di Donald Trump di dare il via libera all’accordo con la Cina sui dazi. Si guarda al Regno Unito dove la vittoria di Boris Johnson porta ad un percorso più chiaro per la Brexit mentre la sterlina vola su euro e dollaro con un impatto negativo sulle esportazioni delle grandi aziende quotate a Londra.
Marciano in stabile rialzo Francoforte (+1,2%) e Parigi (+1,1%). Nel Vecchio continente corre il comparto dell’auto (+2,7%) con Peugeot (+3,7%), in vista delle nozze con Fca (+2,3%), Volkswagen (+3,8%) e Renault (+3%).
Bene anche le banche (+2,6%) con la Royal Bank of Scotland (+11%), Lloyds Banking (+8%), Barclays (+7,8%), Societe Generale (+3%).

Industria: fatturato ad ottobre +0,6%Istat, ordini +0,6% su mese, spinta dall’estero

13 dicembre 201910:15

– Il fatturato dell’industria italiana ad ottobre sale dello 0,6% in termini congiunturali, in “moderato miglioramento” rispetto all’incremento dello 0,2% segnato il mese precedente. Lo rileva l’Istat, spiegando come la crescita derivi da un “leggero” rialzo sul mercato interno (+0,4%) e da uno “più sostenuto” su quello estero (+0,9%). Si tratta del secondo aumento consecutivo mese su mese. Su base annua, invece, i ricavi registrano una flessione dello 0,2% (dato corretto per gli effetti di calendario). E’ il quinto calo tendenziale consecutivo. Gli ordinativi registrano, sempre ad ottobre, un incremento congiunturale dello 0,6%, rallentando rispetto all’aumento dello 0,9% di settembre, rileva inoltre l’Istat. Risultato sintesi, spiega l’Istituto, di “una sostanziale stazionarietà” delle commesse provenienti dal mercato interno (-0,1%) e di una crescita di quelle provenienti dall’estero (+1,7%)”. In termini tendenziali invece l’indice grezzo scende dell’1,5%.

A.Mittal: ordinato spegnimento Afo2Giudice Maccagnano a custode, da domani stop a utilizzo

TARANTO13 dicembre 201910:16

– Da domani non potrà più essere usato l’Altoforno 2 del siderurgico di Taranto: il giudice Francesco Maccagnano ha firmato ieri sera l’ordine di esecuzione di spegnimento facendo seguito alla decisione di tre giorni fa di rigettare la proroga della facoltà d’uso chiesta dai commissari di Ilva in Amministrazione Straordinaria. Scadono oggi infatti i tre mesi concessi dal Tribunale del Riesame per ottemperare alle prescrizioni di automazione del campo di colata. Domani quindi riprenderà lo spegnimento interrotto in settembre. Il giudice ha così chiesto al custode giudiziario di agire per “assicurare che a partire dal 14 dicembre 2019 l’Altoforno 2 non sia utilizzato”. L’impianto era stato sequestrato e dissequestrato più volte nell’inchiesta sulla morte dell’operaio Alessandro Morricella nel giugno del 2015, mentre misurava la temperatura del foro di colata dell’Afo2.
Un nuovo ricorso al Riesame, a quanto si è appreso, potrebbe arrivare venerdì prossimo, per essere discusso il 30 dicembre o il 7 gennaio.

Borsa: Europa positiva, allunga LondraNel Regno Unito corrono utility e banche, tonica la sterlina

13 dicembre 201910:51

– Le Borse europee marciano ben intonate, con Londra (+1,7%) che allunga il passo dopo un avvio debole. Nel Regno Unito volano le utility (+7,5%), le auto (+4%) e le banche (+3,7%). Prosegue la corsa la sterlina che passa di mano a 1,3385 sul dollaro. I mercati apprezzano la decisione del presidente statunitense Donald Trump di dare il via libera all’accordo con la Cina sui dazi, con Pechino che si impegna chiudere la partita se sarà di “beneficio reciproco”.
Andamento positivo per Madrid (+1,5%), Francoforte (+1,3%) e Parigi (+1,2%). Tra i comparti azionari si mettono in mostra le auto (+2,5%), le utility (+2,1%), le banche (+2%) e l’hi-tech (+1,8%).

Borsa: Milano lima rialzoCorrono Cnh e la Juventus, in lieve calo spread Btp-Bund

13 dicembre 201911:07

– La Borsa di Milano (+0,9%) lima il rialzo iniziale dopo i dati in calo degli ordini e il fatturato industriale. Piazza Affari è in linea con gli altri listini del Vecchio continente dopo il via libera degli Usa all’accordo sui dazi ed il voto nel Regno Unito. In lieve riduzione lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 153 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,29%.
In cima al listino principale svettano Cnh (+3,8%) e la Juventus (+3,1%), Stm (+2,5%) e Fca (+2%), quest’ultima in vista della fusione con Peugeot (+3,1%). Bene anche Exor (+1,1%) e Ferrari (+0,7%). In rialzo le banche con Unicredit (+1,3%), Intesa (+0,5%) e Bper (+0,2%) mentre è piatta Mps.
Andamento debole per Amplifon (-1,6%), Poste (-1,2%) Ubi (-0,4%) e Mediaset (-0,2%).

Borsa: Europa tonica, Milano (+0,8%)A Piazza Affari corrono Cnh e Fca, in ordine sparso le banche

13 dicembre 201913:01

– Le Borse europee proseguono toniche e festeggiano il via libera americano all’accordo con la Cina sui dazi. I mercati sembrano apprezzare anche l’esito del voto nel Regno Unito che delinea un percorso più chiaro per la Brexit. Prosegue la corsa della sterlina sul dollaro che passa di mano a 1,3398.
Nel Vecchio continente corre Londra (+1,8%). Bene anche Madrid (+1,5%), Francoforte (+1,2%) e Parigi (+1,1%). In coda Milano (+0,8%). Seduta in rialzo per il comparto dell’auto (+2,5%), le utility (+2,2%) e le banche (+2%).
A Piazza Affari marciano in stabile rialzo Cnh (+3,5%), Juventus (+3,2%) e Stm (+3%). Bene anche Fca (+2,1%), con gli investitori che guardano alla fusione con Peugeot (+3,1%). In ordine sparso le banche con Unicredit (+1,3%) e Banco Bpm (+0,6%).

Inps: ok intero congedo dopo partoPossibile lavoro fino nono mese, solo se mamma e bimbo in salute

13 dicembre 201914:38

Le donne che vorranno lavorare fino al nono mese di gravidanza e prendere il congedo di maternità obbligatorio di cinque mesi “esclusivamente dopo il parto” potranno fare domanda all’Inps prima dei due mesi che precedono la data presunta del parto. Lo chiarisce l’Inps in una circolare sulla norma della legge di Bilancio per il 2019 che prevede la possibilità di lavorare fino al nono mese di gravidanza e di astenersi dal lavoro nei cinque mesi successivi al parto. Ci deve essere un parere medico che certifichi che tale opzione non arreca pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.”E’ riconosciuta alle lavoratrici – si legge nella legge di Bilancio per il 2019 – la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro”. La norma è entrata in vigore il primo gennaio 2019 ma con la circolare 148 l’Inps dà le istruzioni operative e quindi sblocca le domande eventualmente già arrivate e accetta le nuove domande. La documentazione sanitaria deve essere acquisita dalla lavoratrice nel corso del settimo mese di gravidanza.”Le certificazioni che conterranno il solo riferimento alla data presunta del parto – si legge nella circolare- saranno ritenute idonee a consentire lo svolgimento dell’attività lavorativa fino al giorno antecedente alla data presunta del parto, con conseguente inizio del congedo di maternità dalla data presunta stessa, e per i successivi cinque mesi”. Nel caso di parto successivo alla data presunta i giorni tra la data presunta e il parto “sono conteggiati nel congedo di maternità ma non possono essere indennizzati in quanto regolarmente retribuiti dal datore di lavoro e coperti sul piano degli obblighi contributivi”. L’interdizione dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza “è compatibile con la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto, purché i motivi alla base della predetta interdizione cessino prima dell’inizio del congedo di maternità ante partum”. Invece l’insorgere di un periodo di malattia prima dell’evento del parto, tra il settimo e il nono mese, “comporta l’impossibilità di avvalersi dell’opzione”. Nel giorno di insorgenza dell’evento morboso (anche qualora fosse un singolo giorno), la lavoratrice gestante inizia il proprio periodo di congedo di maternità e le giornate di astensione obbligatoria non godute prima si aggiungono al periodo di congedo di maternità dopo il parto. La lavoratrice può rinunciare alla scelta di avvalersi di tale opzione solo prima dell’inizio del periodo di congedo di maternità ante partum. Qualora, tuttavia, la lavoratrice gestante manifestasse la decisione di non volersi più avvalere dell’opzione dopo l’inizio del periodo di maternità ante partum, il congedo di maternità indennizzabile sarà computato secondo le consuete modalità (due mesi ante partum e tre mesi post partum). Quindi i periodi prima del parto lavorati prima della rinuncia saranno comunque computati come periodo di maternità, ma non saranno indennizzati poiché la lavoratrice non si è astenuta dall’attività lavorativa.

Wall Street apre debole,Dow Jones -0,04%S&P 500 perde lo 0,08%

NEW YORK13 dicembre 201915:37

– Apertura debole per Wall Street sulla scia delle informazioni contrastanti su un possibile accordo commerciale fra Stati Uniti e Cina. Il Dow Jones perde lo 0,04% a 28.133,32 punti, il Nasdaq cede lo 0,04% a 8.712,96 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,08% a 3.166,77 punti.

Sacertis-Sund&Baelt, accordo salva-pontiTecnologia Cea per diagnosi sicurezza e manutenzioni preventive

13 dicembre 201916:10

– La tecnologia e l’ingegneria italiane unite al know-how danese per garantire sicurezza e interventi di prevenzione nel processo di invecchiamento delle infrastrutture europee. Sacertis e Sund&Baelt hanno firmato un accordo per lo sviluppo di nuovi strumenti in tal senso. Con il contributo di Ibm Research, Sacertis fornirà al mercato la tecnologia basata su intelligenza artificiale, collaudata sulle strutture danesi, in particolare sul ponte Storebaelt.
“Grazie a sensori, algoritmi avanzati e ingegneri strutturisti di fama internazionale, l’iniziativa migliorerà la sicurezza e la durata dei ponti in Italia e in Europa – si legge in una nota -. Il progetto attinge a oltre 20 anni di esperienza ingegneristica maturata sul più lungo ponte d’Europa, lo Storebaelt in Danimarca”. Insieme le due società hanno progettato Cea (Civil engineering advisor), un software di ingegneria che diagnosticherà i ponti italiani per garantire la sicurezza e l’ottimizzazione delle manutenzioni preventive. VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE

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Borsa: Europa rallenta, Milano +0,05%
Sterlina stabile su euro e dollaro, spread cala sotto 154 punti

13 dicembre 201916:23

– Le Borse europee, con Wall Street poco mossa, limano i guadagni dopo una mattinata d’euforia sul via libera americano all’accordo con la Cina sui dazi. Riducono i rialzi Parigi (+0,66%), Francoforte (+0,5%) mentre Milano è piatta (+0,05%, Ftse Mib a 23.447 punti). Tiene invece Londra (+1,5%) dopo l’esito del voto nel Regno Unito. La vittoria dei conservatori “potrebbe stimolare la ripresa dell’economia britannica. Tuttavia non pone fine all’incertezza sulla Brexit, e il Regno Unito continua ad essere vulnerabile dato il contesto economico globale di fine ciclo”, sottolinea Allianz Global Investors. La sterlina resta stabile su dollaro e euro e passa di mano rispettivamente a 1,339 sul biglietto verde e 0,834 sulla moneta unica. Lo spread è in calo sotto i 154 punti base. A Piazza Affari proseguono le vendite sui bancari ed in particolare su Mediobanca (-1,47%) Banco Bpm (-1,54%), Ubi (-1,13%). Fca sale del 2,11% sui rumors della fusione vicina con Psa. Ben comprata anche Stm (+2,6%).

Borsa: Milano chiude a -0,26%Ftse Mib a 23.329 punti

MILANO13 dicembre 201917:41

– Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,26% a 23.329 punti.

Borsa:Europa chiude rialzo,Londra +1,10%Parigi +0,59%, Francoforte +0,38%

3 dicembre 201917:55

– Le Borse europee chiudono in rialzo. Londra sale dell’1,10% con il Ftse 100 a 7.353 punti dopo l’esito del voto con la vittoria dei conservatori. Parigi guadagna lo 0,59% con il Cac 40 a 5.919 punti mentre Francoforte registra un +0,38% con il Dax a 13.271 punti.

Intesa Polizia-Italgas su cybersecurityOviettivo prevenzione su servizi essenziali e strategici Paese

13 dicembre 201917:57

– Accordo tra Italgas e la Polizia di Stato sulla sicurezza informatica. Lo hanno siglato il capo delle Forze dell’Ordine Franco Gabrielli e l’amministratore delegato del Gruppo Paolo Gallo questa mattina al Viminale per “potenziare le attività di prevenzione contro i crimini informatici nelle aziende che forniscono prestazioni essenziali in servizi strategici del Paese”. In base agli accordi, a vigilare sulla rete di oltre 71mila Km che collega 7,6 milioni di utenze sarà la Polizia Postale attraverso il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic). L’accordo prevede la condivisione e l’analisi delle informazioni utili alla prevenzione di eventuali attacchi e lo scambio di segnalazioni relative a incidenti, in modo da individuare possibili minacce verso infrastrutture Italgas. Previsto anche un “costante flusso di informazioni volto a fronteggiare eventuali situazioni di crisi”.

Borsa: accordo Usa-Cina non convince, Wall Street in caloS&P 500 perde lo 0,34%, Dj -0,31%, Nasdaq -0,16%

NEW YORK13 dicembre 201917:58

Wall Street gira in territorio negativo, accogliendo freddamente la mancanza di dettagli sull’accordo commerciale fra Stati Uniti e Cina. Il Dow Jones perde lo 0,31% a 28.044,81 punti, il Nasdaq cede lo 0,16% a 8.703,97 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,34% a 3.157,82 punti.

Atlantia sospende buonuscita CastellucciPer elementi delle indagini ponte Morandi. Era fissata in 13 mln

13 dicembre 201920:51

Il Consiglio di Amministrazione di Atlantia ha deliberatodi sospendere del pagamento della seconda rata, in scadenza il 2 gennaio 2020, della buonuscita dell’ex a.d. Giovanni Castellucci. Castellucci era uscito in settembre con 13 milioni di buonuscita oltre alle competenze di fine rapporto. Il Cda ha ritenuto prudenzialmente di sospendere il pagamento “in relazione agli elementi sopravvenuti emersi dalle indagini in corso da parte dell’Autorità Giudiziaria e indipendentemente dalla rilevanza penale degli stessi”. Così Atlantia in una nota in cui si precisa che “superata la iniziale fase di operatività del Direttore Generale, in data odierna il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di procedere a una riarticolazione dei poteri, revocando quelli temporaneamente conferiti al Comitato Esecutivo, che quindi terminerà le proprie funzioni”. I poteri “sono stati ripartiti tra il Presidente e il Direttore Generale.

Borsa: Milano chiude in calo con bancheBuon passo per Cnh, Stm e Fca, spread a 154 punti base

13 dicembre 201918:27

– Piazza Affari chiude in calo (-0,26% a 23.329 punti) la settimana a dispetto delle altre Piazze europee tutte positive in scia all’esito del voto nel Regno Unito e sul via libera americano all’accordo con la Cina sui dazi. Ad incidere sono in particolare le vendite sui bancari. Male in particolare Banco Bpm (-2,65%), Ubi Banca (-2,42%), Mediobanca (-1,89%). Tra gli altri titoli vendite su Diasorin (-3,3%), Amplifon (-2,7%). Bene invece Cnh (+2,5%) e Stm (+1,5%) oltre alla Juventus (+1,7%). Buon passo per Fca (+1%) in attesa di martedì prossimo quando potrebbe essere siglata una prima intesa per la fusione con Peugeot. Rialzi dell’1,15% di Enel e dell’1,20% di Unipol.
Lo spread chiude a quota 154 punti base.

Petrolio: chiude in rialzo a NyQuotazioni salgono dell’1,5%

NEW YORK13 dicembre 201920:36

– Il petrolio chiude in forte rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,5% a 60,07 dollari al barile.

Pop. Bari: commissariata da BankitaliaSciolti organi sociali, entra in amministrazione straordinaria

13 dicembre 201921:18

– La Banca d’Italia ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo della Banca Popolare di Bari e la sottoposizione della stessa alla procedura di amministrazione straordinaria, ai sensi degli articoli 70 e 98 del Testo Unico Bancario, in ragione delle perdite patrimoniali. Lo si legge sul sito della banca pugliese.
La banca prosegue regolarmente la propria attività. La clientela può pertanto continuare ad operare presso gli sportelli con la consueta fiducia”. E’ quanto si legge nella comunicazione con cui, sul sito della banca, si è dato conto dell’avvio dell’amministrazione straordinaria

Tredicesima 2019 da 12,5 miliardi per 13,1 milioni di lavoratoriOsservatorio consulenti, importo medio 956 euro in busta paga

14 dicembre 201909:10

Per i 13,1 milioni di dipendenti del settore privato (extra agricolo), le tredicesime di fine anno saranno pari a 12,5 miliardi di euro netti (20,9 lordi), con un “importo medio di 956 euro”, sebbene vi sia un’ampia ‘forbice’ fra addetti part time (529 euro) e a tempo pieno (1.192). A calcolarlo l’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro.La variazione degli stipendi a livello territoriale, nella nostra Penisola, e “la maggiore diffusione del part time nel Meridione” (appannaggio, spiegano i consulenti, in buona parte della platea di occupate, giacché tale “forma di lavoro caratterizza quasi la metà del lavoro femminile, il 46,4%, mentre è pari al 16,2% fra gli uomini”), comportano che la tredicesima media percepita da un dipendente sardo, o da un siciliano (pari a 746 euro) sia inferiore di 210 euro rispetto alla media italiana (-28%), e di 331 euro al confronto con i lavoratori del Nord-Ovest (-44%). La tredicesima mensilità, si ricorda nel rapporto, “è stata introdotta nel 1936 per i soli impiegati del settore industriale, ma si è dovuto attendere il decreto del presidente della Repubblica del 28 luglio 1960 n. 1070 perché il beneficio venisse esteso a tutti i lavoratori”.

Industria: fatturato ad ottobre +0,6%Istat, ordini +0,6% su mese, spinta dall’estero

13 dicembre 201910:15

– Il fatturato dell’industria italiana ad ottobre sale dello 0,6% in termini congiunturali, in “moderato miglioramento” rispetto all’incremento dello 0,2% segnato il mese precedente. Lo rileva l’Istat, spiegando come la crescita derivi da un “leggero” rialzo sul mercato interno (+0,4%) e da uno “più sostenuto” su quello estero (+0,9%). Si tratta del secondo aumento consecutivo mese su mese. Su base annua, invece, i ricavi registrano una flessione dello 0,2% (dato corretto per gli effetti di calendario). E’ il quinto calo tendenziale consecutivo. Gli ordinativi registrano, sempre ad ottobre, un incremento congiunturale dello 0,6%, rallentando rispetto all’aumento dello 0,9% di settembre, rileva inoltre l’Istat. Risultato sintesi, spiega l’Istituto, di “una sostanziale stazionarietà” delle commesse provenienti dal mercato interno (-0,1%) e di una crescita di quelle provenienti dall’estero (+1,7%)”. In termini tendenziali invece l’indice grezzo scende dell’1,5%.

La ‘gratifica’ di fine anno si concentra (prevalentemente) nelle tasche dei lavoratori settentrionali: esaminando il volume complessivo delle tredicesime nette (12,5 miliardi), si scopre come 3,7 miliardi di euro (il 37% del totale) sarà a disposizione dei residenti nelle regioni del Nord-Ovest, mentre il 26% (3,3 miliardi) verrà pagato nell’area del Nord-Est, mentre nel Mezzogiorno la quota sarà del 16%, del 5% nelle Isole ed il Centro della Penisola, infine, potrà contare sul 20% del totale delle mensilità aggiuntive di dicembre. Lo si legge nel dossier realizzato dall’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro.

Fisco, Cgia: ‘Per le feste all’erario quasi 43 miliardi di tasse’Regalo non di Babbo Natale ma dei contribuenti italiani

VENEZIA14 dicembre 201911:21

Anche quest’anno a festeggiare un ricco Natale sarà sicuramente il fisco che sotto l’albero troverà un “regalo” da 42,9 miliardi di euro. A consegnarlo, tuttavia – secondo la Cgia di Mestre – non sarà Babbo Natale bensì i contribuenti italiani che in questi giorni sono chiamati a onorare un elevato numero di scadenze fiscali.
Entro lunedì prossimo, infatti, dal saldo dell’Imu-Tasi il fisco riceverà 9,6 mld, dal pagamento delle ritenute Irpef dei lavoratori dipendenti e dei collaboratori altri 13,6 mld e dal versamento dell’Iva ben 19,7 mld. Il dato complessivo, fa notare l’Ufficio studi della Cgia, è comunque sottostimato, in quanto non tiene conto dell’eventuale pagamento dell’ultima rata della Tari che, in molti Comuni, avviene a dicembre. Questa gragnuola di tasse, per la Cgia, avrà anche quest’anno degli effetti negativi sugli acquisti di Natale perché troppe imposte abbattono i consumi.

In 10 anni un mln di part time in piùNel 2018 4,3 mln, crescita molto superiore a quella occupati

4 dicembre 201911:34

– Il lavoro cresce ma aumenta soprattutto quello part time: tra il 2008 e il 2018 – secondo un’analisi condotta sugli ultimi dati Istat – gli occupati a tempo parziale sono aumentati di un milione di unità passando da 3,3 a 4,3 milioni mentre il numero complessivo dei lavoratori ha di poco superato i livelli pre crisi. In pratica se nel 2008 gli occupati part time erano 3,3 milioni su 23,1 (il 14,3%) nel 2018 sono diventati 4,3 milioni pari al 18,5% del totale. Cresce in modo consistente il part time involontario con il 64,1% delle persone part time che vorrebbe lavorare a tempo pieno.

Natale: Codacons, consumi famiglie -2%Previsti 10 miliardi di spesa,tengono alimentari e giocattoli

14 dicembre 201912:29

– I consumi natalizi quest’anno potrebbero arretrare rispetto all’anno scorso con un calo del 2%: la valutazione è del Codacons che calcola in 10 miliardi e circa 167 euro a testa il volume d’affari complessivo.
Dovrebbero crescere rispetto a Natale 2018 solo le spese per alimentari, giocattoli e hi tech e elettronica.
Il calo complessivo della spesa, secondo il Codacons, si spiega “con il generale clima di sfiducia che imperversa tra i cittadini e che porta a contrarre i consumi anche in presenza di prezzi al dettaglio sostanzialmente fermi. Al netto del Black Friday, che ha spinto molti cittadini ad anticipare regali e acquisti in vista del Natale – si legge in una nota – le famiglie taglieranno a dicembre alcuni acquisti tipici delle feste: sotto l’albero ci saranno meno capi di abbigliamento (con una spesa in calo del 5% rispetto al 2018), meno calzature (-7%) e meno gioielli (-3%).

A.Mittal:da oggi avvio spegnimento Afo2Operazioni durano circa un mese, atteso ricorso a Riesame

TARANTO14 dicembre 201912:57

– Da oggi l’Altoforno 2 dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto non può essere più utilizzato, così come disposto dal giudice Francesco Maccagnano, dinanzi al quale si svolge il processo per la morte dell’operaio Alessandro Morricella, avvenuta nel giugno del 2015. Significa che l’impianto non può essere più caricato per la produzione della ghisa e dei sottoprodotti ma dovrà smaltire il residuo e osservare le procedure di spegnimento secondo un cronoprogramma che durerà circa un mese.

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