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Ultimo aggiornamento 16 Gennaio, 2020, 11:12:05 di Maurizio Barra

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Borsa, Europa attende Usa-Cina
In Piazza Affari debole Ferragamo, ok Banca Generali e Moncler

15 gennaio 2020 10:28

– Movimenti ridotti al minimo sui mercati azionari del Vecchio continente, in attesa della conferma dell’odierna firma del primo passo dell’accordo commerciale Usa-Cina: Londra sale dello 0,1%, Parigi e Francoforte (non influenzata dai dati del Pil tedesco) invece cedono lo 0,1%, Milano è di qualche frazione più pesante e perde lo 0,4% con l’indice Ftse Mib.
In Piazza Affari in particolare sempre debole Salvatore Ferragamo (-2,2%) dopo un report di MainFirst, peggiora Atlantia che cede il 2% a 20,5 euro (-1,5% Astm controllata dal gruppo Gavio) in attesa di novità sull’ipotesi di revoca delle concessioni autostradali. In calo dell’1% Fca, piatta Tim, in rialzo del 2% Banca Generali anche dopo i dati della raccolta di dicembre e di oltre due punti percentuali Moncler, in parte ancora spinta da un report di Ubs.

Atlantia: scivola in Borsa, -3%Titolo debole dall’avvio, vicino ai minimi recenti

15 gennaio 202011:47

– In Piazza Affari si rafforza la corrente di vendite scattata dall’inizio della seduta su Atlantia: il titolo, sui timori di revoca delle concessioni autostradali che riguardano la controllata Aspi, cede il 3% a 20,4 euro. Negativa ma più cauta Astm: il titolo della società controllata dal gruppo Gavio cede lo 0,8% a 26,5 euro.
Atlantia, che dopo il crollo del Ponte Morandi aveva perso circa il 30% fino a 17 euro, non si trova lontano dai minimi recenti sotto i 20 euro toccati a inizio dicembre.

Borsa: Milano cauta, scivola AtlantiaPiatte Eni e Mediaset, bene Banca Generali e Moncler

15 gennaio 202013:01

– Mercati azionari del Vecchio continente sempre in attesa della firma al primo gradino degli accordi commerciali tra Cina e Stati Uniti, prevista a listini europei praticamente chiusi: Londra, Parigi e Francoforte ondeggiano attorno alla parità, con Milano di qualche frazione più pesante in calo con l’indice Ftse Mib dello 0,4%. Si amplia lo scivolone di Atlantia, con il titolo che sui timori di revoca delle concessioni autostradali che riguardano la controllata Aspi è arrivato a perdere oltre tre punti percentuali e mezzo a un minimo di seduta di 20,22 euro. Sempre debole anche Salvatore Ferragamo che cede il due per cento, in linea con il listino generale Eni e Mediaset, in rialzo del 3% Banca Generali e Moncler, la prima spinta anche dalla raccolta di dicembre, la seconda ancora da un report Ubs.

Antitrust multa Eni per campagna diesel”Infondati” i vanti ambientali

15 gennaio 202011:07

– L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di 5 milioni di euro ad Eni per la diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli utilizzati nella campagna promozionale che ha riguardato il carburante Eni Diesel+ “attribuendo al prodotto nel suo complesso vanti ambientali che non sono risultati fondati”. E’ quanto si legge in una nota dell’Antitrust.
Nel corso del procedimento, precisa comunque l’Autorità, la società Eni ha avviato l’interruzione della suddetta campagna stampa e si è impegnata a non utilizzare più, con riferimento a carburanti per autotrazione, la parola “green”.

“Eni ha appreso con grande sorpresa la decisione dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di considerare ‘ingannevoli’ i claim ambientali e alcune descrizioni prestazionali contenuti nei messaggi pubblicitari relativi al carburante Eni Diesel+ e conseguentemente di sanzionare la società”. Lo si legge in una nota dell’Eni, che fa sapere di riservarsi “di valutare le motivazioni del provvedimento ai fini della sua impugnativa al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio”.

La replica fa riferimento alla decisione dell’Antitrust di irrogare una sanzione di 5 milioni di euro ad Eni per la diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli utilizzati nella campagna promozionale che ha riguardato il carburante Eni Diesel+ “attribuendo al prodotto nel suo complesso vanti ambientali che non sono risultati fondati”.

Petrolio in calo a Ny a 58,04 dollariQuotazioni cedono lo 0,33%

NEW YORK15 gennaio 202015:07

– Il petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,33% a 58,04 dollari al barile.

Wall Street apre debole, Dj -0,1%S&P 500 perde lo 0,04%

NEW YORK15 gennaio 202015:36

– Apertura debole per Wall Street fra le trimestrali deludenti, l’atteso avvio dell’impeachment e la prevista firma del mini-accordo commerciale fra Stati Uniti e Cina. Il Dow Jones perde lo 0,10% a 28.909,49 punti, il Nasdaq sale dello 0,06% a 9.256,68 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,04% a 3.281,73 punti.

Borse: Europa debole dopo Wall StreetListini appesantiti da banche e comparto energia

15 gennaio 202015:55

– Le Borse europee sono deboli dopo l’apertura di Wall Street. I mercati si interrogano se basterà la firma del mini-accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina per far terminare le ostilità. Sullo sfondo restano alcune trimestrali deludenti negli Usa e l’atteso avvio dell’impeachment nei confronti di Donald Trump. In lieve rialzo l’euro sul dollaro a 1,1157 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,2%. In rosso Milano (-0,6%), Madrid (-0,5%), Parigi e Francoforte (-0,4%), piatta Londra (+0,02%). I listini sono appesantiti dal settore finanziario (-1,1%) e dall’energia (-0,6%).
A Piazza Affari soffrono Atlantia (-2,7%) e Astm (-2,4%).
Male anche le banche con Banco Bpm (-1,6%), Unicredit (-1,8%) e Ubi (-2%). In calo anche Fca (-2,1%), Cnh (-1,4%) e Pirelli (-1,2%).

Dazi: Usa-Cina, firmata l’intesa. Trump esulta: ‘Accordo storico’Mnuchin, mini accordo con Pechino è una vittoria per hi-tech

16 gennaio 202009:44

Donald Trump e il vice premier cinese Liu He hanno firmato il mini accordo commerciale fra Stati Uniti, aprendo di

fatto una tregua nella guerra commerciale in atto. La firma è avvenuta nella East Room della Casa Bianca dove, fra gli altri, sono presenti l’ex segretario di stato Henry Kissinger, il consigliere economico del presidente Larry Kudlow, il segretario al Commercio Wilbur Ross, la figlia-consigliere del presidente Ivanka Trump e il marito Jared Kushner.

L’accordo commerciale fra Stati Uniti e Cina prevede che Pechino acquisti ulteriori 200 miliardi di dollari di prodotti e servizi americani. La Cina si impegna anche a non lanciarsi in svalutazioni valutarie e a comunicare regolarmente e a consultarsi sul mercato valutario. In base all’intesa a partire dall’1 aprile la Cina consentirà il pieno controllo da parte di società finanziarie straniere.Trump esulta, ringrazia il presidente cinese Xi Jinping definendolo un suo “grande amico” e ribadisce che in “un futuro non lontano andrà in Cina”. Fra sorrisi e battute parla di un “accordo storico”, di un “importante passo in avanti” verso una relazione più equilibrata fra i due paesi.”La Fase 1 è un importante passo in avanti verso scambi commerciali corretti con la Cina”, afferma aprendo al cerimonia per la firma del mini-accordo commerciale fra Stati Uniti e Cina. Trump, definendo la cerimonia “un’occasione straordinaria”, ringrazia il presidente cinese Xi Jinping e dice che andrà in Cina in un futuro non lontano.

I dazi esistenti saranno rimossi se la Fase 2 dell’accordo commerciale con la Cina sarà chiusa, afferma il presidente americano, sottolineando che la Fase 2 inizierà a breve. Secondo Trump, potrebbe non esserci bisogno di una Fase 3 dell’accordo.

L’accordo è buono per la Cina, gli Stati Uniti e il mondo intero, afferma il presidente cinese Xi Jinping in una lettera indirizzata a Donald Trump e letta dal vice premier Liu He nel corso della cerimonia per la firma dell’accordo commerciale fra i due paesi. “E’ un’intesa vantaggiosa per tutti” aggiunge Liu.

Il mini accordo commerciale fra Stati Uniti e Cina è una “vittoria per le nostre aziende tecnologiche e per i lavoratori americani”, sottolinea il segretario al Tesoro americano.

Calcio: Kpmg, ‘vincono’ City e BarcaValutate 1,2 miliardi. Juventus a 859 milioni, unica in perdita

15 gennaio 202016:51

– Sono il Manchester City e il Barcellona le due società di calcio tra quelle che hanno vinto i rispettivi campionati l’anno scorso in Europa a valere di più, entrambe con 1,2 miliardi di ‘squad market value’. Lo afferma uno studio della società di consulenza internazionale Kpmg.
Secondo la ricerca, basata anche su rendimenti di eventuali stadi di proprietà e valore del brand, seguono il Paris Saint-Germain (957 milioni), Bayern Monaco (879), Juventus (859), Ajax (389), Benfica (278) e Galatasaray (111 milioni).
Analizzando i bilanci delle otto società, Kpmg ricorda anche che “tutti i club sono riusciti a registrare un utile al netto delle imposte: l’unica eccezione è rappresentata dalla Juventus.
Le perdite dei bianconeri sono aumentate di 20,7 milioni rispetto all’anno precedente salendo a 39,9 milioni, un peggioramento conseguenza diretta di maggiori costi del personale, cioè gli investimenti effettuati per rafforzare la squadra, in particolare il tesseramento di Cristiano Ronaldo”. JUVENTUS

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Borsa: Milano chiude in calo (-0,69%)Indice Ftse Mib a 23.763 punti

15 gennaio 202017:39

– La Borsa di Milano chiude in calo.
Il Ftse Mib cede lo 0,69% a 23.763 punti.

Borsa: Europa chiude deboleFrancoforte (-0,18%), Parigi (-0,14%), Londra (+0,27%)

15 gennaio 202018:11

– Le Borse europee chiudono deboli, nonostante l’andamento positivo di Wall Street in vista del mini accordo fra Stati Uniti e Cina sul commercio internazionale. Gli investitori si interrogano sui rapporti futuri tra Usa e Cina sulla vicenda dei dazi. Sullo sfondo restano alcune trimestrali deludenti negli Stato Uniti e l’atteso avvio dell’impeachment nei confronti di Donald Trump.
In rosso Madrid (-0,24%), Francoforte (-0,18%) e Parigi (-0,14%). In controtendenza Londra (+0,27%).

Dazi: Cottarelli,tregua,ma Italia vigiliEconomista ad incontro promosso Confindustria Vicenza

VICENZA15 gennaio 202018:26

– “Bene la tregua della guerra sui dazi, speriamo che non ci sia una ripresa. E’ un aspetto a cui l’Italia guarda con particolare attenzione, perché siamo un paese che esporta molto e quindi un problema legato ai dazi può diventare pericoloso”. Lo ha affermato Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio conti pubblici alla Cattolica, intervenendo a un incontro a Confindustria Vicenza. “Poi – ha aggiunto Cottarelli – ci sono gli eventuali problemi geopolitici da tenere in considerazione, la speranza è che questi scenari non condizionino troppo l’economia. C’è sempre l’imponderabile, perché poco più di dieci anni fa nessuno si sarebbe aspettato la crisi di Lehman Brothers. L’importante è avere un’economia resistente alle sorprese; la cosa che mi preoccupa di più è che l’economia italiana è poco resistente di fronte a queste possibili sorprese, e io sono un po’ preoccupato per l’economia italiana”.

Borsa:Milano chiude in calo con AtlantiaFesteggiano Moncler e Recordati, spread Btp-Bund a 159 punti

15 gennaio 202018:48

– La Borsa di Milano (-0,7%) chiude in calo, ultima in Europa. I listini del Vecchio continente hanno archiviato la seduta in moderato calo con gli investitori che guardano ai futuri rapporti tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. Lo spread tra Btp e Bund tedesco si attesta a 159 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,4%, nel giorno del boom di domanda per i Buoni del Tesoro a 30 anni.
Piazza Affari è stata appesantita da Atlantia (-2,6%), con i timori sul futuro della concessione ad Aspi, e dalle banche. In rosso Unicredit (-2,6%), Mps e Ubi (-1,7%), Banco Bpm (-1,6%) e Intesa (-1,1%). Seduta in rosso anche per il comparto dell’automotive con Fca (-1,9%), Cnh e Pirelli (-1,2%) e Ferrari (-0,6%). Piatta Saipem (-0,07%), dopo la sentenza di assoluzione della Corte d’appello di Milano per vicende in Algeria.
Festeggiano Recordati (+1,6%), con il via libera alla commercializzazione di un nuovo farmaco, Amplifon (+2%), Moncler (+2,7%) e Banca Generali (+2,1%).

Spread chiude in rialzo a 160 puntiRendimento titolo italiano all’1,4%

15 gennaio 202018:56

– Chiusura in lieve rialzo per lo spread. Il differenziale tra il Btp italiano e il Bund tedesco a dieci anni si attesta a 160 punti, contro i 157 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo italiano si attesta all’1,4%.

Petrolio: chiude in calo a NyQuotazioni perdono lo 0,67%

NEW YORK15 gennaio 202020:35

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,67% a 57,81 punti.

Davos: clima al top rischi, allarme daziWef, priorità ambiente scavalcano economia e finanza

15 gennaio 202010:51

– C’è il clima, per la prima volta, in cima ai rischi globali. Con eventi climatici estremi, disastri ambientali causati o meno dall’uomo, perdita di biodiversità e un’inazione di fronte al cambiamento climatico che scavalcano, fra le minacce per il mondo, i rischi fino ad oggi percepiti come più incombenti, quelli legati l’economia globale e il sistema finanziario. L’allarme arriva dal Global Risks Report del World Economic Forum, che avverte anche: da un esacerbarsi della polarizzazione politica e dello scontro economico, incentrato sui dazi, che hanno sostituito l’approccio multilaterale, potrebbe innescarsi uno scenario “catastrofico”.

Debito scende a novembre a 2.444,6 mldIncide avanzo cassa, effetti premi e rimborso titoli, liquidità

15 gennaio 202011:13

– A novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è stato di 2.444,6 miliardi, in diminuzione di 2,2 miliardi rispetto ad ottobre. E’ quanto si legge nella pubblicazione “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” della Banca d’Italia. Il calo è dovuto, sia all’avanzo di cassa (1,6 miliardi) che agli effetti di scarti premi all’emissione rimborso e della rivalutazione di titoli indicizzati che hanno ridotto il debito di 0,5 miliardi e alla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (0,1 miliardi, a 55,4 miliardi).
In particolare il debito delle amministrazioni centrali è diminuito di 2,1 miliardi e quello delle amministrazioni locali di 0,1 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.

Istat, i nonni salvano oltre 7 milioni di famiglie dalla povertàIl 36% dei pensionati sotto i 1.000 euro

16 gennaio 202010:28

In Italia 7,4 milioni di famiglie, circa una su tre, vivono di pensione. Nel senso che gli assegni sono la principale fonte di reddito. Un dato che la dice lunga sull’invecchiamento della popolazione e su quanto la pensione sia diventata fondamentale per andare avanti. Un ammortizzatore sociale strategico in epoca di ‘lavoretti’. Tanto che “la presenza di un pensionato all’interno di nuclei ‘vulnerabili’ consente “quasi di dimezzare l’esposizione al rischio di povertà”. Insomma i nonni fanno da paracadute e ‘salvano’ figli e nipoti. A certificarlo è l’Istat che fa il conto sulle famiglie con anziani, ma il fenomeno ha proporzioni ancora più ampie perché spesso si condivide l’assegno pur vivendo sotto tetti diversi.Scatta evidentemente una solidarietà familiare tra generazioni che supera nel concreto il dibattito sui ricalcoli e gli altri possibili interventi di bilanciamento. Certo una cosa è quando a trattare di ‘diritti acquisiti’ sono genitori e figli, un altro quando a decidere è lo Stato. Inoltre chi si ritira oggi ha iniziato a lavorare negli anni Settanta e Ottanta, cumulando l’anzianità contributiva in tutt’altro mondo. L’Istat lo dice in modo chiaro: “é progressivamente aumentato il peso delle pensioni maturate nelle fasi di maggiore crescita economica”. Per chi invece adesso è alle prese con il mercato del lavoro la situazione è più difficile e il tutto si riflette sul reddito: “in termini nominali l’importo medio delle prestazioni del 2018 è aumentato del 70% rispetto a quello del 2000, con una dinamica più marcata rispetto a quella registrata dalle retribuzioni”. Ma non tutti i pensionati possono far affidamento su certi budget. Più di uno su tre, il 36,3%, riceve ogni mese meno di mille euro lordi, il 12,2% non supera i 500. E’ l’Istat stesso a denunciare “l’ampia disuguaglianza di reddito tra i pensionati”. Divari che si riflettono sul territorio – il Nord assorbe metà della spesa – e sulle donne che risentono di carriere discontinue.

Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzoFirma mini accordo commerciale Cina-Usa spinge i listini

TOKYO16 gennaio 202001:35

– Avvio col segno positivo per la Borsa di Tokyo, che trae spunto dai nuovi massimi fatti segnare a Wall Street dopo la firma del mini accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, aprendo di fatto a una tregua nella guerra dei dazi tra i due paesi. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,21% a quota 23,965.61, con un guadagno di 49 punti. Sul mercato valutario lo yen torna ad indebolirsi sul dollaro a 109,90 e sull’euro a 122,60.

Cambi: euro in lieve calo a 1,1148 dlrLa moneta unica vale 122,60 yen

16 gennaio 202008:30

– Euro in lieve calo in avvio di mattinata: la moneta unica è scambiata a 1,1148 dollari (1,1154 dollari dopo la chiusura di Wall Street di ieri sera) e 122,60 yen.

Oro: tiene guadagni a 1.556 dlr l’onciaPalladio tocca record storico a 2.285,55 dollari

16 gennaio 202008:35

– Le quotazioni dell’oro mantengono i guadagni di ieri dopo l’annuncio dell’accordo Usa-Cina. Il lingotto con consegna immediata viaggia a 1.555,98 dollari l’oncia dopo aver segnato mercoledì un rialzo dello 0,6%. In calo l’argento (-0,4% a 17,93 dollari l’oncia), mentre il platino sale dello 0,6% a 1.028 dollari e il palladio segna un nuovo record a 2.285,55 dollari l’oncia.

Petrolio: sale a 58,2 dollari al barileAnche Brent in rialzo a 64,5 dollari

16 gennaio 202008:38

– Quotazioni del petrolio in leggero rialzo nella notte dopo l’accordo Usa-Cina ufficializzato ieri.
I contratti sul greggio Wti con consegna a febbraio, dopo un calo dello 0,7% registrato ieri, guadagnano 45 centesimi a 58,26 dollari al barile. Sale anche il prezzo del Brent (+0,8%) a 64,49 dollari.

Spread Btp Bund apre a 159,7 puntiTasso di rendimento del decennale italiano all’1,39%

16 gennaio 202008:40

– Avvio di mattinata sostanzialmente stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra titoli di Stato segna 159,7 punti rispetto ai 160 di ieri in chiusura di giornata.
Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,39%.

Borsa: Asia debole, dazi non incidonoFuture su Europa positivi, attesa su discorso Lagarde

16 gennaio 202008:50

– Borse di Asia e Pacifico deboli nonostante la firma della prima fase dell’accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, che di fatto porta a una tregua nella guerra dei dazi ma che secondo più di un osservatore non è destinato ad ulteriori progressi. Piatta Tokyo (+0,07%) in un mercato in cui prevalgono le prese di beneficio. Sugli stessi livelli Hong Kong (+0,04%). Calo marcato, invece, per Shanghai (-0,52%), marginale Shenzhen (-0,15%) mentre viaggiano in positivo Seul (+0,77%) e Sidney (+0,67%). Poco incide sui listini la stima del vice premier cinese Liu He che vede il Pil della Cina nel 2019 in crescita di oltre il 6%. Future sull’Europa in prevalenza positivi con l’agenda macro concentrata sul alcuni dati. Tra questi le immatricolazioni, in crescita dell’1,2% nel 2019 sul mercato europeo. A metà giornata attese le minute dell’ultimo meeting della Bce e il discorso della Lagarde. Dagli Usa nel pomeriggio vendite al dettaglio e richieste sussidi disoccupazione.

Borsa: Milano apre a +0,41%Ftse Mib a 23.861 punti

16 gennaio 202009:05

– Piazza Affari apre in rialzo dello 0,41% con il Ftse Mib a 23.861 punti.

Borsa: Europa apre positivaParigi +0,12%,Francoforte +0,23%, Londra controcorrente a -0,11%

16 gennaio 202009:16

– Borse europee in apertura in prevalenza positive all’indomani della firma della prima fase dell’accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti. Parigi guadagna lo 0,12% con il Cac 40 a 6.039 punti. Francoforte sale dello 0,23% con il Dax a 13.463 punti. Londra è controcorrente e registra un -0,11% con il Ftse 100 a 7.634 punti.

Auto in Europa,nel 2019 +1,2%. Fca -7,3%Acea, forte crescita a dicembre (+21,4%). Bene Fiat e Jeep

TORINO16 gennaio 202010:21

Il mercato europeo dell’auto chiude il 2019 con un segno positivo: le immatricolazioni nell’area Ue più Efta sono state 15.805.752, con una crescita dell’1,2% rispetto al 2018. Forte crescita a dicembre: sono state vendute 1.261.742 auto, il 21,4% in più dello stesso mese dell’anno precedente. I dati sono dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei dell’auto.
Nel 2019 il gruppo Fca ha venduto 946.571 auto nell’area Ue più Efta, il 7,3% in meno del 2018. La quota è pari al 6% a fronte del 6,5% dell’anno precedente. Nel mese di dicembre le immatricolazioni del gruppo sono state 69.431, in crescita del 13,8%, con la quota che scende dal 5,9 al 5,5%. Nel 2019 Fca ha ottenuto un risultato positivo in Germania dove le vendite aumentano del 4,4% e la quota è pari al 3,1%. Il gruppo ottiene “ottimi risultati” a dicembre in Spagna (+23,3% e quota in crescita al 4,3%), in Germania (+29,6%) e soprattutto in Francia (+35,6% e quota al 3,9%).

Borsa: Milano +0,69% con Mps UbiNei bancari bene anche Banco Bpm, positiva Atlantia

16 gennaio 202009:56

– Piazza Affari conferma l’intonazione positiva e sale dello 0,69% con il Ftse Mib a 23.927 punti. Di buon passo i bancari ed in particolare Mps che guadagna il 3,4% dopo aver superato anche la soglia del +5% all’indomani del collocamento di un bond da 400 milioni, facendo un altro passo avanti verso gli obiettivi del piano di ristrutturazione concordato con l’Ue. In evidenza anche Ubi (+3,22%) che ha piazzato in settimana un subordinato sempre da 400 milioni e ha raggiunto un accordo con i sindacati sul ricambio generazionale. Bene anche anche Banco Bpm (+2,6%) e Fineco (+1,63%) che ieri ha comunicato l’ingresso in cda di Andrea Zappia, responsabile Europa di Sky. Tra gli altri acquisti su Campari (+1,69%) con il buy di Jefferies. Atlantia guadagna l’1,56% in attesa di capire cosa succederà sulla concessione ad Autostrade che oggi ha un cda. Rialzo contenuto per Fca (+0,55%) dopo il dato delle vendite in Europa nel 2019. Spread a 160 punti da un iniziale 159,7.

Intesa: al via giornata per lo sviluppo sostenibileBanca presenta iniziative su sociale, giovani, cultura, innovazione

16 gennaio 202010:46

Dalla coesione sociale per ridurre le disuguaglianze, alla finanza d’impatto per favorire l’inclusione, all’ economia circolare, alla crescita l’occupazione, l’innovazione. SEGUI LA DIRETTA DELL’EVENTO

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Sono questi alcuni dei temi ai quali è dedicata la mattinata di confronto organizzata da Intesa Sanpaolo per presentare i risultati e le nuove iniziative del gruppo in ambito sociale, occupazione giovanile, promozione culturale, economia circolare e innovazione. “Intesa Sanpaolo motore per lo sviluppo sostenibile e inclusivo” è il titolo dell’appuntamento che si svolge stamani a Milano presso il Centro congressi della Fondazione Cariplo, articolato in un confronto con gli stakeholder e i partner con cui lavora Intesa, per raggiungere gli obiettivi di crescita sociale, culturale e civile al centro del Piano di impresa 2018-2021. Tra i protagonisti della giornata oltre al presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, il CEO e Consigliere Delegato Carlo Messina, Rob Kapito, presidente di BlackRock, il ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano che interviene sul tema dell’innovazione come fattore di competitività del Paese e numerosi rappresentanti di istituzioni ed enti no profit, da Letizia Moratti, Co-Fondatrice Fondazione San Patrignano a Catia Bastioli, presidente Terna e amministratore delegato Novamont. Dalla coesione sociale per ridurre le disuguaglianze, alla finanza d’impatto per favorire l’inclusione, all’ economia circolare, alla crescita l’occupazione, l’innovazione.
Sono questi alcuni dei temi ai quali è dedicata la mattinata di confronto organizzata da Intesa Sanpaolo per presentare i risultati e le nuove iniziative del gruppo in ambito sociale, occupazione giovanile, promozione culturale, economia circolare e innovazione. “Intesa Sanpaolo motore per lo sviluppo sostenibile e inclusivo” è il titolo dell’appuntamento che si svolge stamani a Milano articolato in un confronto con gli stakeholder e i partner con cui lavora Intesa, per raggiungere gli obiettivi di crescita sociale, culturale e civile al centro del Piano di impresa 2018-2021. Tra i protagonisti della giornata oltre al presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, il CEO e Consigliere Delegato Carlo Messina, Rob Kapito, presidente di BlackRock, la ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione,Paola Pisano.

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Lavoro: ok contratto Adepp-sindacati, riguarda 2.800 addetti
Oliveti, accordo considera cambiamenti e rispetta autonomia Enti

16 gennaio 202010:30

– Firmato oggi il contratto collettivo nazionale 2019-2021 dell’Adepp (Associazione dei 20 Enti previdenziali ed assistenziali privati e privatizzati), sottoscritto oggi presso la sede dell’Associazione, con “soddisfazione”, recita una nota dei presidenti delle Casse pensionistiche dei professionisti e dei rappresentanti delle sigle sindacali; l’accordo, riferiscono fonti dell’Adepp, riguarda circa 2.800 dipendenti. “Dopo dieci anni, oggi abbiamo firmato un contratto che rispecchia pienamente sia la natura privata degli Enti sia i cambiamenti in atto, rispettando e tenendo al centro del proprio interesse l’intera sfera lavorativa e sociale dei dipendenti delle Casse di previdenza privata e della Associazione stessa”, dice il presidente dell’Adepp Alberto Oliveti. “Esprimiamo piena soddisfazione per la sottoscrizione del contratto, che contiene elementi di tutela dei lavoratori in linea con la conciliazione vita/lavoro”, afferma il sindacalista Andrea Ladogana (Cisl), in rappresentanza di tutte le sigle presenti, spiegando che “dopo un decennio si rimette al centro il contrato nazionale come strumento indispensabile per la definizione dei doveri e dei diritti dei lavoratori. Inoltre, si riallineano anche le condizioni economiche con l’adeguamento dei tabellari”, si chiude la nota.

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